Seminario internazionale Partenariati su piccola scala su inclusione e diversità per scuole nuove al programma Erasmus Plus

DigComp 2.2: online la traduzione italiana

STE(A)M-IT. Un approccio per le STEM integrate

https://www.indire.it/progetto/steam-it-un-approccio-per-le-stem-integrate/

APPLICAZIONI TECNOLOGICHE PER LO SVILUPPO DELLA DIDATTICA LABORATORIALE

AMBITO: RICERCA ISTITUZIONALE

AMBITO: TERZA MISSIONE

Link

Contatti

Sono online e liberamente disponibili i 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 di STE(A)M-IT, il progetto europeo che propone una metodologia per l’𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗦𝗧𝗘𝗠.

Nell’apposita sezione web i docenti potranno trovare:
⏺11 percorsi didattici per la scuola primaria e secondaria
✅linee guida e manuali con esempi pratici
🗒un template editabile che guida gli insegnanti nella progettazione delle attività.

Consulta i materiali qui👉https://www.indire.it/progetto/steam-it-un-approccio-per-le-stem-integrate/

Con “insegnamento integrato delle STEM”(Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) si intende un approccio didattico che combina queste quattro discipline in modo da enfatizzarne l’interconnessione e l’applicazione nel mondo reale. Piuttosto che insegnare ogni materia in modo isolato, l’approccio STEM integrato cerca di creare un’esperienza di apprendimento trasversale che incoraggi gli studenti a pensare in modo sistemico e critico, a risolvere i problemi e ad applicare le conoscenze a situazioni pratiche.

I programmi STEM integrati enfatizzano le esperienze di apprendimento pratiche e basate su progetti che richiedono agli studenti di applicare le conoscenze di più discipline per risolvere un problema o completare un compito. Questo tipo di approccio favorisce la collaborazione, la creatività e l’innovazione e può aiutare a preparare gli studenti a una carriera nei settori STEM. Lo STEM integrato può essere applicato a diversi livelli di istruzione, dalle scuole K-12 all’istruzione superiore, e può essere adattato a diverse aree disciplinari e obiettivi di apprendimento.

Il progetto nel suo percorso ha:

  1. realizzato un quadro di riferimento per l’insegnamento delle STEM integrate;
  2. sviluppato percorsi di apprendimento delle STEM integrate per la scuola secondaria;
  3. creato linee guida, manuale e una rete di consulenti una rete di insegnanti come consulenti per integrare l’attività di orientamento dei percorsi didattici STEM.

Destinatari sono gli insegnanti europei del primo e del secondo ciclo; il mondo dell’industria; esperti e policy maker.

MATERIALI A DISPOSIZIONE DEI DOCENTI (IN ITALIANO)

Le attività proposte dal progetto STE(A)M-IT hanno come l’obiettivo di integrare l’orientamento professionale nelle attività didattiche delle STEM integrate. I materiali che presentiamo sono adattabili a diversi contesti educativi, in modo che tutti gli insegnanti possano utilizzarle all’interno dei curricoli e dei programmi esistenti, anche nelle classi del primo ciclo.

Framework

STE(A)M-IT Framework europeo delle STEM integrate (completo)

STE(A)M-IT Il quadro di riferimento europeo integrato per l’educazione scientifica STEM (documento di sintesi)

Proposte di percorsi didattici STEM integrate, con discipline coinvolte e Paese di provenienza. I materiali sono in italiano

  • Scuola primaria

Insieme possiamo fare la differenza! (Scienze, Arte, Fisica, Matematica, Lingue – CROAZIA)

Il sistema solare e la terra, dove possono vivere gli umani? (Scienze, Tecnologia, Matematica, Lingue, Arte – CIPRO)

Salviamo il nostro pianeta! (Arte, Fisica, Matematica, Tecnologia – ITALIA)

Una goccia d’acqua fa la differenza (Musica, Arte, Ed. Civica, Scienze, Matematica – PORTOGALLO)

  • Scuola secondaria di II grado

Il grafene, miracoloso materiale del XXI secolo(Inglese, Chimica, Fisica, Tecnologia – CROAZIA)

