Progettare e realizzare la Didattica Digitale Innovativa: aspetti teorici e strumenti operativi.

corsi@tecnologiedidattiche.it

https://www.associazionepotenziamenti.it/locandine/locandina_mooc_ddi.pdf

MOOC proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 4, 5, 9.

Corso OnLine GRATUITO, accreditato al MI per 25 ore come carico didattico.

Si tratta di un MOOC, ovvero Massive Open OnLine Course, finalizzato a comprendere la Progettazione e Realizzazione della DIDATTICA DIGITALE INNOVATIVA.

Le Iscrizioni sono già APERTE, i materiali multimediali registrati saranno avviati il 9 maggio 2022. Potrai seguire QUANDO e DOVE vuoi, nell’arco di tempo di 2 mesi!

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“Valutare l’orale in classe. Quali task e quali criteri?” @CasaDelleLingue – Italiano per Stranieri.

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 5, 8.

Martedì 3 maggio – ore 17

  • Vuoi migliorare la valutazione delle abilità orali in classe?
  • Cerchi nuove strategie e attività per stimolare la produzione orale dei tuoi studenti?
  • Vuoi scoprire quali criteri valutativi adottare in base al livello di competenza dei tuoi studenti?

Iscriviti al quinto webinar del nostro (Per)corso formativo correzione e valutazione!

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Relatrice

Alberta Novello è ricercatrice di didattica delle lingue moderne, con abilitazione a professoressa associata, presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università degli studi di Padova. I suoi ambiti di ricerca e le sue principali pubblicazioni riguardano la plusdotazione, la valutazione, il bilinguismo precoce. È formatrice di docenti di lingua in Italia e all’estero. È vicedirettrice della rivista RILA (Rassegna Italiana di Linguistica Applicata) e fa parte del comitato scientifico di varie riviste linguistiche.


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21 aprile 2022 ore 17:00: webinar “RAI: tecnologie e modelli editoriali per l’inclusione” @AccessibilityDays2022

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 6, 7, 9.

Durante gli Accessibility Days 2022 avremo la partecipazione di due divisioni della RAI, RAI CRITS (Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione) e RAI Pubblica Utilità, nello spazio dedicato agli espositori.

In questo secondo webinar della serie “Aspettando gli Accessibility Days 2022” avremo il piacere di ospitarli per un’introduzione riguardo alle loro attività e a cosa potremo trovare nello spazio espositivo durante la manifestazione di maggio.

👉 ISCRIVITI AL WEBINAR “RAI: tecnologie e modelli editoriali per l’inclusione

🗓️ Il webinar si terrà giovedì 21 aprile dalle ore 17.00 alle 18.30.

Descrizione del webinar

Nel contesto del mondo dell’informazione e radiotelevisivo in generale, l’inclusione è elemento fondante della missione del servizio pubblico; la ricerca tecnologica supporta in maniera determinante la creazione e la diffusione di servizi innovativi accessibili e fruibili da tutti. Il media televisivo diviene quindi strumento di sensibilizzazione verso la cultura dell’accessibilità.

RAI CRITS

Il Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione della Rai presenta le tecnologie per nuovi scenari di servizio per le persone con disabilità sensoriali e cognitive, per migliorare l’accessibilità del prodotto televisivo, degli spazi e delle offerte di interesse culturale, per un accesso all’informazione facile, immediato, completo e ritagliato sulle specifiche esigenze ed interessi degli utenti finali.

RAI Pubblica Utilità

La Direzione Rai Pubblica Utilità – attraverso la Struttura Accessibilità – presenta forme e modelli di prodotto editoriale innovativi, che partendo dalle potenzialità che la tecnologia sviluppa e propone, sono in grado di garantire a tutta l’utenza la piena accessibilità comunicativa, con sottotitoli LIS ed audiodescrizione: la totale “accessibilità” prende vita in forme artistiche autonome, nuove ed inclusive.

Iscriviti gratuitamente per partecipare al webinar

Elenco di tutti i webinar “Aspettando gli Accessibility Days”

👉  Vai all’elenco dei webinar “Aspettando gli Accessibility Days 2022

“Il ruolo delle life skills nella prevenzione e nel contrasto della povertà educativa”. Oggi 21 aprile 2022 ore 14:30 in diretta streaming l’incontro online di WeWorld. #AvanguardieEducative, #Indire.

https://www.indire.it/2022/04/20/le-competenze-non-cognitive-nella-scuola-il-21-aprile-lincontro-online-di-weworld/

Incontro proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 6. 7.

