21 aprile 2022 ore 17:00: webinar “RAI: tecnologie e modelli editoriali per l’inclusione” @AccessibilityDays2022

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 6, 7, 9.

Durante gli Accessibility Days 2022 avremo la partecipazione di due divisioni della RAI, RAI CRITS (Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione) e RAI Pubblica Utilità, nello spazio dedicato agli espositori.

In questo secondo webinar della serie “Aspettando gli Accessibility Days 2022” avremo il piacere di ospitarli per un’introduzione riguardo alle loro attività e a cosa potremo trovare nello spazio espositivo durante la manifestazione di maggio.

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🗓️ Il webinar si terrà giovedì 21 aprile dalle ore 17.00 alle 18.30.

Descrizione del webinar

Nel contesto del mondo dell’informazione e radiotelevisivo in generale, l’inclusione è elemento fondante della missione del servizio pubblico; la ricerca tecnologica supporta in maniera determinante la creazione e la diffusione di servizi innovativi accessibili e fruibili da tutti. Il media televisivo diviene quindi strumento di sensibilizzazione verso la cultura dell’accessibilità.

RAI CRITS

Il Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione della Rai presenta le tecnologie per nuovi scenari di servizio per le persone con disabilità sensoriali e cognitive, per migliorare l’accessibilità del prodotto televisivo, degli spazi e delle offerte di interesse culturale, per un accesso all’informazione facile, immediato, completo e ritagliato sulle specifiche esigenze ed interessi degli utenti finali.

RAI Pubblica Utilità

La Direzione Rai Pubblica Utilità – attraverso la Struttura Accessibilità – presenta forme e modelli di prodotto editoriale innovativi, che partendo dalle potenzialità che la tecnologia sviluppa e propone, sono in grado di garantire a tutta l’utenza la piena accessibilità comunicativa, con sottotitoli LIS ed audiodescrizione: la totale “accessibilità” prende vita in forme artistiche autonome, nuove ed inclusive.

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Elenco di tutti i webinar “Aspettando gli Accessibility Days”

👉  Vai all’elenco dei webinar “Aspettando gli Accessibility Days 2022

“Il ruolo delle life skills nella prevenzione e nel contrasto della povertà educativa”. Oggi 21 aprile 2022 ore 14:30 in diretta streaming l’incontro online di WeWorld. #AvanguardieEducative, #Indire.

https://www.indire.it/2022/04/20/le-competenze-non-cognitive-nella-scuola-il-21-aprile-lincontro-online-di-weworld/

Incontro proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 6. 7.

Giovedì 21 aprile alle 14.30 la onlus WeWorld organizza l’incontro online (trasmesso sui suoi canali social) “La scuola delle competenze. Il ruolo delle life skills nella prevenzione e nel contrasto della povertà educativa”, allo scopo di avviare una riflessione sulla necessità di ripensare la scuola dando risalto alle competenze non cognitive, cioè a quelle abilità sociali fondamentali per la crescita, come la capacità di gestire le emozioni e lo stress, la comunicazione efficace, il problem solving.

All’incontro interverranno alcuni rappresentanti di WeWorld e Giusella Finocchiaro, presidente della Fondazione Monte di Bologna e Ravenna. Sarà presente anche il mondo della ricerca Indire con Massimiliano Naldini, collaboratore tecnico dell’Istituto, che parlerà di tutoring ecompetenze socio-relazionali a scuola e con la ricercatrice Lorenza Orlandini che approfondirà il tema del Service Learning nella relazione tra scuola e territorio. Tutoring e Service Learning sono due delle idee per l’innovazione proposte dal movimento delle Avanguardie educative.

Durante l’evento sarà inoltre presentato il rapporto Facciamo Scuola. L’educazione in Italia ai tempi del Covid-19, realizzato da WeWorld con il supporto della Fondazione Monte di Bologna e Ravenna.

