Indagine proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 1
La Sipes (Società Italiana di Pedagogia Speciale) ha lanciato un’indagine che mira a rilevare quali pratiche e strategie vengono maggiormente promosse in classe al fine di favorire l’inclusione scolastica.
Percorso proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 9
Il progetto Safer Internet Centre – Generazioni Connesse (noto anche come SIC) si colloca tra le iniziative più significative del MI per l’educazione alla sicurezza in rete e la promozione di un uso consapevole di internet e delle tecnologie digitali.
Il MI – Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico coordina le attività del Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Save the Children Italia Onlus, S.O.S. II Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Skuola.net e l’Ente Autonomo Giffoni Experience.
Per partecipare al percorso è sufficiente collegarsi al sito web www.generazioniconnesse.it, e accedere nell’apposita sezione “ePolicy”, dove si avranno a disposizione tutte le informazioni utili e le tempistiche per completare il percorso.
Il progetto, tra le diverse azioni, ha sviluppato un percorso e-learning rivolto ai docenti per la realizzazione di una ePolicy interna d’istituto, un documento fondamentale per programmare e/o aggiornare attività di cittadinanza digitale (art.5 legge 92-2019), volto a promuovere le competenze di prevenzione dei rischi online, riconoscere, gestire, segnalare e monitorare episodi legati ad un utilizzo scorretto delle tecnologie digitali, oltre che utile ad individuare azioni di prevenzione ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo da prevedere nel PTOF.
Agli Istituti che si iscrivono al percorso ePolicy, si propone, infatti, un ambiente di apprendimento online nel quale i docenti possono seguire percorsi di formazione e proposte di attività didattiche nell’ambito di un processo guidato. Al termine del corso, ogni Istituto si dota di una ePolicy interna che prevede:
misure di prevenzione e di gestione di situazioni problematiche relative all’uso di Internet e delle tecnologie digitali;
assunzione di misure atte a facilitare e promuovere l’utilizzo delle TIC nella didattica.
La piattaforma supporta i docenti in ogni fase del percorso condiviso, fino alla restituzione della ePolicy. Il percorso è dedicato alle Scuole Primarie, Secondarie di Primo Grado e agli Istituti Secondari di Secondo Grado. Le fasi previste per la stesura dell’ePolicy sono:
Registrazione e Autenticazione. L’Istituto deve autenticarsi sul portale di Generazioni Connesse sezione ePolicy del sito http://www.generazioniconnesse.it, in seguito è chiamato a compilare un profilo conoscitivo.
Autovalutazione e analisi dei punti di forza. L’Istituto forma un gruppo di lavoro composto dai docenti di ogni plesso della scuola iscritta, che ha come primo compito la compilazione di un nuovo questionario di autovalutazione. La compilazione consente di ottenere una relazione descrittiva sullo stato dell’arte dell’Istituto sui temi del Progetto, evidenziando punti di forza e di debolezza su cui lavorare. All’Istituto viene attribuita una fascia di competenza che potrà migliorare grazie al percorso formativo seguito dai propri docenti.
Formazione e implementazione Piani di Azione. Il gruppo di lavoro si impegna nella realizzazione del documento di ePolicy. I docenti verranno guidati tramite il percorso di formazione alla redazione delle singole parti del documento e dei relativi Piani di Azione, acquisendo le competenze necessarie. Alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza con indicazione delle ore formative previste.
Redazione finale del documento. Il progressivo completamento delle attività formative genera automaticamente anche le sezioni del documento di ePolicy e i Piani di Azioni relativi. Ultimato il percorso formativo il documento sarà completo e potrà essere ulteriormente adeguato alle esigenze dell’Istituto prima della sua stesura definitiva.
Durante l’intero progetto, l’Istituto coinvolto sarà affiancato da un help desk, denominato “supporto scuole” per dubbi relativi alla stesura del documento o al percorso formativo è quindi possibile contattare lo staff di progetto scrivendo all’indirizzo: supportoscuole@generazioniconnesse.it.
L’istituto che completa l’iter per la stesura dell’ePolicy viene incluso in una Rete di scuole riconosciute come “virtuose” in relazione al rapporto tra scuola, giovani e tecnologie digitali, con relativo attestato ed il logo del progetto da apporre sul sito web della scuola.
Si evidenzia che il percorso ePolicy si aggiorna ogni due anni circa, pertanto si invitano le scuole che avessero già partecipato al progetto negli anni precedenti a rinnovare l’iscrizione.