Giovedì 21 aprile alle 14.30 la onlus WeWorld organizza l’incontro online (trasmesso sui suoi canali social) “La scuola delle competenze. Il ruolo delle life skills nella prevenzione e nel contrasto della povertà educativa”, allo scopo di avviare una riflessione sulla necessità di ripensare la scuola dando risalto alle competenze non cognitive, cioè a quelle abilità sociali fondamentali per la crescita, come la capacità di gestire le emozioni e lo stress, la comunicazione efficace, il problem solving.

All’incontro interverranno alcuni rappresentanti di WeWorld e Giusella Finocchiaro, presidente della Fondazione Monte di Bologna e Ravenna. Sarà presente anche il mondo della ricerca Indire con Massimiliano Naldini, collaboratore tecnico dell’Istituto, che parlerà di tutoring ecompetenze socio-relazionali a scuola e con la ricercatrice Lorenza Orlandini che approfondirà il tema del Service Learning nella relazione tra scuola e territorio. Tutoring e Service Learning sono due delle idee per l’innovazione proposte dal movimento delle Avanguardie educative.

Durante l’evento sarà inoltre presentato il rapporto Facciamo Scuola. L’educazione in Italia ai tempi del Covid-19, realizzato da WeWorld con il supporto della Fondazione Monte di Bologna e Ravenna.

Guarda il programma dell’incontro >>
Segui l’evento in streaming (21/4 dalle ore 14.30) >>

“Contrastare le disuguaglianze educative: partecipazione studentesca e orientamento scolastico”di Chiara Agostini, Ester Bonomi e Margherita Gori Nocentini – Ricerca promossa da Action Aid Italia, Aprile 2022

https://www.secondowelfare.it/wp-content/uploads/2022/04/Contrastare_le_disuguaglianze_educative_Secondo_Welfare_ActionAid.pdf

Studio proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8.

Il sistema italiano dell’istruzione presenta oggi diverse criticità strutturali. Percorsi di secondo welfare su incarico di ActionAid Italia ha realizzato una ricerca, confluita nel rapporto “Contrastare le disuguaglianze educative: partecipazione studentesca e orientamento scolastico” per riflettere sulle aree di intervento che sono strategiche per contrastarle. L’analisi, realizzata da Chiara Agostini, Ester Bonomi e Margherita Gori Nocentini, pone particolare attenzione alla partecipazione studentesca e all’orientamento scolastico, considerati fondamentali per promuovere il superamento delle disuguaglianze fra i giovani.

Tema

La scuola italiana è interessata da una serie di problemi strutturali che riguardano: i bassi livelli di competenze degli studenti; gli alti tassi di dispersione e abbandono scolastico; la riproduzione delle disuguaglianze sociali di partenza, che minano la capacità della scuola di contribuire alla mobilità intergenerazionale.

Il raggiungimento di un adeguato livello di competenze è fondamentale per l’integrazione della persona nella società e il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. Tuttavia le competenze degli studenti italiani si sono sempre mantenute al di sotto della media OCSE per quanto riguarda lettura e scienze, e in linea con essa in matematica. I dati sulle competenze sono ancora più preoccupanti se si considerano le differenze territoriali interne al Paese – in cui è evidente un significativo divario tra Nord e Sud – ma anche quelle tra aree interne e centri urbani.

I dati mostrano che l’Italia è caratterizzata da alti tassi di dispersione e abbandono scolastico. Per dispersione si intende una modalità di fruizione discontinua e irregolare dei servizi scolastici, che assume varie forme fino al caso più grave dell’abbandono, cioè l’interruzione precoce degli studi prima di aver completato l’istruzione secondaria di secondo grado. Anche se nel periodo compreso fra il 2011 e il 2020 il nostro Paese ha ridotto dal 18% al 13% tasso di abbandono, l’obiettivo europeo di portarlo al di sotto del 10% non è stato raggiunto. Inoltre, nel 2020 tale tasso era il più alto in Europa dopo quello di Spagna, Malta e Romania.

Nel nostro Paese persiste una disuguaglianza fra i giovani che rende difficoltosa la mobilità intergenerazionale. Diversi studi dimostrano come l’origine sociale familiare abbia un impatto su diversi fattori che vanno dal rendimento scolastico alla scelta del percorso per la scuola secondaria superiore, fino al rischio di ripetenze e di abbandono degli studi. Il rendimento scolastico è dunque fortemente associato allo status socio-economico della famiglia di origine e, anche a parità di rendimento scolastico, gli studenti di origine sociale più bassa hanno mediamente ambizioni inferiori rispetto ai loro colleghi più avvantaggiati.

