Cosa sono? I Curricoli sono dei percorsi di curricolari, una proposta di innovazione lunga e profonda, anche di ricerca formazione, progettati per rispondere a una sfida importantissima: sostenere una didattica con al centro le competenze del XXI secolo. La proposta per questo anno scolastico prevede 14 percorsi: attività, workshop, contenuti, sessioni live e registrate, costruire in modo strutturato e duraturo, per le scuole di ogni ordine e grado su temi sia disciplianari sia metodologici, ossia data science e STEM su scienze ambientali, Chatbots, competenze di argomentazione e comprensione del testo, Dante su Minecraft, UDL, Educazione civica digitale, Arte e digitale.
Per accedere ai materiali e alle modalità di adesione, le istituzioni scolastiche e i docenti da tutto il territorio nazionale possono accedere a questo spazio online, e compilare i relativi moduli.
Si riparte il 27 ottobre con un palinsesto di 5 appuntamenti incentrati sull’uso consapevole della tecnologia a scuola curato da docenti ed esperti di FEM. Ecco il palinsesto:
27 ottobre 2021 > Manifesto della tecnologia a scuola
25 novembre 2021 > Neuroscienze e apprendimento
19 gennaio 2022 > Universal Design Learning e inclusione
22 febbraio 2022 > Game based learning. Imparare attraverso il gioco è possibile?
23 marzo 2022 > Metodologie didattiche per il digitale
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AID e il Gruppo di Ricerca DEAL dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che collaborano da più di 10 anni, hanno promosso diverse edizioni del patentino del Docente di lingue Dyslexia Friendly: un percorso pensato per attestare il possesso, da parte del docente di lingua, delle conoscenze teoriche e pratiche sulla didattica delle lingue a studenti con DSA.
Oggi l’associazione e il gruppo DEAL invitano tutti i docenti a iscriversi al convegno “insegnamento delle lingue a studenti con DSA, spunti di riflessione pratica e teorica”, frutto di questa collaborazione, che ha la finalità di offrire agli insegnanti strumenti e strategie per la didattica delle lingue a studenti con DSA, all’interno della classe.
L’evento, completamente gratuito, si terrà sabato 6 novembre 2021, in 4 sessioni online:
una al mattino, dalle ore 09.30 alle ore 13.15
tre al pomeriggio, dalle 15.00 alle 16.00; dalle 16.00 alle 17.00 e dalle 17.00 alle 18.00
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Sessione 1 – mattino: ore 09.30 – 13.15
– Ore 09.30 – 10.00: Saluti di apertura
– Ore 10.00 – 11.00: Luz Rello, Docente IE University e Fondatrice di Change Dyslexia– Cosa posso fare con la dislessia in aula? Adattamenti basati su evidenze empiriche.
In questo intervento verranno illustrateuna serie di risorse per i docenti, ricavate dai risultati di una ricerca su come migliorare le prestazioni di lettura delle persone con dislessia, usando tecniche di eye tracking. Queste indicazioni, spendibili in aula, daranno ulteriori informazioni su come adattare immagini e contenuti del testo. L’intervento sarà in lingua spagnola, con traduzione
– Ore 11.00 – 11.45:Paolo Balboni, Direttore del Centro di Didattica delle Lingue, Università Ca’ Foscari, Professore Onorario di Linguistica Educativa.– Educazione linguistica e BES: Un binomio “di moda”
Educazione linguistica e BES: È una coppia di nozioni “di moda”, ma proprio per questo vale la pena approfondire i due termini, almeno per essere certi di capirsi. L’intervento illustra che cosa significa “educazione linguistica” e che ruolo vi hanno gli insegnanti di tutte le lingue e di tutte le materie. Ci si sofferma poi su alcuni BES che hanno forte incidenza sull’educazione linguistica, offrendo alcuni strumenti.
– Ore 12.00 – 12.45: Flora Sisti, Docente di Didattica delle Lingue Moderna, Università di Urbino e Direttore del Centro Integrato Servizi Didattici ed E-Learning– 20 anni di studi sul CLIL: vantaggi e criticità
La metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) è quell’approccio che si propone di perseguire contestualmente due obiettivi: l’acquisizione di contenuti disciplinari e quelli della lingua straniera utilizzata per veicolarli. Già progressivamente introdotto per legge negli ultimi anni dei licei linguistici e nei quinti anni di tutti gli altri istituti superiori, il CLIL è ampiamente sperimentato anche nelle scuole medie inferiori e primarie. L’obiettivo del contributo è di fornire una revisione della letteratura prodotta sul CLIL nel periodo 2000-2020 e di tracciare unamappa delle criticità e dei vantaggi di questo ambiente di apprendimento.
– Ore 12.45 – 13.15:Carlos Melero,Docente di lingue, direttore del gruppo di ricerca DEAL dell’Università Ca’ Foscar – Il patentino del docente di lingue dyslexia friendly: perché?
