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Presentazione del primo numero di “Polifonia Italiana” – Rivista studentesca del Centro di Studi Italiani del Saarland

Il primo numero di POLIFONIA ITALIANA, Rivista studentesca del centro di Studi Italiani del Saarland, sarà presentato presso il Com.It.Es.Saar a Saarbrücken ma sarà possibile seguire l’evento online.

L’indirizzo cui scrivere per ricevere il link alla videoconferenza è il seguente:

marzia.vacchelli@uni-saarland.de

Seguiranno ulteriori informazioni.

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Internazionalizzazione e orientamento: aprire orizzonti, costruire competenze @OrientaMenti Live @INDIRE @ErasmusPlus

https://youtu.be/F8GzAffJPes?si=SUBXHYaolM-qtSwq

https://youtu.be/F8GzAffJPes?si=SUBXHYaolM-qtSwq

Conduce Matteo MinàINDIRE – Giornalista 

Ospiti di puntata 

Elisabetta Mughini – INDIRE

◾ Sara Pagliai – Agenzia Erasmus+

Paul Blokker – Università di Bologna (contributo video)

◾Jill Peiffer – Epos Belgio (in collegamento)

In questo talk di OrientaMenti Live si affronta il tema dell’internazionalizzazione come strumento educativo integrato nel curricolo e leva per l’orientamento formativo. Si riflette sul ruolo del Programma Erasmus+ nella mobilità di studenti e docenti, nella cooperazione internazionale e nella promozione di valori europei, sottolineando l’importanza della collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali e comunità educante, affinché diventi un processo educativo condiviso.

Il dibattito affronta anche le sfide contemporanee, come l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle competenze trasversali e il pensiero critico.

L’internazionalizzazione può quindi contribuire a favorire un processo educativo trasformativo per formare cittadini consapevoli, critici e attivi valorizzando la diversità e il protagonismo individuale nella costruzione del presente e del futuro.

Capitoli

00:27 – Perché parlare di internazionalizzazione e orientamento?

Aprire orizzonti e costruire competenze

 02:33 – In che modo l’internazionalizzazione orienta?

Ricerca, scuola e visione educativa

 08:39 – Cos’è davvero l’internazionalizzazione?

Mobilità, curricolo, cittadinanza

 11:38 – Quali competenze sviluppano gli studenti?

Cittadinanza attiva e competenze per la vita

 13:49 – Che ruolo ha l’intelligenza artificiale?

Opportunità, rischi e pensiero critico

 17:40 – Cosa offre il programma Erasmus Plus?

Scuola, docenti, studenti e mobilità

 23:45 – Erasmus e cittadinanza europea

Valori, partecipazione e appartenenza

 29:47 – Come integrare l’internazionalizzazione nel curricolo?

Scuola, progettazione e competenze trasversali

36:19 – Come coinvolgere scuola, famiglie e territorio?

Comunità educante e alleanze

42:57 – Come rendere l’internazionalizzazione inclusiva?

Accesso, equità e futuro di Erasmus

Risorse della puntata

  • Rete Scientics / European Schoolnet – Progetto europeo per l’insegnamento STEM integrato. European Schoolnet: https://www.eun.org/
  • Erasmus+ Programme (EU) – Programma europeo di mobilità e cooperazione educativa. Sito ufficiale Erasmus+: https://erasmus-plus.e
  • European Commission, Multiannual Financial Framework 2021-2027 – Investimenti in competenze e programmi educativi. Sito UE: https://ec.europa.eu/i

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LA CURA EDUCATIVA IN CARCERE ©2025saperinrete.cloud

https://www.saperinrete.cloud/pubblicazioni/la-cura-educativa-in-carcere/

E’ disponibile da oggi in formato digitale “La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione,  la nuova pubblicazione dei  Quaderni della ricerca del CRRS&S CPIA Lombardia, a cura di Corrado Cosenza.

L’opera è un volume “corale” che indaga a tutto tondo sul ruolo dell’istruzione carceraria come dispositivo costituzionale di umanizzazione nei contesti difficili della detenzione.

Attraverso contributi teorici, analisi normative, riflessioni pedagogiche ed esperienze sul campo, il libro esplora la scuola in carcere come spazio di cura educativa, di riconoscimento della persona e di riapertura del futuro possibile.

Il carcere è letto non come margine separato ma come specchio delle fragilità sociali; in questo quadro l’educazione degli adulti assume un valore decisivo nel tenere insieme pena e rieducazione, responsabilità e dignità, sicurezza e diritti.

I saggi  – offerti dai migliori esperti sul tema – affrontano temi centrali quali il ruolo dell’insegnante in carcere, le didattiche attive, la formazione professionale e il rapporto tra istruzione e trattamento penitenziario, dando voce alle loro solide esperienze di ricerca. 

Il quaderno attraversa il tema della cura educativa senza semplificazioni e senza indulgenze:  lo fa intrecciando riflessione pedagogica, quadro normativo, sguardo istituzionale ed esperienze sul campo, restituendo un’immagine della scuola in carcere come spazio di relazione, di parola e di apprendimento adulto.

In questo senso Lucia Pacini, direttrice del CRRS&S della Lombardia scrive nella sua introduzione che

“in carcere la cura educativa assume un valore ancora più radicale. Là dove la vita è sospesa e il tempo è scandito dall’attesa, la scuola diventa spazio di rigenerazione. Un’aula che si apre tra le mura di una casa circondariale è molto più di un luogo fisico: è un laboratorio di fiducia. Lì l’apprendimento non serve soltanto a colmare lacune, ma a riannodare i fili spezzati della memoria, a restituire voce e pensiero”.

I contributi raccolti affrontano nodi centrali dell’istruzione penitenziaria: il mestiere dell’insegnante in carcere e la sua esposizione umana e professionale; le didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sé; il rapporto tra istruzione, formazione professionale e reinserimento; il dialogo – spesso faticoso ma necessario – tra scuola e trattamento penitenziario.

Accanto alle analisi, trovano spazio voci ed esperienze che restituiscono la densità concreta dell’aula in carcere, luogo fragile e potente in cui l’apprendimento diventa, prima di tutto, riconoscimento della persona.

L’opera è rivolta a tutti i soggetti coinvolti in questa complessa ma sfidante esperienza di formazione ed educazione. 

 Consulta e scarica gratuitamente la pubblicazione 

Webinar di presentazione del Quaderno di Ricerca

 Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrà sulla piattaforma Google Meet l’evento online di presentazione del Quaderno della ricerca La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione. L’incontro, rivolto a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, sarà un’occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel volume, offrendo uno spazio di dialogo tra riflessione pedagogica, responsabilità istituzionale ed esperienza educativa sul campo.

Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di restituzione e di discussione, pensato per interrogare il senso dell’educare nei contesti di maggiore complessità e per condividere pratiche, domande e prospettive che attraversano oggi la scuola in carcere e l’istruzione degli adulti.

Per partecipare all’evento iscriversi compilando questo form 


CRRS&S Lombardia – SaperinRete Centro Regionale Ricerca Sperimentazione e Sviluppo della Lombardia (CRRS&S)
Sede:  CPIA2 Milano Ilaria Alpi – Piazza Costa, 23 (Cinisello Balsamo)

email: crrss.cpialombardia@saperinrete.cloud

©2025saperinrete.cloud
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Erasmus+ 2026: gli infoday in agenda per Scuola ed Educazione degli Adulti a cura dell’Agenzia INDIRE

A cura di Valentina Riboldi

Pronti per Erasmus+ 2026?

L’invito a presentare proposte Erasmus+ per il 2026 è uscito, la Guida al Programma è online e sono già disponibili anche i moduli di candidatura in formato webform per tutte le Azioni: è il momento di lavorare in team e passare dall’idea di progetto alla candidatura.

C’è tempo per concentrarsi sui bisogni della propria organizzazione o scuola e partire da lì per lavorare a progetti di qualità, in modo da utilizzare al meglio opportunità e fondi del Programma, sia che ci si avvicini per la prima volta a Erasmus+ per aprirsi alla dimensione europea dell’educazione, sia che si lavori a progetti con strategia a lungo termine o su larga scala.

Le scadenze principali Erasmus+ 2026 per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti sono: 

  • AZIONE CHIAVE 1
    19 febbraio
    : KA122, Progetti di Mobilità di breve durata e KA121,Richiesta di Finanziamento per istituti, organizzazioni e Consorzi con Accreditamento
    29 settembre: Accreditamento per progetti di Mobilità
  • AZIONE CHIAVE 2
    5 marzo
    : Partenariati di Cooperazione e Partenariati su piccola scala


Gli infoday a cura dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE

L’Agenzia Erasmus+ INDIRE ha già messo in programma gli infoday per ogni Azione: tutti gli eventi si svolgono in modalità webinar e prevedono l’intervento degli esperti dell’Agenzia , che presenteranno in dettaglio le opportunità, le priorità, gli elementi cui prestare attenzione, le informazioni relative al budget e le procedure da seguire per presentare la candidatura.

Tutti gli appuntamenti in programma per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti
Ricordiamo che per partecipare è necessario iscriversi attraverso i link che saranno indicati per ogni webinar nelle news dedicate di prossima pubblicazione.  vai alla sezione eventi

Infoday Erasmus+ 2026 Istruzione scolastica

Le registrazioni dei webinar saranno rese disponibili alla sezione Risorse e strumenti Istruzione scolastica

Infoday Erasmus+ 2026 Educazione degli adulti

Le registrazioni dei webinar saranno disponibili alla sezione Risorse e strumenti Educazione degli adulti

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Convegno “Il Lessico Etimologico Italiano (LEI). Progressi e prospettive” 19 – 20 gennaio 2026 – Accademia della Crusca, via di Castello 46, Firenze

https://accademiadellacrusca.it/it/eventi/convegno-emil-lessico-etimologico-italiano-lei-progressi-e-prospettiveem/45244

Presentazione

Sarà possibile assistere all’evento anche dal canale YouTube dell’Accademia:

Agenda

Programma

Lunedì 19 gennaio

15.00-15.10: Saluti istituzionali del presidente Paolo D’Achille e di Elton Prifti e Wolfgang Schweickard, direttori del LEI

Sessione 1: Presiede Rita Librandi

15.10-15.40: Elton Prifti e Wolfgang Schweickard, Novità dal cantiere LEI. Il LEI di oggi e di domani
15.40-16.10: Rosario Coluccia, Cosa il LEI ha dato e cosa continua a dare alla comunità scientifica
16.10-16.30: Pausa caffè
16.30-17.00: Elda Morlicchio, Prime riflessioni sulle voci germaniche con dentale in prima posizione
17.00-17.30: Nicola De Blasi e Francesco Montuori, La lessicografia napoletana e campana al tempo del LEI
17.30-18.00: Discussione

Martedì 20 gennaio

Sessione 2: Presiede Annalisa Nesi

09.30-10.00: Alessandro Parenti, Il LEI e l’EVLI 
10.00-10.30: Francesco Crifò, LEI e Deonomasticon Italicum: continuità e differenze (con aggiornamenti sui deantroponimi)
10.30-11.00: Paolo D’Achille e Andrea Riga, Retroformazioni e onomatopee nel LEI
11.00-11.15: Pausa caffè
11.15-11.45: Elton Prifti, Milza nel LEI e nell’ALMA. Osservazioni etimologiche e metodologiche
11.45-12.15: Wolfgang Schweickard, Le sezioni degli etimi non latini del LEI
12.15-12.45: Discussione e chiusura


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Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali: il programma annuale 2026

https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/wp-content/uploads/2025/12/Programma-annuale-2026.pdf

Il Programma annuale 2026 della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali conferma la Scuola come snodo nazionale per formazione, ricerca e innovazione sul patrimonio culturale, con forte focus su MiC, PNRR e trasformazione digitale.

Architettura generale del Programma

Il documento si muove in continuità con il palinsesto 2025, ma rafforza il sostegno alle competenze del personale del Ministero della Cultura e il completamento dei tre investimenti PNRR.

Le attività sono articolate in cinque aree integrate: Formazione, Ricerca, Internazionalizzazione, Digital education and training, Supporto all’innovazione e progetti complessi, a cui si aggiunge il filone Progetti europei.

