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โ€œSviluppare le competenze di base attraverso eTwinningโ€, disponibile la nuova pubblicazione europea

Le competenze di base rappresentano il fondamento di tutto ciรฒ che gli alunni apprendono. Consentono ai giovani di ragionare, porsi domande, comunicare e adattarsi, non solo durante il percorso scolastico, ma anche nel corso della vita.

La nuova pubblicazione eTwinning Learning for life: Building basic skills through eTwinning, realizzata dallโ€™Unitร  europea eTwinning, racconta come gli insegnanti in Europa e oltre stiano contribuendo a costruire queste competenze e cosa puรฒ cambiare quando questo processo avviene attraverso la collaborazione e la condivisione.

I progetti e le attivitร  presentati nella pubblicazione mostrano come le competenze di base non siano semplicemente un insieme di abilitร  da acquisire, ma possano svilupparsi attraverso compiti autentici, interlocutori reali e concrete esperienze di collaborazione.

Competenze di base: molto piรน di un requisito scolastico

In tutta Europa, il rafforzamento delle competenze di base rappresenta una prioritร  condivisa. Oggi agli studenti non viene richiesto soltanto di acquisire conoscenze, ma anche di saperle applicare in contesti reali.

Come sottolinea la Commissione europea nel suo Piano dโ€™azione per le competenze di base, le competenze alfabetiche, matematiche, scientifiche, digitali e di cittadinanza costituiscono le fondamenta dello sviluppo personale e della coesione sociale.

La pubblicazione raccoglie:

  • 18 progetti eTwinning, che mostrano come sviluppare le competenze di base nei diversi livelli educativi, dai servizi educativi e di cura per la prima infanzia allโ€™istruzione e formazione professionale iniziale;
  • testimonianze di insegnanti e alunniย che hanno partecipato ai progetti e raccontano le proprie esperienze;
  • attivitร  didattiche e pratiche descritte passo dopo passo, condivise dagli insegnanti eTwinning e facilmente adattabili a diverse materie e fasce dโ€™etร ;
  • raccolte di risorse europee, piattaforme e kit di progetto dedicati a ciascuna delle cinque competenze di base.
Imparare facendo: il contributo di eTwinning

I progetti presentati hanno un elemento in comune: gli alunni non si limitano a ricevere indicazioni, ma partecipano attivamente alla realizzazione delle attivitร .

Ecco alcuni esempi:

  • I bambini della scuola dellโ€™infanzia utilizzano i simboli di disuguaglianza e la divisione per confrontare e condividere emozioni e sentimenti.
  • Gli alunni della scuola primaria realizzano una escape room multilingue per insegnare ai propri compagni lโ€™intelligenza artificiale (IA) e la sicurezza online.
  • Gli studenti della scuola secondaria di primo grado esplorano i concetti di area e proporzione attraverso le opere di Mondrian e Leonardo da Vinci.
  • Gli studenti della scuola secondaria di secondo grado intervistano membri del Parlamento europeo per realizzare una propria serie di podcast.
  • Gli studenti dellโ€™istruzione e formazione professionale realizzano tutorial sullโ€™intelligenza artificiale destinati ad altri studenti e agli insegnanti.

In questi progetti, gli alunni lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune. Quando il loro lavoro viene esposto in un museo, trasformato in un poster per il giardino della scuola o condiviso con una classe partner di un altro Paese, lโ€™apprendimento assume una dimensione concreta e significativa, andando oltre i confini dellโ€™aula.

Idee e attivitร  per la classe

Accanto ai progetti, un capitolo dedicato raccoglie attivitร  sperimentate in classe per lo sviluppo delle cinque competenze di base.

Tra le proposte figurano laboratori di apprendimento tra pari dedicati al risparmio e agli acquisti, percorsi matematici con codici QR, fiabe reinterpretate e trasformate in libri realizzati a mano, esperimenti basati sul gioco per esplorare i circuiti elettrici, giochi sul risparmio dellโ€™acqua per i bambini piรน piccoli e molto altro ancora.

Ogni attivitร  presenta lโ€™approccio metodologico alla base della proposta e i principali passaggi operativi, cosรฌ da poter essere facilmente adattata e riutilizzata in contesti diversi.

Una risorsa per tutti gli insegnanti eTwinning

Che si sia appena entrati nella comunitร  eTwinning o che se ne faccia parte da anni, la nuova pubblicazione offre idee, esperienze e attivitร  facilmente adattabili, mostrando come le competenze di base possano essere sviluppate attraverso esperienze di apprendimento autentiche e collaborative.

La pubblicazione รจ disponibile gratuitamente anche in lingua italiana.

>> Scarica gratuitamente la pubblicazione eTwinning 2026


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Dipendenze e disagio giovanile, al via il nuovo percorso gratuito di formazione per i docenti delle scuole secondarie

di Redazione

Il corso, interamente gratuito, nasce con lโ€™obiettivo di sostenere gli insegnanti nellโ€™affrontare alcune delle sfide educative piรน complesse che interessano oggi adolescenti e giovani: dallโ€™uso di sostanze alle dipendenze comportamentali, dallโ€™uso problematico di internet, smartphone e videogiochi al gioco dโ€™azzardo, fino alle diverse manifestazioni del disagio psicologico e relazionale.

La scuola rappresenta infatti un osservatorio privilegiato per intercettare precocemente situazioni di difficoltร  e, allo stesso tempo, uno dei principali contesti nei quali costruire efficaci azioni di prevenzione. In questo scenario, i docenti svolgono un ruolo fondamentale: possono riconoscere i primi segnali di disagio, promuovere stili di vita sani, costruire relazioni educative significative con gli studenti e contribuire allโ€™attivazione di percorsi di supporto in collaborazione con le famiglie e i servizi del territorio.

Il percorso รจ stato progettato secondo un approccio multidisciplinare e basato sulle evidenze scientifiche, integrando contributi provenienti dalle neuroscienze, dalla psicologia dello sviluppo, dalla pedagogia e dagli studi sulle dipendenze. Particolare attenzione รจ riservata alla dimensione operativa: accanto allโ€™acquisizione di conoscenze aggiornate, la formazione intende mettere a disposizione degli insegnanti strategie e strumenti concretamente utilizzabili nel contesto scolastico.

Un percorso di 50 ore articolato in sei moduli

Il corso prevede 50 ore di formazione, articolate in sei moduli tematici, con contenuti e attivitร  calibrati per i docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado. Il percorso comprende videolezioni, materiali di studio e approfondimento, casi di studio, attivitร  interattive, esercitazioni e momenti di confronto con esperti.

La formazione parte dai principi fondamentali della prevenzione e affronta i fattori di rischio e i segnali precoci delle dipendenze, sia da sostanze sia comportamentali, approfondendo anche lโ€™uso problematico di internet e smartphone e il gioco dโ€™azzardo. Ampio spazio รจ dedicato agli strumenti educativi e relazionali che possono essere utilizzati dagli insegnanti e allo sviluppo delle life skills, tra cui resilienza, pensiero critico, gestione delle emozioni, comunicazione efficace e comunicazione empatica.

Il percorso affronta inoltre le dinamiche psicologiche e sociali del disagio giovanile, con approfondimenti dedicati allโ€™adolescenza e alle sue vulnerabilitร , al bullismo e cyberbullismo, al ritiro sociale, ai disturbi dโ€™ansia, alla depressione e ai disturbi del comportamento alimentare, nonchรฉ alla relazione tra disagio giovanile, fattori di stress e rischio di sviluppare dipendenze.

Unโ€™attenzione specifica รจ riservata anche alla collaborazione tra scuola, famiglie, servizi territoriali e comunitร  educante, con lโ€™obiettivo di rafforzare la capacitร  della scuola di costruire reti di supporto integrate.

La parte conclusiva del percorso รจ dedicata alle strategie didattiche e comunicative per affrontare temi e situazioni sensibili: ascolto attivo, comunicazione empatica, gestione dei conflitti, metodologie didattiche partecipative, gestione delle situazioni di rischio e promozione di un ambiente scolastico inclusivo, sicuro e protettivo.

Docenti protagonisti della prevenzione

Lโ€™obiettivo del percorso non รจ trasformare gli insegnanti in specialisti delle dipendenze, ma rafforzarne il ruolo educativo e preventivo, offrendo conoscenze e strumenti che consentano di riconoscere situazioni potenzialmente problematiche e di intervenire, nellโ€™ambito delle proprie competenze, attraverso adeguate strategie educative e relazionali.

Al termine della formazione, i partecipanti avranno approfondito i fattori di rischio e i segnali precoci delle dipendenze e del disagio giovanile, sviluppato competenze nellโ€™utilizzo di strumenti educativi e relazionali โ€“ tra cui la comunicazione empatica e lโ€™ascolto attivo โ€“ e acquisito strategie per rafforzare la collaborazione con le famiglie, i servizi territoriali e la comunitร  educante.

Il percorso si inserisce inoltre nel quadro delle Linee guida per lโ€™insegnamento dellโ€™Educazione civica, che comprendono tra i temi da affrontare il contrasto alle dipendenze derivanti da droghe, fumo, alcol, doping, uso patologico del web, gaming e gioco dโ€™azzardo e individuano nella tutela della salute e del benessere psicofisico uno specifico ambito di competenza per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Una formazione online, flessibile e orientata alla pratica

La formazione รจ progettata per consentire ai docenti di partecipare a distanza, conciliando il percorso con le esigenze professionali e personali. La metodologia prevede videolezioni, materiali scientifici e di approfondimento, forum di discussione, quiz interattivi, esercitazioni pratiche e simulazioni, webinar e sessioni live con esperti. Sono inoltre previste attivitร  di supervisione a distanza finalizzate ad accompagnare i docenti nellโ€™applicazione delle competenze acquisite.

La partecipazione al percorso รจ volontaria e gratuita. Al termine della formazione, previo superamento delle verifiche previste, ai partecipanti sarร  rilasciato un attestato di partecipazione e completamento della formazione.

ISCRIVITI ALLA FORMAZIONE>>

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Corso online eTwinning per principianti: al via la seconda edizione 2026 

https://etwinning.indire.it/news/corso-online-etwinning-per-principianti-al-via-la-seconda-edizione-2026/

Nellโ€™autunno 2026 lโ€™Unitร  nazionale eTwinning/INDIRE organizza la seconda edizione del Corso online di base eTwinning pensato per i docenti di ogni ordine e grado interessati a conoscere meglio gli strumenti della piattaforma ESEP (European School Education Platform) e la progettazione eTwinning. Clicca QUI per verificare quali sono gli istituti ammissibili per eTwinning.  

Il corso รจ gratuito, si svolge sulla piattaforma Moodle ed รจ curato dallo staff dellโ€™Unitร  nazionale eTwinning INDIRE, con il contributo di Ambasciatori e/o docenti esperti. Per partecipare รจ necessario essere registrati a ESEP/eTwinning: chi non lo fosse potrร  farlo allโ€™inizio del percorso. 

Caratteristiche del corso 

  • Durata:ย 15 oreย 
  • Modalitร :ย online,ย autonoma e asincrona*
  • Periodoย di svolgimento:ย dal 21 settembreย al 14 dicembreย (data ultima per la sola prova finale)
  • Posti disponibili:ย finoย aย 2000ย iscritti

*Il corso puรฒ essere seguito in base ai propri tempi, ma prevede compiti intermedi che devono essere valutati positivamente dai tutor per progredire nellโ€™attivitร  successiva. Le relative scadenze per le consegne intermedie saranno comunicate allโ€™inizio del percorso.  

>> Vai al programma completo nella sezione Corsi online di base del sito


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La psicologia sperimentale in museo: il caso del priming alla Pinacoteca di Brera / Experimental psychology in museums: the case of priming at the Pinacoteca di Brera – Il Capitale Culturale , Studies on the Value of Cultural Heritage

https://rivisteopen.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/4139?mc_cid=a822efab61&mc_eid=4828a24624

https://rivisteopen.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/4139/8732

Il Capitale Culturale – Studies on the Value of Cultural Heritage รจ una rivista OA mantenuta dalla Sezione di ricerca sui Beni Culturali dell’Universitร  di Macerata (Italia) – ISSN 2039-2362

Copyright (c) 2026 Annalisa Banzi

Creative Commons License

Questo lavoro รจ fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0.

Autrice:
  • Annalisa Banzi Universitร  Statale di Milano
Parole chiave: 

Priming, Museo, Psicologia, Visitatore, apprendimento, emozioni

Abstract

Il contributo presenta una ricerca sperimentale condotta presso la Pinacoteca di Brera (Milano), finalizzata a verificare lโ€™efficacia del priming โ€“ semantico, visivo e combinato โ€“ nella valorizzazione dellโ€™esperienza museale.

Lโ€™obiettivo รจ esplorare il potenziale di questo meccanismo di memoria implicita nel favorire lโ€™apprendimento, il benessere emotivo e lo sviluppo di attitudini pro-ambientali, ampliando e perfezionando uno studio pilota precedentemente svolto alla Pinacoteca Ambrosiana.

Il disegno sperimentale ha coinvolto 161 partecipanti suddivisi in quattro gruppi, con lโ€™impiego di strumenti psicometrici pre e post visita. La ricerca si รจ basata su un protocollo di ricerca approvato dallโ€™Universitร  del Sacro Cuore di Milano ed รจ stata condotta in un contesto ecologico reale.

L’istituzione museale รจ intrinsecamente riconosciuta come un laboratorio cognitivo e sociale attivo, un contesto relazionale dove l’incontro con le collezioni favorisce i processi di apprendimento, le emozioni e il benessere mentale. In questo panorama, l’introduzione della psicologia sperimentale mira a offrire strumenti metodologici per misurare, tracciare e validare scientificamente l’efficacia dei processi analizzati.

***

This paper presents an experimental study carried out at the Pinacoteca di Brera (Milan) aimed at evaluating the effectiveness of semantic, visual, and combined priming in enhancing the museum experience. The objective is to explore the potential of this implicit memory mechanism in promoting learning, emotional wellbeing, and pro-environmental attitudes, building on and refining a pilot study previously conducted at the Pinacoteca Ambrosiana. The experimental design involved 161 participants divided into four groups and employed psychometric tools administered before and after the visit. The research is based on a research protocol approved by the Ethics Committee of the Universitร  del Sacro Cuore di Milano, and has been conducted in a real-world ecological context.

The museum is intrinsically recognised as an active cognitive and social laboratory, a relational context where the encounter with collections favours processes of learning, emotions, and mental wellbeing. Within this landscape, the introduction of experimental psychology aims to offer the methodological tools to scientifically measure and validate the efficacy of the analysed processes.

Riferimenti bibliografici

Antinucci F. (2007), Musei virtuali. Come non fare innovazione tecnologica, Roma-Bari: Laterza. 

Banzi A. (2012), Priming semantico e museografia, ยซIl Capitale Culturaleยป, 5. 

Banzi A. (2023), The Brain-Friendly Museum. Using Psychology and Neuroscience to Improve the Visitor Experience, London-New York: Routledge. 

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Banzi A., Conci C., Scoppola L. (2017), Raccontare le storie dellโ€™arte. Educazione e capitale umano, Milano: Franco Angeli. 

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Chirico A., Scurati G.W., Maffi C., Huang S., Graziosi S., Ferrise F., Gaggioli A. (2021b), Designing virtual environments for attitudes and behavioral change in plastic consumption: A comparison between concrete and numerical information, ยซVirtual Realityยป, 25, 1, pp. 107-121. 

Chirico A., Shiota M.N., Gaggioli A. (2021), Positive emotion dispositions and emotion regulation in the Italian population, ยซPLOS ONEยป, 16, 3, e0245545. 

Gottfried J.A. et al. (2004), Remembrance of Odors Past. Human Olfactory Cortex in Cross-Modal Recognition Memory, ยซNeuronยป, 42, 4, pp. 687โ€“695. 

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Herr P.M. (1986), Consequences of priming: Judgment and behavior, ยซJournal of Personality and Social Psychologyยป, 51, 6, pp. 1106. 

Kirchberg V., Trรถndle M. (2012), Experiencing exhibitions: A review of studies on visitor experiences in museums, ยซCurator: The Museum Journalยป, 55, 4, pp. 435โ€“452. 

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Liu J.H., Sibley C.G. (2012), Hope for the Future in Mitigating Climate Change? On Statistically Modeling Selfโ€Sacrifice in the Face of Global Warming, ยซAnalyses of Social Issues and Public Policyยป, 12, 1, pp. 239โ€“244. 

Lucchiari C., Vanutelli M.E., Ferrara V., Folgieri R., Banzi A. (2024), Promoting Well-Being in the Museum: The ASBA Project Research Protocol, ยซThe International Journal of Health, Wellness, and Societyยป, 14, 4, pp. 73โ€“88. 

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Marks M., Chandler L., Baldwin C. (2016), Re-imagining the environment: using an environmental art festival to encourage pro-environmental behaviour and a sense of place, ยซLocal Environmentยป, 21, 3, pp. 310-329. 

Menardo E., Brondino M., Pasini M. (2020), Adaptation and psychometric properties of the Italian version of the Pro-Environmental Behaviours Scale (PEBS), ยซEnvironment, Development and Sustainabilityยป, 22, 7, pp. 6907โ€“6930. 

Pizzolante M., Banzi A., Gaggioli A. (2024), Priming at the Museum. The Pleasure of Learning, DOI: https://doi.org/10.17605/OSF.IO/WRXCN

Smith-Sebasto N.J., Dโ€™Costa A. (1995), Designing a Likert-type scale to predict environmentally responsible behavior in undergraduate students: A multistep process, ยซThe Journal of Environmental Educationยป, 27, 1, pp. 14โ€“20. 

