LA CURA EDUCATIVA IN CARCERE ©2025 saperinrete.cloud

https://www.saperinrete.cloud/pubblicazioni/la-cura-educativa-in-carcere/

E’ disponibile da oggi in formato digitale “La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione,  la nuova pubblicazione dei  Quaderni della ricerca del CRRS&S CPIA Lombardia, a cura di Corrado Cosenza.

L’opera è un volume “corale” che indaga a tutto tondo sul ruolo dell’istruzione carceraria come dispositivo costituzionale di umanizzazione nei contesti difficili della detenzione.

Attraverso contributi teorici, analisi normative, riflessioni pedagogiche ed esperienze sul campo, il libro esplora la scuola in carcere come spazio di cura educativa, di riconoscimento della persona e di riapertura del futuro possibile.

Il carcere è letto non come margine separato ma come specchio delle fragilità sociali; in questo quadro l’educazione degli adulti assume un valore decisivo nel tenere insieme pena e rieducazione, responsabilità e dignità, sicurezza e diritti.

I saggi  – offerti dai migliori esperti sul tema – affrontano temi centrali quali il ruolo dell’insegnante in carcere, le didattiche attive, la formazione professionale e il rapporto tra istruzione e trattamento penitenziario, dando voce alle loro solide esperienze di ricerca. 

Il quaderno attraversa il tema della cura educativa senza semplificazioni e senza indulgenze:  lo fa intrecciando riflessione pedagogica, quadro normativo, sguardo istituzionale ed esperienze sul campo, restituendo un’immagine della scuola in carcere come spazio di relazione, di parola e di apprendimento adulto.

In questo senso Lucia Pacini, direttrice del CRRS&S della Lombardia scrive nella sua introduzione che

“in carcere la cura educativa assume un valore ancora più radicale. Là dove la vita è sospesa e il tempo è scandito dall’attesa, la scuola diventa spazio di rigenerazione. Un’aula che si apre tra le mura di una casa circondariale è molto più di un luogo fisico: è un laboratorio di fiducia. Lì l’apprendimento non serve soltanto a colmare lacune, ma a riannodare i fili spezzati della memoria, a restituire voce e pensiero”.

I contributi raccolti affrontano nodi centrali dell’istruzione penitenziaria: il mestiere dell’insegnante in carcere e la sua esposizione umana e professionale; le didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sé; il rapporto tra istruzione, formazione professionale e reinserimento; il dialogo – spesso faticoso ma necessario – tra scuola e trattamento penitenziario.

Accanto alle analisi, trovano spazio voci ed esperienze che restituiscono la densità concreta dell’aula in carcere, luogo fragile e potente in cui l’apprendimento diventa, prima di tutto, riconoscimento della persona.

L’opera è rivolta a tutti i soggetti coinvolti in questa complessa ma sfidante esperienza di formazione ed educazione. 

 Consulta e scarica gratuitamente la pubblicazione 

Webinar di presentazione del Quaderno di Ricerca

 Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrà sulla piattaforma Google Meet l’evento online di presentazione del Quaderno della ricerca La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione. L’incontro, rivolto a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, sarà un’occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel volume, offrendo uno spazio di dialogo tra riflessione pedagogica, responsabilità istituzionale ed esperienza educativa sul campo.

Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di restituzione e di discussione, pensato per interrogare il senso dell’educare nei contesti di maggiore complessità e per condividere pratiche, domande e prospettive che attraversano oggi la scuola in carcere e l’istruzione degli adulti.

Per partecipare all’evento iscriversi compilando questo form 


CRRS&S Lombardia – SaperinRete Centro Regionale Ricerca Sperimentazione e Sviluppo della Lombardia (CRRS&S)
Sede:  CPIA2 Milano Ilaria Alpi – Piazza Costa, 23 (Cinisello Balsamo)

email: crrss.cpialombardia@saperinrete.cloud

©2025saperinrete.cloud

Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue di Ca’ Foscari: la 50° Newsletter

https://www.unive.it/pag/16976

Ricevo la 50° Newsletter del prof. Paolo Balboni* e diffondo volentieri le informazioni in essa contenute.

*Paolo E. Balboni:

Emeritus Professor of Educational Linguistics, Senior Researcher DSLCC,Ca’ Foscari University in Venice,

Director of the Centre for Research in Educational Linguistics, www.unive.it/crdl 

Chief Editor of Educazione Linguistica – LanguageEducation  https://edizionicafoscari..it/en/edizioni/riviste/elle/

Chi siamo, cosa offriamo

Questa è un’iniziativa del Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue di Ca’ Foscari (www.unive.it/crdl). Fate girare liberamente questa mail tra i vostri colleghi: per riceverla o per smettere di riceverla basta fare una mail a balboni@unive.it.