    Area Formazione: la “scuola” del MiC
    • L’asse principale è la formazione continua del personale MiC, con azioni sistematiche di analisi dei fabbisogni, programmi per dirigenti di I e II fascia e percorsi modulari online per il personale di II area.
    • Accanto alla formazione interna, proseguono corsi executive e iniziative come Digital MAB, Musei e cambiamento climatico, su gestione finanziaria, contratti pubblici, MiC Academy, spesso in modalità blended e con forte taglio laboratoriale.
    Area Ricerca: dati, accessibilità, IA
    • La ricerca si concentra su alcune traiettorie chiave: arte e spazio pubblico (con piattaforma nazionale CLIO-ICCD), accessibilità nei luoghi della cultura, statistiche ufficiali sulla cultura (Minicifre 2026), lavoro e professioni culturali.
    • Spicca la ricerca su IA generativa e professioni culturali, che indaga impatto sulle competenze e fabbisogni formativi, e il filone sulla partecipazione e la gestione condivisa del patrimonio, con focus sugli impatti economico-sociali e sulle reti territoriali.
    Internazionalizzazione e cooperazione
    • Il 2026 vede l’Italia alla presidenza dell’Ancient Civilizations Forum, con un percorso che intreccia diplomazia culturale, scambi tecnici e una “Rome Declaration 2026”.
    • Si consolidano i programmi con l’America Latina (IILA, AICS) e la International School of Cultural Heritage, che fanno della Scuola un attore centrale nella circolazione internazionale di competenze e modelli di gestione del patrimonio.
    Digitale, innovazione, territori
    • Il programma Dicolab. Cultura al digitale è il contenitore trasversale: piattaforma FAD potenziata (chatbot, gamification), produzione multimediale, hub territoriali, visite di studio (Digital Heritage Explorers), borse BRIC e valutazione della formazione per la transizione digitale.
    • L’area innovazione lavora su capacity building per città e borghi (Cantiere Città, Capitale italiana della cultura/libro), gaming e beni culturali, mappatura di buone pratiche (SHARE) e animazione dei 10 hub territoriali come infrastruttura formativa diffusa.

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    Ri-generare con creatività

    🔎 𝑹𝒊-𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ è un progetto promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per indagare iniziative e interventi dedicati alla #rigenerazioneurbana a base culturale, oltre alle attività di promozione e produzione culturale negli spazi pubblici.


    📣 Uffici centrali e periferici del Ministero della Cultura;

    musei e luoghi della cultura pubblici o privati;

    università, accademie, società scientifiche e centri di ricerca;

    organizzazioni non profit ed enti del terzo settore;

    professionisti, operatori e mediatori culturali;

    enti pubblici;

    enti locali;

    testate giornalistiche, editoriali e operatori della comunicazione;

    scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado;

    biblioteche.

    Sono i soggetti invitati a partecipare alla 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che intende documentare azioni, esperienze, programmi di studio e percorsi di ricerca dedicati al tema.


    ⏲️ Scadenza per gli uffici del Ministero della Cultura: 𝟑𝟎 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 ore 12.00 (ora italiana)


    ⏲️ Scadenza per gli altri soggetti: 𝟏𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 ore 12.00 (ora italiana). La trasmissione deve avvenire esclusivamente all’indirizzo di posta ordinaria dedicato: 

    dg-cc.rigenerare@cultura.gov.it


    👉 Scopri di più e partecipa https://lnkd.in/d_PrZPHW

    Università, accademie, società scientifiche e centri di ricerca

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi alla rigenerazione urbana a base culturale;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi all’arte negli spazi pubblici;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi all’analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticità individuati;
    • programmi di ricerca individuale o collettiva relativi all’analisi e alla valutazione di impatto relativa ad attività di produzione culturale negli spazi pubblici o di rigenerazione urbana a base culturale;
    • progetti di collaborazione e coordinamento tra istituzioni diverse, finalizzati alla realizzazione o allo studio delle attività oggetto della ricognizione;
    • metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dall’indagine;
    • attività di collaborazione con amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto;
    • programmi di alta formazione (dottorati, master o scuole di specializzazione) volti alla costruzione di figure professionali specializzate sui temi della qualità dello spazio pubblico, della promozione culturale, della produzione di attività culturali in collaborazione con le comunità locali;
    • attività di disseminazione degli esiti delle ricerche quali pubblicazioni, documentari, convegni, etc.
    Enti pubblici

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • politiche e strumenti di governo del territorio che utilizzino la cultura come volano per la rigenerazione urbana;
    • iniziative di promozione culturale e sensibilizzazione sui temi della rigenerazione a base culturale in aree dismesse o marginali;
    • avvisi pubblici per la trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale, promossi dagli enti locali;
    • trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale;
    • iniziative di progettazione partecipata e coinvolgimento delle comunità (coprogettazione, amministrazione condivisa, etc.), che prevedano la promozione culturale tra le attività funzioni proposte;
    • iniziative di tutela e valorizzazione di beni comuni, con particolare attenzione all’ambito culturale e all’inclusione sociale;
    • programmi di formazione e di sensibilizzazione sui temi della rigenerazione urbana a base culturale e alla promozione culturale negli spazi pubblici;
    • programmi di ricerca relativi all’analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticità individuati;
    • metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dalla presente ricognizione;
    • attività di collaborazione con altre amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto.
    Professionisti, operatori e mediatori culturali

    Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):

    • esperienza diretta nella realizzazione di progetti di arte, architettura e design partecipati, (realizzata individualmente o presso istituzioni);
    • contributo e ruolo delle diverse professionalità all’interno delle organizzazioni che operano nella produzione culturale;
    • percorsi formativi e professionalizzanti dedicati alle pratiche partecipative e alla mediazione culturale, compresi tirocini, apprendistati e formazione sul campo;
    • ruolo della formazione universitaria nello sviluppo delle competenze e nell’organizzazione delle attività;
    • strumenti e modalità di trasmissione delle esperienze e affiancamento alle nuove generazioni di professionisti;
    • percorsi lavorativi all’interno del settore: durata, prospettive di crescita ed evoluzione dell’attività professionale;
    • forme di partecipazione volontaria e attività professionale nelle organizzazioni, con riferimento ai ruoli e alle responsabilità;
    • programmi di formazione nazionale e internazionale, inclusi programmi si scambio e residenze all’estero;
    • esperienze di lavoro in gruppi multidisciplinari, coordinamento e gestione dei progetti;
    • relazione tra progetto culturale e formazione professionale, con particolare attenzione al valore della collaborazione.

    Alla testimonianza possono essere allegate una selezione bibliografica riferita alla produzione dell’ente ed eventuali estratti, saggi, articoli pubblicati su riviste, quotidiani, newsletter o altro.

    L’indagine è rivolta a professionisti della cultura singoli o in forma associata (quali ad esempio, gestori di spazi, curatori, artisti, architetti, designer o qualsiasi altra professionalità) direttamente coinvolti nella realizzazione di progetti, attività o opere che prevedano, o abbiano previsto, forme di partecipazione delle comunità nella loro realizzazione.

    https://diac.cultura.gov.it/

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    Il progetto LEI – Lessico Etimologico Italiano (disponibili slide e registrazione del webinar del 22.11.2025 condotto dal Prof. Dr. Elton Prifti)

    https://www.uni-saarland.de/fileadmin/upload/fakultaet-p/italienzentrum/Plakate_WiSe25-26/Presentazione_Lei_prof._Prifti.pdf

    Gentili colleghe e colleghi insegnanti,

    Se l’argomento è di vostro interesse, chiedete a

    marzia.vacchelli@uni-saarland.de

    slide e registrazione dell’incontro di sabato 22 novembre 2025

    Per ricevere slide e registrazione occorre documentare la propria attività di docente/ricercatrice/ricercatore nonché dichiarare di non condividere con altri soggetti.

    https://lei-digitale.it/

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    GIOVANNI SEGANTINI dal 25.10.2025 al 22.2.2026 – Museo Civico di Bassano del Grappa


    Giovanni Segantini, Ritorno dal bosco, 1889-1890. © Segantini Museum St. Moritz – Deposito della Fondazione Otto Fischbacher Giovanni Segantini

    https://www.museibassano.it/it/mostra/giovanni-segantini

    Dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 il Museo Civico di Bassano del Grappa presenta al pubblico la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).

    Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editorela mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.

    Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.

    Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.

    Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee – dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam – alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.

    Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.

    Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.

    La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di Giovanni Segantini attraverso la voce di Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Per accedere ai contenuti dell’audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code che troverà presso la biglietteria del Museo Civico e all’ingresso della mostra, oppure salvare il link

    La mostra è a cura di Niccolò D’Agati.

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
    →T. 
    + 39 0424 177 0020
    segantinibassano@ne-t.it 

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    Mostra/Ausstellung: Anatomia della fragilità – Anatomie der Fragilität – Körperbilder in Kunst und Wissenschaft – 02.10.25 – 01.03.2026 – FKV Frankfurt

    Locandina con Logo_Cons
    https://consfrancoforte.esteri.it/it/news/dal_consolato/2025/09/mostra-ausstellung-anatomia-della-fragilita-anatomie-der-fragilitat-korperbilder-in-kunst-und-wissenschaft-02-10-25-01-03-2026-fkv-frankfurt/

    FRANKFURTER KUNSTVEREIN – FRANKFURT a.M.  

    Steinernes Haus am Römerberg
    Markt 44,  60311 Frankfurt am Main

    MOSTRA / AUSSTELLUNG

    Anatomia della fragilità: immagini del corpo nell’arte e nella scienza 

    Anatomie der Fragilität – Körperbilder in Kunst und Wissenschaft

    02.10.2025 – 01.03.2026

    Gli artisti e le collezioni in esposizione/ Die Künstler:innen und Sammlungen der Ausstellung:

    Agnes Questionmark (Roma – IT)
    Chiara Enzo (Venezia – IT)
    Yein Lee
    The Alternative Limb Project
    Marshmallow Laser Feast
    Collezione di cere anatomiche/Anatomische Wachsfiguren der Sammlungen “Luigi Cattaneo” und Museum Palazzo Poggi, Universität Bologna 
    Collezione/Antikensammlung und Skulpturensaal der Goethe-Universität Frankfurt
    Collezione/Antikensammlung der Justus-Liebig-Universität Gießen
    Clinica/Klinik für Dermatologie, Venerologie u. Allergologie; Universitätsmedizin, Goethe-Universität Frankfurt
    Collezione/Sammlung Hans und Benedikt Hipp

    Una mostra ideata e  curata da/Kuratiert von Franziska Nori, Anita Lavorano, Pia Seifüßl und Angel Moya Garcia

    Il modo in cui le persone guardano, percepiscono e rappresentano il corpo è in continua evoluzione. Da sempre l’arte e la scienza raccontano storie sull’umanità attraverso immagini del corpo. Nel corso delle epoche sono nate continuamente nuove immagini e interpretazioni del corpo.

    La mostra intreccia oggetti provenienti da diversi ambiti e periodi: dalle rappresentazioni idealizzate del corpo nell’arte greca arcaica alle offerte votive religiose come richieste di guarigione, dalle spettacolari figure anatomiche in cera del XVIII secolo alle più recenti immagini della ricerca medica, in cui si viaggia virtualmente attraverso un cuore che batte.

    La mostra contrappone tutto questo alle opere di artisti contemporanei che esprimono un mutato senso di fisicità, la sua reinterpretazione e la richiesta di una nuova immagine dell’individuo.

    Die Art und Weise, wie Menschen Körper betrachten, wahrnehmen und darstellen ist im ständigen Wandel. Kunst und Wissenschaft haben seit jeher mit Bildern von Körpern Geschichten über das Menschsein erzählt.

    Im Wandel der Epochen entstanden immer wieder neue Körperbilder und Deutungen. Die Ausstellung verwebt Objekte aus unterschiedlichen Bezugsfeldern und Zeiten: von den idealisierten Körperdarstellungen der archaisch-griechischen Kunst über religiöse Votivgaben als Bitten um Heilung sowie spektakuläre anatomische Wachsfiguren aus dem 18. Jahrhundert bis zu neuesten Bildern der medizinischen Forschung, bei denen wir virtuell durch ein schlagendes Herz reisen.