Guarda il programma dell’incontro >>
Segui l’evento in streaming (21/4 dalle ore 14.30) >>

“Contrastare le disuguaglianze educative: partecipazione studentesca e orientamento scolastico”di Chiara Agostini, Ester Bonomi e Margherita Gori Nocentini – Ricerca promossa da Action Aid Italia, Aprile 2022

https://www.secondowelfare.it/wp-content/uploads/2022/04/Contrastare_le_disuguaglianze_educative_Secondo_Welfare_ActionAid.pdf

Studio proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8.

Il sistema italiano dell’istruzione presenta oggi diverse criticità strutturali. Percorsi di secondo welfare su incarico di ActionAid Italia ha realizzato una ricerca, confluita nel rapporto “Contrastare le disuguaglianze educative: partecipazione studentesca e orientamento scolastico” per riflettere sulle aree di intervento che sono strategiche per contrastarle. L’analisi, realizzata da Chiara Agostini, Ester Bonomi e Margherita Gori Nocentini, pone particolare attenzione alla partecipazione studentesca e all’orientamento scolastico, considerati fondamentali per promuovere il superamento delle disuguaglianze fra i giovani.

Tema

La scuola italiana è interessata da una serie di problemi strutturali che riguardano: i bassi livelli di competenze degli studenti; gli alti tassi di dispersione e abbandono scolastico; la riproduzione delle disuguaglianze sociali di partenza, che minano la capacità della scuola di contribuire alla mobilità intergenerazionale.

Il raggiungimento di un adeguato livello di competenze è fondamentale per l’integrazione della persona nella società e il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. Tuttavia le competenze degli studenti italiani si sono sempre mantenute al di sotto della media OCSE per quanto riguarda lettura e scienze, e in linea con essa in matematica. I dati sulle competenze sono ancora più preoccupanti se si considerano le differenze territoriali interne al Paese – in cui è evidente un significativo divario tra Nord e Sud – ma anche quelle tra aree interne e centri urbani.

I dati mostrano che l’Italia è caratterizzata da alti tassi di dispersione e abbandono scolastico. Per dispersione si intende una modalità di fruizione discontinua e irregolare dei servizi scolastici, che assume varie forme fino al caso più grave dell’abbandono, cioè l’interruzione precoce degli studi prima di aver completato l’istruzione secondaria di secondo grado. Anche se nel periodo compreso fra il 2011 e il 2020 il nostro Paese ha ridotto dal 18% al 13% tasso di abbandono, l’obiettivo europeo di portarlo al di sotto del 10% non è stato raggiunto. Inoltre, nel 2020 tale tasso era il più alto in Europa dopo quello di Spagna, Malta e Romania.

Nel nostro Paese persiste una disuguaglianza fra i giovani che rende difficoltosa la mobilità intergenerazionale. Diversi studi dimostrano come l’origine sociale familiare abbia un impatto su diversi fattori che vanno dal rendimento scolastico alla scelta del percorso per la scuola secondaria superiore, fino al rischio di ripetenze e di abbandono degli studi. Il rendimento scolastico è dunque fortemente associato allo status socio-economico della famiglia di origine e, anche a parità di rendimento scolastico, gli studenti di origine sociale più bassa hanno mediamente ambizioni inferiori rispetto ai loro colleghi più avvantaggiati.

In sintesi, tali problemi indicano come la scuola italiana non riesca ad agire efficacemente come veicolo di mobilità sociale, ma anzi cristallizzi le disuguaglianze esistenti contribuendo alla loro riproduzione a livello intra e intergenerazionale. Dove intervenire dunque per invertire questo trend?

Metodologia

La ricerca svolta si è avvalsa di un’analisi desk di letteratura, documentazione e ricerche empiriche esistenti. A questa si associa un’indagine sul campo che è consistita nella realizzazione di due focus group (in tema di partecipazione studentesca) con studenti coinvolti nei progetti di ActionAid Italia e provenienti da scuole di tutto il Paese, insieme ad alcuni rappresentanti di Unione degli Studenti, e tre interviste in profondità (in materia di orientamento).