In ultimo, si ricorda che il progetto prevede il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica, ragazzi/e e genitori compresi, in un’ottica di alleanza educativa e di partecipazione tramite le seguenti attività di sensibilizzazione ed educazione all’uso sicuro e consapevole delle tecnologie digitali:
Campagne di comunicazione e sensibilizzazione sull’uso positivo e responsabile di Internet;
Celebrazione del Safer Internet Day – giornata europea annuale sulla sicurezza in rete;
Campagna “Una vita da Social” a cura della Polizia Postale e tour teatrali;
Seminari per professionisti dell’Infanzia e webinar tematici rivolti a docenti, studenti e genitori;
Attività di valutazione e monitoraggio;
Youth Panel (coinvolgimento diretto dei giovani nella creazione di piccole redazioni giornalistiche).
Oltre alle attività di supporto ed aiuto rivolto a quanti incorrono in situazioni problematiche legate all’uso delle tecnologie digitali, il progetto mette a disposizione:
Un servizio di Helpline (1.96.96) in grado di fornire supporto in merito a esperienze negative e/o problematiche inerenti all’utilizzo di Internet e tecnologie digitali;
Due servizi di Hotline (www.azzurro.it e http://www.stop-it.) che consentono agli utenti di segnalare la presenza di materiale illegale, in particolare pedopornografico, trovato online.
Scarica la circolare (m_pi.AOODGSIP.REGISTRO UFFICIALE(U).0001261.10-05-2022.pdf, 256.5KB)
Evento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi: 1, 5, 8, 9.
L’Unità nazionale eTwinning organizza nel corso dell’anno una serie di incontri online (webinar o expert talk) di approfondimento rivolti a tutti gli iscritti o a specifici target del personale scolastico (es. gli Ambasciatori eTwinning o Dirigenti Scolastici). I webinar sono tenuti solitamente da membri dell’Unità nazionale o da docenti eTwinning esperti, ma possono vedere anche la partecipazione di docenti o altri esperti di livello nazionale ed internazionale su argomenti specifici legati al mondo della didattica e delle nuove tecnologie.
La durata degli incontri è in genere di due ore, inclusa una sessione di domande aperta a tutti i partecipanti.
Le registrazioni resteranno aperte sino alle ore 11 (ora italiana) del giorno del webinar, salvo precedente raggiungimento della quota massima di partecipanti (1.000). I candidati saranno contattati uno o due giorni prima dell’evento o al momento della chiusura delle iscrizioni.
Al termine degli incontri sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
La disputa felice. Dissentire senza litigare online e offline
Data/orario: 13 giugno, ore 16:30
Target: docenti delle scuole di ogni ordine e grado
Relatore: Bruno Mastroianni. Filosofo, giornalista, social media strategist di trasmissioni televisive. Si occupa di discussioni online, conflitti e comunicazione di crisi nelle interazioni digitali (www.brunomastro.it). Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze; insegna “Teoria e pratica dell’argomentazione digitale” all’Università di Padova. Ha scritto diversi saggi sulla comunicazione digitale, tra questi: “Benedetta contaminazione. Vivere al confine tra centri e periferie della comunicazione” (Bordeaux, 2021); “Litigando si impara. Disinnescare l’odio online con la disputa felice” (Cesati, 2020); “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” (con Vera Gheno, Longanesi 2018); “La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico” (Cesati, 2017).
Abstract: Differenze di opinione, fraintendimenti e conflitti da sempre caratterizzano la comunicazione umana. La connessione digitale sembra però aver acuito i loro effetti negativi. Allora come fare per evitare che ogni divergenza si trasformi in uno scontro? Con la disputa felice: una strada per disinnescare l’aggressività verbale e favorire confronti pieni di senso.
Target: docenti delle scuole secondarie di I e II grado
Relatori: Gisella Langé, Ispettrice MI; Letizia Cinganotto, prima ricercatrice Indire; Cinzia Masia Ambasciatrice eTwinning per la Sardegna, Vincenza Leone, ambasciatrice eTwinning per la Lombardia; Chiara Sabatini, ambasciatrice eTwinning per l’Umbria.
Abstract: Il webinar mira a illustrare le potenzialità dell’Azione eTwinning per la diffusione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), in quanto fornisce agli studenti l’opportunità di lavorare in modo collaborativo a progetti di tipo disciplinare, interdisciplinare o transdisciplinare, promuovendo al contempo l’uso delle lingue straniere in contesti autentici per scambi e interazioni con partner internazionali e favorendo quindi lo sviluppo delle competenze globali, interculturali, trasversali. Sullo sfondo dei recenti sviluppi in ambito nazionale e internazionale, che saranno illustrati dalla prima ricercatrice INDIRE Letizia Cinganotto e dall’ispettrice tecnica di lingue straniere Gisella Langé, nel corso del webinar verranno presentati esempi di progetti eTwinning CLIL di scuola secondaria di primo grado (Chiara Sabatini) e di secondo grado (Cinzia Masia e Vincenza Leone), anche in ottica di curricolo verticale.