    Die Schau stellt all dies den Werken zeitgenössischer Künstler:innen gegenüber, die ein verändertes Gefühl der Körperlichkeit, deren Umdeutung und den Ruf nach einem neuen Menschenbild zum Ausdruck bringen.

    La mostra riflette la visione e l’orientamento programmatico del Frankfurter Kunstverein, che considera l’arte contemporanea e le scienze come forme espressive equivalenti della sete di conoscenza umana e della ricerca di senso.

    Sono stati per  questo invitati a collaborare: l’Università J.W. Goethe di Francoforte, con i suoi reperti provenienti dalla collezione di antichità e dalla sala delle sculture, nonché dalla collezione di calchi della clinica di dermatologia, venereologia e allergologia.

    L’Università di Bologna, rappresentata dalle figure anatomiche in cera delle collezioni “Luigi Cattaneo” e del Museo Palazzo Poggi, l’Università Justus Liebig di Giessen che ha dato in prestito gli oggetti  votivi anatomici della collezione Ludwig Stieda provenienti dal fondo della collezione di antichità della cattedra di Archeologia classica ed inoltre la collezione privata di Hans e Benedikt Hipp, che ha contribuito anch’essa con ex voto anatomici.

    La mostra “Anatomia della fragilità” vi invita a viaggiare attraverso l’interazione tra i molteplici manufatti della storia dell’umanità e le rappresentazioni attuali proposte dall’arte contemporanea.

    Die Ausstellung spiegelt die programmatische Ausrichtung des Frankfurter Kunstvereins wider, bei der die aktuelle Kunst und die Wissenschaften als gleichwertige Ausdrucksformen menschlichen Wissensdrangs und der Sinnsuche befragt werden.

    So haben wir zur Zusammenarbeit eingeladen: die Goethe-Universität Frankfurt – vertreten durch Artefakte aus der Antikensammlung und des Skulpturensaal sowie aus der Moulagensammlung der Klinik für Dermatologie, Venerologie und Allergologie; Universitätsmedizin –, die Universität Bologna – vertreten durch die anatomischen Wachsfiguren der Sammlungen “Luigi Cattaneo” und des Museums Palazzo Poggi –, die Justus-Liebig-Universität Gießen – vertreten durch anatomische Votive aus der Sammlung Ludwig Stieda aus dem Bestand der Antikensammlung der Professur für Klassische Archäologie – sowie die Privatsammlung Hans und Benedikt Hipp, die ebenfalls anatomische Votive beisteuerte. 

    Anatomie der Fragilität lädt Sie ein zu einem Streifzug durch ein Zusammenspiel von Objekten der Menschheitsgeschichte und der zeitgenössischen Kunst.

    Maggiori informazioni su orari, biglietti e prossime visite guidate a questo link/ Weitere Informationen zu Öffnungszeiten, Eintrittskarten und bevorstehenden Führungen finden Sie unter diesem Link:

    Con il Patrocinio e il sostegno di /Unter der Schirmherrschaft von

    Post in evidenza

    La Comunicazione Interculturale tra italiani e altri popoli – Progetto in progress a cura di Paolo E. Balboni e pubblicazioni ad accesso libero

    Comunicazione tra italiani e britannici  per chi insegna inglese in Italia e italiano in Gran Bretagna. Fa parte delle schede su 25 culture, in accesso libero in www.unive.it/crdl. Tutte le schede sono work in progress: chi vuole può intervenire, aggiungere, contraddire, integrare.

    Pubblicazioni ad accesso libero

    Balboni, P. E. (2025).   Capovolgere la formazione dei docenti di italiano, lingue straniere e lingue classiche. Venezia: Edizioni Ca’ Foscari. http://doi.org/10.30687/978-88-6969-555-1

    Della Putta, P.; Ghia, E. (2025). La focalizzazione sulla forma nell’apprendimento e nell’insegnamento delle lingue straniere. Aspetti linguistici, psicolinguistici e glottodidattica, Venezia: Edizioni Ca’ Foscari. http://doi.org/10.30687/978-88-6969-899-6

    Educazione Linguistica _ Language Education, EL.LE, n. 2, 2025 indice alla fine della mail

    DOI http://doi.org/10.30687/ELLE/2280-6792/2025/02

    Ferrucci F. (2025) Textual Accessibility, Consumption Experiences and Scenarios of Literacy Through Audiobooks: What Can Be Learnt From the Public of Blind and Partially Sighted Persons. International Journal of Linguistics, 4, 134-155 https://doi.org/10.5296/ijl.v17i4.22837

    Italiano a scuola, 7, 2025 V. 7 (2025) | Italiano a scuola DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/v7-n1-2025 vedi indice a fine mail

    Italiano a stranieri, 36, 2025 https://flip.edilingua.it/RIV36/ indice alla fine della mail

    Spaliviero, C.; Serragiotto, G. (2025). Fostering multiliteracies in language teacher education through digital storytelling. Assessing the effectiveness of an online professional development intervention. International Journal of Linguistics, 4, 88-120. https://www.macrothink.org/journal/index.php/ijl/article/view/22809

    Tardi G. (2025), Sillabi per l’insegnamento dell’italiano a stranieri. Teorie, pratiche, contesti, Roma, Aracne. Scaricabile al link https://www.aracneeditrice.eu/free-download/9791221819724.pdf

    Iniziative gratuite di formazione

    Tutte le lingue:

    ·         Settimana delle lingue 22-26 settembre: 10 webinar tenuti da Minuz, Morf, Corso, Fattori, Peppoloni, Battaglia, Koral, Leondini, Scolaro, Garbarino. www.anils.it

    ·         Intercomprensione: fra lingue romanze (17 ottobre, webinar di S. Benavente Ferrera); fra lingue germaniche (21 ottobre, L. Nieddu); fra lingue slave (30 ottobre, A. Masla);  www.anils.it

    Italiano L1:

    ·         Sta per nascere la Rete Italiano L1, con webinar, formazione, scambio di materiali, una rivista gratuita: chi vuole prenotarsi può intanto farlo su https://docs.google.com/forms/d/11OJhCr1GoRzM6E8K6nPFbfykFEvd8ZcvERypbjRoFmk/edit

    ·         15 videolezioni gratuite con i link a libri e saggi online sull’insegnamento dell’italiano a italiani. https://italiano.loescher.it/news/autoformazione-continua-dei-docenti-di-italiano-lingua-materna-33654

    Italiano LS e L2:

    ·         Bollettino Itals, 109, miscellanea di attività didattichehttps://www.itals.it/editoriale/bollettino-itals-Giugno-2025

    Iniziative istituzionali di formazione

    Tutte le lingue

    ·         Corso online Diventare un Esperto dell’Apprendimento Linguistico, con esame di certificazione incluso. Iscrizione entro il 23 ottobre 2025. https://www.elicom.unipr.it/it/cedal/bando-20252026/

    Italiano LS

    ·         Master II livello ITALS  https://www.cafoscarichallengeschool.it/master/progettazione-avanzata-dellinsegnamento-della-lingua-e-cultura-italiane-a-stranieri/ (termine iscrizioni: 04/09/2025). Ulteriori informazioni prof.ssa Paola Celentin (tutor.masteritals2@unive.it)

    ·         Master I livello:  “Insegnare italiano a stranieri” (IIS) 2025-26, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Aperte le iscrizioni: https://www.uniurb.it/corsi/1757301

    Lingue straniere

    ·         Master online in Didattica delle Lingue Straniere (MADILS), Università di Venezia, scadenza iscrizioni: 27/10/2025; Open day online: 11/09/2025 ore 17

    Strumenti gratuiti per la didattica

    Italiano L1

    ·         Attività per integrare i manuali di italiano L1 e L2

    ·         14034_20_attivita_per_integrare_i_manuali_di_italiano_L1.pdf (loescher.it)

    Francese

    ·         Dieci dialoghi in francese per i principianti; nel sito ci sono molti altri materiali gratuiti

    Inglese

    ·         Blog Justin Rosenberg: nuova versione in  https://www.ingleseallinclusive.it/

    Tedesco

    ·         Methodenkiste sulla letteratura per ragazzi, a cura di Anna Pilaski www.goethe.de/ins/it/it/spr/eng/pjk/dwn.html

    Saggi e volumi

    Bartoli Kucher S., Locatelli N., Meozzi T. (a cura di) (2025). Linguaggi per rinascere: autobiografie e incontri

    transculturali. Sezione monografica di Italiano LinguaDue, 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666 Include, di antura edulinguistica:

    Bartoccio, S. Le autobiografie alimentari per apprendere l’italiano L2/LS: una proposta didattica interdisciplinare, 300-309.

    Bartoli Kucher, S. Student teachers of language incontrano autrici transculturali e i loro testi. Tra mediazione e traduzione, 41-56.

    Bartoli, C.; Farina, C.; Pizzolato, G. Dare spazio a chi parla: l’autobiografia linguistica in un percorso di didattica laboratoriale per giovani migranti neoarrivati, 216-242.

    Campanale, L. Proposte Didattiche per L’italiano L2 a giovani studenti di un corso serale: il contributo della letteratura transculturale italofona alla riflessione sul plurilinguismo, 243-264.

    Cardona, M.; Celentin, P.; Luise, M.C. Metafore e similitudini nelle autobiografie linguistiche di studenti di italiano L2. Riflessioni e proposte, 123-136.

    Carlotti, E.; Fusaro, G. N. “Quando parlo italiano sento di essere abbracciato spesso” – “When I speak Italian, I feel like I’m being hugged”. A journey across LOTE motivation and persistence, 137-160.

    Cognigni, E.; Borisova, T.; Michelini, E. L’italiano L2 tra lavoro di cura e pluralità identitaria: un’indagine sui bisogni formativi delle assistenti familiari dall’Est Europa attraverso l’autobiografia linguistica, 310-331.

    Compagno, G.; Di Gesù, F. (2025). La grammatica del cervello che comunica neurodidattica, lingue e apprendimenti, Roma: Aracne.

    Daloiso, M.; Ghirarduzzi, A. Indagare le dinamiche motivazionali degli apprendenti di lingue con DSA: il contributo dell’autobiografia linguistica, 332-353.

    Faustmann, S. Memorie e incontri transculturali. storie autobiografiche e romanzi a fumetti nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera, 284-299.

    Mujčić, E. Vivere e scrivere tra le due lingue, 38-40.

    Rigamonti, E. Raccontare l’altro, ascoltare l’altro e scoprire sé stessi, 57-70.

    Vedovelli, M. Tra Babele e Pentecoste. Teorie e rappresentazioni visive per una politica del plurilinguismo, 3-27.

    Katelhön, P. (a cura di) (2025) Didattica digitale per le lingue straniere: sfide e opportunità. Sezione monografica di Italiano LinguaDue, 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666 Include, di natura edulinguistica:

    Katelhön, P. La rivoluzione silenziosa: IA e mediazione nell’insegnamento delle lingue straniere, 475-492.

    Landone, E. Le relazioni al centro negli ambienti didattici digitali, 390-404.

    Paracchini, L. Intelligenza artificiale e verifica dell’apprendimento nella glottodidattica del russo, 455-474.

    Pedrazzini, L.; Nava, A.; Tenca, E. The Italy ELT Archive: Implications for second language awareness research and teacher education, 405-436.

    Ruskov, M. Assistito, supportato o generato dall’IA: Una tassonomia ispirata dalla captologia per l’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica, 493-510.

    Sergio, G. Ascolta e impara: potenzialità e impieghi glottodidattici del podcast, 437-454.

    Spaliviero, C.; Serragiotto, G. (2025). Fostering multiliteracies in language teacher education through digital storytelling. Assessing the effectiveness of an online professional development intervention. International Journal of Linguistics, 4, 88-120. https://www.macrothink.org/journal/index.php/ijl/article/view/22809

    Shvanyukova, P.; Pennarola, C.; Iamartino, G. (2024) (a cura di). Teaching and learning English in Italy: past, present and future perspectives. Include:

    D’Avanzo, S. Digital Literacies in Higher Education: Chat-GPT-resources and challenges.