Springborg C., Ladkin D. (2018), Realising the potential of art-based interventions in managerial learning: Embodied cognition as an explanatory theory, ยซJournal of Business Researchยป, 85, pp. 532โ€“539. 

TaลŸtepe T. (2017), A study to develop an attitude scale for recycling among high school students, ยซEฤŸitim Kuram ve Uygulama AraลŸtฤฑrmalarฤฑ Dergisiยป, 3, pp. 1โ€“13. 

Taylor J.C. (1981), Learning to look. A handbook for the visual arts, Chicago-London: The University of Chicago Press. 

Terraciano A., McCrae R.R., Costa P.T. Jr (2003), Factorial and construct validity of the Italian Positive and Negative Affect Schedule (PANAS), ยซEuropean Journal of Psychological Assessmentยป, 19, 2, pp. 131โ€“141. Vedi tutto il testo …

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Indagine sull’alfabetizzazione mediatica e digitale nelle scuole: condividi le tue opinioni entro il 1ยฐ ottobre 2026.

https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/esep-survey-media-literacy

Modalitร  anonima

L’opzione anonima รจ stata attivata. Di conseguenza, la tua partecipazione a questo sondaggio sarร  anonima, poichรฉ il sistema non salverร  alcun dato personale, come ad esempio il tuo indirizzo IP.

Il contesto informativo si sta evolvendo rapidamente grazie all’intelligenza artificiale (IA) e ai social media, rendendo l’alfabetizzazione mediatica e digitale una competenza essenziale per il XXI secolo.


L’alfabetizzazione mediatica e digitale, che comprende la capacitร  di accedere, analizzare, valutare e creare contenuti mediatici in diversi formati, รจ essenziale per una cittadinanza informata, la partecipazione democratica e la resistenza alla disinformazione e alle notizie false.


Le scuole svolgono un ruolo cruciale nel promuovere le competenze di alfabetizzazione mediatica, offrendo ai giovani l’opportunitร  di sviluppare la comprensione critica e le competenze pratiche necessarie per orientarsi nel complesso panorama mediatico odierno.


A livello europeo, quadri di riferimento come il Digital Competence Framework 3.0 e il curriculum di alfabetizzazione mediatica e informativa dell’UNESCO riconoscono l’alfabetizzazione mediatica come una competenza fondamentale per la cittadinanza attiva nelle societร  democratiche. Le esperienze e le prospettive degli insegnanti sono preziose per comprendere cosa funziona, quali sfide rimangono e dove รจ necessario ulteriore supporto.


Nel marzo 2026, la Commissione europea ha presentato linee guida aggiornate sulla lotta alla disinformazione e sulla promozione dell’alfabetizzazione digitale attraverso l’istruzione e la formazione, offrendo ulteriore supporto pratico a insegnanti ed educatori per affrontare con i propri studenti temi quali l’intelligenza artificiale generativa, i social media e gli influencer.


Questa indagine si propone di raccogliere informazioni sulle prospettive di insegnanti e parti interessate in merito all’alfabetizzazione mediatica e digitale nelle scuole, comprese le prioritร  principali, le sfide incontrate nella pratica, gli approcci scolastici esistenti e la necessitร  di formazione o supporto professionale.


Condividi le tue opinioni entro il 1ยฐ ottobre 2026. I risultati saranno pubblicati sulla Piattaforma europea per l’istruzione scolastica.

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AILit – AI Literacy Framework for Primary and Secondary Education: Un framework per lโ€™alfabetizzazione allโ€™intelligenza artificiale per lโ€™istruzione primaria e secondaria

Questo quadro, promosso dalla Commissione europea e dallโ€™OCSE con il supporto di CodeAI e di un gruppo internazionale di esperti, รจ destinato a insegnanti, dirigenti scolastici, responsabili delle politiche educative, progettisti didattici e genitori. Esso delinea le competenze e gli scenari di apprendimento su cui basare i materiali didattici, gli standard e le iniziative a livello di sistema per gli ambienti scolastici della scuola primaria e secondaria.

Scaricabile al link:

https://ailiteracyframework.org/pdfs/framework_pdf/AILF_it.pdf

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Learning corner UE – HistoriCall: risorse digitali europee gratuite per l’educazione civica

https://art-collection.europarl.europa.eu/wp-content/uploads/2023/11/IT_Pedagogical-kit-full-document.pdf

Art In Democracy

Fascia d’etร 

  • Dai 15 anni in su

Argomento

Tipo di materiale

Il modulo รจ suddiviso in diverse parti che forniscono:

  • informazioni specifiche sul modo in cui i sette temi selezionati e le singole opere d’arte dell’esposizione si riferiscono al tema generale della democrazia, con un “angolo dell’insegnante” che offre alcune idee pratiche per le creazioni degli studenti
  • idee per utilizzare le interviste rilasciate da alcuni degli artisti rappresentati in merito alle loro opere nell’esposizione
  • un programma delle lezioni concreto basato su una metodologia che segue i principi democratici e offre una serie di attivitร facilmente applicabili in classe
  • un elenco di risorse aggiuntive per ulteriori informazioni sull’UE.

Scarica il modulo didattico 

Un esempio di intervista: Ruth Bianco

https://multimedia.europarl.europa.eu/en/video/art-in-democracy-exhibition_EP156088

Visita il sito web

10 fatti sul clima mondiale

Fascia d’etร 

  • Da 12 a 15 anni
  • Dai 15 anni in su

Argomento

Tipo di materiale

Non c’รจ tempo da perdere. I cambiamenti climatici stanno giร  colpendo tutti noi in un modo o nell’altro. Il video illustra 10 fenomeni climatici a livello mondiale e in particolare come l’UE sta cercando di avere un impatto positivo sul clima e di creare opportunitร  per la vita delle persone e per l’economia.

Guarda il video 

https://audiovisual.ec.europa.eu/corporateplayer/index.html?ref=I-211936&lg=EN&sublg=none&autoplay=true

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Tra Identitร  e Integrazione: Rolando Pettinari presenta ยซOh!lioยป presso il Centro di Studi Italiani allโ€™Universitร  del Saarland.

Si รจ tenuto il 21 maggio 2026, nei locali dellโ€™edificio E1.2 dellโ€™Universitร  del Saarland e in collegamento telematico, lโ€™atteso incontro culturale focalizzato sulla complessa evoluzione della comunitร  italiana locale, imperniato sulla presentazione dellโ€™ultimo volume di Rolando Pettinari, intitolato ยซOh!lio. Diario quasi storico di unโ€™estate in Germaniaยป.

Lโ€™evento รจ stato promosso e organizzato dalย Centro Studi Italiani (Italienzentrum) dellโ€™Universitร  del Saarland, istituto accademico dโ€™eccellenza posto sotto la direzione scientifica della Cattedra di Filologia Romanza del Prof. Dr. Elton Prifti. A coordinare lโ€™incontro e a introdurre lโ€™illustre ospite รจ stata la dott.ssa Marzia Vacchelli, che ha voluto proiettare i presenti in un percorso non solo letterario, ma profondamente sociologico, teso a ridefinire il significato profondo dellโ€™essere italiani allโ€™estero oggi.

Rolando Pettinari, figura di spicco e pilastro culturale ben noto nel Saarland, vanta una biografia che incarna appieno lo spirito transnazionale. Nato a Camerino, nelle Marche, si รจ trasferito a Saarbrรผcken nel 1978 dopo aver concluso gli studi in filosofia. Fin dai suoi primi anni in terra tedesca, ha compreso la necessitร  di operare come mediatore culturale, collaborando prima con il celebre programma radiofonico Radio Colonia e come traduttore, per poi dedicarsi allโ€™insegnamento istituzionale della lingua italiana. Dal 1979 ricopre la carica di direttore del COASSCIT (Comitato di Assistenza Scolastica Italiana) del Saarland, associazione cruciale per la promozione linguistica e lโ€™integrazione sul territorio.

Nel corso della sua densa e appassionata relazione, Pettinari ha guidato il pubblico attraverso una lucida ricostruzione storica, divisa in tre momenti chiave. Il punto di partenza รจ stato lโ€™analisi del clima sociale che si respirava nel Saarland sul finire degli anni โ€™70. A quellโ€™epoca, sia le istituzioni tedesche sia la stragrande maggioranza degli stessi emigrati italiani condividevano lโ€™illusione che la permanenza allโ€™estero fosse un fenomeno transitorio, destinato a esaurirsi con il rientro in patria al termine dei contratti di lavoro. Addirittura, in regioni confinanti come la Baviera, si teorizzava apertamente il concetto burocratico di โ€œrotazioneโ€ della manodopera straniera.

Tuttavia, come evidenziato da Pettinari, vi erano nuclei di intellettuali e realtร  sociali che avevano compreso con eccezionale lungimiranza come la storia stesse procedendo in una direzione diametralmente opposta e definitiva. Tra questi spiccavano lโ€™Istituto di Filosofia del Diritto dellโ€™Universitร  del Saarland, guidato dal prof. Alessandro Baratta e dal suo assistente Raffaele De Giorgi, la Missione Cattolica Italiana, diretta dal lungimirante Don Luigi Petris, e una fitta rete di associazioni operanti tra Saarbrรผcken e Saarlouis, questโ€™ultima fortemente caratterizzata dalla presenza operaia dello stabilimento Ford.

 

Una rigorosa inchiesta sul campo condotta in quegli anni dalla Missione Cattolica scattรฒ una fotografia inequivocabile: lโ€™emigrazione stava diventando stanziale. Gli indicatori erano macroscopici: il compimento massiccio dei ricongiungimenti familiari, lโ€™avvio della scolarizzazione della seconda generazione e lโ€™acquisto delle prime case di proprietร . Eppure, questa transizione verso la stanzialitร  portรฒ alla luce una crisi sociale silenziosa ma drammatica, legata allโ€™insuccesso scolastico dei figli dei lavoratori italiani.I dati statistici dโ€™archivio mostrati da Pettinari durante la conferenza hanno destato viva impressione: nellโ€™anno scolastico 1979/1980, mentre la media degli studenti tedeschi che accedevano al Ginnasio si attestava attorno al 20%, la percentuale degli studenti italiani era ferma allโ€™uno virgola otto per cento. Parallelamente, a causa di una โ€œmiscela tossicaโ€ formata dallo svantaggio socioculturale delle famiglie dโ€™origine e dalle barriere linguistiche nellโ€™apprendimento della lingua tedesca, si registrรฒ un abnorme trasferimento di alunni italiani verso le scuole speciali per ragazzi con difficoltร  di apprendimento (Sonderschulen). Nel Saarland, tale quota raggiunse il 7% della popolazione scolastica italiana, un dato allarmante che nel resto della Germania federale assumeva proporzioni persino superiori.

รˆ in questo scenario di emergenza educativa che il COASCIT, in sinergia con la Missione Cattolica e con il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri italiano, ha dispiegato la sua azione piรน profonda. Attraverso lโ€™attivazione capillare di corsi di supporto, doposcuola, aiuto compiti e programmi intensivi di apprendimento della lingua tedesca, lโ€™associazione รจ riuscita a invertire radicalmente la tendenza, riducendo la percentuale di italiani nelle scuole speciali al 4,8% giร  a metร  degli anni โ€™80, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale tedesco.

 

Lโ€™evoluzione della presenza italiana ha imposto, negli anni โ€™90, un radicale mutamento di paradigma anche nella didattica. Quando il Ministero degli Affari Esteri ha affidato al COASSCIT,e in parte alla MCI, la gestione diretta dei corsi di lingua e cultura italiana, Pettinari e i suoi collaboratori si sono scontrati con un quesito teorico fondamentale: quale tipo di italiano insegnare? Non si trattava piรน di trasmettere la lingua materna a figli di immigrati in procinto di tornare in Italia, ma di insegnare lโ€™italiano come L2, come strumento di crescita culturale e di riuscita sociale e professionale in Germania. I giovani di seconda generazione, infatti, erano cresciuti e alfabetizzati in Germania e usavano sempre piรน il tedesco come lingua di comunicazione anche allโ€™interno delle famiglie.

Pettinari ha ricordato che in quegli anni i corsi di lingua e cultura italiana erano frequentati da oltre 1200 ragazzi e si svolgevano nel pomeriggio, senza alcun contatto con la scuola tedesca, con programmi e materiali didattici non piรน al passo con la necessitร  di coordinare lโ€™insegnamento dellโ€™italiano con lascuola regolare.

Da questa visione nacque nel 1998 il progetto โ€œARCOBALENOโ€, dove lโ€™italiano veniva insegnato direttamente nellโ€™orario scolastico tedesco, con il coinvolgimento anche di alunni tedeschi, secondo il modello dellโ€™immersione linguistica sperimentato in Canada. Oggi il progetto รจ attivo in sette scuole, con 14 classi e circa 300 alunni coinvolti. 

 

Accanto allโ€™aspetto linguistico emerse perรฒ nella seconda metร  degli anni โ€™90 anche una questione identitaria. Molti giovani italiani cresciuti in Germania vivevano un senso di appartenenza incompleto, sospesi tra due culture e spesso influenzati da quella che gli educatori definirono โ€œlโ€™illusione del ritornoโ€, ereditata dai genitori emigrati. 

Emblematica di questo disagio รจ la testimonianza di Daisy, una studentessa di 14 anni che nel 1995 scriveva sul โ€œGiornalinoโ€: 

โ€œCerte volte mi chiedo dove devo stare. In Sicilia cโ€™รจ il mare, il sole, i parentiโ€ฆ Poi penso alla Germania che ci fa stare bene, ci dร  lavoro e una vita tranquilla. Qual รจ la scelta giusta?โ€ โ€” Daisy, 14 anni (dallo storico giornalino del COASSCIT ยซGermania, terra mia?ยป)

Questa condizione psicologica รจ stata accostata dallโ€™autore alla suggestiva definizione sociologica del โ€œrimanere a mezza pareteโ€, mutuata da studi sulla nostalgia degli emigrati in Svizzera: una situazione di stallo in cui lโ€™individuo non riesce ad andare nรฉ avanti verso una piena assimilazione nรฉ indietro verso le proprie radici, compromettendo talvolta la propria affermazione sociale e culturale.ย Per rispondere a questa crisi identitaria nacque il progetto โ€œTRACCEโ€, sviluppato tra il 1997 e il 2020 attraverso laboratori creativi, teatrali, storici e multimediali. Le attivitร  miravano a rafforzare nei ragazzi un senso positivo di appartenenza alla societร  tedesca senza rinunciare alle proprie radici italiane. I partecipanti lavoravano su temi storici legati alla presenza italiana nel Saarland, dai mercanti medievali agli artisti barocchi fino alle migrazioni del Novecento.ย 

Secondo lโ€™autore, il percorso doveva contribuire a costruire nei giovani una vera identitร  biculturale, fondata non sulla nostalgia del ritorno, ma sulla consapevolezza di poter appartenere pienamente sia alla cultura italiana sia a quella tedesca. Si trattava cioรจ diย sviluppare un senso di appartenenza alla nuova realtร , un Heimatgefรผhl per il Paeseย di accoglimento.

In aiuto veniva il fatto che la storia del Saarland per il relatore รจ una storia di immigrazioni, anche italiane, giร  a partire dal 1600, dopo la โ€œGuerra dei Trentโ€™anniโ€; unโ€™emigrazione che, a differenza di quella odierna, si era rapidamente integrata ed era salita nella scala sociale, e con la quale ci si poteva identificare piรน facilmente. Questo permetteva di sviluppare un senso positivo di appartenenza alla nuova realtร  e unโ€™identitร  biculturale fortemente radicata nel Paese di accoglimento.

Uno di questi progetti fornรฌ la struttura narrativa seguita poi nella stesura del libro. Eโ€™ il progetto โ€œSulle tracce degli italiani nella Saar โ€“ La storia degli italiani in 7 drammatizzazioni radiofonicheโ€, realizzato nel 2008, in cui i ragazzi non solo si erano cimentati con la storia degli italiani, ma anche con le tecniche per la creazione di radiodrammi.

Su questa base lโ€™autore iniziรฒ a lavorare al manoscritto, senza portarlo perรฒ mai a compimento, ma arricchendolo via via di nuovi contenuti. Solo di recente si รจ infine deciso a completarne la stesura.

 

โ€œOhlioโ€ adotta un approccio storico-narrativo e una scrittura semplice ma coinvolgente, rivolta in particolare ai giovani della seconda generazione e ai lettori tedeschi interessati allโ€™Italia, anche se in possesso soltanto di una conoscenza basilare dellโ€™italiano e del tedesco. Il libro รจ pubblicato in due edizioni, una in lingua tedesca e una in lingua italiana.

Il racconto si sviluppa in forma diaristica e ha la forma di un viaggio che due ragazze, Camilla e Alessia, intraprendono sulle tracce degli italiani nella Saar.
Suddiviso in venti brevi capitoli, il libro ripercorre diversi periodi storici attraverso luoghi e personaggi reali, offrendo uno sguardo sulla storia degli italiani nel Saarland e sul tema dellโ€™identitร  culturale.

รˆ un libro che si presta a diverse chiavi di lettura: puรฒ essere letto come un racconto a sfondo storico, come una guida storico-turistica del Saarland oppure come una galleria di personaggi che hanno animato la storia degli italiani in questa regione.

