Post in evidenza

Polifonia italiana – La rivista studentesca del Centro Studi Italiani dell’Universitร  del Saarland

Care e cari,

sono lieta di comunicare che alla pagina dedicata alย Centro di Studi Italianiย dell’Universitร  del Saarland รจ stato pubblicato il primo numero della rivista studentesca semestraleย Polifonia italiana.

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore chi ha collaborato in redazione e chi vorrร  offrire il suo contributo per il secondo numero.

Sottolineo con viva soddisfazione la nascente collaborazione con la radio internazionaleย Italia Radiosa, per la quale la redazione produrrร  mensilmente podcast su temi proposti dal MAECI.

Sono benvenuti commenti e/o suggerimenti che riferirรฒ puntualmente alla redazione.

Sono altresรฌ auspicabili contributi da studentesse e studenti da altri lettorati nel mondo: basterร  inviare il file comprensivo di QR CODE, che conduce al file audio corrispondente, e di descrizione delle immagini presenti.

Presentazione in forma blended del primo numero:

10 aprile 2026

Presentazione in forma blended del secondo numero:

10 luglio 2026

Un caro saluto

Marzia Vacchelli

Post in evidenza

Borse di studio offerte dal Governo italiano a studentesse e studenti residenti allโ€™estero (IRE): โฐ Invia la tua candidatura entro il 26 marzo 2026!

https://www.esteri.it/it/servizi-opportunita/opportunita/borse-di-studio/per-cittadini-stranieri/borsestudio_stranieri/

๐ŸŽ“ Sogni di studiare in Italia?

๐ŸŒ รˆ online il bando per le borse di studio 2026โ€“2027 offerte dalla #Farnesina per studentesse e studenti straniere/i e italiane/i residenti allโ€™estero.

๐Ÿ“ Le borse consentono di svolgere programmi di studio, formazione o attivitร  di ricerca presso le istituzioni italiane, favorendo lo sviluppo accademico e il contatto diretto con il sistema universitario e culturale del nostro Paese.

โฐ Invia la tua candidatura entro il 26 marzo 2026!

๐Ÿ”— Per maggiori informazioni consulta il bando: https://lnkd.in/dDywp2qP

Post in evidenza

Preparare gli studenti europei a un mondo incerto: online il nuovo rapporto Eurydice

Dallโ€™infanzia alla primaria, i sistemi educativi europei rafforzano competenze di resilienza, sicurezza e cooperazione per affrontare un mondo sempre piรน complesso

di Erica Cimรฒ

I disastri climatici, gli attacchi informatici, le pandemie e lโ€™instabilitร  geopolitica non costituiscono piรน rischi remoti: sono sempre piรน parte della realtร  quotidiana dellโ€™Europa. Lโ€™istruzione svolge un ruolo cruciale nel supportare i bambini a comprendere tali rischi e a rispondere con fiducia, solidarietร  e resilienza.

รˆ stato pubblicato il nuovo rapporto di Eurydice โ€œPreparedness education in Europe โ€“ 2025โ€, che prende in esame come lโ€™educazione alla preparazione alle emergenze sia integrata nellโ€™educazione della prima infanzia e nellโ€™istruzione primaria nei sistemi educativi europei. Basandosi sui dati dellโ€™anno scolastico 2025-2026, il testo analizza come i sistemi educativi supportino i bambini nello sviluppo di competenze essenziali per la preparazione: dalla consapevolezza del rischio alla cooperazione efficace in situazioni di emergenza.

I risultati dimostrano che la preparazione alle emergenze viene sempre piรน considerata una dimensione chiave dellโ€™istruzione. In tutta Europa, approcci curricolari innovativi e piani di resilienza a livello di istituto stanno supportando le scuole ad anticipare, attutire e rispondere ad eventi imprevisti, promuovendo la crescita di una nuova generazione informata, competente e pronta allโ€™azione.

Questo lavoro si inserisce nel contesto politico dellโ€™Unione europea. A marzo 2025, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato lโ€™importanza di rafforzare la preparazione dellโ€™Europa alle crisi e alla sicurezza come responsabilitร  condivisa a livello europeo. Questo slancio politico รจ stato rafforzato dal lancio della Strategia dellโ€™UE per unโ€™Unione della preparazione, che evidenzia il ruolo dellโ€™istruzione come leva fondamentale per la preparazione della popolazione, in linea con gli obiettivi dellโ€™Unione delle competenze.

Principali risultati

  • Progressione nei curricoli: i riferimenti alla preparazione alle emergenze passano da circa la metร  dei Paesi a livello di educazione della prima infanzia a quasi tre quarti a livello di istruzione primaria. Anche nei sistemi dove non รจ esplicitamente inclusa nei curricoli, le autoritร  nazionali mettono generalmente a disposizione degli insegnanti risorse e strumenti dedicati.
  • Focus differenziato per livello di istruzione: nellโ€™educazione della prima infanzia, lโ€™attenzione รจ rivolta al riconoscimento del pericolo, alla comprensione di semplici regole di sicurezza e alla protezione di sรฉ attraverso routine quotidiane e attivitร  ludiche. Nellโ€™istruzione primaria, tali basi si sviluppano in competenze piรน pratiche e orientate allโ€™azione, con una maggiore autonomia nella risposta alle emergenze.
  • Centralitร  delle competenze di protezione della vita: la maggior parte dei Paesi sottolinea abilitร  legate al riconoscimento delle diverse tipologie di rischio, allโ€™adozione di comportamenti protettivi e allo sviluppo della resilienza in situazioni imprevedibili.
  • Formazione degli insegnanti disomogenea: nella maggior parte dei sistemi educativi europei, la preparazione alle emergenze non costituisce un requisito formale nella formazione iniziale degli insegnanti. Dove prevista, la formazione riguarda soprattutto le politiche di sicurezza nazionali e la risposta pratica alle emergenze.
  • Crescente attenzione politica: un numero crescente di Paesi integra lโ€™educazione alla preparazione nei piani nazionali di resilienza, si allinea ai quadri di riferimento dellโ€™UE e ricorre al sostegno finanziario e tecnico europeo.
  • Sviluppi futuri: circa metร  dei sistemi educativi prevede di rafforzare ulteriormente lโ€™educazione alla preparazione a livello nazionale, spesso attraverso un approccio scolastico integrato che coinvolga dirigenza, personale e studenti.

Consulta il rapporto โ€œPreparedness education in Europe โ€“ 2025โ€ >>

Post in evidenza

Progetto ยซAtlante Architettura Contemporaneaยป della Direzione Generale Creativitร  Contemporanea del Ministero della Cultura.

https://atlantearchitetturacontemporanea.cultura.gov.it/category/caccia-al-tesoro/

Lโ€™Italia possiede il piรน cospicuo patrimonio di beni culturali del mondo, del quale fanno parte, tra lโ€™altro, piรน di 3.400 musei, 2.000 aree archeologiche e ben 54 siti che sono classificati dallโ€™Unesco come โ€œpatrimonio dellโ€™umanitร โ€.

In Italia esistono musei di ogni genere progettati non solo per esporre opere dโ€™arte o reperti archeologici, ma anche prodotti dellโ€™industria o della ricerca tecnologica, per narrare le storie della scienza, delle cittร  o dei territori.

Continua quindi il viaggio per immagini tra le architetture piรน recenti del nostro ricco patrimonio, grazie al progetto

Atlante Architettura Contemporanea

della Direzione Generale Creativitร  Contemporanea del Ministero della Cultura.

Attraverso lo sguardo dei fotografi che hanno saputo valorizzare i contenuti del ยซCensimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggiยป, รจ possibile scoprire itinerari tematici originali che raccolgono, su tutto il territorio nazionale, edifici piรน o meno noti.

Il viaggio prosegue con ยซCaccia al tesoroยป. Un itinerario alla scoperta di musei, biblioteche, spazi archeologici e spazi espositivi che, anche nei luoghi piรน inattesi, uniscono il valore dei contenuti alla qualitร  architettonica degli edifici e degli allestimenti, raccontando storie di arte, scienza, industria e territorio.

Fotografie ยฉ Marco Introini, Alessandro Lanzetta, Emanuele Piccardo (didascalie nelle immagini)

Post in evidenza

Erasmus+ e partecipazione democratica: alcune risorse a sostegno dellโ€™impegno civico nei progetti

12/02/2026 

A cura di Elena Maddalena

La prioritร  โ€œPartecipazione alla vita democratica, Valori europei e impegno civicoโ€ nei progetti Erasmus+ si lega alla consapevolezza civica, il senso di appartenenza ai valori dellโ€™UE e lโ€™identitร  europea dei cittadini. Rappresenta un tema centrale per affrontare alcune delle sfide chiave del futuro dellโ€™Europa, in un momento storico di basso interesse delle persone nei confronti della politica e delle istituzioni, come dimostrano la crescente astensione alle consultazioni elettorali e la ridotta partecipazione ad altre forme di coinvolgimento civico tradizionale.

In questo contesto, diventa fondamentale promuovere percorsi educativi e partecipativi nei progetti di cooperazione Erasmus+ Azione Chiave 2, al fine di rafforzare il senso critico, la fiducia nelle istituzioni democratiche e la capacitร  dei cittadini, in particolare dei giovani, di incidere attivamente nei processi decisionali. 
Incentivare la partecipazione significa non solo contrastare lโ€™apatia e la disaffezione, ma anche far conoscere e favorire le nuove forme di partecipazione democratica disponibili, come le iniziative dei cittadini europei, le piattaforme di e-democracy e gli agorร  digitali, in modo da sostenere una cittadinanza attiva e consapevole.

La Partecipazione attiva puรฒ e deve essere promossa anche attraverso i progetti di Azione chiave 1 per lo studio e il lavoro allโ€™estero โ€“ Mobilitร  individuale ai fini dellโ€™apprendimento. Sono progetti importanti perchรฉ rendono i cittadini partecipi nella creazione del proprio contesto urbano, e sociale. Questo permette di ottenere soluzioni piรน inclusive, sostenibili e condivise.

II dati ufficiali, a cinque anni dallโ€™avvio del Programma, segnalano che in Italia la prioritร  Partecipazione alla vita democratica resta la meno frequente nelle candidature per i progetti di cooperazione Erasmus+ Azione Chiave 2,indipendentemente dagli ambiti educativi. Nel complesso e in media tra i quattro settori educativi (vedi sotto) questa prioritร  รจ stata scelta come tematica principale solo in 11 casi su 100.

Ma perchรฉ lavorare su questi temi a scuola, allโ€™universitร , nei centri di formazione professionale e in tutti gli altri i contesti educativi, formali e non formali, puรฒ essere interessante e utile nellโ€™ambito di un progetto Erasmus+? Quali possono essere i vantaggi?

Una risposta arriva dallโ€™ultimo video realizzato da SALTO Participation and Information, il centro risorse europeo della rete SALTO-YOUTH che supporta Eramus+ e il Corpo europeo di Solidarietร , al fine di promuovere la partecipazione democratica, lโ€™impegno civico, lโ€™alfabetizzazione mediatica e la cittadinanza attiva tra i giovani in Europa. Il centro coordina anche la Rete europea dei Participation officer Erasmus+ ed ECS, un network nato nel 2024 e composto dallo staff di 35 Agenzie nazionali Erasmus+ presenti in 23 paesi europei. 

Participation officer sono figure presenti in tutte le Agenzie Erasmus allo scopo di implementare le strategie europee sul tema, organizzare eventi che promuovono le prioritร , raccogliere  e condividere buone pratiche di progetti, e diffondere le risorse e le iniziative Erasmus+ disponibili sulla prioritร .

SALTO Participation and Information e la rete degli officer

Lโ€™idea alla base della Rete Participation network รจ promuovere in modo concreto e strutturato contenuti legati alla democrazia, lโ€™impegno civico e i valori europei nei progetti Erasmus+ e Youth; a sostegno di proposte progettuali con una dimensione formativa che aiuti a comprendere perchรฉ la partecipazione attiva e democratica non sia solo un valore, ma una componente vitale per le comunitร . 

