Comunicato ufficiale di Memorial Italia a proposito della liquidazione di Memorial Internazionale e del caso Dmitriev. Rassegna stampa italiana. Comunicato dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

http://dwww.memorialitalia.it/

Approfondimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 10

http://www.memorialitalia.it/comunicato-ufficiale-di-memorial-italia/

http://www.memorialitalia.it/la-stampa-italiana-sulla-liquidazione-di-memorial/

http://www.memorialitalia.it/comunicato-dellistituto-nazionale-ferruccio-parri-in-sostegno-di-memorial/

Un comunicato di sostegno a Memorial da parte dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri


La vera ragione della chiusura di Memorial è emersa dalle dichiarazioni rese dall’ufficio del procuratore generale, secondo cui Memorial avrebbe “creato una falsa immagine dell’Unione sovietica come Stato terrorista” denigrando con ciò “la memoria della Seconda guerra mondiale” e criticando “gli organi di potere”. La colpa di Memorial sarebbe dunque di aver leso il mito della “grande guerra patriottica”, la grande vittoria sovietica sul nazismo trasformata da Putin nel pilastro della memoria nazionale della Russia post-sovietica: una memoria che riabilita Stalin ed esalta il culto della continuità e della potenza dello Stato, verso il quale non sono ammesse né critiche né contestazioni. Criticare e ricordare gli orrori della storia nazionale è considerato pertanto alla stregua di un crimine, un atto anti-patriottico inammissibile da punire severamente.

Il 28 dicembre 2021 la Corte Suprema della Federazione Russa ha imposto la chiusura dell’Associazione Memorial Internazionale.
Nata nella seconda metà degli anni Ottanta per iniziativa di alcuni esponenti di spicco del dissenso sovietico, fra cui Andrej Sacharov, Memorial si è posta come obiettivo la preservazione della memoria delle vittime del comunismo e ha rappresentato la più importante organizzazione di denuncia dei crimini del regime sovietico, svolgendo una funzione fondamentale sia sul piano della ricerca storica sia, in anni più recenti, come centro impegnato attivamente nella difesa dei diritti umani.

La sentenza accusa l’Associazione di aver violato la controversa legge del 2012 “sugli agenti stranieri” in Russia che impone ad associazioni, enti e istituzioni del paese l’indicazione dei finanziamenti ricevuti dall’estero, di fatto uno strumento legale utilizzato da Putin e dalle autorità di governo per tacitare le voci dissenzienti.

L’Istituto nazionale Ferruccio Parri esprime una ferma condanna per la chiusura arbitraria di Memorial Internazionale, esprime la propria solidarietà ai ricercatori, alle ricercatrici e a tutti gli aderenti all’Associazione ingiustamente colpita, ribadisce con forza il valore della libertà della ricerca e della libera diffusione dei suoi risultati come presupposto vitale per una società pienamente democratica.

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Storie della Scienza: Tempo St 2021, Ep 7 – RaiPlay

https://t.co/wMmBKS7a3h

Comprendere la natura del tempo è un compito di cui la filosofia si è occupata da sempre. Ma è con l’arrivo della fisica che iniziamo a utilizzare leggi che ci permettono di definirlo sul piano scientifico.


E se per secoli siamo stati convinti che il tempo scorresse allo stesso modo per tutti, cioè in qualsiasi spazio e in qualsiasi momento, con l’elettromagnetismo qualcosa di questa teoria ha iniziato a non funzionare più. In questo episodio scopriremo come siamo arrivati a considerare il tempo come lo conosciamo oggi, grazie agli studi di Albert Einstein. Percorriamo questa storia della scienza con Eugenio Coccia – Fisico, Rettore del Gran Sasso Science Institute e Professore all’Università di Roma Tor Vergata, Giovanni Battimelli, Storico della Fisica dell’Università di Roma Sapienza e Viviana Fafone, Professoressa di Fisica Gravitazionale, Università di Roma Tor Vergata.

