Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo – Risorse ed evento dell’8 aprile 2022 – Goal 4 Agenda 2030

Risorse proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 5.

Il 2 aprile è stata celebrata la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day) istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU. La ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.

I disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD) sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da:

  • compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione
  • modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività.

I sintomi e la loro severità possono manifestarsi in modo differente da persona a persona, conseguentemente i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo. Per questo è fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati su bisogni specifici.

La prevalenza del disturbo è stimata essere attualmente di circa 1 su 54 tra i bambini di 8 anni negli Stati Uniti, 1 su 160 in Danimarca e in Svezia, 1 su 86 in Gran Bretagna. In età adulta i pochi studi effettuati a livello internazionale segnalano una prevalenza di 1 su 100.

Concordemente al dato internazionale, in Italia si stima che 1 bambino su 77, nella fascia di età 7-9 anni, presenti un disturbo dello spettro autistico.

I dati dell’Osservatorio nazionale

In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.

Questi dati sottolineano la necessità di politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.

L’Osservatorio Nazionale Autismo, istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità nel 2016, promuove, anche su mandato e finanziamento ad hoc da parte del Ministero della Salute, interventi finalizzati a garantire:

  • la tutela della salute
  • il miglioramento delle condizioni di vita
  • l’inserimento nella vita sociale delle persone nello spettro autistico.
Le iniziative del ministero della Salute

Negli ultimi due anni, il Ministero della Salute ha stanziato oltre 30 milioni di euro per interventi di elevata qualità diretti al potenziamento dei servizi e alla realizzazione di progetti di vita individualizzati.

In forte collaborazione con le Associazioni delle persone autistiche e dei loro familiari, il Ministero della Salute ha orientato le risorse per la realizzazione di iniziative specifiche per la definizione di percorsi differenziati al trattamento, per la promozione delle autonomie (inclusi percorsi per l’inclusione lavorativa e la promozione dell’autonomia abitativa) e per la definizione di un vero e proprio Progetto di vita.

Le strategie operative per implementare le equipe multidisciplinari e i nuclei funzionali sono inclusi nelle Linee di indirizzo elaborate dal Gruppo di Lavoro Nazionale sul Progetto di vita associate al finanziamento specifico promosso dall’Istituto Superiore di Sanità su mandato del Ministero della Salute.

Negli ultimi due anni, sono state ulteriormente valorizzate le risorse per la specializzazione del personale operante nel servizio sanitario e sono stati istituiti corsi specifici per diffondere l’uso di strategie di supporto evidence based dirette ai caregiver.

Proseguono i corsi di specializzazione professionale sulle tecniche basate sull’analisi del comportamento (ABA) e tutte le Regioni sono state chiamate a coinvolgere i propri professionisti nella formazione del personale per la gestione dei problemi del comportamento.

Il rinnovato impegno del Ministero della Salute su questo fronte è documentato anche dalla volontà di rafforzamento di tutte quelle iniziative strategiche che hanno portato, negli ultimi quattro anni, alla formalizzazione di una rete dei servizi educativi della prima infanzia, dei pediatri di famiglia, delle neonatologie e terapie intensive neonatali e delle Unità Operative di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Proseguono, infatti, in questa direzione i fondi destinati alle Regioni per l’applicazione del protocollo di sorveglianza del neurosviluppo nel contesto dei bilanci di salute pediatrici, nelle neonatologie/terapie intensive neonatali e nelle neuropsichiatrie infantili su scala nazionale e le consistenti attività di formazione specifica nell’ambito dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

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Sustainable Development Goal 4 – Quality Education

The 17 Sustainable Development Goals adopted by world leaders at the United Nations in 2015 provide a blueprint for addressing the major challenges facing the world, including inequality.

Sustainable Development Goal 4 (SDG 4) focuses on ensuring inclusive and equitable quality education and promoting lifelong learning opportunities for all, as the foundation for improving people’s lives and reducing inequalities.

The specific targets for SDG 4 refer to the need to ensure “equal access to all levels of education and vocational training” for persons with disabilities and building and upgrading education facilities that are disability sensitive and that provide “inclusive and effective learning environments for all.”

In this respect, the SDGs echo the UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities. Article 24 of the Convention recognizes that persons with disabilities have the right to inclusive, quality education on an equal basis with others and that reasonable accommodation of the individual’s requirements should be provided.

The 2022 World Autism Awareness Day observance

This year‘s observance will address inclusive education in the context of SDG 4 – the promise and reality – through a virtual event that will include a moderated panel discussion, along with brief presentations by self-advocates, educators and other experts.

