Affrontare le situazioni di crisi nelle comunità scolastiche. In partenza il 7 giugno il ciclo di webinar

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059

Martedì 7 giugno alle ore 16 prenderà il via «C’è speranza se questo accade… nelle piccole scuole. Approcci, esperienze, strumenti per affrontare le crisi», la nuova iniziativa INDIRE dedicata alle piccole scuole e alle piccole scuole CPIA, alla loro capacità di sviluppare pratiche trasformative a partire dalle risorse e dai beni del loro contesto, per affrontare le emergenze e le crisi che hanno sempre attraversato le nostre comunità scolastiche e che oggi avvengono con sempre più frequenza.

Ad aprire il ciclo di webinar sarà l’incontro dal titolo “La Scuola come Agorà pedagogica: innesti di cura e resilienza nel curriculum”, che vedrà coinvolte in qualità di relatrici Elena Malaguti, professoressa di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna, Maria Augenti dell’Università di Bologna, Patrizia Garista, ricercatrice INDIRE e Teresa Ubeira Santoro, pedagogista e psicoterapeuta, fondatrice della scuola Centro di Innovazione Psico-pedagogica e di integrazione O Pelouro in Spagna.

Le esperte approfondiranno alcuni aspetti che riguardano la tematizzazione dei vissuti dell’emergenza in relazione alla necessità di portare avanti le attività di progettazione didattica. L’incontro prevede un’attività di tipo laboratoriale attraverso la costruzione della Casita della resilienza, una casa comune per creare campi d’esperienza in cui progettare momenti di cura e di promozione del processo resiliente all’interno dell’attività curricolare, ponendo attenzione alle indicazioni nazionali, alle transizioni e agli scambi nel curriculum verticale. Sul piano metodologico si condivideranno narrazioni e immagini di scuole ferite, ma costruttrici di speranza. Si esploreranno le connessioni possibili con le progettazioni didattiche disciplinari già in essere o che potranno scaturire da queste esperienze, coinvolgendo la didattica della storia, della biologia, della geometria o delle STEM, dell’arte, della letteratura, della tecnologia, delle lingue, dell’attività motoria, della musica.

L’iniziativa “C’è speranza se questo accade… nelle piccole scuole. Approcci, esperienze, strumenti per affrontare le crisi” è ispirata al volume di Mario Lodi C’è speranza se questo accade al Vho.

Attraverso il ciclo di webinar, che proseguirà fino a ottobre, si approfondiranno alcune idee che ruotano intorno a un modello di scuola che mobilita le sue risorse e le opportunità della comunità e del territorio per sostenere lo sviluppo del pieno potenziale dei suoi studenti e la loro qualità di vita in situazioni quotidiane ed emergenziali.

Le piccole scuole spesso sono collocate in aree a rischio di una povertà educativa che può derivare da improvvisi disastri naturali, da periodi di crisi economica o sanitaria. Tuttavia spesso sono state esempio di resistenza e rinascita grazie alla possibilità di creare connessioni fruttuose e reti di confronto e supporto.

L’iniziativa offre un programma che vedrà coinvolti esperti internazionali sui temi dell’educare all’emergenza e in emergenza, delle competenze di speranza nelle Hope Schools, delle Trauma-sensitive Schools nelle scuole rurali, delle scuole della cura e delle Health Promoting Schools.

I webinar si svolgeranno sulla piattaforma Cisco Webex. La password di accesso è: piccolescuole.

Partecipa al webinar (7/6, ore 16 – Password: piccolescuole) >>

Moderano
Giuseppina Rita Jose Mangione, Fausto Benedetti, Patrizia Garista (Ricercatori INDIRE)

Intervengono
Elena Malaguti, Professoressa di Pedagogia Speciale (Università di Bologna), Maria Augenti, Università di Bologna, Patrizia Garista, Ricercatrice, (Indire), Teresa Ubeira Santoro, Pedagogista e psicoterapeuta, fondatrice della scuola Centro di Innovazione Psico-pedagogica e di integrazione O’Pelouro (Galizia, Spagna).