Dal suo punto di vista, lโ€™autore richiama lโ€™attenzionesullโ€™ispirazione profonda da cui รจ nato il progetto: la testimonianza di unโ€™esperienza culturale vissuta alla ricerca della propria identitร . In questo percorso egli stesso si รจ messo in gioco in prima persona, condividendo dubbi, fragilitร  e senso di nostalgia che hanno segnato lโ€™esperienza di molti giovani emigrati, trasformando cosรฌ il libro non solo in un racconto collettivo, ma anche in una ricerca personale e autentica delle proprie radici.

Lโ€™evento si รจ arricchito nella seconda parte grazie al contributo attivo della platea. Particolarmente stimolante รจ stato lโ€™intervento di Natalia, una studentessa universitaria spagnola, che sta preparando un Referat proprio partendo dalle ricerche e dal testo di Pettinari. Anche Melissa ha dialogato intensamente con lโ€™autore, sottolineando la straordinaria attualitร  del testo per le terze generazioni, le quali, pur non avendo vissuto i traumi della prima ondata migratoria, ne ereditano le risonanze emotive e il bisogno profondo di armonizzare le proprie molteplici appartenenze.

In conclusione, lโ€™incontro organizzato dallโ€™Italienzentrum ha dimostrato come lโ€™istituzione accademica possa e debba farsi carico di istanze civili, trasformandosi in uno spazio pubblico di riflessione. Come ha ricordato lo stesso Pettinari nel congedarsi, analizzare e valorizzare la storia dellโ€™emigrazione italiana nel Saarland non รจ un mero esercizio di nostalgia passatista, bensรฌ un tassello fondamentale per interpretare le dinamiche della societร  multiculturale europea contemporanea e per difendere, giorno dopo giorno, i valori del pluralismo e della democrazia partecipativa.

รˆ disponibile, su richiesta a marzia.vacchelli@uni-saarland.de la registrazione dellโ€™incontro.


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โ€œItalia RADIOsaโ€, la prima web radio internazionale che unisce scuole e lettorati di italiano nel mondo

Anche lโ€˜Universitรคt des Saarlandes partecipa attivamente al progetto e sarร  presente alla prossima diretta del 29 maggio 2026 ore 15:00

https://my.radiolink.app/italiaradiosa/

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Educare al rispetto e alla paritร : operativo il progetto del MIM con INDIRE

https://www.indire.it/2026/04/09/educare-al-rispetto-e-alla-parita-operativo-il-progetto-del-mim-con-indire/

Oggi diventa operativa la fase di formazione del progetto Rafforzare il ruolo della scuola per lโ€™educazione al rispetto e alla paritร  di genere. Un percorso di accompagnamento e monitoraggio per le scuole โ€“ ESO4.5A2.B-FSEPN-INDIRE-2025-1, promosso dal Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito in collaborazione con INDIRE, grazie ai fondi del Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027.

Lโ€™iniziativa mira a diffondere una cultura del rispetto, della paritร  e dellโ€™uguaglianza attraverso un approccio organico e strutturato e si sviluppa in parallelo col progetto Educare alla paritร  e al rispetto: studentesse e studenti al centro del cambiamento โ€“ ESO4.6A4.A-FSEPN-INDIRE-2025-1, dedicato alle comunitร  studentesche.

Lโ€™azione intende andare oltre il concetto tradizionale di aggiornamento professionale, mettendo in stretta relazione la crescita del singolo e quella dellโ€™istituzione di cui fa e si sente parte. 

La formazione, destinata a tutto il personale (DS, Docenti, ATA), rappresenta infatti una delle azioni di una strategia piรน ampia, volta a trasformare lโ€™istituzione scolastica nel suo complesso.

Lโ€™intervento ministeriale ha carattere triennale e si distingue per un approccio innovativo e sistemico, volto a superare interventi frammentari e a promuovere un cambiamento culturale profondo e duraturo, trasformando la scuola in un laboratorio permanente di cittadinanza. In questa prospettiva, lโ€™azione di accompagnamento coinvolge non solo la formazione ma anche attivitร  e suggerimenti per ripensare la didattica, lโ€™organizzazione, le relazioni interne, i rapporti con il territorio e le famiglie.

รˆ prevista inoltre anche la partecipazione attiva degli studenti, attraverso percorsi di sensibilizzazione co-progettati e iniziative di cittadinanza, finalizzate a rafforzare il senso di responsabilitร  sociale. Gli studenti sono chiamati a farsi promotori di istanze di cambiamento, sviluppando competenze trasversali attraverso lโ€™impegno diretto nel contesto sociale e scolastico.

Lโ€™azione di intervento si inserisce nel quadro della normativa nazionale, in sintonia con le Linee guida per lโ€™Educazione civica e le Indicazioni nazionali, con lโ€™obiettivo di rafforzare il ruolo della scuola nella prevenzione e nel contrasto di discriminazioni e stereotipi di genere. Al centro vi รจ la promozione di relazioni basate sullโ€™empatia e sulla dignitร  della persona, in linea con i principi costituzionali.

La piattaforma โ€œEducare al rispetto e alla paritร โ€ 

rappresenta uno spazio di monitoraggio, ricerca e collaborazione tra istituzioni scolastiche, favorendo la diffusione e la condivisione di buone pratiche.

Allโ€™interno di questo spazio, il percorso formativo รจ strutturato in due fasi:

una prima comune, rivolta a dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, con videolezioni asincrone e moduli flessibili;

una seconda personalizzata, calibrata sui diversi profili professionali e, a partire dallโ€™anno scolastico 2026/2027, anche sul livello di esperienza delle scuole.

Vai sulla piattaforma Educare al rispetto e alla paritร  >>

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โ€žZoom In e Zoom Outโ€œ: lโ€™incontro con Silvia Pennacchio, Legal Officer presso ADL Zavidovici, allโ€™Universitร  del Saarland

https://wp.me/p8zdid-6vE

Riporto con piacere gli articoli che Elisa Cutullรจ ha dedicato, per http://www.vivisaar.com/ e PassaParola Magazine, allโ€˜incontro con Silvia Pennacchio, lโ€˜8 maggio 2026 presso lโ€˜Universitรคt des Saarlandes, Centro di Studi Italiani. La registrazione dellโ€™incontro รจ disponibile, previa richiesta a marzia.vacchelli@uni-saarland.de

โ€žLโ€™Universitร  del Saarland, attraverso il suo Italienzentrum, continua a farsi ponte tra culture e tematiche sociali di rilievo europeo. Lโ€™evento dellโ€™8 maggio, promosso dalla Dott.ssa Marzia Vacchelli (Universitร  di Saarbrรผcken), ha visto come ospite Silvia Pennacchio, Legal Officer impegnata nella protezione dei rifugiati, per illustrare il modello di accoglienza integrata attivo in Lombardia.

Durante il seminario, Pennacchio ha invitato i partecipanti a riflettere sulla terminologia mediatica: parole come โ€œclandestinoโ€ o โ€œirregolareโ€ vengono spesso usate in modo improprio, oscurando la reale posizione giuridica dei richiedenti asilo. Per il pubblico del Saarland, รจ stata particolarmente rilevante lโ€™analisi della โ€œreimmigrazioneโ€, un concetto che sfida le etichette fisse e mostra come lโ€™identitร  di un migrante sia fluida e dipendente dal contesto.

Lโ€™incontro, introdotto e coordinato dalla Dott.ssa Vacchelli, ha evidenziato lโ€™importanza della cooperazione tra il mondo accademico tedesco e gli enti gestori italiani per comprendere fenomeni che non conoscono confini. Il dibattito ha confermato quanto sia cruciale la corretta informazione per favorire processi di integrazione efficaci nel cuore dellโ€™Europa.

Elisa Cutullรจ

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La Fioritura Umana come nuova sfida educativa

https://www.invalsi.it/fioritura-umana/

Generalmente il successo dei sistemi scolastici รจ misurato soprattutto sulla loro capacitร  di produrre competenze, conoscenze e abilitร  che i giovani potranno spendere negli studi successivi o nella vita lavorativa.

รˆ una visione che il recente Rapportoย OCSE Trends Shaping Education 2025 modifica in modo radicale affermando il concetto diย Human Flourishingย (Fioritura Umana).
Ma cosa significaย fiorireย a Scuola e quali indicazioni ci danno i dati delle rilevazioni nazionali e internazionali per trasformare questa istanza in obiettivi raggiungibili?

Oltre lโ€™assenza di disagio

Lโ€™idea di fioritura umana che questo Rapporto dellโ€™OCSE propone delinea una visione di benessere che non si limita a una condizione di felicitร  o di soddisfazione personale.

Si riferisce invece a una dimensione molto piรน ampia e capillare, che dal livello individuale si allarga a una dimensione collettiva attraverso competenze il cui valore รจ sempre piรน riconosciuto, come la capacitร  di:

  • dare senso alle azioni
  • valutare criticamente la realtร  e agire per il bene comune
  • creare relazioni costruttive.

Si tratta certamente di istanze fondamentali a livello personale e sociale, il cui sviluppo tuttavia sembra a volte incontrare degli ostacoli nei giovani.

Uno dei dati piรน significativi che le indagini internazionali e nazionali mettono in evidenza riguarda lโ€™impatto della digitalizzazione sulla relazionalitร .

Nonostante i ragazzi siano connessi in misura sempre maggiore e lโ€™alfabetizzazione informatica sia cresciuta, lโ€™esposizione eccessiva alle tecnologie sembra produrre effetti preoccupanti quali:

  • unaย diminuzione della concentrazione
  • unaย minore stabilitร  emotivaย e un aumento dellโ€™ansia
  • unย calo del senso di appartenenza a scuola.

La Scuola รจ chiamata a intervenire non vietando la tecnologia, ma trasformandosi in centro di resilienza. Il compito รจ sicuramente impegnativo:

Non si tratta infatti solo di imparare nuovi strumenti, ma di capire chi vogliamo essere come comunitร  educativa e come Paese.

Le competenze per gestire la difficoltร 

Nella prospettiva affermata dal Rapporto Trends Shaping Education 2025 promuovere la Human Flourishing significa insegnare agli studenti a governare la propria attenzione e a costruire relazioni autentiche, proteggendo cosรฌ il proprio benessere personale messo a rischio dagli effetti negativi che possono derivare da un uso inappropriato di strumenti e ambienti digitali.

Ma come agire per arginare e possibilmente annullare il rischio?

Lโ€™OCSE indica alcune competenze chiave necessarie per favorire la fioritura umana:

  1. Problem solving adattivo, che non si esaurisce nel risolvere problemi, ma sollecita gli studenti aย identificare nuove sfide in contesti fluidiย e a fare uso del pensiero critico in situazioni non standard
  2. Ragionamento Etico,ย che implica la capacitร  diย bilanciare diversi punti di vistaย e agire per il bene comune
  3. Agenzia e Scopo,ย cioรจ aiutare gli studenti aย trovare un senso in ciรฒ che studiano, fattore senza il quale รจ ben difficile che si accenda la motivazione ad apprendere.

Misurare per guardare oltre il punteggio

Se tra gli obiettivi della Scuola la fioritura assume una rilevanza della quale si diventa sempre piรน consapevoli, รจ altrettanto importante considerare il compito affascinante e complesso della sua misurazione.

La misurazione delle competenze cognitive rimane fondamentale, poichรฉ senza le basi dellโ€™alfabetizzazione non puรฒ esserci piena cittadinanza nรฉ fioritura. Tuttavia, la ricerca scientifico-valutativa sta integrando queste misurazioni con lo studio delle Social and Emotional Skills (SEL).

I dati dimostrano infatti che gli studenti con un alto senso di appartenenza e migliori capacitร  di regolazione emotiva ottengono esiti di apprendimento migliori. La fioritura non รจ dunque in contrasto con lโ€™eccellenza cognitiva, ma ne รจ il prerequisito. รˆ evidente perciรฒ

lโ€™importanza di integrare lโ€™apprendimento socio-emotivo (SEL) negli sforzi collettivi per trasformare lโ€™istruzione, poichรฉ ha un impatto sul miglioramento del rendimento scolastico, sulla riduzione dei tassi di abbandono scolastico e sul miglioramento della salute mentale e del benessere generale, e soprattutto, sul rafforzamento delle dinamiche emotive e relazionali allโ€™interno di classi, scuole, comunitร  e societร .

Misurare la fioritura significa perciรฒ osservare quanto la scuola riesca a compensare gli svantaggi di partenza, permettendo a ogni studente di scoprire il proprio potenziale.

Conclusioni

Il rapporto Trends Shaping Education 2025 ci ricorda che lโ€™istruzione ha una responsabilitร  che va oltre il curriculum.

Mettere al centro lโ€™Human Flourishing รจ scommettere su un futuro in cui la tecnologia potenzia lโ€™umanitร  invece di sostituirla.

Comprendere, interpretare e usare in modo critico le informazioni รจ e rimane una delle funzioni piรน alte della Scuola. Interagire con i sistemi di Intelligenza Artificiale, porre le giuste domande, interpretarne i risultati richiede infatti capacitร  che si fondano su lettura, comprensione, analisi critica, cioรจ su quelle competenze che la Scuola coltiva da sempre.

รˆ in questa chiave che lโ€™innovazione tecnologica si salda con la tradizione educativa, non sostituendola ma valorizzandone la funzione in una prospettiva culturale innovativa, che fa della fioritura un obiettivo consapevolmente conseguito.

Approfondimenti

Foto di Depositphotos

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รˆ uscito il Quaderno della Ricerca 93, โ€œIl libro nellโ€™insegnamento dellโ€™italiano L2 e LS. Dai manuali didattici ai testi autenticiโ€.

a cura di Annalisa Brichese e Giulia Tardi, con la prefazione di Maria Cecilia Luise

Questo volume nasce da una convinzione forte e condivisa: nellโ€™insegnamento dellโ€™italiano L2 e LS il testo โ€“ e in particolare il libro โ€“ non รจ un semplice supporto, ma uno spazio vivo di costruzione di significati, di incontro tra lingue e culture, di formazione linguistica e civile.
I saggi qui raccolti esplorano, da prospettive teoriche e operative diverse, il ruolo del manuale, della letteratura e della multimodalitร  nella didattica dellโ€™italiano a studenti e studentesse di ogni etร  e provenienza.

Attraverso analisi critiche della manualistica, ricerche empiriche, esperienze di ricerca-azione e percorsi sperimentali realizzati in contesti universitari e scolastici internazionali, il volume mette in luce potenzialitร  e limiti delle pratiche correnti, proponendo al contempo modelli innovativi e replicabili.

Al centro emerge una visione integrata dellโ€™apprendimento linguistico: la competenza comunicativa si intreccia con la dimensione interculturale, pragmatica, identitaria ed emotiva; la lettura si configura come pratica dialogica e trasformativa; la letteratura โ€“ dai classici alla narrativa contemporanea, fino alla letteratura della migrazione โ€“ diventa dispositivo formativo capace di attivare riflessione critica, consapevolezza culturale e partecipazione personale.

Ampio spazio รจ dedicato alle metodologie attive e partecipative, alla didattica en plein air, alla pedagogia delle alfabetizzazioni molteplici e allโ€™integrazione di linguaggi diversi โ€“ verbale, visivo, sonoro, digitale โ€“ in un ecosistema didattico sempre piรน ibrido. In questo quadro, il libro, cartaceo o digitale, continua a svolgere una funzione centrale di orientamento e progressione, dialogando con le pratiche informali e con le nuove abitudini dei digital learners.

Rivolto a docenti, formatori e ricercatori, il volume offre strumenti teorici, chiavi interpretative e proposte operative per ripensare la didattica dellโ€™italiano L2/LS in una prospettiva consapevole, interculturale e orientata allo sviluppo di competenze autentiche.

Un invito a restituire centralitร  al testo e alla lettura come esperienze capaci di trasformare lโ€™apprendimento linguistico in un percorso di crescita personale e collettiva.

Giulia Tardi, PhD presso Universitร  degli Studi di Firenze, รจ assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dellโ€™Universitร  Caโ€™ Foscari Venezia, dove svolge anche attivitร  di docenza e tutorato presso il Laboratorio ITALS. รˆ membro del Centro Studi sul Multilinguismo (CSML) e del Centre for Research in Educational Linguistics (CREL) della stessa universitร  ed รจ vicepresidente dellโ€™ANILS โ€“ Associazione Nazionale Insegnanti di Lingue Straniere.

Annalisa Brichese, PhD presso Universitร  Caโ€™ Foscari di Venezia, รจ cultrice di materia e assegnista presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dellโ€™Universitร  Caโ€™ Foscari Venezia, dove svolge anche attivitร  di Teaching Assistant nei corsi di Linguistica Educativa, Comunicazione Interculturale e Didattica delle Letteratura. รˆ membro del Centre for Research in Educational Linguistics (CREL) della stessa universitร  e referente nazionale dellโ€™italiano L2 e LS dellโ€™ANILS โ€“ Associazione Nazionale Insegnanti di Lingue Straniere.


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New guidelines to help teachers lead Europeโ€™s digital education

https://education.ec.europa.eu/node/3489

All four guidelines provide:

  • practical guidance
  • ready-to-use classroom examples
  • clear quality criteria
  • up-to-date definitions
  • support for teachers and school leaders

Whether you are a specialist in the topics of the guidelines or just starting to integrate them into your own subjects, these resources empower you to navigate the digital future with confidence.

Explore the guidelines

Artificial intelligence
Tackle disinformation
High-quality informatics
Digital education content

How this fits into EU education policy

Supporting teachers is essential to a thriving digital education ecosystem. These guidelines are a flagship initiative of the Digital Education Action Plan (2021โ€“2027)which aims to support the digital transformation of education systems across Europe.

