Da Educazione Digitale il progetto finanziato da Mise, realizzato da MDC, in collaborazione con UNC e UDICON “Consumer Angels” – in download gratuito il Kit didattico per la prevenzione dei disturbi alimentari, della ludopatia e del cyberbullismo.

Consumer Angels è un un progetto finanziato dal MiSE ( Ministero dello Sviluppo Economico) con il DM 07/02/2018, realizzato da MDC (Movimento Difesa del Cittadino) in collaborazione con UNC ( Unione Nazionale Consumatori ) e U.Di.Con. – Unione per la Difesa dei Consumatori, che Educazione Digitale suggerisce per le attività nell’ambito dell’Educazione Civica.

Consumer Angels offre, infatti, alle scuole secondarie di I e II grado, utili risorse didattiche gratuite per affrontare in classe tematiche connesse agli stili di vita e all’educazione alla salute, quali i disturbi alimentari, la ludopatiae il cyberbullismo: subdole problematiche ormai insinuatesi anche nella vita dei più giovani.

A disposizione degli insegnanti e degli studenti:-

– una guida didattica e un video di sintesi della proposta educativa, per il formatore;

– tre e-book e tre videoclip tematici, per stimolanti lezioni in aula o a distanza.

Collaborazione a distanza tra docenti: i vostri progetti – Casa delle Lingue – Venerdì 17 settembre – h 14:00

  Iscriviti qui!

  • Che progetti possiamo creare con colleghe e colleghi che insegnano a migliaia di chilometri di distanza da noi?
  • Quali sono i vantaggi per l’apprendimento della collaborazione a distanza tra docenti?
  • Come possiamo superare gli ostacoli che possono presentarsi?

In questo webinar 6 coppie di insegnanti presentano i progetti nati dalla loro collaborazione a distanza, con cui hanno coinvolto, motivato e fatto incontrare studenti provenienti da tutta Europa.

 

Relatrici

Cristiana Bortoletto (Germania) insegna presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia e presso la scuola di lingua online Learnship. Gestisce il sito www.learningitalian.de.

Barbara Ciccariello (Spagna) è docente di lingua italiana presso la Escuela Oficial de Idiomas di Mérida e redattrice di esami per la certificazione ufficiale di lingua italiana rilasciata da questa rete di istituzioni educative statali.

Lara di Leo (Francia) è docente di lingua italiana a Marsiglia, dove collabora con l’ACCI (Association pour la Connaissance de la Culture Italienne) tenendo lezioni d’italiano, laboratori di lettura e conferenze.

Giovanna Digregorio (Olanda) è docente di italiano per stranieri a Haarlem, dove insegna in varie scuole di lingua, e online (www.nomadteachers.eu). È coautrice delle Proposte per la didattica a distanza del manuale Al Dente. 

Elena Giacchini (Olanda) insegna lingua italiana presso la Dante Alighieri di Nijmegen e collabora con alcune università popolari e scuole di lingua olandesi.

Iveta Lukáčová (Slovacchia) insegna italiano per stranieri presso il comitato Dante Alighieri di Košice, di cui è attualmente anche presidentessa e coordinatrice.

Sara Manzi (Olanda) è docente di italiano per stranieri presso la Volksuniversiteit di Rotterdam e il Nederlands Talen Instituut (NTI).

Mariangela Marchioro (Francia) è docente di lingua italiana presso l’Università del Tempo Libero di Aubagne e presso l’Associazione Culturale italiana ACCI, di cui è anche direttrice pedagogica.

Alessandra Pasqui (Svizzera) è docente e responsabile didattica presso la Klubschule Migros di Lucerna. È anche formatrice e autrice di materiali didattici e podcast.

Ilaria Rizzo (Spagna) insegna italiano e spagnolo in varie scuole di lingua in Catalogna. Gestisce il sito www.alloraitaliano.wordpress.com, dove pubblica materiali didattici gratuiti e articoli. 