Domande chiave
Le situazioni emergenziali impongono di pensare l’emergenza e di agire il lavoro educativo. Tuttavia non sempre  è facile tematizzare i vissuti dell’emergenza pur nella necessità di portare avanti le attività di progettazione didattica. L’incontro prevede un’attività di tipo laboratoriale attraversa la costruzione della Casita della resilienza, una casa comune per creare campi d’esperienza in cui progettare momenti di cura e di promozione del processo resiliente all’interno dell’attività curricolare, ponendo attenzione alle indicazioni nazionali, alle transizioni e agli scambi nel curriculum verticale. Sul piano metodologico si condivideranno narrazioni e immagini di scuole ferite ma costruttrici di speranza, Si avrà occasione di crearne di nuove, esplorando le connessioni possibili con le progettazioni didattiche disciplinari già in essere o che potranno scaturire da questa esperienza, coinvolgendo la didattica della storia, della biologia, della geometria o delle stem, dell’arte, della letteratura, della tecnologia, delle lingue, dell’attività motoria, della musica.

Dispersione scolastica. #Agia: “Subito aree di educazione prioritaria nelle zone a rischio”

httpsq://www.garanteinfanzia.org/dispersione-scolastica-garante-infanzia-aree-svantaggiate

È una delle iniziative che l’Autorità garante ha proposto, assieme ad altre sei, a istituzioni e terzo settore. Pubblicato il rapporto

Rapporto proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 1, 2, 3, 5.

Copertina dellla pubblicazione

A scuola hanno un peggior rendimento e rischiano maggiormente di abbandonare gli studi gli studenti provenienti da contesti familiari, culturali e sociali più fragili. Non arriva al diploma il 22,7% dei figli di chi ha al massimo la licenza media. Circa il 22% di chi lascia la scuola ha genitori con professioni non qualificate o disoccupati. Tra gli alunni stranieri il tasso di abbandono è tre volte quello degli italiani (9,1% contro 2,9%). Sono in generale pesanti i divari tra nord e sud e anche l’accesso agli asili nido non vede prevalere chi più ne ha bisogno come le famiglie povere. Una situazione alla quale l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha proposto di rispondere, da subito, con una serie di iniziative, sintetizzate in sette raccomandazioni alle istituzioni, alle imprese, alle parti sociali, agli ordini professionali e al terzo settore.

È il quadro che emerge dall’indagine conoscitiva sulla dispersione scolastica promossa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza all’indomani della pandemia. Oggi, alla fine dell’anno scolastico, viene reso disponibile il rapporto conclusivo elaborato da una commissione composta da rappresentanti del mondo accademico e della scuola, da rappresentanti dell’Agia e presieduta dal professor Arduino Salatin

“Va rilanciata l’idea di istituire ‘aree di educazione prioritaria’ nelle zone del Paese a più alto rischio di esclusione sociale”, dice l’Autorità garante Carla Garlatti. “Occorre inoltre concentrare risorse per rendere eccellenti le scuole e i servizi frequentati dai bambini in situazione di vulnerabilità. Va fatta poi una mappatura delle aree geografiche caratterizzate da difficoltà sociali, economiche, culturali o attraversate da processi migratori alle quali poi destinare risorse educative aggiuntive rispetto alla media. Alle famiglie fragili, infine, vanno offerti interventi su misura da parte di un’équipe multidisciplinare”. 

Gli assi su cui articolare la lotta alla dispersione 

Tre gli assi sui quali va articolata, secondo il rapporto, la lotta alla dispersione: contrasto dei fattori che causano povertà educativa, insuccesso e abbandono precoce; prevenzionepromozione dei fattori che contribuiscono alla riuscita scolastica. Ad esempio, l’attenzione dei genitori nel seguire i figli nel percorso d’istruzione o il prolungamento dell’orario accompagnato dall’ampliamento dell’offerta formativa. “E bisogna sottolineare che la riuscita scolastica contribuisce a realizzare la giustizia sociale”, aggiunge Carla Garlatti. 

“È necessario inoltre promuovere la piena partecipazione dei genitori nei servizi 0-6 e nella scuola”, sottolinea Garlatti. “Ogni genitore va messo in condizione di partecipare all’esperienza scolastica dei figli”. Come? Ad esempio, prevedendo colloqui “personalizzati” almeno prima dell’inizio dell’anno scolastico, a metà e fine anno e istituendo riunioni di sezione e di classe partecipative, così da costruire reti sociali tra le famiglie. E ancora: incontri di gruppo conviviali, anche tramite l’esperienza delle “classi aperte”. Per i nuovi genitori servirebbero colloqui informativi e andrebbe messo a punto con ogni famiglia un patto educativo di corresponsabilità co-costruito e personalizzato. Suggerita l’apertura di parent’s room in ogni scuola e la formulazione di progetti di intervento ad hoc per ciascuna famiglia in difficoltà. 