I Participation contact point della rete europea โ€“ foto di SALTO Participation and Information

In Italia nelle Agenzie Erasmus+ INDIRE (scuola, universitร  ed educazione degli adulti) e INAPP (formazione professionale) sono state designate Participationโ€™s contact point:

  • Franca Fiacco, Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP (settore VET) f.fiacco@inapp.gov.it
  • Elena Maddalena, Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE (settori scuola, universitร  ed educazione degli adulti) e.maddalena@indire.it 

Le risorse del progetto LTA PEACE+ a supporto delle candidature Azione Chiave 1 e 2

In questo sito sono disponibili inoltre alcune risorse specifiche sulla prioritร , che possono inspirare le nuove candidature e al contempo offrire materiali da utilizzare per le finalitร  educativo/formative durante le attivitร  dei nuovi progetti.

รˆ il caso delle risorse online sviluppate nellโ€™ambito della Long Term ActivityPEACE+, un progetto che vede coinvolte oltre 20 Agenzie nazionali Erasmus+ fino al 2027. Coordinato da INDIRE e con lโ€™Agenzia INAPP tra i partner, PEACE+ mira a rafforzare le sinergie tra i network di Alumni, Ambasciatori Erasmus+. 

Gli obiettivi sono promuovere la comprensione dei valori europei, far conoscere i vantaggi dellโ€™appartenenza allโ€™UE e stimolare un maggiore impegno civico e partecipazione democratica tra i giovani. Il progetto prevede lo sviluppo di moduli formativi, attivitร  di comunicazione e divulgazione, nonchรฉ iniziative di ricerca scientifica sui temi dellโ€™impegno civico. Tra le risorse giร  disponibili online si segnalano:

Verso le scadenze Azione Chiave 1 e 2 

Lโ€™invito si rivolge quindi a tutte le organizzazioni interessate a considerare questa tematica nelle candidature Azione Chiave 1 e 2 in vista delle prossime scadenze, contribuendo cosรฌ allo sviluppo di progetti che non solo possono mobilitare giovani e adulti, ma anche metterli in relazione in modo consapevole e proattivo con il contesto civico e democratico europeo.

di Elena Maddalena, Erasmus+ INDIRE e Franca Fiacco, Erasmus+ INAPP

Post in evidenza

LA CURA EDUCATIVA IN CARCERE ยฉ2025 saperinrete.cloud

https://www.saperinrete.cloud/pubblicazioni/la-cura-educativa-in-carcere/

Eโ€™ disponibile da oggi in formato digitale โ€œLa cura educativa in carcere. Lโ€™istruzione carceraria tra pena e rieducazione,  la nuova pubblicazione dei  Quaderni della ricerca del CRRS&S CPIA Lombardia, a cura di Corrado Cosenza.

Lโ€™opera รจ un volume โ€œcoraleโ€ che indaga a tutto tondo sul ruolo dellโ€™istruzione carceraria come dispositivo costituzionale di umanizzazione nei contesti difficili della detenzione.

Attraverso contributi teorici, analisi normative, riflessioni pedagogiche ed esperienze sul campo, il libro esplora la scuola in carcere come spazio di cura educativa, di riconoscimento della persona e di riapertura del futuro possibile.

Il carcere รจ letto non come margine separato ma come specchio delle fragilitร  sociali; in questo quadro lโ€™educazione degli adulti assume un valore decisivo nel tenere insieme pena e rieducazione, responsabilitร  e dignitร , sicurezza e diritti.

I saggi  โ€“ offerti dai migliori esperti sul tema โ€“ affrontano temi centrali quali il ruolo dellโ€™insegnante in carcere, le didattiche attive, la formazione professionale e il rapporto tra istruzione e trattamento penitenziario, dando voce alle loro solide esperienze di ricerca. 

Il quaderno attraversa il tema della cura educativa senza semplificazioni e senza indulgenze:  lo fa intrecciando riflessione pedagogica, quadro normativo, sguardo istituzionale ed esperienze sul campo, restituendo unโ€™immagine della scuola in carcere come spazio di relazione, di parola e di apprendimento adulto.

In questo senso Lucia Pacini, direttrice del CRRS&S della Lombardia scrive nella sua introduzione che

โ€œin carcere la cura educativa assume un valore ancora piรน radicale. Lร  dove la vita รจ sospesa e il tempo รจ scandito dallโ€™attesa, la scuola diventa spazio di rigenerazione. Unโ€™aula che si apre tra le mura di una casa circondariale รจ molto piรน di un luogo fisico: รจ un laboratorio di fiducia. Lรฌ lโ€™apprendimento non serve soltanto a colmare lacune, ma a riannodare i fili spezzati della memoria, a restituire voce e pensieroโ€.

I contributi raccolti affrontano nodi centrali dellโ€™istruzione penitenziaria: il mestiere dellโ€™insegnante in carcere e la sua esposizione umana e professionale; le didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sรฉ; il rapporto tra istruzione, formazione professionale e reinserimento; il dialogo โ€“ spesso faticoso ma necessario โ€“ tra scuola e trattamento penitenziario.

Accanto alle analisi, trovano spazio voci ed esperienze che restituiscono la densitร  concreta dellโ€™aula in carcere, luogo fragile e potente in cui lโ€™apprendimento diventa, prima di tutto, riconoscimento della persona.

Lโ€™opera รจ rivolta a tutti i soggetti coinvolti in questa complessa ma sfidante esperienza di formazione ed educazione. 

 Consulta e scarica gratuitamente la pubblicazione 

Webinar di presentazione del Quaderno di Ricerca

 Martedรฌ 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrร  sulla piattaforma Google Meet lโ€™evento online di presentazione del Quaderno della ricerca La cura educativa in carcere. Lโ€™istruzione carceraria tra pena e rieducazione. Lโ€™incontro, rivolto a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, sarร  unโ€™occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel volume, offrendo uno spazio di dialogo tra riflessione pedagogica, responsabilitร  istituzionale ed esperienza educativa sul campo.

Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di restituzione e di discussione, pensato per interrogare il senso dellโ€™educare nei contesti di maggiore complessitร  e per condividere pratiche, domande e prospettive che attraversano oggi la scuola in carcere e lโ€™istruzione degli adulti.

Per partecipare allโ€™evento iscriversi compilando questo form 


CRRS&S Lombardia – SaperinRete Centro Regionale Ricerca Sperimentazione e Sviluppo della Lombardia (CRRS&S)
Sede:  CPIA2 Milano Ilaria Alpi – Piazza Costa, 23 (Cinisello Balsamo)

email: crrss.cpialombardia@saperinrete.cloud

ยฉ2025saperinrete.cloud
Post in evidenza

Erasmus+ 2026: gli infoday in agenda per Scuola ed Educazione degli Adulti a cura dellโ€™Agenzia INDIRE

A cura di Valentina Riboldi

Pronti per Erasmus+ 2026?

Lโ€™invito a presentare proposte Erasmus+ per il 2026 รจ uscito, la Guida al Programma รจ online e sono giร  disponibili anche i moduli di candidatura in formato webform per tutte le Azioni: รจ il momento di lavorare in team e passare dallโ€™idea di progetto alla candidatura.

Cโ€™รจ tempo per concentrarsi sui bisogni della propria organizzazione o scuola e partire da lรฌ per lavorare a progetti di qualitร , in modo da utilizzare al meglio opportunitร  e fondi del Programma, sia che ci si avvicini per la prima volta a Erasmus+ per aprirsi alla dimensione europea dellโ€™educazione, sia che si lavori a progetti con strategia a lungo termine o su larga scala.

Le scadenze principali Erasmus+ 2026 per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti sono: 

  • AZIONE CHIAVE 1
    19 febbraio
    : KA122, Progetti di Mobilitร  di breve durata e KA121,Richiesta di Finanziamento per istituti, organizzazioni e Consorzi con Accreditamento
    29 settembre: Accreditamento per progetti di Mobilitร 
  • AZIONE CHIAVE 2
    5 marzo
    : Partenariati di Cooperazione e Partenariati su piccola scala


Gli infoday a cura dellโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE

Lโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE ha giร  messo in programma gli infoday per ogni Azione: tutti gli eventi si svolgono in modalitร  webinar e prevedono lโ€™intervento degli esperti dellโ€™Agenzia , che presenteranno in dettaglio le opportunitร , le prioritร , gli elementi cui prestare attenzione, le informazioni relative al budget e le procedure da seguire per presentare la candidatura.

Tutti gli appuntamenti in programma per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti
Ricordiamo che per partecipare รจ necessario iscriversi attraverso i link che saranno indicati per ogni webinar nelle news dedicate di prossima pubblicazione.  vai alla sezione eventi

Infoday Erasmus+ 2026 Istruzione scolastica

Le registrazioni dei webinar saranno rese disponibili alla sezione Risorse e strumenti Istruzione scolastica

Infoday Erasmus+ 2026 Educazione degli adulti

Le registrazioni dei webinar saranno disponibili alla sezione Risorse e strumenti Educazione degli adulti

Post in evidenza

Scuola nazionale del patrimonio e delle attivitร  culturali: il programma annuale 2026

https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/wp-content/uploads/2025/12/Programma-annuale-2026.pdf

Il Programma annuale 2026 della Fondazione Scuola dei beni e delle attivitร  culturali conferma la Scuola come snodo nazionale per formazione, ricerca e innovazione sul patrimonio culturale, con forte focus su MiC, PNRR e trasformazione digitale.

Architettura generale del Programma

Il documento si muove in continuitร  con il palinsesto 2025, ma rafforza il sostegno alle competenze del personale del Ministero della Cultura e il completamento dei tre investimenti PNRR.

Le attivitร  sono articolate in cinque aree integrate: Formazione, Ricerca, Internazionalizzazione, Digital education and training, Supporto allโ€™innovazione e progetti complessi, a cui si aggiunge il filone Progetti europei.

    Area Formazione: la โ€œscuolaโ€ del MiC
    • Lโ€™asse principale รจ la formazione continua del personale MiC, con azioni sistematiche di analisi dei fabbisogni, programmi per dirigenti di I e II fascia e percorsi modulari online per il personale di II area.
    • Accanto alla formazione interna, proseguono corsi executive e iniziative come Digital MAB, Musei e cambiamento climatico, su gestione finanziaria, contratti pubblici, MiC Academy, spesso in modalitร  blended e con forte taglio laboratoriale.
    Area Ricerca: dati, accessibilitร , IA
    • La ricerca si concentra su alcune traiettorie chiave: arte e spazio pubblico (con piattaforma nazionale CLIO-ICCD), accessibilitร  nei luoghi della cultura, statistiche ufficiali sulla cultura (Minicifre 2026), lavoro e professioni culturali.
    • Spicca la ricerca su IA generativa e professioni culturali, che indaga impatto sulle competenze e fabbisogni formativi, e il filone sulla partecipazione e la gestione condivisa del patrimonio, con focus sugli impatti economico-sociali e sulle reti territoriali.
    Internazionalizzazione e cooperazione
    • Il 2026 vede lโ€™Italia alla presidenza dellโ€™Ancient Civilizations Forum, con un percorso che intreccia diplomazia culturale, scambi tecnici e una โ€œRome Declaration 2026โ€.
    • Si consolidano i programmi con lโ€™America Latina (IILA, AICS) e la International School of Cultural Heritage, che fanno della Scuola un attore centrale nella circolazione internazionale di competenze e modelli di gestione del patrimonio.
    Digitale, innovazione, territori
    • Il programma Dicolab. Cultura al digitale รจ il contenitore trasversale: piattaforma FAD potenziata (chatbot, gamification), produzione multimediale, hub territoriali, visite di studio (Digital Heritage Explorers), borse BRIC e valutazione della formazione per la transizione digitale.
    • Lโ€™area innovazione lavora su capacity building per cittร  e borghi (Cantiere Cittร , Capitale italiana della cultura/libro), gaming e beni culturali, mappatura di buone pratiche (SHARE) e animazione dei 10 hub territoriali come infrastruttura formativa diffusa.

