15.00-15.10: Saluti istituzionali del presidente Paolo D’Achille e di Elton Prifti e Wolfgang Schweickard, direttori del LEI
Sessione 1: Presiede Rita Librandi
15.10-15.40: Elton Prifti e Wolfgang Schweickard, Novità dal cantiere LEI. Il LEI di oggi e di domani 15.40-16.10: Rosario Coluccia, Cosa il LEI ha dato e cosa continua a dare alla comunità scientifica 16.10-16.30: Pausa caffè 16.30-17.00: Elda Morlicchio, Prime riflessioni sulle voci germaniche con dentale in prima posizione 17.00-17.30: Nicola De Blasi e Francesco Montuori, La lessicografia napoletana e campana al tempo del LEI 17.30-18.00: Discussione
Martedì 20 gennaio
Sessione 2: Presiede Annalisa Nesi
09.30-10.00: Alessandro Parenti, Il LEI e l’EVLI 10.00-10.30: Francesco Crifò, LEI e Deonomasticon Italicum: continuità e differenze (con aggiornamenti sui deantroponimi) 10.30-11.00: Paolo D’Achille e Andrea Riga, Retroformazioni e onomatopee nel LEI 11.00-11.15: Pausa caffè 11.15-11.45: Elton Prifti, Milza nel LEI e nell’ALMA. Osservazioni etimologiche e metodologiche 11.45-12.15: Wolfgang Schweickard, Le sezioni degli etimi non latini del LEI 12.15-12.45: Discussione e chiusura
Basic skills in every classroom, for every learner
Strengthening basic skills – literacy, mathematics, science, digital competencies and citizenship – is crucial to prepare pupils for future challenges. Our current eTwinning annual theme 2025/26 – Skills for life – offers many opportunities to explore this topic in depth.
Take a look at our latest article full of resources and ideas, including videos, teaching materials and project ideas, and see how you can boost basic skills learning in your classroom.
Survey
Take part in the European School Education Platform user survey
We invite you to share your feedback on the European School Education Platform by completing a short survey. Your input will help us improve the platform to better meet your needs.
The questionnaire takes approximately 5-10 minutes to complete and is available in English until 15 January 2026.
We’ve published five new guides on teaching basic skills to help schools strengthen their pupils’ literacy, mathematics, science, digital skills and citizenship. They offer practical, whole school strategies for universal, targeted and individual support. Developed to support the European Commission’s basic skills action plan, these guides provide concrete steps to strengthen learning and inclusion.
Looking back at 2025, our most popular webinars explored topics such as developing pupils’ critical thinking with technology, the journey to becoming an eTwinning school, volunteering as a pedagogical approach, children’s rights in education and teaching about human rights.
While you wait for our 2026 webinar schedule to get underway, why not watch some of our recordings from last year and hear about strategies and insights to make learning more engaging, collaborative and meaningful?
Unless otherwise indicated, professional development activities are only available in English.
The European School Education Platform offers self-paced activities designed to tackle real classroom challenges. Our series of online courses and tutorials can help you get new ideas and equip you with hands-on, actionable strategies for your classroom.
Il Programma annuale 2026 della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali conferma la Scuola come snodo nazionale per formazione, ricerca e innovazione sul patrimonio culturale, con forte focus su MiC, PNRR e trasformazione digitale.
Architettura generale del Programma
Il documento si muove in continuità con il palinsesto 2025, ma rafforza il sostegno alle competenze del personale del Ministero della Cultura e il completamento dei tre investimenti PNRR.
Le attività sono articolate in cinque aree integrate: Formazione, Ricerca, Internazionalizzazione, Digital education and training, Supporto all’innovazione e progetti complessi, a cui si aggiunge il filone Progetti europei.
Area Formazione: la “scuola” del MiC
L’asse principale è la formazione continua del personale MiC, con azioni sistematiche di analisi dei fabbisogni, programmi per dirigenti di I e II fascia e percorsi modulari online per il personale di II area.
Accanto alla formazione interna, proseguono corsi executive e iniziative come Digital MAB, Musei e cambiamento climatico, su gestione finanziaria, contratti pubblici, MiC Academy, spesso in modalità blended e con forte taglio laboratoriale.
Area Ricerca: dati, accessibilità, IA
La ricerca si concentra su alcune traiettorie chiave: arte e spazio pubblico (con piattaforma nazionale CLIO-ICCD), accessibilità nei luoghi della cultura, statistiche ufficiali sulla cultura (Minicifre 2026), lavoro e professioni culturali.
Spicca la ricerca su IA generativa e professioni culturali, che indaga impatto sulle competenze e fabbisogni formativi, e il filone sulla partecipazione e la gestione condivisa del patrimonio, con focus sugli impatti economico-sociali e sulle reti territoriali.
Internazionalizzazione e cooperazione
Il 2026 vede l’Italia alla presidenza dell’Ancient Civilizations Forum, con un percorso che intreccia diplomazia culturale, scambi tecnici e una “Rome Declaration 2026”.
Si consolidano i programmi con l’America Latina (IILA, AICS) e la International School of Cultural Heritage, che fanno della Scuola un attore centrale nella circolazione internazionale di competenze e modelli di gestione del patrimonio.
Digitale, innovazione, territori
Il programma Dicolab. Cultura al digitale è il contenitore trasversale: piattaforma FAD potenziata (chatbot, gamification), produzione multimediale, hub territoriali, visite di studio (Digital Heritage Explorers), borse BRIC e valutazione della formazione per la transizione digitale.