Banco con attività didattiche

“Occorre inoltre investire su un forterinnovamento della didattica e degli stili di insegnamento, sull’aumento del numero delle scuole a tempo pieno, sulla promozione di ambienti informali di apprendimento e aggregazione. Bisogna poi assicurare il raggiungimento dell’obbligo scolastico per alunni particolarmente svantaggiati come rom, sinti e caminanti – per offrire loro un’opportunità di uscire da un contesto sociale marginale – minori stranieri non accompagnati e studenti con più di 16 anni che non abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado”. 

Inoltre, l’Autorità raccomanda: di investire sul sistema integrato dei servizi educativi e socio-educativi 0-6, di potenziare l’orientamento scolastico e professionale fin dal primo ciclo di istruzione, di istituire, nell’ambito del sistema pubblico, un servizio di psicologia scolastica. E inoltre, di intervenire sulle competenze di base della popolazione adulta per creare le condizioni familiari necessarie a contrastare la dispersione, di attivare e diffondere in modo capillare i Patti educativi di comunità, di semplificare, per tutti i gradi di istruzione, le procedure di accesso e le modalità di rendicontazione dei progetti a finanziamento pubblico. 

L’Autorità garante infine raccomanda di assicurare una governance integrata capace di dare piena attuazione alla strategia nazionale di prevenzione e contrasto alla dispersione, attraverso la costituzione di un organismo nazionale di coordinamento che coinvolga tutti i principali attori istituzionali interessati e che abbia il compito di redigere, fra l’altro, un rapporto annuale sullo stato della dispersione in Italia.

Indagine esplorativa SIPeS (Società Italiana di Pedagogia Speciale)

https://s-sipes.it/

Indagine proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 1

La Sipes (Società Italiana di Pedagogia Speciale) ha lanciato un’indagine che mira a rilevare quali pratiche e strategie vengono maggiormente promosse in classe al fine di favorire l’inclusione scolastica.

Vai all’indagine

Azioni di educazione ad un uso corretto e consapevole della Rete e delle tecnologie digitali. In corso le iscrizioni al percorso ePolicy del progetto Generazioni Connesse, rivolto a tutte le scuole Primarie e Secondarie di I e II grado – Consegna ePolicy entro 30 settembre 2022. @Circolare MI del 10.05.22

https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2022/05/24/epolicy-nella-tua-scuola-la-nuova-call/
ePolicy nella tua scuola: la nuova call

Percorso proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 9

Il progetto Safer Internet Centre – Generazioni Connesse (noto anche come SIC) si colloca tra le iniziative più significative del MI per l’educazione alla sicurezza in rete e la promozione di un uso consapevole di internet e delle tecnologie digitali.

Il MI – Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico coordina le attività del Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Save the Children Italia Onlus, S.O.S. II Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Skuola.net e l’Ente Autonomo Giffoni Experience.

Per partecipare al percorso è sufficiente collegarsi al sito web www.generazioniconnesse.it, e accedere nell’apposita sezione “ePolicy”, dove si avranno a disposizione tutte le informazioni utili e le tempistiche per completare il percorso.

Il progetto, tra le diverse azioni, ha sviluppato un percorso e-learning rivolto ai docenti per la realizzazione di una ePolicy interna d’istituto, un documento fondamentale per programmare e/o aggiornare attività di cittadinanza digitale (art.5 legge 92-2019), volto a promuovere le competenze di prevenzione dei rischi online, riconoscere, gestire, segnalare e monitorare episodi legati ad un utilizzo scorretto delle tecnologie digitali, oltre che utile ad individuare azioni di prevenzione ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo da prevedere nel PTOF.

