Spazi flessibili e collaborazione europea fra scuole. A Torino un seminario sul futuro della didattica – eTwinning Italia

Spazi flessibili e collaborazione europea fra scuole. A Torino un seminario sul futuro della didattica

Nel corso dell’evento spazio anche a eTwinning, alla presenza di docenti esperti della community che mostreranno gli strumenti principali offerti dalla piattaforma e alcune buone pratiche. Per gli studenti di Scienze della Formazione Primaria la formazione è riconosciuta come recupero ore di tirocinio.

di Redazione

“Fare didattica in spazi flessibili e in contesti di eTwinning”, è questo il titolo del seminario che si terrà giovedì 20 febbraio al Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino (orario 14-18, Certosa Reale di Collegno, viale Martiri XXX Aprile 30, Aula magna 2).

All’evento, organizzato dall’Ufficio Supervisione e Coordinamento del tirocinio in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Torino (U.S.Co.T), interverranno i ricercatori Indire Leonardo Tosi e Giovanni Nulli, la referente eTwinning dell’USR Piemonte Silvana Rampone e il docente e ambasciatore eTwinning Vincenzo Ruta.

L’intervento dei ricercatori Indire sarà incentrato sul tema degli spazi educativi, analizzati alla luce del paradigma proposto dal Manifesto “1+4 spazi educativi”. “Gli spazi usati per la didattica sono oggetto di una riflessione specifica rispetto all’edificio nel suo complesso – spiegano i ricercatori Indire – e i modelli di organizzazione spaziale che la letteratura internazionale ci mette a disposizione ci consentono di superare l’idea di ‘corridoio’ come unica area di passaggio tra l’aula ‘ordinaria’ (la classe) e l’aula ‘dedicata’ (il laboratorio)”. È questo il quadro di riferimento in cui sarà anche presentato “Fare didattica in spazi flessibili”, il volume nato dalla ricerca Indire che propone esempi di organizzazione degli spazi e strumenti operativi pensati per sfruttare al meglio gli ambienti già esistenti nei nostri istituti scolastici.

La seconda parte del seminario sarà invece dedicata a eTwinning, con un approfondimento sugli strumenti principali offerti dalla piattaforma e i progetti di partenariato che hanno conseguito il Quality Label Europeo.

Per gli studenti di Scienze della Formazione Primaria la formazione è riconosciuta come recupero ore di tirocinio.

 
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«Rivoluzione digitale ed intelligenza artificiale – L’umano e l’umanoide nel futuro del lavoro». Brescia, Centro Pastorale Paolo VI, 17 febbraio 2020, ore 18.30


Questo incontro pubblico è aperto a tutti (anche a chi non è iscritto alla Scuola San Benedetto) ed è gratuito.

Seminario tematico internazionale TCA “Pupil mobility in Europe – making inclusion a reality”Bonn, Germania 11 – 13 maggio 2020: scadenza 14 febbraio 2020

http://www.erasmusplus.it/la-mobilita-degli-alunni-in-europa-rendere-linclusione-una-realta/

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire seleziona 8 partecipanti italiani per il seminario TCA “Pupil mobility in Europe – making inclusion a reality”: 

  • 4 partecipanti selezionati tra i rappresentanti degli istituti che non hanno mai partecipato ad un partenariato KA2 (bando dedicato newcomers)
  • 4 partecipanti selezionati tra i rappresentanti degli istituti che hanno esperienza in progetti KA2 in cui la mobilità degli alunni (di breve e/o lunga durata) è particolarmente caratterizzata dall’inclusività ( bando dedicato experienced)

L’evento è ospitato dall’Agenzia Nazionale tedesca (Pädagogischer Austauschdienst, DE03) e organizzato in collaborazione con le Agenzie nazionali per Erasmus+ in Finlandia e Agenzia nazionale Erasmus+ Indire.

Il nuovo programma Erasmus+ che inizierà il settennato nel 2021, nel settore dell’istruzione scolastica, ha come obiettivo più ambizioso quello di rendere la mobilità per l’apprendimento una possibilità realistica e accessibile per qualsiasi scuola e qualsiasi alunno proveniente da contesti differenti. Infatti, l’inclusione e la diversità saranno dei punti chiave nel prossimo programma. La conferenza affronterà il tema della mobilità come un’ottima opportunità e sfida, partendo proprio dalle esperienze di progetti di scambio scolastico dell’attuale programma Erasmus+. Infatti saranno proprio i referenti di progetti considerati buone pratiche che racconteranno la loro esperienza con le mobilità a breve e lungo termine. Si parlerà inoltre di mobilità mista, ovvero la combinazione di mobilità virtuale e reale attraverso la piattaforma eTwinning.