Presentazione del progetto del Gruppo DEAL in collaborazione con AID sul patentino del docente di lingue, motivi della proposta e ricadute pratiche.
Sessioni del pomeriggio: dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Sessioni 2A e 2B: ore 15.00 – 16.00
– Sessione 2A (Ore 15.00 – 16.00): Carlos Melero – Insegnare a scrivere testi in lingua straniera a tutti
Forse una delle abilità più complesse è quella della scrittura, ma è anche una abilità che è – a volte – carente di un curriculum nelle lingue. È possibile insegnare a scrivere testi a tutti?Cercheremo delle risposte in questo intervento.
– Sessione 2B (Ore 15:00 – 16:00): Fabio Caon (Docente Università Ca’ Foscari e Direttore del Gruppo LabCom), Annalisa Brichese (Gruppo LabCom) e Giorgia Delvecchio (Gruppo DEAL) – Glottodidattica ludica per studenti con BES/DSA
La didattica ludica può potenzialmente favorire l’apprendimento linguistico per studenti con BES ed in particolare DSA?Quali sono i pro e i contro di una didattica ludica? Nell’intervento, dopo aver precisato che cosa si intenda per glottodidattica ludica, si presenteranno alcune attenzioni didattiche da avere per calibrare il tema su studenti con BES ed in particolare con DSA.
– Sessione 3A (Ore 16.15 – 17.15): Francesca Dotto (docente, formatrice scuola AID) – Adattamento dei materiali linguistici per studenti con DSA
Dal libro di testo al materiale multimediale. Come elaborare le proposte dei libri di testo che utilizzano unicamente il canale visivo verbale per ottenere dei materiali glottodidattici che sfruttino canali di apprendimento multipli
– Sessione 3B (Ore 16:15 – 17:15): Valentina Miniati (docente, formatrice scuola AID) – A partire dai suoni: l’insegnamento / apprendimento multimodale e multimediale della fonetica e della fonologia
La consapevolezza fonetica e fonologica è alla base di un approccio funzionale alla LS. L’attenzione sulla discriminazione, decodifica e produzione dei suoni della LS ci permettere di raggiungere una comunicazione efficace attraverso un approccio affine a quello della LM. Capiremo come rendere questo percorso accattivante e motivante per gli studenti, anche grazie agli strumenti di alta tecnologia.
Sessione 4A (Ore 17.30 – 18.30): Paolino Gianturco (Dirigente Scolastico, formatore scuola AID) – La didattica delle lingue antiche per lo studente con DSA: problemi – strategie – strumenti
Quali sono i principali problemi posti dalla dislessia in età adolescenziale? Nella prima parte dell’intervento verranno analizzate le difficoltà che si incontrano nello studio delle lingue antiche, per studenti che prensentano disturbi specifici di apprendimento. A fronte dei problemi posti dall’approccio al greco e al latino, nella seconda parte si passa all’esame delle strategie e degli strumenti ritenuti più validi in un’ottica di didattica inclusiva.
Sessione 4B (Ore 17:30 – 18:30): Giorgia Delvecchio (Gruppo DEAL) – Benefici e applicazioni del Task baseb learning e del Project based learning nell’educazione linguistica.
Sviluppare il pensiero critico, la comunicazione e la creativitàcollaborando e cooperando con i compagni, imparare a cercare soluzioni, usare la LS o L2 per uno scopo concretoe non necessariamente comunicativo, utilizzare materiali autentici: sono alcuni dei benefici e delle peculiarità del TBL e del PBL. Benché questi due approcci all’insegnamento / apprendimento linguistico siano nati alla fine degli anni Settanta e da allora abbiano avuto una larga diffusione nel mondo, soprattutto nell’ambito dell’insegnamento della lingua inglese, essi incontrano ancora una notevole resistenza da parte dei docenti della scuola italiana. Questo contributo vuole evidenziare le strette connessioni degli approcci del TBL e del PBL con le linee-guida del QCRE e con l’idea di programmazione come di un processo creativo, che è alla base della linguistica educativa.
Il convegno, riservato ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, è gratuito.
Le sessioni si svolgeranno online, su piattaforma Microsoft Teams. Per partecipare agli incontri è richiesta iscrizione online, cliccando sui pulsanti sopra riportati e compilando i relativi form con i propri dati anagrafici e indirizzo email.
Per ogni sessione del pomeriggio (2, 3 e 4), ogni partecipante dovrà scegliere,all’interno del modulo di iscrizione, a quale dei due incontri in contemporanea desidera partecipare (A o B). I posti per le sessioni del pomeriggio sono limitati (max 150 posti ciascuno).
Sarà possibile iscriversi fino ad esaurimento posti e comunque entro la mezzanotte di mercoledì 3 novembre.
Dopo aver compilato il form, ogni docente riceve una prima email automatica di conferma: si consiglia di verificare la ricezione anche in spam/posta indesiderata o nelle cartelle social/promozioni.
