Laboratori proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1,2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10
Evidenzio di seguito la locandina dell’appuntamento dedicato a Gretes Zeugnis: ragazzi di un ginnasio tedesco ci raccontano la storia di una ragazza ebrea che frequentava il loro liceo…..
Nel corso di questo seminario online verrà presentato anche il progetto eTwinning “Mediazione per l’accoglienza”, in corso con lo stesso ginnasio, nell’ambito del progetto Erasmus+ Consorzio con capofila Liceo Veronica Gambara.
Grazie anticipate per la Vostra auspicata partecipazione.
Approfondimento proposto nell’ambito del Progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 8.
L’aggiornamento dei diagrammi delle strutture dei sistemi di istruzione e formazione 2021/2022 è disponibile in un nuovo Quaderno di Eurydice.
di Erica Cimò
Come ogni anno, un numero della collana ‘I Quaderni di Eurydice Italia’ è dedicato ai sistemi europei di istruzione e formazione e alla loro rappresentazione grafica. In questo modo, il lettore può trovare un valido e aggiornato strumento di informazione per lo studio dei singoli sistemi educativi, dal momento che la rappresentazione grafica sintetica e uniforme ne facilita la comprensione e la comparazione.
Vengono illustrati i 39 sistemi educativi, che coprono i 37 Paesi partecipanti al programma dell’Unione europea Erasmus+ (27 Stati membri, Albania, Bosnia-Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Serbia e Turchia).
Una breve introduzione in chiave comparativa sui principali modelli organizzativi dell’istruzione obbligatoria, una guida alla lettura dei diagrammi e la presentazione della Classificazione internazionale standard dell’istruzione (ISCED 2011) precedono i grafici dei Paesi.
La parte introduttiva del testo consente al lettore di farsi un’idea di come, ad esempio, è organizzata l’istruzione obbligatoria nei sistemi educativi, se per mezzo di un’istruzione cosiddetta a struttura unica, se attraverso l’offerta di un curricolo comune di base o se, terza e ultima modalità, per mezzo di un’articolazione dell’istruzione secondaria inferiore di tipo differenziato.
I diagrammi dei singoli Paesi presentano l’organizzazione del sistema di istruzione e formazione dei rispettivi sistemi educativi e descrive nel dettaglio i segmenti di istruzione di ciascun Paese.
Dalle note si evince quali e quante riforme siano state messe in atto in alcuni paesi oppure si possono acquisire ulteriori dettagli.
Un Paese che in questa edizione del testo, come in altre precedenti, risulta avere sottoposto il proprio sistema educativo ad una riforma importante, in particolare per quanto riguarda il segmento dell’istruzione secondaria, è la Polonia.
Il sistema educativo polacco impiegherà ancora qualche anno per mettere a regime le riforme e le modifiche introdotte a livello di istruzione secondaria superiore, tuttavia il diagramma consente di seguire queste importanti modifiche.
Inoltre, i diagrammi di ogni sistema educativo rispondono alle numerose domande che riguardano l’organizzazione vera e propria dei sistemi educativi:
quanti anni dura la scuola primaria in Francia?
Quali percorsi di istruzione terziaria offre il sistema di istruzione superiore spagnolo?
Quanti percorsi di istruzione professionale vengono offerti dal sistema educativo dei Paesi Bassi?
La legenda consente di ‘tradurre’ agevolmente livelli e tipologia di istruzione, indica la corrispondenza dei vari livelli di istruzione con i livelli della Classificazione ISCED 2011, oltre che specificare se il sistema educativo in questione offre corsi combinati scuola lavoro o se è presente un percorso di istruzione/formazione obbligatoria a tempo parziale.