Il primo focus group ha indagato gli strumenti di partecipazione interni alla scuola (a livello di classe e d’istituto) ed esterni (il Forum nazionale delle associazioni studentesche, la Consulta provinciale e il Consiglio nazionale dei presidenti delle consulte provinciali) definiti attualmente dalla normativa. Il secondo ha avuto l’obiettivo di indagare l’opinione degli studenti sugli strumenti di partecipazione che nascono sia a seguito dell’iniziativa studentesca e che si collocano negli spazi di auto-organizzazione riconosciuti dalla normativa (liste aperte, commissioni paritetiche, collettivi e didattica partecipativa), sia dalle scuole che si rapportano con il territorio in attuazione del principio di sussidiarietà (Patti educativi).

Attraverso tre interviste in profondità sono stati realizzati due studi di caso dedicati ad altrettante best practice. Il primo è “Orientamento Metropolitano”, progetto realizzato dalla Città Metropolitana di Bologna finalizzato alla costruzione di un sistema territoriale dell’orientamento. Il secondo caso di studio è quello di AFOL Metropolitana Milano, ente attivo nel campo dell’orientamento scolastico e professionale.

Alcuni approfondimenti realizzati nel corso dell’analisi sono confluiti nella serie di Secondo Welfare #DisuguaglianzeEducative.

Struttura

Il rapporto è articolato in due capitoli.

Quello dedicato alla partecipazione (Capitolo 1) si apre con un’analisi della principale letteratura che, oltre a definire e misurare la partecipazione giovanile, indaga il nesso fra scarsa partecipazione e abbandono scolastico e i fattori che possono influenzare la partecipazione degli studenti alla vita scolastica (cfr. 1.1, 1.2; 1.3). L’analisi si è concentrata sulla partecipazione studentesca in Italia (cfr. 1.4) guardando prima alla normativa che la regola e agli strumenti nei quali si articola (cfr. 1.4.1) e, successivamente, alle più recenti indagini sulla partecipazione nel contesto italiano (cfr. 1.4.2). L’ultima sezione (cfr. 1.5) presenta invece le evidenze raccolte nel corso dei focus group che hanno coinvolto alcuni studenti. Il primo focus ha avuto l’obiettivo di indagare l’opinione dei ragazzi sugli strumenti di partecipazione definiti dall’attuale normativa, mentre il secondo si è focalizzato su quelli che nascono, da un lato, a seguito dell’iniziativa studentesca (liste aperte, commissione paritetica, collettivi e didattica partecipativa) e, dall’altro, dalle scuole che si rapportano con il territorio e che possono dar vita a forme di collaborazione (i Patti educativi di comunità). Nel corso dei due focus si è cercato di capire i punti di forza e di debolezza di questi strumenti, nonché le strategie e i metodi utili a migliorarli.

Il capitolo dedicato all’orientamento (Capitolo 2), dopo aver definito in che cosa consiste questo tipo di intervento, indaga la sua relazione con le politiche di contrasto all’abbandono scolastico (cfr. 2.1). Successivamente, l’analisi si concentra sulla prospettiva europea in materia di orientamento e sulle strategie adottate dai diversi Paesi in questo campo. Questa parte del lavoro approfondisce in particolare il caso della Spagna e della Finlandia, individuate come best practice (cfr. 2.2). Il resto dell’analisi è dedicata al caso italiano (cfr. 2.3) e ricostruisce le principali caratteristiche del sistema dell’orientamento nel nostro Paese. Infine, il capitolo presenta i principali risultati di due casi di studio su esperienze di orientamento scolastico: il Progetto Orientamento Metropolitano di Bologna e l’esperienza di AFOL Metropolitana di Milano (cfr. 2.4).