Il giorno prima dell’evento, ogni partecipante riceverà i link e le istruzioni di accesso per le sessioni a cui ha scelto di iscriversi (quindi da un minimo di 1 a un massimo di 4 link).
Non vi è obbligo di iscriversi a tutte e 4 le sessioni.
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
Ai partecipanti al convegno verrà rilasciato attestato di partecipazione. Le presenze al convegno verranno raccolte tramite somministrazione ai partecipanti di un modulo online per ciascuna delle sessioni previste.
Gli attestati verranno rilasciati dalla segreteria AID, entro un mese dall’evento, mediante l’invio del documento in pdf all’indirizzo email indicato dal partecipante nel suddetto modulo.
INFO
Per informazioni e supporto: formazione@aiditalia.org, specificando nell’oggetto “convegno AID – DEAL”
Che cosa ha rappresentato per la scuola italiana il Movimento di Cooperazione Educativa? E quali sono stati i legami tra Mario Lodi e il MCE?
Maestro, scrittore, pedagogista, Mario Lodi ha fatto parte attivamente del Movimento che voleva cambiare la scuola in senso democratico. L’associazione, basata sul principio della cooperazione come valore e come pratica, tra adulti, tra bambini, tra adulti e bambini, è nata 70 anni fa e ha preso le mosse dal lavoro del maestro francese Célestin Freinet (1896-1966), fondatore della “pedagogia popolare”.
L’alfabetizzazione culturale e sociale costituivano le idee fondanti del Movimento, e rappresentavano le finalità di una scuola attenta alla relazione, alla comunicazione e all’integrazione sociale, nello spirito della Costituzione. Tali idee si sono via via arricchite nel corso degli anni con i contributi di ricerche e sperimentazioni sul campo.
Di tutto questo si parlerà giovedì 21 ottobre dalle 17alle 19 in occasione del webinar “Mario Lodi e il Movimento di Cooperazione Educativa MCE”, organizzato nell’ambito dell‘iniziativa Spazio Lodi.
Durante l’incontro verrà approfondito il ruolo che ha avuto, nello sviluppo delle idee e delle pratiche didattiche diffuse dal MCE, la didattica di Mario Lodi incentrata sulla pratica della ricerca e della scrittura collettiva, sull’uso di strumenti e tecniche innovative.
Quello del 21 ottobre è il secondo di una serie di incontri che nel corso dei prossimi mesi e per tutto il 2022 – anno del centenario della nascita di Lodi – verranno organizzati per approfondire la figura di uno dei protagonisti del rinnovamento pedagogico della scuola italiana, scrittore di molte storie per ragazzi e formatore di generazioni di insegnanti.
All’incontro, moderato e coordinato dalle ricercatrici Indire Pamela Giorgi e Irene Zoppi, parteciperanno Anna D’Auria, segretaria nazionale del MCE; Roberto Lovattini, maestro di scuola primaria collaboratore ed amico del maestro Lodi e Giancarlo Cavinato, già dirigente scolastico e formatore.
Consiglio alle colleghe e ai colleghi di avvalersi dello strumento DigCompEdu Check-In per avviare un percorso di riflessione,autoformazione e autovalutazione in ambito di cittadinanza digitale e per progettare al meglio percorsi di Educazione Civica Asse Cittadinanza Digitale (Legge 20 agosto 2019, n.92) per le proprie classi.
Questionario DigCompEdu Check-In offre la possibilità agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di individuare i propri punti di forza e le aree da migliorare rispetto all’uso delle tecnologie digitali per la didattica. Si tratta di un questionario di autovalutazione, composto da 22 domande, che fornisce feedback dettagliati e suggerimenti utili, nonché indicazioni per identificare le tappe principali nel percorso di sviluppo personale verso una didattica innovativa.
The teaching professions face rapidly changing demands, which require a new, broader and more sophisticated set of competences than before. The ubiquity of digital devices and applications, in particular, requires educators to develop their digital competence.
The European Framework for the Digital Competence of Educators (DigCompEdu) is a scientifically sound framework describing what it means for educators to be digitally competent. It provides a general reference frame to support the development of educator-specific digital competences in Europe. DigCompEdu is directed towards educators at all levels of education, from early childhood to higher and adult education, including general and vocational education and training, special needs education, and non-formal learning contexts.
DigCompEdu details 22 competences organised in six Areas. The focus is not on technical skills. Rather, the framework aims to detail how digital technologies can be used to enhance and innovate education and training.
The DigCompEdu study builds on previous work carried out to define citizens’ Digital Competence in general, and Digitally Competent Education Oragnisations (DigCompOrg). It contributes to the Commission’s recently endorsed Skills Agenda for Europe and to the Europe 2020 flagship initiative Agenda for New Skills for New Jobs./jrc/en/file/187352European Framework for the Digital Competence of Educators Teaching in the digital age – using technology to enhance learning