Questo quadro, promosso dalla Commissione europea e dall’OCSE con il supporto di CodeAI e di un gruppo internazionale di esperti, è destinato a insegnanti, dirigenti scolastici, responsabili delle politiche educative, progettisti didattici e genitori. Esso delinea le competenze e gli scenari di apprendimento su cui basare i materiali didattici, gli standard e le iniziative a livello di sistema per gli ambienti scolastici della scuola primaria e secondaria.
È stato pubblicato il Decreto Direttoriale n. 4100/116, che indice la nuova procedura di selezione per il personale docente da destinare alle scuole italiane all’estero e alle Scuole Europee a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
Il decreto è consultabile in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana:
In relazione ai kick-off Erasmus+ Call 2026 per le azioni chiave 131 e 171 tenutisi lo scorso 7 e 8 luglio dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE istruzione superiore, pubblichiamo i video e le presentazioniutilizzate nelle 2 occasioni di incontro. Tra gli approfondimenti in calce trovate il Rapporto Erasmus+ 2025 a cura dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE
Il volume è stato interamente sostenuto attraverso i fondi del Programma Nazionale della Ricerca 2021-2027, assegnati a INDIRE per il progetto “Azioni di ricerca per l’Istruzione e la Formazione” – CUP B55F21008020001.
Pubblicato in formato digitale con licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale, può essere scaricato gratuitamente.
La ricerca propone un approfondimento teorico, metodologico ed empirico dello scenario OECD, mettendo in dialogo la riflessione pedagogica sulle trasformazioni della forma scolastica, la sociologia dei futuri, la ricerca-azione partecipativa e lo studio delle piccole scuole italiane.
Lo scenario OECD “School as Learning Hub”
Il punto di partenza del lavoro è uno degli scenari formulati dall’OECD per sostenere il dibattito sulle possibili evoluzioni dei sistemi educativi: “School as Learning Hub”.
Uno scenario non è una previsione di ciò che necessariamente accadrà e non costituisce un modello organizzativo da trasferire automaticamente da un sistema scolastico a un altro. È piuttosto uno strumento attraverso il quale osservare il presente da una prospettiva differente, mettere in discussione assetti consolidati, riconoscere processi di cambiamento già in corso e immaginare traiettorie alternative.
Per questa ragione, il progetto non ha assunto lo scenario OECD come una configurazione da applicare in maniera standardizzata alle scuole italiane. Lo ha utilizzato come dispositivo critico, riflessivo e generativo, capace di attivare un confronto tra ricerca internazionale, pratiche scolastiche e specificità territoriali.
La scuola come Learning Hub viene così considerata una direzione di cambiamento da esplorare e costruire attraverso processi di apprendimento collettivo, non una formula precostituita o una soluzione valida indistintamente per ogni contesto.
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La scelta dell’accesso aperto intende favorire la circolazione dei risultati e mettere a disposizione di scuole, università, ricercatori, amministrazioni, decisori pubblici e comunità educanti una cornice teorica, una metodologia e un insieme di esperienze utili ad alimentare il dibattito sui futuri della scuola.
La pubblicazione non rappresenta la conclusione del percorso.
Nei prossimi mesi saranno organizzate presentazioni territoriali del volume, con l’obiettivo di restituire alle comunità coinvolte gli esiti della ricerca e aprire nuovi spazi di confronto tra scuole, ricercatori, istituzioni e attori locali.
Gli incontri permetteranno di approfondire lo scenario OECD “School as Learning Hub”, discutere le differenti configurazioni emerse nei tre casi e interrogare il ruolo che la scuola può assumere nei processi di rigenerazione educativa, sociale, territoriale ed economica.
Il volume costituisce dunque non soltanto la restituzione scientifica di un percorso, ma l’avvio di una nuova fase di confronto: un invito a considerare il futuro della scuola non come qualcosa da attendere, ma come un processo da esplorare e costruire collettivamente, a partire dalle relazioni, dalle pratiche e dalle possibilità presenti nei territori.
Le schede dell’ebook rinviano, tramite appositi link multimediali, alla versione online delle Storie eTwinning sul sito nazionale.
In queste pagine è possibile visionare anche contributi video con i racconti in prima persona di dirigenti scolastici, docenti e studenti coinvolti nelle attività, utili per approfondire l’impatto della dimensione internazionale sull’intera comunità scolastica.