Questo numero 50 della newsletter è diverso dagli altri: qui di seguito indichiamo

a.      solo i titoli e i link dei volumi e delle riviste pubblicati negli ultimi mesi; gli indici e le indicazioni complete sono nell’allegato;

b.      informazioni su formazioni e materiali

c.       in allegato, la prima versione dell’aggiornamento 2025 della Bibliografia della Linguistica Educativa in Italia, BLEI. Chi ha pubblicato o conosce pubblicazioni non incluse può segnalarle a balboni@unive.it.

Volumi, saggi e riviste online ad accesso libero

Riviste:

·         AggiornaMentihttps://adi-germania.org/aggiornamenti-28/ n. 28

·         Bollettino Itals, n. 111, 2025 https://www.itals.it/content/bollettino-itals-novembre-2025

·         Educazione Linguistica – Language Education, n. 3, 2025

·         LinguaInAzione, 2024, nn. 1-2, https://www.ornimieditions.com/it/ultimo-numero

·         LTO – Lingua e testi di oggi. Linguistica, didattica dell’italiano e traduzione, 2025 n. 1 LTO-1-2025_def-per-sito-1.pdf

Studi

·         Balboni, P.E. (2025). Educazione linguistica per giovani “liquidi”, che hanno una comunicazione “liquida”. https://loja.editoradialetica.com/humanidades/ensino-de-linguas-e-formacao-de-professores-em-perspectivas-criticas-volume-2?srsltid=AfmBOopFjJJ3zVx1Y4wvHuxhgsPjOLaxw9QpXAFjfvaYn220HzAtgKq5

·         Boulton, A.; Forti, L. (2025). Corpus linguistics and data-driven learning. https://doi.org/10.1016/B978-0-323-95504-1.00482-8

·          Forti, L. (2025). Data-Driven Learning and Languages Other than Englishhttps://doi.org/10.1007/978-3-031-51447-0_48-1

·         Fazzi, F. (2025). Museums as Sites of Transformative Foreign Language Learning Beyond the ClassroomCham: Palgrave Macmillan. https://doi.org/10.1007/978-3-031-78787-4

Formazione gratuita

Italiano e Lingue Straniere:

·         Seminario di P. E.Balboni e C. Luise, Adapt, don’t adopt: la gestione della classe plurilingue, Anils Emilia-Romagna, 28 genn. Ore 15, Istituto Crescenzi, Bologna, via Saragozza, con attestato https://www.anils.it/wp/2025/12/30/sezione-anils-emilia-romagna-evento-di-formazione-in-presenza-adapt-dont-adopt-la-gestione-della-classe-plurilingue-28-gennaio-2026/

Italiano L1:

·         È nata la Rete Italiano L1, con webinar, formazione, scambio di materiali, una rivista gratuita: chi vuole iscriversi può farlo su  www.anils.it/wp/rete-italiano-l1/ . Nella newsletter di gennaio c’è l’invito a prepararsi come formatori, in quella di febbraio ci sarà la rivista online italiAnils (presente anche nel sito);

·         16, 18, 20 febbraio, in occasione della Giornata internazionale delle lingue materne, 3 webinar: il programma è nel sito della rete italiano L1, vedi sopra

Lingue Straniere a italiani e italiano nel mondo 

  •  schede di comunicazione interculturale con 25 paesi, a fine didattico: www.unive.it/crdl, Progetto Comunicazione tra italiani e altri popoli, cliccare su Grammatica Interculturale. Per un uso fin da A1, quelle di inglese e spagnolo sono bilingui, quella di francese parzialmente bilingue, molte di altre lingue soon bilingui – ma potete chiedere ai vostri studenti di tradurne delle sezioni nella loro lingua madre, e poi mandare le traduzioni, che verranno inserite.

Strumenti gratuiti per la didattica

Italiano LS

·         “Canzoni Ambasciatrici d’Italia”: indagine sulle canzoni italiane più famose nel mondo per poi didattizzarle in open access da marzo 2026.

Per partecipare, https://forms.gle/tf1aLzZgrXiCmdW19

Erasmus+ 2026: gli infoday in agenda per Scuola ed Educazione degli Adulti a cura dell’Agenzia INDIRE

A cura di Valentina Riboldi

Pronti per Erasmus+ 2026?

L’invito a presentare proposte Erasmus+ per il 2026 è uscito, la Guida al Programma è online e sono già disponibili anche i moduli di candidatura in formato webform per tutte le Azioni: è il momento di lavorare in team e passare dall’idea di progetto alla candidatura.

C’è tempo per concentrarsi sui bisogni della propria organizzazione o scuola e partire da lì per lavorare a progetti di qualità, in modo da utilizzare al meglio opportunità e fondi del Programma, sia che ci si avvicini per la prima volta a Erasmus+ per aprirsi alla dimensione europea dell’educazione, sia che si lavori a progetti con strategia a lungo termine o su larga scala.

Le scadenze principali Erasmus+ 2026 per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti sono: 

  • AZIONE CHIAVE 1
    19 febbraio
    : KA122, Progetti di Mobilità di breve durata e KA121,Richiesta di Finanziamento per istituti, organizzazioni e Consorzi con Accreditamento
    29 settembre: Accreditamento per progetti di Mobilità
  • AZIONE CHIAVE 2
    5 marzo
    : Partenariati di Cooperazione e Partenariati su piccola scala


Gli infoday a cura dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE

L’Agenzia Erasmus+ INDIRE ha già messo in programma gli infoday per ogni Azione: tutti gli eventi si svolgono in modalità webinar e prevedono l’intervento degli esperti dell’Agenzia , che presenteranno in dettaglio le opportunità, le priorità, gli elementi cui prestare attenzione, le informazioni relative al budget e le procedure da seguire per presentare la candidatura.

Tutti gli appuntamenti in programma per i settori Istruzione scolastica ed Educazione degli Adulti
Ricordiamo che per partecipare è necessario iscriversi attraverso i link che saranno indicati per ogni webinar nelle news dedicate di prossima pubblicazione.  vai alla sezione eventi

Infoday Erasmus+ 2026 Istruzione scolastica

Le registrazioni dei webinar saranno rese disponibili alla sezione Risorse e strumenti Istruzione scolastica

Infoday Erasmus+ 2026 Educazione degli adulti

Le registrazioni dei webinar saranno disponibili alla sezione Risorse e strumenti Educazione degli adulti

Dalla Newsletter 10.01.2026 di Future Education Modena, centro internazionale per l’educazione innovativa, l’articolo “Storia breve di un flusso continuo. Dentro e fuori da un’opera”

Questa è la newsletter di Future Education Modena, centro internazionale per l’educazione innovativa.

Arriva ogni sabato mattina con appuntamenti, consigli, eventi e rassegne per accompagnarti alla scoperta del ricco mondo dell’apprendimento e del mondo Edtech. 

Ci sono tematiche vorreste approfondire? Sfide dell’apprendimento contemporaneo che, secondo te, meriterebbero più attenzione? Scrivi a comunicazione@fem.digital. 💬

Storia breve di un flusso continuo

Dentro e fuori da un’opera 🖼️

Si discute da qualche tempo sulla ‘vittoria’ della televisione, il medium che ha cannibalizzato i social sostituendo progressivamente la condivisione di contenuti di una cerchia di amici con lo scroll continuo di video di sconosciuti.

Già nel 1974 Raymond Williams aveva parlato di “flow” (in Television: Technology and Cultural Form) come di un particolare tipo di ambiente, senza fratture nette, in cui ogni segmento prepara il successivo; in cui il singolo stimolo non si approfondisce ma viene rimpiazzato dal successivo e in cui lo spettatore resta non perché lo voglia ma perché il flusso anticipa il suo passo.

Ma è corretto dire che a vincere sia stata la televisione? 

Il flow ha una storia molto più lunga.

L’arte, nei secoli, ha costruito diverse forme di flusso percettivo e la televisione ha sfruttato secoli di esperienza nella creazione di storie visuali in cui le forme fluiscono senza soluzione di continuità. Anzi, l’arte – fin dall’inizio – ha cercato di raccontare il flusso continuo, lo scorrere, il movimento ininterrotto, fin dalle scene di caccia che occupano le pareti delle grotte mesolitiche e dalle narrazioni orali ininterrotte degli antichi aedi.

L’immagine in movimento continuo è un desiderio cognitivo antico.

Il flusso visivo cattura naturalmente la nostra attenzione perché la mente è cablata per rilevare il cambiamento: strutture cerebrali specializzate si attivano davanti a stimoli nuovi o inaspettati, generando curiosità e vigilanza.

Allo stesso tempo, la continuità percettiva produce un piacere intrinseco: il cervello predilige la coerenza e la fluidità, un fenomeno noto come fluency processing, che rende l’esperienza estetica coinvolgente e gratificante. 

L’animazione, il flusso di immagini della televisione e del cinema – e ora anche dei social – è dunque la forma più arcaica di rappresentazione, rivestita di moderni mezzi tecnologici.

Tuttavia, il flusso da solo non basta: le cornici e i confini degli eventi aiutano altre strutture cerebrali a segmentare e consolidare le esperienze in ricordi coerenti, permettendoci di comprendere ciò che scorre senza perderne il senso.