    Post in evidenza

    Ri-generare con creativitร 

    ๐Ÿ”Ž ๐‘น๐’Š-๐’ˆ๐’†๐’๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’† ๐’„๐’๐’ ๐’„๐’“๐’†๐’‚๐’•๐’Š๐’—๐’Š๐’•๐’‚ฬ€ รจ un progetto promosso dalla Direzione Generale Creativitร  Contemporanea del Ministero della Cultura per indagare iniziative e interventi dedicati alla #rigenerazioneurbana a base culturale, oltre alle attivitร  di promozione e produzione culturale negli spazi pubblici.


    ๐Ÿ“ฃ Uffici centrali e periferici del Ministero della Cultura;

    musei e luoghi della cultura pubblici o privati;

    universitร , accademie, societร  scientifiche e centri di ricerca;

    organizzazioni non profit ed enti del terzo settore;

    professionisti, operatori e mediatori culturali;

    enti pubblici;

    enti locali;

    testate giornalistiche, editoriali e operatori della comunicazione;

    scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado;

    biblioteche.

    Sono i soggetti invitati a partecipare alla ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ ๐ง๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž che intende documentare azioni, esperienze, programmi di studio e percorsi di ricerca dedicati al tema.


    โฒ๏ธ Scadenza per gli uffici del Ministero della Cultura: ๐Ÿ‘๐ŸŽ ๐ ๐ž๐ง๐ง๐š๐ข๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” ore 12.00 (ora italiana)


    โฒ๏ธ Scadenza per gli altri soggetti: ๐Ÿ๐Ÿ“ ๐Ÿ๐ž๐›๐›๐ซ๐š๐ข๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” ore 12.00 (ora italiana). La trasmissione deve avvenire esclusivamente allโ€™indirizzo di posta ordinaria dedicato: 

    dg-cc.rigenerare@cultura.gov.it


    ๐Ÿ‘‰ Scopri di piรน e partecipa https://lnkd.in/d_PrZPHW

    Universitร , accademie, societร  scientifiche e centri di ricerca

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi alla rigenerazione urbana a base culturale;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi allโ€™arte negli spazi pubblici;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi allโ€™analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticitร  individuati;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi allโ€™analisi e alla valutazione di impatto relativa ad attivitร  di produzione culturale negli spazi pubblici o di rigenerazione urbana a base culturale;
    • progetti di collaborazione e coordinamento tra istituzioni diverse, finalizzati alla realizzazione o allo studio delle attivitร  oggetto della ricognizione;
    • metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dallโ€™indagine;
    • attivitร  di collaborazione con amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto;
    • programmi di alta formazione (dottorati, master o scuole di specializzazione) volti alla costruzione di figure professionali specializzate sui temi della qualitร  dello spazio pubblico, della promozione culturale, della produzione di attivitร  culturali in collaborazione con le comunitร  locali;
    • attivitร  di disseminazione degli esiti delle ricerche quali pubblicazioni, documentari, convegni, etc.
    Enti pubblici

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • politiche e strumenti di governo del territorio che utilizzino la cultura come volano per la rigenerazione urbana;
    • iniziative di promozione culturale e sensibilizzazione sui temi della rigenerazione a base culturale in aree dismesse o marginali;
    • avvisi pubblici per la trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale, promossi dagli enti locali;
    • trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale;
    • iniziative di progettazione partecipata e coinvolgimento delle comunitร  (coprogettazione, amministrazione condivisa, etc.), che prevedano la promozione culturale tra le attivitร  funzioni proposte;
    • iniziative di tutela e valorizzazione di beni comuni, con particolare attenzione allโ€™ambito culturale e allโ€™inclusione sociale;
    • programmi di formazione e di sensibilizzazione sui temi della rigenerazione urbana a base culturale e alla promozione culturale negli spazi pubblici;
    • programmi di ricerca relativi allโ€™analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticitร  individuati;
    • metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dalla presente ricognizione;
    • attivitร  di collaborazione con altre amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto.
    Professionisti, operatori e mediatori culturali

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • esperienza diretta nella realizzazione di progetti di arte, architettura e design partecipati, (realizzata individualmente o presso istituzioni);
    • contributo e ruolo delle diverse professionalitร  allโ€™interno delle organizzazioni che operano nella produzione culturale;
    • percorsi formativi e professionalizzanti dedicati alle pratiche partecipative e alla mediazione culturale, compresi tirocini, apprendistati e formazione sul campo;
    • ruolo della formazione universitaria nello sviluppo delle competenze e nellโ€™organizzazione delle attivitร ;
    • strumenti e modalitร  di trasmissione delle esperienze e affiancamento alle nuove generazioni di professionisti;
    • percorsi lavorativi allโ€™interno del settore: durata, prospettive di crescita ed evoluzione dellโ€™attivitร  professionale;
    • forme di partecipazione volontaria e attivitร  professionale nelle organizzazioni, con riferimento ai ruoli e alle responsabilitร ;
    • programmi di formazione nazionale e internazionale, inclusi programmi si scambio e residenze allโ€™estero;
    • esperienze di lavoro in gruppi multidisciplinari, coordinamento e gestione dei progetti;
    • relazione tra progetto culturale e formazione professionale, con particolare attenzione al valore della collaborazione.

    Alla testimonianza possono essere allegate una selezione bibliografica riferita alla produzione dellโ€™ente ed eventuali estratti, saggi, articoli pubblicati su riviste, quotidiani, newsletter o altro.

    Lโ€™indagine รจ rivolta a professionisti della cultura singoli o in forma associata (quali ad esempio, gestori di spazi, curatori, artisti, architetti, designer o qualsiasi altra professionalitร ) direttamente coinvolti nella realizzazione di progetti, attivitร  o opere che prevedano, o abbiano previsto, forme di partecipazione delle comunitร  nella loro realizzazione.

    https://diac.cultura.gov.it/

    Post in evidenza

    La Comunicazione Interculturale tra italiani e altri popoli – Progetto in progress a cura di Paolo E. Balboni e pubblicazioni ad accesso libero

    Comunicazione tra italiani e britannici ย per chi insegna inglese in Italia e italiano in Gran Bretagna. Fa parte delle schede su 25 culture, in accesso libero inย www.unive.it/crdl. Tutte le schede sono work in progress: chi vuole puรฒ intervenire, aggiungere, contraddire, integrare.

    Pubblicazioni ad accesso libero

    Balboni, P. E. (2025).   Capovolgere la formazione dei docenti di italiano, lingue straniere e lingue classiche. Venezia: Edizioni Ca’ Foscari. http://doi.org/10.30687/978-88-6969-555-1

    Della Putta, P.; Ghia, E. (2025). La focalizzazione sulla forma nell’apprendimento e nell’insegnamento delle lingue straniere. Aspetti linguistici, psicolinguistici e glottodidattica, Venezia: Edizioni Ca’ Foscari. http://doi.org/10.30687/978-88-6969-899-6

    Educazione Linguistica _ Language Education, EL.LE, n. 2, 2025 indice alla fine della mail

    DOI http://doi.org/10.30687/ELLE/2280-6792/2025/02

    Ferrucci F. (2025) Textual Accessibility, Consumption Experiences and Scenarios of Literacy Through Audiobooks: What Can Be Learnt From the Public of Blind and Partially Sighted Persons. International Journal of Linguistics, 4, 134-155 https://doi.org/10.5296/ijl.v17i4.22837

    Italiano a scuola, 7, 2025 V. 7 (2025) | Italiano a scuola DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/v7-n1-2025 vedi indice a fine mail

    Italiano a stranieri, 36, 2025 https://flip.edilingua.it/RIV36/ indice alla fine della mail

    Spaliviero, C.; Serragiotto, G. (2025). Fostering multiliteracies in language teacher education through digital storytelling. Assessing the effectiveness of an online professional development intervention. International Journal of Linguistics, 4, 88-120. https://www.macrothink.org/journal/index.php/ijl/article/view/22809

    Tardi G. (2025), Sillabi per l’insegnamento dell’italiano a stranieri. Teorie, pratiche, contesti, Roma, Aracne. Scaricabile al link https://www.aracneeditrice.eu/free-download/9791221819724.pdf

    Iniziative gratuite di formazione

    Tutte le lingue:

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Settimana delle lingue 22-26 settembre:ย 10 webinar tenuti da Minuz, Morf, Corso, Fattori, Peppoloni, Battaglia, Koral, Leondini, Scolaro, Garbarino.ย www.anils.it

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Intercomprensione: fra lingue romanze (17 ottobre, webinar di S. Benavente Ferrera);ย fra lingue germanicheย (21 ottobre, L. Nieddu);ย fra lingue slaveย (30 ottobre, A. Masla);ย ย www.anils.it

    Italiano L1:

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Sta per nascere laย Rete Italiano L1,ย con webinar, formazione, scambio di materiali, una rivista gratuita: chi vuole prenotarsi puรฒ intanto farlo suย https://docs.google.com/forms/d/11OJhCr1GoRzM6E8K6nPFbfykFEvd8ZcvERypbjRoFmk/edit

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย 15 videolezioniย gratuite con iย link a libri e saggi onlineย sull’insegnamento dell’italiano a italiani.ย https://italiano.loescher.it/news/autoformazione-continua-dei-docenti-di-italiano-lingua-materna-33654

    Italiano LS e L2:

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Bollettino Itals, 109, miscellaneaย diย attivitร  didattiche.ย https://www.itals.it/editoriale/bollettino-itals-Giugno-2025

    Iniziative istituzionali di formazione

    Tutte le lingue

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Corso onlineย Diventare un Esperto dell’Apprendimento Linguistico,ย con esame di certificazione incluso. Iscrizione entro il 23 ottobre 2025.ย https://www.elicom.unipr.it/it/cedal/bando-20252026/

    Italiano LS

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Master II livello ITALSย ย https://www.cafoscarichallengeschool.it/master/progettazione-avanzata-dellinsegnamento-della-lingua-e-cultura-italiane-a-stranieri/ย (termine iscrizioni:ย 04/09/2025). Ulteriori informazioni prof.ssa Paola Celentin (tutor.masteritals2@unive.it)

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Master I livello:ย  “Insegnare italiano a stranieri” (IIS)ย 2025-26, Universitร  degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Aperte le iscrizioni:ย https://www.uniurb.it/corsi/1757301

    Lingue straniere

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Master online in Didattica delle Lingue Straniere (MADILS),ย Universitร  di Venezia, scadenzaย iscrizioni: 27/10/2025; Open day online: 11/09/2025 ore 17

    Strumenti gratuiti per la didattica

    Italiano L1

    ยท         Attivitร  per integrare i manuali di italiano L1 e L2

    ยท         14034_20_attivita_per_integrare_i_manuali_di_italiano_L1.pdf (loescher.it)

    Francese

    ยท         Dieci dialoghi in francese per i principianti; nel sito ci sono molti altri materiali gratuiti

    Inglese

    ยท         Blog Justin Rosenberg: nuova versione in  https://www.ingleseallinclusive.it/

    Tedesco

    ยท         Methodenkiste sulla letteratura per ragazzi, a cura di Anna Pilaski www.goethe.de/ins/it/it/spr/eng/pjk/dwn.html

    Saggi e volumi

    Bartoli Kucher S., Locatelli N., Meozzi T. (a cura di) (2025). Linguaggi per rinascere: autobiografie e incontri

    transculturali. Sezione monografica di Italiano LinguaDue, 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666 Include, di antura edulinguistica:

    Bartoccio, S. Le autobiografie alimentari per apprendere l’italiano L2/LS: una proposta didattica interdisciplinare, 300-309.

    Bartoli Kucher, S. Student teachers of language incontrano autrici transculturali e i loro testi. Tra mediazione e traduzione, 41-56.

    Bartoli, C.; Farina, C.; Pizzolato, G. Dare spazio a chi parla: l’autobiografia linguistica in un percorso di didattica laboratoriale per giovani migranti neoarrivati, 216-242.

    Campanale, L. Proposte Didattiche per L’italiano L2 a giovani studenti di un corso serale: il contributo della letteratura transculturale italofona alla riflessione sul plurilinguismo, 243-264.

    Cardona, M.; Celentin, P.; Luise, M.C. Metafore e similitudini nelle autobiografie linguistiche di studenti di italiano L2. Riflessioni e proposte, 123-136.

