Quadro di riferimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 3 e 7.
GreenComp è un quadro di riferimento per le competenze in materia di sostenibilità a livello UE che fornisce un terreno comune per studenti ed educatori. Stabilisce le capacità e le competenze in materia di sostenibilità per studenti di tutte le età, dai bambini agli adulti, e per tutti gli ambienti educativi, formali, non formali e informali.
Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità rendono necessario un intervento urgente e un cambiamento sistemico e duraturo di atteggiamenti, mentalità e pratiche. L’istruzione ha un ruolo chiave da svolgere nel cambiare i nostri comportamenti e le nostre convinzioni al fine di raggiungere un futuro equo e sostenibile.
Il pensiero critico, l’empatia, la responsabilità e la cura sono tra le competenze che devono essere favorite attraverso l’istruzione e l’apprendimento. Tali competenze per la sostenibilità possono consentire agli studenti di vivere la sostenibilità nella loro vita quotidiana, comprendere sistemi complessi, intraprendere o richiedere azioni per la salute del pianeta e diventare agenti attivi di cambiamento.
GreenComp individua dodici competenze divise in quattro categorie:
Fare propri i valori di sostenibilità sostiene l’equità e la giustizia per le generazioni future, riconoscendo al contempo che gli esseri umani fanno parte del mondo naturale;
Cogliere a fondo la complessità nella sostenibilità aiuta gli studenti a diventare pensatori sistemici e critici che affrontano i problemi da diverse prospettive, ne individuano le interconnessioni e mettono in discussione le loro ipotesi e i loro pregiudizi;
Immaginare un futuro sostenibile consente agli studenti di immaginare scenari alternativi per il futuro, affrontare le ambiguità e le incertezze in maniera flessibile, sperimentare e oltrepassare i confini disciplinari;
Agire per la sostenibilità implica un impegno politico e un’azione collettiva e individuale.
Il documento può essere utilizzato, tra le altre cose, per la progettazione dei curricula, l’autoriflessione, la valutazione dei programmi esistenti e lo sviluppo di politiche inerenti. Il quadro di riferimento, sviluppato dalla Commissione europea in collaborazione con esperti di istruzione di tutta Europa, è attualmente disponibile in inglesee sarà tradotto in tutte le lingue ufficiali dell’UE nei prossimi mesi.
Masterclass proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8, 10.
Nell’ambito del Festival d’Europa 2022 in Toscana, il 9 maggio alle ore 10:30, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e lo Europe Direct Università degli Studi di Siena organizzano la masterclass “Cosa vuol dire essere europei?”.
Un’occasione rivolta a studentesse e studenti per comprendere come il presente dell’Europa e di noi cittadini europei vive e si alimenta di una storia di cui occorre avere consapevolezza. Perché il futuro non è dato e non è già scritto. Prende forma anche grazie alle nostre sollecitazioni e domande, a partire da valori e bisogni espressi dalla collettività.
Durante la masterclass la moderatrice interagirà con gli studenti presenti e collegati dalle loro classi attraverso un sondaggio online fruibile da smartphone. Ingresso e partecipazione su prenotazione al link.
L’incontro sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, sul sito di Scuola di Cittadinanza Europea e sul canale Yo
Programma Francesco Frati, Rettore dell’Università di Siena Massimo Pronio, Responsabile Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Massimiliano Tarantino, Direttore di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Responsabile scientifico Europe Direct Siena Un percorso verso l’unità europea in tre parole chiave
Ore 10:40-10:50 Niccolò Donati, ricercatore di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Tre keywords per ricostruire con gli studenti il clima, i valori e le idee che hanno promosso la costituzione dell’unità europea Masterclass
Ore 10:50-11:50 Attilio Geroni, caporedattore redazione Esteri Il Sole 24 Ore Come e perché è nata l’Unione europea? Com’è evoluto nel corso degli anni il rapporto tra cittadini e UE? Cosa possono fare i cittadini per fare “politica” europea e consolidare una dimensione di cittadinanza europea? Oggi, insomma, cosa vuol dire essere europei?