Per saperne di più, si rimanda alla lettura del Quaderno di Eurydice
Negli ultimi anni è stato attribuito un ruolo sempre più significativo, in ambito educativo, al patrimonio culturale, inteso nella sua accezione più ampia come l’insieme di beni materiali e immateriali espressione di una cultura nelle sue diverse manifestazioni. L’uso del patrimonio all’interno del sistema scolastico è un obiettivo fondamentale che implica necessariamente una governance integrata e continui scambi tra scuola e territorio, tra sistemi museali, archivistici, bibliotecari, tra patrimonio immateriale e paesaggio culturale. La pedagogia del patrimonio culturale può diventare un mezzo per intrecciare saperi e promuovere il senso di appartenenza a quella “comunità di eredità” presente nei contesti in cui sono ubicate le piccole scuole italiane e trova una nuova spinta con il Piano scuola 2020-2021 e, nello specifico, nei Patti educativi di comunità che divengono lo strumento tramite cui la scuola si ripensa come sistema educativo integrato in grado di connettere formale, non formale e informale nell’ambito di una visione di scuola di prossimità. Nell’ambito di questa visione pedagogica di scuola di prossimità, dove la scuola si estende al territorio e il territorio mette a disposizione il capitale sociale e culturale per costruire forme organizzative che ripensano gli spazi e i tempi del fare scuola, si inserisce l’alleanza tra il Movimento delle Piccole Scuole e l’Associazione Nazionale Piccoli Musei.
Amplia la tua offerta formativa, lavora con un piccolo museo!
INDIRE, nell’ambito della struttura di ricerca “Innovazione metodologica e organizzativa nelle scuole piccole”, insieme all’Associazione Nazionale Piccoli Musei, propone alle piccole scuole la possibilità di costruire e co-progettare insieme ai piccoli musei, dislocati su tutto il territorio nazionale, delle esperienze didattiche che incontrino il ripensamento del curricolo su temi e ambiti che permettano alla scuola di costruire in maniera autonoma il curricolo locale sostenendo un apprendimento alla realtà che la valorizzi nel rispetto delle vocazioni territoriali.
Le piccole scuole iscritte al Movimento hanno la possibilità, attraverso la mediazione dell’APM, di entrare in contatto con un piccolo museo della propria regione ed instaurare con esso un’alleanza educativa per potenziare la propria offerta formativa e didattica in un’ottica di progettazione partecipata e condivisa. L’opportunità è, in particolare, quella di concorrere a ridefinire gli aspetti fondativi del curricolo verticale, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, basato sull’uso formativo del territorio e del suo patrimonio naturale/culturale.
Partecipa
Per partecipare all’iniziativa puoi seguire questi step
Avrai l’opportunità di accedere a un archivio di risorse online e di letture e narrazioni realizzate dai piccoli musei italiani. La modalità di ricerca privilegia la scelta di un museo o di una regione per verificare l’utilità delle risorse presenti ai propri fini educativi. È possibile anche effettuare una ricerca per periodo storico o per macrotemi.
Se hai trovato una risorsa che ti ha interessato e vuoi approfondire o se hai individuato un piccolo museo della tua regione con cui vorresti entrare in contatto per sviluppare un’attività didattica puoi compilare il form presente nella sezione “Contatta un piccolo museo” e l’APM si occuperà di prendere in carico la tua richiesta e di metterti in contatto con il museo.
Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 6, 9.
Quali sono le funzioni della musica all’interno di un video?
Ma soprattutto, in che modo i nuovi media stanno modificando la fruizione e la produzione di artefatti digitali, come ad esempio i Reels di Instagram o Facebook?
Nel Webinar, Elisabetta Nanni e Serena Marrandino illustreranno piste di lavoro interdisciplinari in classe per creare video brevi ma efficaci, seguendo regole ben precise.
Per avere alcuni riferimenti potete accedere alla classroom gratuita; il codice del corso è 2zebh5z
Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
Nuove opportunità per l'aggiornamento professionale per i docenti eTwinner👇👇 https://t.co/A9MKeaa1Vu
Questi appuntamenti fanno parte dell’offerta formativa che a livello nazionale integra le occasioni di training previste in piattaforma, offrendo agli eTwinner (ma non solo) delle importanti opportunità di aggiornamento professionale su tematiche di attualità.
di Lorenzo Mentuccia
Tornano gli appuntamenti di formazione online eTwinning con esperti della didattica rivolti a tutti i docenti e organizzati dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE.
