Online il Report di monitoraggio sul progetto di formazione sulla didattica laboratoriale condotto dall’Indire e finanziato dalla @regionetoscana.

https://www.toscana-notizie.it/-/poli-tecnico-professionali-la-formazione-dei-docenti-%C3%A8-efficace.-il-report-di-indire

Il report “La didattica laboratoriale innovativa nei Poli Tecnico Professionali (Ptp) della Regione Toscana”, realizzato da Indire e finanziato dalla Regione Toscana, pubblicato in questi giorni sui siti istituzionali dei due enti, contiene un monitoraggio sulla formazione per i docenti in servizio nella rete dei Poli tecnico professionali a partire dagli anni scolastici 2015 fino al 2021.

Lo studio illustra le modalità e l’offerta formativa, l’organizzazione e gli strumenti adottati. Sono presenti anche i dati e gli esiti dei questionari di gradimento.

Nel corso degli anni di formazione, il progetto Didattica laboratoriale nei Ptp ha raggiunto un totale di 908 iscritti (tra docenti, dirigenti scolastici e tutor) e coinvolto 19 Poli toscani. Sono stati svolti 15 workshop in presenza e 28 webinar, 12 seminari, per un totale di 55 eventi complessivi.

I docenti che hanno partecipato al questionario sono stati 447; di questi, 372 hanno utilizzato le metodologie apprese nelle loro attività in classe.

I percorsi di formazione proposti comprendevano metodologie della didattica laboratoriale applicate in un contesto disciplinare e/o trasversale.

A livello di metodologie, il percorso formativo più seguito è stato quello relativo alla grammatica valenziale (59), seguito dalla flipped classroom (32) e dalla didattica a distanza integrata (30).

OSSERVATORIO InDIFESA: 1 ADOLESCENTE SU 2 È VITTIMA DI BULLISMO E IL WEB FA SEMPRE PIÙ PAURA – @TerredesHommes – @OneDayGroup.

https://terredeshommes.it/comunicati/osservatorio-indifesa-1-adolescente-2-vittima-bullismo/

Approfondimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 9.

La Gen Z fa sentire la sua voce attraverso l’Osservatorio InDIFESA di Terre des Hommes e OneDay.

Bullismo e Cyberbullismo continuano a essere minacce reali. Lo raccontano i dati raccolti dall’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia.

1 adolescente su 2 ha subito atti di bullismo e, insieme al cyberbullismo, i due fenomeni sono tra i principali rischi percepiti dagli adolescenti. I commenti raccolti dalla survey denunciano anche il profondo dolore provato da ragazzi e ragazze per discriminazioni a causa dell’orientamento sessuale, offese razziste, bodyshaming, atti di denigrazione, violenza e incitazione al suicidio.

Le giovani generazioni sono molto consapevoli dei pericoli del web: ben 7 su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro quando navigano in rete. A preoccuparli maggiormente è proprio il rischio di cyberbullismo (68,8%) seguito da revenge porn (60%)furto di identità (40,6%) e stalking (35%) ma anche l’alienazione dalla vita reale (32,4%) con la creazione di modelli e standard irraggiungibili, è fonte di enorme frustrazione.
Al di fuori degli schermi virtuali, invece, il 50% degli adolescenti dice di aver paura di subire violenza psicologica e bullismo (44%).

Emerge chiaramente anche il fortissimo disagio psicologico causato, o esasperato, dai due anni di pandemia. Il 37,5% degli intervistati teme l’isolamento sociale il 35% ha paura di soffrire di depressione, il 22% di solitudine. 

L’88% dei partecipanti al sondaggio afferma di sentirsi solo o molto solo (un dato in linea con quello espresso l’anno scorso quando la percentuale registrata era del 93%). Tra le cause della solitudine il 31% dice di non sentirsi ascoltato in famiglia e il 30% non si sente amato, mentre il 29,2% non frequenta luoghi di aggregazione. 