Agli Istituti che si iscrivono al percorso ePolicy, si propone, infatti, un ambiente di apprendimento online nel quale i docenti possono seguire percorsi di formazione e proposte di attività didattiche nell’ambito di un processo guidato. Al termine del corso, ogni Istituto si dota di una ePolicy interna che prevede:

  1. misure di prevenzione e di gestione di situazioni problematiche relative all’uso di Internet e delle tecnologie digitali;
  2. assunzione di misure atte a facilitare e promuovere l’utilizzo delle TIC nella didattica.

La piattaforma supporta i docenti in ogni fase del percorso condiviso, fino alla restituzione della ePolicy. Il percorso è dedicato alle Scuole Primarie, Secondarie di Primo Grado e agli Istituti Secondari di Secondo Grado. Le fasi previste per la stesura dell’ePolicy sono:

Registrazione e Autenticazione. L’Istituto deve autenticarsi sul portale di Generazioni Connesse sezione ePolicy del sito http://www.generazioniconnesse.it, in seguito è chiamato a compilare un profilo conoscitivo.

Autovalutazione e analisi dei punti di forza. L’Istituto forma un gruppo di lavoro composto dai docenti di ogni plesso della scuola iscritta, che ha come primo compito la compilazione di un nuovo questionario di autovalutazione. La compilazione consente di ottenere una relazione descrittiva sullo stato dell’arte dell’Istituto sui temi del Progetto, evidenziando punti di forza e di debolezza su cui lavorare. All’Istituto viene attribuita una fascia di competenza che potrà migliorare grazie al percorso formativo seguito dai propri docenti.

Formazione e implementazione Piani di Azione. Il gruppo di lavoro si impegna nella realizzazione del documento di ePolicy. I docenti verranno guidati tramite il percorso di formazione alla redazione delle singole parti del documento e dei relativi Piani di Azione, acquisendo le competenze necessarie. Alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza con indicazione delle ore formative previste.

Redazione finale del documento. Il progressivo completamento delle attività formative genera automaticamente anche le sezioni del documento di ePolicy e i Piani di Azioni relativi. Ultimato il percorso formativo il documento sarà completo e potrà essere ulteriormente adeguato alle esigenze dell’Istituto prima della sua stesura definitiva.

Durante l’intero progetto, l’Istituto coinvolto sarà affiancato da un help desk, denominato “supporto scuole” per dubbi relativi alla stesura del documento o al percorso formativo è quindi possibile contattare lo staff di progetto scrivendo all’indirizzo: supportoscuole@generazioniconnesse.it.

L’istituto che completa l’iter per la stesura dell’ePolicy viene incluso in una Rete di scuole riconosciute come “virtuose” in relazione al rapporto tra scuola, giovani e tecnologie digitali, con relativo attestato ed il logo del progetto da apporre sul sito web della scuola. 

Si evidenzia che il percorso ePolicy si aggiorna ogni due anni circa, pertanto si invitano le scuole che avessero già partecipato al progetto negli anni precedenti a rinnovare l’iscrizione.

In ultimo, si ricorda che il progetto prevede il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica, ragazzi/e e genitori compresi, in un’ottica di alleanza educativa e di partecipazione tramite le seguenti attività di sensibilizzazione ed educazione all’uso sicuro e consapevole delle tecnologie digitali: 

  1. Campagne di comunicazione e sensibilizzazione sull’uso positivo e responsabile di Internet;
  2. Celebrazione del Safer Internet Day – giornata europea annuale sulla sicurezza in rete;
  3. Campagna “Una vita da Social” a cura della Polizia Postale e tour teatrali;
  4. Seminari per professionisti dell’Infanzia e webinar tematici rivolti a docenti, studenti e genitori;
  5. Attività di valutazione e monitoraggio;
  6. Youth Panel (coinvolgimento diretto dei giovani nella creazione di piccole redazioni giornalistiche).

Oltre alle attività di supporto ed aiuto rivolto a quanti incorrono in situazioni problematiche legate all’uso delle tecnologie digitali, il progetto mette a disposizione: 

  1. Un servizio di Helpline (1.96.96) in grado di fornire supporto in merito a esperienze negative e/o problematiche inerenti all’utilizzo di Internet e tecnologie digitali;
  2. Due servizi di Hotline (www.azzurro.it e http://www.stop-it.) che consentono agli utenti di segnalare la presenza di materiale illegale, in particolare pedopornografico, trovato online.

