Il concorso Porte d’Europa intende rafforzare nei giovani la consapevolezza e la conoscenza sui temi del fenomeno migratorio dei diritti umani dei rifugiati e dei richiedenti asilo anche attraverso confronti diretti e momenti formativi organizzati in luoghi simbolo degli attuali processi migratori.
I Destinatari del presente bando sono le studentesse e gli studenti italiani in collaborazione con i loro pari di altri Paesi europei delle ultime tre classi delle scuole secondarie di secondo grado che dovranno inviare i loro elaborati entro e non oltre il 30 aprile 2022.
Quaderno Eurydice proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 3
Questo rapporto illustra come le politiche e le normative nazionali possono contribuire a migliorare la professione docente mettendo in evidenza diversi aspetti chiave della vita degli insegnanti, come le condizioni di lavoro, lo sviluppo della carriera e il benessere.
Il rapporto combina i dati di Eurydice sulla legislazione nazionale con i dati sulle pratiche e le percezioni degli insegnanti tratti dall’indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento OCSE-TALIS 2018.
Comprende tutti e 27 gli Stati membri dell’UE, nonché Regno Unito, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.
Eventi proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 6, 8.
Dal 5 al 12 maggio a Firenze tante iniziative per festeggiare i 35 anni del programma simbolo dell’Unione europea
A maggio torna a Firenze il Festival d’Europa, l’iniziativa che dal 2011 promuove l’incontro e la riflessione sull’Europa, sui suoi cittadini e sul suo futuro, la comunicazione dei valori e delle politiche dell’Unione Europea.
Dal 5 al 12 maggio il Festival proporrà un programma diffuso di eventi, conferenze, appuntamenti istituzionali, momenti di approfondimento e di confronto e performance per valorizzare la partecipazione attiva e democratica e conoscere meglio le molte opportunità offerte dal programma simbolo dell’Unione europea.
Il Festival d’Europa 2022 è promosso dal Comune di Firenze e realizzato in collaborazione con Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, INDIRE, Istituto Universitario Europeo, Università di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
L’Agenzia Indire al Festival d’Europa per i 35 anni di Erasmus+
Questa edizione del Festival d’Europa è la cornice ideale per celebrare i 35 anni del Programma Erasmus+. Come nelle edizioni precedenti, Erasmus+ sarà infatti al centro di un ricco programma di iniziative organizzate dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire in vari luoghi della città; un momento importante di valorizzazione delle esperienze e di promozione delle opportunità offerte dal programma simbolo dell’Unione europea.
Spazio Erasmus+ Da venerdì 6 a martedì 10 maggio a Firenze in Piazza della Repubblica
Lo spazio Erasmus+ in Piazza della Repubblica, una delle piazze centrali di Firenze, è da sempre il cuore pulsante di Erasmus+ Indire al Festival d’Europa, un punto informativo per chiunque vorrà saperne di più sulle opportunità offerte dall’Unione europea alle scuole, alle università, agli studenti, ai giovani. Sarà animato dallo staff dell’Agenzia Indire con workshop dedicati alla promozione del Programma, con alcuni approfondimenti tematici, incontri e performance a cura dei beneficiari. Sono previste, inoltre, sempre all’interno della grande tensostruttura, attività a cura della Rappresentanza della Commissione europea in Italia e della Fondazione GaragErasmus per un’Europa davvero vicina ai cittadini, soprattutto ai più giovani.
Conferenza “35 anni del Programma Erasmus: una storia di successo” Lunedì 9 maggio dalle 10 alle 13 a Firenze, Palazzo Vecchio, Salone de’ Cinquecento
La conferenza Erasmus+ nel giorno dell’Europa sarà il momento istituzionale di celebrazione del 35 anni di Erasmus, con la partecipazione di autorità, rappresentanti dei Ministeri competenti per il Programma e dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire e la presentazione di storie ed esperienze Erasmus dal mondo dell’università, della scuola e dell’educazione degli adulti. La conferenza sarà anche il momento di premiazione del concorso L’Europa che Sogniamo di Europascuola, l’iniziativa promossa dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia , l’Università La Sapienza e Indire, cui hanno partecipato 63 scuole da tutta Italia. Evento aperto con registrazione online.
Concerto “L’Europa si fa musica. Buon Compleanno Erasmus!” Martedì 10 maggio ore 21 al Teatro Verdi di Firenze
Il concerto dell’Orchestra Erasmus è un appuntamento imperdibile al Festival d’Europa. L’orchestra è nata infatti nel 2017 per i 30 anni di Erasmus e in quell’anno si è esibita per la prima volta proprio al Festival d’Europa. Cinquanta giovani musicisti provenienti da conservatori e istituti musicali italiani, in Erasmus in Italia o con un’esperienza Erasmus vissuta o in programma a breve, si esibiranno al Teatro Verdi (via Ghibellina, 99) in un concerto gratuito dedicato ai 35 anni del programma. Evento aperto con registrazione online. Iscrizioni aperte! >>
Role Model: Sharing Erasmus+ stories and values Da domenica 8 a mercoledì 11 maggio, Firenze, Grand Hotel Baglioni
Nell’ambito delle attività di cooperazione condotte dall’Agenzia Erasmus+ Indire con le Agenzie nazionali di altri Paesi, prende il via durante il Festival d’Europa anche la rete dei Role Model Erasmus+, con un seminario internazionale che vedrà oltre 100 partecipanti provenienti da 15 Paesi europei e di Role Model italiani, selezionati a seguito del bando lanciato dall’Agenzia Erasmus+ Indire. Martedì 10, alcune scuole fiorentine ospiteranno delegazioni internazionali di Role Model per un racconto condiviso di storie ed esperienze che possono essere di ispirazione per il futuro. Evento su invito
Coordinamento degli Ambasciatori Erasmus+ per la scuola Martedì 10 e mercoledì 11 maggio, Palazzo Congressi, FirenzeFiera
Sono circa 300 gli Ambasciatori Erasmus+ selezionati dall’Agenzia nazionale tra docenti, dirigenti e staff della scuola per diffondere a livello locale la conoscenza delle opportunità offerte dal Programma Erasmus+ e da eTwinning e per favorire la partecipazione e la progettualità delle scuole nei territori. Saranno presentati e nominati ufficialmente a Firenze durante il Festival in una due giorni di formazione e coordinamento. Evento su invito
Guida metodologica proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5.