Modera la giornalista Gabriela Jacomella
Apertura musicale di M. M. Shaahin che eseguirà l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven
Scuola di Cittadinanza Europea propone tre aree tematiche articolate in percorsi didattici per l’educazione civica, ma può essere esplorata seguendo altre direttrici per costruire dei personali percorsi di fruizione.
In questa sezione è possibile selezionare tra tutti i contenuti della piattaforma le risorse di interesse, impostando dei filtri di ricerca che rispondano esattamente alle proprie esigenze. Oltre a distinguere tra i vari formati, si possono definire i percorsi tematici o scegliere tra le sezioni di contenuto che formano ogni percorso didattico: storia, protagonisti, luoghi, immaginari, laboratori.
Risorse proposte nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8, 9.
In linea con il tema dell’anno eTwinning e lo spirito dell’iniziativa del Nuovo Bauhaus europeo, le attività della Giornata eTwinning 2022 invoglieranno insegnanti e studenti a ripensare al modo in cui insegnano, imparano e “vivono” insieme a scuola. Gli eTwinners e i loro studenti potranno riflettere assieme sugli aspetti della loro scuola che preferiscono e su quali elementi vorrebbero cambiare o aggiungere al fine di creare uno spazio di apprendimento arricchente che sia in armonia con l’ambiente e promuova l’inclusione e lo stare insieme.
Disegna la tua scuola dei sogni: bella, sostenibile, insieme
Gli insegnanti sono invitati a promuovere la creatività degli studenti chiedendo loro di disegnare, fotografare, realizzare dei modelli o dei poster sulla loro scuola dei sogni. Possono partecipare studenti di ogni età: gli studenti più giovani possono disegnare o fare dei collage, quelli più grandi possono utilizzare gli strumenti online per creare dei poster o dei modelli digitali.
A partire da oggi fino al 9 maggio gli eTwinner potranno partecipare all’attività e condividere su Twitter o Facebook le immagini delle scuole dei sogni realizzate dai loro studenti usando gli hashtags #eTwinningDay e #eTw4Future. Lungo tutto il corso della settimana, insegnanti e studenti potranno visitare gli account Twitter e Facebook e controllare gli hashtag per prendere spunto dai disegni e dalle immagini realizzate dagli altri studenti.
Per celebrare la giornata eTwinning e per aiutare gli insegnanti a sviluppare il tema dell’anno, alcune attività verranno organizzare all’interno di un nuovo Gruppo in evidenza eTwinning. Il Gruppo prenderà il nome del tema dell’anno: “Il nostro futuro Bello, Sostenibile, Insieme: le scuole e il nuovo Bauhaus europeo“. Il Gruppo è stato creato per essere un punto di riferimento informativo sulle attività legate al tema dell’anno 2022. Includerà guide, eventi e campagne online che verranno organizzate lungo tutto l’arco dell’anno.
Unisciti al Gruppo, realizza la tua scuola dei sogni e celebra la Giornata eTwinning assieme a noi sui social media!
Celebra l’eTwinning Day con l’Unità nazionale Indire!
Le celebrazioni dell’eTwinning Day organizzate dall’Unità eTwinning INDIRE si terranno a Firenze, il 9 maggio dalle 10.30 alle 13, presso lo Spazio Erasmus di Piazza della Repubblica, con la collaborazione dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Colle Val D’Elsa (Siena).
L’iniziativa, che si inserisce nel programma del Festival D’Europa 2022, vedrà i ragazzi compiere un flashmob sul valore dell’inclusione, cui seguiranno alcune attività creative e musicali sul tema aperte a tutti gli interessati. Vi aspettiamo a Firenze!
Nell’ambito del Festival d’Europa 2022, l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, dedica un workshop a scuole e organizzazioni nuove al Programma Erasmus+ per orientarsi e muovere i primi passi nei progetti di cooperazione. Tema: Erasmus+ è inclusione e diversità
“Erasmus+ lo conosco, ma non troppo bene…” Questo workshop è dedicato alla nuova azione KA210 del Programma Erasmus+ 2021/2027 Di cosa si tratta? I Partenariati di piccola scala (KA210) sono stati pensati anche per le istituzioni meno esperte, ma pronte e volenterose di esserci e partecipare! Sono partenariati di breve durata, con procedure amministrative semplificate, meno complicati da gestire.