Nicca Vignotto (Olanda) insegna lingua e cultura italiana e dirige la scuola Italiando a Purmerend. Assieme a Simona Perini (Istituto Italiano di Cultura di Colonia) è stata l’ideatrice del progetto CAD.Iscriviti qui!

Le opportunità dell’accreditamento Erasmus per le piccole scuole – Giovedì 09.09.2021, 14:30

Giovedì 9 settembre il webinar con gli esperti dell’Agenzia Erasmus+

di Fabiana Bertazzi

Il nuovo Programma Erasmus+ 2021-2027 prevede un’interessante opportunità per le piccole scuole: l’accreditamento.

L’accreditamento, nell’ambito dell’Azione Chiave 1 del Programma, consente di ricevere attraverso un iter semplificato i fondi comunitari per effettuare mobilità internazionali degli alunni(mobilità individuali e di gruppo presso un’altra scuola in Europa) e dello staff(corsi di formazione, job shadowing e attività di insegnamento in un’altra scuola europea).

Il webinar in programma giovedì 9 settembre (ore 14.30-17.30) ha come obiettivo quello di offrire indicazioni e informazioni utili alle piccole scuole per accreditarsi come istituto e accedere così al finanziamento delle attività di mobilità per i sette anni del Programma europeo, a partire dal 2021.

Nel corso dell’evento, gli esperti dell’Agenzia Erasmus+Indire approfondiranno le modalità di presentazione della domanda per l’accreditamento e la redazione di un Piano Erasmus che definisca la strategia a lungo termine per lo sviluppo e la crescita della scuola attraverso le attività di mobilità.

In particolare, verranno presentate le modalità di:

  • accreditamento individuale(relativo soltanto al proprio istituto)
  • accreditamento per consorzio (in questo caso, sarà possibile ricevere finanziamenti per la mobilità del proprio staff e dei propri alunni e di quelli di altre scuole consorziate).

Programma dell’incontro:

14.30 – Apertura e saluti
Sara Pagliai, Coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire

15.00 – Introduzione al nuovo Programma Erasmus+ 2021-2027
Laura Nava, Capo Unità Settore Scuola, Agenzia Erasmus+ Indire

15.30 – Cosa è l’accreditamento
Rebecca Borgianni e Laura Natali, Settore Scuola, Agenzia Erasmus+ Indire

16.15 – Coffee break virtuale

16.30 – Come fare domanda (OID e modulo di candidatura)
Chiara Borghi e Francesco Salvi, Settore Scuola, Agenzia Erasmus+ Indire

17.00 – Q&A

17.30 – Conclusione del webinar

Il webinar si potrà seguire sulla piattaforma Webex o in diretta streaming sul canale Yotube Indire.

Come preparazione all’incontro, docenti e dirigenti possono liberamente consultare il Quaderno “Europe, a one-way road. Internazionalizzazione di una piccola scuola”. Si tratta di una guida – nata dalla concreta esperienza dell’IC Bobbio che da anni è impegnato nel programma Erasmus – sicuramente utile a tutte le piccole scuole italiane che desiderino affacciarsi all’Europa.

Partecipa al webinar (9/9 ore 14.30) >>

Embracing Language Diversity in Your Classroom – 2021 Edition – Teachers academy

https://academy.schooleducationgateway.eu/en/web/language-diversity-in-classroom-2021/home?fbclid=IwAR2JgUWN73QWz1P-aPemJEh8SNSpR83DYZDfqyQRGSVvz2q5iarsd4NiqvYcourse cover image Embracing Language Diversity in Your Classroom - 2021 Edition

Image: Sergey Novikov / ripicts.com

Teachers often face a number of complex challenges linked to the increasing language diversity experienced in many classrooms across Europe. Free movement across intra-European borders as well as increasing migration into Europe has made the language situation in Europe increasingly diverse over the last decades, and many teachers are struggling to find the most suitable way of approaching this situation.

