Nel 2021 i giovani hanno passato meno tempo online e sono diventati più consapevoli su Internet. @Generazioni Connesse @SaferInternetIT

Approfondimento proposto nell’ambito del Progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2 e 9.

https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2022/02/25/nel-2021-i-giovani-hanno-passato-meno-tempo-online-e-sono-diventati-pi-consapevoli-su-internet/

Meno tempo speso online e maggiore consapevolezza dei rischi in cui si può incappare sul web. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’annuale ricerca condotta da Generazioni Connesse, in collaborazione con Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Sapienza Università di Roma – CIRMPA, in occasione del Safer Internet Day 2022, su un campione di 2.472 studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado.


Se, infatti, tra il 2019 e il 2020 era più che raddoppiata la percentuale di coloro che raccontavano di essere connessi dalle 5 alle 10 ore al giorno – passando dal 23% al 59% – nell’ultimo anno il dato ha iniziato lentamente a tornare sui livelli pre-pandemia fino alla più recente rilevazione secondo cui il 42% dei ragazzi è stato collegato al web per un tempo medio così lungo.

Meno ore su Internet anche per coloro che si dichiarano “sempre connessi”, che scendono dal 18% rilevato nel 2021 al 12% della prima rilevazione del 2022. Il restante 46% degli adolescenti coinvolti nella ricerca, invece, stima di passare online meno di 4 ore al giorno, contro il 23% complessivo di 12 mesi fa.

Aumenta la consapevolezza dei ragazzi e, in particolare, di quanti sfruttano le conoscenze acquisite sui meccanismi della Rete per aiutare i coetanei in difficoltà: nell’ultimo anno, il 95% degli studenti coinvolti nella ricerca dichiara di aver sostenuto ragazze e ragazzi della propria età con consigli e suggerimenti per migliorare la loro esperienza nella dimensione digitale.

I più diffusi?

Evitare di condividere online dati sensibili, fare attenzione alle persone conosciute in Rete,

non diffondere foto e video privati sul web, non condividere informazioni sensibili su altre persone senza il loro consenso,

verificare l’attendibilità di chi ci manda link prima di aprirli.

Interventi quantomai utili, visto che pur crescendo la consapevolezza sulle potenzialità e sui rischi della Rete, fenomeni come il sexting o il cyberbullismo sono tutt’altro che sconfitti.

Solo negli ultimi 2-3 mesi, il 24% degli intervistati racconta di aver scambiato proprie immagini intime, mentre il 7% dichiara di essere stato vittima di atti di cyberbullismo, a cui si aggiunge un 2% di cyberbulli e un 21% di spettatori di tali atti.

Tra gli effetti positivi che il lento ritorno alla normalità sta avendo sulla vita digitale delle nuove generazioni c’è anche una spiccata attenzione per i temi della sicurezza online.

Nell’ultimo anno, più della metà dei ragazzi (55%) dice di aver ricevuto indicazioni e informazioni utili per difendersi dai pericoli della Rete. Un dato quasi doppio rispetto a dodici mesi fa, quando appena il 29% affermava di confrontarsi su tali argomenti.

Fondamentale il ruolo della scuola: la maggiore diffusione della cultura digitale è dovuta in gran parte all’azione svolta dai docenti.

Le studentesse e gli studenti che hanno ricevuto insegnamenti sulla sicurezza online dai loro insegnanti sono passati dal 12% di un anno fa al 31% attuale.

Il 68% delle ragazze e dei ragazzi però non ha mai sentito parlare del nuovo regolamento per il trattamento dei dati personali, il GDPR, entrato in vigore nel 2018 e si dichiara preoccupato in merito alla possibilità che i siti web visitati possano condividere le loro informazioni personali con altri.

Simili percentuali vengono riportate anche rispetto al tracciamento di cosa fanno online (un po’ preoccupato 52%; molto preoccupato 39%) e a possibili usi non autorizzati dei dati forniti (un po’ preoccupato 65%; molto preoccupato 23%).

 

Scuola triennale Formatori e Formatrici del CISP (Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace); corso online „Processi di apprendimento e formazione online“

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.

Corso online “Processi di apprendimento e formazione online” della Scuola triennale Formatori e Formatrici del CISP
Modulo 1: “Metodologie per la formazione a distanza”( 5, 6 e 12 aprile 2022)
Modulo 2: “Processi di apprendimento e teorie della formazione”(20, 26 e 27 aprile 2022)

Scadono domenica 27 marzo le iscrizioni al corso online della Scuola triennale Formatori e Formatrici Processi di apprendimento e formazione online”, rivolto a tutti e tutte coloro che desideranomigliorare le proprie competenze nel campo della formazione, con un’attenzione particolare alle nuove metodologie per la didattica online.

Il corso ha una durata complessiva di 16 ore, divise in 2 moduli di 8 ore. Il primo modulo è tenuto da Lucia Rosati, il secondo modulo da Stefano Cera

È possibile iscriversi sia a tutto il corso, sia ai singoli moduli.

ISCRIVITI AL VOLO

Scuola triennale Formatori e Formatrici

-l‘iscrizione alla Scuola triennale è gratuita: si pagano soltanto i corsi che si sceglie di frequentare.

-gli iscritti e le iscritte alla Scuola triennale potranno usufruire di una quota agevolata per partecipare ai corsi e avranno la priorità di ammissione ai corsi. 

-chi ha già frequentato i corsi della Scuola Formatori e Formatrici, e desidera iscriversi alla Scuola triennale, avrà il riconoscimento automatico dei corsi già frequentati.

-al termine del percorso verrà rilasciato il Certificato della Scuola triennale Formatori e Formatrici.


ISCRIVITI ALLA SCUOLA

Siamo felici di presentarti tutti i corsi che saranno svolti quest’anno all’interno della nostra Scuola, alcuni online e altri in presenza a Pisa. 