SCADENZA per la candidatura: 14 febbraio 2020

Fare lezione con il patrimonio culturale. Un corso EUN insegna a usare le risorse della biblioteca digitale Europeana – Indire

Fare lezione con il patrimonio culturale. Un corso EUN insegna a usare le risorse della biblioteca digitale Europeana
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di Costanza Braccesi

C’è una scelta quasi obbligata oggi per gli insegnanti, ed è quella di integrare nelle proprie lezioni la didattica del patrimonio culturale, che ben si presta a una pedagogia innovativa, interdisciplinare, basata sul lavoro collaborativo fra docenti e alunni. Parlando di patrimonio culturale pensiamo immediatamente a musei e monumenti, ma il concetto è di per sé molto più ampio, arrivando ad abbracciare il paesaggio, le biblioteche e il cosiddetto “patrimonio immateriale”, ossia quello fatto di tradizioni e costumi, di fotografie e canti, di racconti e ricette di cucina.

La rete e le tecnologie digitali sono oggi in grado di rendere il patrimonio culturale fruibile e universalmente accessibile. È dal 2008, ad esempio, che la bilioteca digitale Europeana raccoglie e mette a disposizione gratuitamente i contributi digitalizzati di diverse istituzioni dei 28 Paesi dell’Unione europea. Si parla di libri, film, dipinti, giornali, archivi sonori, mappe e manoscritti che per i docenti di ogni livello scolastico, indipendentemente dalla materia insegnata, possono rappresentare un vero e proprio tesoro per arricchire il lavoro in classe e guidare gli studenti alla comprensione della storia e della cultura europea.

Ma come orientarsi al meglio nell’immenso archivio online di risorse proposte da Europeana? La soluzione arriva dal consorzio European Schoolnet (EUN), che a partire dal prossimo 16 marzo organizza il corso online gratuito “Europeana in classe: costruire le competenze del 21° secolo con il patrimonio culturale digitale”.

Suddiviso in 5 moduli, il percorso prenderà il via illustrando in generale la piattaforma, per poi andare sempre più nello specifico, fino a mostrare ai partecipanti come cercare e usare le diverse raccolte Europeana e come progettare scenari di apprendimento coinvolgenti usando il patrimonio culturale digitale. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di navigare con sicurezza sul sito e avranno familiarizzato con le app, gli strumenti e i materiali proposti in 30 lingue dalla biblioteca digitale.

Il corso è aperto a chiunque sia interessato, ma i destinatari di riferimento sono naturalmente gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di tutte le discipline, i formatori degli insegnanti, i professionisti di musei e centri culturali. Si comincia il 16 marzo e si va avanti fino al 21 aprile, per un carico di lavoro totale stimato in 25 ore. Per ottenere il certificato, i partecipanti dovranno completare tutti e cinque i moduli, oltre all’attività finale di peer review al termine dell’ultimo modulo.
— Leggi su www.indire.it/2019/12/16/fare-lezione-con-il-patrimonio-culturale-un-corso-eun-insegna-a-usare-le-risorse-della-biblioteca-digitale-europeana/

Sono 3,7 milioni i bambini rifugiati che non vanno a scuola

Nel corso dell’ultimo anno accademico, oltre 3,7 milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo non hanno avuto la possibilità di andare a scuola. Ma un bambino rifugiato che non va a scuola non rischia di perdere l’anno, ma la vita. Come emerge dal rapporto dell’Unhcr Stepping up: Refugee education in crisis, la condizione di rifugiato il più delle volte è a lungo termine: quasi 4 rifugiati su 5 vivono una condizione di esilio prolungata. Questo significa che i bambini rifugiati passeranno in esilio tutto il loro periodo scolare, ovvero dai 5 ai 18 anni.