LA GEN Z CHIEDE SUPPORTO PSICOLOGICO E PIÙ ATTENZIONE ALLA SALUTE MENTALE

Dalle risposte dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato all’Osservatorio emerge tutto il dolore provocato da bullismo e cyberbullismo, così come la sofferenza per la profonda solitudine provata in questo momento storico, tuttavia non mancano suggerimenti, riflessioni e stimoli proposti dai più giovani per combattere questi problemi. 
Quello che emerge è un grido di allarme, gli adolescenti sono preoccupati per la loro salute mentale e chiedono a gran voce che il loro disagio venga considerato seriamente da parte degli adulti (insegnanti e genitori in primis) “Gli adulti dovrebbero stare attenti ai sentimenti nascosti de* ragazz* e nel caso notassero qualcosa di strano (tipo solitudine che è una delle ripercussioni del bullismo), dovrebbero dare importanza a questo sentimento e non rispondere che “la facciamo più grande del dovuto” o che “è normale perché è così che si forma il carattere”. Giada, 13 anni. Ma non solo: è forte e chiara la richiesta di poter accedere ad un supporto psicologico per superare momenti di difficoltà.
Inoltre, la Gen Z considera fondamentale non restare indifferente e parlare sempre di più di questi temi con i coetanei, poter fare corsi di educazione all’emotività e partecipare a più iniziative di sensibilizzazione.
Ragazzi e ragazze riconoscono l’importanza di iniziare fin da subito a insegnare a bambini e bambine una cultura di rispetto e accoglienza verso l’altro e tra le proposte avanzate compare anche quella di coinvolgerei principali social network richiedendo loro di rafforzare i meccanismi di segnalazione di contenuti inappropriati.

LE RISPOSTE DAI SOCIAL

L’indagine dell’Osservatorio indifesa quest’anno è stata ampliata attraverso un sondaggio sui profili Instagram OneDay e ScuolaZoo, che riconfermano il trend dell’indagine: su un totale di 23.292 risposte il 45% degli adolescenti afferma di aver subito bullismo. Inoltre, dal sondaggio social emergono ulteriori dati, fondamentali per comprendere il fenomeno: i principali luoghi dove ragazzi e ragazze subiscono bullismo sono la scuola, l’ambiente sportivo e gli spazi pubblici (le vicinanze della scuola, parchi, piazze cittadine, in strada).
Solo una minima parte dei ragazzi e delle ragazze vittime di bullismo è stato aiutato: su 11.394 risposte, solo 2.995 hanno ricevuto una forma di aiuto, che principalmente proviene dai genitori, da amici, insegnanti, psicologi della scuola e allenatori sportivi.

“Nel 2021 raccogliamo dall’Osservatorio indifesa una fotografia drammatica in cui bullismo e violenza sono esperienze quotidiane nella vita dei ragazzi e delle ragazze in Italia; i due anni di pandemia hanno portato ad un forte aumento dei disturbi piscologici e psichiatrici tra i più giovani. Un disagio che gli adulti non possono più fare finta di non vedere. Il bonus psicologo poteva essere una risposta temporanea a tale emergenza; tuttavia, l’assistenza piscologica per gli adolescenti dovrebbe essere una misura strutturale che assicuri una maggior attenzione per la salute mentale di ragazzi e ragazze.” Afferma Paolo Ferrara, Direttore Generale Terre des Hommes Italia “Con l’Osservatorio indifesa Terre des Hommes vuole continuare a mettere al centro l’ascolto dei ragazzi e delle ragazze con proposte e occasioni di incontro per favorire una reale partecipazione alle decisioni che li riguardano e che possono apportare un reale cambiamento nella nostra società.”

“Da anni, OneDay e Terre des Hommes portano avanti insieme campagne di sensibilizzazione sociale per i giovani sui temi di inclusion, diversity e pericoli della rete. Anche quest’anno con l’Osservatorio sulle Nuove Generazioni abbiamo indagato i temi di bullismo e cyberbullismo e purtroppo abbiamo rilevato come restano un problema centrale nella vita degli adolescenti.” Afferma Gaia Marzo, Corporata Communication Director e Equity partner di OneDay Group. “I giovani sono gli architetti che disegneranno il mondo di domani, ed è nostro dovere aiutarli affinché possano immaginarlo e viverlo libero, giusto, senza discriminazioni. Noi con questo Osservatorio cerchiamo di fare la nostra parte dal 2014: prendendo la parte dei ragazzi e diventando il loro portavoce davanti alle istituzioni”.

“Questa partnership è importante per la BIC Corporate Foundation perché invita i ragazzi e le ragazze ad essere creativi ed innovativi e allo stesso tempo ad affrontare i grandi problemi con i quali si confrontano come il bullismo, la discriminazione, la parità di genere e tanti altri.” Afferma Alicia Ruiz Huidobro BIC Corporate Foundation Project Manager “Crediamo che questa partnership ci permetta di aiutare questi ragazzi e ragazze grazie all’aumento di consapevolezza generato dalle webradio.”

L’Osservatorio sugli adolescenti italiani e il Network Indifesa

Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con OneDay e ScuolaZoo, porta avanti l’Osservatorio indifesa, uno strumento per ascoltare la voce dei ragazzi e delle ragazze italiane su violenza di genere, discriminazioni, bullismo, cyberbullismo e sexting. Dal suo avvio a oggi più di 50.000 ragazzi e ragazze di tutta Italia sono stati coinvolti tramite i canali social di OneDay e ScuolaZoo, per un totale di più di 10 milioni di contatti online in quello che rappresenta, a oggi, l’unico punto d’osservazione permanente su questi temi. Uno strumento fondamentale per orientare le politiche delle istituzioni e della comunità educante italiana.