Il seminario residenziale si svolgerà invece a Pietrasanta, in una bellissima struttura adatta ad accogliere gruppi.

Ti ricordiamo che le iscrizioni per il corso di maggio si apriranno il 1° aprile.

Save the dates!

#ScuolatriennaleFormatorieFormatrici

#learndifferent

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Outdoor Learning all’IC Giffoni Valle Piana – #dBook, #PiccoleScuole, @Indire.

https://piccolescuole.indire.it/iniziative/dbook/

Il dBook è un piccolo web server che consente la creazione di una rete WiFI privata in classe. Attraverso questa rete è possibile accedere ad una serie di strumenti che permettono di realizzare attività didattiche integrate al digitale, collaborative e laboratoriali, senza dover installare nessun software. Funziona secondo un approccio web based ma non necessita di una connessione internet e, viste le sue ridotte dimensioni, può essere utilizzato anche in attività di outdoor learning.

Per vedere la registrazione del webinar del 10 giugno 2021, clicca sul bottone “Registrazione webinar“.

Vuoi partecipare alla sperimentazione o semplicemente avere più informazioni?

Compila il form di manifestazione di interesse alla “Sperimentazione didattica con il dBook” cliccando su “Aderisci alla sperimentazione

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Measures in support of pupils and educational staff fleeing Ukraine following the Russian invasion – #Erasmus+ @EuropeanUnion

https://education.ec.europa.eu/node/2027

Iniziative proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 8.

Support for education systems and schools in Member States

On 8 March 2022, the Commission adopted a proposal for Cohesion’s Action for Refugees in Europe (CARE). This will introduce the necessary flexibility in the 2014-2020 Cohesion policy rules to allow a swift reallocation of available funding from 

  • the European Regional Development Fund (ERDF)
  • the European Social Fund (ESF)
  • the Fund for the European Aid to the Most Deprived (FEAD) 

to finance a wide range of measures supporting people fleeing Ukraine.

Support under the Erasmus+ programme

The Erasmus+ programme can play a key role in offering support to pupils and educational staff fleeing Ukraine.

We are mobilising the following funding opportunities

Support through European platforms
  • Ukrainian pupils can be welcomed quickly by education and training institutions involved in Erasmus+ cooperation projects, with flexible use of project funding
  • Ukrainian teachers and trainers can receive financial support to facilitate their integration
  • qualified staff may be sent, on a temporary basis, to regions where refugees are accommodated
  • institutions benefiting from ongoing Erasmus+ projects in areas such as inclusion, diversity and the integration of refugees may, on a voluntary basis, reallocate part of their funds in support of activities for Ukrainian refugees

We are providing support for Ukrainian children and teachers through European platforms, including the School Education Gateway and eTwinning.

School Education Gateway

The School Education Gateway will

  • facilitate the exchange of experiences and information on supporting the integration of young Ukrainian refugees into the education systems of the Member States
  • organise a professional development course for teachers on the integration of newly arrived refugees in schools
  • become the place informing about educational resources, which will allow children to continue learning also in their mother tongue, based on the Ukrainian curriculum. 

The Gateway can establish a link with national learning platforms made available to young people and teachers in the Ukrainian language.

eTwinning platform

The eTwinning community

  • will offer its support to the teaching staff of young Ukrainian refugees
  • can support teachers, school staff and pupils in exchanging and coordinating their grass-roots solidarity activities by creating a dedicated group in the secure space of the platform

We will continue engaging with Member States to seek solutions together. We will set up a task force to pool the expertise of every Member State on the continuing training of young Ukrainian refugees.

Further EU actions

For more information, read the full statement by European Commissioner Mariya Gabriel

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School Education Gateway

eTwinning platform

EU solidarity with Ukraine

‘Ukraine: Cohesion funding to support people fleeing Russia’s invasion of Ukrai…

Il Ministero dell’Istruzione ha presentato „Orientamenti interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunne e alunni provenienti da contesti migratori“.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Orientamenti+Interculturali.pdf/be99b531-74d3-8035-21af-39aaf1c285f5?version=1.0&t=1647608565245
https://www.miur.gov.it/-/scuola-presentati-gli-orientamenti-interculturali-idee-e-proposte-per-l-integrazione-di-alunne-e-alunni-provenienti-da-contesti-migratori-bianchi-docu

Approfondimento proposto nell’ambito del Progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8.

Una scuola che sia sempre più in grado di accogliere, di includere e di educare alla multiculturalità. È questo l’obiettivo degli “Orientamenti Interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunne e alunni provenienti da contesti migratori”, il documento curato dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale del Ministero dell’Istruzione, che è stato presentato oggi all’Università degli Studi “Roma Tre”. Un documento ancora più attuale, alla luce di quanto sta avvenendo nel contesto internazionale e delle azioni che le scuole italiane stanno mettendo in campo per accogliere bambine e bambini provenienti dall’Ucraina.

Il documento aggiorna e attualizza le precedenti Linee guida per l’integrazione degli alunni stranieri del 2014 e si propone di offrire modalità organizzative e indicazioni operative per favorire l’inclusione di ogni studentessa e studente e una dimensione interculturale in ogni istituto.

Sono anche sviluppati focus sul sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni, sull’insegnamento trasversale dell’Educazione civica, sulla cittadinanza e le nuove generazioni, sull’insegnamento della Lingua italiana e la valorizzazione del plurilinguismo.

Gli Orientamenti costituiscono un punto di riferimento per le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali anche per la definizione di interventi e misure che saranno resi possibili grazie alle risorse stanziate con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per quanto riguarda, ad esempio, il superamento dei divari territoriali, la formazione continua e l’orientamento.