[…]Forse non è possibile pensare la transizione ecologica – di cui parla a lungo il documento UNESCO Learning to Become with the World: Education for Future survival e al quale ci siamo riferiti per ideare la nostra sperimentazione in Avanguardie Educative – se davvero non ricollochiamo questo passaggio dentro il cambiamento che stiamo vivendo.
Se non riposizioniamo questo cambiamento nella cornice di un’altra transizione, quella tecnologica e degli strumenti oggi a disposizione per comprendere il percorso complesso che i sistemi educativi stanno riprogettando per il XXI secolo.
Saperi, organizzazione, design della scuola, responsabilità e consapevolezza, comunità educativa, territori, persone, conoscenze e competenze: il catalogo è questo. Altro si può ancora aggiungere, purché sia rilevante.
Imparare a diventare – come prova a spiegare il documento UNESCO – potrebbe risultare una formula velleitaria se non sappiamo nemmeno noi che cosa vogliamo e possiamo diventare, che cosa proponiamo alla scuola per diventare che cosa.
Di tutto questo, e di altro ancora, ne parleremo con Alessandro Baricco, il 2 settembre nella lecture che apre i lavori della “Summer School” di Avanguardie Educative.
Ringrazio Andreas Formiconi per aver condiviso riflessioni profonde, acute e necessarie sui “neocolonialismi digitali”.
Ecco l’articolo datato 7 agosto 2021:
Il 14 luglio scorso ho partecipato alla Summer School 2021 di MED Media Education. Insieme ad Alexis Kauffmann abbiamo contribuito al tema “colonialismi digitali”. Il mio (Neocolonialismi digitali: note critiche sull’uso delle piattaforme a scuola e all’università) è stato un discorso generale, Alexis (Colonizzazioni digitali – Case study: i nostri vicini francesi come fanno?) ha…
Si riportano alcuni articoli del Decreto Ministeriale n. 188:
Articolo 1 (Oggetto) 1. Ai sensi dell’articolo 1, comma 961, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, il presente decreto disciplina le modalità attuative degli interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità, per l’anno scolastico 2021/2022, finalizzati all’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità e a garantire il principio di contitolarità della presa in carico dell’alunno stesso. 2. Gli interventi di cui al comma 1 si articolano in unità formative, con un impegno complessivo pari a 25 ore […].
Articolo 2 (Destinatari) 1. Le attività formative di cui all’articolo 1 sono destinate al personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno
Rifacendosi all’invito a “fare l’inventario annuale” per ripensare il mondo post-pandemico lanciato dal filosofo-sociologo francese Bruno Latour nell’articolo “Imaginer les gestes-barrières contre le retour à la production d’avant-crise”, l’indagine ha raccolto pensieri e proposte di insegnanti e dirigenti delle “piccole scuole” della rete nazionale Indire e dei dirigenti dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici ai quali era stato chiesto di pensare alle attività scolastiche degli ultimi dieci anni e di riflettere su una scuola che verrà a partire dalle seguenti domande:
Quale attività che è stata sospesa vorresti che non fosse più ripresa?
Quale attività che è stata sospesa potrebbe iniziare come prima?
Quale attività che è stata sospesa vorresti che fosse ulteriormente sviluppata alla ripresa?
Quale attività che è stata sospesa dovrebbe essere completamente reinventata?
Dalle risposte raccolte emerge una ‘visione crepuscolare’, distante dagli effetti speciali della retorica dell’innovazione e dalle dicotomie del dibattito pubblico, in cui nuove forme e oggetti, seppur ancora sfumati, sono sostenuti da un approccio pragmatico al ripensamento della scuola. Rendendo feconde le esperienze della DaD nell’orizzonte del presente, questa visione va oltre le inadeguatezze della lezione frontale e del modello trasmissivo, puntando verso alcune principali aree di cambiamento:
le metodologie didattiche;
l‘integrazione delle tecnologie digitali;
la centralità del corpo nel curricolo;
lo spazio-tempo della scuola;
le condizioni del lavoro educativo nell’era digitale.
Su tutto ciò si è discusso e riflettuto durante l’evento di presentazione online“Nel crepuscolo dell’ora di lezione”, tenutosi lo scorso 18 giugno, a cui hanno preso parte, oltre agli autori del rapporto – Paolo Landri (IRPPS-CNR), Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE), Giuseppina Cannella (INDIRE), Laura Parigi (INDIRE), Rudi Bartolini (INDIRE), Danilo Taglietti (Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Napoli ‘Federico II’), Emiliano Grimaldi (Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Napoli ‘Federico II’), Anna Milione (IRPPS- CNR), Anna Tancredi (INDIRE) – anche Mario Paolucci (Direttore IRPPS-CNR), Maria Chiara Pettenati (Dirigente di Ricerca INDIRE), Paolino Marotta (Presidente Nazionale ANDIS), Gianna Cappello (Università di Palermo – Presidente Nazionale MED), Franco Lorenzoni (Casa Laboratorio Cenci).
Il Rapporto di ricerca «Nel crepuscolo dell’ora di lezione. La “normalità” post-pandemica nell’immaginario degli insegnanti» è liberamente visibile e scaricabile online.
Il Literatur-TANDEM-letterario 2022 è una borsa di studio.
Gli autori presentano un racconto (short story) nella propria lingua. Nell’ambito di un tandem tedesco/italiano dovrebbe quindi essere trasposto il racconto del/la partner di lingua straniera nella propria lingua. Gli autori e le autrici, tuttavia, possono trasporre i testi come vogliono: dalla traduzione semantica alla traduzione libera con la riscrittura di parti del testo, oppure tramite la riscrittura creativa dei testi con parole proprie.
Tutte le informazioni sulla Literatur-TANDEM-letterario 2022 possono essere trovate qui
La lettura si svolgerà alla presenza degli autori sabato 2 ottobre 2021, ore 20:00, Kulturhaus di Wiesloch, Gerbersruhstr. 41 L’ingresso è gratuito. L’evento è con moderazione tedesca. Si prega di registrarsi info@heimann-stiftung.de o telefonicamente al numero 06222/60515.