    Carlotti, E.; Fusaro, G. N. “Quando parlo italiano sento di essere abbracciato spesso” โ€“ “When I speak Italian, I feel like I’m being hugged”. A journey across LOTE motivation and persistence, 137-160.

    Cognigni, E.; Borisova, T.; Michelini, E. L’italiano L2 tra lavoro di cura e pluralitร  identitaria: un’indagine sui bisogni formativi delle assistenti familiari dall’Est Europa attraverso l’autobiografia linguistica, 310-331.

    Compagno, G.; Di Gesรน, F. (2025). La grammatica del cervello che comunica neurodidattica, lingue e apprendimenti, Roma: Aracne.

    Daloiso, M.; Ghirarduzzi, A. Indagare le dinamiche motivazionali degli apprendenti di lingue con DSA: il contributo dell’autobiografia linguistica, 332-353.

    Faustmann, S. Memorie e incontri transculturali. storie autobiografiche e romanzi a fumetti nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera, 284-299.

    Mujฤiฤ‡, E. Vivere e scrivere tra le due lingue, 38-40.

    Rigamonti, E. Raccontare l’altro, ascoltare l’altro e scoprire sรฉ stessi, 57-70.

    Vedovelli, M. Tra Babele e Pentecoste. Teorie e rappresentazioni visive per una politica del plurilinguismo, 3-27.

    Katelhรถn, P. (a cura di) (2025) Didattica digitale per le lingue straniere: sfide e opportunitร . Sezione monografica di Italiano LinguaDue, 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666 Include, di natura edulinguistica:

    Katelhรถn, P. La rivoluzione silenziosa: IA e mediazione nell’insegnamento delle lingue straniere, 475-492.

    Landone, E. Le relazioni al centro negli ambienti didattici digitali, 390-404.

    Paracchini, L. Intelligenza artificiale e verifica dell’apprendimento nella glottodidattica del russo, 455-474.

    Pedrazzini, L.; Nava, A.; Tenca, E. The Italy ELT Archive: Implications for second language awareness research and teacher education, 405-436.

    Ruskov, M. Assistito, supportato o generato dall’IA: Una tassonomia ispirata dalla captologia per l’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica, 493-510.

    Sergio, G. Ascolta e impara: potenzialitร  e impieghi glottodidattici del podcast, 437-454.

    Spaliviero, C.; Serragiotto, G. (2025). Fostering multiliteracies in language teacher education through digital storytelling. Assessing the effectiveness of an online professional development intervention. International Journal of Linguistics, 4, 88-120. https://www.macrothink.org/journal/index.php/ijl/article/view/22809

    Shvanyukova, P.; Pennarola, C.; Iamartino, G. (2024) (a cura di). Teaching and learning English in Italy: past, present and future perspectives. Include:

    D’Avanzo, S. Digital Literacies in Higher Education: Chat-GPT-resources and challenges.

    Gaballo, V. Innovation in multimodal language teaching and learning: AI-powered oral performance assessment.

    Giacosa, A.; Ciciliini, S. The spread of content-based English courses in Italy from the beginnings to the present: An exploratory study of CLIL and IGCSE.

    Guccione, G. Eugenio Wenceslao Foulques (1852-1928) and his contribution to the development of English language studies in Italy.

    Iamartino, G. Baretti’s Easy Phraseology from London to Turin and Leghorn: new editions, new students.

    Pagano, P. Teaching Shakespeare actively: A a case study of theatre-based learning.

    Pennarola, C. Essay writing in a technological world: The impact of online sources on students’writing.

    Pireddu, S. Reading in English: School anthologies of English literature in the Ventennio.

    Ravizza, E. Learning English senza maestro. 19th century EFL newspapers as learning beyond the classroom tools.

    Sturiale, M. Pedagogical prescriptivism in early 20 th -century correspondence language courses. Il Poliglotta Moderno (1905-1907) as a case study.

    Vicentini, A. Polyglot resources in Francesco Colsoni’s The New Trismagister (1688) for Italian learners of English.

    Zollo, S. A. Promoting the language of peace in class through student-created videos: An experimental study.

    Riviste

    Educazione Linguistica _ Language Education, EL.LE, n. 2, 2025

    URL https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/riviste/elle/2025/2/

    DOI http://doi.org/10.30687/ELLE/2280-6792/2025/02

    Balboni, P.E. La grammatica dell’italiano L1 come salvagente cognitivo per studenti ‘liquidi’, 125-142.

    Torresin, L. Insegnare le lingue speciali ad apprendenti adulti italofoni di russo come lingua straniera all’universitร . Ricognizione e analisi critica dei manuali moderni esistenti (2000-23), 143-172.

    Daloiso, M. Teaching Me Softly. A Research Study on Language Educators’ Must-Have Skills According to a Group of Prospective Teachers, 173-192.

    Venturis, A. The Evaluation of Linguistic and Cultural Mediation from Greek to Spanish and Italian, 193-212.

    Ballarรจ, S. et al. Il corpus KIParla. Una risorsa per la didattica dell’oralitร , 213-230.

    Vecchiato, V. CLIL e didattica inclusiva tra plurilinguismo e mediazione nella scuola primaria, 231-250.

    Italiano a scuola, 7, 2025 V. 7 (2025) | Italiano a scuola DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/v7-n1-2025  Include, di ricerca edulinguistica (oltre a vari esempi di “buone pratiche”):

    Arcari, C. Apprendere l’uso della punteggiatura: analisi di un corpus di grammatiche per la scuola secondaria di primo grado Claudia, 1-22.

    Mondani, P. “Occhio non vede / bocca non parla”: i proverbi e le nuove generazioni. Analisi e prospettive didattiche, 23-38.

    Bianchi, V. Declinazioni di didattica “inclusiva” nelle grammatiche per la scuola secondaria di primo grado: analisi di strategie, strumenti e contenuti, 61-80.

    Leondini, S. De te fabula narratur. Scrittura e agency secondo il Writing and Reading Workshop nella Secondaria di secondo grado, 81-126.

    Bagaglini, V. Impliciti e didattica: un’esplorazione sull’insegnamento di presupposizioni e implicature, 127-154.

    Italiano LinguaDue, 2025

    n. 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666

    Monografie: vedere

    –          Bartoli Kucher, S.; Locatelli, N.; Meozzi, T. (a cura di) (2025)

    –          Katelhรถn, P. (a cura di) (2025)

    Saggi di rilevanza edulinguistica:

    Duso, E.M. “Chi ha lingua in bocca, puรฒ andar per tutto”: studenti universitari stranieri e autobiografia linguistica in italiano L2, 511-551.

    Pagliara, F. Valutare testi regolativi attraverso la scala dell’adeguatezza funzionale, 552-562.

    Ni, Y. Analisi del feedback sulla scrittura in italiano L2: confronto tra valutazioni dei docenti e quelle di ChatGPT, 563-579.

    Jamali, M. J., Lost in Translation: Cultural and Pedagogical Pitfalls of Word-for-Word Language Transfer in Italian L2 Learning, 580-595.

    Serragiotto, G.; Tardi, G. La didattica dell’italiano alla comunitร  bangladeshi veneziana. Implicazioni per la costruzione di sillabi, 596-613.

    Amato, A. Et al. Una risorsa educativa aperta per l’uso dei corpora nella classe di italiano: excursus storico-teorico e analisi dei bisogni formativi, 650-682.

    Nardella, S. Italiano accademico nella manualistica scolastica: un’indagine campionaria, 683-707.

    Dell’Anna, M. V. I linguaggi specialistici nella scuola secondaria di II grado. Una ricognizione nei manuali di grammatica italiana, 708-727.

    Manzini, L.; Spreafico, L. L’insegnamento della pronuncia nella formazione, nella pratica e nelle attitudini di chi insegna italiano L2, 1089-1104.

    Deiana, I.; Marra, A. “L’Oscar degli Erasmus”. Un’esperienza didattica al CIS dell’Universitร  di Cagliari, 1105- 1119.

    Cinganotto L.; Montanucci, G.; Samu B. I docenti di Italiano LS in Egitto e le glottotecnologie: pratiche didattiche e formazione continua, 1120-1136.

    Santarsiere, P. Approccio di genere in contesti di italiano L2: una proposta didattica a partire dallo spot punto su di te realizzato da “pubblicitร  progresso”, 1137-1168.

    Italiano a stranieri, 36, 2025 https://flip.edilingua.it/RIV36/

    Leone, P. Abilitร  orali in L2.

    Samu, B. Lสผuso del podcast per sviluppare le competenze orali in italiano L2.

    Trubnikova, V. Lo sviluppo della consapevolezza pragmatica in classi plurilingui nella fascia d’etร  tra 6 e 12 anni.

    Martari, Y.; Albasini, A. La canzone Trap nella classe di lingua italiana. Alcune osservazioni sul panorama contemporaneo e un caso di studio.

    Montili, C. La fonetica e la fonologia per gli apprendenti dei livelli avanzati.

    Rassegna Italiana di Lingistica Applicata, RILA 2024

    n. 2-3

    Sezione monografica: vedere Shvanyukova, P.; Pennarola, C.; Iamartino, G. (2024) (a cura di).

    Saggi

    Azzalini, A.; L.I.N.N.E.A. (Learning in Neurodivergent, Non-Conventional Environments Atypically). A language learning project for neurodivergent students.

    Baruzzo, V. Frequenze e funzioni nell’acquisizione dei segnali discorsivi in spagnolo L2: il ruolo dell’uso interazionale della lingua.

    Mantovani, A. From Small-Sized Chinatowns to Italian Intermediate Schools: A Case Study on Chinese Students’ Social and Linguistic Barriers.

    Novello, A. Exploring families’ perspectives on early bilingualism initiatives in schools.

    Santipolo, M. L’educazione linguistica oggi: tra scienza, divulgazione e improvvisazione. Alcune proposte.

    Trubnikova, V. Communicative functions, situations, tasks, or else? Organising principles in Russian language syllabus design.

    Vallerossa, F. Transfer phenomena in learning Italian as L3: the case of tense-aspect systems in the multilingual Swedish context.

    Paolo E. Balboni

    Emeritus Professor of Educational Linguistics,

    Senior Researcher DSLCC,Ca’ Foscari University in Venice

    Director of the Centre for Research in Educational Linguistics,

    Chief Editor of Educazione Linguistica – Language Education https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni/riviste/elle/

    Post in evidenza

    Pubblicato il documento INDIRE โ€œAnticipare per governare il cambiamentoโ€

    https://www.indire.it/2025/08/07/pubblicato-il-documento-indire-anticipare-per-governare-il-cambiamento/

    Governare il futuro dellโ€™istruzione tra sfide demografiche e nuovi modelli di scuola

    di Costanza Braccesi

    รˆ online sul nostro sito il documento dal titolo โ€œAnticipare per governare il cambiamento. Il Sistema di Istruzione e Formazione di fronte alle sfide del cambiamento generazionaleโ€, elaborato in occasione dellโ€™audizione dellโ€™Istituto presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica (27 maggio 2025).

    La pubblicazione offre unโ€™analisi approfondita sulle trasformazioni in atto nel sistema educativo italiano, con particolare attenzione allโ€™impatto della transizione demografica e ai suoi effetti sullโ€™organizzazione scolastica, sullโ€™equitร  educativa e sulla sostenibilitร  dei servizi nei territori.

    Il testo si articola in due parti principali:

    • La prima parteย descrive il contesto attuale attraverso dati aggiornati sulle istituzioni scolastiche, gli studenti e i divari (territoriali, tecnologici, di genere, di competenze ed ecologici).
    • La seconda parteย propone una serie di approfondimenti su temi chiave: il sistema integrato 0-6, le aree interne e le piccole scuole, gli ITS, lโ€™istruzione degli adulti, lโ€™innovazione degli ambienti di apprendimento, lโ€™intelligenza artificiale nella didattica. Presenta inoltre i principali dispositivi cheย INDIRE, nellโ€™ambito del proprio ruolo istituzionale, mette a disposizione del sistema scuola e del Paese: reti territoriali, strumenti, sistemi e processi che costituiscono vere e proprie infrastrutture culturali, tecnologiche e operative per osservare, documentare e accompagnare lโ€™innovazione su larga scala.