ETwinning Europe: Call for Abstracts – Conferenza annuale ETwinning for Future Teachers 2022

Azione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 8

“Far crescere comunità educanti circolari e sostenibili”, dal 10 gennaio 2022 il ciclo di incontri online della Fondazione Amiotti

https://fondazioneamiotti.org/event/ciclo-di-incontri-webinar/

avanguardie educative

di Matteo Faggioli

Ciclo di incontri online gratuiti proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 6, 7, 9.


La Fondazione Enrica Amiotti promuove un ciclo di 8 incontri online gratuiti, che si terranno tutti i lunedì dalle 17 alle 18, a partire dal 10 gennaio fino al 28 febbraio 2022.

Il ciclo di webinar, dal titolo “Far crescere comunità educanti circolari e sostenibili” è organizzato in collaborazione con il movimento Avanguardie Educative di INDIRE e rivolto a dirigenti, insegnanti, educatori, genitori e a chiunque sia interessato alle tematiche affrontate.

All’interno del variegato programma, segnaliamo l’incontro di lunedì 10 gennaio (ore 17 – 18), durante il quale Elisabetta Mughini e Chiara Giunti di INDIRE parleranno delle esperienze pedagogiche che caratterizzano la “Outdoor Education”.

Per partecipare agli incontri è necessario compilare il modulo online di registrazione. Gli iscritti riceveranno poi il link per collegarsi alla piattaforma Zoom di Fondazione Amiotti.

I webinar sono a cura dei membri del Comitato Tecnico-Scientifico e del Consiglio di Amministrazione
della Fondazione Enrica Amiotti.

Iscriviti ai webinar >>
Brochure con programma completo >>

La scuola diffusa dell’IC “Manzoni” di Reggio Emilia

https://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/DocumentID/F26C469E11C52A08C125874B0058E64E?Opendocument

“Il fare scuola immersi nella campagna e nell’attività agricola all’agriturismo La casa del gufo oppure a tu per tu con le collezioni del Palazzo dei Musei, fra gli scaffali della Biblioteca delle Arti o nelle sale a fianco degli spazi espositivi di Palazzo da Mosto, per fare qualche esempio, significava fare nuova esperienza didattica, significava scoprire e apprendere in maniera ‘diversa dal solito’, attingendo e interpretando quei luoghi, i loro significati, il loro portato.

Questo a riprova, se ve ne fosse bisogno, delle tesi di Maria Montessori e Loris Malaguzzi. La prima definiva lo spazio scolastico non come una struttura statica e limitata, ma come una struttura vivente, accuratamente organizzata e preparata per offrire esperienze di apprendimento autonome. Il secondo sosteneva che lo spazio fisico è talmente importante nel processo di apprendimento da intendersi come terzo insegnante, dove il primo è l’adulto, il secondo è il gruppo dei pari. Ogni spazio educativo è luogo di apprendimento e di riconoscimento di comunità, non è mai un luogo neutro.”

La progettazione degli ambienti nasce dall’idea di scuola come ‘grande laboratorio’ in cui ogni singolo spazio o ambiente è ancora una volta interlocutore attivo ed educativo nella didattica quotidiana. Le soluzioni progettuali non nascono in modo provvisorio, in base al solo obbligo del distanziamento sociale, ma – nella filosofia di Scuola Diffusa – vogliono offrirsi come strumenti in grado di potenziare le possibilità di acquisire e scambiare conoscenze in modi diversi. La ‘sicurezza’ diventa quindi un’opportunità per ricercare soluzioni qualificanti che possano continuare ad accompagnare e supportare la scuola alla sperimentazione di nuove modalità di didattica e apprendimento. Mantenendo il distanziamento, ma in ambienti belli e confortevoli, interattivi, il contesto permette di salvaguardare elementi fondamentali dell’educazione: l’inclusione, l’integrazione, il benessere psico-fisico, le relazioni, la cooperazione. Nello stesso tempo è il contesto stesso ad offrire supporti di apprendimento, come il contatto con la natura o l’apprendimento digitale.