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EPALE – Electronic Platform for Adult Learning in Europe. Le storie della community EPALE ti aspettano! Prorogata scadenza al 15 dicembre; Presentata a Torino la piattaforma multilingue di e-learning IRENE; “Disabili e pandemia: lavori in corso”- Corso Epale #RESTART educazione alla cittadinanza attiva; “Un hackathon, tante idee”: progetti del primo hackthon Epale rivolto ai CPIA, tante idee a supporto dei bisogni educativi e formativi degli studenti adulti.

https://epale.ec.europa.eu/it

foto multiple.

EPALE – Electronic Platform for Adult Learning in Europe

asaasa.

Disabilità e inclusione sociale: perché una società più equa dipende da tutti noi.

winners.

Un hackathon, tante idee

I progetti del primo hackthon Epale Edu Hack rivolto ai CPIA, tante idee a supporto dei bisogni educativi e formativi degli studenti adulti.

Cztery edukatorki biorące udział w projekcie.

Le storie della community EPALE ti aspettano! Prorogata scadenza al 15 dicembre

Condividi la tua esperienza di educatore degli adulti con i colleghi di tutta Europa.

Sondaggio EPALE 2021Il tuo contributo è prezioso e ci aiuterà
nello sviluppo continuo di EPALE

Competenze per la vita e per il benessere personale

Life and work skills image.

Competenze per la vita e per il benessere personale

Transizione digitale

Digital Transition image.

Transizione digitale

Cambiamento sociale inclusivo

Inclusive social change image.

Cambiamento sociale inclusivo

Seminario finale.

Presentata a Torino la piattaforma multilingue di e-learning IRENE

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“Fourth European Education Summit: The Next Decade of European Education” – Giovedì 9 Dicembre 2021 – 09:30-17:30 evento online in lingua inglese

https://ec.europa.eu/education/sites/default/files/summit-header-1200.jpg

https://ec.europa.eu/education/summit/next-decade-european-education_en

Thrive on quality education and training

After a challenging year, let’s take stock and look to the future of education and training in the European Union (EU).

  • How can the education sector be improved to the benefit of all?
  • How can education be made more inclusive and fair – from early childhood education and care to higher education and adult learning?
  • How can the well-being of teachers and pupils be improved?
  • How can smart investment lead to high-quality education and training?
  • What can be done to progress the green and digital transformations of the sector?

At this year’s European Education Summit, participants from across the EU will discuss ideas and best practices to search for answers to these questions and more.

The European Education Summit is the annual flagship event of the European Education Area, the EU’s shared vision for a modern and inclusive European education and training sector fit to face the digital and green transitions.

Learn more about the 2021 Education Summit

https://audiovisual.ec.europa.eu/embed/index.html?ref=I-212649&lg=EN

Follow the Summit online

Prior registration will not be required to watch the live web streaming, which will be available on this page in English only.

You can also keep up-to-date with the latest on the Summit on social media by following

Discover the last updates with #EduSummitEUon Twitter!

Programme

Stay tuned for more – this page will be regularly updated on the run-up to 9 December 2021!

General Moderator: Chris Burns, Broadcast and print journalist (Euronews, Bloomberg News, CNN, AP)
 

Morning session
 

09:30-10:20 | Opening statements

10:20-10:30 | Break
 

10:30-11:00 | Keynote speeches

11:00-12:30 | Presentations

12:30-13:00 | Break

 

Afternoon session
 

13:00-13:45 | Parallel high-level panels

13:45-14:00 | Break
 

14:00-14:45 | Parallel high-level panels

14:45-15:00 | Break
 

15:00-15:45 | Parallel high-level panels

15:45-16:00 | Break
 

16:00-16:45 | Parallel high-level panels

16:45-17:00 | Break
 

17:00-17:30 | Closing statements

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Didattica per EAS Laboratorio online a cura di Marzia Vacchelli 29.11.2021

Il laboratorio online Didattica per EAS del 29/11/2021, 17:00-19:00, rivolto ai docenti in servizio presso istituti scolastici appartenenti alla rete d’AMBITO n. 6 Lombardia e al consorzio ERASMUS PLUS 2020-1-IT02-KA120-SCH-095475 e condotto da Marzia Vacchelli, è stato diviso in tre momenti (come un EAS):

Quadro concettuale
Lavoro in breakout room
Debriefing in plenum.

La registrazione riporta solo il quadro concettuale a cura della prof.ssa Marzia Vacchelli (mediaeducation@liceogambara.edu.it).
Si condivide il link all’interessante articolo di Simona Perfetti (simona.perfetti@unical.it) citato durante il laboratorio:
https://rivistedigitali.erickson.it/pedagogia-piu-didattica/archivio/vol-5-n-2/metodo-degli-eas-e-didattica-inclusiva-nella-scuola-delle-competenze/
e si rimanda al sito del CREMIT (https://www.cremit.it/),
Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia, diretto dal prof. Pier Cesare Rivoltella (https://www.cremit.it/pier_cesare_rivoltella/), Professore ordinario nel settore scientifico-disciplinare M-PED 03, Didattica e Pedagogia Speciale, docente di Didattica generale e Tecnologie dell’istruzione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano.

Brevi note sulla metodologia EAS:
La metodologia EAS (Episodi di Apprendimento Situato) è stata introdotta dal prof. Pier Cesare Rivoltella, diffondendosi in Italia a partire dal 2013, anno di pubblicazione del volume “Fare didattica con gli EAS. Episodi di Apprendimento Situato” di Pier Cesare Rivoltella.

L’unità con EAS è articolata in 3 fasi: preparatoria, operatoria e ristrutturativa, attuando il capovolgimento della tradizionale lezione frontale. In ciascuna fase vengono individuate sia le azioni del docente che quelle degli studenti, riconducendole ad una determinata logica didattica.

L’EAS, basata su un’accurata progettazione del docente (Lesson Plan), propone agli studenti esperienze di apprendimento situato e significativo, che portino alla realizzazione di artefatti non necessariamente digitali, favorendo un’appropriazione personale dei contenuti.

Riferimenti pedagogici: la metodogia EAS ha come riferimento principale la “scuola del fare” di Freinet ( con la sua “lezione a posteriori”), ulteriori riferimenti sono riconducibili alla Montessori, a Dewey, Bruner, Gardner, Don Milani, alla Flipped Lesson. Volendo scendere nei dettagli, la metodologia EAS fa suoi molti presupposti dell’attivismo pedagogico, del Mobile Learning e micro-learning (Pachler), ed è da ricondurre al post-costruttivismo.
(https://www.metodologiedidattiche.it/2017/12/09/eas/)

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Questionario DigCompEdu Check-In e quadri di riferimento europei.

https://ec.europa.eu/jrc/sites/default/files/caramello_-_copy.png

Consiglio alle colleghe e ai colleghi di avvalersi dello strumento DigCompEdu Check-In per avviare un percorso di riflessione, autoformazione e autovalutazione in ambito di cittadinanza digitale e per progettare al meglio percorsi di Educazione Civica Asse Cittadinanza Digitale (Legge 20 agosto 2019, n.92) per le proprie classi.

Questionario DigCompEdu Check-In offre la possibilità agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di individuare i propri punti di forza e le aree da migliorare rispetto all’uso delle tecnologie digitali per la didattica. Si tratta di un questionario di autovalutazione, composto da 22 domande, che fornisce feedback dettagliati e suggerimenti utili, nonché indicazioni per identificare le tappe principali nel percorso di sviluppo personale verso una didattica innovativa.

Si sottolinea che l’utilizzo di questo strumento implica l’accettazione delle norme di EUsurvey relative alla protezione dei dati.

https://www.agendadigitale.eu/scuola-digitale/competenze-digitali-a-scuola-come-usare-il-digcomp-2-1/

Start

https://docs.italia.it/italia/designers-italia/lg-competenzedigitali-docs/it/stabile/doc/competenze_di_base/Intro_Modello_Europeo_DigComp_2_1.html

https://ec.europa.eu/jrc/en/digcompedu

The teaching professions face rapidly changing demands, which require a new, broader and more sophisticated set of competences than before. The ubiquity of digital devices and applications, in particular, requires educators to develop their digital competence.

Download your copy of the framework here! 

The European Framework for the Digital Competence of Educators (DigCompEdu) is a scientifically sound framework describing what it means for educators to be digitally competent. It provides a general reference frame to support the development of educator-specific digital competences in Europe. DigCompEdu is directed towards educators at all levels of education, from early childhood to higher and adult education, including general and vocational education and training, special needs education, and non-formal learning contexts.

DigCompEdu details 22 competences organised in six Areas. The focus is not on technical skills. Rather, the framework aims to detail how digital technologies can be used to enhance and innovate education and training.

The DigCompEdu study builds on previous work carried out to define citizens’ Digital Competence in general, and Digitally Competent Education Oragnisations (DigCompOrg). It contributes to the Commission’s recently endorsed Skills Agenda for Europe and to the Europe 2020 flagship initiative Agenda for New Skills for New Jobs./jrc/en/file/187352European Framework for the Digital Competence of Educators Teaching in the digital age – using technology to enhance learning

Youth Panel & Giffoni Ragazze e ragazzi del Giffoni Film Festival hanno realizzato documentari per Generazioni Connesse

Youth Panel & Giffoni
https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2021/12/07/youth-panel-giffoni-/

Il Safer Internet Centre (noto anche come SIC), nasce infatti per agevolare la segnalazione di materiale illegale online e fornire informazioni, consigli e supporto a bambini, ragazzi, genitori, docenti ed educatori che hanno esperienze, a volte anche problematiche, legate a internet. Il SIC, in particolare, si presenta come punto di riferimento a livello nazionale delle iniziative per l’educazione alla sicurezza online, rilevanti anche su scala europea.

Il Safer Internet Centre, dunque, incentiva strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendone un uso positivo e consapevole, in linea con le Politiche Europee del cd. “Better Internet for Kids”.

La collaborazione tra Generazioni Connesse e il Giffoni Film Festival nasce con l’obiettivo di sensibilizzare studentesse e studenti sul tema dello sviluppo di una identità digitale consapevole, fornendo ai ragazzi l’opportunità di cimentarsi con forme di espressione originali e stimolanti per esprimere le loro peculiarità e le loro visioni. Insieme vogliamo dare a ragazze e ragazzi un’occasione esprimere il loro punto di vista e raccontare le loro idee ai coetanei attraverso strumenti che conoscono.

Il progetto è orientato alla promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo e all’acquisizione di strumenti e metodi di analisi che favoriscano la conoscenza della grammatica delle immagini, anche al fine di utilizzare l’opera cinematografica e audiovisiva quale strumento educativo trasversale all’interno dei percorsi curriculari.

La playlist dedicata sul nostro canale YouTube


Disponibile il bando Erasmus+ 2022!

erasmus+

Quasi 3,9 miliardi di euro per la mobilità e la cooperazione in Europa e oltre

di Redazione indireinforma

La Commissione europea ha pubblicato il 24 novembre 2021 l’Invito a presentare proposte nell’ambito del bando Erasmus+ 2022, a seguito dell’adozione del relativo programma di lavoro annuale per il 2022.

Con un bilancio rafforzato pari a quasi 3,9 miliardi di euro per il prossimo anno, Erasmus+ continuerà a offrire opportunità relative a periodi di studio all’estero, tirocini, apprendistati e scambi di personale, ma anche a progetti di cooperazione transfrontaliera in diversi ambiti dell’istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport. Oltre all’invito generale, il programma di lavoro annuale comprende anche altre azioni da avviare separatamente, come l’niziativa delle Università europee.
Il programma continuerà a sostenere i giovani e a incoraggiarne la partecipazione alla vita democratica, contribuendo in modo significativo agli obiettivi dell’Anno europeo dei giovani 2022, annunciato nel discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2021. Nel 2022 saranno potenziate anche le attività di mobilità e cooperazione.

Le principali novità introdotte con l’Invito Erasmus+ 2022

  • Progetti lungimiranti: nuovi progetti su vasta scala sosterranno un’istruzione digitale inclusiva e di elevata qualità e l’adeguamento dei sistemi di istruzione e formazione alla transizione verde. Questi progetti potranno contare su un bilancio cospicuo e avranno una durata di almeno 3 anni; mirano a coinvolgere una combinazione di organizzazioni pubbliche e private. L’obiettivo generale è di ottenere risultati innovativi in grado di incidere sull’istruzione a livello europeo.
  • Più scambi con i Paesi terzi:grazie ai finanziamenti provenienti dagli strumenti esterni dell’UE, i Paesi terzi avranno la possibilità di partecipare a progetti e scambi mirati, in particolare nei settori dell’istruzione e formazione professionale e dello sport.
  • Iniziativa DiscoverEU più inclusivaDiscoverEU offre ai diciottenni la possibilità di viaggiare in Europa. Ogni anno si svolgono 2 tornate di candidature per la distribuzione di pass di viaggio gratuiti. A partire dal 2022 saranno dedicate tornate specifiche alle organizzazioni per facilitare la partecipazione a DiscoverEU di ancora più giovani con minori opportunità, i quali beneficeranno di sostegno e finanziamenti più mirati.
  • Avvicinare l’UE alle scuole: la conoscenza degli obiettivi e del funzionamento dell’Unione europea è una parte importante della promozione della cittadinanza attiva e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione. Le azioni Jean Monnet, intese a promuovere la formazione sull’UE, saranno attuate per le scuole e agli alunni di tutte le età, nell’istruzione sia generale che professionale, con varie attività, comprese visite di studio.
  • Finanziamento dei progetti di cooperazione semplificato:Erasmus+ introduce la possibilità per i beneficiari in partenariati di cooperazione di chiedere un importo forfettario per l’attuazione dei loro progetti. In tal modo si riduce notevolmente l’onere amministrativo associato alla presentazione della domanda, alla gestione del progetto e ai compiti di rendicontazione.

Qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può presentare domanda di finanziamento, avvalendosi dell’aiuto delle Agenzie nazionali Erasmus+ che sono presenti in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al Programma e dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura.

Informazioni dettagliate sulle azioni specifiche e sui relativi termini per la presentazione delle domande saranno aggiornate a breve nel sito ufficiale Erasmus+ curato dalle Agenzie nazionali e saranno disponibili anche sul sito web dedicato alle candidature.

Contesto

Erasmus+ per il periodo 2021-2027dispone di una dotazione totale di 26,2 miliardi di euro, integrati da circa 2,2 miliardi provenienti dagli strumenti esterni dell’UE. I progetti di mobilità e cooperazione di Erasmus+ sostengono le transizioni verde e digitale, promuovendo nel contempo la cittadinanza attiva e una maggiore partecipazione alla vita democratica. Dall’inizio della pandemia di COVID-19, il programma ha contribuito anche alla resilienza dei sistemi di istruzione e formazione. L’inclusione rimane un principio fondamentale del programma, per consentire a più persone di imparare e di partecipare a progetti internazionali, ma anche per coinvolgere un numero crescente di persone con minori opportunità.

Link utili:

eTwinning raggiunge 1 milione di docenti iscritti in 43 Paesi – Indire

di Lorenzo Mentuccia

La community eTwinning taglia il traguardo di 1 milione di docenti iscritti nei 43 Paesi aderenti all’azione.

Un risultato importante che è stato annunciato dalla Commissaria europea Mariya Gabriel attraverso questo video messaggio di congratulazioni a tutti gli eTwinner.

https://www.youtube.com/embed/JeDapBtdDJg?feature=oembed

eTwinning è molto diverso da com’era alla nascita, nel 2005, e questo traguardo è il frutto di 16 anni di ricerca, sperimentazione e di un incessante lavoro dietro le quinte svolto in primis dai docenti e dalle classi, ma anche dalla rete di coordinamento guidata da Commissione europea, European Schoolnet e da tutti i National Support Organization (o Unità nazionali di supporto) nei vari Paesi.

eTwinning continuerà ad evolversi e cambiare nel tempo. Quello che è certo è che la community come sempre cercherà di fornire opportunità e strumenti di aiuto al lavoro dei docenti, in un’ottica di innovazione, cooperazione e inclusione, per portare i sistemi educativi europei sempre più connessi, per arrivare a quello Spazio europeo dell’istruzione che nel 2025 ci auguriamo possa davvero diventare una concreta realtà.

https://www.indire.it/

Per festeggiare al meglio questo grande traguardo l’Unità centrale eTwinning e la Commissione europea invitano tutti gli eTwinner a condividere sui social la risposta a questa domanda: 

Qual è il miglior risultato che tu e i tuoi studenti avete raggiunto grazie a eTwinning?

Gli eTwinner dovranno scrivere la risposta nel loro account (Twitter in primis, ma vanno bene anche Facebook o Instagram) e taggare un collega con cui si è collaborato nei progetti, includendo sempre l’hashtag #1MeTwinners.

Allo stesso modo i colleghi taggati dovranno ricondividere il messaggio e, a loro volta, scrivere la risposta con l’hashtag e taggare altri colleghi, e così via.

Fai partire adesso la catena e aiutaci a condividere la crescita della nostra community!


>> Scopri le statistiche di eTwinning in Italia

Distorsione e banalizzazione della Shoah – convegno internazionale Presidenza del Consiglio dei Ministri Coordinatrice 2.12.2021 ore 9:30 -16:00

Milena Santerini in collaborazione con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri

https://www.facebook.com/norazzismi/videos/913290206243285/

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CONSIGLIO ZA Presidenza del Consiglio dei Ministri unar difesa delle differenze Coordinatrice nazionale per la lotta contro l'antisemitism HOLOCAUST REMEMBRANCE CONVEGNO INTERNAZIONALE DISTORSIONE E BANALIZZAZIONE DELLA SHOAH Il Documento IHRA "Recognizing and countering Holocaust Distorsion" 2 dicembre 2021 ore 9.30-16.00 -16.00"

https://youtu.be/ovdF4pGhew8

I fenomeni di distorsione della Shoah, del suo significato e della sua storia, sono ormai frequenti. Dalla stella gialla o le casacche dei deportati utilizzati dai no-vax, fino alla derisione di Anna Frank, si assiste in tutta Europa non solo alla cancellazione della memoria, ma al suo uso distorto.La Coordinatrice Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio, Milena Santerini, in collaborazione con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promuove su questi temi il Convegno Internazionale “Distorsione e banalizzazione della Shoah. Il Documento IHRA Recognizing and Countering Holocaust Distortion” che si terrà il 2 dicembre alle 9,30 presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale Facebook dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’occasione è la presentazione della traduzione italiana del Documento che l’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance, l’organismo che raccoglie 34 governi del mondo per la difesa della memoria) rivolge ai decisori politici e amministrativi sulle caratteristiche del fenomeno e sul suo contrasto.

Al Convegno porgeranno i saluti la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio Roberto Chieppa, la Presidente dell’UCEI – Unione Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, l’Ambasciatore Luigi Maccotta, Capo Delegazione IHRA, Triantafillos Loukarelis, Direttore UNAR e Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.

Tra i relatori interverrà Rob Rozett, storico di Yad Vashem, l’ente che in Israele contribuisce a conservare e trasmettere ai giovani la memoria della Shoah, Juliane Wetzel, ricercatrice e studiosa del Center for Research on Antisemitism di Berlino, e Joel Kotek, belga, esperto del Mémorial de la Shoah di Parigi.

Il Parlamento italiano, con la Legge 115 del 2016, ha attribuito rilevanza penale – una circostanza aggravante speciale – alle affermazioni negazioniste della Shoah, dei fatti di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra.

#shoah #antisemitismo #IHRA

[Generazioni Connesse] SEMINARIO ONLINE: NUOVI ALFABETI PER COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE – Educare alla cittadinanza digitale per trasformare la società – 1 DICEMBRE 2021 ORE 10. L’evento è trasmesso sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione

Il Progetto Safer Internet Centre – Generazioni Connesse

Invita al SEMINARIO ONLINE

NUOVI ALFABETI PER COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE

Educare alla cittadinanza digitale per trasformare la società

1 Dicembre 2021 ore 10


La sfida lanciata dall’innovazione digitale apre nuovi scenari che devono tenere in considerazione paradigmi dove l’essere umano è immerso in un ecosistema nuovo e pervasivo: l’ambiente digitale.
Il 9 marzo 2021 la Commissione ha presentato una visione e prospettive per la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030. Questa visione per il decennio digitale dell’UE si sviluppa intorno a quattro punti cardinali:

Competenze;

Trasformazione digitale delle imprese;

Infrastrutture digitali sicure e sostenibili;

Digitalizzazione dei servizi pubblici.

Questi quattro punti cardinali sono inseriti all’interno di un quadro di principi e diritti digitali che contribuiranno a promuovere e sostenere i valori dell’UE nello spazio digitale. Occorre considerare il tema della sicurezza informatica e del mercato dei dati, ma ci sono anche i temi legati all’inclusione, alle competenze digitali e ad una accessibilità più diffusa agli strumenti e agli ambienti digitali. Gli ambienti digitali sono caratterizzati da “nuovi linguaggi”, la cui grammatica è ancora prerogativa di pochi. Don Milani diceva che “la parola fa uguali”. Intendiamo partire dal diritto di accesso a questa nuova grammatica, a questa nuova “parola” che serve per comprendere e agire nel mondo circostante e per una vera inclusione priva di disuguaglianze. 
L’azione educativa dei prossimi anni dovrebbe, quindi, puntare a garantire a tutte/i l’accesso a questa nuova “parola” che chiama in causa in primis – ma non solo – la scuola, che deve dotarsi di strumenti adeguati a sostenere questa sfida, poiché non si tratta solo di istruire a nuove professioni, ma di educare cittadini a pensare e scegliere conspirito critico responsabilità, in un mondo sempre più permeato dal digitale. 

È compito della scuola dunque supportare bambine/i e ragazze/i nell’acquisizione di strumenti e competenze che permettano loro di scegliere consapevolmente come partecipare alla crescita della cittadinanza digitale.

Con l’adozione delle Linee guida del Consiglio d’Europa per il rispetto, la protezione e l’adempimento dei diritti del bambino nell’ambiente digitale, i governi in primis sono invitati a rivedere la loro legislazione, le politiche e le pratiche per garantire che queste affrontino adeguatamente l’intera gamma dei diritti del bambino e della bambina e rispettino i principi generali di non discriminazione, superiore interesse del bambino e della bambina, diritto di essere ascoltate/i e lo sviluppo delle competenze, supportandoli nel percorso per diventare cittadini digitali.

L’obiettivo del seminario è quindi di favorire il dialogo con il Ministero dell’Istruzione e la Commissione Europea, per proporre sinergie e nuove alleanze che mettano al centro del dialogo i bambini/e ed i loro diritti digitali attraverso una scuola pronta a partecipare attivamente a questo processo di innovazione.

“Nuovi alfabeti per combattere le diseguaglianze – Educare alla cittadinanza digitale per trasformare la società”.

L’evento è trasmesso sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione https://www.youtube.com/user/MinisteroMIUR

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Presentazione del Rapporto di ricerca “Patti Educativi Territoriali e percorsi abilitanti. Un’Indagine Esplorativa” 1.12.2021 ore 11:30-13:30 in streaming – Forum Disuguaglianza e Diversità

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Daniela Ermini

nnn

Il 1° dicembre 2021 il Forum Disuguaglianze e Diversità presenta il Rapporto di ricerca “Patti Educativi Territoriali e percorsi abilitanti. Un’Indagine Esplorativa”.

Dal 2018 il ForumDD lavora all’elaborazione di proposte generali per l’azione collettiva e pubblica tese a ridurre le disuguaglianze promuovendo attivamente l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello della cittadinanza attiva.  

Il tema della povertà educativa è da tempo al centro delle attività del Forum.

Prepotentemente emerso in tutta la sua drammaticità con l’arrivo della pandemia, ha reso evidente come rappresenti una condanna certa all’emarginazione sociale di centinaia di migliaia di giovani, comportando un abbassamento del livello culturale dell’intera società, producendo marginalità e conflitto sociale, condizionando negativamente la partecipazione democratica di tutti e quindi generando una perdita di coesione territoriale e sociale e di crescita economica per l’intero paese.

