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Risorse proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1-10.
TED-Ed (TED’s education initiative) is currently working to field the most salient topics, themes, and trends within the Ed landscape. Right now we are looking for topics to help us bring forth more Education Ideas worth spreading!
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Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2, 4, 6, 9
Il celebre pittore Vassili Kandinskij, precursore e fondatore della pittura astratta, è ricordato dai più per le sue teorie sul colore e per il suo sconfinato amore per la musica. Ha creato, non a caso, delle opere che sembrano sinfonie pittoriche.
Secondo l’artista ogni colore si può associare a un’emozione e corrisponde, quindi, a un suono specifico. Il rosso è vita e richiama il suono di una tuba; l’arancione simboleggia l’energia e risuona come una campana; il giallo è vulcanico quindi si associa a una tromba; nel blu c’è la vastità e non può che somigliare al suono di un organo.
Colori e suoni sono stati alcuni dei protagonisti dello scorso webinar “Musica e STEAM: un connubio possibile”. Scopo dell’incontro era mostrare come le STEAM non appartengono solo al campo scientifico-matematico, ma coinvolgono anche le arti, dando vita a nuove e strepitose invenzioni.
Con Elisabetta Nanni i partecipanti hanno sperimentato, tra le altre, con l’applicazione Play a Kandinsky, presente nella sezione Art & Culture di Google. Grazie al Machine Learning, l’applicazione abbina colori e musica in un’ottica sinestetica per creare personali composizioni.
Dopo aver appreso come Kandinsky associava colori, suoni ed emozioni, ogni partecipante ha potuto esprimere in due o tre parole il proprio stato d’animo, creando una propria personale sinfonia.
@FutureEducationModena e la prof.ssa Elisabetta Nanni hanno raccolto tutte composizioni in un padlet. Puoi ascoltarle cliccando nel bottone sottostante.
Risorsa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 3, 4, 9.
#FutureEducationModena consiglia il kit di strumenti “Mathematics for action”, lanciato dall’UNESCO lo scorso 14 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Matematica. Si tratta di una raccolta di 26 documenti che evidenziano il ruolo della matematica nell’affrontare questioni di rilevanza globale, scritti da 32 matematici e leader di pensiero provenienti da tutto il mondo.
Perché l’UNESCO? Le Nazioni Unite, attraverso questa sua agenzia, ha investito molti sforzi nella creazione di una cultura matematica adeguata e nel miglioramento del suo insegnamento. Spesso per i cittadini la matematica rimane un enigma, e spesso è percepita come un’attività solitaria, un puro esercizio formale su teoremi e formule. Con questo strumento l’UNESCO intende, quindi, contribuire a rendere più evidente l’impatto che la matematica ha sulla vita di tutti i giorni e a mostrare come essa orienti le politiche dei governi nell’affrontare diverse problematiche socio-economiche ed ambientali attuali.
I 26 punti del kit sono organizzati secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e permettono di affrontare 11 dei 17 obiettivi.
Clicca sul link per saperne di più e scoprire nel dettaglio il documento.
Approfondimento e webinar proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2, 5, 9.
Ogni giorno consumiamo una grande quantità di media. Si parla, infatti, di consumo mediale, per indicare l’utilizzo quotidiano che facciamo dei mezzi di comunicazione sia digitali che analogici.
Usiamo il pc per lavorare o studiare, i quotidiani per informarci, la tv per guardare film o serie tv e gli smartphone per chattare e navigare i social network.
Per far sì che il consumo mediale sia, però, strategico ed equilibrato è necessario seguire una dieta mediale.
L’esperimento di Menduni
Per capire il concetto di dieta mediale bisogna fare riferimento a un esperimento del 1995 eseguito da Enrico Menduni, accademico italiano, per l’Università di Siena. L’esperimento prevedeva che gli abitanti del paese di Abbadia San Salvatore, un comune in provincia di Siena, dovessero registrare i loro consumi televisivi: quali programmi guardavano e per quanto tempo. Proprio come nelle diete alimentari, ad ogni programma veniva poi associato un numero di Kcal, con un numero massimo di Kcal da consumare ogni giorno.
La dieta mediale: il termine
Il termine “dieta mediale” viene coniato da Serge Tisseron, psichiatra e psicanalista francese, in seguito all’esperimento di Menduni, per aiutarci a riflettere sui tempi, sui modi e sui luoghi in cui utilizziamo i media.
Le caratteristiche dei consumi mediali
Oggi, i consumi mediali presentano due caratteristiche principali: integrazione e personalizzazione. Con integrazione si indica il fatto che utilizziamo più mezzi di comunicazione per costruire la nostra esperienza. La personalizzazione, invece, è l’utilizzo di media che si adattano ai nostri interessi: alcuni esempi possono essere seguire specifiche pagine sui social network oppure guardare e seguire determinati canali YouTube.
Le motivazioni alla base dei consumi mediali
Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda il motivo che determina l’utilizzo di alcuni prodotti. Ci sono motivazioni di carattere personale, e altre di carattere sociale. Tra le prime possiamo identificare la soddisfazione di un bisogno, la regolazione dell’umore, ma anche l’abitudine; le motivazioni socialisono invece legate all’estrazione sociale e al background culturale: questo comporta però una disuguaglianza digitale, perché le persone appartenenti a classi sociali più basse investono meno energie nell’educazione digitale, rispetto a chi si trova in condizioni più agiate.
I pilastri della dieta
Per seguire una dieta mediale bilanciata, è necessario innanzitutto definire i propri obiettivi e consumi mediali. Affinché il nostro consumo mediale sia equilibrato, possiamo seguire i 4 consigli indicati da Marco Gui nel libro “A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita”:
Limitarci, cioè definire un tempo massimo di utilizzo
Scegliere, cioè capire la qualità di quello che consumiamo
Concentrarci, cioè definire delle strategie per evitare le distrazioni
Relazionarci, cioè capire qual è l’influenza dei media sulle nostre relazioni sociali
Per approfondire l’argomento lunedì 11 aprile alle 10 è in programma il webinar “Dieta mediale. Uso e consumo consapevole dei media digitali”. Cliccare qui per iscriversi
Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8.
The eTwinning community is engaged in many activities, from peer exchanges between teachers in eTwinning groups to collaboration between classes in eTwinning projects. Join this webinar series composed of two webinars and an activity to complete in your own time and learn how to create and run a quality eTwinning project.
Webinar dates: 12 and 14 April at 16:00 CEST
Speaker panel:
Irene Pateraki: Pedagogical and Monitoring Manager European Schoolnet / eTwinning
Marijana Pantić: English Language and Literature Teacher, eTwinning National Support Organization Serbia
Don’t forget to join this European Toolkit for Schools webinar on Friday, 1 April at 16 CEST to learn the role social and emotional competences play in the mental well-being of young people and how this can be implemented and assessed across the EU.
Speaker panel:
PhD Carmel Cefai: Founding Director of the Centre for Resilience and Socio Emotional Health and Professor at the Department of Psychology at the University of Malta.
Heike Moyano: PhD student and research associate at the Freie Universität Berlin.
Cosmin Ionut Nada: PhD in Educational Sciences, FCT-funded Research Fellow at the Centre for Research and Intervention in Education at University of Porto.
Marianne Schüpbach: Professor Dr., chair in Primary Education at Freie Universität Berlin, Germany and researcher.