    Chiudono il documento tre focus tematici, sviluppati su richiesta della Commissione:

    1. Il mantenimento dei presรฌdi scolastici nelle aree interne;
    2. I divari di genere nellโ€™istruzione e formazione;
    3. Lโ€™inclusione degli adulti migranti nei percorsi formativi.

    Leggi il documento completo >>

    Post in evidenza

    Rapporto Erasmus Plus 2024

    I dati forniti al seminario nazionale in programma oggi e domani 
    con le Universitร  e gli Istituti di istruzione superiore

    Oggi, mercoledรฌ 2 luglio e domani lโ€™Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE organizza a Roma nellโ€™Auditorium Antonianum, in Via Manzoni, il seminario per lโ€™avvio delle attivitร  di mobilitร  Erasmus+ finanziate nellโ€™ambito dellโ€™Invito 2025 per il settore Istruzione Superiore allโ€™interno del quale รจ stato presentato il Rapporto annuale Erasmus+ 2024. 

    La pubblicazione curata dallโ€™Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, raccoglie i risultati della partecipazione ai progetti delle Azioni chiave 1 e 2 in Italia nei settori di competenza dellโ€™Agenzia: Istruzione scolasticaIstruzione superioreEducazione degli adulti. Sono inclusi inoltre i principali risultati delle attivitร  delle Unitร  nazionali eTwinning, EPALE ed Eurydice.

    La presentazione del Rapporto Erasmus+ 2024 si inserisce allโ€™interno dellโ€™evento di avvio delle attivitร  di mobilitร  Erasmus+2025incentrato sulla Mobility of higher education students and staff supported by internal policy funds (azione chiave 131) ovvero la Mobilitร  per studenti e personale dei Paesi partecipanti al Programma Erasmus+ e sulla Mobility of higher education students and staff supported by external policy funds (azione chiave 171), ovvero la mobilitร  internazionale (extra UE) per studenti e personale degli Istituti di Istruzione superiore.

    Partecipano al seminario rappresentanti degli Istituti e dei Consorzi italiani risultati beneficiari di un Progetto di mobilitร  nellโ€™ambito dellโ€™Azione Chiave 1, oltre a rappresentanti degli Uffici relazioni internazionali, uffici Placement, uffici Disabilitร , ai Docenti delegati alle relazioni internazionali/Coordinatori Erasmus ed ai Coordinatori di Consorzi.Durante il seminario, lโ€™Agenzia Nazionale illustrerร  i principali obblighi e scadenze contrattuali per i Beneficiari di una Convenzione nelle azioni chiave 131 e 171; le modalitร  di gestione delle attivitร  di mobilitร ; le modalitร  dei controlli (controlli primari) svolti dallโ€™Agenzia Nazionale.Un focus speciale sarร  dedicato alla European Student Card Initiative, il processo di digitalizzazione della gestione delle mobilitร  Erasmus al fine di rendere il programma piรน accessibile e piรน inclusivo, grazie allo snellimento dei tempi necessari per le pratiche amministrative legate alla organizzazione della mobilitร .

    I lavori prevedono uno spazio dedicato per la condivisione delle buone pratiche attuate da alcuni Istituti di istruzione superiore nellโ€™ambito della organizzazione dei Blended Intensive Programmes, dello scambio tra pari, della mobilitร  extra europea e della European Student Card Initiative

    I dati italiani della partecipazione 2025 alle attivitร  di Mobilitร  Erasmus+

    โ€œI dati per il 2025 โ€“ dichiara Flaminio Galli, direttore dellโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE โ€“ confermano un trend di crescita positivo e coerente con gli obiettivi strategici dellโ€™Agenzia e dellโ€™Unione Europea. Rispetto al 2024, registriamo in Italia un aumento dellโ€™11,99% nel numero di studenti, docenti e staff coinvolti nei progetti di mobilitร  Erasmus+ per studio o tirocinio, pari a 40.405 persone. Si tratta di segnale forte della fiducia delle istituzioni e dei beneficiari nella qualitร  e nellโ€™impatto formativo. Il budget disponibile per questa misura supera i 146 milioni di euro, con un incremento dellโ€™11,38% rispetto allo scorso anno. Questo ci permette di offrire maggiori opportunitร  e di rafforzare il sostegno economico per i partecipanti, in particolare per coloro che affrontano condizioni socio-economiche svantaggiate. Anche lโ€™importo medio mensile per le borse Erasmus vede un miglioramento significativo, con un intervallo compreso tra i 350 e i 400 euro, corrispondente a un aumento stimato tra il 7,7% e il 23%. Inoltre, per gli studenti sarร  possibile ricevere un contributo anche a copertura delle spese di viaggio. Si tratta di un passo importante verso una mobilitร  sempre piรน accessibile, equa e sostenibileโ€.

    Per approfondire:

    Post in evidenza

    Conoscenza, impegno civico e pensiero critico contro le fake news: ecco come Erasmus+ promuove la cittadinanza e i valori UE

    A cura di Matteo Minร 

    Alcune certezze come la grande passione per lโ€™Europa, da un lato. Ma anche delle sfide aperte, come la capacitร  di saper promuovere lโ€™impegno civico e il pensiero critico nei giovani, in unโ€™epoca segnata dalle fake news, dallโ€™altro.

    Sono questi due macro temi il risultato del dibattito in scena lo scorso 9 maggio in Piazza della Repubblica a Firenze, in occasione del Festival dโ€™Europa 2025 organizzato dallโ€™Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE (QUI il racconto dei tre giorni, con foto e video)

    Il tema della tavola rotonda, moderata da chi scrive e che ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra giovani e docenti (QUI il programma completo), chiamati a portare le loro buone pratiche da progetti finanziati nei settori ScuolaEducazione degli Adulti e Istruzione superiore, oltre ad alcune esperienze di cittadinanza europea, partiva da una specifica domanda, ovvero: qualโ€™รจ il contributo dei progetti Erasmus+ alla promozione della cittadinanza e dei valori dellโ€™Unione europea? Ma soprattutto, con anche spirito critico, cercava di capire dalle singole esperienze dei relatori come ogni progetto puรฒ dare un supporto per la diffusione dei valori europei, tema molto sentito dallโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE, impegnata anche nel progetto di cooperazione transnazionale a lungo termine PEACE+. Sempre con lo scopo di favorire un dibattito costruttivo anche con il pubblico presente, รจ stato chiesto ai relatori se il programma Erasmus+ รจ oggi allโ€™altezza di tali sfide.

    Per il settore universitร , รจ prima intervenuta Elisa Villani, docente dellโ€™Alma Mater Studiorum Universitร  di Bologna, che ha portato la testimonianza del progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer (vedi QUI lโ€™intervistarealizzata a margine dellโ€™evento), raccontando come le competenze trasversali permettono di guardare allโ€™Unione Europea e ai suoi valori, per collaborazioni piรน forti, allargate e sostenibili.

    Spazio poi ad Andrea Bilotti dellโ€™Universitร  Roma Tre con il progetto FRIDAS di formazione accademica per il lavoro sociale (QUI tutti i dettagli).

    Per il settore scuola, oltre alle testimonianze di Rosa Basirico, docente del Liceo classico linguistico A. Muratori di Modena e di alcuni studenti che hanno dimostrato grande consapevolezza e preparazione sullโ€™Europa e i suoi valori, lโ€™incontro ha visto la presenza del Centro Europe Direct di Modena con Elisabetta Olivastri.

    Andrea Ciantar, dellโ€™Associazione Storie di Mondi Possibili, ha fatto riflettere sul fatto che nei partecipanti ai progetti Erasmus+ nel settore dellโ€™apprendimento degli adulti ci sia grande passione ed entusiasmo per lโ€™Europa, ma allo stesso tempo come a volte si percepisca in generale unโ€™enorme distanza tra persone e istituzioni europee, anche perchรฉ in molti non le conoscono, chiedendo poi al pubblico un punto di vista su come si potrebbe colmare tale divario. 

    Claire Marie Oโ€™Neill, referente Erasmus+ CPIA La SpeziaSelene Bertolini, docente dello stesso Centro provinciale per lโ€™istruzione degli adulti e Natalia Noemรญ Fronchkowsky, studentessa della sede di Sarzana, hanno invece parlato dellโ€™esperienza di mobilitร  degli studenti adulti nelle istituzioni europee grazie anche al consorzio ELAN (Qui il perchรฉ della nascita di ELAN).

    Lโ€™incontro si รจ concluso con il racconto dei due giovani musicisti dellโ€™Erasmus Orchestra Fausto Carpentieri (sax) del conservatorio L. Refice di Frosinone e Alyssia Cappotto (viola) del conservatorio G. Martucci di Salerno, che hanno posto lโ€™accento sul loro ruolo di Ambasciatori Erasmus+ e dellโ€™importanza di diffondere i valori europei attraverso un linguaggio universale come la musica.

    Matteo Minร , giornalista, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    Foto: Michele Squillantini


    Per approfondire

    Qui lโ€™intervista a Elisa Villani sul progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer

    Qui il video finale dei tre giorni del Festival dโ€™Europa 2025 a Firenze

    Post in evidenza

    The situation of young people in the European Union – EU Youth report 2024

    https://national-policies.eacea.ec.europa.eu/youthwiki/publications/the-situation-of-young-people-in-the-european-union-eu-youth-report-2024

    How are young people navigating the realms of education, employment, social inclusion, and political engagement?

    “The situation of young people in the European Union,” a companion to the recently released EU Youth Report 2024, offers a clear, precise and visual overview of the challenges and opportunities shaping the lives of young people in the European Union today.

    Highlighting key findings you will discover:

    ๐Ÿ“ŒYouth involvement in society and civic engagement.

    ๐Ÿ“ŒEmerging trends in employment, education, and digital skill development.

    ๐Ÿ“ŒThe pivotal role of young people in the green transition.

    ๐Ÿ“ŒChallenges to mental health and well-being.

    Check it out: https://europa.eu/!BBq6vN

    Post in evidenza

    Union of Skills: la strategia europea che mette al centro capitale umano e competenze

    A cura di Valentina Riboldi

    La Commissione europea ha lanciato il 5 marzo Union of Skills (Unione delle Competenze), una strategia che mette al centro lo sviluppo del capitale umano dellโ€™Unione europea per rafforzare la competitivitร  dellโ€™UE, che rappresenterร  anche uno dei pilastri della nuova Programmazione dopo Erasmus+. Lโ€™iniziativa รจ stata presentata tra le principali azioni dei primi 100 giorni di lavoro di questa Commissione.

    โ€œ La Union of Skills รจ la nostra strategia per aiutare le persone a rimanere al passo in un mondo che cambia rapidamente e per mantenere lโ€™Europa competitiva ed equa. In Europa, mettiamo le persone al primo posto perchรฉ il successo di ogni individuo nellโ€™apprendimento, nel lavoro e nella vita รจ fondamentale per la competitivitร  e per una Unione stabile e resilienteโ€ Roxana Mรฎnzatu, Executive Vice-President for Social Rights and Skills, Quality Jobs and Preparedness


    Le competenze acquisite lungo tutto lโ€™arco della vita dai cittadini plasmano il futuro: in un mondo che cambia rapidamente, acquisire abilitร  e competenze giuste significa avere la capacitร  di crescere, adattarsi e cogliere nuove opportunitร . In sintesi, una strategia che investe per unโ€™Europa che sempre piรน, permetta a tutti di accedere a unโ€™istruzione di qualitร  e a opportunitร  di sviluppo in ogni fase della vita. Questa iniziativa incoraggerร  anche la portabilitร  delle competenze attraverso il continente, grazie alla libera circolazione della conoscenza e dellโ€™innovazione.