This work also aligns directly with the Union of Skills commitment. By providing you with these practical, hands-on tools, the EU ensures that you have everything you need to cultivate the competent, adaptable, and digitally literate workforce that Europe requires.

Later this year, the Commission will also adopt a broader Education Package to further modernise schools and support your work through cross-border collaboration. It will also aim to empower learners and advance digital learning through the 2030 Roadmap on the future of digital education and skills.

The guidelines were developed with the support of dedicated expert groups. These groups bring together various profiles from academia, teacher training, civil society, broadcasting, and the European Commission. Two sets of guidelines were updated by working groups of the European Digital Education Hub.

Last updated: 23 March 2026

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Polifonia italiana – La rivista studentesca del Centro Studi Italiani dell’Universitร  del Saarland

Care e cari,

sono lieta di comunicare che alla pagina dedicata alย Centro di Studi Italianiย dell’Universitร  del Saarland รจ stato pubblicato il primo numero della rivista studentesca semestraleย Polifonia italiana.

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore chi ha collaborato in redazione e chi vorrร  offrire il suo contributo per il secondo numero.

Sottolineo con viva soddisfazione la nascente collaborazione con la radio internazionaleย Italia Radiosa, per la quale la redazione produrrร  mensilmente podcast su temi proposti dal MAECI.

Sono benvenuti commenti e/o suggerimenti che riferirรฒ puntualmente alla redazione.

Sono altresรฌ auspicabili contributi da studentesse e studenti da altri lettorati nel mondo: basterร  inviare il file comprensivo di QR CODE, che conduce al file audio corrispondente, e di descrizione delle immagini presenti.

Presentazione in forma blended del primo numero:

10 aprile 2026

Presentazione in forma blended del secondo numero:

10 luglio 2026

Un caro saluto

Marzia Vacchelli

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Progetto ยซAtlante Architettura Contemporaneaยป della Direzione Generale Creativitร  Contemporanea del Ministero della Cultura.

https://atlantearchitetturacontemporanea.cultura.gov.it/category/caccia-al-tesoro/

Lโ€™Italia possiede il piรน cospicuo patrimonio di beni culturali del mondo, del quale fanno parte, tra lโ€™altro, piรน di 3.400 musei, 2.000 aree archeologiche e ben 54 siti che sono classificati dallโ€™Unesco come โ€œpatrimonio dellโ€™umanitร โ€.

In Italia esistono musei di ogni genere progettati non solo per esporre opere dโ€™arte o reperti archeologici, ma anche prodotti dellโ€™industria o della ricerca tecnologica, per narrare le storie della scienza, delle cittร  o dei territori.

Continua quindi il viaggio per immagini tra le architetture piรน recenti del nostro ricco patrimonio, grazie al progetto

Atlante Architettura Contemporanea

della Direzione Generale Creativitร  Contemporanea del Ministero della Cultura.

Attraverso lo sguardo dei fotografi che hanno saputo valorizzare i contenuti del ยซCensimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggiยป, รจ possibile scoprire itinerari tematici originali che raccolgono, su tutto il territorio nazionale, edifici piรน o meno noti.

Il viaggio prosegue con ยซCaccia al tesoroยป. Un itinerario alla scoperta di musei, biblioteche, spazi archeologici e spazi espositivi che, anche nei luoghi piรน inattesi, uniscono il valore dei contenuti alla qualitร  architettonica degli edifici e degli allestimenti, raccontando storie di arte, scienza, industria e territorio.

Fotografie ยฉ Marco Introini, Alessandro Lanzetta, Emanuele Piccardo (didascalie nelle immagini)

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Erasmus+ e partecipazione democratica: alcune risorse a sostegno dellโ€™impegno civico nei progetti

12/02/2026 

A cura di Elena Maddalena

La prioritร  โ€œPartecipazione alla vita democratica, Valori europei e impegno civicoโ€ nei progetti Erasmus+ si lega alla consapevolezza civica, il senso di appartenenza ai valori dellโ€™UE e lโ€™identitร  europea dei cittadini. Rappresenta un tema centrale per affrontare alcune delle sfide chiave del futuro dellโ€™Europa, in un momento storico di basso interesse delle persone nei confronti della politica e delle istituzioni, come dimostrano la crescente astensione alle consultazioni elettorali e la ridotta partecipazione ad altre forme di coinvolgimento civico tradizionale.

In questo contesto, diventa fondamentale promuovere percorsi educativi e partecipativi nei progetti di cooperazione Erasmus+ Azione Chiave 2, al fine di rafforzare il senso critico, la fiducia nelle istituzioni democratiche e la capacitร  dei cittadini, in particolare dei giovani, di incidere attivamente nei processi decisionali. 
Incentivare la partecipazione significa non solo contrastare lโ€™apatia e la disaffezione, ma anche far conoscere e favorire le nuove forme di partecipazione democratica disponibili, come le iniziative dei cittadini europei, le piattaforme di e-democracy e gli agorร  digitali, in modo da sostenere una cittadinanza attiva e consapevole.

La Partecipazione attiva puรฒ e deve essere promossa anche attraverso i progetti di Azione chiave 1 per lo studio e il lavoro allโ€™estero โ€“ Mobilitร  individuale ai fini dellโ€™apprendimento. Sono progetti importanti perchรฉ rendono i cittadini partecipi nella creazione del proprio contesto urbano, e sociale. Questo permette di ottenere soluzioni piรน inclusive, sostenibili e condivise.

II dati ufficiali, a cinque anni dallโ€™avvio del Programma, segnalano che in Italia la prioritร  Partecipazione alla vita democratica resta la meno frequente nelle candidature per i progetti di cooperazione Erasmus+ Azione Chiave 2,indipendentemente dagli ambiti educativi. Nel complesso e in media tra i quattro settori educativi (vedi sotto) questa prioritร  รจ stata scelta come tematica principale solo in 11 casi su 100.

Ma perchรฉ lavorare su questi temi a scuola, allโ€™universitร , nei centri di formazione professionale e in tutti gli altri i contesti educativi, formali e non formali, puรฒ essere interessante e utile nellโ€™ambito di un progetto Erasmus+? Quali possono essere i vantaggi?

Una risposta arriva dallโ€™ultimo video realizzato da SALTO Participation and Information, il centro risorse europeo della rete SALTO-YOUTH che supporta Eramus+ e il Corpo europeo di Solidarietร , al fine di promuovere la partecipazione democratica, lโ€™impegno civico, lโ€™alfabetizzazione mediatica e la cittadinanza attiva tra i giovani in Europa. Il centro coordina anche la Rete europea dei Participation officer Erasmus+ ed ECS, un network nato nel 2024 e composto dallo staff di 35 Agenzie nazionali Erasmus+ presenti in 23 paesi europei. 

I Participation officer sono figure presenti in tutte le Agenzie Erasmus allo scopo di implementare le strategie europee sul tema, organizzare eventi che promuovono le prioritร , raccogliere  e condividere buone pratiche di progetti, e diffondere le risorse e le iniziative Erasmus+ disponibili sulla prioritร .

SALTO Participation and Information e la rete degli officer

Lโ€™idea alla base della Rete Participation network รจ promuovere in modo concreto e strutturato contenuti legati alla democrazia, lโ€™impegno civico e i valori europei nei progetti Erasmus+ e Youth; a sostegno di proposte progettuali con una dimensione formativa che aiuti a comprendere perchรฉ la partecipazione attiva e democratica non sia solo un valore, ma una componente vitale per le comunitร . 

I Participation contact point della rete europea โ€“ foto di SALTO Participation and Information

In Italia nelle Agenzie Erasmus+ INDIRE (scuola, universitร  ed educazione degli adulti) e INAPP (formazione professionale) sono state designate Participationโ€™s contact point:

  • Franca Fiacco, Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP (settore VET) f.fiacco@inapp.gov.it
  • Elena Maddalena, Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE (settori scuola, universitร  ed educazione degli adulti) e.maddalena@indire.it 

Le risorse del progetto LTA PEACE+ a supporto delle candidature Azione Chiave 1 e 2

In questo sito sono disponibili inoltre alcune risorse specifiche sulla prioritร , che possono inspirare le nuove candidature e al contempo offrire materiali da utilizzare per le finalitร  educativo/formative durante le attivitร  dei nuovi progetti.

รˆ il caso delle risorse online sviluppate nellโ€™ambito della Long Term ActivityPEACE+, un progetto che vede coinvolte oltre 20 Agenzie nazionali Erasmus+ fino al 2027. Coordinato da INDIRE e con lโ€™Agenzia INAPP tra i partner, PEACE+ mira a rafforzare le sinergie tra i network di Alumni, Ambasciatori Erasmus+. 

Gli obiettivi sono promuovere la comprensione dei valori europei, far conoscere i vantaggi dellโ€™appartenenza allโ€™UE e stimolare un maggiore impegno civico e partecipazione democratica tra i giovani. Il progetto prevede lo sviluppo di moduli formativi, attivitร  di comunicazione e divulgazione, nonchรฉ iniziative di ricerca scientifica sui temi dellโ€™impegno civico. Tra le risorse giร  disponibili online si segnalano:

Verso le scadenze Azione Chiave 1 e 2 

Lโ€™invito si rivolge quindi a tutte le organizzazioni interessate a considerare questa tematica nelle candidature Azione Chiave 1 e 2 in vista delle prossime scadenze, contribuendo cosรฌ allo sviluppo di progetti che non solo possono mobilitare giovani e adulti, ma anche metterli in relazione in modo consapevole e proattivo con il contesto civico e democratico europeo.

di Elena Maddalena, Erasmus+ INDIRE e Franca Fiacco, Erasmus+ INAPP

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LA CURA EDUCATIVA IN CARCERE ยฉ2025 saperinrete.cloud

https://www.saperinrete.cloud/pubblicazioni/la-cura-educativa-in-carcere/

Eโ€™ disponibile da oggi in formato digitale โ€œLa cura educativa in carcere. Lโ€™istruzione carceraria tra pena e rieducazione,  la nuova pubblicazione dei  Quaderni della ricerca del CRRS&S CPIA Lombardia, a cura di Corrado Cosenza.

Lโ€™opera รจ un volume โ€œcoraleโ€ che indaga a tutto tondo sul ruolo dellโ€™istruzione carceraria come dispositivo costituzionale di umanizzazione nei contesti difficili della detenzione.

Attraverso contributi teorici, analisi normative, riflessioni pedagogiche ed esperienze sul campo, il libro esplora la scuola in carcere come spazio di cura educativa, di riconoscimento della persona e di riapertura del futuro possibile.

Il carcere รจ letto non come margine separato ma come specchio delle fragilitร  sociali; in questo quadro lโ€™educazione degli adulti assume un valore decisivo nel tenere insieme pena e rieducazione, responsabilitร  e dignitร , sicurezza e diritti.

I saggi  โ€“ offerti dai migliori esperti sul tema โ€“ affrontano temi centrali quali il ruolo dellโ€™insegnante in carcere, le didattiche attive, la formazione professionale e il rapporto tra istruzione e trattamento penitenziario, dando voce alle loro solide esperienze di ricerca. 

Il quaderno attraversa il tema della cura educativa senza semplificazioni e senza indulgenze:  lo fa intrecciando riflessione pedagogica, quadro normativo, sguardo istituzionale ed esperienze sul campo, restituendo unโ€™immagine della scuola in carcere come spazio di relazione, di parola e di apprendimento adulto.

In questo senso Lucia Pacini, direttrice del CRRS&S della Lombardia scrive nella sua introduzione che

โ€œin carcere la cura educativa assume un valore ancora piรน radicale. Lร  dove la vita รจ sospesa e il tempo รจ scandito dallโ€™attesa, la scuola diventa spazio di rigenerazione. Unโ€™aula che si apre tra le mura di una casa circondariale รจ molto piรน di un luogo fisico: รจ un laboratorio di fiducia. Lรฌ lโ€™apprendimento non serve soltanto a colmare lacune, ma a riannodare i fili spezzati della memoria, a restituire voce e pensieroโ€.

I contributi raccolti affrontano nodi centrali dellโ€™istruzione penitenziaria: il mestiere dellโ€™insegnante in carcere e la sua esposizione umana e professionale; le didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sรฉ; il rapporto tra istruzione, formazione professionale e reinserimento; il dialogo โ€“ spesso faticoso ma necessario โ€“ tra scuola e trattamento penitenziario.

Accanto alle analisi, trovano spazio voci ed esperienze che restituiscono la densitร  concreta dellโ€™aula in carcere, luogo fragile e potente in cui lโ€™apprendimento diventa, prima di tutto, riconoscimento della persona.

Lโ€™opera รจ rivolta a tutti i soggetti coinvolti in questa complessa ma sfidante esperienza di formazione ed educazione. 

 Consulta e scarica gratuitamente la pubblicazione 

Webinar di presentazione del Quaderno di Ricerca

 Martedรฌ 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrร  sulla piattaforma Google Meet lโ€™evento online di presentazione del Quaderno della ricerca La cura educativa in carcere. Lโ€™istruzione carceraria tra pena e rieducazione. Lโ€™incontro, rivolto a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, sarร  unโ€™occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel volume, offrendo uno spazio di dialogo tra riflessione pedagogica, responsabilitร  istituzionale ed esperienza educativa sul campo.

Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di restituzione e di discussione, pensato per interrogare il senso dellโ€™educare nei contesti di maggiore complessitร  e per condividere pratiche, domande e prospettive che attraversano oggi la scuola in carcere e lโ€™istruzione degli adulti.

Per partecipare allโ€™evento iscriversi compilando questo form 


CRRS&S Lombardia – SaperinRete Centro Regionale Ricerca Sperimentazione e Sviluppo della Lombardia (CRRS&S)
Sede:  CPIA2 Milano Ilaria Alpi – Piazza Costa, 23 (Cinisello Balsamo)

email: crrss.cpialombardia@saperinrete.cloud

ยฉ2025saperinrete.cloud
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Erasmus+ 2026: gli infoday in agenda per Scuola ed Educazione degli Adulti a cura dellโ€™Agenzia INDIRE

A cura di Valentina Riboldi

Pronti per Erasmus+ 2026?

Lโ€™invito a presentare proposte Erasmus+ per il 2026 รจ uscito, la Guida al Programma รจ online e sono giร  disponibili anche i moduli di candidatura in formato webform per tutte le Azioni: รจ il momento di lavorare in team e passare dallโ€™idea di progetto alla candidatura.

Cโ€™รจ tempo per concentrarsi sui bisogni della propria organizzazione o scuola e partire da lรฌ per lavorare a progetti di qualitร , in modo da utilizzare al meglio opportunitร  e fondi del Programma, sia che ci si avvicini per la prima volta a Erasmus+ per aprirsi alla dimensione europea dellโ€™educazione, sia che si lavori a progetti con strategia a lungo termine o su larga scala.

Le scadenze principali Erasmus+ 2026 per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti sono: 

  • AZIONE CHIAVE 1
    19 febbraio
    : KA122, Progetti di Mobilitร  di breve durata e KA121,Richiesta di Finanziamento per istituti, organizzazioni e Consorzi con Accreditamento
    29 settembre: Accreditamento per progetti di Mobilitร 
  • AZIONE CHIAVE 2
    5 marzo
    : Partenariati di Cooperazione e Partenariati su piccola scala


Gli infoday a cura dellโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE

Lโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE ha giร  messo in programma gli infoday per ogni Azione: tutti gli eventi si svolgono in modalitร  webinar e prevedono lโ€™intervento degli esperti dellโ€™Agenzia , che presenteranno in dettaglio le opportunitร , le prioritร , gli elementi cui prestare attenzione, le informazioni relative al budget e le procedure da seguire per presentare la candidatura.

Tutti gli appuntamenti in programma per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti. 
Ricordiamo che per partecipare รจ necessario iscriversi attraverso i link che saranno indicati per ogni webinar nelle news dedicate di prossima pubblicazione.  vai alla sezione eventi

Infoday Erasmus+ 2026 Istruzione scolastica

Le registrazioni dei webinar saranno rese disponibili alla sezione Risorse e strumenti Istruzione scolastica

Infoday Erasmus+ 2026 Educazione degli adulti

Le registrazioni dei webinar saranno disponibili alla sezione Risorse e strumenti Educazione degli adulti

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Scuola nazionale del patrimonio e delle attivitร  culturali: il programma annuale 2026

https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/wp-content/uploads/2025/12/Programma-annuale-2026.pdf

Il Programma annuale 2026 della Fondazione Scuola dei beni e delle attivitร  culturali conferma la Scuola come snodo nazionale per formazione, ricerca e innovazione sul patrimonio culturale, con forte focus su MiC, PNRR e trasformazione digitale.

Architettura generale del Programma

Il documento si muove in continuitร  con il palinsesto 2025, ma rafforza il sostegno alle competenze del personale del Ministero della Cultura e il completamento dei tre investimenti PNRR.

Le attivitร  sono articolate in cinque aree integrate: Formazione, Ricerca, Internazionalizzazione, Digital education and training, Supporto allโ€™innovazione e progetti complessi, a cui si aggiunge il filone Progetti europei.

    Area Formazione: la โ€œscuolaโ€ del MiC
    • Lโ€™asse principale รจ la formazione continua del personale MiC, con azioni sistematiche di analisi dei fabbisogni, programmi per dirigenti di I e II fascia e percorsi modulari online per il personale di II area.
    • Accanto alla formazione interna, proseguono corsi executive e iniziative come Digital MAB, Musei e cambiamento climatico, su gestione finanziaria, contratti pubblici, MiC Academy, spesso in modalitร  blended e con forte taglio laboratoriale.
    Area Ricerca: dati, accessibilitร , IA
    • La ricerca si concentra su alcune traiettorie chiave: arte e spazio pubblico (con piattaforma nazionale CLIO-ICCD), accessibilitร  nei luoghi della cultura, statistiche ufficiali sulla cultura (Minicifre 2026), lavoro e professioni culturali.
    • Spicca la ricerca su IA generativa e professioni culturali, che indaga impatto sulle competenze e fabbisogni formativi, e il filone sulla partecipazione e la gestione condivisa del patrimonio, con focus sugli impatti economico-sociali e sulle reti territoriali.
    Internazionalizzazione e cooperazione
    • Il 2026 vede lโ€™Italia alla presidenza dellโ€™Ancient Civilizations Forum, con un percorso che intreccia diplomazia culturale, scambi tecnici e una โ€œRome Declaration 2026โ€.
    • Si consolidano i programmi con lโ€™America Latina (IILA, AICS) e la International School of Cultural Heritage, che fanno della Scuola un attore centrale nella circolazione internazionale di competenze e modelli di gestione del patrimonio.
    Digitale, innovazione, territori
    • Il programma Dicolab. Cultura al digitale รจ il contenitore trasversale: piattaforma FAD potenziata (chatbot, gamification), produzione multimediale, hub territoriali, visite di studio (Digital Heritage Explorers), borse BRIC e valutazione della formazione per la transizione digitale.
    • Lโ€™area innovazione lavora su capacity building per cittร  e borghi (Cantiere Cittร , Capitale italiana della cultura/libro), gaming e beni culturali, mappatura di buone pratiche (SHARE) e animazione dei 10 hub territoriali come infrastruttura formativa diffusa.

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    Ri-generare con creativitร 

    ๐Ÿ”Ž ๐‘น๐’Š-๐’ˆ๐’†๐’๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’† ๐’„๐’๐’ ๐’„๐’“๐’†๐’‚๐’•๐’Š๐’—๐’Š๐’•๐’‚ฬ€ รจ un progetto promosso dalla Direzione Generale Creativitร  Contemporanea del Ministero della Cultura per indagare iniziative e interventi dedicati alla #rigenerazioneurbana a base culturale, oltre alle attivitร  di promozione e produzione culturale negli spazi pubblici.


    ๐Ÿ“ฃ Uffici centrali e periferici del Ministero della Cultura;

    musei e luoghi della cultura pubblici o privati;

    universitร , accademie, societร  scientifiche e centri di ricerca;

    organizzazioni non profit ed enti del terzo settore;

    professionisti, operatori e mediatori culturali;

    enti pubblici;

    enti locali;

    testate giornalistiche, editoriali e operatori della comunicazione;

    scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado;

    biblioteche.

    Sono i soggetti invitati a partecipare alla ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ ๐ง๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž che intende documentare azioni, esperienze, programmi di studio e percorsi di ricerca dedicati al tema.


    โฒ๏ธ Scadenza per gli uffici del Ministero della Cultura: ๐Ÿ‘๐ŸŽ ๐ ๐ž๐ง๐ง๐š๐ข๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” ore 12.00 (ora italiana)


    โฒ๏ธ Scadenza per gli altri soggetti: ๐Ÿ๐Ÿ“ ๐Ÿ๐ž๐›๐›๐ซ๐š๐ข๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ” ore 12.00 (ora italiana). La trasmissione deve avvenire esclusivamente allโ€™indirizzo di posta ordinaria dedicato: 

    dg-cc.rigenerare@cultura.gov.it


    ๐Ÿ‘‰ Scopri di piรน e partecipa https://lnkd.in/d_PrZPHW

    Universitร , accademie, societร  scientifiche e centri di ricerca

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi alla rigenerazione urbana a base culturale;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi allโ€™arte negli spazi pubblici;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi allโ€™analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticitร  individuati;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi allโ€™analisi e alla valutazione di impatto relativa ad attivitร  di produzione culturale negli spazi pubblici o di rigenerazione urbana a base culturale;
    • progetti di collaborazione e coordinamento tra istituzioni diverse, finalizzati alla realizzazione o allo studio delle attivitร  oggetto della ricognizione;
    • metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dallโ€™indagine;
    • attivitร  di collaborazione con amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto;
    • programmi di alta formazione (dottorati, master o scuole di specializzazione) volti alla costruzione di figure professionali specializzate sui temi della qualitร  dello spazio pubblico, della promozione culturale, della produzione di attivitร  culturali in collaborazione con le comunitร  locali;
    • attivitร  di disseminazione degli esiti delle ricerche quali pubblicazioni, documentari, convegni, etc.
    Enti pubblici

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • politiche e strumenti di governo del territorio che utilizzino la cultura come volano per la rigenerazione urbana;
    • iniziative di promozione culturale e sensibilizzazione sui temi della rigenerazione a base culturale in aree dismesse o marginali;
    • avvisi pubblici per la trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale, promossi dagli enti locali;
    • trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale;
    • iniziative di progettazione partecipata e coinvolgimento delle comunitร  (coprogettazione, amministrazione condivisa, etc.), che prevedano la promozione culturale tra le attivitร  funzioni proposte;
    • iniziative di tutela e valorizzazione di beni comuni, con particolare attenzione allโ€™ambito culturale e allโ€™inclusione sociale;
    • programmi di formazione e di sensibilizzazione sui temi della rigenerazione urbana a base culturale e alla promozione culturale negli spazi pubblici;
    • programmi di ricerca relativi allโ€™analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticitร  individuati;
    • metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dalla presente ricognizione;
    • attivitร  di collaborazione con altre amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto.
    Professionisti, operatori e mediatori culturali

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • esperienza diretta nella realizzazione di progetti di arte, architettura e design partecipati, (realizzata individualmente o presso istituzioni);
    • contributo e ruolo delle diverse professionalitร  allโ€™interno delle organizzazioni che operano nella produzione culturale;
    • percorsi formativi e professionalizzanti dedicati alle pratiche partecipative e alla mediazione culturale, compresi tirocini, apprendistati e formazione sul campo;
    • ruolo della formazione universitaria nello sviluppo delle competenze e nellโ€™organizzazione delle attivitร ;
    • strumenti e modalitร  di trasmissione delle esperienze e affiancamento alle nuove generazioni di professionisti;
    • percorsi lavorativi allโ€™interno del settore: durata, prospettive di crescita ed evoluzione dellโ€™attivitร  professionale;
    • forme di partecipazione volontaria e attivitร  professionale nelle organizzazioni, con riferimento ai ruoli e alle responsabilitร ;
    • programmi di formazione nazionale e internazionale, inclusi programmi si scambio e residenze allโ€™estero;
    • esperienze di lavoro in gruppi multidisciplinari, coordinamento e gestione dei progetti;
    • relazione tra progetto culturale e formazione professionale, con particolare attenzione al valore della collaborazione.

    Alla testimonianza possono essere allegate una selezione bibliografica riferita alla produzione dellโ€™ente ed eventuali estratti, saggi, articoli pubblicati su riviste, quotidiani, newsletter o altro.

    Lโ€™indagine รจ rivolta a professionisti della cultura singoli o in forma associata (quali ad esempio, gestori di spazi, curatori, artisti, architetti, designer o qualsiasi altra professionalitร ) direttamente coinvolti nella realizzazione di progetti, attivitร  o opere che prevedano, o abbiano previsto, forme di partecipazione delle comunitร  nella loro realizzazione.

    https://diac.cultura.gov.it/

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    La Comunicazione Interculturale tra italiani e altri popoli – Progetto in progress a cura di Paolo E. Balboni e pubblicazioni ad accesso libero

    Comunicazione tra italiani e britannici ย per chi insegna inglese in Italia e italiano in Gran Bretagna. Fa parte delle schede su 25 culture, in accesso libero inย www.unive.it/crdl. Tutte le schede sono work in progress: chi vuole puรฒ intervenire, aggiungere, contraddire, integrare.

    Pubblicazioni ad accesso libero

    Balboni, P. E. (2025).   Capovolgere la formazione dei docenti di italiano, lingue straniere e lingue classiche. Venezia: Edizioni Ca’ Foscari. http://doi.org/10.30687/978-88-6969-555-1

    Della Putta, P.; Ghia, E. (2025). La focalizzazione sulla forma nell’apprendimento e nell’insegnamento delle lingue straniere. Aspetti linguistici, psicolinguistici e glottodidattica, Venezia: Edizioni Ca’ Foscari. http://doi.org/10.30687/978-88-6969-899-6

    Educazione Linguistica _ Language Education, EL.LE, n. 2, 2025 indice alla fine della mail

    DOI http://doi.org/10.30687/ELLE/2280-6792/2025/02

    Ferrucci F. (2025) Textual Accessibility, Consumption Experiences and Scenarios of Literacy Through Audiobooks: What Can Be Learnt From the Public of Blind and Partially Sighted Persons. International Journal of Linguistics, 4, 134-155 https://doi.org/10.5296/ijl.v17i4.22837

    Italiano a scuola, 7, 2025 V. 7 (2025) | Italiano a scuola DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/v7-n1-2025 vedi indice a fine mail

    Italiano a stranieri, 36, 2025 https://flip.edilingua.it/RIV36/ indice alla fine della mail

    Spaliviero, C.; Serragiotto, G. (2025). Fostering multiliteracies in language teacher education through digital storytelling. Assessing the effectiveness of an online professional development intervention. International Journal of Linguistics, 4, 88-120. https://www.macrothink.org/journal/index.php/ijl/article/view/22809

    Tardi G. (2025), Sillabi per l’insegnamento dell’italiano a stranieri. Teorie, pratiche, contesti, Roma, Aracne. Scaricabile al link https://www.aracneeditrice.eu/free-download/9791221819724.pdf

    Iniziative gratuite di formazione

    Tutte le lingue:

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Settimana delle lingue 22-26 settembre:ย 10 webinar tenuti da Minuz, Morf, Corso, Fattori, Peppoloni, Battaglia, Koral, Leondini, Scolaro, Garbarino.ย www.anils.it

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Intercomprensione: fra lingue romanze (17 ottobre, webinar di S. Benavente Ferrera);ย fra lingue germanicheย (21 ottobre, L. Nieddu);ย fra lingue slaveย (30 ottobre, A. Masla);ย ย www.anils.it

    Italiano L1:

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Sta per nascere laย Rete Italiano L1,ย con webinar, formazione, scambio di materiali, una rivista gratuita: chi vuole prenotarsi puรฒ intanto farlo suย https://docs.google.com/forms/d/11OJhCr1GoRzM6E8K6nPFbfykFEvd8ZcvERypbjRoFmk/edit

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย 15 videolezioniย gratuite con iย link a libri e saggi onlineย sull’insegnamento dell’italiano a italiani.ย https://italiano.loescher.it/news/autoformazione-continua-dei-docenti-di-italiano-lingua-materna-33654

    Italiano LS e L2:

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Bollettino Itals, 109, miscellaneaย diย attivitร  didattiche.ย https://www.itals.it/editoriale/bollettino-itals-Giugno-2025

    Iniziative istituzionali di formazione

    Tutte le lingue

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Corso onlineย Diventare un Esperto dell’Apprendimento Linguistico,ย con esame di certificazione incluso. Iscrizione entro il 23 ottobre 2025.ย https://www.elicom.unipr.it/it/cedal/bando-20252026/

    Italiano LS

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Master II livello ITALSย ย https://www.cafoscarichallengeschool.it/master/progettazione-avanzata-dellinsegnamento-della-lingua-e-cultura-italiane-a-stranieri/ย (termine iscrizioni:ย 04/09/2025). Ulteriori informazioni prof.ssa Paola Celentin (tutor.masteritals2@unive.it)

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Master I livello:ย  “Insegnare italiano a stranieri” (IIS)ย 2025-26, Universitร  degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Aperte le iscrizioni:ย https://www.uniurb.it/corsi/1757301

    Lingue straniere

    ยทย ย ย ย ย ย ย ย ย Master online in Didattica delle Lingue Straniere (MADILS),ย Universitร  di Venezia, scadenzaย iscrizioni: 27/10/2025; Open day online: 11/09/2025 ore 17

    Strumenti gratuiti per la didattica

    Italiano L1

    ยท         Attivitร  per integrare i manuali di italiano L1 e L2

    ยท         14034_20_attivita_per_integrare_i_manuali_di_italiano_L1.pdf (loescher.it)

    Francese

    ยท         Dieci dialoghi in francese per i principianti; nel sito ci sono molti altri materiali gratuiti

    Inglese

    ยท         Blog Justin Rosenberg: nuova versione in  https://www.ingleseallinclusive.it/

    Tedesco

    ยท         Methodenkiste sulla letteratura per ragazzi, a cura di Anna Pilaski www.goethe.de/ins/it/it/spr/eng/pjk/dwn.html

    Saggi e volumi

    Bartoli Kucher S., Locatelli N., Meozzi T. (a cura di) (2025). Linguaggi per rinascere: autobiografie e incontri

    transculturali. Sezione monografica di Italiano LinguaDue, 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666 Include, di antura edulinguistica:

    Bartoccio, S. Le autobiografie alimentari per apprendere l’italiano L2/LS: una proposta didattica interdisciplinare, 300-309.

    Bartoli Kucher, S. Student teachers of language incontrano autrici transculturali e i loro testi. Tra mediazione e traduzione, 41-56.

    Bartoli, C.; Farina, C.; Pizzolato, G. Dare spazio a chi parla: l’autobiografia linguistica in un percorso di didattica laboratoriale per giovani migranti neoarrivati, 216-242.

    Campanale, L. Proposte Didattiche per L’italiano L2 a giovani studenti di un corso serale: il contributo della letteratura transculturale italofona alla riflessione sul plurilinguismo, 243-264.

    Cardona, M.; Celentin, P.; Luise, M.C. Metafore e similitudini nelle autobiografie linguistiche di studenti di italiano L2. Riflessioni e proposte, 123-136.

    Carlotti, E.; Fusaro, G. N. “Quando parlo italiano sento di essere abbracciato spesso” โ€“ “When I speak Italian, I feel like I’m being hugged”. A journey across LOTE motivation and persistence, 137-160.

    Cognigni, E.; Borisova, T.; Michelini, E. L’italiano L2 tra lavoro di cura e pluralitร  identitaria: un’indagine sui bisogni formativi delle assistenti familiari dall’Est Europa attraverso l’autobiografia linguistica, 310-331.

    Compagno, G.; Di Gesรน, F. (2025). La grammatica del cervello che comunica neurodidattica, lingue e apprendimenti, Roma: Aracne.

    Daloiso, M.; Ghirarduzzi, A. Indagare le dinamiche motivazionali degli apprendenti di lingue con DSA: il contributo dell’autobiografia linguistica, 332-353.

    Faustmann, S. Memorie e incontri transculturali. storie autobiografiche e romanzi a fumetti nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera, 284-299.

    Mujฤiฤ‡, E. Vivere e scrivere tra le due lingue, 38-40.

    Rigamonti, E. Raccontare l’altro, ascoltare l’altro e scoprire sรฉ stessi, 57-70.

    Vedovelli, M. Tra Babele e Pentecoste. Teorie e rappresentazioni visive per una politica del plurilinguismo, 3-27.

    Katelhรถn, P. (a cura di) (2025) Didattica digitale per le lingue straniere: sfide e opportunitร . Sezione monografica di Italiano LinguaDue, 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666 Include, di natura edulinguistica:

    Katelhรถn, P. La rivoluzione silenziosa: IA e mediazione nell’insegnamento delle lingue straniere, 475-492.

    Landone, E. Le relazioni al centro negli ambienti didattici digitali, 390-404.

    Paracchini, L. Intelligenza artificiale e verifica dell’apprendimento nella glottodidattica del russo, 455-474.

    Pedrazzini, L.; Nava, A.; Tenca, E. The Italy ELT Archive: Implications for second language awareness research and teacher education, 405-436.

    Ruskov, M. Assistito, supportato o generato dall’IA: Una tassonomia ispirata dalla captologia per l’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica, 493-510.

    Sergio, G. Ascolta e impara: potenzialitร  e impieghi glottodidattici del podcast, 437-454.

    Spaliviero, C.; Serragiotto, G. (2025). Fostering multiliteracies in language teacher education through digital storytelling. Assessing the effectiveness of an online professional development intervention. International Journal of Linguistics, 4, 88-120. https://www.macrothink.org/journal/index.php/ijl/article/view/22809

    Shvanyukova, P.; Pennarola, C.; Iamartino, G. (2024) (a cura di). Teaching and learning English in Italy: past, present and future perspectives. Include:

    D’Avanzo, S. Digital Literacies in Higher Education: Chat-GPT-resources and challenges.

    Gaballo, V. Innovation in multimodal language teaching and learning: AI-powered oral performance assessment.

    Giacosa, A.; Ciciliini, S. The spread of content-based English courses in Italy from the beginnings to the present: An exploratory study of CLIL and IGCSE.

    Guccione, G. Eugenio Wenceslao Foulques (1852-1928) and his contribution to the development of English language studies in Italy.

    Iamartino, G. Baretti’s Easy Phraseology from London to Turin and Leghorn: new editions, new students.

    Pagano, P. Teaching Shakespeare actively: A a case study of theatre-based learning.