Questi appuntamenti fanno parte dell’offerta formativa che a livello nazionale integra le occasioni di training previste in piattaforma, offrendo agli eTwinner (ma non solo) delle importanti opportunità di aggiornamento professionale su tematiche di attualità.
Le registrazioni resteranno aperte sino alle ore 11 (ora italiana) del giorno del webinar, salvo precedente raggiungimento della quota massima di partecipanti (1.000). I candidati saranno contattati uno o due giorni prima dell’evento o al momento della chiusura delle iscrizioni.
Al termine degli incontri sarà rilasciato un attestato di partecipazione. L’orario degli incontri è espresso con fuso orario italiano (“Central European Time”).
La durata degli incontri è in genere di due ore, inclusa una sessione di domande aperta a tutti i partecipanti.
Di seguito i prossimi webinar in programma e i link per registrarsi:
Oltre l’idea di aula. La scuola come spazio integrato
Data/orario: 23 marzo, ore 16.30.
Target docenti e DS di scuole di ogni ordine e grado.
Relatori: Elena Mosa e Raffaella Carro, Ricercatrici Indire.
Abstract: Per molto tempo l’aula è stata il luogo principale dell’istruzione scolastica; gli altri spazi erano strumentali o accessori alla sua centralità. Oggi sorge la necessità di vedere la scuola come uno spazio unico e integrato in cui i vari microambienti, finalizzati a scopi diversificati, hanno la stessa dignità e risultano flessibili, abitabili e in grado di accogliere in ogni momento le persone. Si tratta di spazi che presentano un adeguato livello di funzionalità, comfort e benessere per realizzare le molteplici attività della scuola.
Target: docenti delle scuole secondarie di I e II grado.
Relatori: Gisella Langé, Ispettrice MI; Letizia Cinganotto, prima ricercatrice Indire; Cinzia Masia Ambasciatrice eTwinning per la Sardegna, Vincenza Leone, ambasciatrice eTwinning per la Lombardia; Chiara Sabatini, ambasciatrice eTwinning per l’Umbria.
Abstract: Il webinar mira a illustrare le potenzialità dell’Azione eTwinning per la diffusione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), in quanto fornisce agli studenti l’opportunità di lavorare in modo collaborativo a progetti di tipo disciplinare, interdisciplinare o transdisciplinare, promuovendo al contempo l’uso delle lingue straniere in contesti autentici per scambi e interazioni con partner internazionali e favorendo quindi lo sviluppo delle competenze globali, interculturali, trasversali. Sullo sfondo dei recenti sviluppi in ambito nazionale e internazionale, che saranno illustrati dalla prima ricercatrice INDIRE Letizia Cinganotto e dall’ispettrice tecnica di lingue straniere Gisella Langé, nel corso del webinar verranno presentati esempi di progetti eTwinning CLIL di scuola secondaria di primo grado (Chiara Sabatini) e di secondo grado (Cinzia Masia e Vincenza Leone), anche in ottica di curricolo verticale.
La disputa felice. Dissentire senza litigare online e offline
Data/orario: 13 giugno, ore 16:30
Target: docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Relatore: Bruno Mastroianni. Filosofo, giornalista, social media strategist di trasmissioni televisive. Si occupa di discussioni online, conflitti e comunicazione di crisi nelle interazioni digitali (www.brunomastro.it). Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze; insegna “Teoria e pratica dell’argomentazione digitale” all’Università di Padova. Ha scritto diversi saggi sulla comunicazione digitale, tra questi: “Benedetta contaminazione. Vivere al confine tra centri e periferie della comunicazione” (Bordeaux, 2021); “Litigando si impara. Disinnescare l’odio online con la disputa felice” (Cesati, 2020); “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” (con Vera Gheno, Longanesi 2018); “La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico” (Cesati, 2017).
Abstract: Differenze di opinione, fraintendimenti e conflitti da sempre caratterizzano la comunicazione umana. La connessione digitale sembra però aver acuito i loro effetti negativi. Allora come fare per evitare che ogni divergenza si trasformi in uno scontro? Con la disputa felice: una strada per disinnescare l’aggressività verbale e favorire confronti pieni di senso.