Media Education (CREMIT)

https://www.cremit.it/the-chinese-experience-of-maintaining-remote-learning-during-covid-19-

The Chinese Ministry of Education has launched an initiative entitled “Disrupted Classes, Undisrupted Learning” to provide flexible and distance learning to over 270 million students from their homes. 

[Video] “La scuola ai tempi del COVID19” – Intervento di Pier Cesare Rivoltella al webinar SIREM pandemic/

 4 settimane fa di Maria Cristina Garbui

[Video] “La scuola ai tempi del COVID19” – Intervento di Rivoltella al webinar SIREM

Il direttore del CREMIT Pier Cesare Rivoltella è intervenuto venerdì 27 marzo 2020 al Webinar proposto dalla SIREM dal titolo “La scuola ai tempi del Coronavirus”, momento introdotto da Pier Giuseppe Rossi (presidente SIREM) a cui hanno partecipato anche Pierpaolo Limone (Rettore Università di Foggia) e Donatella Solda (Future Education Modena), oltre a moltissimi dirigenti scolastici, docenti, operatori di scuola che sono intervenuti e/o hanno assistito, a distanza.

L’incontro, suddiviso in tre tavole rotonde, presenta uno sfidante ordine del giorno legato ai seguenti aspetti: l’analisi della situazione nelle varie realtà scolastiche, la condivisione di buone pratiche da valorizzare e l’individuazione di orizzonti contenenti iniziative da intraprendere.

La scuola sta scontando un ritardo culturale sul digitale, con una situazione a macchia di leopardo e non un sistema messo a cultura. 

Questo tempo è una palestra, spazio in cui sperimentarsi.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo è anche un’emergenza educativa e scolastica, in cui università e scuola devono inserirsi ed assumersi le proprie responsabilità sociali ed educative, prima ancora che formative.

In questo contesto entrano in gioco i docenti che cercano di coprire la possibilità di raggiungere gli studenti e supportare le loro famiglie.

Proprio in questi giorni emerge la forte richiesta di capire come fare e cosa fare: l’e-learning richiede competenze didattiche specifiche di cui il docente che se ne avvale deve tener conto.

Chiediamoci come non perdere questa occasione, come gestire la situazione post #COVID19 per far tesoro di ciò che abbiamo sperimentato.

All’interno del suo intervento, il professor Pier Cesare Rivoltella, ci invita a provare assieme a riflettere su quattro parole della scuola: progettazione, linguaggi, gestione della relazione con lo studente e valutazione. 


Qui il link al webinar completo: 

27 Marzo 2020 h.17 – La scuola ai tempi del Covid-19

(dal minuto 54:40, l’intervento del Professor Pier Cesare Rivoltella)

Qui i link ai precedenti e futuri incontri del venerdì:

20 Marzo 2020 h.17 – La didattica universitaria ai tempi del Covid-19

3 Aprile 2020 h.17 – University in the age of Covid-19

Incontri tematici online del mercoledì:

25 Marzo 2020 h.17 – Laboratori e tirocini nelle scienze umane
1 Aprile 2020 h.17 – Gli esami universitari on line. Problematiche e proposte

Compendio e risorse

Compendio SIREM “La didattica ai tempi del Coronavirus”


Per approfondire:

–       COVID-19 e La scuola a casa: il numero speciale di Essere a Scuola https://www.cremit.it/la-scuola-a-casa-il-numero-speciale-di-essere-a-scuola/

–       Coronavirus Covid-19: nuovo numero di “Essere a Scuola” dedicato alla didattica a distanza e scaricabile gratuitamente https://www.agensir.it/quotidiano/2020/3/27/coronavirus-covid-19-nuovo-numero-di-essere-a-scuola-dedicato-alla-didattica-a-distanza-e-scaricabile-gratuitamente/  

1.     L’importanza del “perdere tempo”, a cura di Elena Bertini, Fondazione Asilo Infantile Rivolta D’Adda.

Da questa emergenza, anche educativa, nascono due lettere, frutto di pensieri semplici, rivolte agli studenti, ma anche a mamma e papà, con l’intento di sostenere e mantenere vive a distanza le relazioni tra scuola e famiglia.  Adulti e bambini hanno la necessità di sperimentare quel “perdete tempo”, quella bellezza e quel positivo che può nascere anche da giorni faticosi come questi.  E’ importante conservarne le tracce e riportarle a scuola come tesoro da cui ripartire verso nuove esplorazioni e scoperte.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/roztgoy99rgf 


2.     Il digital storytelling approda alla scuola dell’infanzia, a cura di Veronica Baffi, Studentessa di Scienze della Formazione primaria in UCSC, sede di Milano.

L’importanza della narrazione in un percorso che restituisce il valore del fare insieme, in famiglia. L’insegnante di scuola dell’infanzia, ma anche dei primi anni di scuola primaria, in questo caso, consegna ogni 2 giorni un passettino dell’attività e accompagna i propri studenti nella costruzione di una storia, la propria storia. Ogni storia verrà condivisa con l’insegnante e con la sezione.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/xheppwu4hw 


3. SmarTino e il magico calzino, a cura di Carlotta Sciusco, studentessa di Scienze della Formazione primaria in UCSC, sede di Milano.

La proposta qui è molto ampia, i campi di esperienza sono coinvolti sono molteplici. Anche in questo percorso lo studente è accompagnato a essere autore delle proprie creazioni. Non viene tralasciato il momento della riflessione. 