Al Festival d’Europa, presso lo Spazio Erasmus+ in Piazza della Repubblica, abbiamo riservato un posto agli Istituti e alle organizzazioni che vogliono iniziare a conoscere meglio questa attività di cooperazione. Scopriremo insieme dove trovare i documenti ufficiali del Programma, la ricerca partner, le buone pratiche, impareremo a muoverci con le piattaforme europee per condividere e collaborare con partner di altri paesi e tanto altro. Quindi se sei siete interessati e curiosi, iscrivetevi subito, i posti disponibili sono limitati.
Risorsa proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8.
A che punto sono i Paesi europei quando si parla di equità e di inclusione dei loro sistemi di istruzione superiore? Hanno le condizioni necessarie per attuarle? L’istruzione è una delle chiavi per costruire società inclusive e coese. Per questo motivo, assicurare che l’istruzione superiore sia accessibile a tutti gli studenti è una delle priorità dell’UE. Cosa possono fare quindi i sistemi educativi europei per facilitare l’equità e l’inclusione nell’istruzione superiore?
di Alessandra Mochi
Negli ultimi anni il tema delle disuguaglianze è all’ordine del giorno delle politiche europee e nazionali. Nel 2017, al vertice di Göteborg, i leader europei hanno discusso dell’importanza dell’istruzione per il futuro dell’Europa e, poco dopo, nello stesso anno, le conclusioni del Consiglio europeohanno indicato l’istruzione come una delle chiavi di volta per costruire società inclusive e coese. È seguita poi, nel 2020, la comunicazione della Commissione europea sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 la quale definisce l’inclusione come uno degli obiettivi chiave, garantendo che l’istruzione superiore sia accessibile a tutti gli studenti.
L’attenzione al tema dell’inclusione nell’istruzione superiore è stata dedicata fin dai primi anni del processo di Bologna; tuttavia, i passi in avanti fatti sono stati pochi e la dimensione sociale risulta essere un’area politica in cui è necessario un rinnovato impegno. Per questo motivo nel novembre del 2020, alla conferenza ministeriale di Roma, sono stati adottati dai ministri dell’istruzione i “Principi e linee guida per rafforzare la dimensione sociale nello spazio europeo dell’istruzione superiore”, per stabilire un’agenda per promuovere l’azione a livello nazionale.
L’istruzione superiore è spesso vista come mezzo per superare, almeno in parte, le disuguaglianze socioeconomiche, perché più alto è il livello di istruzione, migliori sono le prospettive di avere un lavoro maggiormente retribuito. Tuttavia, ci sono ancora troppi studenti con capacità che restano esclusi dai sistemi di istruzione superiore a causa della loro condizione socioeconomica, del loro background scolastico, dell’insufficienza dei sistemi di supporto e di orientamento e di altri ostacoli ancora.
Inoltre, le restrizioni all’apprendimento in presenza derivanti dalle misure adottate a causa della pandemia da COVID-19 hanno avuto una forte ripercussione sugli studenti svantaggiati dal punto di visto socioeconomico.
Il fatto che determinati gruppi sociali siano sottorappresentati crea problemi sia a livello individuale che della collettività. Ad esempio, i giovani che provengono da contesti migratori hanno poche possibilità di accedere all’istruzione superiore e di completare gli studi; questo comporta un maggiore rischio di disoccupazione o di impiego in posti poco qualificati e mal pagati e ciò si traduce in emarginazione sociale.
Per combattere queste disuguaglianze, la strategia dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA – European Higher Education Area) prevede che “il corpo studentesco che entra, partecipa e completa l’istruzione superiore a tutti i livelli debba riflettere la diversità delle popolazioni europee”.
L’obiettivo dei Principi e delle Linee guida è quindi quello di aiutare le autorità educative nazionali a migliorare la dimensione sociale dell’istruzione superiore, basandosi sul concetto di “non lasciare nessuno indietro”. Ciò viene fatto suggerendo di introdurre misure che rendano la dimensione sociale più equa. Si rendono quindi necessari cambiamenti nei requisiti per accedere, progredire nell’istruzione superiore o completarla, ma anche a livello di sistema, al fine di favorire e attrarre in assoluto un maggior numero di studenti, in particolare quelli provenienti da contesti vulnerabili, svantaggiati o sottorappresentati.