Scarica lo Studio

EITA – European Innovative Teaching Award – 2022: torna il premio europeo per l’insegnamento innovativo

A cura di Valentina Riboldi

https://www.erasmusplus.it/news/istruzione-scolastica/eita2022-premio-europeo-insegnamento-innovativo/

Premio Europeo proposto come risorsa nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059:

La Comunicazione sulla realizzazione dello Spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 istituisce il Premio europeo per l’insegnamento innovativo (EITA- European Innovative Teaching Award) al fine di mostrare le migliori pratiche di insegnamento attuate nel quadro del Programma Erasmus+ e riconoscere il lavoro degli insegnanti e delle loro scuole che dànno un contributo allo sviluppo della professione docente.

Gli obiettivi specifici di EITA
  • Celebrare i risultati di insegnanti e scuole e dare maggiore visibilità al loro lavoro;
  • Identificare e promuovere pratiche di insegnamento e apprendimento innovative;
  • Promuovere l’apprendimento reciproco tra insegnanti e personale scolastico;
  • Evidenziare il valore del programma Erasmus+ per la collaborazione degli insegnanti a livello europeo.

Come viene assegnato il Riconoscimento

Il riconoscimento EITA sarà assegnato ai progetti Erasmus+ realizzati nell’ambito dell’Azione Chiave 1 e Azione Chiave 2 già conclusi, selezionati dalle Agenzie nazionali Erasmus+ su base annuale, a partire dal 2021.

Poiché i progetti Erasmus+ sono già stati finanziati da fondi europei, il premio avrà un valore simbolico e non è quindi previsto un riconoscimento economico.
Saranno assegnati quattro premi per Paese aderente al programma Erasmus+, uno per ciascuna delle seguenti categorie:

  1. Educazione e cura della prima infanzia
  2. Istruzione primaria
  3. Istruzione secondaria di I grado e istruzione secondaria di II grado con percorsi generali
  4. Istruzione secondaria di II grado con percorsi professionali (istituti tecnici/professionali)

La selezione per le categorie 1, 2 e 3 sarà a cura dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE
La selezione per la categoria 4 sarà a cura dell’Agenzia Erasmus+ INAPP.

Non è necessario inviare candidature per partecipare alla selezione EITA 2022

Le Agenzie Erasmus+ Indire e Inapp provvederanno a valutare i progetti attraverso la documentazione e le informazioni già in loro possesso (Rapporto finale e quanto inserito nella Erasmus+ Project Results Platform).  
Non verrà presa in considerazione altra documentazione sul progetto eventualmente inviata.

Criteri di ammissibilità

Le Agenzie nazionali individueranno i 4 progetti vincitori tra i progetti che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • Progetti Erasmus+ dell’Azione KA1 (Progetti di mobilità) oppure KA2 (Partenariati) a titolarità di un Istituto scolastico italiano;
  • Il progetto deve essere iniziato nell’arco delle annualità comprese tra il 2017 e il 2021 incluse;
  • il progetto deve essere concluso entro il 31 marzo 2022 (inclusa la approvazione del rapporto finale);
  • il progetto deve essere stato segnalato come Buona pratica dal valutatore del Rapporto Finale e come tale segnalato nella Erasmus+ Project Results Platform.
  • Il progetto NON ha ricevuto il Riconoscimento EITA nelle edizioni precedenti

Nel caso in cui per una o più delle 4 categorie sopra elencate non vi siano progetti che soddisfino i criteri di ammissibilità e di selezione, verranno presi in considerazione:

  • progetti non segnalati come Buona pratica che in fase di valutazione qualitativa del Rapporto finale abbiano ricevuto un punteggio uguale o superiore a 75/100 e progetti;
  • progetti coordinati da un istituto scolastico italiano.
Criteri di selezione: la priorità tematica

Nel 2022, il tema annuale di EITA è “Imparare insieme, promuovere la creatività e la sostenibilità”, direttamente collegato all’iniziativa della Commissione europea New European Bauhaus (NEB) che collega il Green Deal europeo alla nostra vita quotidiana e agli ambienti e invita tutti gli europei a immaginare e costruire insieme un futuro sostenibile e inclusivo che sia bello per i nostri occhi, le nostre menti e le nostre anime.