Nel 2018, Il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti ha superato i 70 milioni. Si tratta del livello più alto registrato dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in quasi 70 anni di attività. Nel 2018, un rifugiato su due era minore, molti (111.000) soli e senza famiglia.
I bambini e le bambine, cosi come i ragazzi e le ragazze, sono al cuore del mandato di protezione dell’UNHCR. Per anni l’arrivo dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia ha costituito un fenomeno costante ed in crescita, registrando un’inversione di tendenza soltanto dal 2017. In considerazione del particolare incremento degli arrivi ed al fine di rispondere nel modo più appropriato ai loro bisogni specifici, sin dal 2014 è stato avviato un processo di revisione e di rafforzamento del sistema di protezione e di accoglienza per i MSNA.
Il diritto di tutti i bambini e gli adolescenti di essere ascoltati e di essere presi seriamente in considerazione costituisce uno dei valori fondamentali della Convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.
Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha identificato l’articolo 12 come uno dei quattro principi generali della Convenzione, insieme al diritto alla non discriminazione, al diritto alla vita e allo sviluppo ed alla primaria considerazione del superiore interesse del bambino. Ciò implica che quanto sancito dall’articolo 12 non costituisce solo un diritto di per sé, ma deve essere preso in considerazione nell’interpretazione e nell’attuazione di tutti gli altri diritti .
Nell’ambito delle proprie attività, UNHCR ha avuto modo di constatare come, nelle attività di protezione dei diritti dei minori, la voce e le opinioni non hanno sempre l’attenzione che meriterebbero. I bambini hanno un’elevata capacità di resilienza e trovano il modo di gestire e superare situazioni difficili e di sofferenza. Possono trarre forza dalle loro famiglie e trovare felicità nelle amicizie. Imparando a scuola, facendo sport, e avendo a disposizione uno spazio creativo per le loro capacità e talenti, i bambini possono essere membri attivi delle loro comunità. Risulta perciò essenziale lavorare con loro e rafforzare le loro capacità affinché essi siano fautori e sostenitori dei loro diritti e della loro protezione.
Nell’ambito della progettualità FAMI, UNHCR ha contribuito al miglioramento della protezione dei MSNA attraverso la promozione di un effettivo godimento dei diritti loro riconosciuti per mezzo del sistematico rispetto del loro superiore interesse nell’ambito dell’accoglienza. Nel far questo l’UNHCR ha privilegiato ed adottato con costanza un approccio inclusivo e partecipato, prestando particolare attenzione al rispetto effettivo ed all’esercizio pratico del diritto alla partecipazione attraverso specifiche metodologie ed attività.
Questa guida raccoglie l’esperienza maturata dall’UNHCR nell’ambito delle attività progettuali di partecipazione e mette a disposizione degli operatori delle strutture di accoglienza nozioni basilari e strumenti operativi al fine di rendere il diritto alla partecipazione dei bambini ed adolescenti semplice ed effettivo nella loro vita quotidiana all’interno dei centri di accoglienza. Per questo motivo, la Guida Metodologica alla Partecipazione dei minori ha una finalità pratica, di facile consultazione trattandosi di un documento sintetico, con schede funzionali e modelli di attività facilmente replicabili
Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8.
This European Toolkit for Schools webinar will focus on navigating cultural diversity in the classroom and understanding the complex needs of refugee children.
When schools and other educational institutions welcome migrants and newly arrived refugees, classrooms become more culturally diverse. Quite often, this diversity (of cultures, languages, behaviours, ways of learning and needs) goes unnoticed or it is perceived as a problem that teachers are expected to solve.
If institutional support structures on how to teach in a diverse classroom are fragile, teachers tend to act in accordance with their own views and pedagogical experience. When dealing with a culturally diverse classroom, good intentions are not always enough and, rather often, pedagogical approaches that emerge from teachers’ genuine concern with their pupils ends up having detrimental effects on their learning and wellbeing. In this webinar, we are going to discuss the importance of acknowledging and, most importantly, valuing cultural diversity in the classroom, whilst tending to the complex needs of refugee children.
What is the webinar about?
Cosmin Nada, expert on diversity in education and researcher at the Centre for Research and Intervention in Education (University of Porto), will approach the distinction between intercultural and monocultural teachers, highlighting the importance of adapting pedagogical practices to the needs of diverse pupils. Whilst acknowledging that all pupils are different in their own way, particularly vulnerable groups like refugee children require extra attention.
Sara Amadasi, research fellow in the Department of Studies on Language and Culture, UNIMORE, and representative of the CHILD-UP project, will show how dialogic facilitation can be a tool to promote migrant children’s participation in the classroom and to enhance conditions of hybrid integration, which concerns all children.
Mateja Sedmak and Barbara Gornik, from the Science and Research Centre of Koper and representatives of the Mcreate project, will present the project’s main findings and recommendations, together with a series of practical and concrete tools that teachers can use in the process of welcoming refugee children and teaching in diverse classrooms.