The theme of inclusive education is intrinsically linked with the focus of last year’s WAAD observance, “Inclusion in the Workplace”. Panelists in last year’s event emphasized how crucial it is to foster inclusive quality education for people on the autism spectrum so that they can fulfill their potential and achieve sustainable success in the labour market. In this respect, inclusive education is the key to the transformative promise of the Sustainable Development Goals, to LEAVE NO ONE BEHIND.

The event is organized by the UN Department of Global Communications and UN Department of Economic and Social Affairs, with the support of civil society partners including the Autistic Self Advocacy Network, the Global Autism Project and the Specialisterne Foundation.

2022 Event details

Programme Overview

10:00 a.m. Welcome and Opening Remarks

10:13 a.m. Series of brief pre-recorded inputs from around the world on inclusion in higher education

10:25 a.m. PANEL: Inclusive education – The foundation for reducing inequalities

10:55 a.m. Series of brief pre-recorded inputs from around the world on inclusion in primary and secondary education

11:10 a.m. Closing Remarks

Resources

UN System

Key Documents

TED Education Curation & Research Survey – TEDEd Create a Lesson; TED-EdStudent Talks

Are you a researcher, historian, educator, service provider, principal, ED, or policymaker in Education? TED needs you! TED-Ed is looking to understand the biggest challenges & ideas in Education. Take this 10 minute survey to help us!

Risorse proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1-10.

Logo
https://www.ted.com/read/ted-studies

TED-Ed (TED’s education initiative) is currently working to field the most salient topics, themes, and trends within the Ed landscape. Right now we are looking for topics to help us bring forth more Education Ideas worth spreading!

To help our larger goal of spreading education ideas, please take 15 minutes to fill out this survey and tell us about some of the most resonant topics and happenings within Education.

Fill out the form here: https://airtable.com/shrxnpan1EMflgg75#weekly-4-1

Description of each of the topics.

https://docs.google.com/document/d/1Ahp5eNmqtniiXRiCci9kSor-Im_eQ91W2JHSaVSnj5E/edit?usp=sharing

This is not an exhaustive list, meaning this list does not cover all of the important topics within Education:

https://www.ted.com/about/our-organization

https://www.ted.com/about/our-organization/our-policies-terms/ted-content-guidelines

https://ed.ted.com/

https://ed.ted.com/videos

https://ed.ted.com/student_talks

https://ed.ted.com/lessons?direction=desc&sort=featured-position

COLORI, EMOZIONI, MUSICA CON LE STEAM – @FutureEducationModena

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2, 4, 6, 9

Il celebre pittore Vassili Kandinskij, precursore e fondatore della pittura astratta, è ricordato dai più per le sue teorie sul colore e per il suo sconfinato amore per la musica. Ha creato, non a caso, delle opere che sembrano sinfonie pittoriche.

Secondo l’artista ogni colore si può associare a un’emozione e corrisponde, quindi, a un suono specifico. Il rosso è vita e richiama il suono di una tuba; l’arancione simboleggia l’energia e risuona come una campana; il giallo è vulcanico quindi si associa a una tromba; nel blu c’è la vastità e non può che somigliare al suono di un organo. 

Colori e suoni sono stati alcuni dei protagonisti dello scorso webinar “Musica e STEAM: un connubio possibile”. Scopo dell’incontro era mostrare come le STEAM non appartengono solo al campo scientifico-matematico, ma coinvolgono anche le arti, dando vita a nuove e strepitose invenzioni.

Con Elisabetta Nanni i partecipanti hanno sperimentato, tra le altre, con l’applicazione Play a Kandinsky, presente nella sezione Art & Culture di Google. Grazie al Machine Learning, l’applicazione abbina colori e musica in un’ottica sinestetica per creare personali composizioni.

Dopo aver appreso come Kandinsky associava colori, suoni ed emozioni, ogni partecipante ha potuto esprimere in due o tre parole il proprio stato d’animo, creando una propria personale sinfonia.

@FutureEducationModena e la prof.ssa Elisabetta Nanni hanno raccolto tutte composizioni in un padlet. Puoi ascoltarle cliccando nel bottone sottostante.

VAI AL PADLET

Il kit di strumenti “Mathematics for action”, lanciato dall’UNESCO lo scorso 14 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Matematica.

httpsq://unesdoc.unesco.org/in/rest/annotationSVC/getExportFile/5031d40e-b407-4e4d-ad15-

Risorsa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 3, 4, 9.