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/n3pb0ywuu6fz


4. Immagini,suoni e colori, a cura di Anita Marchesin, studentessa di Scienze della Formazione primaria in UCSC, sede di Milano

Quali suoni si sentono da casa? Come li riconosciamo e in che modo possiamo riprodurli?Prestiamo attenzione ai suoni che il nostro corpo produce e a come noi li percepiamo

Link al Padlet: https://it.padlet.com/distantimaunitiperlascuola/immaginisuoniecolori


5. Coinvolgiamo i papà, a cura di Barbara Padula e Leo Galizia, della scuola dell’infanzia Montenero di Bisaccia

Un percorso EAS che permette allo studente di creare, intervenire, partecipare confrontandosi con la propria famiglia sia con i propri compagni e l’insegnante.. All’interno suggestive video drammatizzazioni create ad hoc da parte degli autori. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/72him4bcedog


6. L’albero dell’alfabeto, a cura di Matteo Maculotti, studente di Scienze della Formazione primaria in UCSC, sede di Milano

I bambini saranno condotti all’interno di un percorso di costruzione di un albero molto particolare (le sue foglie sono lettere dell’alfabeto!) utilizzando materiali di cancelleria e riciclo. Così facendo, il bambino verrà accompagnato ad un primo approccio alla lingua scritta.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/oa632f3d8jpp


7. Insieme a distanza in lingua inglese, a cura di Caruso Federica e Rapisarda Maria Luisa, studentesse di Scienze della Formazione Primaria, USCS Milano.

L’alunno impara a conoscere la propria corporeità e il proprio potenziale comunicativo attraverso la canzoncina “Head, shoulders, knees and toes”, può muovere, toccare e percepire le parti del corpo indicate. Essendo un’attività di gruppo, potrà sperimentare il suo potenziale comunicativo attraverso il pieno coinvolgimento dell’altro.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/5hypxy4sq9gg


8. Orso, buco!a cura dell’insegnante Giovanna Mandotti e della tirocinante Sara Tacchinardi, studentessa presso UCSC Milano.

Per favorire il passaggio alla scuola primaria si è pensato di proporre ai bambini un percorso coinvolgente e motivante per lo sviluppo delle abilità di coordinazione oculo-manuale, delle abilità grafo-motorie e dell’orientamento spaziale. Un orsetto guiderà i bambini per dare un senso di continuità al percorso e permettere al bambino di orientarsi e collegare al proprio vissuto personale le varie attività. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/eavnx511qtvo


9. La fabbrica di Pasqua, a cura di Apice Claudia, Cunsolo Francesca e Gobbato Valentina, studentesse in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano.

Un percorso dedicato alle famiglia con bambini della scuola dell’infanzia. Tutti vengono coinvolti in attività che danno sfogo alla creatività di ciascuno: chi riuscirà a trovare per primo le uova di Easter Bunny?! I campi di espeirenza coinvolti sono in questo caso immagini suoni colori, il corpo e il movimento e i discorsi e le parole. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/kcixoeks367y


10. “Diritti” a “dovere” verso le nostre regole (ai tempi del COVID-19), a cura di Barbara Padula e Leo Galizia, insegnanti della scuola dell’infanzia Montenero di Bisaccia (CB).

Un percorso per la scuola dell’infanzia e per i primi anni della scuola primaria. Un EAS a distanza che permette allo studente di riflettere sui propri diritti, sui doveri e sulle regole del vivere insieme. Qual è il diritto al quale non rinunceresti mai? 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/n19orf2thjsx


11. La mongolfiera rosa,  a cura di Katia Giulia Somaschini, studentessa di Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano.

Una storia di amicizia, altruismo e coraggio che mette lo studente nelle condizioni di cogliere e riflettere sugli elementi principali della narrazione. Le attività proposte portano il bambino a mettersi nei panni dei personaggi e di esplicitare l’insegnamento della storia stessa.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/crc4fz95pze5


12. La condivisione arricchisce: le risorse a disposizione da parte della scuola dell’Infanzia “Achille Ricci” di Milano, a cura di Elisa Bianchi, Lucia Zizzi, Armanda Dautaj, Carlotta Galani, insegnanti presso l’Ist. Achille Ricci (MI) e Veronica Baffi, tirocinante e studentessa dell’UCSC di Milano.

Il percorso proposto è rivolto ai bambini della scuola dell’Infanzia e ai loro genitori, il sito che lo contiene è in continua evoluzione, così come la situazione odierna.
La collaborazione tra le insegnanti e le tirocinanti è il motore delle attività proposte attiva un dialogo didattico, emotivo e affettivo proprio della scuola dell’Infanzia e mirato allo sviluppo di competenze specifiche. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/b623j5jeipv4

13. Per fare un albero, a cura di Elena Scarpezzini, docente di scuola equiparato dell’infanzia M. Peratoner di Mori (TN).

Vivere la natura è fondamentale per il bambino perché questa offre molte possibilità di apprendimento rilanciando diversi spunti di ricerca e di scoperta. In questi giorni dove noi non possiamo uscire, possiamo far si che sia la natura ad entrare nella nostra casa. Come? Lo scoprirete in questo percorso che mette lo studente con le mani in pasta. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/e39qhuriudrwli4v

Per i genitori della scuola dell’infanzia

1. I libri sono ali per volare, a cura di Boarino Giorgia, Gallo Giulia, Marino Giulia, studentesse di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Torino.

Grazie alle attività qui racchiuse, lo studente promuoverà la sua capacità di ascolto, comprensione ed inizierà a muovere i primi passi nella richiesta di chiarimenti e spiegazioni del testo. Questo lavoro lo stimolerà a produrre le prime narrazioni anche grazie al supporto che viene dato a casa.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/3u2fkx88oan8


2. Piccolo rosso e Piccolo blu, a cura di Albanese Francesca, Banzato Sara, Coppola Marta, Costa Camillastudentesse di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Torino.

Questo percorso guiderà il bambino a comprendere una consegna esposta in modo semplice e chiaro ed intervenire sulla realtà con uno scopo. Tale attività risulterà ancor più efficace grazie al supporto che viene dato a casa.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/gfs3dbzzugrn


3. ARTE…a scuola? NO…a casa! #stayathome, a cura delle insegnanti della Scuola dell’Infanzia Statale di Pandino delle sezioni eterogenee A, B e C.