    Gaballo, V. Innovation in multimodal language teaching and learning: AI-powered oral performance assessment.

    Giacosa, A.; Ciciliini, S. The spread of content-based English courses in Italy from the beginnings to the present: An exploratory study of CLIL and IGCSE.

    Guccione, G. Eugenio Wenceslao Foulques (1852-1928) and his contribution to the development of English language studies in Italy.

    Iamartino, G. Baretti’s Easy Phraseology from London to Turin and Leghorn: new editions, new students.

    Pagano, P. Teaching Shakespeare actively: A a case study of theatre-based learning.

    Pennarola, C. Essay writing in a technological world: The impact of online sources on students’writing.

    Pireddu, S. Reading in English: School anthologies of English literature in the Ventennio.

    Ravizza, E. Learning English senza maestro. 19th century EFL newspapers as learning beyond the classroom tools.

    Sturiale, M. Pedagogical prescriptivism in early 20 th -century correspondence language courses. Il Poliglotta Moderno (1905-1907) as a case study.

    Vicentini, A. Polyglot resources in Francesco Colsoni’s The New Trismagister (1688) for Italian learners of English.

    Zollo, S. A. Promoting the language of peace in class through student-created videos: An experimental study.

    Riviste

    Educazione Linguistica _ Language Education, EL.LE, n. 2, 2025

    URL https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/riviste/elle/2025/2/

    DOI http://doi.org/10.30687/ELLE/2280-6792/2025/02

    Balboni, P.E. La grammatica dell’italiano L1 come salvagente cognitivo per studenti ‘liquidi’, 125-142.

    Torresin, L. Insegnare le lingue speciali ad apprendenti adulti italofoni di russo come lingua straniera all’università. Ricognizione e analisi critica dei manuali moderni esistenti (2000-23), 143-172.

    Daloiso, M. Teaching Me Softly. A Research Study on Language Educators’ Must-Have Skills According to a Group of Prospective Teachers, 173-192.

    Venturis, A. The Evaluation of Linguistic and Cultural Mediation from Greek to Spanish and Italian, 193-212.

    Ballarè, S. et al. Il corpus KIParla. Una risorsa per la didattica dell’oralità, 213-230.

    Vecchiato, V. CLIL e didattica inclusiva tra plurilinguismo e mediazione nella scuola primaria, 231-250.

    Italiano a scuola, 7, 2025 V. 7 (2025) | Italiano a scuola DOI: https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/v7-n1-2025  Include, di ricerca edulinguistica (oltre a vari esempi di “buone pratiche”):

    Arcari, C. Apprendere l’uso della punteggiatura: analisi di un corpus di grammatiche per la scuola secondaria di primo grado Claudia, 1-22.

    Mondani, P. “Occhio non vede / bocca non parla”: i proverbi e le nuove generazioni. Analisi e prospettive didattiche, 23-38.

    Bianchi, V. Declinazioni di didattica “inclusiva” nelle grammatiche per la scuola secondaria di primo grado: analisi di strategie, strumenti e contenuti, 61-80.

    Leondini, S. De te fabula narratur. Scrittura e agency secondo il Writing and Reading Workshop nella Secondaria di secondo grado, 81-126.

    Bagaglini, V. Impliciti e didattica: un’esplorazione sull’insegnamento di presupposizioni e implicature, 127-154.

    Italiano LinguaDue, 2025

    n. 1. https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/issue/view/2666

    Monografie: vedere

    –          Bartoli Kucher, S.; Locatelli, N.; Meozzi, T. (a cura di) (2025)

    –          Katelhön, P. (a cura di) (2025)

    Saggi di rilevanza edulinguistica:

    Duso, E.M. “Chi ha lingua in bocca, può andar per tutto”: studenti universitari stranieri e autobiografia linguistica in italiano L2, 511-551.

    Pagliara, F. Valutare testi regolativi attraverso la scala dell’adeguatezza funzionale, 552-562.

    Ni, Y. Analisi del feedback sulla scrittura in italiano L2: confronto tra valutazioni dei docenti e quelle di ChatGPT, 563-579.

    Jamali, M. J., Lost in Translation: Cultural and Pedagogical Pitfalls of Word-for-Word Language Transfer in Italian L2 Learning, 580-595.

    Serragiotto, G.; Tardi, G. La didattica dell’italiano alla comunità bangladeshi veneziana. Implicazioni per la costruzione di sillabi, 596-613.

    Amato, A. Et al. Una risorsa educativa aperta per l’uso dei corpora nella classe di italiano: excursus storico-teorico e analisi dei bisogni formativi, 650-682.

    Nardella, S. Italiano accademico nella manualistica scolastica: un’indagine campionaria, 683-707.

    Dell’Anna, M. V. I linguaggi specialistici nella scuola secondaria di II grado. Una ricognizione nei manuali di grammatica italiana, 708-727.

    Manzini, L.; Spreafico, L. L’insegnamento della pronuncia nella formazione, nella pratica e nelle attitudini di chi insegna italiano L2, 1089-1104.

    Deiana, I.; Marra, A. “L’Oscar degli Erasmus”. Un’esperienza didattica al CIS dell’Università di Cagliari, 1105- 1119.

    Cinganotto L.; Montanucci, G.; Samu B. I docenti di Italiano LS in Egitto e le glottotecnologie: pratiche didattiche e formazione continua, 1120-1136.

    Santarsiere, P. Approccio di genere in contesti di italiano L2: una proposta didattica a partire dallo spot punto su di te realizzato da “pubblicità progresso”, 1137-1168.

    Italiano a stranieri, 36, 2025 https://flip.edilingua.it/RIV36/

    Leone, P. Abilità orali in L2.

    Samu, B. Lʼuso del podcast per sviluppare le competenze orali in italiano L2.

    Trubnikova, V. Lo sviluppo della consapevolezza pragmatica in classi plurilingui nella fascia d’età tra 6 e 12 anni.

    Martari, Y.; Albasini, A. La canzone Trap nella classe di lingua italiana. Alcune osservazioni sul panorama contemporaneo e un caso di studio.

    Montili, C. La fonetica e la fonologia per gli apprendenti dei livelli avanzati.

    Rassegna Italiana di Lingistica Applicata, RILA 2024

    n. 2-3

    Sezione monografica: vedere Shvanyukova, P.; Pennarola, C.; Iamartino, G. (2024) (a cura di).

    Saggi

    Azzalini, A.; L.I.N.N.E.A. (Learning in Neurodivergent, Non-Conventional Environments Atypically). A language learning project for neurodivergent students.

    Baruzzo, V. Frequenze e funzioni nell’acquisizione dei segnali discorsivi in spagnolo L2: il ruolo dell’uso interazionale della lingua.

    Mantovani, A. From Small-Sized Chinatowns to Italian Intermediate Schools: A Case Study on Chinese Students’ Social and Linguistic Barriers.

    Novello, A. Exploring families’ perspectives on early bilingualism initiatives in schools.

    Santipolo, M. L’educazione linguistica oggi: tra scienza, divulgazione e improvvisazione. Alcune proposte.

    Trubnikova, V. Communicative functions, situations, tasks, or else? Organising principles in Russian language syllabus design.

    Vallerossa, F. Transfer phenomena in learning Italian as L3: the case of tense-aspect systems in the multilingual Swedish context.

    Paolo E. Balboni

    Emeritus Professor of Educational Linguistics,

    Senior Researcher DSLCC,Ca’ Foscari University in Venice

    Director of the Centre for Research in Educational Linguistics,

    Chief Editor of Educazione Linguistica – Language Education https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni/riviste/elle/

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    Pubblicato il documento INDIRE “Anticipare per governare il cambiamento”

    https://www.indire.it/2025/08/07/pubblicato-il-documento-indire-anticipare-per-governare-il-cambiamento/

    Governare il futuro dell’istruzione tra sfide demografiche e nuovi modelli di scuola

    di Costanza Braccesi

    È online sul nostro sito il documento dal titolo “Anticipare per governare il cambiamento. Il Sistema di Istruzione e Formazione di fronte alle sfide del cambiamento generazionale”, elaborato in occasione dell’audizione dell’Istituto presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica (27 maggio 2025).

    La pubblicazione offre un’analisi approfondita sulle trasformazioni in atto nel sistema educativo italiano, con particolare attenzione all’impatto della transizione demografica e ai suoi effetti sull’organizzazione scolastica, sull’equità educativa e sulla sostenibilità dei servizi nei territori.

    Il testo si articola in due parti principali:

    • La prima parte descrive il contesto attuale attraverso dati aggiornati sulle istituzioni scolastiche, gli studenti e i divari (territoriali, tecnologici, di genere, di competenze ed ecologici).
    • La seconda parte propone una serie di approfondimenti su temi chiave: il sistema integrato 0-6, le aree interne e le piccole scuole, gli ITS, l’istruzione degli adulti, l’innovazione degli ambienti di apprendimento, l’intelligenza artificiale nella didattica. Presenta inoltre i principali dispositivi che INDIRE, nell’ambito del proprio ruolo istituzionale, mette a disposizione del sistema scuola e del Paese: reti territoriali, strumenti, sistemi e processi che costituiscono vere e proprie infrastrutture culturali, tecnologiche e operative per osservare, documentare e accompagnare l’innovazione su larga scala.

    Chiudono il documento tre focus tematici, sviluppati su richiesta della Commissione:

    1. Il mantenimento dei presìdi scolastici nelle aree interne;
    2. I divari di genere nell’istruzione e formazione;
    3. L’inclusione degli adulti migranti nei percorsi formativi.

    Leggi il documento completo >>

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    Capacity Building for Higher Education – Risultati Call 2025

    https://www.erasmusplus.it/news/istruzione-superiore/capacity-building-for-higher-education-risultati-call-2025/

    La European Commission ha pubblicato i risultati della Call Erasmus+ 2025 per l’azione Capacity Building for Higher Education, che promuove la modernizzazione e l’internazionalizzazione dell’Istruzione superiore per il rafforzamento delle relazioni con il mondo Extra-UE.

    👏 Su 173 progetti selezionati per il finanziamento, 8 sono coordinati da università italiane, un contributo decisivo che conferma il valore strategico dei nostri atenei.

    ♻️ Tra i temi centrali di questa call, proposti dal coordinamento italiano, si va dalla salute all’intelligenza artificiale sostenibili.

    🎓 Congratulazioni dunque a: Università di Genova, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (2 progetti), UNIMED – Mediterranean Universities Union Unione delle Università del Mediterraneo, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Free University of Bozen-Bolzano Libera Università di Bolzano, Università di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale!

    👉 Scopri tutti i dettagli nell‘articolo di Alessia Ricci e Michela Bucci,

    Istruzione superiore
    Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    https://www.erasmusplus.it/news/istruzione-superiore/capacity-building-for-higher-education-risultati-call-2025/

    L’Agenzia Esecutiva ha reso noti i risultati della selezione delle candidature per l’azione Capacity Building for Higher Education (CBHE) presentate nell’ambito della Call 2025.  

    Delle 543 candidature ricevute, 173 progetti saranno proposti per il finanziamento, per un totale di oltre 1.550 soggetti interessati all’Istruzione Superiore, provenienti da quasi 125 paesi in tutto il mondo e diversamente coinvolti in qualità di partner o coordinatori.

    Obiettivo dell’azione: la modernizzazione e l’internazionalizzazione dell’Istruzione superiore in un’ottica di rafforzamento delle relazioni con il mondo Extra-UE.

    Tra i temi selezionati quest’anno, spicca la sostenibilità ambientale, comprendendo soluzioni che vanno dai sistemi di trasporto intelligenti nei Balcani occidentali, all’eco informatica in Asia centrale, fino alla messa a punto di strumenti spaziali per la valutazione dei rischi di calamità naturali in America latina.

