Guida metodologica sulle attività di partecipazione per le strutture di accoglienza per minori non accompagnati in Italia – UNHCR

https://www.unhcr.org/it/wp-content/uploads/sites/97/2020/07/Guida-metodologica-sulle-attivit%C3%A0-di-partecipazione-per-le-strutture-di-accoglienza-per-minori-non-accompagnati-in-Italia.pdf

Guida metodologica proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5.

Nel 2018, Il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti ha superato i 70 milioni. Si tratta del livello più alto registrato dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in quasi 70 anni di attività. Nel 2018, un rifugiato su due era minore, molti (111.000) soli e senza famiglia.

I bambini e le bambine, cosi come i ragazzi e le ragazze, sono al cuore del mandato di protezione dell’UNHCR. Per anni l’arrivo dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia ha costituito un fenomeno costante ed in crescita, registrando un’inversione di tendenza soltanto dal 2017. In considerazione del particolare incremento degli arrivi ed al fine di rispondere nel modo più appropriato ai loro bisogni specifici, sin dal 2014 è stato avviato un processo di revisione e di rafforzamento del sistema di protezione e di accoglienza per i MSNA.

Il diritto di tutti i bambini e gli adolescenti di essere ascoltati e di essere presi seriamente in considerazione costituisce uno dei valori fondamentali della Convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha identificato l’articolo 12 come uno dei quattro principi generali della Convenzione, insieme al diritto alla non discriminazione, al diritto alla vita e allo sviluppo ed alla primaria considerazione del superiore interesse del bambino. Ciò implica che quanto sancito dall’articolo 12 non costituisce solo un diritto di per sé, ma deve essere preso in considerazione nell’interpretazione e nell’attuazione di tutti gli altri diritti .

Nell’ambito delle proprie attività, UNHCR ha avuto modo di constatare come, nelle attività di protezione dei diritti dei minori, la voce e le opinioni non hanno sempre l’attenzione che meriterebbero. I bambini hanno un’elevata capacità di resilienza e trovano il modo di gestire e superare situazioni difficili e di sofferenza. Possono trarre forza dalle loro famiglie e trovare felicità nelle amicizie. Imparando a scuola, facendo sport, e avendo a disposizione uno spazio creativo per le loro capacità e talenti, i bambini possono essere membri attivi delle loro comunità. Risulta perciò essenziale lavorare con loro e rafforzare le loro capacità affinché essi siano fautori e sostenitori dei loro diritti e della loro protezione.

Nell’ambito della progettualità FAMI, UNHCR ha contribuito al miglioramento della protezione dei MSNA attraverso la promozione di un effettivo godimento dei diritti loro riconosciuti per mezzo del sistematico rispetto del loro superiore interesse nell’ambito dell’accoglienza. Nel far questo l’UNHCR ha privilegiato ed adottato con costanza un approccio inclusivo e partecipato, prestando particolare attenzione al rispetto effettivo ed all’esercizio pratico del diritto alla partecipazione attraverso specifiche metodologie ed attività.

Questa guida raccoglie l’esperienza maturata dall’UNHCR nell’ambito delle attività progettuali di partecipazione e mette a disposizione degli operatori delle strutture di accoglienza nozioni basilari e strumenti operativi al fine di rendere il diritto alla partecipazione dei bambini ed adolescenti semplice ed effettivo nella loro vita quotidiana all’interno dei centri di accoglienza. Per questo motivo, la Guida Metodologica alla Partecipazione dei minori ha una finalità pratica, di facile consultazione trattandosi di un documento sintetico, con schede funzionali e modelli di attività facilmente replicabili

“Welcoming newly arrived refugees in the classroom” Friday, 6 May, 16:00 European Toolkit for Schools – School Education Gateway.

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8.

This European Toolkit for Schools webinar will focus on navigating cultural diversity in the classroom and understanding the complex needs of refugee children.

Friday, 06 May at 16 CEST

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Introduction

This webinar is part of the 2022 webinar series organised by the European Toolkit for Schools.

When schools and other educational institutions welcome migrants and newly arrived refugees, classrooms become more culturally diverse. Quite often, this diversity (of cultures, languages, behaviours, ways of learning and needs) goes unnoticed or it is perceived as a problem that teachers are expected to solve.

If institutional support structures on how to teach in a diverse classroom are fragile, teachers tend to act in accordance with their own views and pedagogical experience. When dealing with a culturally diverse classroom, good intentions are not always enough and, rather often, pedagogical approaches that emerge from teachers’ genuine concern with their pupils ends up having detrimental effects on their learning and wellbeing. In this webinar, we are going to discuss the importance of acknowledging and, most importantly, valuing cultural diversity in the classroom, whilst tending to the complex needs of refugee children.