The term “teacher language awareness” (TLA) refers to “the interface between what teachers know, or need to know, about language and their pedagogical practice” (Andrews 2008). Although TLA is mostly referred to in the context of language teaching, it is also highly relevant to teachers of others subjects who are working in multi-lingual environments. While many teachers are already language-aware, many others are not conscious of the fact that linguistic diversity cannot only be perceived as a problem, but also as a very valuable pedagogical resource.

Aims and Learning Objectives

The aim of the “Language-aware teacher” MOOC is to enhance teachers’ awareness about the language competences of their students and how to benefit from them as well as to provide them with different tools and resources to support them to deliver curricular subjects in different languages.

This MOOC is especially valuable to teachers who are new to working in bilingual and CLIL projects or have little experience of these, and it will serve to provide participants with various tools and resources they can easily integrate in their lessons for a more efficient and innovative teaching and learning. This MOOC focuses on raising awareness about the advantage of having students from diverse nationalities and speaking different languages in the same classroom can actually be used as an asset providing a benefit and added value to their classrooms. Besides, the MOOC will serve to help teachers to build learning scenarios for Content and Language Integrated Learning (CLIL) in a framework of 21st century skills.

In this MOOC, participants will:


Be aware of the importance of teachers’ awareness about the students’ language diversity;

Understand and turn language diversity into an asset for their teaching;

Learn to empower language teaching with innovative technologies (CLIL, Multilingualism and Translanguaging) and how to apply them in the classroom;

Explore freely available online tools and open educational resources for language teaching and learning to integrate in the classroom;

Become familiar with Multilingual classroom projects;

Learn how to build learning activities using resources for CLIL.

The course will help to develop key skills such as:

scaffolding language
task design to support communication
anticipating problems
and selecting tools to support understanding
checking learners’ understanding
providing relevant and personal feedback

To get the most out of the course, you can participate in our Facebook group or share your thoughts on Twitter using the hashtag #languageMOOC.

Module 1: The Importance of Language Awareness
Start date: 20/09/2021 12:00

Module 2: Turning Language Diversity into an Asset for your Teaching
Start date: 27/09/2021 12:00

Module 3: Content and Language Integrated Learning
Start date: 04/10/2021 12:00

Module 4: Multilingual Classroom Projects
Start date: 11/10/2021 12:00

Riconoscere il valore dell’apprendimento non formale – School Education Gateway – Erasmus Plus

Foto: mochilazocultural / Pixabay.com

https://www.schooleducationgateway.eu/it/pub/latest/practices/recognising-nonformal-learning.htm?fbclid=IwAR2nicxayHViDI3eOEhWPY1TPLEYU1Pwpp7a6o8VKdzE_VN99r3asG_YNRQ

Per educazione non formale si intende l’apprendimento che avviene al di fuori del tempo obbligatorio di insegnamento e apprendimento del curriculum. Può avvenire a scuola, sotto forma di workshop extracurricolari, e al di fuori dell’educazione formale, per esempio nelle squadre sportive. Poiché gli obiettivi dell’educazione non formale sono ampi e diversi, è disponibile una grande varietà di attività di apprendimento non formale. Questo articolo presenta tre iniziative europee di successo che abbracciano l’apprendimento non formale.

Attività non formali per gruppi inclusivi di studenti

children involved in non-formal activities at school

Attività non formali per gruppi inclusivi di studenti  – “Non4mal 4 All” – è stato un progetto Erasmus+ che ha visto la partecipazione di sei paesi (Estonia, Ungheria, Norvegia, Portogallo, Romania e Turchia), e che si è tenuto dal 2016 al 2018. Questo progetto ha affrontato la sfida di includere studenti con disabilità nelle scuole tradizionali. In molti casi, la partecipazione di questi studenti a scuola equivaleva solo alla loro presenza fisica, essendo per lo più esclusi dalla vita sociale del gruppo scolastico. Il progetto Non4mal 4 All ha insegnato ai docenti come utilizzare giochi adattati, attività non formali ed extracurricolari per includere tutti gli studenti nelle attività del gruppo, nonostante i loro bisogni speciali individuali. In questo modo, il progetto ha cercato di contrastare l’insuccesso e l’abbandono scolastico e di migliorare la capacità degli insegnanti di gestire un gruppo eterogeneo di studenti.