    Apprezzabile la progressiva crescita della partecipazione di organizzazioni dei Paesi terzi in termini di coordinamento dei progetti CBHE – ben 81 dei 173 coordinatori provengono da Paesi non associati al Programma. Con riferimento ai Programme Countries, sottolineiamo il ruolo decisivo svolto dall’Italia in questa azione: a fronte delle 69 proposte ritenute eleggibili e che coinvolgono a diverso titolo, il nostro Paese, lo vede coordinatore in ben 8 progetti approvati:

    Università degli Studi di Genova, Alma Mater Studiorum Università di Bologna con 2 progetti, UNIMED Unione delle Università del Mediterraneo, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Roma Tor VergataUniversità degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

    In quanto alle aree di maggior interesse, si conferma la presenza dell’Italia nei progetti con l’Africa Sub Sahariana, e con la Regione del Mediterraneo del Sud, seguiti immediatamente da quelli con l’Asia, i Balcani Occidentali e Partenariato Orientale e, da ultimo, con  l’America Latina. In particolare, si evince una caratteristica ricorrente nelle tematiche proposte a coordinamento italiano chedalla salute all’intelligenza artificiale sostenibili, si intersecano con quelle legate al miglioramento dei curricula e dell’occupabilità per un’istruzione sostenibile, tesa alla creazione di reti educative internazionali. .Si segnalano in merito, tra gli altri, due progetti cross-regionali con focus sulla creazione di possibili reti accademiche in Oceania e sullo sviluppo di una coscienza educativa e manageriale all’insegna della sostenibilità ambientale in America Latina, compresa l’Area caraibica, rispettivamente coordinati dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

    Per consultare l’elenco completo dei progetti ammessi a finanziamento, si rimanda direttamente al sito dell’Agenzia Esecutiva EACEA alla pagina dedicata: https://erasmus-plus.ec.europa.eu/document/capacity-building-for-higher-education-projects-selected-under-2025-erasmus-call-for-proposals

    Michela Bucci
    Istruzione superiore
    Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE


    News del settore Istruzione superiore

    08/08/2025

    ErasMag: aperta la nuova Call per studenti Erasmus+ Reporter con scadenza il 14 settembre 2025 

    07/08/2025

    Erasmus Mundus Joint MAster e Design Measures: risultati Call 2025 

    29/07/2025

    Incontro bilaterale Italia-Ucraina presso l’Agenzia Erasmus+ INDIRE a Roma 

    17/07/2025

    Bilancio UE 2028-34: la Commissione propone un incremento a 41miliardi per il Programma Erasmus+ (+50%)

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    Rapporto Erasmus Plus 2024

    I dati forniti al seminario nazionale in programma oggi e domani 
    con le Università e gli Istituti di istruzione superiore

    Oggi, mercoledì 2 luglio e domani l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE organizza a Roma nell’Auditorium Antonianum, in Via Manzoni, il seminario per l’avvio delle attività di mobilità Erasmus+ finanziate nell’ambito dell’Invito 2025 per il settore Istruzione Superiore all’interno del quale è stato presentato il Rapporto annuale Erasmus+ 2024. 

    La pubblicazione curata dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, raccoglie i risultati della partecipazione ai progetti delle Azioni chiave 1 e 2 in Italia nei settori di competenza dell’Agenzia: Istruzione scolasticaIstruzione superioreEducazione degli adulti. Sono inclusi inoltre i principali risultati delle attività delle Unità nazionali eTwinning, EPALE ed Eurydice.

    La presentazione del Rapporto Erasmus+ 2024 si inserisce all’interno dell’evento di avvio delle attività di mobilità Erasmus+2025incentrato sulla Mobility of higher education students and staff supported by internal policy funds (azione chiave 131) ovvero la Mobilità per studenti e personale dei Paesi partecipanti al Programma Erasmus+ e sulla Mobility of higher education students and staff supported by external policy funds (azione chiave 171), ovvero la mobilità internazionale (extra UE) per studenti e personale degli Istituti di Istruzione superiore.

    Partecipano al seminario rappresentanti degli Istituti e dei Consorzi italiani risultati beneficiari di un Progetto di mobilità nell’ambito dell’Azione Chiave 1, oltre a rappresentanti degli Uffici relazioni internazionali, uffici Placement, uffici Disabilità, ai Docenti delegati alle relazioni internazionali/Coordinatori Erasmus ed ai Coordinatori di Consorzi.Durante il seminario, l’Agenzia Nazionale illustrerà i principali obblighi e scadenze contrattuali per i Beneficiari di una Convenzione nelle azioni chiave 131 e 171; le modalità di gestione delle attività di mobilità; le modalità dei controlli (controlli primari) svolti dall’Agenzia Nazionale.Un focus speciale sarà dedicato alla European Student Card Initiative, il processo di digitalizzazione della gestione delle mobilità Erasmus al fine di rendere il programma più accessibile e più inclusivo, grazie allo snellimento dei tempi necessari per le pratiche amministrative legate alla organizzazione della mobilità.

    I lavori prevedono uno spazio dedicato per la condivisione delle buone pratiche attuate da alcuni Istituti di istruzione superiore nell’ambito della organizzazione dei Blended Intensive Programmes, dello scambio tra pari, della mobilità extra europea e della European Student Card Initiative

    I dati italiani della partecipazione 2025 alle attività di Mobilità Erasmus+

    “I dati per il 2025 – dichiara Flaminio Galli, direttore dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE – confermano un trend di crescita positivo e coerente con gli obiettivi strategici dell’Agenzia e dell’Unione Europea. Rispetto al 2024, registriamo in Italia un aumento dell’11,99% nel numero di studenti, docenti e staff coinvolti nei progetti di mobilità Erasmus+ per studio o tirocinio, pari a 40.405 persone. Si tratta di segnale forte della fiducia delle istituzioni e dei beneficiari nella qualità e nell’impatto formativo. Il budget disponibile per questa misura supera i 146 milioni di euro, con un incremento dell’11,38% rispetto allo scorso anno. Questo ci permette di offrire maggiori opportunità e di rafforzare il sostegno economico per i partecipanti, in particolare per coloro che affrontano condizioni socio-economiche svantaggiate. Anche l’importo medio mensile per le borse Erasmus vede un miglioramento significativo, con un intervallo compreso tra i 350 e i 400 euro, corrispondente a un aumento stimato tra il 7,7% e il 23%. Inoltre, per gli studenti sarà possibile ricevere un contributo anche a copertura delle spese di viaggio. Si tratta di un passo importante verso una mobilità sempre più accessibile, equa e sostenibile”.

    Per approfondire:

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    Conoscenza, impegno civico e pensiero critico contro le fake news: ecco come Erasmus+ promuove la cittadinanza e i valori UE

    A cura di Matteo Minà

    Alcune certezze come la grande passione per l’Europa, da un lato. Ma anche delle sfide aperte, come la capacità di saper promuovere l’impegno civico e il pensiero critico nei giovani, in un’epoca segnata dalle fake news, dall’altro.

    Sono questi due macro temi il risultato del dibattito in scena lo scorso 9 maggio in Piazza della Repubblica a Firenze, in occasione del Festival d’Europa 2025 organizzato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE (QUI il racconto dei tre giorni, con foto e video)

    Il tema della tavola rotonda, moderata da chi scrive e che ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra giovani e docenti (QUI il programma completo), chiamati a portare le loro buone pratiche da progetti finanziati nei settori ScuolaEducazione degli Adulti e Istruzione superiore, oltre ad alcune esperienze di cittadinanza europea, partiva da una specifica domanda, ovvero: qual’è il contributo dei progetti Erasmus+ alla promozione della cittadinanza e dei valori dell’Unione europea? Ma soprattutto, con anche spirito critico, cercava di capire dalle singole esperienze dei relatori come ogni progetto può dare un supporto per la diffusione dei valori europei, tema molto sentito dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE, impegnata anche nel progetto di cooperazione transnazionale a lungo termine PEACE+. Sempre con lo scopo di favorire un dibattito costruttivo anche con il pubblico presente, è stato chiesto ai relatori se il programma Erasmus+ è oggi all’altezza di tali sfide.

    Per il settore università, è prima intervenuta Elisa Villani, docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che ha portato la testimonianza del progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer (vedi QUI l’intervistarealizzata a margine dell’evento), raccontando come le competenze trasversali permettono di guardare all’Unione Europea e ai suoi valori, per collaborazioni più forti, allargate e sostenibili.

    Spazio poi ad Andrea Bilotti dell’Università Roma Tre con il progetto FRIDAS di formazione accademica per il lavoro sociale (QUI tutti i dettagli).

    Per il settore scuola, oltre alle testimonianze di Rosa Basirico, docente del Liceo classico linguistico A. Muratori di Modena e di alcuni studenti che hanno dimostrato grande consapevolezza e preparazione sull’Europa e i suoi valori, l’incontro ha visto la presenza del Centro Europe Direct di Modena con Elisabetta Olivastri.

    Andrea Ciantar, dell’Associazione Storie di Mondi Possibili, ha fatto riflettere sul fatto che nei partecipanti ai progetti Erasmus+ nel settore dell’apprendimento degli adulti ci sia grande passione ed entusiasmo per l’Europa, ma allo stesso tempo come a volte si percepisca in generale un’enorme distanza tra persone e istituzioni europee, anche perché in molti non le conoscono, chiedendo poi al pubblico un punto di vista su come si potrebbe colmare tale divario. 

    Claire Marie O’Neill, referente Erasmus+ CPIA La SpeziaSelene Bertolini, docente dello stesso Centro provinciale per l’istruzione degli adulti e Natalia Noemí Fronchkowsky, studentessa della sede di Sarzana, hanno invece parlato dell’esperienza di mobilità degli studenti adulti nelle istituzioni europee grazie anche al consorzio ELAN (Qui il perché della nascita di ELAN).

    L’incontro si è concluso con il racconto dei due giovani musicisti dell’Erasmus Orchestra Fausto Carpentieri (sax) del conservatorio L. Refice di Frosinone e Alyssia Cappotto (viola) del conservatorio G. Martucci di Salerno, che hanno posto l’accento sul loro ruolo di Ambasciatori Erasmus+ e dell’importanza di diffondere i valori europei attraverso un linguaggio universale come la musica.

    Matteo Minà, giornalista, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    Foto: Michele Squillantini


    Per approfondire

    Qui l’intervista a Elisa Villani sul progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer

    Qui il video finale dei tre giorni del Festival d’Europa 2025 a Firenze

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    The situation of young people in the European Union – EU Youth report 2024

    https://national-policies.eacea.ec.europa.eu/youthwiki/publications/the-situation-of-young-people-in-the-european-union-eu-youth-report-2024

    How are young people navigating the realms of education, employment, social inclusion, and political engagement?

    “The situation of young people in the European Union,” a companion to the recently released EU Youth Report 2024, offers a clear, precise and visual overview of the challenges and opportunities shaping the lives of young people in the European Union today.

    Highlighting key findings you will discover:

    📌Youth involvement in society and civic engagement.

    📌Emerging trends in employment, education, and digital skill development.

    📌The pivotal role of young people in the green transition.

    📌Challenges to mental health and well-being.

    Check it out: https://europa.eu/!BBq6vN

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    Call for applications for teachers and experts contribution – ESEP –

    https://school-education.ec.europa.eu/system/files/2023-11/esep-cpd-framework2023.pdf

    📣 La Piattaforma Europea per l’Istruzione Scolastica (ESEP) è alla ricerca di esperti per contribuire ai suoi contenuti editoriali e alla formazione degli insegnanti.

    🫵 Puoi partecipare in diversi modi:

    ✒️ Progettare un corso online
    🌐 Gestire una comunità di apprendimento
    👩‍🏫 Tenere un workshop
    🎥 Registrare una video-presentazione o partecipare a un’intervista
    📝 Scrivere un breve articolo in stile blog
    🔴 Condividere la tua esperienza su un tema specifico con una presentazione in diretta

    Candidati subito! 👉 https://bit.ly/3OTtP44

    https://school-education.ec.europa.eu/system/files/2023-11/esep-cpd-framework2023.pdf?
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    Union of Skills: la strategia europea che mette al centro capitale umano e competenze

    A cura di Valentina Riboldi

    La Commissione europea ha lanciato il 5 marzo Union of Skills (Unione delle Competenze), una strategia che mette al centro lo sviluppo del capitale umano dell’Unione europea per rafforzare la competitività dell’UE, che rappresenterà anche uno dei pilastri della nuova Programmazione dopo Erasmus+. L’iniziativa è stata presentata tra le principali azioni dei primi 100 giorni di lavoro di questa Commissione.

    “ La Union of Skills è la nostra strategia per aiutare le persone a rimanere al passo in un mondo che cambia rapidamente e per mantenere l’Europa competitiva ed equa. In Europa, mettiamo le persone al primo posto perché il successo di ogni individuo nell’apprendimento, nel lavoro e nella vita è fondamentale per la competitività e per una Unione stabile e resiliente” Roxana Mînzatu, Executive Vice-President for Social Rights and Skills, Quality Jobs and Preparedness


    Le competenze acquisite lungo tutto l’arco della vita dai cittadini plasmano il futuro: in un mondo che cambia rapidamente, acquisire abilità e competenze giuste significa avere la capacità di crescere, adattarsi e cogliere nuove opportunità. In sintesi, una strategia che investe per un’Europa che sempre più, permetta a tutti di accedere a un’istruzione di qualità e a opportunità di sviluppo in ogni fase della vita. Questa iniziativa incoraggerà anche la portabilità delle competenze attraverso il continente, grazie alla libera circolazione della conoscenza e dell’innovazione.

    Gli elementi chiave della strategia UNION OF SKILLS

    • Raggiungere livelli più elevati di competenze di base attraverso istruzione e formazione ad esempio attraverso il progetto pilota Basic Skills Support Scheme a supporto delle competenze di alfabetizzazione, matematica, scienze, digitali e civiche. Insieme agli Stati membri, la Commissione svilupperà e sosterrà finanziariamente un quadro di misure di intervento efficaci come allerta precoce, monitoraggio, supporto personalizzato, reti.
    • Sviluppare opportunità di apprendimento permanente per gli adulti per aggiornare regolarmente le proprie competenze. L’aggiornamento regolare delle competenze e la riqualificazione dovrebbero essere una parte fondamentale della vita professionale delle persone nelle economie in evoluzione. La Commissione svilupperà il progetto pilota Skills Guarantee che offrirà ai lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione o a rischio di disoccupazione l’opportunità di sviluppare il proprio percorso in un’altra azienda o in un altro settore. 
    • Favorire il reclutamento da parte delle imprese in tutta l’UE e la libera circolazione delle persone qualificate
      per sbloccare il pieno potenziale del Mercato Unico e aprire opportunità per lavoratori e imprese, ad esempio attraverso l’Iniziativa per la Skills Portability Initiative che faciliterà il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche in tutta l’UE, indipendentemente da dove siano state acquisite. 
    • Rendere l’Unione europea un polo di attrazione per i talenti chiave per l’economia europea, sia all’interno dell’UE che in tutto il mondo, ad esempio attraverso l’azione Choose Europe
    • Costruire una solida base di governance
      Realizzare l’Unione delle Competenze richiederà una responsabilità collettiva e una maggiore ambizione, investimento e un’efficace attuazione delle riforme. La strategia parte dallo European Skills High-Level Board e da un osservatorio europeo permanente, European Skills Intelligence Observatoryfornirà dati e previsioni riguardo alle competenze e consentirà di attivare allarmi precoci in caso di carenze di competenze in settori critici o strategici

    La Comunicazione sull’Unione delle Competenze è accompagnata da un Piano d’Azione per le Competenze di Base e da un Piano Strategico per l’Educazione STEM(scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) per migliorare le competenze in questi settori, promuovere le carriere STEM, attrarre più ragazze e donne e rafforzare la preparazione di fronte alle transizioni digitali e delle tecnologie ecologiche.

    Il capitale umano, l’istruzione e le competenze sono definite fondamentali per garantire la competitività europea; la Commissione intende infatti introdurre una nuova Raccomandazione UE-27 sull’istruzione e le competenze nel ciclo del Semestre Europeo, per orientare gli Stati membri e gli attori rilevanti.

    Per approfondire   Visita il sito Union of Skills

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    Diversity and inclusion in schools: An interview with the authors – Erasmus+ Eurydice

    https://eurydice.eacea.ec.europa.eu/news/diversity-and-inclusion-schools-interview-our-authors

    Eurydice recently published a report on diversity and inclusion in schools in Europe. You can find the full study here.

    We asked the authors of the report, Sogol Noorani, Diana Antonello and Ania Bourgeois, to answer a few questions on the situation that emerges from their analysis.

    Improving access and participation and promoting equal opportunities and support in education are fundamental to ensuring that no student is left behind. What are the main initiatives supporting learners who are most likely to experience disadvantage and/or discrimination across the Eurydice education systems?

    Most reported national policies aim to promote access to mainstream education for students with special educational needs or disabilities. For example, as a result of amendments of the law on education in Lithuania, all general education schools will have to ensure as of September 2024 the access of students with special education and provide the necessary assistance and services, teaching tools and adaptations of the educational environment.  Another example related to improving accessibility and infrastructure can be found in Poland where, as part of an EU funded project, an ‘accessible school model’ is currently being implemented that will set standards in terms of architectural, technical, educational and social accessibility.

    Policies aimed at supporting migrant, refugee, and ethnic minority students are also widespread. These are mainly support measures to help students master the language of schooling. Some countries also promote home-language teaching and interventions to address the students’ social and emotional support needs.

    Furthermore, many countries have implemented or strengthened measures that ensure financial support for students from disadvantaged socioeconomic backgrounds to cover various school-related expenses, including school materials, transportation, and meals. This may also involve collaboration with social services.

    Which groups receive most attention in the existing policy frameworks and in which areas do we need to invest more focus and dedication?

    Students with special educational needs or disabilities are the main target group in all areas investigated in the report – data monitoring, strategic policy frameworks, policies promoting access and participation, national curricula, learning and social-emotional support policies, and teacher education and training. Nevertheless, the data on enrolment rates in mainstream education for learners with officially recognised special educational needs reveals considerable disparities across European countries. Therefore, continued efforts are needed to promote equal access to and inclusion of all students in mainstream settings.

    Moreover, additional areas that require further attention relate to tackling gender stereotypes and combating bullying and discrimination of LGBTIQ+ and religious minority students. These target groups and areas of intervention are least frequently covered by national policies and measures presented in our report. Therefore, there is a pressing need for greater emphasis on these critical issues.

    Are diversity and inclusion considered in school curricula and are teachers prepared and trained to face these challenges?

    All education systems report that diversity and inclusion are considered in their curricula, either as a general principle or aim, through specific subjects such as citizenship education, ethics or history, or through cross-curricular areas such as intercultural education. Moreover, around half of the education systems report reforms within the last five years to further strengthen these dimensions.

    Education authorities across Europe widely promote teacher education and training on issues related to diversity and inclusion. However, participation rates in some of these training programmes tend to be low, and teachers report concerns over a lack of preparedness to effectively manage inclusive classrooms.

    Another area of concern is related to ensuring the necessary financial resources to employ educational support staff in schools. This dedicated staff can play a crucial role in providing immediate support to students facing any challenges or barriers to their education and development.  They can effectively assist schools and teachers in providing inclusive education.

    Based on the report’s findings, what should be the focus when addressing discrimination and disadvantages in schools?

    The report shows that despite numerous, relevant and recent policy developments aimed at combating discrimination and disadvantages in schools, we still need to advance on creating truly inclusive education systems, structures and policies. Such systems should avoid a reductionist approach with a focus on some groups of learners over others or addressing only certain intervention areas. Promoting diversity and inclusion in education means enabling all learners, regardless of their personal and social characteristics, to learn together while ensuring that they have access to the specific support measures they require.

    Author: Anna Maria Volpe

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    Poland: New team of experts to boost climate education 

    The Polish Minister of Education has set up a team of climate education experts with representatives of climate organisations, academics, teachers and local authorities to 

    Shaping the future: The EU’s long-term budget plan and how you can contribute

    Eurydice Voice 2025

    Find here the 2025 Eurydice Voice newsletters:

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    A Union of Skills to equip people for a competitive Europe – @EUErasmusPlus

    https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_25_657

    The Union of Skills will support the development of our Union’s human capital to strengthen EU competitiveness. A key initiative of the first 100 days of this Commission, the Union of Skills will:  

    • Deliver higher levels of basic skills, for example through the Basic Skills Support Scheme pilot;
    • Provide lifelong opportunities for adults to regularly upskill and reskill, for example through a Skills Guarantee pilot;
    • Facilitate recruitment by businesses across the EU, for example through a Skills Portability Initiative;
    • Attract and retain the skills and talents needed in the European economy, for example through the ‘Choose Europe’ action to attract top talent globally;
    • Have a strong governance foundation, building on the new European Skills High-Level Board that will be informed by a European Skills Intelligence Observatory.

    From children at school to those reaching retirement, this initiative will empower people across Europe with the skills they need to thrive. It will also encourage the portability of skills across the continent through the free movement of knowledge and innovation.

    The Union of Skills Communication is accompanied by an Action Plan on Basic Skills and a STEM Education Strategic Plan to improve skills in science, technology, engineering, and maths, promote STEM careers, attract more girls and women, and boost preparedness in the face of digital and clean-tech transitions.  

    New targets for 2030

    The Commission proposes a number of new targets by 2030:

    • The share of underachievement in literacy, mathematics, science and digital skills should be less than 15%, whereas the share of top performance in literacy, mathematics and science should be at least 15%;
    • The share of students enrolled in STEM fields in initial medium-level VET should be at least 45%, with at least 1 out of every 4 students female;
    • The share of students enrolled in STEM fields in third-level education be at least 32%, with at least 2 out of 5 students female;
    • The share of students enrolled in ICT PhD programmes should be at least 5%, with at least 1 out of every 3 students female.

    Building a solid foundation through education and training

    Education and training play an essential role in creating quality jobs and lives, for example we will support literacy, maths, science, digital and citizenship skills through the Basic Skills Support Scheme pilot. Together with Member States, the Commission will develop and financially support a framework of effective intervention measures (such as early warning, monitoring, personalised support, networks). This scheme for children and young people that struggle to acquire basic skills will improve their achievement levels.

    Regular upskilling and reskilling as the new norm

    Developing new skills should be a recurring and essential part of peoples’ professional lives in our evolving economies.

    The Commission will develop a Skills Guarantee pilot . This scheme will offer workers involved in restructuring processes, or at risk of unemployment, the opportunity to develop further their careers in another company or another sector.

    The EU will streamline and reinforce the EU Skills Academies that deliver the skills needed by businesses for the green transition and the Clean Industrial Deal.

    Helping the free movement of skilled people

    The Single Market’s full potential will be unlocked by circulating skills. To open up more opportunities for workers and businesses, a Skills Portability Initiative will make it easier to recognise and accept skills and qualifications across the EU, independently of where they were acquired. The initiative will promote the use of digital credentials.

    Making the EU a magnet for talent

    The Union of Skills will bolster the EU’s ability to attract, develop and retain key talents, from inside the EU and around the world.

    For example, the Commission will launch a Marie Skłodowska-Curie Actions pilot call ‘Choose Europe’ with a budget of €22.5 million to attract top talent globally, by offering excellent scientific working and employment conditions and careers prospects.

    Furthermore, once adopted by the Parliament and Council, the Commission will set up an EU Talent Pool for recruitment from outside the EU at all skills levels, especially in occupations facing severe shortages. A Visa Strategy will be presented this year to further support the arrival of top students, trained workers, and researchers.

    Strong new governance

    Delivering on the Union of Skills will require a collective responsibility and increased ambition, investment, and effective reform implementation. For this, the Union of Skills will rest on a strong governance, informed by a European Skills Intelligence Observatory. The observatory will provide data and foresight regarding skills and allow for early warning alerts regarding skills shortages in critical or strategic sectors.

    A new European Skills High-Level Board, will bring together education and training providers, business leaders and social partners to provide comprehensive insights on skills to the EU policy makers. Building on the Observatory the Board will ensure a coordinated vision and the identification of the bold action necessary to strengthen our human capital.

    Because human capital, education and skills are a core matter for ensuring European competitiveness, the Commission intends to introduce a new EU-27 Recommendation on education and skills in the European Semester cycle, to guide the Member States and relevant actors.

    For More Information

    A Union of Skills (Communication)

    Union of Skills website

    Questions & Answers

    Union of Skills factsheet

    Skills development, labour and skills shortages – factsheets for all 27 Member States (Cedefop)

    Action Plan on Basic Skills

    STEM Education Strategic Plan

    Action Plan on Basic Skills factsheet

    STEM Education Strategic Plan factsheet

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    My Erasmus: la nuova piattaforma di gestione per i beneficiari Erasmus+ INDIRE

    A cura di

    Alessia Ricci
    Ufficio comunicazione
    Agenzia nazionale Erasmus+ Indire

    L’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE ha adottato la piattaforma MyErasmus.

    MyErasmus è il nuovo canale di gestione di INDIRE per il Programma Erasmus+ e di comunicazione verso i candidati e i beneficiari, comprese le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia relative all’esito delle candidature presentate dagli Istituti e organizzazioni.

    La piattaforma è dedicata ai tre settori di gestione INDIRE: istruzione scolastica, istruzione superiore, educazione degli adulti.

    Con questo servizio INDIRE intende agevolare e semplificare gli aspetti gestionali e i flussi comunicativi tra Agenzia nazionale e beneficiari.

    La registrazione alla piattaforma di gestione MyErasmus sarà obbligatoria, altrimenti non sarà possibile ricevere comunicazioni ufficiali da parte dell’Agenzia.

    A tal fine, verrà inviato apposito invito alla registrazione ai soggetti interessati – ossia indicati come Rappresentante Legale e Contact Person nei moduli di candidatura presentati nell’ambito della Call 2025 – così da avviare le procedure di registrazione.

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    European Alliances Initiative: un report della Commissione Europea sull’impatto e il potenziale dell’iniziativa

    A cura di Alessia Ricci

    Il Rapporto di studio di recente pubblicazione, si fonda sul monitoraggio condotto dalla Commissione europea nella seconda metà del 2023 e restituisce un quadro dettagliato sui risultati ottenuti.

    Emerge chiaramente il forte potenziale di trasformazione dell’ambiziosa iniziativa riguardante le European Alliances, volta a raggiungere uno spazio europeo dell’istruzione superiore di qualità, caratterizzato da una forte coesione tra istruzione, ricerca e innovazione e da una conseguente offerta formativa sempre più vicina agli interessi del mercato del lavoro e della società.

    Non secondario l’impatto sociale grazie alla collaborazione di cittadini europei provenienti da tutte le parti del continente per studiare e lavorare insieme in contesti culturali sempre più condivisi e permeati dai valori europei.

    Tante le sfide ancora aperte e le raccomandazioni per garantirne il successo a lungo termine ma numerosi i casi di successo dei nuovi modelli di collaborazione internazionale e governance condivisa messi a punto. 

    Il Rapporto è disponibile in lingua inglese.
    Per approfondire:

    News del settore Istruzione superiore

    28/02/2025

    MyErasmus: la nuova piattaforma di gestione per i beneficiari Erasmus+ INDIRE 

    21/02/2025

    ErasMag: il magazine scritto dagli studenti Erasmus cerca Reporter. Partecipa alla Call fino al 28 febbraio 

    20/02/2025

    Webinar sull’attuazione dei progetti Erasmus+ durante la legge marziale in Ucraina – 6 marzo 2025 

    12/02/2025

    Essere cittadino europeo, è importante? 

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    Il rapporto di valutazione di medio termine 2024 dell’Agenzia ERASMUS + INDIRE

    29/01/2025

    A cura di Valentina Riboldi

    Nel 2024 si è svolta la valutazione di medio termine del Programma Erasmus+ 2021-2027. Tutte le Agenzie nazionali, in risposta alle direttive della Commissione Europea, hanno realizzato un report nazionale per l’analisi dell’impatto del Programma nei primi tre anni del settennato. Lo studio è stato realizzato dall’Unità Studi e Analisi dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE e contiene i risultati di due indagini, una consultazione pubblica e un questionario su un campione di esperti. La valutazione di medio termine Erasmus+ rappresenta uno strumento cruciale per misurare i progressi, identificare eventuali criticità e orientare le azioni future in modo più efficace.

    I risultati dello studio

    I risultati sono più che soddisfacenti, anche se permangono alcuni margini di miglioramento, in particolare per i meccanismi di finanziamento europeo. 

    Nell’indagine svolta, oltre all’efficacia delle Azioni Chiave, abbiamo voluto sondare anche l’effettivo impatto delle novità introdotte da Erasmus+ 2021-2027 in termini di accesso e partecipazione al Programma, ovvero se hanno facilitato l’accesso e il coinvolgimento di nuove istituzioni.

    • L’introduzione dei finanziamenti su base forfetaria nei partenariati per la cooperazione e di piccola scala rappresenta il principale fattore di semplificazione e di efficienza rispetto alla precedente programmazione Erasmus+ 2014- 2020, facilitando l’accesso anche ad organizzazioni con poca esperienza di progettazione e avvicinando i newcomer.
    • Al Programma Erasmus+, in particolare nella nuova veste 2021-2027, viene riconosciuta la caratteristica di incentivare la partecipazione di chi vive in piccoli centri e non ha possibilità economiche; inoltre, favorisce una lettura inclusiva della realtà, determinando un impatto sociale positivo in quanto sostiene l’integrazione tra le persone e i territori.
    • È stato investito molto sul coinvolgimento di un numero sempre maggiore di istituzioni newcomer per i settori dell’istruzione scolastica e educazione degli adulti, in modo da rendere il programma più inclusivo ed accessibile a tutti. In questa operazione di intercettare le istituzioni con poca o nessuna esperienza, l’intervento degli Ambasciatori scuola e Educazione degli adulti è fondamentale nell’attività di diffondere sia a livello regionale che nazionale le opportunità del Programma Erasmus+.
    • Nel complesso, lo studio mostra che Erasmus+ ha contribuito in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi delle politiche europee per l’apprendimento e formazione, rafforzando l’internazionalizzazione delle istituzioni e sistemi educativi, favorendo l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale e la transizione digitale.
    • Dalla ricerca emerge che per il 92,8% del campione di esperti intervistati, Erasmus rappresenta una grande opportunità per realizzare e sostenere attività che altrimenti non potrebbero essere finanziate.
      In effetti gli stessi studenti universitari nei questionari che sono tenuti a compilare al rientro, confermano che il contributo  fornito da Erasmus è fondamentale; la percentuale di coloro che dichiarano di essere partiti grazie al sostegno economico è aumentata nel tempo, passando dal 40,75% nel 2014 al 48,4% nel 2020; inoltre il 37,62% esprime incertezza e solo il 18,27% avrebbe potuto partecipare in autonomia, senza usufruire del sostegno finanziario comunitario, evidenziando così un crescente impatto del programma nel rendere accessibili le esperienze di mobilità internazionale.
    • Inoltre, viene riconosciuto dall’ 89% degli intervistati che il Programma ha un ruolo importante nel dare impulso all’innovazione e per il 98,6% Erasmus+ contribuisce all’internazionalizzazione delle organizzazioni partecipanti.
    • Nonostante sia stato molto apprezzato l’aumento di budget della programmazione 2021-2027, il campione ritiene che sia ancora insufficiente per un effetto diffuso e di sistema nel nostro Paese.

    Il Programma Erasmus+ conserva nel tempo la sua capacità di intercettare e rispondere ai bisogni e alle sfide dell’universo educativo; da una parte la mobilità per l’apprendimento risulta efficace nel sostenere lo sviluppo formativo e professionale dello staff e dei discenti, dall’altra la cooperazione e le collaborazioni internazionali rispondono pienamente al raggiungimento di una progettazione innovativa, equa e inclusiva, con un significativo impatto a livello istituzionale e sistemico.

     Scarica il rapporto [pdf]

    A cura di Angela Miniati, Paolo Cavicchi, Luisella Silvestri, Unità Studi e Analisi, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

    Qui la rassegna stampa delle uscite media sul Rapporto intermedio

    Post in evidenza

    Transizione digitale e transizione green: le linee guida della Commissione europea

    16/01/2025

    A cura di Stefania Pinardi

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    La Commissione europea ha recentemente pubblicato due documenti riguardanti la strategia per l’attuazione di due importanti priorità del Programma Erasmus+: la transizione digitale e la transizione green.

    Questi documenti illustrano l’importanza di entrambe le priorità nell’agenda politica dell’UE e hanno l’obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo europeo di solidarietà, i beneficiari, i coordinatori e i partner dei progetti, gli organismi di attuazione e le altre parti interessate a svolgere un ruolo attivo nella loro realizzazione.

    Forniscono, inoltre, una panoramica delle misure e dei meccanismi per attuarle nei programmi Erasmus + e Corpo europeo di solidarietà e sono fondamentali per incoraggiare e sostenere i beneficiari a sviluppare ulteriormente progetti di qualità.

    In particolare, le linee guida per l’attuazione della transizione digitale forniscono indicazioni su come garantire che Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà contribuiscano sistematicamente alla transizione digitale attraverso attività d’impatto.
    In stretta sintonia con il Piano d’azione per l’istruzione digitale e la Strategia dell’UE per la gioventù, sono diversi i modi in cui Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà affrontano la priorità digitale e promuovono un uso mirato e significativo delle tecnologie digitali, al fine di migliorare le pratiche di istruzione e formazione e sviluppare le competenze digitali.

    Il documento si rivolge a tutti coloro che sono coinvolti nell’attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e dovrebbe servire come quadro comune per promuovere la dimensione digitale nelle attività e ispirare esempi di buone pratiche. Vuole essere la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti attuativi, kit di strumenti, formazione e altre attività e risorse operative da parte degli organismi di attuazione e di SALTO Digital.

    Anche le Linee guida per l’attuazione della transizione Green hanno l’obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietà, i beneficiari, i coordinatori dei progetti e i partner, enti attuatori e altre parti interessate coinvolte nei programmi a svolgere una parte attiva nella transizione verde.

    La strategia fornisce indicazioni su come attuare il sostegno alla transizione verde a tutti i livelli del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e di come i partecipanti e le istituzioni vengano coinvolti a contribuire attivamente alla transizione verde.

    Oltre a promuovere l’uso di mezzi di trasporto sostenibili, i programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà i partecipanti vengono incoraggiati a prestare attenzione alla sostenibilità ambientale in ogni fase del ciclo di vita di un progetto e a tradurre questa attenzione in azioni pratiche. L’inserimento sistematico di considerazioni ambientali nei progetti incoraggia le organizzazioni a lavorare insieme per la sostenibilità ambientale.

    Il documento si rivolge a tutti coloro che partecipano all’attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e dovrebbe servire come quadro utile per promuovere la dimensione verde nelle attività e ispirare esempi di buone pratiche. Anche in questo caso è la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti, kit di strumenti, corsi di formazione e altre attività e risorse operative da parte di enti attuatori e SALTO Green.

    I documenti originali sono attualmente pubblicati in inglese, ma a breve saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

     Linee guida per l’attuazione – Strategia digitale Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà

     Linee guida per l’attuazione – Erasmus+ e strategia verde Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà

    Post in evidenza

    Intelligenza artificiale, oltre 8 studenti su 10 la usano per “generare” contenuti ma pochi sanno come funziona

    https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2025/01/02/sid-safer-internet-day-2025/
    Le IA spopolano tra gli studenti delle scuole secondarie. Pochi, però, sanno cosa si cela dietro questi sistemi: solo 1 su 3 conosce concetti come il deep learning e il machine learning. L’uso più frequente? La scrittura di testi e il supporto per le verifiche scolastiche. Privacy e riduzione del tempo speso online i temi su cui gli studenti vorrebbero essere formati 

    Ormai gli studenti che non hanno mai fatto uso dell’intelligenza artificiale rappresentano una sparuta minoranza. Tra quelli delle scuole secondarie, ad esempio, l’84% ha avuto già modo di fare esperienza con le IA generative per creare contenuti di vario genere, anche in ambito didattico. Un dato in aumento del 50% rispetto a soli dodici mesi fa, a certificare la velocità con cui si sta affermando questa tecnologia.