Catapulti nella storia dell’antica Grecia(Storia, Tecnologia, Fisica, Matematica – CIPRO)

Più luce, meno illuminazione (Storia dell’arte, Design, Fisica, Chimica, Biologia, Matematica – ITALIA)

Risorse energetiche nella famiglia (Chimica, Fisica, Matematica, Ed. Civica – POLONIA)

Acidificazione degli oceani (Biologia, Fisica, Geologia, Filosofia – PORTOGALLO)

Inquinamento ed effetto serra (Chimica, Fisica, Biologia, Scienze Sociali, Arte, Letteratura – ROMANIA)

Illuminazione per le case future (Arte, Fisica, Matematica, Tecnologia – SVEZIA)

Template

Template editabile (.doc) per sviluppare percorsi didattici di STEM integrate

Linee guida

Linee guida per gli insegnanti per implementare le STEM integrate nella didattica

Orientamento

Manuale orientamento e STEM integrate STE(A)M-IT

Linee guida orientamento e STEM integrate STE(A)M-IT

Al progetto STE(A)M-IT, coordinato da European Schoolnet, hanno collaborato i Ministeri della Pubblica Istruzione di Portogallo e Croazia, l’Università di Cipro, l’Università Telematica degli Studi IUL e INDIRE (nel ruolo di Work package Leaderper la realizzazione del framework europeo delle STE(A)M integrate).

In partenza il ciclo di webinar per approfondire la metodologia del Service Learning

avanguardie educative

di Redazione 

«Costruire Comunità. Innovare la scuola: il Service Learning» è il ciclo di webinar organizzato dal Gruppo di lavoro istituito presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e Merito con il compito di approfondire modalità di sviluppo, diffusione e valorizzazione di questo approccio pedagogico.
L’iniziativa è rivolta ai dirigenti e ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie e si articola in tre incontri, così suddivisi:

  1. mercoledì 12 aprile – La proposta del Service Learning. Innovare gli ambienti di apprendimento per generare benessere;
  2. lunedì 17 aprile – La rivoluzione pedagogica del Service Learning;
  3. giovedì 27 aprile – Il ruolo del terzo settore nei percorsi di Service Learning.

I webinar si svolgono tutti nel pomeriggio, dalle ore 17:00 alle ore 18:00 e si potranno seguire in diretta streaming sul sito https://www.istitutomontani.edu.it/web/.

L’INDIRE prende parte all’inziativa con l’intervento delle ricercatrici Patrizia Lotti e Lorenza Orlandini, in qualità di relatrici, all’incontro in programma per giovedì 27 aprile.

Per approfondire:

Foto di Ron Lach

 News

Indire

7/4/2023

Il 12 aprile il webinar di INDIRE sulla “parità di essere”

Indire

6/4/2023

Francesco Manfredi nuovo consigliere di amministrazione INDIRE

Indire

6/4/2023

Didattica delle STEM, online 4 pubblicazioni sulle esperienze della rete Scientix Italia

Scuola

4/4/2023

In partenza il ciclo di webinar per approfondire la metodologia del Service Learning

Indire

4/4/2023

STEM integrate, da oggi disponibili le risorse del progetto STE(A)M-IT

Indire

4/4/2023

FierIDA Spring edition 2023: CPIA, lavoro, competenze

Lo studio delle lingue a scuola in Europa nel nuovo rapporto di Eurydice – La pubblicazione della rete offre un’analisi comparativa dei dati e delle politiche a livello europeo e nazionale- di Simona Baggiani

La diversità linguistica fa parte del DNA dell’Europa e il rispetto per la diversità linguistica è un principio chiave dell’Unione iscritto nella sua legge fondamentale, ossia il Trattato sull’Unione europea in cui si afferma che l’Unione “rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo”.

Garantire a tutti gli studenti l’insegnamento di due lingue straniere fin dall’infanzia è un obiettivo ambizioso, formulato per la prima volta nel 2002 dai capi di Stato e di Governo riuniti a Barcellona e recentemente ribadito nella Raccomandazione del Consiglio del maggio 2019 su un approccio globale all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue.