Gli obiettivi del progetto sono stati:

  • creare un corso per insegnanti sull’uso delle attività non formali per diversi gruppi di studenti,
  • formare almeno 25 insegnanti di ogni paese partner nell’uso delle attività non formali e nei giochi inclusivi, oltre che nella collaborazione con ONG per supportare ambienti inclusivi nelle scuole, facendo in modo che 60 insegnanti potessero partecipare a eventi di formazione del personale
  • creare una guida di best practices per ispirare gli altri a implementare questa strategia.

Per maggiori informazioni sui risultati del progetto e sull’impressionante impatto che ha avuto, visita il sito web.  

Partenariato per l’eLearning nel lavoro giovanile

Lo Youth Work eLearning Partnership (YWeLP) è stato un progetto Erasmus+ che ha visto la partecipazione di cinque paesi (Australia, Estonia, Finlandia, Irlanda e Irlanda del Nord) e che si è tenuto dal 2017 al 2019. Il progetto è stato coordinato dalla Maynooth University in Irlanda, con partner alla Humak University of Applied Sciences in Finlandia, alla Tallinn University in Estonia, alla Ulster University in Irlanda del Nord e alla Victoria University in Australia. Ciascuna di queste università partner ha fornito educazione e formazione professionale per il lavoro giovanile nei rispettivi paesi.

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La premessa dello YWeLP era che le organizzazioni per il lavoro giovanile e le università che si occupano di formazione giovanile per il mondo del lavoro possono sostenersi vicendevolmente, lavorare insieme e imparare le une dalle altre per promuovere e sostenere un lavoro giovanile di qualità a beneficio dei giovani. Il prodotto finale del progetto YWeLP è stato un sito web chiamato Youthworkandyou.org, che contribuisce al lavoro giovanile di qualità fornendo ai giovani lavoratori (volontari, retribuiti o studenti) l’accesso a materiali di e-learning per promuovere la loro capacità di coinvolgere i giovani in maniera efficace.

Le relazioni positive aprono tangibili opportunità per nuovi sviluppi

group photo of Positive Relationships Open Tangible Opportunities for New Developments project

Positive Relationships Open Tangible Opportunities for New Developments (Le relazioni positive aprono tangibili opportunità per nuovi sviluppi) è stato un altro progetto finanziato da Erasmus+ che si è svolto tra il 2016 e il 2018 in Estonia. Il gruppo target erano principalmente i giovani dai 14 ai 30 anni. Tuttavia, i progetti di volontariato erano – e sono ancora – disponibili per persone di tutte le età. Sono stati presi in considerazione soprattutto i giovani con problemi fisici. L’obiettivo del progetto era quello di stabilire uno spazio di dialogo tra il settore giovanile, privato e governativo, con particolare attenzione all’Europa e al Messico/Centro America. Alcune delle priorità del progetto erano:

  • il riconoscimento dell’apprendimento non formale come elemento essenziale nel percorso professionale formativo dei giovani,
  • il rafforzamento delle capacità dei giovani attraverso l’impegno in attività di apprendimento non formale, e
  • il riconoscimento dell’apprendimento non formale da parte delle istituzioni formali di apprendimento, degli attori del mercato e delle istituzioni governative.

Gli obiettivi sono stati raggiunti attraverso l’implementazione della formazione dei giovani, il job shadowing e le conferenze dei giovani, insieme alla preparazione di un manuale sulle interazioni formali/non formali. Maggiori informazioni si trovano sul sito web.Per scoprire i progetti (in corso e passati) finanziati dall’UE nell’ambito dell’istruzione scolastica, visita la Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+.