Questo nuovo rapporto della rete Eurydice dal titolo Towards Equity and Inclusion in Higher Education in Europe ha mirato a sviluppare indicatori, definiti “quadri di controllo”, relativi alla dimensione sociale nell’istruzione superiore con l’obiettivo di aiutare le autorità competenti a migliorare l’equità.
In sintesi, il rapporto cerca di stabilire fino a che punto i sistemi di istruzione superiore europei siano allineati con i Principistabiliti.
L’auspicio è quello di fornire una mappatura delle politiche per informare i decisori politici, le parti interessate e gli analisti sui progressi già compiuti e sulle aree che continuano a costituire una sfida.
Il rapporto, strutturato in 10 capitoli, corrispondenti ai Principi e Linee guida, spiega come questi ultimi si riferiscono all’equità, illustra le eventuali sfide metodologiche, spiega la scelta degli indicatori e, infine, presenta i dati raccolti, per lo più sotto forma di mappe. Alla fine di ciascun capitolo viene presentato un indicatore “quadro di controllo” che riassume quante delle linee guida siano già messe in atto nei vari paesi europei.
L’anno di riferimento del rapporto è il 2020/2021 e i paesi presi in esame sono tutti i 27 Stati membri dell’UE, ma anche Albania, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia (l’Islanda, che fa parte della rete Eurydice, non ha partecipato a questo progetto).
La figura che segue rappresenta un “quadro di controllo” a punteggio della dimensione sociale nell’istruzione superiore per paese, sulla base dell’analisi effettuata nei vari capitoli del rapporto comparativo.
Per leggere la figura è necessario tenere presente che l’attribuzione dei punti è avvenuta nel modo seguente: per ciascuno dei 10 indicatori, corrispondenti ai principi, sono stati attribuiti 4 punti e il colore verde scuro se il paese soddisfa tutti i criteri previsti dalle linee guida; 3 punti e il colore verde chiaro se il paese ne soddisfa uno in meno; il colore giallo equivale a 2 punti e l’arancione a 1 solo punto. Infine, il colore rosso, pari a zero, viene assegnato ai paesi il cui sistema di istruzione superiore non soddisfa alcuno dei criteri richiesti.
Figura: Risultati dei 10 indicatori di controllo sui Principi e le Linee guida per rafforzare la dimensione sociale nello spazio europeo dell’istruzione superiore, 2020/2021
Dalla figura risulta che il punteggio totale attualmente raggiunto dai paesi presi in esame nel rapporto è 633. Se tutti i sistemi d’istruzione fossero stati nella categoria verde scuro, il punteggio sarebbe stato 1520 (38 sistemi d’istruzione X 40 punti); il risultato attuale indica, quindi, che i sistemi europei hanno attuato circa il 42% delle politiche richieste per rispettare gli impegni, e ciò significa che c’è ancora molto da migliorarein Europa per quanto riguarda le politiche nell’ambito della dimensione sociale nell’istruzione superiore.
Il paese che ha ottenuto il punteggio più alto, come mostrato nella tabella sopra, è l’Italia, che è in testa con 28 punti, seguita dalla Finlandia con 27 punti, da Estonia, Spagna, Francia, Malta e Svezia tutti con 25 punti, e da Romania e Norvegia con 24 punti. Ciò sta a indicare che questi sono i paesi che hanno attualmente le politiche sulla dimensione sociale più sviluppate nell’istruzione superiore.
Per quanto riguarda l’analisi dei 10 Principi e Linee Guida sulla dimensione sociale, la figura mostra quali aree politiche richiedono i maggiori sforzi per progredire e quali possono essere sviluppate partendo da un livello relativamente avanzato. L’indicatore del quadro di controllo che ha ottenuto il risultato migliore a livello europeo è quello che si riferisce al Principio n. 4 (Affidabilità dei dati) con 97 punti e al Principio n.1 (Strategie sull’istruzione superiore con una dimensione sociale) con 91 punti.