    Pennarola, C. Essay writing in a technological world: The impact of online sources on students’writing.

    Pireddu, S. Reading in English: School anthologies of English literature in the Ventennio.

    Ravizza, E. Learning English senza maestro. 19th century EFL newspapers as learning beyond the classroom tools.

    Sturiale, M. Pedagogical prescriptivism in early 20 th -century correspondence language courses. Il Poliglotta Moderno (1905-1907) as a case study.

    Vicentini, A. Polyglot resources in Francesco Colsoni’s The New Trismagister (1688) for Italian learners of English.

    Zollo, S. A. Promoting the language of peace in class through student-created videos: An experimental study.

    Riviste

    Educazione Linguistica _ Language Education, EL.LE, n. 2, 2025

    URL https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/riviste/elle/2025/2/

    DOI http://doi.org/10.30687/ELLE/2280-6792/2025/02

    Balboni, P.E. La grammatica dell’italiano L1 come salvagente cognitivo per studenti ‘liquidi’, 125-142.

    Torresin, L. Insegnare le lingue speciali ad apprendenti adulti italofoni di russo come lingua straniera all’universitร . Ricognizione e analisi critica dei manuali moderni esistenti (2000-23), 143-172.

    Daloiso, M. Teaching Me Softly. A Research Study on Language Educators’ Must-Have Skills According to a Group of Prospective Teachers, 173-192.

    Venturis, A. The Evaluation of Linguistic and Cultural Mediation from Greek to Spanish and Italian, 193-212.

    Ballarรจ, S. et al. Il corpus KIParla. Una risorsa per la didattica dell’oralitร , 213-230.

    Vecchiato, V. CLIL e didattica inclusiva tra plurilinguismo e mediazione nella scuola primaria, 231-250.

    Italiano a scuola, 7, 2025 V. 7 (2025) | Italiano a scuola DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/v7-n1-2025  Include, di ricerca edulinguistica (oltre a vari esempi di “buone pratiche”):

    Arcari, C. Apprendere l’uso della punteggiatura: analisi di un corpus di grammatiche per la scuola secondaria di primo grado Claudia, 1-22.

    Mondani, P. “Occhio non vede / bocca non parla”: i proverbi e le nuove generazioni. Analisi e prospettive didattiche, 23-38.

    Bianchi, V. Declinazioni di didattica “inclusiva” nelle grammatiche per la scuola secondaria di primo grado: analisi di strategie, strumenti e contenuti, 61-80.

    Leondini, S. De te fabula narratur. Scrittura e agency secondo il Writing and Reading Workshop nella Secondaria di secondo grado, 81-126.

    Bagaglini, V. Impliciti e didattica: un’esplorazione sull’insegnamento di presupposizioni e implicature, 127-154.

    Italiano LinguaDue, 2025

    n. 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666

    Monografie: vedere

    –          Bartoli Kucher, S.; Locatelli, N.; Meozzi, T. (a cura di) (2025)

    –          Katelhรถn, P. (a cura di) (2025)

    Saggi di rilevanza edulinguistica:

    Duso, E.M. “Chi ha lingua in bocca, puรฒ andar per tutto”: studenti universitari stranieri e autobiografia linguistica in italiano L2, 511-551.

    Pagliara, F. Valutare testi regolativi attraverso la scala dell’adeguatezza funzionale, 552-562.

    Ni, Y. Analisi del feedback sulla scrittura in italiano L2: confronto tra valutazioni dei docenti e quelle di ChatGPT, 563-579.

    Jamali, M. J., Lost in Translation: Cultural and Pedagogical Pitfalls of Word-for-Word Language Transfer in Italian L2 Learning, 580-595.

    Serragiotto, G.; Tardi, G. La didattica dell’italiano alla comunitร  bangladeshi veneziana. Implicazioni per la costruzione di sillabi, 596-613.

    Amato, A. Et al. Una risorsa educativa aperta per l’uso dei corpora nella classe di italiano: excursus storico-teorico e analisi dei bisogni formativi, 650-682.

    Nardella, S. Italiano accademico nella manualistica scolastica: un’indagine campionaria, 683-707.

    Dell’Anna, M. V. I linguaggi specialistici nella scuola secondaria di II grado. Una ricognizione nei manuali di grammatica italiana, 708-727.

    Manzini, L.; Spreafico, L. L’insegnamento della pronuncia nella formazione, nella pratica e nelle attitudini di chi insegna italiano L2, 1089-1104.

    Deiana, I.; Marra, A. “L’Oscar degli Erasmus”. Un’esperienza didattica al CIS dell’Universitร  di Cagliari, 1105- 1119.

    Cinganotto L.; Montanucci, G.; Samu B. I docenti di Italiano LS in Egitto e le glottotecnologie: pratiche didattiche e formazione continua, 1120-1136.

    Santarsiere, P. Approccio di genere in contesti di italiano L2: una proposta didattica a partire dallo spot punto su di te realizzato da “pubblicitร  progresso”, 1137-1168.

    Italiano a stranieri, 36, 2025 https://flip.edilingua.it/RIV36/

    Leone, P. Abilitร  orali in L2.

    Samu, B. Lสผuso del podcast per sviluppare le competenze orali in italiano L2.

    Trubnikova, V. Lo sviluppo della consapevolezza pragmatica in classi plurilingui nella fascia d’etร  tra 6 e 12 anni.

    Martari, Y.; Albasini, A. La canzone Trap nella classe di lingua italiana. Alcune osservazioni sul panorama contemporaneo e un caso di studio.

    Montili, C. La fonetica e la fonologia per gli apprendenti dei livelli avanzati.

    Rassegna Italiana di Lingistica Applicata, RILA 2024

    n. 2-3

    Sezione monografica: vedere Shvanyukova, P.; Pennarola, C.; Iamartino, G. (2024) (a cura di).

    Saggi

    Azzalini, A.; L.I.N.N.E.A. (Learning in Neurodivergent, Non-Conventional Environments Atypically). A language learning project for neurodivergent students.

    Baruzzo, V. Frequenze e funzioni nell’acquisizione dei segnali discorsivi in spagnolo L2: il ruolo dell’uso interazionale della lingua.

    Mantovani, A. From Small-Sized Chinatowns to Italian Intermediate Schools: A Case Study on Chinese Students’ Social and Linguistic Barriers.

    Novello, A. Exploring families’ perspectives on early bilingualism initiatives in schools.

    Santipolo, M. L’educazione linguistica oggi: tra scienza, divulgazione e improvvisazione. Alcune proposte.

    Trubnikova, V. Communicative functions, situations, tasks, or else? Organising principles in Russian language syllabus design.

    Vallerossa, F. Transfer phenomena in learning Italian as L3: the case of tense-aspect systems in the multilingual Swedish context.

    Paolo E. Balboni

    Emeritus Professor of Educational Linguistics,

    Senior Researcher DSLCC,Ca’ Foscari University in Venice

    Director of the Centre for Research in Educational Linguistics,

    Chief Editor of Educazione Linguistica – Language Education https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni/riviste/elle/

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    Pubblicato il documento INDIRE โ€œAnticipare per governare il cambiamentoโ€

    https://www.indire.it/2025/08/07/pubblicato-il-documento-indire-anticipare-per-governare-il-cambiamento/

    Governare il futuro dellโ€™istruzione tra sfide demografiche e nuovi modelli di scuola

    di Costanza Braccesi

    รˆ online sul nostro sito il documento dal titolo โ€œAnticipare per governare il cambiamento. Il Sistema di Istruzione e Formazione di fronte alle sfide del cambiamento generazionaleโ€, elaborato in occasione dellโ€™audizione dellโ€™Istituto presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica (27 maggio 2025).

    La pubblicazione offre unโ€™analisi approfondita sulle trasformazioni in atto nel sistema educativo italiano, con particolare attenzione allโ€™impatto della transizione demografica e ai suoi effetti sullโ€™organizzazione scolastica, sullโ€™equitร  educativa e sulla sostenibilitร  dei servizi nei territori.

    Il testo si articola in due parti principali:

    • La prima parteย descrive il contesto attuale attraverso dati aggiornati sulle istituzioni scolastiche, gli studenti e i divari (territoriali, tecnologici, di genere, di competenze ed ecologici).
    • La seconda parteย propone una serie di approfondimenti su temi chiave: il sistema integrato 0-6, le aree interne e le piccole scuole, gli ITS, lโ€™istruzione degli adulti, lโ€™innovazione degli ambienti di apprendimento, lโ€™intelligenza artificiale nella didattica. Presenta inoltre i principali dispositivi cheย INDIRE, nellโ€™ambito del proprio ruolo istituzionale, mette a disposizione del sistema scuola e del Paese: reti territoriali, strumenti, sistemi e processi che costituiscono vere e proprie infrastrutture culturali, tecnologiche e operative per osservare, documentare e accompagnare lโ€™innovazione su larga scala.

    Chiudono il documento tre focus tematici, sviluppati su richiesta della Commissione:

    1. Il mantenimento dei presรฌdi scolastici nelle aree interne;
    2. I divari di genere nellโ€™istruzione e formazione;
    3. Lโ€™inclusione degli adulti migranti nei percorsi formativi.

    Leggi il documento completo >>

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    Rapporto Erasmus Plus 2024

    I dati forniti al seminario nazionale in programma oggi e domani 
    con le Universitร  e gli Istituti di istruzione superiore

    Oggi, mercoledรฌ 2 luglio e domani lโ€™Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE organizza a Roma nellโ€™Auditorium Antonianum, in Via Manzoni, il seminario per lโ€™avvio delle attivitร  di mobilitร  Erasmus+ finanziate nellโ€™ambito dellโ€™Invito 2025 per il settore Istruzione Superiore allโ€™interno del quale รจ stato presentato il Rapporto annuale Erasmus+ 2024. 

    La pubblicazione curata dallโ€™Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, raccoglie i risultati della partecipazione ai progetti delle Azioni chiave 1 e 2 in Italia nei settori di competenza dellโ€™Agenzia: Istruzione scolastica, Istruzione superiore, Educazione degli adulti. Sono inclusi inoltre i principali risultati delle attivitร  delle Unitร  nazionali eTwinning, EPALE ed Eurydice.

    La presentazione del Rapporto Erasmus+ 2024 si inserisce allโ€™interno dellโ€™evento di avvio delle attivitร  di mobilitร  Erasmus+2025, incentrato sulla Mobility of higher education students and staff supported by internal policy funds (azione chiave 131) ovvero la Mobilitร  per studenti e personale dei Paesi partecipanti al Programma Erasmus+ e sulla Mobility of higher education students and staff supported by external policy funds (azione chiave 171), ovvero la mobilitร  internazionale (extra UE) per studenti e personale degli Istituti di Istruzione superiore.

    Partecipano al seminario rappresentanti degli Istituti e dei Consorzi italiani risultati beneficiari di un Progetto di mobilitร  nellโ€™ambito dellโ€™Azione Chiave 1, oltre a rappresentanti degli Uffici relazioni internazionali, uffici Placement, uffici Disabilitร , ai Docenti delegati alle relazioni internazionali/Coordinatori Erasmus ed ai Coordinatori di Consorzi.Durante il seminario, lโ€™Agenzia Nazionale illustrerร  i principali obblighi e scadenze contrattuali per i Beneficiari di una Convenzione nelle azioni chiave 131 e 171; le modalitร  di gestione delle attivitร  di mobilitร ; le modalitร  dei controlli (controlli primari) svolti dallโ€™Agenzia Nazionale.Un focus speciale sarร  dedicato alla European Student Card Initiative, il processo di digitalizzazione della gestione delle mobilitร  Erasmus al fine di rendere il programma piรน accessibile e piรน inclusivo, grazie allo snellimento dei tempi necessari per le pratiche amministrative legate alla organizzazione della mobilitร .

    I lavori prevedono uno spazio dedicato per la condivisione delle buone pratiche attuate da alcuni Istituti di istruzione superiore nellโ€™ambito della organizzazione dei Blended Intensive Programmes, dello scambio tra pari, della mobilitร  extra europea e della European Student Card Initiative

    I dati italiani della partecipazione 2025 alle attivitร  di Mobilitร  Erasmus+

    โ€œI dati per il 2025 โ€“ dichiara Flaminio Galli, direttore dellโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE โ€“ confermano un trend di crescita positivo e coerente con gli obiettivi strategici dellโ€™Agenzia e dellโ€™Unione Europea. Rispetto al 2024, registriamo in Italia un aumento dellโ€™11,99% nel numero di studenti, docenti e staff coinvolti nei progetti di mobilitร  Erasmus+ per studio o tirocinio, pari a 40.405 persone. Si tratta di segnale forte della fiducia delle istituzioni e dei beneficiari nella qualitร  e nellโ€™impatto formativo. Il budget disponibile per questa misura supera i 146 milioni di euro, con un incremento dellโ€™11,38% rispetto allo scorso anno. Questo ci permette di offrire maggiori opportunitร  e di rafforzare il sostegno economico per i partecipanti, in particolare per coloro che affrontano condizioni socio-economiche svantaggiate. Anche lโ€™importo medio mensile per le borse Erasmus vede un miglioramento significativo, con un intervallo compreso tra i 350 e i 400 euro, corrispondente a un aumento stimato tra il 7,7% e il 23%. Inoltre, per gli studenti sarร  possibile ricevere un contributo anche a copertura delle spese di viaggio. Si tratta di un passo importante verso una mobilitร  sempre piรน accessibile, equa e sostenibileโ€.

    Per approfondire:

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    Conoscenza, impegno civico e pensiero critico contro le fake news: ecco come Erasmus+ promuove la cittadinanza e i valori UE

    A cura di Matteo Minร 

    Alcune certezze come la grande passione per lโ€™Europa, da un lato. Ma anche delle sfide aperte, come la capacitร  di saper promuovere lโ€™impegno civico e il pensiero critico nei giovani, in unโ€™epoca segnata dalle fake news, dallโ€™altro.

    Sono questi due macro temi il risultato del dibattito in scena lo scorso 9 maggio in Piazza della Repubblica a Firenze, in occasione del Festival dโ€™Europa 2025 organizzato dallโ€™Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE (QUI il racconto dei tre giorni, con foto e video)

    Il tema della tavola rotonda, moderata da chi scrive e che ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra giovani e docenti (QUI il programma completo), chiamati a portare le loro buone pratiche da progetti finanziati nei settori Scuola, Educazione degli Adulti e Istruzione superiore, oltre ad alcune esperienze di cittadinanza europea, partiva da una specifica domanda, ovvero: qualโ€™รจ il contributo dei progetti Erasmus+ alla promozione della cittadinanza e dei valori dellโ€™Unione europea? Ma soprattutto, con anche spirito critico, cercava di capire dalle singole esperienze dei relatori come ogni progetto puรฒ dare un supporto per la diffusione dei valori europei, tema molto sentito dallโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE, impegnata anche nel progetto di cooperazione transnazionale a lungo termine PEACE+. Sempre con lo scopo di favorire un dibattito costruttivo anche con il pubblico presente, รจ stato chiesto ai relatori se il programma Erasmus+ รจ oggi allโ€™altezza di tali sfide.

    Per il settore universitร , รจ prima intervenuta Elisa Villani, docente dellโ€™Alma Mater Studiorum Universitร  di Bologna, che ha portato la testimonianza del progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer (vedi QUI lโ€™intervistarealizzata a margine dellโ€™evento), raccontando come le competenze trasversali permettono di guardare allโ€™Unione Europea e ai suoi valori, per collaborazioni piรน forti, allargate e sostenibili.

    Spazio poi ad Andrea Bilotti dellโ€™Universitร  Roma Tre con il progetto FRIDAS di formazione accademica per il lavoro sociale (QUI tutti i dettagli).

    Per il settore scuola, oltre alle testimonianze di Rosa Basirico, docente del Liceo classico linguistico A. Muratori di Modena e di alcuni studenti che hanno dimostrato grande consapevolezza e preparazione sullโ€™Europa e i suoi valori, lโ€™incontro ha visto la presenza del Centro Europe Direct di Modena con Elisabetta Olivastri.

    Andrea Ciantar, dellโ€™Associazione Storie di Mondi Possibili, ha fatto riflettere sul fatto che nei partecipanti ai progetti Erasmus+ nel settore dellโ€™apprendimento degli adulti ci sia grande passione ed entusiasmo per lโ€™Europa, ma allo stesso tempo come a volte si percepisca in generale unโ€™enorme distanza tra persone e istituzioni europee, anche perchรฉ in molti non le conoscono, chiedendo poi al pubblico un punto di vista su come si potrebbe colmare tale divario. 

    Claire Marie Oโ€™Neill, referente Erasmus+ CPIA La Spezia, Selene Bertolini, docente dello stesso Centro provinciale per lโ€™istruzione degli adulti e Natalia Noemรญ Fronchkowsky, studentessa della sede di Sarzana, hanno invece parlato dellโ€™esperienza di mobilitร  degli studenti adulti nelle istituzioni europee grazie anche al consorzio ELAN (Qui il perchรฉ della nascita di ELAN).

    Lโ€™incontro si รจ concluso con il racconto dei due giovani musicisti dellโ€™Erasmus Orchestra Fausto Carpentieri (sax) del conservatorio L. Refice di Frosinone e Alyssia Cappotto (viola) del conservatorio G. Martucci di Salerno, che hanno posto lโ€™accento sul loro ruolo di Ambasciatori Erasmus+ e dellโ€™importanza di diffondere i valori europei attraverso un linguaggio universale come la musica.