    Gli elementi chiave della strategia UNION OF SKILLS

    • Raggiungere livelli piรน elevati di competenze di base attraverso istruzione e formazione ad esempio attraverso il progetto pilota Basic Skills Support Scheme a supporto delle competenze di alfabetizzazione, matematica, scienze, digitali e civiche. Insieme agli Stati membri, la Commissione svilupperร  e sosterrร  finanziariamente un quadro di misure di intervento efficaci come allerta precoce, monitoraggio, supporto personalizzato, reti.
    • Sviluppare opportunitร  di apprendimento permanente per gli adulti per aggiornare regolarmente le proprie competenze. Lโ€™aggiornamento regolare delle competenze e la riqualificazione dovrebbero essere una parte fondamentale della vita professionale delle persone nelle economie in evoluzione. La Commissione svilupperร  il progetto pilota Skills Guarantee che offrirร  ai lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione o a rischio di disoccupazione lโ€™opportunitร  di sviluppare il proprio percorso in unโ€™altra azienda o in un altro settore. 
    • Favorire il reclutamento da parte delle imprese in tutta lโ€™UE e la libera circolazione delle persone qualificate
      per sbloccare il pieno potenziale del Mercato Unico e aprire opportunitร  per lavoratori e imprese, ad esempio attraverso lโ€™Iniziativa per la Skills Portability Initiative che faciliterร  il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche in tutta lโ€™UE, indipendentemente da dove siano state acquisite. 
    • Rendere lโ€™Unione europea un polo di attrazione per i talenti chiave per lโ€™economia europea, sia allโ€™interno dellโ€™UE che in tutto il mondo, ad esempio attraverso lโ€™azione Choose Europe
    • Costruire una solida base di governance
      Realizzare lโ€™Unione delle Competenze richiederร  una responsabilitร  collettiva e una maggiore ambizione, investimento e unโ€™efficace attuazione delle riforme. La strategia parte dallo European Skills High-Level Board e da un osservatorio europeo permanente, European Skills Intelligence Observatoryfornirร  dati e previsioni riguardo alle competenze e consentirร  di attivare allarmi precoci in caso di carenze di competenze in settori critici o strategici

    La Comunicazione sullโ€™Unione delle Competenze รจ accompagnata da un Piano dโ€™Azione per le Competenze di Base e da un Piano Strategico per lโ€™Educazione STEM(scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) per migliorare le competenze in questi settori, promuovere le carriere STEM, attrarre piรน ragazze e donne e rafforzare la preparazione di fronte alle transizioni digitali e delle tecnologie ecologiche.

    Il capitale umano, lโ€™istruzione e le competenze sono definite fondamentali per garantire la competitivitร  europea; la Commissione intende infatti introdurre una nuova Raccomandazione UE-27 sullโ€™istruzione e le competenze nel ciclo del Semestre Europeo, per orientare gli Stati membri e gli attori rilevanti.

    Per approfondire   Visita il sito Union of Skills

    Post in evidenza

    Diversity and inclusion in schools: An interview with the authors – Erasmus+ Eurydice

    https://eurydice.eacea.ec.europa.eu/news/diversity-and-inclusion-schools-interview-our-authors

    Eurydice recently published a report on diversity and inclusion in schools in Europe. You can find the full study here.

    We asked the authors of the report, Sogol Noorani, Diana Antonello and Ania Bourgeois, to answer a few questions on the situation that emerges from their analysis.

    Improving access and participation and promoting equal opportunities and support in education are fundamental to ensuring that no student is left behind. What are the main initiatives supporting learners who are most likely to experience disadvantage and/or discrimination across the Eurydice education systems?

    Most reported national policies aim to promote access to mainstream education for students with special educational needs or disabilities. For example, as a result of amendments of the law on education in Lithuania, all general education schools will have to ensure as of September 2024 the access of students with special education and provide the necessary assistance and services, teaching tools and adaptations of the educational environment.  Another example related to improving accessibility and infrastructure can be found in Poland where, as part of an EU funded project, an โ€˜accessible school modelโ€™ is currently being implemented that will set standards in terms of architectural, technical, educational and social accessibility.

    Policies aimed at supporting migrant, refugee, and ethnic minority students are also widespread. These are mainly support measures to help students master the language of schooling. Some countries also promote home-language teaching and interventions to address the studentsโ€™ social and emotional support needs.

    Furthermore, many countries have implemented or strengthened measures that ensure financial support for students from disadvantaged socioeconomic backgrounds to cover various school-related expenses, including school materials, transportation, and meals. This may also involve collaboration with social services.

    Which groups receive most attention in the existing policy frameworks and in which areas do we need to invest more focus and dedication?

    Students with special educational needs or disabilities are the main target group in all areas investigated in the report โ€“ data monitoring, strategic policy frameworks, policies promoting access and participation, national curricula, learning and social-emotional support policies, and teacher education and training. Nevertheless, the data on enrolment rates in mainstream education for learners with officially recognised special educational needs reveals considerable disparities across European countries. Therefore, continued efforts are needed to promote equal access to and inclusion of all students in mainstream settings.

    Moreover, additional areas that require further attention relate to tackling gender stereotypes and combating bullying and discrimination of LGBTIQ+ and religious minority students. These target groups and areas of intervention are least frequently covered by national policies and measures presented in our report. Therefore, there is a pressing need for greater emphasis on these critical issues.

    Are diversity and inclusion considered in school curricula and are teachers prepared and trained to face these challenges?

    All education systems report that diversity and inclusion are considered in their curricula, either as a general principle or aim, through specific subjects such as citizenship education, ethics or history, or through cross-curricular areas such as intercultural education. Moreover, around half of the education systems report reforms within the last five years to further strengthen these dimensions.

    Education authorities across Europe widely promote teacher education and training on issues related to diversity and inclusion. However, participation rates in some of these training programmes tend to be low, and teachers report concerns over a lack of preparedness to effectively manage inclusive classrooms.

    Another area of concern is related to ensuring the necessary financial resources to employ educational support staff in schools. This dedicated staff can play a crucial role in providing immediate support to students facing any challenges or barriers to their education and development.  They can effectively assist schools and teachers in providing inclusive education.

    Based on the reportโ€™s findings, what should be the focus when addressing discrimination and disadvantages in schools?

    The report shows that despite numerous, relevant and recent policy developments aimed at combating discrimination and disadvantages in schools, we still need to advance on creating truly inclusive education systems, structures and policies. Such systems should avoid a reductionist approach with a focus on some groups of learners over others or addressing only certain intervention areas. Promoting diversity and inclusion in education means enabling all learners, regardless of their personal and social characteristics, to learn together while ensuring that they have access to the specific support measures they require.

    Author: Anna Maria Volpe

    Latest News and Articles

    Poland: New team of experts to boost climate education 

    The Polish Minister of Education has set up a team of climate education experts with representatives of climate organisations, academics, teachers and local authorities to 

    Shaping the future: The EUโ€™s long-term budget plan and how you can contribute

    Eurydice Voice 2025

    Find here the 2025 Eurydice Voice newsletters:

    .

    Post in evidenza

    A Union of Skills to equip people for a competitive Europe – @EUErasmusPlus

    https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_657

    The Union of Skills will support the development of our Union’s human capital to strengthen EU competitiveness. A key initiative of the first 100 days of this Commission, the Union of Skills will:  

    • Deliverย higher levels of basic skills, for example through the Basic Skills Support Scheme pilot;
    • Provide lifelongย opportunities for adults to regularly upskill and reskill, for example through a Skills Guarantee pilot;
    • Facilitate recruitment by businesses across the EU, for example through a Skills Portability Initiative;
    • Attract and retain the skills and talentsย needed in the European economy, for example through the โ€˜Choose Europe’ action to attract top talent globally;
    • Have a strong governance foundation, building on the new European Skills High-Level Board that will be informed by a European Skills Intelligence Observatory.

    From children at school to those reaching retirement, this initiative will empower people across Europe with the skills they need to thrive. It will also encourage the portability of skills across the continent through the free movement of knowledge and innovation.

    The Union of Skills Communication is accompanied by an Action Plan on Basic Skills and a STEM Education Strategic Plan to improve skills in science, technology, engineering, and maths, promote STEM careers, attract more girls and women, and boost preparedness in the face of digital and clean-tech transitions.  

    New targets for 2030

    The Commission proposes a number of new targets by 2030:

    • The share of underachievement in literacy, mathematics, science and digital skills should be less than 15%, whereas the share of top performance in literacy, mathematics and science should be at least 15%;
    • The share of students enrolled in STEM fields in initial medium-level VET should be at least 45%, with at least 1 out of every 4 students female;
    • The share of students enrolled in STEM fields in third-level education be at least 32%, with at least 2 out of 5 students female;
    • The share of students enrolled in ICT PhD programmes should be at least 5%, with at least 1 out of every 3 students female.

    Building a solid foundation through education and training

    Education and training play an essential role in creating quality jobs and lives, for example we will support literacy, maths, science, digital and citizenship skills through the Basic Skills Support Scheme pilot. Together with Member States, the Commission will develop and financially support a framework of effective intervention measures (such as early warning, monitoring, personalised support, networks). This scheme for children and young people that struggle to acquire basic skills will improve their achievement levels.

    Regular upskilling and reskilling as the new norm

    Developing new skills should be a recurring and essential part of peoples’ professional lives in our evolving economies.

    The Commission will develop a Skills Guarantee pilot . This scheme will offer workers involved in restructuring processes, or at risk of unemployment, the opportunity to develop further their careers in another company or another sector.

    The EU will streamline and reinforce the EU Skills Academies that deliver the skills needed by businesses for the green transition and the Clean Industrial Deal.

    Helping the free movement of skilled people

    The Single Market’s full potential will be unlocked by circulating skills. To open up more opportunities for workers and businesses, a Skills Portability Initiative will make it easier to recognise and accept skills and qualifications across the EU, independently of where they were acquired. The initiative will promote the use of digital credentials.

    Making the EU a magnet for talent

    The Union of Skills will bolster the EU’s ability to attract, develop and retain key talents, from inside the EU and around the world.

    For example, the Commission will launch a Marie Skล‚odowska-Curie Actions pilot call โ€˜Choose Europe’ with a budget of โ‚ฌ22.5 million to attract top talent globally, by offering excellent scientific working and employment conditions and careers prospects.

    Furthermore, once adopted by the Parliament and Council, the Commission will set up an EU Talent Pool for recruitment from outside the EU at all skills levels, especially in occupations facing severe shortages. A Visa Strategy will be presented this year to further support the arrival of top students, trained workers, and researchers.

    Strong new governance

    Delivering on the Union of Skills will require a collective responsibility and increased ambition, investment, and effective reform implementation. For this, the Union of Skills will rest on a strong governance, informed by a European Skills Intelligence Observatory. The observatory will provide data and foresight regarding skills and allow for early warning alerts regarding skills shortages in critical or strategic sectors.

    A new European Skills High-Level Board, will bring together education and training providers, business leaders and social partners to provide comprehensive insights on skills to the EU policy makers. Building on the Observatory the Board will ensure a coordinated vision and the identification of the bold action necessary to strengthen our human capital.

    Because human capital, education and skills are a core matter for ensuring European competitiveness, the Commission intends to introduce a new EU-27 Recommendation on education and skills in the European Semester cycle, to guide the Member States and relevant actors.

    For More Information

    A Union of Skills (Communication)

    Union of Skills website

    Questions & Answers

    Union of Skills factsheet

    Skills development, labour and skills shortages โ€“ factsheets for all 27 Member States (Cedefop)

    Action Plan on Basic Skills

    STEM Education Strategic Plan

    Action Plan on Basic Skills factsheet

    STEM Education Strategic Plan factsheet

    Post in evidenza

    European Alliances Initiative: un report della Commissione Europea sullโ€™impatto e il potenziale dellโ€™iniziativa

    A cura di Alessia Ricci

    Il Rapporto di studio di recente pubblicazione, si fonda sul monitoraggio condotto dalla Commissione europea nella seconda metร  del 2023 e restituisce un quadro dettagliato sui risultati ottenuti.

    Emerge chiaramente il forte potenziale di trasformazione dellโ€™ambiziosa iniziativa riguardante le European Alliances, volta a raggiungere uno spazio europeo dellโ€™istruzione superiore di qualitร , caratterizzato da una forte coesione tra istruzione, ricerca e innovazione e da una conseguente offerta formativa sempre piรน vicina agli interessi del mercato del lavoro e della societร .