Gli elementi costitutivi del tema annuale 2022 sono:

  • Creatività” – collegata alla priorità NEB “bello”, un tema importante nell’istruzione. 
    In questo contesto, verrà affrontato l’impatto degli spazi e dell’architettura sull’apprendimento
  • Sostenibilità – una priorità generale della Commissione e l’elemento chiave del NEB
  • Imparare insieme – elemento partecipativo e inclusivo, priorità generale della Commissione e nel NEB


Nell’organizzazione del processo di selezione, è possibile identificare i progetti pertinenti che trattano il tema annuale sulla base di parole chiave o priorità/argomenti, disponibili nella piattaforma dei risultati del progetto Erasmus+ (ad esempio, creatività, architettura, spazio, spazio di apprendimento, sostenibilità, verde, ambiente, insieme, inclusione, ecc.). Anche i temi legati alle caratteristiche dell’innovazione elencati nella griglia di valutazione possono fungere da potenziali “parole chiave”.

Criteri di valutazione: caratteristiche dell’innovazione

Il riconoscimento EITA verrà assegnato in base alla rispondenza del progetto a criteri di valutazione qualitativa che riguardano l’innovazione definiti a livello europeo con una scala di punteggio da – debole a 10 – eccellente, per ogni criterio.

Metodologie (da 1 a 10 punti)
In che modo gli approcci di insegnamento e apprendimento elaborati e implementati nel progetto sono innovativi?

  • Approcci multidisciplinari
  • Sviluppo delle competenze chiave (conoscenze, abilità e attitudini)
  • Collegare l’apprendimento formale, non formale e informale
  • Inclusione, partecipazione, cooperazione
  • Uso innovativo degli strumenti digitali (in particolare eTwinning)
  • Ruolo attivo degli studenti nel processo di apprendimento 

Ambienti (da 1 a 10 punti)
In che modo gli ambienti di apprendimento coinvolti nel progetto supportano approcci innovativi di insegnamento e apprendimento?

  • Le scuole come vettori di innovazione 
  • Uso creativo degli spazi di apprendimento
  • Uso sostenibile delle risorse disponibili
  • Whole school approach
  • Cooperazione intersettoriale

Insegnanti (da 1 a 10 punti)
In che modo gli insegnanti / educatori coinvolti nel progetto influenzano i processi innovativi di insegnamento e apprendimento?

  • Insegnanti come agenti innovatori
  • Competenze degli insegnanti
  • Collaborazione degli insegnanti e apprendimento tra pari 

Impatto (da 1 a 10 punti)
Qual è l’impatto dei processi di insegnamento e apprendimento innovativi elaborati e implementati nel progetto?

  • Impatto diretto sui gruppi target
  • Inclusione di partecipanti con minori opportunità
  • Effetto a cascata (ad altri studenti, insegnanti, scuole, comunità locali)

Per i progetti vincitori è prevista una Cerimonia europea per la consegna dei premi presumibilmente nel mese di Ottobre 2022.  

PER APPROFONDIRE
Leggi l’articolo sull’Edizione EITA 2021
Guarda il video con la presentazione delle scuole europee vincitrici del Premio EITA 2021

MOOC: aperte le iscrizioni sino al 25 aprile 2022 della VII edizione di “Virtùalmente” e sino al 2 maggio 2022 di “3-6-9-12. Crescere con gli schermi digitali”@CREMIT

MOOC self-paced per la primavera 2022
https://www.cremit.it/mooc-self-paced-per-la-primavera-2022/

MOOC proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 9.

di Simona Ferrari e Annarita Merigo

Ripartono, in modalità self-paced, i MOOC Virtùalmente e 3-6-9-12. Crescere con gli schermi digitali dopo la migrazione in Eduopen. A fine gennaio si è infatti conclusa la sperimentazione della nuova piattaforma che ospiterà da ora in poi i MOOC dell’Università Cattolica. Eduopen nasce dal progetto di un network di Atenei italiani (27 istituzioni contando anche i partner selezionati che hanno aderito) di cui oggi è parte anche la nostra università. Ad oggi ospita 359 MOOC online gratuiti, in diverse categorie disciplinari rappresentando una valida repository da sostenere.