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Generazioni Connesse: aperte le iscrizioni per i webinar che celebrano il Safer Internet DAY

Webinar proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 4, 5 e 9.

Ritorno al futuro, DAD “in presenza”, font e Dislessia. Future Education Modena

https://digital.us20.list-manage.com/track/click?u=4aacc2e0c99871cfbd28ed343&id=6c0a732d23&e=4828a24624

Ciclo di incontri gratuiti proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9.

FEM, Fondazione Collegio San Carlo di Modena, il Centro Interdipartimentale DHMoRe e AGO hanno ideato una rassegna in 5 appuntamenti.

Un innovativo progetto che unisce storia, cultura e tecnologia reso possibile dalla piattaforma digitale Lodovico. Un viaggio virtuale e un percorso didattico alla scoperta degli scritti e delle pagine digitalizzate dell’Archivio della Fondazione San Carlo.

LE DIGITAL HUMANITIES

Cinque incontri per affrontare, in chiave didattica, metodi e approcci derivanti dalle Digital Humanities, con affondi su alcuni dei principali filoni di ricerca in questo ambito, tra cui la Digital Public History e la biblioteconomia digitale. Metodologie tipiche del service design faranno da sfondo per la co-progettazione condivisa di applicazioni ed esperienze educative.

GLI INCONTRI

Ciascun appuntamento si compone di due momenti. Il primo è un dialogo-racconto dei contenuti e delle storie presenti all’interno degli scritti digitalizzati. Il secondo, di natura laboratoriale e interattiva, si rivolge a docenti, studenti e formatori per costruire insieme applicazioni ed esperienze educative partendo dalle storie narrate nella prima parte.

8 FEBBRAIO 17 -19
COME NASCE UN CONFLITTO
LA GRANDE GUERRA NELLE MEMORIE DEL COLLEGIO

Attraverso le pagine digitali di Pietro Costa Giani, analizzeremo aspetti del coinvolgimento del Collegio, dei suoi studenti e insegnanti nell’ampio contesto del primo conflitto mondiale. I risultati diventeranno parte di attività didattiche interdisciplinari: utilizzeremo piattaforme e strumenti delle Digital Humanities per far interagire vicende della micro e della macrostoria.

ISCRIZIONE

28 FEBBRAIO 17-19
SOPRA UNA PANCA
PICCOLE STORIE, MOLTE FONTI

Ricostruiremo, grazie al patrimonio archivistico della Fondazione Collegio San Carlo, 150 anni di storia di un pezzo di legno sagomato e dei suoi diversi – talvolta sorprendenti – utilizzi. Le vicissitudini di una panca ci condurranno ad un lavoro sull’importanza delle fonti online (patrimonio, archivio, OPAC) e del loro confronto per ricostruire la storia e le storie di oggetti significativi, del passato e del presente.

ISCRIZIONE

4 APRILE 17-19
IL DUCA BORSO
LA SATIRA A MODENA A INIZIO NOVECENTO

Umberto Tirelli, celebre disegnatore e caricaturista del giornale satirico Il Duca Borso, si formò nelle aule del Collegio, spesso toccate dal tema della satira. Traendo spunto dalla mostra “Umberto Tirelli. Caricature per un teatro della vita”, organizzata dal Museo Civico di Modena, si ripercorrerà il legame tra l’artista, le sue creazioni e il Collegio San Carlo, nonché il delicato rapporto tra satira e istituzione.

3 MAGGIO 17-19
I LIBRI DEL SAN CARLO
COME SI RICOSTRUISCE UNA BIBLIOTECA PERDUTA

Tra prestiti, cataloghi, disfacimenti e ricostruzione ripercorreremo la storia della biblioteca antica del San Carlo, per arrivare alla costituzione dell’archivio digitale, grazie alle tecnologie e ai metodi delle Digital Humanities.

31 MAGGIO 17-19
ESSERE GIOVANI NEL SETTECENTO
VITA QUOTIDIANA AL COLLEGIO

Da quali elementi era composto il corredo di un giovane convittore del passato? Quali materie si studiavano in una scuola d’élite di antico regime? Grazie ad un approfondito lavoro di studio delle fonti archivistiche dell’archivio del Collegio si racconteranno la vita quotidiana degli studenti del passato, le vicende tragiche e quelle più leggere.

Le modalità di partecipazione agli incontri di lunedì 4 aprile, martedì 3 maggio e martedì 31 maggio saranno comunicate successivamente.
Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo academy@fem.digital.

“PRESENZA & DISTANZA”
LA SFIDA DI INCLUDERE DURANTE LA PANDEMIA

La pandemia sfida i docenti a costruire una didattica quasi impossibile, che tenga conto delle esigenze di studenti in presenza, negli ambienti della classe, e a distanza, collegati online.
Come si può progettare una didattica efficace in queste situazioni?