    Non secondario lโ€™impatto sociale grazie alla collaborazione di cittadini europei provenienti da tutte le parti del continente per studiare e lavorare insieme in contesti culturali sempre piรน condivisi e permeati dai valori europei.

    Tante le sfide ancora aperte e le raccomandazioni per garantirne il successo a lungo termine ma numerosi i casi di successo dei nuovi modelli di collaborazione internazionale e governance condivisa messi a punto. 

    Il Rapporto รจ disponibile in lingua inglese.
    Per approfondire:

    News del settore Istruzione superiore

    28/02/2025

    MyErasmus: la nuova piattaforma di gestione per i beneficiari Erasmus+ INDIRE 

    21/02/2025

    ErasMag: il magazine scritto dagli studenti Erasmus cerca Reporter. Partecipa alla Call fino al 28 febbraio 

    20/02/2025

    Webinar sullโ€™attuazione dei progetti Erasmus+ durante la legge marziale in Ucraina โ€“ 6 marzo 2025 

    12/02/2025

    Essere cittadino europeo, รจ importante? 

    Post in evidenza

    Il rapporto di valutazione di medio termine 2024 dell’Agenzia ERASMUS + INDIRE

    29/01/2025

    A cura diย Valentina Riboldi

    Nel 2024 si รจ svolta la valutazione di medio termine del Programma Erasmus+ 2021-2027. Tutte le Agenzie nazionali, in risposta alle direttive della Commissione Europea, hanno realizzato un report nazionale per lโ€™analisi dellโ€™impatto del Programma nei primi tre anni del settennato. Lo studio รจ stato realizzato dallโ€™Unitร  Studi e Analisi dellโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE e contiene i risultati di due indagini, una consultazione pubblica e un questionario su un campione di esperti. La valutazione di medio termine Erasmus+ rappresenta uno strumento cruciale per misurare i progressi, identificare eventuali criticitร  e orientare le azioni future in modo piรน efficace.

    I risultati dello studio

    I risultati sono piรน che soddisfacenti, anche se permangono alcuni margini di miglioramento, in particolare per i meccanismi di finanziamento europeo. 

    Nellโ€™indagine svolta, oltre allโ€™efficacia delle Azioni Chiave, abbiamo voluto sondare anche lโ€™effettivo impatto delle novitร  introdotte da Erasmus+ 2021-2027 in termini di accesso e partecipazione al Programma, ovvero se hanno facilitato lโ€™accesso e il coinvolgimento di nuove istituzioni.

    • Lโ€™introduzione deiย finanziamenti su base forfetaria nei partenariati per la cooperazione e di piccola scalaย rappresenta il principale fattore diย semplificazioneย e diย efficienzaย rispetto alla precedente programmazione Erasmus+ 2014- 2020, facilitando lโ€™accesso anche ad organizzazioni con poca esperienza di progettazione e avvicinando iย newcomer.
    • Al Programma Erasmus+, in particolare nella nuova veste 2021-2027, viene riconosciuta la caratteristica diย incentivare la partecipazioneย di chi vive in piccoli centri e non ha possibilitร  economiche; inoltre, favorisce una lettura inclusiva della realtร , determinandoย un impatto sociale positivoย in quanto sostiene lโ€™integrazione tra le persone e i territori.
    • รˆ stato investito molto sulย coinvolgimento di un numero sempre maggiore di istituzioni newcomerย per i settori dellโ€™istruzione scolastica e educazione degli adulti, in modo da rendere il programma piรน inclusivo ed accessibile a tutti. In questa operazione di intercettare le istituzioni con poca o nessuna esperienza, lโ€™intervento degli Ambasciatori scuola e Educazione degli adulti รจ fondamentaleย nellโ€™attivitร  di diffondere sia a livello regionale che nazionale le opportunitร  del Programma Erasmus+.
    • Nel complesso, lo studio mostra che Erasmus+ ha contribuito in modo significativo alย raggiungimento degli obiettivi delle politiche europee per lโ€™apprendimento e formazione, rafforzando lโ€™internazionalizzazione delle istituzioni e sistemi educativi, favorendo lโ€™inclusione sociale, la sostenibilitร  ambientale e la transizione digitale.
    • Dalla ricerca emerge che per ilย 92,8%ย del campione di esperti intervistati, Erasmus rappresentaย una grande opportunitร ย per realizzare e sostenere attivitร  che altrimenti non potrebbero essere finanziate.
      In effetti gli stessi studenti universitari nei questionari che sono tenuti a compilare al rientro, confermano che il contributoย  fornito da Erasmus รจ fondamentale; la percentuale di coloro che dichiarano di essere partiti grazie al sostegno economico รจ aumentata nel tempo, passando dal 40,75% nel 2014 al 48,4% nel 2020; inoltre il 37,62% esprime incertezza e solo il 18,27% avrebbe potuto partecipare in autonomia, senza usufruire del sostegno finanziario comunitario, evidenziando cosรฌ un crescente impatto del programma nel rendere accessibili le esperienze di mobilitร  internazionale.
    • Inoltre, viene riconosciuto dallโ€™ย 89%ย degli intervistati che il Programma ha un ruolo importante nel dareย impulso allโ€™innovazioneย e per ilย 98,6%ย Erasmus+ contribuisce allโ€™internazionalizzazione delle organizzazioni partecipanti.
    • Nonostante sia stato molto apprezzato lโ€™aumento diย budgetย della programmazione 2021-2027, il campione ritiene che sia ancoraย insufficienteย per un effetto diffuso e di sistema nel nostro Paese.

    Il Programma Erasmus+ conserva nel tempo la sua capacitร  di intercettare e rispondere ai bisogni e alle sfide dellโ€™universo educativo; da una parte la mobilitร  per lโ€™apprendimento risulta efficace nel sostenere lo sviluppo formativo e professionale dello staff e dei discenti, dallโ€™altra la cooperazione e le collaborazioni internazionali rispondono pienamente al raggiungimento di una progettazione innovativa, equa e inclusiva, con un significativo impatto a livello istituzionale e sistemico.

     Scarica il rapporto [pdf]

    A cura di Angela Miniati, Paolo Cavicchi, Luisella Silvestri, Unitร  Studi e Analisi, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    Qui la rassegna stampa delle uscite media sul Rapporto intermedio

    Post in evidenza

    Transizione digitale e transizione green: le linee guida della Commissione europea

    16/01/2025

    A cura di Stefania Pinardi

    Ascolta

    La Commissione europea ha recentemente pubblicato due documenti riguardanti la strategia per lโ€™attuazione di due importanti prioritร  del Programma Erasmus+: la transizione digitale e la transizione green.

    Questi documenti illustrano lโ€™importanza di entrambe le prioritร  nellโ€™agenda politica dellโ€™UE e hanno lโ€™obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo europeo di solidarietร , i beneficiari, i coordinatori e i partner dei progetti, gli organismi di attuazione e le altre parti interessate a svolgere un ruolo attivo nella loro realizzazione.

    Forniscono, inoltre, una panoramica delle misure e dei meccanismi per attuarle nei programmi Erasmus + e Corpo europeo di solidarietร  e sono fondamentali per incoraggiare e sostenere i beneficiari a sviluppare ulteriormente progetti di qualitร .

    In particolare, le linee guida per lโ€™attuazione della transizione digitale forniscono indicazioni su come garantire che Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietร  contribuiscano sistematicamente alla transizione digitale attraverso attivitร  dโ€™impatto.
    In stretta sintonia con il Piano dโ€™azione per lโ€™istruzione digitale e la Strategia dellโ€™UE per la gioventรน, sono diversi i modi in cui Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietร  affrontano la prioritร  digitale e promuovono un uso mirato e significativo delle tecnologie digitali, al fine di migliorare le pratiche di istruzione e formazione e sviluppare le competenze digitali.

    Il documento si rivolge a tutti coloro che sono coinvolti nellโ€™attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietร  e dovrebbe servire come quadro comune per promuovere la dimensione digitale nelle attivitร  e ispirare esempi di buone pratiche. Vuole essere la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti attuativi, kit di strumenti, formazione e altre attivitร  e risorse operative da parte degli organismi di attuazione e di SALTO Digital.

    Anche le Linee guida per lโ€™attuazione della transizione Green hanno lโ€™obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietร , i beneficiari, i coordinatori dei progetti e i partner, enti attuatori e altre parti interessate coinvolte nei programmi a svolgere una parte attiva nella transizione verde.

    La strategia fornisce indicazioni su come attuare il sostegno alla transizione verde a tutti i livelli del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietร  e di come i partecipanti e le istituzioni vengano coinvolti a contribuire attivamente alla transizione verde.

    Oltre a promuovere lโ€™uso di mezzi di trasporto sostenibili, i programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietร  i partecipanti vengono incoraggiati a prestare attenzione alla sostenibilitร  ambientale in ogni fase del ciclo di vita di un progetto e a tradurre questa attenzione in azioni pratiche. Lโ€™inserimento sistematico di considerazioni ambientali nei progetti incoraggia le organizzazioni a lavorare insieme per la sostenibilitร  ambientale.

    Il documento si rivolge a tutti coloro che partecipano allโ€™attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietร  e dovrebbe servire come quadro utile per promuovere la dimensione verde nelle attivitร  e ispirare esempi di buone pratiche. Anche in questo caso รจ la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti, kit di strumenti, corsi di formazione e altre attivitร  e risorse operative da parte di enti attuatori e SALTO Green.

    I documenti originali sono attualmente pubblicati in inglese, ma a breve saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali dellโ€™UE.

     Linee guida per lโ€™attuazione โ€“ Strategia digitale Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietร 

     Linee guida per lโ€™attuazione โ€“ Erasmus+ e strategia verde Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietร 

    Post in evidenza

    Intelligenza artificiale, oltre 8 studenti su 10 la usano per โ€œgenerareโ€ contenuti ma pochi sanno come funziona

    https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2025/01/02/sid-safer-internet-day-2025/
    Le IA spopolano tra gli studenti delle scuole secondarie. Pochi, perรฒ, sanno cosa si cela dietro questi sistemi: solo 1 su 3 conosce concetti come il deep learning e il machine learning. Lโ€™uso piรน frequente? La scrittura di testi e il supporto per le verifiche scolastiche. Privacy e riduzione del tempo speso online i temi su cui gli studenti vorrebbero essere formati 

    Ormai gli studenti che non hanno mai fatto uso dellโ€™intelligenza artificiale rappresentano una sparuta minoranza. Tra quelli delle scuole secondarie, ad esempio, lโ€™84% ha avuto giร  modo di fare esperienza con le IA generative per creare contenuti di vario genere, anche in ambito didattico. Un dato in aumento del 50% rispetto a soli dodici mesi fa, a certificare la velocitร  con cui si sta affermando questa tecnologia.

    A fotografare lo stretto rapporto tra i giovani e i nuovi ritrovati digitali รจ la tradizionale indagine condotta da Generazioni Connesse – il Safer Internet Centre Italiano, coordinato dal ministero dell’Istruzione e del Merito – e curata da Skuola.net, Universitร  degli Studi di Firenze e Sapienza Universitร  di Roma (CIRMPA) in occasione del Safer Internet Day 2025, che questโ€™anno ha coinvolto 1.813 alunni di scuole secondarie di primo e secondo grado.

    Una dinamica, quella appena descritta, che non puรฒ non aprire a una domanda supplementare: saranno pronti i ragazzi e le ragazze a โ€œgestireโ€ uno strumento cosรฌ complesso? La risposta รจ articolata. Limitandosi a un approccio puramente โ€œtecnicoโ€ si fa strada il pessimismo: se, infatti, praticamente tutti (97%) hanno sentito parlare di IA – sarebbe stato strano il contrario – solamente poco piรน di un terzo (35%) saprebbe spiegare come funzionano gli algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) e ancora meno (28%) cosa siano le reti neurali – il cosiddetto deep learning, che va a imitare le tecniche di elaborazione delle informazioni tipiche del cervello umano – ovvero il cuore e la mente delle moderne intelligenze artificiali. 