L’arte serve a liberare il pensiero, l’emozione, lo stato d’animo: confrontarsi con la pittura porta i bambini ad avvicinarsi all’arte attraverso “il fare”. Promuovere un progetto basato sull’arte significa offrire ai bambini un’opportunità nuova di linguaggio, oltre che verbale anche mimico gestuale, abituando nello stesso tempo i bambini al gusto estetico. L’obiettivo principale di questa attività è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa. L’arte infatti coinvolge tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali. 

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/rvozor4iyl51

Scuola primaria

1.  Scopriamo gli animali in classe 2, a cura di Nadia Marmili, Studentessa del V anno in Scienze della Formazione Primaria

Classe seconda: percorso dedicato agli animali, alla scoperta delle loro caratteristiche. Come si adattano agli ambienti in cui vivono? Lo studente ha qui la possibilità di scoprire e confrontare le differenze. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/he5r62vae85x


2. Il circolo letterario, a cura di Roberta Villa, Annalisa Ruffato, Rosanna Caccialanza, Serena Affini, Sara Pedretti e Emanuela Mascaro dell’Istituto L’Auroradi Cernusco sul Naviglio.

Classi quarta e quinta: un vero e proprio forum dedicato alla narrazione: lo scambio è il motore dello scambio continuo. 

Link al Padlet: https://it.padlet.com/distantimaunitiperlascuola/t54mm2nvgdxg


3.  Comunichiamo con il virus, a cura di Marta Nardone, studentessa del II anno di Scienze della Formazione Primaria.

Classi quarta e quinta: un percorso contestualizzato nel momento storico che l’Italia sta vivendo e che porta lo studente a scoprire la struttura della lettera. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/pj6pivpf7a23


4. Le origini di Roma, a cura di Elisa Vaccario, studentessa al quinto anno di Scienze della Formazione Primaria.

Classe quinta: lo studente qui è accompagnato a rielaborare le informazioni, a confrontarsi con quanto sa già e a riflettere sulle procedure attivate, autovalutando il proprio apprendimento.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/leoriginidiroma


5. Storia: cambiamenti ed evoluzione, a cura di Brazzoni Silvia, docente presso la Scuola Primaria “M.Russo”, Osimo (AN).

Classe terza: all’interno di questo percorso lo studente imparerà a raccontare i fatti studiati producendo semplici testi storici con il supporto di applicativi digitali.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/7beovrhbai6i


6. La città dell’analisi grammaticale, a cura di Florencia Anabella Alessio, studentessa al quinto anno di Scienze della Formazione Primaria.

Classe terza: il viaggio all’interno della città della grammatica  proposto agli studenti tramite attività ludico-didattiche, li condurrà a consolidare e rafforzare i propri apprendimenti legati all’uso di articoli, aggettivi, nomi, verbi e preposizioni all’interno di diversi contesti.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/ioim3gosd7pc 


7. La ricerca del complementare a…, a cura di Valentina Cautiero, tutor coordinatore di tirocinio presso l’UCSC di Milano e docente dell’IC Pisacane (MI).

Classe prima: il percorso si rivolge a bambini della classe Prima di Scuola Primaria e permette agli studenti di incontrare, mettersi alla prova ed elaborare una declinazione specifica dell’operazione di addizione: la ricerca del COMPLEMENTARE A…

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/jlcevc09uzrv 


8. Il predicato verbale e non verbale, a cura di Annalisa Ruffato, Rosanna Caccialanza, Serena Affini, Sara Pedretti e Roberta Villa.

Classe quarta: Come distinguere il predicato nominale dal predicato verbale e capirne le funzioni? Gli studenti sono guidati all’interno di diverse “esplorazioni grammaticali” che li porteranno a padroneggiare e applicare, in situazioni diverse, quanto appreso circa l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, le parti del discorso e i principali connettivi.

Link al Padlet: https://it.padlet.com/distantimaunitiperlascuola/pz76gmmejib2 


9. Giochiamo al binomio fantastico, a cura di Patrizia Moriani, docente presso la Scuola primaria Carducci, Fucecchio (FI).

Classe terza: a partire dalla lettura della “Grammatica della fantasia” (1973) di Gianni Rodari, l’insegnante guiderà il bambino ad ascoltare e comprendere testi orali o diretti trasmessi dai media cogliendone il senso globale, le informazioni principali e lo scopo per promuovere in lui una scrittura chiara e coerente di testi, corretti nell’ortografia.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/a9r5qts8qnjj


10. Cellule online…e non solo, a cura di Valentina Papadia, tutor coordinatore del tirocinio presso l’UCSC di Milano, docente di scuola primaria presso l’IC Galvani (MI).

Classe quarta: l’idea vuole stimolare l’apprendimento anche mediante attività pratiche che mettano in gioco la creatività degli studenti, creare nuove forme di relazione e condivisione attraverso l’uso dei nuovi strumenti utilizzati per la didattica a distanza, favorire il lavoro a coppie anche per cercare occasioni di incontro tra pari per uscire dall’isolamento. Durante le attività gli studenti possono recuperare conoscenze pregresse, analizzare ed acquisire informazioni nuove,  lavorare a coppie, confrontare ed individuare analogie e differenze, realizzare artefatti personali e creativi.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/vbbtwhq8i8ob 


11. WebQuest Leonardo Da Vincia cura di Francesca Giani Laurenda di SFP e Daniela Razzari, docente presso IC Basiglio (MI) e tutor coordinatore del tirocinio di Scienze della Formazione Primaria, UCSC, Milano.

Classe quarta e quinta: Generalmente la WebQuest è un’attività di gruppo e l’apprendimento si avvale di interazioni relazionali in presenza. In questo caso, però, è stata riadattata per un’attività a distanza con il fine di promuovere abilità funzionali allo studio. Lo studente individua, rielabora e sintetizza testi letti o ascoltati. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/3z7t643i6f7b


12. Bake off, in cucina con la matematica!, a cura di Arzuffi Sara, Bassan Jessica, Berruti Elisa, Bonetti Daniela, Caprotti Laura e Genovese Cettina, studentesse in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano.