#FutureEducationModena consiglia il kit di strumenti “Mathematics for action”, lanciato dall’UNESCO lo scorso 14 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Matematica. Si tratta di una raccolta di 26 documenti che evidenziano il ruolo della matematica nell’affrontare questioni di rilevanza globale, scritti da 32 matematici e leader di pensiero provenienti da tutto il mondo.

Perché l’UNESCO? Le Nazioni Unite, attraverso questa sua agenzia, ha investito molti sforzi nella creazione di una cultura matematica adeguata e nel miglioramento del suo insegnamento. Spesso per i cittadini la matematica rimane un enigma, e spesso è percepita come un’attività solitaria, un puro esercizio formale su teoremi e formule.
Con questo strumento l’UNESCO intende, quindi, contribuire a rendere più evidente l’impatto che la matematica ha sulla vita di tutti i giorni e a mostrare come essa orienti le politiche dei governi nell’affrontare diverse problematiche socio-economiche ed ambientali attuali.

I 26 punti del kit sono organizzati secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e permettono di affrontare 11 dei 17 obiettivi.

Clicca sul link per saperne di più e scoprire nel dettaglio il documento.

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La Dieta Mediale: lunedì 11 aprile 2022 alle 10:00 è in programma il webinar “Dieta mediale. Uso e consumo consapevole dei media digitali”. @FutureEducationModena

https://fem.digital/dieta-mediale/

Approfondimento e webinar proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2, 5, 9.

Ogni giorno consumiamo una grande quantità di media. Si parla, infatti, di consumo mediale, per indicare l’utilizzo quotidiano che facciamo dei mezzi di comunicazione sia digitali che analogici.

Usiamo il pc per lavorare o studiare, i quotidiani per informarci, la tv per guardare film o serie tv e gli smartphone per chattare e navigare i social network.

Per far sì che il consumo mediale sia, però, strategico ed equilibrato è necessario seguire una dieta mediale.

L’esperimento di Menduni

Per capire il concetto di dieta mediale bisogna fare riferimento a un esperimento del 1995 eseguito da Enrico Menduni, accademico italiano, per l’Università di Siena. L’esperimento prevedeva che gli abitanti del paese di Abbadia San Salvatore, un comune in provincia di Siena, dovessero registrare i loro consumi televisivi: quali programmi guardavano e per quanto tempo. Proprio come nelle diete alimentari, ad ogni programma veniva poi associato un numero di Kcal, con un numero massimo di Kcal da consumare ogni giorno

La dieta mediale: il termine

Il termine “dieta mediale” viene coniato da Serge Tisseron, psichiatra e psicanalista francese, in seguito all’esperimento di Menduni, per aiutarci a riflettere sui tempi, sui modi e sui luoghi in cui utilizziamo i media.

Le caratteristiche dei consumi mediali

Oggi, i consumi mediali presentano due caratteristiche principali: integrazione e personalizzazione. Con integrazione si indica il fatto che utilizziamo più mezzi di comunicazione per costruire la nostra esperienza. La personalizzazione, invece, è l’utilizzo di media che si adattano ai nostri interessi: alcuni esempi possono essere seguire specifiche pagine sui social network oppure guardare e seguire determinati canali YouTube.

Le motivazioni alla base dei consumi mediali

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda il motivo che determina l’utilizzo di alcuni prodotti. Ci sono motivazioni di carattere personale, e altre di carattere sociale. Tra le prime possiamo identificare la soddisfazione di un bisogno, la regolazione dell’umore, ma anche l’abitudine; le motivazioni socialisono invece legate all’estrazione sociale e al background culturale: questo comporta però una disuguaglianza digitale, perché le persone appartenenti a classi sociali più basse investono meno energie nell’educazione digitale, rispetto a chi si trova in condizioni più agiate.

I pilastri della dieta

Per seguire una dieta mediale bilanciata, è necessario innanzitutto definire i propri obiettivi e consumi mediali. Affinché il nostro consumo mediale sia equilibrato, possiamo seguire i 4 consigli indicati da Marco Gui nel libro “A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita”

  1. Limitarci, cioè definire un tempo massimo di utilizzo
  2. Scegliere, cioè capire la qualità di quello che consumiamo
  3. Concentrarci, cioè definire delle strategie per evitare le distrazioni
  4. Relazionarci, cioè capire qual è l’influenza dei media sulle nostre relazioni sociali

Per approfondire l’argomento lunedì 11 aprile alle 10 è in programma il webinar “Dieta mediale. Uso e consumo consapevole dei media digitali”. Cliccare qui per iscriversi