    Conoscere questi elementi รจ fondamentale per governare la qualitร  dei risultati e analizzarli con il dovuto spirito critico. Infatti, oggi, lโ€™IA viene utilizzata per svariate applicazioni, anche di una certa rilevanza.

    Nel privato, gli adolescenti sembrano prediligere la creazione di testi: ben il 75% di chi la usa lo fa per scrivere contenuti. A seguire, altre funzioni piรน specifiche, come la traduzione e il supporto per tradurre le lingue straniere, la correzione dei testi e, in misura minore, la generazione di immagini e video (solo il 7% la sfrutta per produrre contenuti multimediali).

    Per scopi didattici, invece, lโ€™IA serve soprattutto per cercare informazioni utili alla preparazione di interrogazioni e verifiche sulle varie materie: cosรฌ per il 62%. Solo in seconda posizione si piazza la produzione di testi (48%). Lโ€™intelligenza artificialesi dimostra un buon alleato, di nuovo, anche per correggere testi o per tradurre contenuti in altre lingue: ci si affidano per tali scopi quasi 4 studenti su 10. Circa un terzo (33%) la usa per personalizzare tecniche di studio, il 30% per risolvere problemi di matematica. 

    Sicuramente, su questโ€™ultimo campo, le alunne e gli alunni corrono piรน veloce dei loro docenti: solo il 18% degli intervistati, infatti, ha ricevuto dal proprio istituto indicazioni chiare sullโ€™utilizzo dellโ€™intelligenza artificiale in ambito scolastico.

    Sarebbe, perciรฒ, un tema su cui i giovani avrebbero bisogno di ricevere supporto. Anche perchรฉ lโ€™IA non fa che alimentare uno dei grandi problemi quotidiani degli adolescenti: il tempo speso sui device digitali. Notifiche, chat, piattaforme social e tutto quel che ruota attorno alla dimensione online fanno perdere il controllo dei minuti che passano a 8 studenti su 10, che quindi perdono la battaglia con gli algoritmi – anch’essi basati sullโ€™intelligenza artificiale – che hanno come scopo proprio quello di incollare allo schermo. 

    Cosicchรจ il โ€œtempo onlineโ€, sebbene negli ultimi anni sia gradualmente sceso, riallineandosi ai livelli pre-pandemici, rimane elevato: il 36% degli intervistati supera quotidianamente le cinque ore di โ€œschermoโ€, un altro 44% si attesta oltre le tre ore.

    Ma, volendo trovare un poโ€™ di luce in fondo al tunnel, i giovani sono pienamente consapevoli di aver un problema, visto che oltre 1 su 2 vorrebbe essere maggiormente formato proprio sulle tecniche per ridurre il tempo speso online, a cui segue a ruota la necessitร  di sapere come proteggere maggiormente i propri dati personali.

    Anche la privacy รจ, infatti, un tema di attenzione per le nuove generazioni: il 35% afferma di porsi sempre il problema della propria โ€œriservatezzaโ€ – quali informazioni condividere in Rete e quali tenere celate – quando รจ connesso e il 51% lo fa comunque spesso. Anche se, poi, sottovalutare le insidie nascoste รจ un attimo: per fare un esempio concreto, solo il 22% ha ben presente a quali dati hanno accesso le App scaricate sul proprio smartphone.

    In questo scenario risulta fondamentale educare gli studenti, fornendo loro le competenze essenziali di digital e media literacy. Da questo punto di vista, le scuole stanno cercando di fare la propria parte: ben il 71% degli studenti intervistati hanno ricevuto dalla scuola una qualche formazione sullโ€™uso corretto e consapevole degli strumenti digitali.

    Beware of metacognitive laziness: Effects of generative artificial intelligence on learning motivation, processes, and performance

    British Journal of Educational Technology:ย Volume 56,ย Issue 2
    Pages:ย 
    451-987
    March 2025

    https://bera-.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/bjet.13544

    Yizhou Fan,ย Luzhen Tang,ย Huixiao Le,ย Kejie Shen,ย Shufang Tan,ย Yueying Zhao,ย Yuan Shen,ย Xinyu Li,ย Dragan Gaลกeviฤ‡

    Abstract
    With the continuous development of technological and educational innovation, learners nowadays can obtain a variety of supports from agents such as teachers, peers, education technologies, and recently, generative artificial intelligence such as ChatGPT.
    In particular, there has been a surge of academic interest in human-AI collaboration and hybrid intelligence in learning.
    The concept of hybrid intelligence is still at a nascent stage, and how learners can benefit from a symbiotic relationship with various agents such as AI, human experts and intelligent learning systems is still unknown.
    The emerging concept of hybrid intelligence also lacks deep insights and understanding of the mechanisms and consequences of hybrid human-AI learning based on strong empirical research.
    In order to address this gap, we conducted a randomised experimental study and compared learners’ motivations, self-regulated learning processes and learning performances on a writing task among different groups who had support from different agents, that is, ChatGPT (also referred to as the AI group), chat with a human expert, writing analytics tools, and no extra tool. A total of 117 university students were recruited, and their multi-channel learning, performance and motivation data were collected and analysed.

    The results revealed that:
    (1) learners who received different learning support showed no difference in post-task intrinsic motivation;
    (2) there were significant differences in the frequency and sequences of the self-regulated learning processes among groups;
    (3) ChatGPT group outperformed in the essay score improvement but their knowledge gain and transfer were not significantly different.

    Our research found that in the absence of differences in motivation, learners with different supports still exhibited different self-regulated learning processes, ultimately leading to differentiated performance.

    What is particularly noteworthy is that AI technologies such as ChatGPT may promote learners’ dependence on technology and potentially trigger โ€œmetacognitive lazinessโ€.

    In conclusion, understanding and leveraging the respective strengths and weaknesses of different agents in learning is critical in the field of future hybrid intelligence.

    Une page du manuscrit dโ€™Archimรจde retrouvรฉe au Musรฉe des Beaux-Arts de Blois

    https://www.cnrs.fr/fr/presse/une-page-du-manuscrit-darchimede-retrouvee-au-musee-des-beaux-arts-de-blois?fbclid=IwdGRleAQeQdlleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeoTn9b0I9cKI67be-_GaJ0eeruRo4RUj3LG4lMvfWtJ-WQdIg4hFO-Bzp0Oo_aem_YYQNFRusuGfbhr1W8V6oUw

    Una pagina ritenuta definitivamente perduta del Palinsesto di Archimede, uno dei manoscritti antichi piรน famosi al mondo, รจ stata appena identificata presso il Musรฉe des Beaux-Arts di Blois, in Francia, da un ricercatore del CNRS.

    Le prime analisi hanno confermato che il foglio corrisponde alla pagina 123 del Palinsesto di Archimede, che contiene un estratto del trattato “Sulla sfera e sul cilindro”, Libro I, proposizioni da 39 a 41.

    Questa scoperta รจ descritta in un articolo sulla rivista Zeitschrift fรผr Papyrologie und Epigraphik , pubblicato il 6 marzo 2026

    Il Palinsesto di Archimede รจ un manoscritto greco del X secolo contenente diversi trattati di Archimede di Siracusa, alcuni dei quali furono cancellati durante il Medioevo affinchรฉ la pergamena potesse essere riutilizzata per altri scritti.

    Questa pratica di riciclaggio era comune all’epoca per questi materiali in pelle animale, allora molto costosi.

    Conservato successivamente a Gerusalemme e poi a Costantinopoli , il manoscritto fu documentato da fotografie su iniziativa di Johan Ludvig Heiberg nel 1906, prima di giungere in una collezione privata in Francia.

    Nel 1996, il Ministero della Cultura francese ne autorizzรฒ l’esportazione e la vendita all’asta a un collezionista privato, l’attuale proprietario. 

    Attualmente conservato al Walters Art Museum di Baltimora, negli Stati Uniti, il Palinsesto di Archimede รจ stato a lungo accessibile agli studiosi solo grazie alle fotografie scattate nel 1906 da Johan Ludvig Heiberg.

    All’inizio degli anni 2000, una campagna di imaging multispettrale ha rivelato  importanti testi di Archimede, nonchรฉ frammenti precedentemente sconosciuti di antichi testi letterari e filosofici. Tuttavia, durante il viaggio del manoscritto verso l’attuale proprietario, tre pagine documentate da queste fotografie sono scomparse e, da allora, sono state considerate perdute. 

    La pagina identificata a Blois da Victor Gysembergh, ricercatore del CNRS presso il Centro Lรฉon Robin per la Ricerca sul Pensiero Antico (CNRS/Universitร  della Sorbona), era tra queste pagine mancanti: il confronto con le fotografie di Heiberg, ora conservate presso la Biblioteca Reale Danese, ha confermato inequivocabilmente che si trattava della pagina numero 123.

    Su uno dei due lati, un testo di preghiera copre parzialmente figure geometriche e un passo del trattato “Sulla Sfera e il Cilindro”, Libro I, proposizioni da 39 a 41, che rimane in gran parte leggibile.

    L’altro lato รจ coperto da una miniatura aggiunta nel XX secolo ,raffigurante il profeta Daniele circondato  da due leoni, sotto la quale il testo antico rimane ancora oggi inaccessibile con i metodi di osservazione convenzionali. 

    Previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie, il ricercatore prevede di condurre le prime campagne di imaging entro un anno, utilizzando un approccio multispettrale abbinato a una serie di analisi di fluorescenza a raggi X di sincrotrone per cercare di rivelare il testo nascosto dalla miniatura. 

    Questa scoperta ravviva l’interesse nel riesaminare il palinsesto completo di Archimede utilizzando tecniche piรน potenti di quelle utilizzate negli anni 2000, al fine di prendere in considerazione una nuova lettura delle pagine rimaste illeggibili durante questa prima campagna.


     ยฉ Blois, Museo delle Belle Arti, Inv. 73.7.52. Fotografia IRHT-CNRS

    A Blois viene riscoperta una foglia dei palinsesti di Archimede . Victor Gysembergh. Zeitschrift fรผr Papyrologie und Epigraphik , 6 marzo 2026.

    Scarica il comunicato stampa (645,55 KB)

    Contatto

    Victor Gysemburgh Ricercatore CNRS

    victor.gysenbergh@cnrs.fr

    Elisa Dorรฉ Addetto stampa del CNRS

    +33 1 44 96 53 16

    elisa.dore@cnrs.fr

    IEF – Vernissage und Podiumsdiskussion “Borders” – 14. Mรคrz 2026

    https://ief-saarbruecken.eu/fr/events/vernissage-et-table-ronde-borders/var/ri-0.l-L2/

    Sabato 14 marzo, dalle 16 alle 18, alla Villa Europa (Kohlweg 7, Saarbrรผcken) si terrร  il vernissage della mostra fotografica โ€œBordersโ€ di Jean-Michel Andrรฉ, seguita da una tavola rotonda sulla cultura dellโ€™accoglienza dei rifugiati nel Saarland.

    Il progetto fotografico Borders nasce nel 2016 nel cosiddetto โ€œJungleโ€ di Calais e segue per tre anni, tra Francia, Italia, Spagna e Tunisia, le tracce lasciate da persone in fuga, in cerca di un luogo in cui fermarsi.

    Nelle immagini di Andrรฉ, accompagnate dai testi dello scrittore Wilfried Nโ€™Sondรฉ, il tema delle frontiere โ€“ reali e simboliche โ€“ si intreccia con le esperienze di esilio, erranza, ma anche speranza e resistenza.

    Dopo un saluto introduttivo della Prof.ssa Anne-Sophie Donnarieix, lโ€™artista presenterร  la mostra in dialogo con David Babin (in francese con traduzione tedesca). A seguire, la tavola rotonda โ€œWillkommenskultur fรผr Geflรผchtete im Saarland?โ€ (in tedesco con traduzione francese) riunirร  Tobias Raab, Veronika Kabis e Tobias Schunk per discutere politiche e pratiche di accoglienza.

    Al termine ci sarร  un buffet conviviale. La mostra Borders resterร  visitabile fino al 17 aprile durante gli orari di apertura della Biblioteca dellโ€™IEF.