« La disputa felice. Dissentire senza litigare online e offline » – 13 giugno, ore 16:30 – Target: docenti delle scuole di ogni ordine e grado – Relatore: Bruno Mastroianni. Filosofo, giornalista, social media strategist di trasmissioni televisive.


Evento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi: 1, 5, 8, 9.

L’Unità nazionale eTwinning organizza nel corso dell’anno una serie di incontri online (webinar o expert talk) di approfondimento rivolti a tutti gli iscritti o a specifici target del personale scolastico (es. gli Ambasciatori eTwinning o Dirigenti Scolastici). I webinar sono tenuti solitamente da membri dell’Unità nazionale o da docenti eTwinning esperti, ma possono vedere anche la partecipazione di docenti o altri esperti di livello nazionale ed internazionale su argomenti specifici legati al mondo della didattica e delle nuove tecnologie.

La durata degli incontri è in genere di due ore, inclusa una sessione di domande aperta a tutti i partecipanti.

Le registrazioni resteranno aperte sino alle ore 11 (ora italiana) del giorno del webinar, salvo precedente raggiungimento della quota massima di partecipanti (1.000). I candidati saranno contattati uno o due giorni prima dell’evento o al momento della chiusura delle iscrizioni.

Al termine degli incontri sarà rilasciato un attestato di partecipazione.


La disputa felice. Dissentire senza litigare online e offline

Data/orario: 13 giugno, ore 16:30

Target: docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Relatore: Bruno Mastroianni. Filosofo, giornalista, social media strategist di trasmissioni televisive. Si occupa di discussioni online, conflitti e comunicazione di crisi nelle interazioni digitali (www.brunomastro.it). Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze; insegna “Teoria e pratica dell’argomentazione digitale” all’Università di Padova. Ha scritto diversi saggi sulla comunicazione digitale, tra questi: “Benedetta contaminazione. Vivere al confine tra centri e periferie della comunicazione” (Bordeaux, 2021); “Litigando si impara. Disinnescare l’odio online con la disputa felice” (Cesati, 2020); “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” (con Vera Gheno, Longanesi 2018); “La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico” (Cesati, 2017).

Abstract: Differenze di opinione, fraintendimenti e conflitti da sempre caratterizzano la comunicazione umana. La connessione digitale sembra però aver acuito i loro effetti negativi. Allora come fare per evitare che ogni divergenza si trasformi in uno scontro? Con la disputa felice: una strada per disinnescare l’aggressività verbale e favorire confronti pieni di senso. 

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ULTIMI WEBINAR

Let’s CLIL with eTwinning! 

Data: 20 aprile, ore 16 – 18

Target: docenti delle scuole secondarie di I e II grado

Relatori: Gisella Langé, Ispettrice MI; Letizia Cinganotto, prima ricercatrice Indire; Cinzia Masia Ambasciatrice eTwinning per la Sardegna, Vincenza Leone, ambasciatrice eTwinning per la Lombardia; Chiara Sabatini, ambasciatrice eTwinning per l’Umbria.

Abstract: Il webinar mira a illustrare le potenzialità dell’Azione eTwinning per la diffusione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), in quanto fornisce agli studenti l’opportunità di lavorare in modo collaborativo a progetti di tipo disciplinare, interdisciplinare o transdisciplinare, promuovendo al contempo l’uso delle lingue straniere in contesti autentici per scambi e interazioni con partner internazionali e favorendo quindi lo sviluppo delle competenze globali, interculturali, trasversali. Sullo sfondo dei recenti sviluppi in ambito nazionale e internazionale, che saranno illustrati dalla prima ricercatrice INDIRE Letizia Cinganotto e dall’ispettrice tecnica di lingue straniere Gisella Langé, nel corso del webinar verranno presentati esempi di progetti eTwinning CLIL di scuola secondaria di primo grado (Chiara Sabatini) e di secondo grado (Cinzia Masia e Vincenza Leone), anche in ottica di curricolo verticale.

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Oltre l’idea di aula. La scuola come spazio integrato

Data/orario: 23 marzo ore 16.30 

Target: docenti e DS di scuole di ogni ordine e grado

Relatori: Elena Mosa e Raffaella Carro, ricercatrici Indire

Abstract: Per molto tempo l’aula è stata il luogo principale dell’istruzione scolastica; gli altri spazi erano strumentali o accessori alla sua centralità. Oggi sorge la necessità di vedere la scuola come uno spazio unico e integrato in cui i vari microambienti, finalizzati a scopi diversificati, hanno la stessa dignità e risultano flessibili, abitabili e in grado di accogliere in ogni momento le persone. Si tratta di spazi che presentano un adeguato livello di funzionalità, comfort e benessere per realizzare le molteplici attività della scuola.