Anche la Risoluzione del Consiglio su un nuovo quadro strategico per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione verso lo Spazio europeo dell’istruzione e oltre (2021-2030), adottata a febbraio 2021, ha identificato il sostegno all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue e al multilinguismo come un’azione concreta per la cooperazione europea al fine di garantire qualità, equità, inclusione e successo nell’istruzione e nella formazione.

Infine, nella Raccomandazione del Consiglio sui percorsi per il successo scolastico, si sottolineano le esigenze specifiche degli studenti provenienti da contesti migratori, in particolare proprio in termini di sostegno all’apprendimento della lingua.

Il nuovo rapporto della rete Eurydice

L’edizione 2023 dello studio comparativo di Eurydice, Key Data on Teaching Languages at School in Europe, è la quinta edizione del rapporto. Basato sui quattro precedenti studi, questa nuova pubblicazione intende contribuire al monitoraggio degli sviluppi politici nel campo dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue a scuola in Europa. Le lingue straniere sono al centro dell’indagine, ma vengono prese in considerazione anche altre lingue (lingue regionali o minoritarie, lingue classiche, ecc.).

Il rapporto comprende 51 indicatori che coprono un’ampia gamma di temi rilevanti per la politica sulle lingue a livello europeo e nazionale, come la mobilità transnazionale degli insegnanti di lingue per scopi professionali, il numero e la varietà di lingue studiate a scuola, il tempo dedicato all’insegnamento delle lingue, i livelli di risultati attesi per la prima e la seconda lingua straniera e le misure di sostegno all’apprendimento delle lingue per gli studenti immigrati nuovi arrivati.

La principale fonte dei dati del rapporto è la rete Eurydice, che ha fornito informazioni qualitative sulle politiche e le misure sull’insegnamento delle lingue nelle scuole dei sistemi educativi europei. I dati Eurydice sono integrati da dati Eurostat e OCSE (tratti da PISA 2018 e TALIS 2018).

Il rapporto verte su 39 sistemi educativi dei 37 Paesi membri della rete Eurydice, che, oltre ai 27 Stati membri dell’UE, comprende anche Albania, Bosnia-Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Situazione italiana – I principali risultati del rapporto

Rispetto a quasi due decenni fa, gli alunni della scuola primaria in Europa iniziano a studiare almeno una lingua straniera sempre più precocemente. Questo è il caso anche dell’Italia in cui l’insegnamento della lingua inglese inizia già al primo anno della scuola primaria, ossia a 6 anni di età.

Lo studio di una seconda lingua straniera inizia di solito, in Europa come in Italia, a livello di istruzione secondaria inferiore. In Europa, infatti, il 59,2% degli studenti di questo livello studia due o più lingue straniere. In 12 sistemi d’istruzione, compreso quello italiano, la percentuale arriva a più del 90%.

Gli studenti dell’istruzione e formazione professionale hanno, in Europa, mediamente minori opportunità di apprendere due lingue straniere rispetto ai loro pari che frequentano percorsi di istruzione generale. L’Italia su questo aspetto va in controtendenza: la percentuale di studenti che studia due o più lingue straniere nei percorsi tecnici e professionali è maggiore rispetto a quella degli studenti liceali.

In quasi tutti i Paesi europei, l’inglese è la lingua straniera più studiata durante l’istruzione primaria e secondaria. In 11 paesi (Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Malta, Austria, Polonia, Svezia, Liechtenstein e Macedonia del Nord), addirittura oltre il 90% degli alunni studia l’inglese. Nel 2020, il francese e il tedesco erano le scelte più popolari per la seconda lingua straniera.

Tra il 2013 e il 2018, a livello UE, più di un insegnante di lingue straniere su quattro ha beneficiato della mobilità transnazionale finanziata da un programma dell’UE (27,4%). In 10 sistemi educativi (Danimarca, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia e Islanda), questa tendenza è stata ancora più marcata, con almeno una percentuale doppia di insegnanti che si sono recati all’estero grazie ai finanziamenti di un programma UE rispetto a quelli nazionali o regionali.

Leggi l’articolo di approfondimento sul sito di Eurydice Italia >>

Scarica il rapporto “Key data on teaching languages at school in Europe” >>

Le infografiche >>