Il claim che dà il benvenuto sul www.eduopen.org

rappresenta bene la filosofia del movimento della Open e Digital Education a cui si ispira basandosi su Apertura, Interattività, Creatività e Certificazione.

Cremit, avvalendosi del supporto di ILAB, si è prestato per una sperimentazione di questo nuovo ambiente che si è rivelato idoneo per funzionalità tecniche, interfaccia estremamente intuitiva, strumentazione didattica, fruizione fluida su più device. 

I primi due MOOC migrati in Eduopen sono stati:

Virtùalmente, modulato sul testo di Pier Cesare Rivoltella “Le virtù del digitale. Per un’etica dei media” (2015) analizza sette virtù – Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza, Fede, Speranza, Carità – in altrettanti moduli didattici offrendo strumenti, stimoli e spunti per utilizzare i media in modo consapevole, coerente e costruttivo.

3-6-9-12. Crescere con gli schermi digitali, che ha come fonte teorica il volume di Serge Tisseron “3-6-9-12. Diventare grandi all’epoca degli schermi digitali” (2016), declina i contenuti sulle competenze teoriche e operative utili ad affrontare la crescente presenza dei media digitali nelle varie età dell’infanzia.

Entrambi i corsi utilizzano diversi strumenti didattici:

video-lezioni tenute da docenti universitari, risorse online,

schede testuali di approfondimento e

proposte operative.

Il superamento di test di autovalutazione offre la possibilità di scaricare un attestato di partecipazione.

Appurato come il nuovo ambiente di lavoro risulti funzionale sia lato progettazione, sia fronte erogazione, la sperimentazione condotta ci incoraggia a proseguire nel lavoro di ricerca provando a spingerci verso forme Selfpaced dove poter osservare e riflettere sulle strategie di apprendimento autoregolato. Se infatti i modelli predittivi sviluppati dalla ricerca per rilevare precocemente gli studenti a rischio sono pensati per modelli potremmo dire guidati, come quelli fino ad oggi percorsi da CREMIT, diventa interessante osservare cosa succede in percorsi dove tutto il materiale è disponibile dall’inizio, gli utenti possono iscriversi in qualsiasi momento e il tutor diventa una presenza “leggera”.

La nuova edizione 2022

Per una fruizione libera e personalizzata, nella nuova edizione tutti i contenuti saranno disponibili contemporaneamente nel momento in cui ci si iscrive. Per gli utenti sarà attiva la possibilità di condividere in itinere i risultati dell’apprendimento: i due MOOC infatti, come nelle edizioni passate, ospiteranno una sezione Forum all’interno della quale sarà possibile in qualunque momento contribuire ai fili di discussione, offrendo testimonianze personali e professionali in merito ai temi proposti e creando spazi per una condivisione critica e riflessiva.

MOOC Virtùalmente, VII edizione

apertura iscrizioni: 11 aprile

apertura corso: 25 aprile

3-6-9-12. Crescere con gli schermi digitali

apertura iscrizioni: 18 aprile

apertura corso: 2 maggio

L’iscrizione ai corsi è estremamente semplice. È sufficiente creare un account sulla piattaforma www.eduopen.org ed inserire il nome del corso nello spazio “cerca” in home-page. Apparirà un box per accedere al corso e completare l’iscrizione cliccando sul tasto giallo. Di seguito il tutorial esemplificato sul corso Virtùalmente, scaricabile direttamente da qui:

Riferimenti: