Il dBook è un piccolo web server che consente la creazione di una rete WiFI privata in classe. Attraverso questa rete è possibile accedere ad una serie di strumenti che permettono di realizzare attività didattiche integrate al digitale, collaborative e laboratoriali, senza dover installare nessun software. Funziona secondo un approccio web based ma non necessita di una connessione internet e, viste le sue ridotte dimensioni, può essere utilizzato anche in attività di outdoor learning.
Per vedere la registrazione del webinar del 10 giugno 2021, clicca sul bottone “Registrazione webinar“.
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Iniziative proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 8.
Support for education systems and schools in Member States
On 8 March 2022, the Commission adopted a proposal for Cohesion’s Action for Refugees in Europe (CARE). This will introduce the necessary flexibility in the 2014-2020 Cohesion policy rules to allow a swift reallocation of available funding from
the European Regional Development Fund (ERDF)
the European Social Fund (ESF)
the Fund for the European Aid to the Most Deprived (FEAD)
to finance a wide range of measures supporting people fleeing Ukraine.
Support under the Erasmus+ programme
The Erasmus+ programme can play a key role in offering support to pupils and educational staff fleeing Ukraine.
We are mobilising the following funding opportunities
Support through European platforms
Ukrainian pupils can be welcomed quickly by education and training institutions involved in Erasmus+ cooperation projects, with flexible use of project funding
Ukrainian teachers and trainers can receive financial support to facilitate their integration
qualified staff may be sent, on a temporary basis, to regions where refugees are accommodated
institutions benefiting from ongoing Erasmus+ projects in areas such as inclusion, diversity and the integration of refugees may, on a voluntary basis, reallocate part of their funds in support of activities for Ukrainian refugees
We are providing support for Ukrainian children and teachers through European platforms, including the School Education Gateway and eTwinning.
facilitate the exchange of experiences and information on supporting the integration of young Ukrainian refugees into the education systems of the Member States
organise a professional development course for teachers on the integration of newly arrived refugees in schools
become the place informing about educational resources, which will allow children to continue learning also in their mother tongue, based on the Ukrainian curriculum.
The Gateway can establish a link with national learning platforms made available to young people and teachers in the Ukrainian language.
will offer its support to the teaching staff of young Ukrainian refugees
can support teachers, school staff and pupils in exchanging and coordinating their grass-roots solidarity activities by creating a dedicated group in the secure space of the platform
We will continue engaging with Member States to seek solutions together. We will set up a task force to pool the expertise of every Member State on the continuing training of young Ukrainian refugees.
Approfondimento proposto nell’ambito del Progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8.
Una scuola che sia sempre più in grado di accogliere, di includere e di educare alla multiculturalità. È questo l’obiettivo degli “Orientamenti Interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunne e alunni provenienti da contesti migratori”, il documento curato dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale del Ministero dell’Istruzione, che è stato presentato oggi all’Università degli Studi “Roma Tre”. Un documento ancora più attuale, alla luce di quanto sta avvenendo nel contesto internazionale e delle azioni che le scuole italiane stanno mettendo in campo per accogliere bambine e bambini provenienti dall’Ucraina.
Il documento aggiorna e attualizza le precedenti Linee guida per l’integrazione degli alunni stranieri del 2014 e si propone di offrire modalità organizzative e indicazioni operative per favorire l’inclusione di ogni studentessa e studente e una dimensione interculturale in ogni istituto.
Sono anche sviluppati focus sul sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni, sull’insegnamento trasversale dell’Educazione civica, sulla cittadinanza e le nuove generazioni, sull’insegnamento della Lingua italiana e la valorizzazione del plurilinguismo.
Gli Orientamenti costituiscono un punto di riferimento per le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali anche per la definizione di interventi e misure che saranno resi possibili grazie alle risorse stanziate con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per quanto riguarda, ad esempio, il superamento dei divari territoriali, la formazione continua e l’orientamento.
Laboratori proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1,2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10
Evidenzio di seguito la locandina dell’appuntamento dedicato a Gretes Zeugnis: ragazzi di un ginnasio tedesco ci raccontano la storia di una ragazza ebrea che frequentava il loro liceo…..
Nel corso di questo seminario online verrà presentato anche il progetto eTwinning “Mediazione per l’accoglienza”, in corso con lo stesso ginnasio, nell’ambito del progetto Erasmus+ Consorzio con capofila Liceo Veronica Gambara.
Grazie anticipate per la Vostra auspicata partecipazione.
Approfondimento proposto nell’ambito del Progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 8.
L’aggiornamento dei diagrammi delle strutture dei sistemi di istruzione e formazione 2021/2022 è disponibile in un nuovo Quaderno di Eurydice.
di Erica Cimò
Come ogni anno, un numero della collana ‘I Quaderni di Eurydice Italia’ è dedicato ai sistemi europei di istruzione e formazione e alla loro rappresentazione grafica. In questo modo, il lettore può trovare un valido e aggiornato strumento di informazione per lo studio dei singoli sistemi educativi, dal momento che la rappresentazione grafica sintetica e uniforme ne facilita la comprensione e la comparazione.
Vengono illustrati i 39 sistemi educativi, che coprono i 37 Paesi partecipanti al programma dell’Unione europea Erasmus+ (27 Stati membri, Albania, Bosnia-Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Serbia e Turchia).
Una breve introduzione in chiave comparativa sui principali modelli organizzativi dell’istruzione obbligatoria, una guida alla lettura dei diagrammi e la presentazione della Classificazione internazionale standard dell’istruzione (ISCED 2011) precedono i grafici dei Paesi.
La parte introduttiva del testo consente al lettore di farsi un’idea di come, ad esempio, è organizzata l’istruzione obbligatoria nei sistemi educativi, se per mezzo di un’istruzione cosiddetta a struttura unica, se attraverso l’offerta di un curricolo comune di base o se, terza e ultima modalità, per mezzo di un’articolazione dell’istruzione secondaria inferiore di tipo differenziato.
I diagrammi dei singoli Paesi presentano l’organizzazione del sistema di istruzione e formazione dei rispettivi sistemi educativi e descrive nel dettaglio i segmenti di istruzione di ciascun Paese.
Dalle note si evince quali e quante riforme siano state messe in atto in alcuni paesi oppure si possono acquisire ulteriori dettagli.
Un Paese che in questa edizione del testo, come in altre precedenti, risulta avere sottoposto il proprio sistema educativo ad una riforma importante, in particolare per quanto riguarda il segmento dell’istruzione secondaria, è la Polonia.
Il sistema educativo polacco impiegherà ancora qualche anno per mettere a regime le riforme e le modifiche introdotte a livello di istruzione secondaria superiore, tuttavia il diagramma consente di seguire queste importanti modifiche.
Inoltre, i diagrammi di ogni sistema educativo rispondono alle numerose domande che riguardano l’organizzazione vera e propria dei sistemi educativi:
quanti anni dura la scuola primaria in Francia?
Quali percorsi di istruzione terziaria offre il sistema di istruzione superiore spagnolo?
Quanti percorsi di istruzione professionale vengono offerti dal sistema educativo dei Paesi Bassi?
La legenda consente di ‘tradurre’ agevolmente livelli e tipologia di istruzione, indica la corrispondenza dei vari livelli di istruzione con i livelli della Classificazione ISCED 2011, oltre che specificare se il sistema educativo in questione offre corsi combinati scuola lavoro o se è presente un percorso di istruzione/formazione obbligatoria a tempo parziale.
Per saperne di più, si rimanda alla lettura del Quaderno di Eurydice