    Matteo Minร , giornalista, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    Foto: Michele Squillantini


    Per approfondire

    Qui lโ€™intervista a Elisa Villani sul progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer

    Qui il video finale dei tre giorni del Festival dโ€™Europa 2025 a Firenze

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    The situation of young people in the European Union – EU Youth report 2024

    https://national-policies.eacea.ec.europa.eu/youthwiki/publications/the-situation-of-young-people-in-the-european-union-eu-youth-report-2024

    How are young people navigating the realms of education, employment, social inclusion, and political engagement?

    “The situation of young people in the European Union,” a companion to the recently released EU Youth Report 2024, offers a clear, precise and visual overview of the challenges and opportunities shaping the lives of young people in the European Union today.

    Highlighting key findings you will discover:

    ๐Ÿ“ŒYouth involvement in society and civic engagement.

    ๐Ÿ“ŒEmerging trends in employment, education, and digital skill development.

    ๐Ÿ“ŒThe pivotal role of young people in the green transition.

    ๐Ÿ“ŒChallenges to mental health and well-being.

    Check it out: https://europa.eu/!BBq6vN

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    Union of Skills: la strategia europea che mette al centro capitale umano e competenze

    A cura di Valentina Riboldi

    La Commissione europea ha lanciato il 5 marzo Union of Skills (Unione delle Competenze), una strategia che mette al centro lo sviluppo del capitale umano dellโ€™Unione europea per rafforzare la competitivitร  dellโ€™UE, che rappresenterร  anche uno dei pilastri della nuova Programmazione dopo Erasmus+. Lโ€™iniziativa รจ stata presentata tra le principali azioni dei primi 100 giorni di lavoro di questa Commissione.

    โ€œ La Union of Skills รจ la nostra strategia per aiutare le persone a rimanere al passo in un mondo che cambia rapidamente e per mantenere lโ€™Europa competitiva ed equa. In Europa, mettiamo le persone al primo posto perchรฉ il successo di ogni individuo nellโ€™apprendimento, nel lavoro e nella vita รจ fondamentale per la competitivitร  e per una Unione stabile e resilienteโ€ Roxana Mรฎnzatu, Executive Vice-President for Social Rights and Skills, Quality Jobs and Preparedness


    Le competenze acquisite lungo tutto lโ€™arco della vita dai cittadini plasmano il futuro: in un mondo che cambia rapidamente, acquisire abilitร  e competenze giuste significa avere la capacitร  di crescere, adattarsi e cogliere nuove opportunitร . In sintesi, una strategia che investe per unโ€™Europa che sempre piรน, permetta a tutti di accedere a unโ€™istruzione di qualitร  e a opportunitร  di sviluppo in ogni fase della vita. Questa iniziativa incoraggerร  anche la portabilitร  delle competenze attraverso il continente, grazie alla libera circolazione della conoscenza e dellโ€™innovazione.

    Gli elementi chiave della strategia UNION OF SKILLS

    • Raggiungere livelli piรน elevati di competenze di base attraverso istruzione e formazione ad esempio attraverso il progetto pilota Basic Skills Support Scheme a supporto delle competenze di alfabetizzazione, matematica, scienze, digitali e civiche. Insieme agli Stati membri, la Commissione svilupperร  e sosterrร  finanziariamente un quadro di misure di intervento efficaci come allerta precoce, monitoraggio, supporto personalizzato, reti.
    • Sviluppare opportunitร  di apprendimento permanente per gli adulti per aggiornare regolarmente le proprie competenze. Lโ€™aggiornamento regolare delle competenze e la riqualificazione dovrebbero essere una parte fondamentale della vita professionale delle persone nelle economie in evoluzione. La Commissione svilupperร  il progetto pilota Skills Guarantee che offrirร  ai lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione o a rischio di disoccupazione lโ€™opportunitร  di sviluppare il proprio percorso in unโ€™altra azienda o in un altro settore. 
    • Favorire il reclutamento da parte delle imprese in tutta lโ€™UE e la libera circolazione delle persone qualificate
      per sbloccare il pieno potenziale del Mercato Unico e aprire opportunitร  per lavoratori e imprese, ad esempio attraverso lโ€™Iniziativa per la Skills Portability Initiative che faciliterร  il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche in tutta lโ€™UE, indipendentemente da dove siano state acquisite. 
    • Rendere lโ€™Unione europea un polo di attrazione per i talenti chiave per lโ€™economia europea, sia allโ€™interno dellโ€™UE che in tutto il mondo, ad esempio attraverso lโ€™azione Choose Europe
    • Costruire una solida base di governance
      Realizzare lโ€™Unione delle Competenze richiederร  una responsabilitร  collettiva e una maggiore ambizione, investimento e unโ€™efficace attuazione delle riforme. La strategia parte dallo European Skills High-Level Board e da un osservatorio europeo permanente, European Skills Intelligence Observatoryfornirร  dati e previsioni riguardo alle competenze e consentirร  di attivare allarmi precoci in caso di carenze di competenze in settori critici o strategici

    La Comunicazione sullโ€™Unione delle Competenze รจ accompagnata da un Piano dโ€™Azione per le Competenze di Base e da un Piano Strategico per lโ€™Educazione STEM(scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) per migliorare le competenze in questi settori, promuovere le carriere STEM, attrarre piรน ragazze e donne e rafforzare la preparazione di fronte alle transizioni digitali e delle tecnologie ecologiche.

    Il capitale umano, lโ€™istruzione e le competenze sono definite fondamentali per garantire la competitivitร  europea; la Commissione intende infatti introdurre una nuova Raccomandazione UE-27 sullโ€™istruzione e le competenze nel ciclo del Semestre Europeo, per orientare gli Stati membri e gli attori rilevanti.

    Per approfondire   Visita il sito Union of Skills

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    Diversity and inclusion in schools: An interview with the authors – Erasmus+ Eurydice

    https://eurydice.eacea.ec.europa.eu/news/diversity-and-inclusion-schools-interview-our-authors

    Eurydice recently published a report on diversity and inclusion in schools in Europe. You can find the full study here.

    We asked the authors of the report, Sogol Noorani, Diana Antonello and Ania Bourgeois, to answer a few questions on the situation that emerges from their analysis.

    Improving access and participation and promoting equal opportunities and support in education are fundamental to ensuring that no student is left behind. What are the main initiatives supporting learners who are most likely to experience disadvantage and/or discrimination across the Eurydice education systems?

    Most reported national policies aim to promote access to mainstream education for students with special educational needs or disabilities. For example, as a result of amendments of the law on education in Lithuania, all general education schools will have to ensure as of September 2024 the access of students with special education and provide the necessary assistance and services, teaching tools and adaptations of the educational environment.  Another example related to improving accessibility and infrastructure can be found in Poland where, as part of an EU funded project, an โ€˜accessible school modelโ€™ is currently being implemented that will set standards in terms of architectural, technical, educational and social accessibility.

    Policies aimed at supporting migrant, refugee, and ethnic minority students are also widespread. These are mainly support measures to help students master the language of schooling. Some countries also promote home-language teaching and interventions to address the studentsโ€™ social and emotional support needs.

    Furthermore, many countries have implemented or strengthened measures that ensure financial support for students from disadvantaged socioeconomic backgrounds to cover various school-related expenses, including school materials, transportation, and meals. This may also involve collaboration with social services.

    Which groups receive most attention in the existing policy frameworks and in which areas do we need to invest more focus and dedication?

    Students with special educational needs or disabilities are the main target group in all areas investigated in the report โ€“ data monitoring, strategic policy frameworks, policies promoting access and participation, national curricula, learning and social-emotional support policies, and teacher education and training. Nevertheless, the data on enrolment rates in mainstream education for learners with officially recognised special educational needs reveals considerable disparities across European countries. Therefore, continued efforts are needed to promote equal access to and inclusion of all students in mainstream settings.

    Moreover, additional areas that require further attention relate to tackling gender stereotypes and combating bullying and discrimination of LGBTIQ+ and religious minority students. These target groups and areas of intervention are least frequently covered by national policies and measures presented in our report. Therefore, there is a pressing need for greater emphasis on these critical issues.

    Are diversity and inclusion considered in school curricula and are teachers prepared and trained to face these challenges?

    All education systems report that diversity and inclusion are considered in their curricula, either as a general principle or aim, through specific subjects such as citizenship education, ethics or history, or through cross-curricular areas such as intercultural education. Moreover, around half of the education systems report reforms within the last five years to further strengthen these dimensions.

    Education authorities across Europe widely promote teacher education and training on issues related to diversity and inclusion. However, participation rates in some of these training programmes tend to be low, and teachers report concerns over a lack of preparedness to effectively manage inclusive classrooms.

    Another area of concern is related to ensuring the necessary financial resources to employ educational support staff in schools. This dedicated staff can play a crucial role in providing immediate support to students facing any challenges or barriers to their education and development.  They can effectively assist schools and teachers in providing inclusive education.

    Based on the reportโ€™s findings, what should be the focus when addressing discrimination and disadvantages in schools?

    The report shows that despite numerous, relevant and recent policy developments aimed at combating discrimination and disadvantages in schools, we still need to advance on creating truly inclusive education systems, structures and policies. Such systems should avoid a reductionist approach with a focus on some groups of learners over others or addressing only certain intervention areas. Promoting diversity and inclusion in education means enabling all learners, regardless of their personal and social characteristics, to learn together while ensuring that they have access to the specific support measures they require.

    Author: Anna Maria Volpe

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    Poland: New team of experts to boost climate education 

    The Polish Minister of Education has set up a team of climate education experts with representatives of climate organisations, academics, teachers and local authorities to 

    Shaping the future: The EUโ€™s long-term budget plan and how you can contribute

    Eurydice Voice 2025

    Find here the 2025 Eurydice Voice newsletters:

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    A Union of Skills to equip people for a competitive Europe – @EUErasmusPlus

    https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_657

    The Union of Skills will support the development of our Union’s human capital to strengthen EU competitiveness. A key initiative of the first 100 days of this Commission, the Union of Skills will:  

    • Deliverย higher levels of basic skills, for example through the Basic Skills Support Scheme pilot;
    • Provide lifelongย opportunities for adults to regularly upskill and reskill, for example through a Skills Guarantee pilot;
    • Facilitate recruitment by businesses across the EU, for example through a Skills Portability Initiative;
    • Attract and retain the skills and talentsย needed in the European economy, for example through the โ€˜Choose Europe’ action to attract top talent globally;
    • Have a strong governance foundation, building on the new European Skills High-Level Board that will be informed by a European Skills Intelligence Observatory.

    From children at school to those reaching retirement, this initiative will empower people across Europe with the skills they need to thrive. It will also encourage the portability of skills across the continent through the free movement of knowledge and innovation.

    The Union of Skills Communication is accompanied by an Action Plan on Basic Skills and a STEM Education Strategic Plan to improve skills in science, technology, engineering, and maths, promote STEM careers, attract more girls and women, and boost preparedness in the face of digital and clean-tech transitions.  

    New targets for 2030

    The Commission proposes a number of new targets by 2030:

    • The share of underachievement in literacy, mathematics, science and digital skills should be less than 15%, whereas the share of top performance in literacy, mathematics and science should be at least 15%;
    • The share of students enrolled in STEM fields in initial medium-level VET should be at least 45%, with at least 1 out of every 4 students female;
    • The share of students enrolled in STEM fields in third-level education be at least 32%, with at least 2 out of 5 students female;
    • The share of students enrolled in ICT PhD programmes should be at least 5%, with at least 1 out of every 3 students female.

    Building a solid foundation through education and training

    Education and training play an essential role in creating quality jobs and lives, for example we will support literacy, maths, science, digital and citizenship skills through the Basic Skills Support Scheme pilot. Together with Member States, the Commission will develop and financially support a framework of effective intervention measures (such as early warning, monitoring, personalised support, networks). This scheme for children and young people that struggle to acquire basic skills will improve their achievement levels.

    Regular upskilling and reskilling as the new norm

    Developing new skills should be a recurring and essential part of peoples’ professional lives in our evolving economies.

    The Commission will develop a Skills Guarantee pilot . This scheme will offer workers involved in restructuring processes, or at risk of unemployment, the opportunity to develop further their careers in another company or another sector.

    The EU will streamline and reinforce the EU Skills Academies that deliver the skills needed by businesses for the green transition and the Clean Industrial Deal.

    Helping the free movement of skilled people

    The Single Market’s full potential will be unlocked by circulating skills. To open up more opportunities for workers and businesses, a Skills Portability Initiative will make it easier to recognise and accept skills and qualifications across the EU, independently of where they were acquired. The initiative will promote the use of digital credentials.

    Making the EU a magnet for talent

    The Union of Skills will bolster the EU’s ability to attract, develop and retain key talents, from inside the EU and around the world.

    For example, the Commission will launch a Marie Skล‚odowska-Curie Actions pilot call โ€˜Choose Europe’ with a budget of โ‚ฌ22.5 million to attract top talent globally, by offering excellent scientific working and employment conditions and careers prospects.

    Furthermore, once adopted by the Parliament and Council, the Commission will set up an EU Talent Pool for recruitment from outside the EU at all skills levels, especially in occupations facing severe shortages. A Visa Strategy will be presented this year to further support the arrival of top students, trained workers, and researchers.

    Strong new governance

    Delivering on the Union of Skills will require a collective responsibility and increased ambition, investment, and effective reform implementation. For this, the Union of Skills will rest on a strong governance, informed by a European Skills Intelligence Observatory. The observatory will provide data and foresight regarding skills and allow for early warning alerts regarding skills shortages in critical or strategic sectors.

    A new European Skills High-Level Board, will bring together education and training providers, business leaders and social partners to provide comprehensive insights on skills to the EU policy makers. Building on the Observatory the Board will ensure a coordinated vision and the identification of the bold action necessary to strengthen our human capital.

    Because human capital, education and skills are a core matter for ensuring European competitiveness, the Commission intends to introduce a new EU-27 Recommendation on education and skills in the European Semester cycle, to guide the Member States and relevant actors.

    For More Information

    A Union of Skills (Communication)

    Union of Skills website

    Questions & Answers

    Union of Skills factsheet

    Skills development, labour and skills shortages โ€“ factsheets for all 27 Member States (Cedefop)

    Action Plan on Basic Skills

    STEM Education Strategic Plan

    Action Plan on Basic Skills factsheet

    STEM Education Strategic Plan factsheet

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    European Alliances Initiative: un report della Commissione Europea sullโ€™impatto e il potenziale dellโ€™iniziativa

    A cura di Alessia Ricci

    Il Rapporto di studio di recente pubblicazione, si fonda sul monitoraggio condotto dalla Commissione europea nella seconda metร  del 2023 e restituisce un quadro dettagliato sui risultati ottenuti.

    Emerge chiaramente il forte potenziale di trasformazione dellโ€™ambiziosa iniziativa riguardante le European Alliances, volta a raggiungere uno spazio europeo dellโ€™istruzione superiore di qualitร , caratterizzato da una forte coesione tra istruzione, ricerca e innovazione e da una conseguente offerta formativa sempre piรน vicina agli interessi del mercato del lavoro e della societร .

    Non secondario lโ€™impatto sociale grazie alla collaborazione di cittadini europei provenienti da tutte le parti del continente per studiare e lavorare insieme in contesti culturali sempre piรน condivisi e permeati dai valori europei.

    Tante le sfide ancora aperte e le raccomandazioni per garantirne il successo a lungo termine ma numerosi i casi di successo dei nuovi modelli di collaborazione internazionale e governance condivisa messi a punto. 

    Il Rapporto รจ disponibile in lingua inglese.
    Per approfondire:

    News del settore Istruzione superiore

    28/02/2025

    MyErasmus: la nuova piattaforma di gestione per i beneficiari Erasmus+ INDIRE 

    21/02/2025

    ErasMag: il magazine scritto dagli studenti Erasmus cerca Reporter. Partecipa alla Call fino al 28 febbraio 

    20/02/2025

    Webinar sullโ€™attuazione dei progetti Erasmus+ durante la legge marziale in Ucraina โ€“ 6 marzo 2025 

    12/02/2025

    Essere cittadino europeo, รจ importante? 

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    Il rapporto di valutazione di medio termine 2024 dell’Agenzia ERASMUS + INDIRE

    29/01/2025

    A cura diย Valentina Riboldi

    Nel 2024 si รจ svolta la valutazione di medio termine del Programma Erasmus+ 2021-2027. Tutte le Agenzie nazionali, in risposta alle direttive della Commissione Europea, hanno realizzato un report nazionale per lโ€™analisi dellโ€™impatto del Programma nei primi tre anni del settennato. Lo studio รจ stato realizzato dallโ€™Unitร  Studi e Analisi dellโ€™Agenzia Erasmus+ INDIRE e contiene i risultati di due indagini, una consultazione pubblica e un questionario su un campione di esperti. La valutazione di medio termine Erasmus+ rappresenta uno strumento cruciale per misurare i progressi, identificare eventuali criticitร  e orientare le azioni future in modo piรน efficace.

    I risultati dello studio

    I risultati sono piรน che soddisfacenti, anche se permangono alcuni margini di miglioramento, in particolare per i meccanismi di finanziamento europeo. 

    Nellโ€™indagine svolta, oltre allโ€™efficacia delle Azioni Chiave, abbiamo voluto sondare anche lโ€™effettivo impatto delle novitร  introdotte da Erasmus+ 2021-2027 in termini di accesso e partecipazione al Programma, ovvero se hanno facilitato lโ€™accesso e il coinvolgimento di nuove istituzioni.

    • Lโ€™introduzione deiย finanziamenti su base forfetaria nei partenariati per la cooperazione e di piccola scalaย rappresenta il principale fattore diย semplificazioneย e diย efficienzaย rispetto alla precedente programmazione Erasmus+ 2014- 2020, facilitando lโ€™accesso anche ad organizzazioni con poca esperienza di progettazione e avvicinando iย newcomer.
    • Al Programma Erasmus+, in particolare nella nuova veste 2021-2027, viene riconosciuta la caratteristica diย incentivare la partecipazioneย di chi vive in piccoli centri e non ha possibilitร  economiche; inoltre, favorisce una lettura inclusiva della realtร , determinandoย un impatto sociale positivoย in quanto sostiene lโ€™integrazione tra le persone e i territori.
    • รˆ stato investito molto sulย coinvolgimento di un numero sempre maggiore di istituzioni newcomerย per i settori dellโ€™istruzione scolastica e educazione degli adulti, in modo da rendere il programma piรน inclusivo ed accessibile a tutti. In questa operazione di intercettare le istituzioni con poca o nessuna esperienza, lโ€™intervento degli Ambasciatori scuola e Educazione degli adulti รจ fondamentaleย nellโ€™attivitร  di diffondere sia a livello regionale che nazionale le opportunitร  del Programma Erasmus+.
    • Nel complesso, lo studio mostra che Erasmus+ ha contribuito in modo significativo alย raggiungimento degli obiettivi delle politiche europee per lโ€™apprendimento e formazione, rafforzando lโ€™internazionalizzazione delle istituzioni e sistemi educativi, favorendo lโ€™inclusione sociale, la sostenibilitร  ambientale e la transizione digitale.
    • Dalla ricerca emerge che per ilย 92,8%ย del campione di esperti intervistati, Erasmus rappresentaย una grande opportunitร ย per realizzare e sostenere attivitร  che altrimenti non potrebbero essere finanziate.
      In effetti gli stessi studenti universitari nei questionari che sono tenuti a compilare al rientro, confermano che il contributoย  fornito da Erasmus รจ fondamentale; la percentuale di coloro che dichiarano di essere partiti grazie al sostegno economico รจ aumentata nel tempo, passando dal 40,75% nel 2014 al 48,4% nel 2020; inoltre il 37,62% esprime incertezza e solo il 18,27% avrebbe potuto partecipare in autonomia, senza usufruire del sostegno finanziario comunitario, evidenziando cosรฌ un crescente impatto del programma nel rendere accessibili le esperienze di mobilitร  internazionale.
    • Inoltre, viene riconosciuto dallโ€™ย 89%ย degli intervistati che il Programma ha un ruolo importante nel dareย impulso allโ€™innovazioneย e per ilย 98,6%ย Erasmus+ contribuisce allโ€™internazionalizzazione delle organizzazioni partecipanti.
    • Nonostante sia stato molto apprezzato lโ€™aumento diย budgetย della programmazione 2021-2027, il campione ritiene che sia ancoraย insufficienteย per un effetto diffuso e di sistema nel nostro Paese.

    Il Programma Erasmus+ conserva nel tempo la sua capacitร  di intercettare e rispondere ai bisogni e alle sfide dellโ€™universo educativo; da una parte la mobilitร  per lโ€™apprendimento risulta efficace nel sostenere lo sviluppo formativo e professionale dello staff e dei discenti, dallโ€™altra la cooperazione e le collaborazioni internazionali rispondono pienamente al raggiungimento di una progettazione innovativa, equa e inclusiva, con un significativo impatto a livello istituzionale e sistemico.

     Scarica il rapporto [pdf]

    A cura di Angela Miniati, Paolo Cavicchi, Luisella Silvestri, Unitร  Studi e Analisi, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    Qui la rassegna stampa delle uscite media sul Rapporto intermedio

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    Transizione digitale e transizione green: le linee guida della Commissione europea

    16/01/2025

    A cura di Stefania Pinardi

    Ascolta

    La Commissione europea ha recentemente pubblicato due documenti riguardanti la strategia per lโ€™attuazione di due importanti prioritร  del Programma Erasmus+: la transizione digitale e la transizione green.

    Questi documenti illustrano lโ€™importanza di entrambe le prioritร  nellโ€™agenda politica dellโ€™UE e hanno lโ€™obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo europeo di solidarietร , i beneficiari, i coordinatori e i partner dei progetti, gli organismi di attuazione e le altre parti interessate a svolgere un ruolo attivo nella loro realizzazione.

    Forniscono, inoltre, una panoramica delle misure e dei meccanismi per attuarle nei programmi Erasmus + e Corpo europeo di solidarietร  e sono fondamentali per incoraggiare e sostenere i beneficiari a sviluppare ulteriormente progetti di qualitร .

    In particolare, le linee guida per lโ€™attuazione della transizione digitale forniscono indicazioni su come garantire che Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietร  contribuiscano sistematicamente alla transizione digitale attraverso attivitร  dโ€™impatto.
    In stretta sintonia con il Piano dโ€™azione per lโ€™istruzione digitale e la Strategia dellโ€™UE per la gioventรน, sono diversi i modi in cui Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietร  affrontano la prioritร  digitale e promuovono un uso mirato e significativo delle tecnologie digitali, al fine di migliorare le pratiche di istruzione e formazione e sviluppare le competenze digitali.

    Il documento si rivolge a tutti coloro che sono coinvolti nellโ€™attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietร  e dovrebbe servire come quadro comune per promuovere la dimensione digitale nelle attivitร  e ispirare esempi di buone pratiche. Vuole essere la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti attuativi, kit di strumenti, formazione e altre attivitร  e risorse operative da parte degli organismi di attuazione e di SALTO Digital.

    Anche le Linee guida per lโ€™attuazione della transizione Green hanno lโ€™obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietร , i beneficiari, i coordinatori dei progetti e i partner, enti attuatori e altre parti interessate coinvolte nei programmi a svolgere una parte attiva nella transizione verde.

    La strategia fornisce indicazioni su come attuare il sostegno alla transizione verde a tutti i livelli del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietร  e di come i partecipanti e le istituzioni vengano coinvolti a contribuire attivamente alla transizione verde.

    Oltre a promuovere lโ€™uso di mezzi di trasporto sostenibili, i programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietร  i partecipanti vengono incoraggiati a prestare attenzione alla sostenibilitร  ambientale in ogni fase del ciclo di vita di un progetto e a tradurre questa attenzione in azioni pratiche. Lโ€™inserimento sistematico di considerazioni ambientali nei progetti incoraggia le organizzazioni a lavorare insieme per la sostenibilitร  ambientale.

    Il documento si rivolge a tutti coloro che partecipano allโ€™attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietร  e dovrebbe servire come quadro utile per promuovere la dimensione verde nelle attivitร  e ispirare esempi di buone pratiche. Anche in questo caso รจ la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti, kit di strumenti, corsi di formazione e altre attivitร  e risorse operative da parte di enti attuatori e SALTO Green.

    I documenti originali sono attualmente pubblicati in inglese, ma a breve saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali dellโ€™UE.

     Linee guida per lโ€™attuazione โ€“ Strategia digitale Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietร 

     Linee guida per lโ€™attuazione โ€“ Erasmus+ e strategia verde Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietร 

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    Intelligenza artificiale, oltre 8 studenti su 10 la usano per โ€œgenerareโ€ contenuti ma pochi sanno come funziona

    https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2025/01/02/sid-safer-internet-day-2025/
    Le IA spopolano tra gli studenti delle scuole secondarie. Pochi, perรฒ, sanno cosa si cela dietro questi sistemi: solo 1 su 3 conosce concetti come il deep learning e il machine learning. Lโ€™uso piรน frequente? La scrittura di testi e il supporto per le verifiche scolastiche. Privacy e riduzione del tempo speso online i temi su cui gli studenti vorrebbero essere formati 

    Ormai gli studenti che non hanno mai fatto uso dellโ€™intelligenza artificiale rappresentano una sparuta minoranza. Tra quelli delle scuole secondarie, ad esempio, lโ€™84% ha avuto giร  modo di fare esperienza con le IA generative per creare contenuti di vario genere, anche in ambito didattico. Un dato in aumento del 50% rispetto a soli dodici mesi fa, a certificare la velocitร  con cui si sta affermando questa tecnologia.

    A fotografare lo stretto rapporto tra i giovani e i nuovi ritrovati digitali รจ la tradizionale indagine condotta da Generazioni Connesse – il Safer Internet Centre Italiano, coordinato dal ministero dell’Istruzione e del Merito – e curata da Skuola.net, Universitร  degli Studi di Firenze e Sapienza Universitร  di Roma (CIRMPA) in occasione del Safer Internet Day 2025, che questโ€™anno ha coinvolto 1.813 alunni di scuole secondarie di primo e secondo grado.

    Una dinamica, quella appena descritta, che non puรฒ non aprire a una domanda supplementare: saranno pronti i ragazzi e le ragazze a โ€œgestireโ€ uno strumento cosรฌ complesso? La risposta รจ articolata. Limitandosi a un approccio puramente โ€œtecnicoโ€ si fa strada il pessimismo: se, infatti, praticamente tutti (97%) hanno sentito parlare di IA – sarebbe stato strano il contrario – solamente poco piรน di un terzo (35%) saprebbe spiegare come funzionano gli algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) e ancora meno (28%) cosa siano le reti neurali – il cosiddetto deep learning, che va a imitare le tecniche di elaborazione delle informazioni tipiche del cervello umano – ovvero il cuore e la mente delle moderne intelligenze artificiali. 

    Conoscere questi elementi รจ fondamentale per governare la qualitร  dei risultati e analizzarli con il dovuto spirito critico. Infatti, oggi, lโ€™IA viene utilizzata per svariate applicazioni, anche di una certa rilevanza.

    Nel privato, gli adolescenti sembrano prediligere la creazione di testi: ben il 75% di chi la usa lo fa per scrivere contenuti. A seguire, altre funzioni piรน specifiche, come la traduzione e il supporto per tradurre le lingue straniere, la correzione dei testi e, in misura minore, la generazione di immagini e video (solo il 7% la sfrutta per produrre contenuti multimediali).

    Per scopi didattici, invece, lโ€™IA serve soprattutto per cercare informazioni utili alla preparazione di interrogazioni e verifiche sulle varie materie: cosรฌ per il 62%. Solo in seconda posizione si piazza la produzione di testi (48%). Lโ€™intelligenza artificialesi dimostra un buon alleato, di nuovo, anche per correggere testi o per tradurre contenuti in altre lingue: ci si affidano per tali scopi quasi 4 studenti su 10. Circa un terzo (33%) la usa per personalizzare tecniche di studio, il 30% per risolvere problemi di matematica. 

    Sicuramente, su questโ€™ultimo campo, le alunne e gli alunni corrono piรน veloce dei loro docenti: solo il 18% degli intervistati, infatti, ha ricevuto dal proprio istituto indicazioni chiare sullโ€™utilizzo dellโ€™intelligenza artificiale in ambito scolastico.

    Sarebbe, perciรฒ, un tema su cui i giovani avrebbero bisogno di ricevere supporto. Anche perchรฉ lโ€™IA non fa che alimentare uno dei grandi problemi quotidiani degli adolescenti: il tempo speso sui device digitali. Notifiche, chat, piattaforme social e tutto quel che ruota attorno alla dimensione online fanno perdere il controllo dei minuti che passano a 8 studenti su 10, che quindi perdono la battaglia con gli algoritmi – anch’essi basati sullโ€™intelligenza artificiale – che hanno come scopo proprio quello di incollare allo schermo. 

    Cosicchรจ il โ€œtempo onlineโ€, sebbene negli ultimi anni sia gradualmente sceso, riallineandosi ai livelli pre-pandemici, rimane elevato: il 36% degli intervistati supera quotidianamente le cinque ore di โ€œschermoโ€, un altro 44% si attesta oltre le tre ore.

    Ma, volendo trovare un poโ€™ di luce in fondo al tunnel, i giovani sono pienamente consapevoli di aver un problema, visto che oltre 1 su 2 vorrebbe essere maggiormente formato proprio sulle tecniche per ridurre il tempo speso online, a cui segue a ruota la necessitร  di sapere come proteggere maggiormente i propri dati personali.

    Anche la privacy รจ, infatti, un tema di attenzione per le nuove generazioni: il 35% afferma di porsi sempre il problema della propria โ€œriservatezzaโ€ – quali informazioni condividere in Rete e quali tenere celate – quando รจ connesso e il 51% lo fa comunque spesso. Anche se, poi, sottovalutare le insidie nascoste รจ un attimo: per fare un esempio concreto, solo il 22% ha ben presente a quali dati hanno accesso le App scaricate sul proprio smartphone.

    In questo scenario risulta fondamentale educare gli studenti, fornendo loro le competenze essenziali di digital e media literacy. Da questo punto di vista, le scuole stanno cercando di fare la propria parte: ben il 71% degli studenti intervistati hanno ricevuto dalla scuola una qualche formazione sullโ€™uso corretto e consapevole degli strumenti digitali.

    La Lingua Visiva di Gianni Versace (20.10.2026) e l’Ereditร  rivoluzionaria di Dario Fo (21.10.2026): i due primi eventi SLIM organizzati dal Centro Studi Italiani Universitร  del Saarland

    Nel quadro della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (SLIM) 2026 ( Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano) e in occasione del centenario della nascita di Dario Fo (1926-2016), maestro del teatro politico e premio Nobel per la Letteratura, l’incontro organizzato dalla lettrice Marzia Vacchelli per il Centro Studi Italiani dell’Universitร  del Saarland, celebra la straordinaria capacitร  di Dario Fo nel progettare, ideare e creare con lโ€™italiano. “La sua lingua geniale ha rotto gli schemi tradizionali, fondendo la commedia dellโ€™arte con la cronaca e lโ€™impegno sociale. Il panel, curato e moderato dalla giornalista e fotografa Elisa Cutullรฉ, analizzerร  lโ€™ereditร  di Fo e la ricezione della sua opera allโ€™estero, in particolare nel contesto linguistico tedesco.”

    In collaborazione con: PassaParola Magazine, VivISaar.com, K.I.M., Istituto Italiano di Cultura Stuttgart

    https://iicstoccarda.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/il-genio-della-parola-dario-fo-tra-teatro-satira-e-cronaca-das-genie-del-wortes-dario-fo-zwischen-theater-satire-und-chronik-a-saarbrucken

    Organizzato da: Lettrice MAECI Marzia Vacchelli per il Centro Studi Italiani dellโ€™Universitร  del Saarland

    Conferenza fotografica e storytelling in lingua italiana e tedesca di Elisa Cutullรฉ a 80 anni dalla nascita del pioniere della moda.

    “Il tema della SLIM 2026 trova nel design e nella moda una delle sue massime espressioni. A ottantโ€™anni dalla nascita di Gianni Versace, lโ€™evento propone un viaggio visivo incentrato sulla capacitร  del celebre stilista di ideare e progettare non solo abiti, ma una vera e propria estetica globale. Elisa Cutullรฉ, nella sua doppia veste di fotografa professionista e giornalista culturale (Corriere dโ€™Italia / ViviSaar), condurrร  una conferenza-proiezione focalizzata sulla โ€œlingua visivaโ€ della moda. Verrร  analizzato lโ€™impatto delle storiche campagne fotografiche del brand e la rivoluzione delle sfilate-evento, che hanno trasformato la passerella in un palcoscenico pop e rock. Unโ€™occasione per comprendere come la fotografia e il design italiano abbiano plasmato unโ€™immagine dinamica, innovativa e proiettata in avanti del nostro Paese, capace di influenzare le arti visive internazionali.”

    https://iicstoccarda.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/scatti-di-genio-gianni-versace-e-levoluzione-della-cultura-visiva-geniale-schnappschusse-gianni-versace-und-die-evolution-der-visuellen-kultur-a-saarbrucken

    Organizzato da: Lettrice MAECI Marzia Vacchelli, Centro Studi Italiani dellโ€™Universitร  del Saarland

    In collaborazione con: PassaParola Magazine, VivISaar.com, K.I.M., PassaParola, Istituto Italiano di Cultura Stuttgart

    Per partecipare ai due eventi da remoto, scrivere a marzia.vacchelli@uni-saarland.de

    INSEGNARE, VALUTARE, CERTIFICARE LINGUE MINORITARIE – Convegno GSPL 2026 – Cagliari, 24 e 25 settembre 2026 (Aula Motzo, Campus Sa Duchessa, Via Is Mirrionis 1)

    https://web.unica.it/unica/page/it/antonietta_marra_avs_insegnare_valutare_certificare_lingue_minoritarie__convegno_gspl_2026__cagliari_24_e_25_settembre_2026_aula_motzo_campus_sa_duchessa_via_is_mirrionis_1

    Autore dell’avviso: Antonietta Marra

    Il Convegno รจ aperto a tutti gli interessati, in presenza o online.

    Per seguire in presenza la sede รจ lโ€™Aula Motzo del polo universitario di Sa Duchessa in Via Is Mirrionis 1 (Facoltร  di Studi Umanistici, edificio centrale, 2ยฐ piano).

    Per chi intenda seguire online รจ necessario compilare il modulo al link inserito qui in basso entro le ore 21:00 del 23 settembre:  

    https://forms.gle/TaFC9e7eiDXdfpHf9 .

    Per ulteriori eventuali necessitร , scrivere a amarra@unica.it .

    Per ulteriori informazioni, consultare il programma in allegato.