Oltre l’idea di aula. La scuola come spazio integrato
Data/orario: 23 marzo ore 16.30
Target: docenti e DS di scuole di ogni ordine e grado
Relatori: Elena Mosa e Raffaella Carro, ricercatrici Indire
Abstract: Per molto tempo l’aula è stata il luogo principale dell’istruzione scolastica; gli altri spazi erano strumentali o accessori alla sua centralità. Oggi sorge la necessità di vedere la scuola come uno spazio unico e integrato in cui i vari microambienti, finalizzati a scopi diversificati, hanno la stessa dignità e risultano flessibili, abitabili e in grado di accogliere in ogni momento le persone. Si tratta di spazi che presentano un adeguato livello di funzionalità, comfort e benessere per realizzare le molteplici attività della scuola.
Alessandra Lovato , Liceo Artistico Statale di Verona, Ambasciatrice eTwinning per il Veneto
Abstract: In questo webinar docenti esperti e ambasciatori eTwinning, condividendo le proprie conoscenze ed esperienze, forniranno ai docenti di ogni ordine e grado utili consigli per lavorare online con le proprie classi in totale sicurezza: cosa rendere pubblico e cosa lasciare privato in un TwinSpace? Come trattare le immagini e proteggere al meglio i dati personali dei propri alunni? Come costruire collaborativamente una netiquette condivisa? Come ricercare le fonti online distinguendo le fake news? Quali semplici attività si possono inserire in un progetto eTwinning al fine di garantire maggiore sicurezza per gli alunni online? Queste alcune delle domande a cui cercheranno di rispondere i nostri esperti eTwinning. eTwinning è un’Azione della Commissione europea integrata nel Programma Erasmus + che promuove la formazione dei docenti e la collaborazione a distanza tra le classi delle scuole di tutta Europa e oltre. I docenti coinvolti nei progetti eTwinning, totalmente flessibili in termini di durata e contenuto e plasmati sulla base degli interessi e delle competenze di docenti e alunni, hanno a disposizione una classe virtuale in cui possono lavorare a distanza e in maniera collaborativa insieme ai propri alunni sulla base delle attività co-progettate dai partner. eTwinning offre quindi, in maniera totalmente gratuita, un ambiente collaborativo online privato e sicuro, riservato alla scuola. Inevitabile dunque la grande attenzione prestata in eTwinning alla sicurezza online, all’uso corretto e proattivo/funzionale della Rete e più in generale alla cittadinanza digitale.
Target: Docenti di scuole di ogni ordine e grado iscritti a eTwinning
Relatori:
Maria Ranieri, Università degli Studi di Firenze Andrea Benassi, ricercatore INDIRE Marina Screpanti, docente e ambasciatrice eTwinning Laura Maffei, docente e ambasciatrice eTwinning Lorenzo Mentuccia, Unità naz. eTwinning INDIRE Alexandra Tosi, Unità naz. eTwinning INDIRE
Dopo una prima panoramica sull’impatto dell’emergenza Covid sulle scuole in Italia con la Dott.ssa Maria Ranieri dell’Università degli Studi di Firenze e il ricercatore Andrea Benassi di INDIRE, esploreremo le iniziative eTwinning in Italia durante il primo periodo di lock-down e il ruolo degli insegnanti e dei progetti eTwinning nel supportare colleghi e studenti durante l’emergenza, con i membri dell’Unità nazionale eTwinning Italia e le Ambasciatrici Marina Screpanti e Laura Maffei. Concluderemo il webinar aprendo una discussione con relatori e partecipanti su quali sono le lezioni apprese da questo periodo e quali aspetti positivi, se presenti, possono essere individuati e valorizzati. L’evento è organizzato dall’Unità centrale europea eTwinning e si svolgerà in lingua inglese.
Seminari proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 6.
Da maggio a novembre 2022, nove incontri con i più importanti esperti nella gestione e nella valorizzazione dei patrimoni culturali e delle culture contemporanee italiani e internazionali che ruoteranno sul tema del museo partecipativo, ovvero sulle prospettive dei musei del futuro.
Programma
25/05/2022 – ore 16.30 Evento di apertura
08/06/2022 – ore 16.30 La partecipazione che unisce Il museo può diventare un centro di coesione sociale e un luogo sicuro e accogliente per tutti coloro che soffrono la discriminazione e la marginalizzazione.
15/06/2022 – ore 16.30 La partecipazione che crea possibilità Il museo può diventare il luogo dell’empowerment, ovvero della presa di coscienza del nostro potenziale umano e della nostra capacità di realizzarlo.
