Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059. Obiettivo 8
Il decreto ministeriale disciplina gli aspetti caratterizzanti dei corsi di perfezionamento per la metodologia CLIL rivolti ai docenti in servizio nelle scuole dell’infanzia e primaria e dei corsi di perfezionamento per l’insegnamento con metodologia CLIL di discipline non linguistiche in lingua straniera rivolti ai docenti in servizio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Anno di pubblicazione di entrambi i rapporti: 2022
Pubblicazioni proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059. Obiettivi 1, 3, 5, 8.
L’invasione russa dell’Ucraina ha costretto molte persone, tra cui un’ampia percentuale di bambini e di giovani, a fuggire dalle loro case e a cercare protezione nei Paesi europei limitrofi. Le scuole dei Paesi di accoglienza hanno ora la responsabilità di offrire agli studenti istruzione e supporto di qualità. I Paesi europei hanno già intrapreso molte azioni per rispondere ai bisogni educativi dei rifugiati, tuttavia è necessario che la stessa attenzione sia rivolta anche ai loro bisogni psicosociali.
Questo breve rapporto di Eurydice prende in esame alcune politiche e misure messe a punto dalle autorità educative di livello superiore in tutta Europa che mirano ad assistere le scuole nell’integrazione degli studenti ucraini. Questo include politiche e misure recenti rivolte specificamente agli studenti ucraini e politiche e misure rivolte a tutti gli studenti appena arrivati che erano già in vigore prima dell’attuale conflitto.
Il rapporto si basa sui risultati dello studio del 2019 “Integrazione degli studenti provenienti da contesti migratori nelle scuole d’Europa“, fornendo informazioni aggiornate raccolte attraverso un’indagine sui Paesi che fanno parte della rete Eurydice (ad eccezione di Ungheria e Serbia). L’anno di riferimento è l’anno scolastico 2021/2022.
L’invasione russa dell’Ucraina ha messo in serio pericolo la vita di milioni di persone, molte delle quali sono state costrette a fuggire dalla propria casa e a cercare protezione nei Paesi europei vicini. I Paesi ospitanti sono ora chiamati a rispondere offrendo ai rifugiati ucraini misure di sostegno per facilitare la loro rapida e positiva integrazione nella nuova società. L’istruzione superiore è un settore cruciale per questa risposta, poiché la guerra ha avuto un forte impatto sul personale e sugli studenti ucraini di questo livello dell’istruzione.
Questo breve rapporto si concentra sulle politiche e sulle misure chiave sviluppate dalle autorità educative di livello superiore in tutta Europa, mirate ad assistere gli istituti di istruzione superiore nell’integrazione degli studenti rifugiati provenienti dall’Ucraina. Queste includono politiche e misure recenti rivolte specificamente agli studenti rifugiati ucraini e a quelli non ucraini che studiavano in un istituto di istruzione superiore ucraino al momento dell’invasione russa. Il rapporto si basa in parte sui risultati di precedenti rapporti di Eurydice sull’istruzione superiore, come il “Bologna Process Implementation Report (2020)” e “Integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati nell’istruzione superiore in Europa: politiche e misure nazionali” (2019)”.
Lo studio fornisce informazioni aggiornate raccolte attraverso un’indagine sui paesi che fanno parte della rete Eurydice (ad eccezione di Ungheria e Serbia). L’anno di riferimento è l’anno accademico 2021/2022.
Percorso formativo proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059. Obiettivo 7.
Ci rivolgiamo alle scuole, dalle primarie alle università, con iniziative didattiche concrete ed esperienziali di imprenditorialità, alfabetizzazione finanziaria, orientamento al lavoro ed educazione alla cittadinanza in grado di sviluppare competenze tecniche e trasversali.
Un programma innovativo di imprenditoria sociale che ha raggiunto più di 3.000 ragazze e ragazzi in quattro anni.
Idee in azione per UPSHIFT introduce i giovani al mondo dell’impresa, offrendo loro non solo conoscenze tecniche, ma anche competenze trasversali, le cosiddette skill del XXI secolo, necessarie oggi per la transizione scuola-lavoro e l’inclusione sociale e lavorativa.
Partendo dai problemi della realtà in cui vivono, i giovani hanno dato vita a idee imprenditoriali a impatto sociale che hanno un forte focus sugli aspetti di inclusione, quali facilitare il dialogo e il confronto, e contribuire al miglioramento della comunità e del territorio in cui vivono.
DA STUDENTI A CHANGEMAKERS
UPSHIFT risponde al bisogno di rendere tutti i ragazzi e le ragazze, in particolare i più vulnerabili, agenti principali del cambiamento. Già dalla sua prima sperimentazione UPSHIFT ha messo in evidenza la capacità dei giovani di analizzare e affrontare le sfide che li riguardano e di produrre idee positive non solo per sé stessi ma per l’intera comunità di appartenenza.
La Sicilia è la regione con il più alto tasso di disoccupazione, con circa il 37% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non impegnati nello studio o nel lavoro. Con l’arrivo della pandemia, questo problema critico si è inasprito ancora di più.
Promosso dall’UNICEF nell’ambito del Child Guarantee, “Idee in azione per UPSHIFT” si è inserito in questo contesto, garantendo un’occasione concreta di crescita e preparazione alla transizione tra scuola e mondo del lavoro.
Il programma è partito come pilota in Sicilia, ad ottobre 2018, coinvolgendo 150 minori stranieri e italiani nelle province di Palermo, Agrigento e Catania. Per approfondire.
NEI CPIA DI ROMA I GIOVANI DIVENTANO INNOVATORI SOCIALI
Dopo una prima sperimentazione in Sicilia nel 2018-19, il programma si è sviluppo nella regione Lazio dal 2019, anche grazie al contributo di Citi Foundation attraverso JAW Labs.
Dal 2020, grazie al supporto di Hydro, ealla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Lazio, Idee in azione per UPSHIFT coinvolge la rete dei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) del Ministero dell’Istruzione, dove si realizzano percorsi di istruzione di primo livello, di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana.
DAL 2021 ANCHE A MILANO
Idee in azione per UPSHIFT ha interessato nel 2021 anche la Lombardia grazie al supporto di Fondazione di Comunità Milano e alla collaborazione dei CPIA 2, 3 (compresa la sezione del Carcere di Opera) e 5.
Nell’a.s.2020/21 hanno preso vita gli Innovation & Creativity Camp per UPSHIFT organizzati da UNICEF in partenariato con JA Italia e con il supporto della Commissione Europea nell’ambito del Child Guarantee. Grazie alla collaborazione con la Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione e l’Ufficioscolastico provinciale di Milano sono stati coinvolti oltre 1300 alunni di 10 scuole secondarie di secondo grado.
I workshop, svoltisi in modalità virtuale fra novembre e febbraio come parte del programma Idee in azione per UPSHIFT, hanno visto i ragazzi e le ragazze, suddivisi in gruppi, confrontarsi su tre tematiche: ambiente e salute, relazioni sociali, scuola e formazione, dando vita a ben 165 idee imprenditoriali.
Il 25 luglio a Milano è stata inaugurata la prima “biblioteca nel metrò”.
Funziona come le normali macchinette di bevande ma anziché erogare caffè offre un servizio gratuito, dando la possibilità a passeggeri e pendolari di scegliere fra i loro autori e titoli preferiti 📚 pic.twitter.com/65krzIe1QL