Quasi due anni di pandemia hanno messo in risalto l’importanza della scuola come luogo centrale nella funzione educativa, come spazio privilegiato per la costruzione di relazioni tra pari e con gli adulti e per acquisire le capacità necessarie all’esercizio consapevole dei propri diritti e doveri di cittadini e cittadine. Ma la chiusura delle scuole e il ricorso alla didattica a distanza ha gravemente colpito le carriere scolastiche più dei più fragili, delle alunne e degli alunni con differenti abilità, con minori possibilità economiche e con background migratorio. 

La ricerca esplora la natura, le finalità e i cambiamenti generati da 15 patti e alleanze educative che si sono attivati sul territorio nazionale, con l’obiettivo di avanzare proposte per costruire un’agenda politica sull’uguaglianza e sull’equità in educazione, intesa come uguaglianza di opportunità, che parta da alcune esperienze territoriali.

Proposte che possano orientare l’azione di chi può contribuire a determinare le politiche educative e le risorse con cui realizzarle per raggiungere l’obiettivo comune di una maggiore giustizia sociale. All’evento è stato invitato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

L’evento

Il Rapporto sarà presentato  il 1° dicembre dalle 11:30 alle 13:30 presso la sede dell’Associazione daSud a Roma e sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebok del ForumDD.

Scarica la locandina e il programma

Ulteriori informazioni sul sito del Forum Disuguaglianza e Diversità

Fonte: Forum Disuguaglianza e Diversità

#Ancheioinsegno: il percorso (gratuito) di Educazione Civica – #paroleostili

https://www.ancheioinsegno.it/

#Ancheioinsegno è la piattaforma di cittadinanza digitale di Parole O_Stili realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Su #Ancheioinsegno trovi un intero Percorso di Educazione Civica ispirato ai principi del Manifesto della comunicazione non ostile.

È pensato per tutti gli ordini e gradi e suddiviso in fasce d’età. Ovviamente è strutturato sui 3 assi fondamentali, come da indicazioni ministeriali: Cittadinanza digitale, Costituzione e Sostenibilità.


Scopri il percorso di educazione civica

Più di 300 ore di attività da fare in classe – Hai a disposizione più di 300 diversi contenuti, per altrettante ore di lezione, sui temi quali: cittadinanza digitale, cyberbullismo, rischi e opportunità della Rete, fake news, hate speech, web reputation, sexting, revenge porn, libertà di pensiero ed espressione, privacy online…


È tutto digitale – Tutti i materiali didattici presenti su #Ancheioinsegno sono completamente digitalizzati, facili da utilizzare e da navigare. In questo modo, puoi utilizzare le schede didattiche direttamente in classe da Pc o LIM. Non ti preoccupare, puoi anche scaricare facilmente ogni attività in pdf.


Ricerca – Trovare l’attività che fa per te e per la tua classe è molto semplice, grazie ai filtri di ricerca che trovi in Homepage. Puoi scegliere tra: principio del Manifesto che vuoi approfondire o competenza chiave che vuoi far sviluppare ai tuoi alunni, ma anche ordine e grado, materia e argomento. Per esempio, se vuoi lavorare sul Principio 1 del Manifesto “Virtuale è reale”….
Cerca le attività di “Virtuale è reale”

Hai tutto a portata di mano – Quando sei sulla schermata dell’attività, puoi monitorare tutte le informazioni più importanti: argomento, materia, competenze chiave, domande fondamentali, svolgimento e, ovviamente, principi del Manifesto della comunicazione non ostile. Inoltre, puoi tenere sotto controllo la durata totale dell’attività e dei singoli moduli.


Hai un tuo profilo personale! – Quando ti iscrivi, viene creato un tuo profilo utente dove puoi vedere le attività in corso, quelle svolte e salvarti quelle che ancora vuoi fare. Un comodo segnalibro ti dirà a che punto sei arrivato con un’attività – un po’ come Netflix con gli episodi di una serie.

Guarda subito il tuo profilo

Condividi la tua esperienza! – Puoi condividere l’attività che hai fatto nella tua classe, caricando foto e video, così da raccontare a tutti la tua esperienza. L’obiettivo è avere un enorme database, costruito da insegnanti di tutta Italia.

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Sei tu a gestire la piattaforma! – Infatti, puoi creare la tua attività originale, caricarla e condividerla con la community. In questo modo, insegnanti da ogni parte d’Italia potranno ripetere la tua attività con la loro classe.

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