Si parte dalla piena consapevolezza che la logica della lezione in presenza non può – e non deve – essere replicata a distanza, ma può essere ri-progettata per rendersi realmente efficace dal punto di vista pedagogico e didattico.

Per questo, abbiamo organizzato un webinar, l’11 febbraio alle 17, dove condividere alcune riflessioni sul come le tecnologie possano costituire una valida risorsa in una situazione ancora molto sfidante.
Interagiremo insieme a voi per conoscere i vostri vissuti e condividere possibili strategie di intervento, sempre considerando come paradigma di riferimento, il modello internazionale dello Universal Design for Learning.

L’evento sarà condotto da Carolina Tironi e Gianni Ferrarese, Inclusion & Technology Experts di FEM.

PRENOTA IL POSTOESCAPE ROOM
PER LA DIDATTICALa escape room nasce come gioco di logica e fenomeno di intrattenimento, ormai molto diffusa sia in Italia che all’estero.

I giocatori, inseriti in un contesto narrativo e attraverso la soluzione di enigmi o la ricerca di indizi in un tempo ben prestabilito, devono riuscire a “fuggire” dalla stanza in cui si trovano.
Vi siete mai chiesti come utilizzare la Escape Room in una progettazione didattica? 

Il 16 febbraio alle 17 Elisabetta Nanni, Music Expert per FEM, ne parlerà con Anna Rita Vizzari, docente e autrice di libri sul tema.

Saranno illustrate tipologie, caratteristiche, elementi, risorse ma soprattutto consigli e trucchi per divertirvi insieme alle vostre classi o ai vostri figli.

PRENOTA IL POSTOFONT E DISLESSIA
SOLUZIONI E RIFLESSIONI

FEM consiglia una lettura su un argomento che ci sta molto a cuore: la dislessia. Sul tema FEM lavora ogni giorno, insieme ad esperti, per portare avanti studi e ricerche e permettere, grazie all’uso delle tecnologie, di supportare e garantire un apprendimento efficace a tutti coloro ne siano affetti.

La Dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento che interessa il  “dominio specifico lettura”. La persona dislessica fa fatica nel processo di transcodifica, ossia non riesce ad attribuire il senso corretto ai simboli orografici. Ciò si traduce in una lettura meno efficiente considerate le variabili di velocità, correttezza e fluenza.
Garantire l’accessibilità del simbolo “lettera” può essere molto utile per agevolare il processo di transcodifica .

Per un possibile miglioramento della lettura, gli studi sul come dovrebbe essere un font ad alta accessibilità per dislessici non mettono in evidenza prove di efficacia completamente convincenti, sebbene l’utilizzo di specifici font abbia condotto a qualche apprezzabile risultato. Alcune letture sul tema del font si possono trovare sulla pagina di Associazione Italiana Dislessia.

Studi più convincenti si rilevano, invece, sull’efficacia dell’utilizzo integrato delle tecnologie. La maggiore efficacia è riscontrata nei “software drill & practice orientati all’apprendimento fonologico, i software per il riconoscimento vocale ed altri strumenti di supporto alla scrittura elettronica.”
Quali evidenze di efficacia, quindi, su Dislessia e tecnologie? Nel bottone vi proponiamo uno degli studi a riguardo; basta aprire il link e scaricare il pdf.APPROFONDISCI

PARTNER

Corsi di formazione all’estero per insegnanti e personale educativo finanziabili dal programma Erasmus+ 📩 Erasmus Learning ACADEMY

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📩 info@erasmuslearningacademy.eu
2020 - 2021 Erasmus plus KA1 teacher training courses
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Tutti i costi per partecipare ai corsi – inclusi viaggio, vitto e alloggio – sono interamente finanziabili dal programma Erasmus plus KA1

I corsi di formazione sono idonei per essere sovvenzionati interamente da Erasmus+ azione chiave 1(AC1 – Mobilità individuale a fini dell’apprendimento). Insegnanti, dirigenti scolastici e chiunque lavori nel settore scolastico, universitario e dell’educazione per adulti ha diritto a richiedere un finanziamento Erasmus+ che finanzi tutti i costi relativi ai nostri corsi di formazione, inclusi viaggio, vitto, alloggio e iscrizione al corso.
Potete leggere qui maggiori informazioni sul programma Erasmus plus KA1.

CATALOGO CORSI 2022-2023

Il catalogo 2022-23 dei corsi di formazione Erasmus plus offre 31 corsi di una settimana, sulla gestione della classe, TIC e nuove tecnologie, inclusione e diversità, metodi innovativi di insegnamento, internazionalizzazione, lingue e scuola materna.

Le novità di quest’anno sono i corsi:

CLIL: apprendimento integrato di lingue e contenuti

e “Valutazione formativa e gestione del feedback nell’educazione

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