Ma per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola è centrale al pari di una tenda dove ripararsi, del cibo o delle cure mediche. I tassi di povertà si ridurrebbero del 55% se tutti i bambini completassero la scuola secondaria. E il reddito aumenterebbe del 75% se si raggiungesse l’obiettivo di garantire a tutti i bambini di terminare la scuola secondaria. Maggiore è il livello di istruzione, più elevate saranno le abilità dei ragazzi e delle ragazze in termini di leadership, capacità imprenditoriale e piena autonomia.

Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza decisiva dell’istruzione per il futuro di milioni di bambini rifugiati e di garantire loro accesso ad un’istruzione di qualità, dal 26 gennaio al 16 febbraio 2020 l’Unhcr lancia la quarta edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi «Mettiamocelo in Testa. Un bambino rifugiato che non va a scuola non rischia di perdere l’anno, ma la vita» che si potrà sostenere con un sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45588.

— Leggi su scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2020-01-28/sono-37-milioni-bambini-rifugiati-che-non-vanno-scuola-133035.php

Civis Mundi – Diego Battistessa: Scarica gratuitamente 12 libri di Paulo Freire per educare alla libertà

Scarica gratuitamente 12 libri di Paulo Freire per educare alla libertà

Paulo Freire – chi era?

Per garantire un’educazione emancipatoria, Paulo Freire ha affermato che “la conoscenza deve essere costruita a partire  da diverse realtà che influenzano i due soggetti politici inclusi nell’azione educativa, studente e insegnante”

Paulo Freire è uno dei rappresentanti della pedagogia critica, che è stata considerata un nuovo modo in cui le due parti coinvolte nel processo educativo possono riflettere e sensibilizzare sui problemi sociali che si verificano quotidianamente e che incidono direttamente e indirettamente in classe.

Pertanto, in modo che più persone conoscano e applichino le idee del pedagogo brasiliano, in vista di un’educazione alla libertà, condivido 12 dei suoi libri da poter scaricare gratuitamente:

Pedagogía del Oprimido
Pedagogía de la Esperanza
Pedagogía de la Indignación
Pedagogía de la Autonomía
Cartas a quien pretende enseñar
La Educación como Práctica de la Libertad
La importancia del acto de leer
Hacia una pedagogía de la pregunta
¿Extensión o comunicación? La concientización en el medio rural
Pedagogía Erótica
Educación y Cambio
Educación popular, cultura e identidad desde la perspectiva de Paulo Freire

Per un’educazione emancipatoria e garante dei diritti. Grazie a alla Campagna Latinoamericana per il Diritto all’Educazione per la diffusione di questi testi. 

— Leggi su civismundi85.blogspot.com/2020/01/scarica-gratuitamente-12-libri-di-paulo.html

Il Safer Internet Day: 11.02.2020

Il Safer Internet Day (SID) è la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea, che si celebra il secondo martedì del mese di febbraio. Obiettivo dalla giornata è far riflettere studenti e studentesse sull’uso consapevole degli strumenti tecnologici e sul ruolo attivo che possono avere utilizzando la rete in modo sicuro e positivo.

Il Safer Internet Day 2020 sarà celebrato l’11 febbraio, contemporaneamente in oltre 150 paesi tra cui l’italia, all’interno della prima storica officina ferroviaria italiana: il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli. All’evento presenzieranno scuole del territorio impegnate nella realizzazione di progetti inerenti le tematiche del SID, Istituzioni locali e Nazionali, Influencer ed esperti di settore.
 
— Leggi su www.generazioniconnesse.it/site/

Blue Book Traineeship: Twice a year, the European Commission offers 1800 paid, 5-month administrative or translation traineeships. Starting on 1 March or 1 October: policymaking in a multicultural environment.


— Leggi su ec.europa.eu/stages/home_en

What does a trainee’s daily work consist of?

  • Attending and organising meetings, working groups, and public hearings;
  • Researching, drafting end editing documentation – including reports and consultations;
  • Answering citizens’ inquiries;
  • Supporting the management of projects.

What do we expect from you?

  • An open-minded approach to European issues;
  • An interest in learning about the Commission’s working methods;
  • Willingness to work in a multicultural environment;
  • To contribute to the Commission’s daily work from a fresh perspective;
  • A proactive attitude.

 

Scientific traineeships are also available at the European Commission’s Joint Research Centre (JRC).