L’area innovazione lavora su capacity building per città e borghi (Cantiere Città, Capitale italiana della cultura/libro), gaming e beni culturali, mappatura di buone pratiche (SHARE) e animazione dei 10 hub territoriali come infrastruttura formativa diffusa.
🔎 𝑹𝒊-𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ è un progetto promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per indagare iniziative e interventi dedicati alla #rigenerazioneurbana a base culturale, oltre alle attività di promozione e produzione culturale negli spazi pubblici.
📣 Uffici centrali e periferici del Ministero della Cultura;
musei e luoghi della cultura pubblici o privati;
università, accademie, società scientifiche e centri di ricerca;
organizzazioni non profit ed enti del terzo settore;
professionisti, operatori e mediatori culturali;
enti pubblici;
enti locali;
testate giornalistiche, editoriali e operatori della comunicazione;
scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado;
biblioteche.
Sono i soggetti invitati a partecipare alla 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che intende documentare azioni, esperienze, programmi di studio e percorsi di ricerca dedicati al tema.
⏲️ Scadenza per gli uffici del Ministero della Cultura: 𝟑𝟎 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 ore 12.00 (ora italiana)
⏲️ Scadenza per gli altri soggetti: 𝟏𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 ore 12.00 (ora italiana). La trasmissione deve avvenire esclusivamente all’indirizzo di posta ordinaria dedicato:
Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):
programmi di ricerca individuale o collettiva relativi alla rigenerazione urbana a base culturale;
programmi di ricerca individuale o collettiva relativi all’arte negli spazi pubblici;
programmi di ricerca individuale o collettiva relativi all’analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticità individuati;
programmi di ricerca individuale o collettiva relativi all’analisi e alla valutazione di impatto relativa ad attività di produzione culturale negli spazi pubblici o di rigenerazione urbana a base culturale;
progetti di collaborazione e coordinamento tra istituzioni diverse, finalizzati alla realizzazione o allo studio delle attività oggetto della ricognizione;
metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dall’indagine;
attività di collaborazione con amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto;
programmi di alta formazione (dottorati, master o scuole di specializzazione) volti alla costruzione di figure professionali specializzate sui temi della qualità dello spazio pubblico, della promozione culturale, della produzione di attività culturali in collaborazione con le comunità locali;
attività di disseminazione degli esiti delle ricerche quali pubblicazioni, documentari, convegni, etc.
Enti pubblici
Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):
politiche e strumenti di governo del territorio che utilizzino la cultura come volano per la rigenerazione urbana;
iniziative di promozione culturale e sensibilizzazione sui temi della rigenerazione a base culturale in aree dismesse o marginali;
avvisi pubblici per la trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale, promossi dagli enti locali;
trasformazione e gestione di spazi dismessi, ad opera di enti e organizzazioni, con prevalente vocazione culturale;
iniziative di progettazione partecipata e coinvolgimento delle comunità (coprogettazione, amministrazione condivisa, etc.), che prevedano la promozione culturale tra le attività funzioni proposte;
iniziative di tutela e valorizzazione di beni comuni, con particolare attenzione all’ambito culturale e all’inclusione sociale;
programmi di formazione e di sensibilizzazione sui temi della rigenerazione urbana a base culturale e alla promozione culturale negli spazi pubblici;
programmi di ricerca relativi all’analisi delle esigenze di servizi culturali in aree periferiche e/o soggette ai diversi tipi di criticità individuati;
metodologie di raccolta e analisi dati relativi ai temi proposti dalla presente ricognizione;
attività di collaborazione con altre amministrazioni pubbliche o enti del terzo settore, finalizzate alla produzione di eventi di formazione o sensibilizzazione sui temi della cultura negli spazi pubblici, compresa la rigenerazione a base culturale e la relativa valutazione di impatto.
Professionisti, operatori e mediatori culturali
Le testimonianze possono riguardare (a titolo puramente esemplificativo):
esperienza diretta nella realizzazione di progetti di arte, architettura e design partecipati, (realizzata individualmente o presso istituzioni);
contributo e ruolo delle diverse professionalità all’interno delle organizzazioni che operano nella produzione culturale;
percorsi formativi e professionalizzanti dedicati alle pratiche partecipative e alla mediazione culturale, compresi tirocini, apprendistati e formazione sul campo;
ruolo della formazione universitaria nello sviluppo delle competenze e nell’organizzazione delle attività;
strumenti e modalità di trasmissione delle esperienze e affiancamento alle nuove generazioni di professionisti;
percorsi lavorativi all’interno del settore: durata, prospettive di crescita ed evoluzione dell’attività professionale;
forme di partecipazione volontaria e attività professionale nelle organizzazioni, con riferimento ai ruoli e alle responsabilità;
programmi di formazione nazionale e internazionale, inclusi programmi si scambio e residenze all’estero;
esperienze di lavoro in gruppi multidisciplinari, coordinamento e gestione dei progetti;
relazione tra progetto culturale e formazione professionale, con particolare attenzione al valore della collaborazione.
Alla testimonianza possono essere allegate una selezione bibliografica riferita alla produzione dell’ente ed eventuali estratti, saggi, articoli pubblicati su riviste, quotidiani, newsletter o altro.
L’indagine è rivolta a professionisti della cultura singoli o in forma associata (quali ad esempio, gestori di spazi, curatori, artisti, architetti, designer o qualsiasi altra professionalità) direttamente coinvolti nella realizzazione di progetti, attività o opere che prevedano, o abbiano previsto, forme di partecipazione delle comunità nella loro realizzazione.