What is the webinar about?

Cosmin Nada, expert on diversity in education and researcher at the Centre for Research and Intervention in Education (University of Porto), will approach the distinction between intercultural and monocultural teachers, highlighting the importance of adapting pedagogical practices to the needs of diverse pupils. Whilst acknowledging that all pupils are different in their own way, particularly vulnerable groups like refugee children require extra attention.

Sara Amadasi, research fellow in the Department of Studies on Language and Culture, UNIMORE, and representative of the CHILD-UP project, will show how dialogic facilitation can be a tool to promote migrant children’s participation in the classroom and to enhance conditions of hybrid integration, which concerns all children.

Mateja Sedmak and Barbara Gornik, from the Science and Research Centre of Koper and representatives of the Mcreate project, will present the project’s main findings and recommendations, together with a series of practical and concrete tools that teachers can use in the process of welcoming refugee children and teaching in diverse classrooms.

Le lezioni de “La Scuola in Tivù” – La collaborazione Ministero-RAI: è online dal 1^ aprile la nuova sezione di RaiPlay “Benvenuti bambini”

https://docs.google.com/spreadsheets/d/1Hc2vrENUGHur5sCsJPXpV-q0e7uMP21FQ2zl6zdQSRw/edit?usp=sharing
Le lezioni de “La Scuola in Tivù” 
Tra i temi proposti da “La Scuola in Tivù” questa settimana, Economia aziendale e il modello d’impresa, la vita e la poetica di Ludovico Ariosto, la legge delle orbite e una lezione di tedesco. È possibile rivedere tutte le lezioni sul sito di Rai Scuola 

Serie d’animazione, film, programmi per ragazzi in lingua italiana e in lingua ucraina, o anche da seguire senza dialoghi. È online dal 1° aprile la nuova sezione di RaiPlay “Benvenuti bambini” che, con un’offerta che sarà progressivamente ampliata, propone ai bambini e ragazzi ucraini rifugiati di guerra in Italia programmi televisivi da seguire nella propria lingua. 
https://www.raiplay.it/benvenuti-bambini

Risorse proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 6, 8, 9

Kids4all: partecipa al questionario su multilinguismo e inclusione! C’è tempo fino al 20 maggio 2022.

Cross-cultural survey on multilingualism

The questionnaire is addressed to language teachers and educators working both in formal (primary, lower secondary and upper secondary school) and informal settings. It is aimed at investigating the teachers’ and educators’ reactions and perceptions as far as multilingualism from an inclusive perspective is concerned.

The questionnaire will also aim at collecting and sharing good teaching practices on that issue to be shared at international level.
The questionnaire consists of 20 questions and is being delivered within the KIDS4ALLL Horizon project.

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant. no. 101004807. The contents of the document are the sole responsibiity of the authors. The European Commission is not responsible for any use that may be made of the informatino it contains. 

The questionnaire is anonymous and complies with all the ethical standards of research. In particular, the protection of personal data is guaranteed both by the specific legislation (GDPR) and by the persons responsible for the research project. We ensure that your answers will not be recognizable. The responses of all participants will be treated in an aggregate manner, in compliance with EU privacy law. The results will be used to produce research reports, presentations at conferences and articles in scientific journals.

For any information about the search can write an email to the address kids4alll@unito.it


Thank you in advance for your kind cooperation!

There are 24 questions in this survey.

“Insegnare il tema dei rifugiati” Ente formatore: UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, 26.04.2022 ore 17.

https://www.agoradelsapere.it/webinar/insegnare-il-tema-dei-rifugiati

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5.

Formatrice: Patrizia Buonamici (Protection Associate UNHCR) e Laura Clarke (Senior Communications Assistant UNHCR)

26 aprile 2022 ore 17:00-18:30 in piattaforma Zoom. Per iscriverti: https://zoom.us/meeting/register/tJUocuCppzsoE9Ze-tWikkIl_6oS0DZ8ejqY


In questo incontro, l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, presenterà il kit di strumenti sviluppato appositamente per aiutare i docenti ad insegnare il tema dei rifugiati, ad affrontare al meglio le domande dei loro alunni e ad accogliere nelle loro classi bambini e ragazzi che hanno vissuto l’esperienza della fuga.

https://www.agoradelsapere.it/ente/unhcr