Classe quinta: Grazie a questa attività l’alunno svilupperà un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative.Quanto la matematica può essere utile operare nella realtà? Lo studente è anche coinvolto nello sviluppo di alcune funzioni linguistiche in inglese. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/zglf2at9muqk


13. Lettura vicariale di un racconto a puntate, a cura di Jessica Gabella, insegnante presso l’I.C. Ceresara (MN).

Classe quarta: Durante la lettura del testo “L’abbraccio nella neve” ed. Giunti, l’insegnante guida i bambini all’interno di un percorso di lettura coinvolgente, che innesta riflessioni, pensieri, curiosità e ipotesi di previsioni all’interno delle vicende che si susseguono, puntata dopo puntata. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/htn990upy8hk


14. L’apparato digerente, gnam gnam!, a cura di Boetto Giorgia, Colasanti Francesca, Dalle Alessandra e Lacidogna Giulia, studentesse di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Torino

Classe quinta: All’interno del Padlet qui proposto è possibile trovare video di approfondimento e vari giochi per ripassare ed esercitarsi sull’argomento dell’apparato digerente in modo ludico-didattico. Il percorso prevede anche una colonna dedicata all’attività pratica, in cui viene presento un video utile per la rielaborazione delle conoscenze. 

Link al Padlet: https://it.padlet.com/distantimaunitiperlascuola/lzdkp0m471pe


15. Benvenuto Signor Acrostico e benvenuta Signorina Filastrocca!, a cura di Elena Varin, insegnante della scuola primaria IC Gobetti_Trezzano sul Naviglio

Classe seconda: A partire dalla filastrocca proposta dalla maestra, i bambini verranno incentivati a sperimentarsi nella creazione di un acrostico cha abbia un senso logico, che permetteranno loro di produrre e realizzazione testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza. 

Link al Padlet: https://it.padlet.com/padcremit/6h6aq1jh0p87


16. Caccia all’imperatore!, a cura di Maria Puricelli, studentessa in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano

Classe quinta: questo percorso consente allo studente di rielaborare i fatti storici della Roma Imperiale. Gli studenti, anche a distanti, sono messi nelle condizioni di lavorare in piccolo gruppo. Un contributo con attenzione specifica nei materiali ai bisogni degli studenti. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/aobc4tvjr046 


17. Learn colours and numbers with hunter kids !, a cura di Monica Manservigi, studentessa in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano

Classe prima: All’interno di questo percorso i bambini verrano guidati a comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano in lingua inglese, divertendosi. L’arricchimento del lessico sarà proposto attraverso attività ludico-didattiche che sviluppano anche le competenze digitali.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/v2sbkfxajpf9


18. Viaggiando per la civiltà Romana: dalle origini fino al termine della Repubblica, a cura di Veronica De Donno, studentessa in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano

Classe quinta: Questa attività è stata creata per dare la possibilità agli studenti di elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate. Attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di racconti, di biografie di grandi personaggi storici del passato lo studente potrà mettersi alla prova sulla comprensione e l’analisi di vicende storiche. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/2d71rkqpvnmd


19. Un mondo di idee e di “cose”da conoscere e sperimentare per allenare mente corpo e alimentare la curiosità_JUNIOR, a cura di Carlotta Sciusco, studentessa in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano.

Classe quarta: Si tratta di una vera e propria sfida per tutti e ciascuno alla scoperta del mondo. Studenti genitori e insegnanti potranno contribuire e aggiungere le proprie curiosità. Mettiti alla prova! Clicca sul punto di posizione di ogni singolo stato e troverai una sfida, una curiosità o una tradizione in cui farti coinvolgere. Lo stesso studente potrà portare all’attenzione dei compagni e dell’insegnante nuove proposte.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/ppm5f5wsjcvf

20. Let’s learn with Peppa Pig, a cura di Francesca Panzica, formatrice e docente in pensione.

Classe prima: Lo studente impara i vocaboli e le strutture linguistiche “Hello, I’m… This is my father/mother” esplorando un ebook parlante e analizzando materiali creati ad hoc. Sarà poi coinvolto nella realizzazione di una video presentazione di se e della propria famiglia. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/blp625gptty0arxv


21. Creiamo i MEME con la nostra DAILY routine, a cura di Elena Ercoli, Scuola Primaria I.C. Simaxis-Villaurbana

Classe seconda: In un momento come quello attuale in cui è facile che i giorni non si distinguano più l’uno dall’altro. Questo percorso permette di fissare grazie alla creazione di MEME le Daily Routine di ciascuno studente. 

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/en432ul4wrygjm7j

22. Moltiplicando a distanza, a cura delle insegnanti Giulia Castrovinci e Marta Giudici dell’Istituto Achille Ricci (MI)

Classe seconda: Gli studenti saranno condotti all’interno di un primo approccio alle moltiplicazioni partendo da un’indagine matematica della realtà che li circonda.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/c8lcvrdrwev1nyns

Scuola secondaria 

1. Come il debate entra in videoconferenza?, a cura di Matteo Fogliarini, docente presso l’IC Sanremo Ponente – Coldiroli.

La cronistoria del racconto di come una scuola secondaria di primo grado ha reagito per allinearsi alla così definita “DAD” (Didattica a distanza). Questa testimonianza è una visione d’insieme.

Link al Padlet:  https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/yuezzhc0bc0u


2. Un mondo di idee e di “cose” da conoscere e sperimentare per allenare mente corpo e alimentare la curiosità_SENIOR, a cura di Carlotta Sciusco, studentessa in Scienze della Formazione Primaria presso l’UCSC di Milano

Si tratta di una vera e propria sfida per tutti e ciascuno alla scoperta del mondo. Studenti genitori e insegnanti potranno contribuire e aggiungere le proprie curiosità. Mettiti alla prova! Clicca sul punto di posizione di ogni singolo stato e troverai una sfida, una curiosità o una tradizione in cui farti coinvolgere. Lo stesso studente potrà portare all’attenzione dei compagni e dell’insegnante nuove proposte.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/28a269jxyqhz


3. COVID-19 tra scienza e fakenewsa cura di Mina Bruno, insegnante presso l’Istituto Omnicomprensivo “G.Spataro” di Gissi (CH)

Un percorso che darà modo allo studente di approfondire gli argomenti trattati a scuola confrontandoli con le informazioni diffuse in rete legate al COVID-19. La ricerca di fonti attendibili è la base da cui partire per non ricadere in informazioni inventate, ingannevoli o distorte (fake news) rese pubbliche con l’intento di disinformare o di creare “confusione” attraverso i mezzi di comunicazione.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/3a8xruh81k3y


4. Noi, cittadini digitali, chiediamo RISPETTO! , a cura di Anastasia Ciavatella, insegnante presso il Liceo Scientifico Galilei di Pescara (PE)

Gli studenti si suddivono in gruppi, ciascuno dovrà ricoprire questi ruoli: ricercatore web, editor in lingua inglese, curatore aspetto grafico ed editing. Dopo un’attenta analisi alle risorse messe a disposizione in lingua inglese gli studenti dovranno realizzare delle infografiche che rappresentano i diritti e i doveri dello studente “a distanza”.

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/ji2qq6of0ct2


5. Tempo e tempi, a cura della prof.ssa De MarcoLiceo “Bianchi Dottula” (BA)

De-scrivi il tuo tempo, quello che ti rappresenta di più: il passato, il presente o il futuro? Quello soggettivo oppure oggettivo? Della vita o della scienza? Della globalizzazione o della post-globalizzazione?
Allo studente la parola…

Link al Padlet: https://padlet.com/distantimaunitiperlascuola/1txounuhlbzpxca2


Speriamo di ricevere un numero sempre più alto di contributi: se molti in condividono, avremo tanto materiale di qualità da diffondere, per tutti.

Buon lavoro! #distantimaunitiperlascuola


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MOOC “3-6-9-12”: seconda edizione 

 di Iole Galbusera

https://www.cremit.it/wp-content/uploads/2019/10/Locandina_36912_titolo-articolo.jpg

Per partecipare, è possibile iscriversi entro e non oltre il 17 novembre, creando un profilo sulla piattaforma Open Education, per chi non lo avesse ancora fatto, al seguente link.

RegistrazioneIscrizioneOpenEducation

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del corso MOOC 3-6-9-12, dato l’ottimo riscontro avuto con la prima a livello di numero di iscrizioni, di partecipazione e di gradimento da parte dei corsisti. Il percorso, infatti, è particolarmente consigliato da chi lo ha già svolto. 

Il MOOC è rivolto in particolare agli insegnanti dal nido alla scuola secondaria di primo grado e agli operatori sociali e agli educatori che lavorano con i bambini e le bambine fino ai 12 anni.

Il digitale sta trasformando i comportamenti, le percezioni e le modalità di apprendimento dei bambini e delle bambine? Come evitare di limitarsi ai divieti o di accettare senza alcuna regolazione strumenti e dispositivi che sono sempre più presenti in tutte le famiglie italiane. Quali competenze e strumenti possono essere utili per chi lavora e si confronta quotidianamente con l’infanzia, dalla nascita ai 12 anni? 

A partire da queste domande, sempre più attuali, il MOOC si propone di offrire competenze teoriche e strumenti operativi per affrontare la crescente presenza dei media digitali nelle varie età dell’infanzia

Ispirato al libro 3-6-9-12. Diventare grandi all’epoca degli schermi digitali di Serge Tisseron (2016), il corso è articolato in cinque moduli settimanali e si struttura su due dimensioni complementari. Da un lato propone conoscenze e strumenti per ogni fascia di età: nido, scuola d’infanzia, primo e secondo ciclo della primaria. D’altro lato, identifica quattro aspetti centrali che risultano trasversali dalla nascita ai 12 anni: il senso motorio, la capacità di raccontare, il gioco e le relazioni sociali.

Ogni modulo propone video lezioni tenute da docenti universitari, schede di approfondimento tematico, proposte operative da utilizzare nei contesti didattici, materiali letterari, video e digitali utili per approfondire ulteriormente quanto trattato, alcune domande per verificare gli apprendimenti.

Per accompagnare questo processo vi invitiamo a seguire questo tutorial, prodotto da ILAB (Università Cattolica del Sacro Cuore): 

https://www.cremit.it/category/media-education/

Il direttore del Cremit, Pier Cesare Rivoltella, è intervenuto giovedì 22 agosto al Meeting di Rimini durante l’incontro “A scuola di digitale. Il digitale a scuola” promosso da Disal, Diesse e CdO Opere educative, momento a cui hanno partecipato moltissimi dirigenti scolastici, docenti, operatori di scuola, genitori. Con lui si è confrontato Luca Botturi, docente in Media in educazione alla Supsi di Locarno. 
“La scuola digitale in quanto tale non esiste – ha spiegato Rivoltella nel suo intervento – si tratta di parlare semplicemente di scuola o, se si vuole, di ‘scuola al tempo del digitale‘”. Nella “società del codice”, ha suggerito tre sottolineature al pubblico della Fiera di Rimini:
Il fattore #tempo: oggi è sempre più un tempo contratto ed associato con un processo di #accelerazione costante. La nostra è una società dell’accelerazione, quella che ci fa vivere con la percezione di essere sempre in ritardo sulle cose. Ci sentiamo in colpa per essere in ritardo e per questo prolunghiamo il tempo di servizio oltre il tempo e lo spazio.
La #conoscenza: oggi disponiamo di moltissime #informazioni che si consumano ed invecchiano rapidamente, causando una gestione complessa delle informazioni. Un tempo il problema era come trovare le informazioni, mentre oggi il tema è come sceglierle.
La #relazione: la risorsa umana nell’organizzazione digitale rischia di ridursi a semplice ruolo, a funzione, a somma di #competenze. Occorre allora gestire lo strumento digitale in modo che esso non sostituisca il compito della persona. Si tratta di creare continuamente un rapporto tra #profitto e #democrazia.
Qui il link allo streaming della tavola rotonda “A scuola di digitale. Il digitale a scuola” 
Un articolo per approfondire: 
“SCUOLA/ Digitale, studenti e prof: evitiamo di usarlo senza capirlo”ilSussidiario.net, 24 agosto 2019. 
“Scuola digitale e digitale nella scuola”, CattolicaNews, 28 agosto 2019
Condividiamo il testo dell’intervento (trascritto da Federica Pilotti e rivisto da Alessandra Carenzio):
A scuola di digitale_ il digitale a scuolaScarica




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CSR, azienda, scuola e territorio: il Curricolo di Educazione Civica Digitale tra videointerviste e survey 

 di Stefano Pasta

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CSR, azienda, scuola e territorio: il Curricolo di Educazione Civica Digitale tra videointerviste e survey

di Bruno Minini, studente della Laurea Magistrale in Media Education

Che c’entra la responsabilità sociale d’impresa (CSR) con la media education? E con la scuola? Da grande vuoi fare l’insegnante?

La risposta più ovvia al primo quesito potrebbe essere “nulla!”…oppure si potrebbe pensare ad una realtà aziendale il quale know-how c’entra con i media e con l’informazione e che quindi si spende in una qualche attività per incontrare le esigenze della società come nel caso di Sky Academy. 

Non è questo il caso, di ciò ne ha parlato molto bene il mio collega Alberto Ciresola della Laurea Magistrale in Media Education. Per me e Stefano Pasta è diventato un pretesto per parlare di Media Literacy con i ragazzi dell’Istituto Superiore Maria Ausiliatrice di Varese. Il progetto è nato grazie ad un progetto della Camera di Commercio di Varese per il quale la scuola delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha vinto il bando. Quando mi è stato comunicato il titolo del progetto sono rimasto un poco basito: “L’azienda e il suo vicinato: dare evidenza alle buone prassi del Welfare”. Mi è venuto da chiedermi cosa c’entrassi in un progetto del genere, che pesci pigliare. Cosa racconto ad un’aula di una trentina di studenti del liceo delle scienze umane riguardo alle buone prassi di un’azienda per sostenere il Welfare? Di un territorio, tra l’altro, che non è neanche il mio! 

L’utilizzo dell’app PollEverywhere ha consentito la discussione in aula in maniera più fluida

Si sa, quando una persona sceglie di fare l’educatore nella vita, nelle sue varie declinazioni, sa che dovrà vivere di trasformismo. Ma non quello camaleontico di chi non appartiene a nessun luogo e quindi deve arrangiarsi per sopravvivere, ma quello del trasformista esperto che adatta i suoi saperi, i suoi metodi e gli obiettivi in base all’utenza e al contesto che incontra. Quindi la domanda è sorta spontanea: cosa possono fare questi ragazzi per avvicinarsi a questo tema? Cosa dovrebbero essere capaci di fare alla fine di un progetto come questo? In più: come possiamo noi di Cremit dare un valore aggiunto a questo progetto a cui siamo chiamati a partecipare? Abbiamo cercato di mettere insieme i pezzi partendo dal Curricolo di Educazione Civica Digitale. La traduzione più sensata e spontanea ci è sembrata quella di un intervento orientato alle linee del punto sull’educazione all’informazione: la conoscenza e la ridistribuzione dell’informazione rispetto alle buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa sono diventate il pretesto ottimale per una metariflessione sulla creazione, gestione e distribuzione dell’informazione.

La nostra idea si è trasformata in cinque incontri di aula presso la scuola, durante i quali abbiamo condotto i ragazzi attraverso alcuni punti per noi cardine dell’Information Literacy: per produrre consapevolezza sul fatto che al termine del percorso era previsto un evento di restituzione al territorio abbiamo chiesto agli studenti di generare un artefatto, un prodotto che avrebbe dovuto restituire la realtà della responsabilità sociale d’impresa nel loro territorio di appartenenza. 
La riflessione è quindi partita da un’infarinatura del concetto di responsabilità sociale d’impresa per poi chiederci: chi sono gli attori e i fruitori di questi processi? Cosa ci interessa sapere? Come otteniamo le informazioni che ci sono necessarie?
Arrivando a dirci che territorio e aziende erano gli attori, dovevamo gestire la collezione e la gestione delle informazioni sul tema da questi attori. 
Per quando concerne le aziende è stato semplice: abbiamo scelto di lavorare su un video, o una serie di video, che avessero un taglio giornalistico, come dei servizi di telegiornale in cui le aziende avrebbero raccontato se stesse. Ma il territorio? Come potevamo sapere che percezione ne avesse il territorio? Si è deciso di lavorare sulla costruzione di una survey, ma soprattutto sulla lettura profonda dei dati raccolti e sulla puntuale restituzione degli stessi. Il tutto è collimato in una presentazione all’evento finale, magistralmente tenuta da una studentessa, ma preparata da tutto il collettivo

Per ciò che concerne i video invece, il caso ha deciso di assisterci: infatti il padre di una delle studentesse è un fotografo di professione (Walter Capelli) ed ha voluto partecipare con impegno e professionalità al progetto.
La cura dei testi delle video-interviste alle aziende è stata presa in carico da noi, mentre i ragazzi hanno potuto assistere ad una lezione illuminante sulle tecniche di ripresa e di montaggio e sugli “strumenti del mestiere” di un videomaker. Inoltre il fotografo ci ha tenuto a guidare i ragazzi anche sul campo, prendendo parte alle prime interviste. Questo ha garantito il conseguimento di lavori dal taglio professionale, che sicuramente ha contribuito a dare valore al progetto; ma soprattutto ha contribuito a consapevolizzare i ragazzi sulla complessità della produzione di un’informazione. Soprattutto per quando concerne la qualità dell’informazione prodotta, ossia che sia verificabile, fruibile, arricchente.
Sicuramente d’ora in poi questi ragazzi guarderanno le informazioni, ma anche i video dei loro Youtuber preferiti con uno sguardo più critico, non dando per scontata la qualità di un prodotto. Inoltre, ormai, possono ritenersi dei piccoli esperti di responsabilità sociale d’impresa!


Video Project Work 

Video Project Work Backstage

Di Bruno Minini, studente della Laurea Magistrale in Media Education 

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Diritto d’autore off e on line”, quando tecnologie digitali e pensiero critico entrano in classe 

 di Stefano Pasta

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“Diritto d’autore off e on line”, quando tecnologie digitali e pensiero critico entrano in classe

Presentiamo il percorso “Diritto d’autore off e on line”, sviluppato dalle classi III della Scuola Primaria “A. Racchetti” di Sondrio e dalla III B della Scuola Secondaria di I Grado di Albosaggia (SO) dell’Istituto Comprensivo “Paesi Orobici” di Sondrio, con cui il Cremit collabora da tempo. Si tratta di una buona prassi presentata nel seminario nazionale “Cittadinanza e cultura digitale”. Ne scrive l’insegnante Angela Fumasoni, animatrice digitale d’Istituto e responsabile del progetto insieme alla collega Stefania Gagetti, docente di lettere nella scuola Secondaria e referente per  la prevenzione al cyberbullismo.

Il percorso è stato sviluppato in verticale con obiettivi e proposte comuni fra i due ordini di scuola.  Le competenze chiave perseguite sono state : Sapersi orientare nell’informazione attraverso la ricerca, l’analisi e l’utilizzo critico delle opere ed essere consapevoli dei principi etici e giuridici impliciti nell’uso interattivo delle TIC nell’impiego della comunicazione in rete diventando autori responsabili (Media Literacy) e attenti lettori.

Il progetto è nato dall’esigenza di fare un passo avanti attraverso un percorso di media education per promuovere una conoscenza integrale dei media dal punto di vista educativo, “quell’ambito delle scienze dell’educazione e della comunicazione e del lavoro educativo che considera i media come risorsa integrale per l’intervento formativo” (Rivoltella, 2001) 

Per il nostro Istituto questo progetto rappresenta l’inizio di un percorso di rielaborazione di un curricolo verticale, documentando e diffondendo soluzioni didattiche, in quanto selezionati nell’ambito delle scuole lombarde per partecipare al progetto “Competenze digitali per una cittadinanza critica, consapevole, attiva e responsabile”, in collaborazione con il Cremit e l’Ufficio Scolastico Regionale (USR). 

Documento base per l’attivazione del progetto è stata l’analisi del “Curriculum di Educazione Civica Digitale”, dove si fa riferimento all’educazione ai media per “Orientarsi e comportarsi in una società medializzata” e all’educazione all’informazione per “Cercare, analizzare e utilizzare correttamente l’informazione”. In quest’ottica è di fondamentale rilevanza la formazione degli insegnanti nel settore dei media. L’acquisizione della strumentalità deve andare di pari passo con l’educazione ai media, come i MOOC realizzati dal Cremit “Peer & media Education (2018-2019)“, “3-6-9-12. Crescere con gli schemi digitali (2018-2019)”“Educazione Digitale. Indicazioni e strumenti per la famiglia e i contesti formativi”  (2018-2019)”.

Le fasi di lavoro hanno seguito le logiche didattiche dell’anticipazione, della produzione e della riflessione alla stregua della metodologia EAS (fase preparatoria, fase operatoria, fase ristrutturativa), che da alcuni anni viene sperimentata nelle classi grazie alla formazione erogata dal Cremit sotto la guida del professor Pier Cesare Rivoltella.

Partendo dallo studente come autore (pittore e/o scrittore), ci si è accostati alla conoscenza dell’opera d’autore e delle sue caratteristiche per poi riflettere sulle vigenti normative in materia di copyright e diritto d’autore e sulla necessità di porre attenzione alle fake news. Le attività hanno coinvolto più discipline, in particolare lingua italiana, arte, tecnologia e matematica. 

Molto importante è stata l’interazione con il territorio attraverso attività laboratoriali con la poetessa locale Paola Mara De Maestri, che ha illustrato le sue poesie spiegando anche il percorso che ha seguito per poter diventare una poetessa e l’iter per poter pubblicare un libro. La documentazione del progetto è stata sintetizzata in un video ”Diritto d’autore off e on line” pubblicato in rete.

image: http://www.cremit.it/wp-content/uploads/2019/03/simulazione-pubblicazione-in-rete-1.jpg

Nello specifico le tre fasi di lavoro:

1.Nella fase preparatoria si è presentato il framework concettuale: Chi è l’autore?

Sono state svolte attività in rete di ricerca informazioni su vari tipi di opere (libri d’autore, dipinti …), scoprendone l’autore e le caratteristiche principali. Si è ascoltata la canzone “L’isola che non c’è“ di Edoardo Bennato per capire il concetto di autore/cantautore (laboratorio musicale). Si è realizzato un videogioco con scratch, remixando un progetto per capire l’utilità della messa a disposizione alla comunità di un prodotto citando l’autore originario (laboratorio coding/ matematica). I ragazzi della scuola secondaria hanno visionato video e spot sociali sui temi della privacy online, dei rischi legati alla condivisione dei propri dati personali e  hanno discusso sulla tematica delle fake news. Vengono letti: il Manifesto della comunicazione non ostile; la brochure sulla prevenzione del cyberbullismo e l’articolo “L’educazione digitale che manca ai ragazzi per non ferire gli altri” di Beppe Severgnini (dal Corriere della Sera, 8/5/2013): l’articolo viene analizzato a partire da alcune domande guida formulate dalla docente. Si riflette sui temi della privacy, del diritto d’autore e della comunicazione on line e sull’uso consapevole dei social network.

 Sono state inoltre svolte delle attività unplugged. 

Gli alunni hanno realizzato dei falsi d’autore (dipinti famosi: “Autoritratto” di Van Gogh…) (laboratorio arte) per poi riflettere sulla normativa. Molto importante è stata simulare la pubblicazione in rete attraverso un maxischermo di cartone con all’interno tanti fili; gli alunni hanno creato il proprio autoritratto su cartoncino e lo hanno appeso alla rete lasciando libertà di modifica, i compagni hanno apportano le modifiche a piacimento e ripubblicato l’immagine. Gli autori hanno osservano i propri lavori e attraverso una scheda di metacognizione hanno espresso le proprie considerazioni in merito, la maggior parte non si è più riconosciuto come autore del disegno; come conclusione dell’attività i bambini sono stati guidati  ad una riflessione sui diritti d’autore e su cosa succede in rete nel momento della pubblicazione o invio di una foto.

2. La fase di produzione è stata incentrata sull’incontro con l’autrice locale: la poetessa Paola Mara De Maestri. 

L’attività laboratoriale ha previsto una prima conoscenza delle opere della poetessa attraverso la lettura di alcune poesie e la preparazione da parte degli studenti suddivisi a gruppi delle domande da proporre. Durante l’incontro con la poetessa, gli studenti hanno posto le domande sulle tematiche e i soggetti scelti e sul percorso seguito dalla poetessa, sull’iter per pubblicare un libro e sul diritto d’autore. Molto utile l’ interazione alunni-poetessa per un confronto diretto.

image: http://www.cremit.it/wp-content/uploads/2019/03/falso-autore.jpg

3. La terza e ultima fase del lavoro (riflessione) è servita per riflettere su quanto analizzato e prodotto e per una sintesi delle principali norme che regolamentano il diritto d’autore.

La legge n.633 sul diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio e testo consolidato del 6 febbraio 2016 (DLgs 15 gennaio 2016, n. 8), musica royalty free, falso d’autore e copyright (Cass.Pen., sentenza n.39474 del 24/09/2008), licenze creative commons.

Come conclusione del lavoro è stato prodotto un  video con il tablet costituito dalle fotografie scattate durante le fasi di lavoro, dagli screenshot delle diapositive con le normative e dalla registrazione audio delle voci dei bambini.

di Angela Fumasoni – IC “Paesi Orobici” di Sondrio
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Parole Ostili

Si tratta dell’appuntamento dedicato al mondo della scuolache ha l’obiettivo di fornire agli insegnanti gli strumenti utili per educare ad una cittadinanza digitale.

Sarà una mattinata dedicata alla formazione con oltre 20 momenti tra lezioni frontali, panel e workshop interattivi. Il loro comune denominatore sarà il Manifesto della comunicazione non ostile, che verrà declinato su un’ampia varietà di ambiti e temi.
Tutti i panel e i laboratori saranno tenuti da esperti, da insegnanti certificati da Parole Ostili e da professionisti che, per formazione o professione, si occupano delle tematiche.

“Parole a Scuola – Trieste” sarà la terza edizione, 
dopo quelle di Milano e Bari del 2018. 
 Attenzione! 
Alcuni dei momenti formativi di Parole a Scuola si rivolgeranno anche ad un pubblico non prettamente scolastico. 


Sei un insegnante?

Segnati la data dell’8 maggioperché potrai partecipare in diversi modi:
– seguendo l’evento in presenza a Trieste
– lavorando con la tua classe attraverso le nuove schede didattiche che realizzeremo per l’occasione
– candidando i tuoi alunni al progetto “peer to peer” che attiveremo nelle prossime settimane.

Tutti i dettagli e le informazioni sulla giornata li racconteremo prossimamente, sempre attraverso la newsletter.

Gli appuntamenti di questa settimana 

14 gennaio a Susegana – Veneto 
Terremo un laboratorio sul Manifesto della comunicazione non ostile a una ventina di ragazzi della secondaria di primo grado. 

16 gennaio a Cremona – Lombardia 
“Dall’articolo 21 della Costituzione italiana al Manifesto della comunicazione non ostile”. L’evento, tenuto dalla nostra formatrice Barbara Alaimo, è aperto al pubblico. Per gli insegnanti verranno rilasciati dei crediti formativi. L’iniziativa si svolge  alle ore 16.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto “A. Ghisleri” in via Palestro 35. 

17 gennaio a Milano – Lombardia 
Come affrontare il Cyberbullismo. Parliamo del tema ad alcuni studenti dell’Istituto Salesiano S. Ambrogio – Don Bosco attraverso i dieci principi del nostro Manifesto.

18 gennaio a Genova – Liguria 
Vi ricordate il tappeto gioco sui temi della navigazione sicura e della comunicazione non ostile che abbiamo realizzato per Costa Crociere? Sarà presente sulla nuova nave, Costa Smeralda, che verrà varata a marzo. Nel frattempo la nostra Giorgia sarà a Genova per formare l’equipaggio a utilizzarlo. 

Curiosità
 

Ad oggi sono oltre 250 i comuni che hanno ufficialmente sottoscritto il Manifesto. Le città più popolate che hanno aderito sono: Milano, Torino, Firenze, Palermo, Bari, Padova, Ferrara, Lecce, Bergamo.

L’elenco completo lo trovate sul nostro sito.

Il convegno “MEDIA EDUCATION: più consapevolezza, più opportunità, più futuro!” presso la Nuova Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati. Un’occasione per parlare dell’utilizzo della tecnologia nelle attività didattiche e nella formazione dei docenti e delle opportunità educative e lavorative connesse a un uso positivo degli strumenti tecnologici e dei nuovi media.

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