In sintesi, tali problemi indicano come la scuola italiana non riesca ad agire efficacemente come veicolo di mobilità sociale, ma anzi cristallizzi le disuguaglianze esistenti contribuendo alla loro riproduzione a livello intra e intergenerazionale. Dove intervenire dunque per invertire questo trend?

Metodologia

La ricerca svolta si è avvalsa di un’analisi desk di letteratura, documentazione e ricerche empiriche esistenti. A questa si associa un’indagine sul campo che è consistita nella realizzazione di due focus group (in tema di partecipazione studentesca) con studenti coinvolti nei progetti di ActionAid Italia e provenienti da scuole di tutto il Paese, insieme ad alcuni rappresentanti di Unione degli Studenti, e tre interviste in profondità (in materia di orientamento).

Il primo focus group ha indagato gli strumenti di partecipazione interni alla scuola (a livello di classe e d’istituto) ed esterni (il Forum nazionale delle associazioni studentesche, la Consulta provinciale e il Consiglio nazionale dei presidenti delle consulte provinciali) definiti attualmente dalla normativa. Il secondo ha avuto l’obiettivo di indagare l’opinione degli studenti sugli strumenti di partecipazione che nascono sia a seguito dell’iniziativa studentesca e che si collocano negli spazi di auto-organizzazione riconosciuti dalla normativa (liste aperte, commissioni paritetiche, collettivi e didattica partecipativa), sia dalle scuole che si rapportano con il territorio in attuazione del principio di sussidiarietà (Patti educativi).

Attraverso tre interviste in profondità sono stati realizzati due studi di caso dedicati ad altrettante best practice. Il primo è “Orientamento Metropolitano”, progetto realizzato dalla Città Metropolitana di Bologna finalizzato alla costruzione di un sistema territoriale dell’orientamento. Il secondo caso di studio è quello di AFOL Metropolitana Milano, ente attivo nel campo dell’orientamento scolastico e professionale.

Alcuni approfondimenti realizzati nel corso dell’analisi sono confluiti nella serie di Secondo Welfare #DisuguaglianzeEducative.

Struttura

Il rapporto è articolato in due capitoli.

Quello dedicato alla partecipazione (Capitolo 1) si apre con un’analisi della principale letteratura che, oltre a definire e misurare la partecipazione giovanile, indaga il nesso fra scarsa partecipazione e abbandono scolastico e i fattori che possono influenzare la partecipazione degli studenti alla vita scolastica (cfr. 1.1, 1.2; 1.3). L’analisi si è concentrata sulla partecipazione studentesca in Italia (cfr. 1.4) guardando prima alla normativa che la regola e agli strumenti nei quali si articola (cfr. 1.4.1) e, successivamente, alle più recenti indagini sulla partecipazione nel contesto italiano (cfr. 1.4.2). L’ultima sezione (cfr. 1.5) presenta invece le evidenze raccolte nel corso dei focus group che hanno coinvolto alcuni studenti. Il primo focus ha avuto l’obiettivo di indagare l’opinione dei ragazzi sugli strumenti di partecipazione definiti dall’attuale normativa, mentre il secondo si è focalizzato su quelli che nascono, da un lato, a seguito dell’iniziativa studentesca (liste aperte, commissione paritetica, collettivi e didattica partecipativa) e, dall’altro, dalle scuole che si rapportano con il territorio e che possono dar vita a forme di collaborazione (i Patti educativi di comunità). Nel corso dei due focus si è cercato di capire i punti di forza e di debolezza di questi strumenti, nonché le strategie e i metodi utili a migliorarli.

Il capitolo dedicato all’orientamento (Capitolo 2), dopo aver definito in che cosa consiste questo tipo di intervento, indaga la sua relazione con le politiche di contrasto all’abbandono scolastico (cfr. 2.1). Successivamente, l’analisi si concentra sulla prospettiva europea in materia di orientamento e sulle strategie adottate dai diversi Paesi in questo campo. Questa parte del lavoro approfondisce in particolare il caso della Spagna e della Finlandia, individuate come best practice (cfr. 2.2). Il resto dell’analisi è dedicata al caso italiano (cfr. 2.3) e ricostruisce le principali caratteristiche del sistema dell’orientamento nel nostro Paese. Infine, il capitolo presenta i principali risultati di due casi di studio su esperienze di orientamento scolastico: il Progetto Orientamento Metropolitano di Bologna e l’esperienza di AFOL Metropolitana di Milano (cfr. 2.4).

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