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eTwinning, un ambiente sicuro per la collaborazione online di docenti e alunni

Data/orario: 11 febbraio 2022, ore 17:30

Target: Docenti e DS delle scuole di ogni ordine e grado. Le candidature verranno accolte in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti.

Relatori:

  • Enrica Maragliano , Liceo Classico e Linguistico Statale “G. Mazzini” di Genova, Ambasciatrice eTwinning per la Liguria
  • Cira Serio, Scuola Paritaria Primaria “San Tarcisio” e infanzia “Bimbi lieti” di Ercolano , Ambasciatrice eTwinning per la Campania
  • Simonetta Galli e Monica Fucina , ICS “Rita Levi-Montalcini” di Bagnolo Cremasco, vincitrice del Premio nazionale eTwinning Italia 
  • Alessandra Lovato , Liceo Artistico Statale di Verona, Ambasciatrice eTwinning per il Veneto


Abstract: In questo webinar docenti esperti e ambasciatori eTwinning, condividendo le proprie conoscenze ed esperienze, forniranno ai docenti di ogni ordine e grado utili consigli per lavorare online con le proprie classi in totale sicurezza: cosa rendere pubblico e cosa lasciare privato in un TwinSpace? Come trattare le immagini e proteggere al meglio i dati personali dei propri alunni? Come costruire collaborativamente una netiquette condivisa? Come ricercare le fonti online distinguendo le fake news? Quali semplici attività si possono inserire in un progetto eTwinning al fine di garantire maggiore sicurezza per gli alunni online? Queste alcune delle domande a cui cercheranno di rispondere i nostri esperti eTwinning.
eTwinning è un’Azione della Commissione europea integrata nel Programma Erasmus + che promuove la formazione dei docenti e la collaborazione a distanza tra le classi delle scuole di tutta Europa e oltre. I docenti coinvolti nei progetti eTwinning, totalmente flessibili in termini di durata e contenuto e plasmati sulla base degli interessi e delle competenze di docenti e alunni, hanno a disposizione una classe virtuale in cui possono lavorare a distanza e in maniera collaborativa insieme ai propri alunni sulla base delle attività co-progettate dai partner. eTwinning offre quindi, in maniera totalmente gratuita, un ambiente collaborativo online privato e sicuro, riservato alla scuola. Inevitabile dunque la grande attenzione prestata in eTwinning alla sicurezza online, all’uso corretto e proattivo/funzionale della Rete e più in generale alla cittadinanza digitale.

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eTwinning at Home: country focus Italy

Data: 24 gennaio 2022 – ore 17-18

Target: Docenti di scuole di ogni ordine e grado iscritti a eTwinning

Relatori: 

Maria Ranieri, Università degli Studi di Firenze
Andrea Benassi, ricercatore INDIRE
Marina Screpanti, docente e ambasciatrice eTwinning
Laura Maffei, docente e ambasciatrice eTwinning
Lorenzo Mentuccia, Unità naz. eTwinning INDIRE
Alexandra Tosi, Unità naz. eTwinning INDIRE

Dopo una prima panoramica sull’impatto dell’emergenza Covid sulle scuole in Italia con la Dott.ssa Maria Ranieri dell’Università degli Studi di Firenze e il ricercatore Andrea Benassi di INDIRE, esploreremo le iniziative eTwinning in Italia durante il primo periodo di lock-down e il ruolo degli insegnanti e dei progetti eTwinning nel supportare colleghi e studenti durante l’emergenza, con i membri dell’Unità nazionale eTwinning Italia e le Ambasciatrici Marina Screpanti e Laura Maffei. Concluderemo il webinar aprendo una discussione con relatori e partecipanti su quali sono le lezioni apprese da questo periodo e quali aspetti positivi, se presenti, possono essere individuati e valorizzati. 
L’evento è organizzato dall’Unità centrale europea eTwinning e si svolgerà in lingua inglese.

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