22/06/2022 – ore 16.30 La partecipazione che educa Il museo è da sempre una importante agenzia educativa la cui missione è però sempre più ampia e difficile: aiutare i cittadini di oggi ad affrontare e navigare la crescente complessità in cui siamo immersi.
29/06/2022 – ore 16.30 La partecipazione che fa dialogare le differenze La diversità culturale è da sempre una delle principali risorse del genere umano, e il museo è il luogo che permette di sperimentare nuove forme di dialogo e di reciproca conoscenza.
28/09/2022 – ore 16.30 La partecipazione che fa star bene Le evidenze scientifiche mostrano sempre più chiaramente che la cultura può avere effetti molto positivi sul benessere psicologico e la salute. Il museo può quindi diventare anche un luogo in cui star bene.
19/10/2022 – ore 16.30 La partecipazione che ci aiuta a essere creativi La creatività non è soltanto intuizione, ma è essere costantemente aperti a nuove idee e nuovi punti di vista. Il museo è il luogo di scoperta che ci permette di sviluppare le nostre capacità creative giorno per giorno.
09/11/2022 – ore 16.30 La partecipazione come co-creazione Sempre più le nuove tecnologie digitali ci offrono possibilità di fare e creare assieme, sviluppando la nostra intelligenza collettiva. Il museo è il luogo che ci permette di prendere confidenza con queste nuove possibilità e con il loro entusiasmante potenziale.
23/11/2022 – ore 16.30 La partecipazione come soluzione ai problemi collettivi La cultura ha sempre aiutato gli esseri umani a risolvere problemi importanti guardandoli da angolature differenti. Il museo può diventare anche il luogo in cui progettare assieme soluzioni più efficaci ai problemi della nostra quotidianità.
Final Report Summary – CREA.DIV (When Diversity Helps or Hurts Creative Cognition: Effects of Counter-stereotypicality, Information Processing Motivation, and Regulatory Closure)
Il Final Report del progetto europeo è proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059, anche come esempio di ricerca-azione, rendicontazione e sintesi.
In Europa si sta rafforzando la diversità sociale e culturale, con la conseguente esposizione ai contro-stereotipi che determina il modo in cui i cittadini risolvono i problemi. Un’iniziativa dell’UE ha studiato come sfidare gli stereotipi plasma il modo di ragionare delle persone producendo idee creative.
La creatività e l’innovazione sono determinanti per la società e si ritiene che la diversità incrementi la creatività e il pensiero flessibile. Il progetto CREA.DIV finanziato dall’UE, ha esaminato quando e perché la diversità sociale – e soprattutto il contatto con persone che superano gli stereotipi – può beneficiare la creatività.
Grazie a una borsa di ricerca, la dott.ssa Malgorzata Goclowska ha condotto vari esperimenti sugli effetti dell’esposizione ai contro-stereotipi.
Il team di ricerca ha sviluppato un nuovo paradigma, con immagini elaborate tramite photoshop in cui le persone apparivano in un contesto coerente o non coerente per il loro stereotipo. Ad esempio, in una serie di fotografie, nella condizione stereotipica un prete era posto davanti a una chiesa cristiana, mentre nella condizione contro-stereotipica lo stesso prete appariva davanti a una moschea. Nella ricerca sono state utilizzate varie immagini di questo tipo, di situazioni che confermavano uno stereotipo o lo contestavano. In esperimenti di laboratorio, i partecipanti hanno visualizzato immagini che confermavano o contestavano uno stereotipo, svolgendo vari compiti cognitivi. L’esposizione ai contro-stereotipi incrementava la creatività nei soggetti con una scarsa necessità personale di struttura (PNS), ovvero gli individui non affetti dall’incertezza o dalla mancanza di struttura nel loro ambiente. Invece, negli individui con un’alta PNS, che sono avversi all’incertezza e alla mancanza di struttura, il pensiero creativo crollava.
Il progetto ha anche rivelato che i soggetti con scarsa PNS sono più propensi ai contro-stereotipi, mentre gli individui con PNS alta preferiscono gli stereotipi.
Queste scoperte hanno dimostrato l’importanza di considerare la personalità del pubblico, prima di confrontare le persone con qualcosa di nuovo e non familiare, come i contro-stereotipi.
I risultati del progetto sono stati pubblicati su riviste sottoposte a revisione paritaria e presentati durante varie conferenze internazionali.
I risultati sono apparsi su Psychology Today Blog. Sfidando i punti di vista stereotipici attraverso la sperimentazione, CREA.DIV ha gettato luce sulle condizioni in cui i contro-stereotipi impediscono o stimolano il pensiero e l’espressione creativi. Il progetto ha possibili conseguenze per gli interventi sulla diversità. La formulazione delle esigenze e preferenze delle persone può spiegare gli effetti degli interventi di diversità sulle prestazioni.