Le aree di intervento politico che hanno ricevuto finora minore attenzione sono quelle previste dal Principio n. 9 (Coinvolgimento della comunità) e n. 10 (Dialogo politico), le quali hanno ottenuto rispettivamente 27 e 24 punti. Nel caso del Principio n. 9, ventidue sistemi d’istruzione sono finiti nella categoria rossa, non offrendo alcun sostegno al ruolo di coinvolgimento della comunità delle istituzioni d’istruzione superiore, mentre soltanto l’Italia e la Svezia rientrano nella categoria corrispondente al colore verde scuro essendo gli unici paesi in cui le autorità pubbliche forniscono supporto sia finanziario che di altro genere, con agenzie esterne di assicurazione della qualità che tengono conto di ciò nelle loro procedure di valutazione.
Io ci sono! un percorso di educazione civica tra pari per fare di ragazzi e ragazze gli ambasciatori di una cultura della salute, della scienza e della cittadinanza attiva con il metodo della Peer Education.
Il Webinar è stato proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 7, 8.
Il gruppo dei pari diventa il laboratorio sociale in cui sviluppano consapevolezze, testano nuove attività, progettano insieme, accrescendo la propria autostima e le capacità relazionali e comunicative.
L’obiettivo del webinar è stato quello di mettere in evidenza metodi e strategie formative per supportare l’innovazione del modello di insegnamento a livello interdisciplinare, valorizzando alcuni aspetti implicati nel progetto IO CI SONO che i docenti, non solo dell’area scientifica, possono utilizzare e raccordare ad attività e modalità di lavoro nella didattica come: il ruolo attivo dello studente nel processo di apprendimento, la funzione della comunicazione e divulgazione della conoscenza, l’interazione verbale e l’apprendimento reciproco.
Nel webinar sono stati presentati il progetto e i materiali creati per i docenti e per gli studenti con un approccio che punta a dare concretezza alla trasversalità dell’insegnamento dell’educazione civica con attività multidisciplinari, in un percorso che, per il triennio, è valido anche come PCTO.
Partendo dall’esperienza di una docente che ha coordinato lo svolgimento del percorso in più classi, sono state illustrate dalle esperte soluzioni e strategie per favorire una didattica che vede i giovani protagonisti.
Se non l’hai già fatto, ti invitiamo a iscriverti alla newsletter, per rimanere sempre aggiornato: scuola.airc.it/newsletter.asp
I relatori Evelina Molinari, psicologa dell’età evolutiva; Serena Goracci, ricercatrice INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa); Mariarosaria Musarò, Docente di Scienze con Funzione Strumentale per i percorsi di PCTO
Evelina Molinari, Psicologa dell’età evolutiva, oltre l’attività clinica è consulente per l’offerta formativa del progetto AIRC nelle scuole. Impegnata sul territorio nazionale in progetti clinici di prevenzione, collabora con istituzioni, associazioni, onlus e fondazioni per la progettazione di interventi educativi per la tutela della salute, promozione dell’educazione alla legalità e nella sensibilizzazione sui temi della violenza tra pari e di genere, anche con l’obiettivo di formare, accompagnare e sostenere le principali figure di riferimento, docenti e genitori, nel ruolo educativo. Relatrice in seminari e convegni sul territorio nazionale.
Serena Goracci, Laureata in filosofia, è attualmente ricercatrice presso INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), nella Struttura di ricerca che si occupa di didattica laboratoriale e innovazione del curricolo in ambito STEM. Presso Indire si è occupata per diversi anni di progetti di formazione per i docenti di scienze in ambito nazionale ed europeo. Attualmente partecipa ad alcune ricerche sull’innovazione didattica nelle discipline di base, con particolare attenzione a quelle STEM, in stretta collaborazione con gruppi di docenti e reti di scuole.
Mariarosaria Musarò, Laureata in Scienze Biologiche, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Genetica e Biologia Molecolare, ha avuto esperienze nella ricerca scientifica, come Post-Doc e Collaboratore di ricerca, nell’ambito della Genetica (Università del Salento e Università “La Sapienza”) e presso l’Istituto di Nanotecnologie di Lecce.
Attualmente è Docente di Scienze presso il Liceo Scientifico-Classico “G. Stampacchia” di Tricase (Le), è membro della Commissione didattica ed ha un incarico di Funzione Strumentale per i percorsi di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).