Competenze Digitali Certificate e Cultura dell’Innovazione nella Scuola: AICA e MIM firmano il nuovo Protocollo d’Intesa 2023-2026

https://www.miur.gov.it/-/competenze-digitali-certificate-e-cultura-dell-innovazione-nella-scuola-aica-e-mim-firmano-il-nuovo-protocollo-d-intesa-2023-2026

Un nuovo protocollo d’intesa volto a promuovere e sostenere lo sviluppo della cultura dell’innovazione e la diffusione delle competenze digitali è stato sottoscritto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e da AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico. Il nuovo accordo segue e amplia la proficua collaborazione sancita dai precedenti protocolli, a partire dal primo che risale al dicembre 1999, nel quale le parti si impegnavano a diffondere in Italia le competenze informatiche secondo lo standard ICDL (allora ECDL) e a definire congiuntamente un syllabus delle competenze informatiche (documento che descrive il set minimo di conoscenze e abilità di base) da inserire nei curricula scolastici.

Da allora sono passati quasi 24 anni e da oggi, per il prossimo triennio, AICA e il Ministero dell’Istruzione e del Merito continueranno a lavorare insieme concretamente con l’obiettivo di sostenere la diffusione delle competenze digitali certificate nel mondo dell’Istruzione, sia tra i docenti e il personale non docente delle scuole di ogni ordine e grado, sia tra gli studenti di tutto il territorio nazionale. In Italia questa collaborazione così intensa e continuativa con il Ministero nel definire e diffondere le competenze digitali non ha eguali nell’ambito degli Enti di certificazione.

Le novità – Il nuovo Protocollo, ribadendo l’impegno congiunto su iniziative storiche, come il progetto ormai decennale delle Olimpiadi Italiane di Informatica e il Convegno annuale AICA Didamatica, richiama esplicitamente il Quadro delle Competenze Europee Digitali per i Cittadini (DigComp) una “matrice” introdotta dall’Unione Europea nel 2013 e successivamente modificata e integrata, che definisce le competenze digitali necessarie per partecipare attivamente nella società digitale in rapida evoluzione, alla cui definizione ha preso parte in maniera attiva la Fondazione ICDL, organismo internazionale di cui fa parte AICA. In particolare, il nuovo accordo conferisce una particolare rilevanza alla valorizzazione della qualità delle certificazioni digitali attraverso la definizione di parametri qualitativi verificabili. Ciò significa poter garantire ai cittadini che le certificazioni ICDL saranno attentamente valutate e, se risponderanno ai suddetti criteri, rappresenteranno titoli inequivocabili grazie ai quali poter dimostrare di possedere abilità e conoscenze digitali necessarie nel mondo della scuola e del lavoro.

Il Protocollo per il prossimo triennio ha inoltre tra gli obiettivi fornire un supporto concreto alle Scuole per nuove progettualità connesse alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per attivare processi di innovazione didattica e digitale, anche attraverso nuovi strumenti di assessment delle competenze digitali, vera novità introdotta da AICA nel corso del 2023.

Steam e Cybersecurity – Il Protocollo prevede anche azioni di sostegno a iniziative che diffondano la cultura e le competenze per la diffusione dei concetti di Coding, Robotica Educativa e, più in generale delle STEAM, e la cultura e le competenze per la sicurezza digitale e la navigazione sicura in rete da parte degli studenti.

Comitato Congiunto – Anche in questo protocollo viene confermata l’istituzione del Comitato congiunto MIM-AICA con il compito di programmare e pianificare tutte le attività e le iniziative delineate nel Protocollo.

Durata – L’accordo, sottoscritto dal Direttore Generale del MIM per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, Fabrizio Manca, e dal Presidente di AICA, Antonio Piva, ha una durata di tre anni, durante i quali si prevede un ulteriore e significativo impulso per l’innovazione e la crescita delle competenze digitali nelle scuole italiane.

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Addressing school segregation: promoting inclusion of Roma communities

In many European countries, school segregation remains a serious problem, with Roma communities being disproportionately impacted.

A Roma boy is in a classroom sitting by his desk

Dusan Petkovic / Adobe Stock

Challenges faced by Roma communities

Long-standing social marginalisation and prejudice against Roma people has resulted in considerable educational inequalities. Due to restricted access to quality schooling, numerous Roma children face greater dropout rates (70 % compared to 9.7 % in the rest of the population). Despite some improvements – predominantly in education – Europe still has a long way to go to achieve real equality for Roma people. While marginalisation persists, many continue to face a combination of discrimination, anti-gypsyism and socio-economic exclusion. These difficulties prevent successive generations from moving up the social ladder and continue the cycle of poverty.

Il TEAL, Technology Enhanced Active Learning – Tecnologie per l’apprendimento attivo ( #BibliotecaIndire)

httpsa://biblioteca.indire.it/risorsa/view/228/che-cose-teal-technology-enhanced-active-learning?fbclid=IwAR14paxbCHEYhL8Jqx3XwRiq-u_11hTwiGMB3pAl6TDVOEWmFuxEpIa8bq4

Abstract

Il TEAL, Technology Enhanced Active Learning – Tecnologie per l’apprendimento attivo, è un approccio sviluppato presso il Massachusset Institute of Technology per l’insegnamento delle materie scientifiche, ma è ora applicato a tutte le aree disciplinari.

Focus del processo di insegnamento e apprendimento non è il contenuto in sé ma il percorso dell’acquisizione delle conoscenze che vede lo studente come parte attiva nella costruzione del proprio sapere.

L’impostazione collaborativa e laboratoriale di questa metodologia prevede un setting d’aula a isole e la suddivisione dell’attività in fasi:

dall’attivazione, con la presentazione del problema alla classe,

alla produzione di riflessioni nel lavoro di gruppo, all’elaborazione dei risultati raggiunti tramite confronto tra gruppi,

alla chiusura e sintesi del percorso da parte del docente.

Questo approccio si serve della tecnologia a più livelli:

sul piano cognitivo, perché consente di migliorare la comprensione di fenomeni complessi con presentazioni interattive di immagini e video, risorse in 3D, simulazioni;

sul piano organizzativo perché permette di condividere materiali e artefatti digitali creati durante il lavoro in classe o a casa;

sul piano comunicativo perché consente al docente di seguire in tempo reale il lavoro degli studenti e di fornire un feedback immediato, orientare gli interventi, e personalizzare l’intervento didattico.

Parole chiave: Teal, aula flessibile, attività laboratoriale, collaborazione in piccolo gruppo, presentazione dello studente

Metadati

Learning to Become. Un curricolo per innovare la scuola

https://en.unesco.org/futuresofeducation/

Il programma Learning to Become, “contenitore di paradigmi generativi capace di ridefinire il perimetro del pensiero critico, della coscienza globale e dell’intelligenza sociale attorno ad alcuni cluster del curricolo: i saperi, le conoscenze e le competenze; le relazioni umane e la comunità educativa; il rapporto della scuola con il mondo, con la natura, con le tecnologie, con i beni comuni, con lo sviluppo sostenibile.” è stato ideato ed è attualmente coordinato dal prof. Carlo Mariani

http://carlomariani.altervista.org/index-ltb.html

http://carlomariani.altervista.org/index-ltb.html#libro