    A fotografare lo stretto rapporto tra i giovani e i nuovi ritrovati digitali è la tradizionale indagine condotta da Generazioni Connesse – il Safer Internet Centre Italiano, coordinato dal ministero dell’Istruzione e del Merito – e curata da Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Sapienza Università di Roma (CIRMPA) in occasione del Safer Internet Day 2025, che quest’anno ha coinvolto 1.813 alunni di scuole secondarie di primo e secondo grado.

    Una dinamica, quella appena descritta, che non può non aprire a una domanda supplementare: saranno pronti i ragazzi e le ragazze a “gestire” uno strumento così complesso? La risposta è articolata. Limitandosi a un approccio puramente “tecnico” si fa strada il pessimismo: se, infatti, praticamente tutti (97%) hanno sentito parlare di IA – sarebbe stato strano il contrario – solamente poco più di un terzo (35%) saprebbe spiegare come funzionano gli algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) e ancora meno (28%) cosa siano le reti neurali – il cosiddetto deep learning, che va a imitare le tecniche di elaborazione delle informazioni tipiche del cervello umano – ovvero il cuore e la mente delle moderne intelligenze artificiali. 

    Conoscere questi elementi è fondamentale per governare la qualità dei risultati e analizzarli con il dovuto spirito critico. Infatti, oggi, l’IA viene utilizzata per svariate applicazioni, anche di una certa rilevanza.

    Nel privato, gli adolescenti sembrano prediligere la creazione di testi: ben il 75% di chi la usa lo fa per scrivere contenuti. A seguire, altre funzioni più specifiche, come la traduzione e il supporto per tradurre le lingue straniere, la correzione dei testi e, in misura minore, la generazione di immagini e video (solo il 7% la sfrutta per produrre contenuti multimediali).

    Per scopi didattici, invece, l’IA serve soprattutto per cercare informazioni utili alla preparazione di interrogazioni e verifiche sulle varie materie: così per il 62%. Solo in seconda posizione si piazza la produzione di testi (48%). L’intelligenza artificialesi dimostra un buon alleato, di nuovo, anche per correggere testi o per tradurre contenuti in altre lingue: ci si affidano per tali scopi quasi 4 studenti su 10. Circa un terzo (33%) la usa per personalizzare tecniche di studio, il 30% per risolvere problemi di matematica. 

    Sicuramente, su quest’ultimo campo, le alunne e gli alunni corrono più veloce dei loro docenti: solo il 18% degli intervistati, infatti, ha ricevuto dal proprio istituto indicazioni chiare sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico.

    Sarebbe, perciò, un tema su cui i giovani avrebbero bisogno di ricevere supporto. Anche perché l’IA non fa che alimentare uno dei grandi problemi quotidiani degli adolescenti: il tempo speso sui device digitali. Notifiche, chat, piattaforme social e tutto quel che ruota attorno alla dimensione online fanno perdere il controllo dei minuti che passano a 8 studenti su 10, che quindi perdono la battaglia con gli algoritmi – anch’essi basati sull’intelligenza artificiale – che hanno come scopo proprio quello di incollare allo schermo. 

    Cosicchè il “tempo online”, sebbene negli ultimi anni sia gradualmente sceso, riallineandosi ai livelli pre-pandemici, rimane elevato: il 36% degli intervistati supera quotidianamente le cinque ore di “schermo”, un altro 44% si attesta oltre le tre ore.

    Ma, volendo trovare un po’ di luce in fondo al tunnel, i giovani sono pienamente consapevoli di aver un problema, visto che oltre 1 su 2 vorrebbe essere maggiormente formato proprio sulle tecniche per ridurre il tempo speso online, a cui segue a ruota la necessità di sapere come proteggere maggiormente i propri dati personali.

    Anche la privacy è, infatti, un tema di attenzione per le nuove generazioni: il 35% afferma di porsi sempre il problema della propria “riservatezza” – quali informazioni condividere in Rete e quali tenere celate – quando è connesso e il 51% lo fa comunque spesso. Anche se, poi, sottovalutare le insidie nascoste è un attimo: per fare un esempio concreto, solo il 22% ha ben presente a quali dati hanno accesso le App scaricate sul proprio smartphone.

    In questo scenario risulta fondamentale educare gli studenti, fornendo loro le competenze essenziali di digital e media literacy. Da questo punto di vista, le scuole stanno cercando di fare la propria parte: ben il 71% degli studenti intervistati hanno ricevuto dalla scuola una qualche formazione sull’uso corretto e consapevole degli strumenti digitali.

    Guiding principles for protecting fundamental academic values

    Final report

    This report puts forward a proposal for establishing Guiding Principles on fundamental academic values and outlines the background for this proposal.

    The Guiding Principles proposed in this report further build on and constitute an important part of the EU’s contribution to and enhancement of the European Higher Education Area (EHEA).

    They are based on the EHEA Ministerial Communiques (Paris 2018, Rome 2020, Tirana 2024) which outline and define six fundamental academic values:

    (1) Academic freedom; (2) Academic integrity; (3) Institutional autonomy; (4) Staff and student participation in higher education governance; (5) Public responsibility for higher education; (6) Public responsibility of higher education.

    The Guiding Principles consider also the work conducted within other contexts (both within and beyond the EU) and avoid duplication of efforts. These include standards and projects developed by the Council of Europe and UNESCO, the Magna Charta Universitatum, the Autonomy Scorecard developed by the European University Association and the Academic Freedom Index, many of which represent the higher education community of institutions, staff and students.

    The Guiding Principles also work in synergy to the work done in the context of the European Research Area (ERA) and the commitment in the Regulation establishing Horizon Europe that the Programme is committed to promoting respect for academic freedom in all countries benefiting from its funds.

    The proposed Guiding Principles have been the subject of consultations with stakeholders, including academic experts, rectors and university networks.

    They have also been considered by the EEA Strategic Framework Working Group on Higher Education and the Working Group on Fundamental Values of the European Higher Education Area.

    The Guiding Principles address the main institutional actors in European higher education: higher education institutions, national public authorities and the European Union itself.

    These principles pertain to:

    (1) implementing the commitments on fundamental values undertaken by Ministers within the European Higher Education Area;

    (2) protecting the fundamental academic values through legislation;

    (3) the role of higher education leadership;

    (4) structures and practises to address violations of fundamental academic values and to protect staff and students;

    (5) raising awareness of the fundamental academic values and of their importance to both democracy and high-quality learning, teaching and research;

    (6) putting fundamental academic values at the heart of the higher education community;

    (7) confidentiality clauses conditioning the funding of teaching and research projects;

    (8) encouraging student and staff engagement in building a culture of fundamental academic values;

    (9) integrating fundamental academic values in international partnerships;

    (10) funding for higher education and research;

    (11) quality assurance in respect of fundamental academic values.

    European Commission: Directorate-General for Education, Youth, Sport and Culture and Bergan, S., Guiding principles for protecting fundamental academic values – Final report, 2026, https://data.europa.eu/doi/10.2766/5503022

    Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue di Ca’ Foscari: la 50° Newsletter

    https://www.unive.it/pag/16976

    Ricevo la 50° Newsletter del prof. Paolo Balboni* e diffondo volentieri le informazioni in essa contenute.

    *Paolo E. Balboni:

    Emeritus Professor of Educational Linguistics, Senior Researcher DSLCC,Ca’ Foscari University in Venice,

    Director of the Centre for Research in Educational Linguistics, www.unive.it/crdl 

    Chief Editor of Educazione Linguistica – LanguageEducation  https://edizionicafoscari..it/en/edizioni/riviste/elle/

    Chi siamo, cosa offriamo

    Questa è un’iniziativa del Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue di Ca’ Foscari (www.unive.it/crdl). Fate girare liberamente questa mail tra i vostri colleghi: per riceverla o per smettere di riceverla basta fare una mail a balboni@unive.it.

    Questo numero 50 della newsletter è diverso dagli altri: qui di seguito indichiamo

    a.      solo i titoli e i link dei volumi e delle riviste pubblicati negli ultimi mesi; gli indici e le indicazioni complete sono nell’allegato;

    b.      informazioni su formazioni e materiali

    c.       in allegato, la prima versione dell’aggiornamento 2025 della Bibliografia della Linguistica Educativa in Italia, BLEI. Chi ha pubblicato o conosce pubblicazioni non incluse può segnalarle a balboni@unive.it.

    Volumi, saggi e riviste online ad accesso libero

    Riviste:

    ·         AggiornaMentihttps://adi-germania.org/aggiornamenti-28/ n. 28

    ·         Bollettino Itals, n. 111, 2025 https://www.itals.it/content/bollettino-itals-novembre-2025

    ·         Educazione Linguistica – Language Education, n. 3, 2025

    ·         LinguaInAzione, 2024, nn. 1-2, https://www.ornimieditions.com/it/ultimo-numero

    ·         LTO – Lingua e testi di oggi. Linguistica, didattica dell’italiano e traduzione, 2025 n. 1 LTO-1-2025_def-per-sito-1.pdf

    Studi

    ·         Balboni, P.E. (2025). Educazione linguistica per giovani “liquidi”, che hanno una comunicazione “liquida”. https://loja.editoradialetica.com/humanidades/ensino-de-linguas-e-formacao-de-professores-em-perspectivas-criticas-volume-2?srsltid=AfmBOopFjJJ3zVx1Y4wvHuxhgsPjOLaxw9QpXAFjfvaYn220HzAtgKq5

    ·         Boulton, A.; Forti, L. (2025). Corpus linguistics and data-driven learning. https://doi.org/10.1016/B978-0-323-95504-1.00482-8

    ·          Forti, L. (2025). Data-Driven Learning and Languages Other than Englishhttps://doi.org/10.1007/978-3-031-51447-0_48-1

    ·         Fazzi, F. (2025). Museums as Sites of Transformative Foreign Language Learning Beyond the ClassroomCham: Palgrave Macmillan. https://doi.org/10.1007/978-3-031-78787-4

    Formazione gratuita

    Italiano e Lingue Straniere:

    ·         Seminario di P. E.Balboni e C. Luise, Adapt, don’t adopt: la gestione della classe plurilingue, Anils Emilia-Romagna, 28 genn. Ore 15, Istituto Crescenzi, Bologna, via Saragozza, con attestato https://www.anils.it/wp/2025/12/30/sezione-anils-emilia-romagna-evento-di-formazione-in-presenza-adapt-dont-adopt-la-gestione-della-classe-plurilingue-28-gennaio-2026/

    Italiano L1:

    ·         È nata la Rete Italiano L1, con webinar, formazione, scambio di materiali, una rivista gratuita: chi vuole iscriversi può farlo su  www.anils.it/wp/rete-italiano-l1/ . Nella newsletter di gennaio c’è l’invito a prepararsi come formatori, in quella di febbraio ci sarà la rivista online italiAnils (presente anche nel sito);

    ·         16, 18, 20 febbraio, in occasione della Giornata internazionale delle lingue materne, 3 webinar: il programma è nel sito della rete italiano L1, vedi sopra

    Lingue Straniere a italiani e italiano nel mondo 

    •  schede di comunicazione interculturale con 25 paesi, a fine didattico: www.unive.it/crdl, Progetto Comunicazione tra italiani e altri popoli, cliccare su Grammatica Interculturale. Per un uso fin da A1, quelle di inglese e spagnolo sono bilingui, quella di francese parzialmente bilingue, molte di altre lingue soon bilingui – ma potete chiedere ai vostri studenti di tradurne delle sezioni nella loro lingua madre, e poi mandare le traduzioni, che verranno inserite.

    Strumenti gratuiti per la didattica

    Italiano LS

    ·         “Canzoni Ambasciatrici d’Italia”: indagine sulle canzoni italiane più famose nel mondo per poi didattizzarle in open access da marzo 2026.

    Per partecipare, https://forms.gle/tf1aLzZgrXiCmdW19