Il gesto di riquadrare, mettere limiti, cornici, inizi e fini, come parentesi che isolano ogni evento o fenomeno, rende possibile concettualmente l’inizio e la fine, la separazione fra la parete del museo, la cornice e la tela del pittore; ma anche quella fra il silenzio e l’inizio del concerto, la sua fine e l’applauso; fra interno ed esterno. 

Nell’arte, le riflessioni su flusso e cornice coinvolgono ciò che sta dentro e fuori da un’opera.

Victor Stoichita ha teorizzato una distinzione cruciale: la cornice reale (il bordo fisico del quadro) è una cesura ontologica, separa l’arte dalla realtà, il dentro dal fuori. Ma la cornice dipinta (la finestra rappresentata dentro il quadro, l’architettura prospettica) ha una funzione opposta: dissolve il confine, crea l’illusione che dentro e fuori siano comunicanti.

Ad esempio, nella Cappella degli Scrovegni di Giotto, le architetture dipinte, le piazze, i palazzi, le logge, non sono semplice sfondo narrativo. Sono cornici dipinte che invitano lo spettatore dentro lo spazio della rappresentazione.

Il flusso e la cornice non sono però esigenze diverse. Il movimento attrae, ci dicono i neuroscienziati, perché destabilizza e quindi allerta la nostra attenzione; la persistenza, i confini e le cornici sono il modo in cui cerchiamo di comprenderlo e stabilizzarlo.

Per approfondire ⏬

Libri

  • Thompson, Derek. Everything Is Television: A Theory of Culture and Attention.
  • Stoichita, Victor I. Effetto Sherlock: occhi che osservano, occhi che spiano, occhi che indagano. Storia dello sguardo da Manet a Hitchcock.

Articoli scientifici

  • Vartanian, O. & Goel, V. (2004). Neuroanatomical correlates of aesthetic preference for paintingsNeuroreport15 (5), 893–897. doi:10.1097/00001756-200404090-00032. PMID: 15073538.
  • Ophir, E., Nass, C., & Wagner, A. D. (2009). Cognitive control in media multitaskersProceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS)106(37), 15583–15587. https://doi.org/10.1073/pnas.0903620106

LA NEWSLETTER DI DOPPIOZERO sabato 10 gennaio 2026 e il percorso di formazione “ADOLESCENTI QUESTI ALIENI” articolato in quattro cicli di incontri

doppiozero

La newsletter di sabato è sempre dedicata a delle novità: inizia infatti la prossima settimana – la prima serata è martedì 13 gennaio alla Biblioteca di Baggio – un progetto che ci vedrà, con i corpi, in quattro biblioteche di Milano da gennaio fino a maggio.

L’adolescenza è sempre stato, per doppiozero, un tema centrale di riflessione: il nostro Speciale adolescenti raccoglie contributi dei nostri autori e collaboratori che, in questi quasi quindici anni, hanno provato a darci strumenti di lettura per accostarci a questa età misteriosa, ricca, difficile (per chi la vive, per chi la affianca).

È all’interno di questa attenzione, e della proficua collaborazione con Fondazione Hapax con cui da tempo riflettiamo per costruire percorsi di formazione, che è nato Adolescenti: questi alieni, un percorso in presenza pensato per offrire strumenti di comprensione e spazi di confronto a chiunque accompagni l’adolescente nel suo viaggio di crescita: genitori, educatori, insegnanti, ma non solo.

Appuntamenti, due al mese per ogni biblioteca, dedicati a temi come rabbia, isolamento, disturbi alimentari e linguaggi giovanili; l’obiettivo è provare a fare chiarezza, sciogliere dubbi, offrire punti di vista complessi.

Il progetto, promosso da Fondazione Hapax e doppiozero, nasce con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e di Fondazione Alia Falck, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Milano.

A ospitare Adolescenti: questi alieni sono le quattro biblioteche civiche di Lambrate, Calvairate, Baggio e Gallaratese.

Ospiti delle 36 serate saranno scrittori, specialisti, psicoterapeuti e psichiatri:

Jonathan Bazzi, Michela Marzano, Luca Massironi, Ugo Morelli, Elena Ferrante, Margherita Hassan, Marco Rovelli, Laura Pigozzi, Andrea Staid, Alfio Maggiolini, Elena Buday, Carla Weber, Virginia Suigo e Vincenzo Villari.

A moderare i quattro cicli di incontri, uno per ogni biblioteca, quattro psicoterapeute:

Annalisa Di Coste, Melania Villa, Beatrice Vanni e Anna Stefi.

Gli incontri sono infatti pensati come spazi partecipati dove chi si sente confuso, spaesato o inadeguato possa trovare aiuto nell’ascolto, nel confronto e nelle testimonianze condivise. 

Il calendario completo può essere consultato qui.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e durano un’ora e trenta minuti.