Learning to Become. Un curricolo per innovare la scuola

https://en.unesco.org/futuresofeducation/

Il programma Learning to Become, “contenitore di paradigmi generativi capace di ridefinire il perimetro del pensiero critico, della coscienza globale e dell’intelligenza sociale attorno ad alcuni cluster del curricolo: i saperi, le conoscenze e le competenze; le relazioni umane e la comunità educativa; il rapporto della scuola con il mondo, con la natura, con le tecnologie, con i beni comuni, con lo sviluppo sostenibile.” è stato ideato ed è attualmente coordinato dal prof. Carlo Mariani

http://carlomariani.altervista.org/index-ltb.html

http://carlomariani.altervista.org/index-ltb.html#libro

Scuola inclusiva: un articolo del 30.7.2023 tratto da “Scuola7, la settimana scolastica”

https://www.scuola7.it/2023/344/la-scuola-inclusiva/

Nell’articolo di Vittorio DELLE DONNE, 30/07/2023, in Scuola7-344:

Le dimensioni dell’inclusione

Maria Teresa Stancarone, saggista ed esperta di formazione e valutazione, attualmente Dirigente dell’Ufficio II – Dirigenti scolastici presso la Direzione Generale del personale scolastico del MIM, ha introdotto la mattinata di lavori mettendo a fuoco il concetto di povertà educativa, con il suo corollario di sfruttamento e delinquenza minorile. […]

Inclusione e dispersione: uno sguardo all’Europa

I bisogni di inclusione scolastica che caratterizzano il nostro Paese sono stati oggetto della relazione di Nilde Maloni, già dirigente scolastica, saggista ed esperta di formazione, che ha messo a confronto i nostri dati e le nostre iniziative con dati e iniziative degli altri Paesi dello spazio europeo dell’istruzione. […]

Il PNRR nella progettazione strategica per superare i divari

Sulla crucialità dell’orientamento scolastico quale strumento di innalzamento delle competenze di base e conseguente diminuzione dell’abbandono scolastico si è soffermato anche Damiano Previtali, autore di numerose pubblicazioni sulla scuola e attualmente dirigente l’Ufficio per il Sistema nazionale di valutazione al MIM. […]

La difficile strada dell’inclusione: il service learning, una possibile risposta

Rosa Stornaiuolo, dirigente scolastica, esperta di tematiche inclusive, ha chiuso la sessione di lavoro proponendo all’uditorio uno strumento da adottare immediatamente per il contrasto alla dispersione: il Service Learning, un approccio educativo che coniuga gli obiettivi di apprendimento con il servizio alla comunità, così da realizzare un’esperienza di apprendimento pragmatica e progressiva, che si intreccia con i bisogni della società. […]

Biblioteca dell’Innovazione INDIRE: che cos’è l’ITS Academy

https://biblioteca.indire.it/risorsa/view/875/che-cose-its-academy

Con la Legge n. 99 del 15 luglio 2022 è stato istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, di cui sono parte integrante gli istituti tecnici superiori (ITS) e che oggi assumono la denominazione di “istituti tecnologici superiori” (ITS Academy). Finalità della riforma è quella di promuovere l’occupazione, in particolare giovanile, e di rafforzare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza, per la competitività e per la resilienza, a partire dal riconoscimento delle esigenze di innovazione e sviluppo del sistema di istruzione e ricerca, in coerenza con i parametri europei.

Nati nel 2010 per formare tecnici superiori in aree strategiche per lo sviluppo economico e la competitività in Italia, gli ITS Academy sono la prima esperienza nazionale di offerta formativa terziaria professionalizzante fortemente legata al sistema produttivo e ai bisogni di competenze collegate alla transizione green e a quella digitale, entrambi strettamente necessarie l’una all’altra.

Gli ITS Academy garantiscono buoni livelli di occupazione ai loro diplomati; chiave del successo risiede nel particolare modello didattico e organizzativo di cui si dà conto in questo video, oltre che nel puntare all’innovazione nei piani di studio, nei metodi di insegnamento e nella strumentazione a supporto della didattica laboratoriale. Molti dei percorsi (di durata biennale e rivolti a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni) sono orientati all’uso delle tecnologie digitali e abilitanti legate al piano Impresa 4.0.

Il principale punto di forza sta di fatto nell’agilità organizzativa, didattica e progettuale che si traduce in vero e proprio dinamismo col quale viene progettata ed erogata l’offerta formativa adattando il curricolo al contesto d’uso e ai territori di riferimento, intercettando bisogni ed emergenze di competenze nelle singole filiere produttive.

Per saperne di più

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Biblioteca dell’Innovazione INDIRE: che cos’è l’ITS Academy

https://biblioteca.indire.it/risorsa/view/875/che-cose-its-academy

Con la Legge n. 99 del 15 luglio 2022 è stato istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, di cui sono parte integrante gli istituti tecnici superiori (ITS) e che oggi assumono la denominazione di “istituti tecnologici superiori” (ITS Academy). Finalità della riforma è quella di promuovere l’occupazione, in particolare giovanile, e di rafforzare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza, per la competitività e per la resilienza, a partire dal riconoscimento delle esigenze di innovazione e sviluppo del sistema di istruzione e ricerca, in coerenza con i parametri europei.

Nati nel 2010 per formare tecnici superiori in aree strategiche per lo sviluppo economico e la competitività in Italia, gli ITS Academy sono la prima esperienza nazionale di offerta formativa terziaria professionalizzante fortemente legata al sistema produttivo e ai bisogni di competenze collegate alla transizione green e a quella digitale, entrambi strettamente necessarie l’una all’altra.

Gli ITS Academy garantiscono buoni livelli di occupazione ai loro diplomati; chiave del successo risiede nel particolare modello didattico e organizzativo di cui si dà conto in questo video, oltre che nel puntare all’innovazione nei piani di studio, nei metodi di insegnamento e nella strumentazione a supporto della didattica laboratoriale. Molti dei percorsi (di durata biennale e rivolti a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni) sono orientati all’uso delle tecnologie digitali e abilitanti legate al piano Impresa 4.0.

Il principale punto di forza sta di fatto nell’agilità organizzativa, didattica e progettuale che si traduce in vero e proprio dinamismo col quale viene progettata ed erogata l’offerta formativa adattando il curricolo al contesto d’uso e ai territori di riferimento, intercettando bisogni ed emergenze di competenze nelle singole filiere produttive.

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