Giornata di studi “Mediazione Linguistica CLIL e Innovamenti: Sfide e opportunità educative” 7 marzo 2022 ore 9:30-13:00 – 15:00-18:00 in forma duale: presso ITCS “Abba Ballini” di Brescia e online.

ERASMUS PLUS AZIONE KA 120 CONSORZIO PROGETTO “MEDIAZIONE PER L’ACCOGLIENZA” CONVENZIONE E CODICE PROGETTO 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059 Obiettivi: 1, 2, 5, 6, 8, 9

SITO del Progetto "Mediazione per l'Accoglienza" Liceo Veronica Gambara Brescia  Funded by the European Union 

  

Iscrizioni entro il 06.03.2022 ore 23:59 al link: https://forms.gle/38jnSf3VkyYvzPqQ6

Programma

Mattinata

ore 09:30: Accoglienza

ore 10:00 : Saluti istituzionali: DS Elena Lazzari I.T.C.S. Abba-Ballini e DS Patrizia Schiffo Liceo Veronica Gambara Istituto coordinatore del Consorzio

ore 10:15 : Mediazione linguistica: sfida e opportunità educativa a cura della Dott.ssa Cristina Monti, EOI MASPALOMAS, Referente progetto Erasmus+ KA104 in Consorzio Mediate+. Valutare la mediazione nelle EOI

ore 11:15 : CLIL e plurilinguismo a cura della Dott.ssa Letizia Cinganotto, Ricercatrice INDIRE

ore 12:15 : Metodologie innovative – Progetto InnovaMenti Dott.ssa Fulvia Mazza

Pomeriggio

ore 15:00 Workshop Mediazione


ore 16:00 Workshop Inquiry e Digital Storytelling

ore 17:00-18:00 : Debriefing

A richiesta sarà rilasciato attestato di partecipazione

21.02.2022: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE. L’EVENTO IN DIRETTA ONLINE DA PARIGI dalle 11:00 alle 13:00.

https://www.unesco.it/it/News/Detail/1422

Partecipazione all’evento proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 4, 5, 8, 9.

Il 21 febbraio si celebrerà con un evento online in diretta dalla sede dell’UNESCO a Parigi (dalle 11:00 alle 13:00), la Giornata Internazionale della Lingua Madre.

Il tema di quest’anno è “Utilizzare la tecnologia per l’apprendimento multilingue: sfide e opportunità“.

Si discuterà del ruolo che la tecnologia può svolgere nel progresso dell’istruzione multilingue e nel sostegno dello sviluppo di un insegnamento e di un apprendimento di qualità per tutti.

La scelta di questa tematica è motivata dalla prolungata chiusura delle scuole in tutto il mondo causata della pandemia ancora in corso. Per tale ragione, molti Paesi hanno dovuto fare affidamento sulla tecnologia per permettere la continuità dell’apprendimento.

Secondo un sondaggio del 2021 condotto dall’UNESCO, dall’UNICEF, dalla Banca Mondiale e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo in Europa (OCSE/OECD) su quali siano state le misure adottate dall’istruzione nazionale in risposta alla chiusura scolastica in 143 Paesi, è emerso che il 96% dei Paesi ad alto reddito ha continuato tramite un apprendimento a distanza con piattaforme online. Nel caso invece dei Paesi a basso reddito, la maggior parte ha utilizzato mezzi di trasmissione come televisione (83%) e radio (85%).

In entrambi i casi, gli insegnanti mancavano di competenze ed erano impreparati a far uso della didattica a distanza. Molti studenti non hanno potuto avere a disposizione le attrezzature necessarie, l’accesso a Internet, ai materiali e ai contenuti digitali. Non solo: sono stati privati soprattutto del supporto umano che avrebbe consentito loro di poter continuare ad apprendere pienamente. Inoltre, gli strumenti, i programmi e i contenuti dell’insegnamento e dell’apprendimento da remoto non sono sempre in grado di andare incontro alla diversità linguistica.

Nonostante ciò, la tecnologia rappresenta lo strumento che potrebbe aiutarci ad affrontare le sfide che l’istruzione di oggi porta con sé. Può anche implementare gli sforzi per garantire un apprendimento permanente, equo e inclusivo per tutti. E per far questo, l’istruzione multilingue basata sulla lingua madre è un fattore essenziale.

L’evento in programma si pone l’obiettivo di considerare di includere i media tradizionali, quali la radio e la televisione, come canali di insegnamento e di apprendimento in un contesto multilingue e di discutere le azioni necessarie da intraprendere per garantire la progettazione e l’implementazione di tecnologie abilitate.

Gli argomenti al centro dell’incontro saranno il rafforzamento del ruolo dei docenti nella promozione dell’insegnamento e dell’apprendimento multilingue di qualità e la riflessione in merito alle tecnologie e al loro potenziale a supporto del loro lavoro.

Al webinar parteciperanno dirigenti dei Ministeri dell’Istruzione, in quanto promotori del cambiamento tanto auspicato e dell’attuazione e della gestione di programmi educativi, oltre a esponenti di Organizzazioni Non Governative e di Fondazioni.

I principali beneficiari dei risultati ottenuti saranno insegnanti, educatori e tutti coloro che hanno intenzione di supportarne e sostenerne la formazione.

„Le opportunità della rete“Mese della Sicurezza in Rete – Febbraio 2022 @GenerazioniConnesse

https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2022/02/09/le-opportunit-della-rete/

Approfondimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 4 e 9

A distanza di qualche tempo, appare chiaro che la Rete è parte integrante delle nostre vite: l’attuale costante condizione di connessione (online) nella vita quotidiana (life), ridefinisce un confine sempre più labile tra la sfera analogica della realtà in presenza e quella digitale tipica della realtà mediata dalle tecnologie. Non solo siamo sempre connessi, ma sempre reperibili “anywhere”, in qualunque luogo, e “anytime”, in qualsiasi momento. Come ben evidenzia Floridi, siamo come le mangrovie in un’acqua salmastra, occorre quindi sviluppare competenze e abilità per vivere al meglio in questo ecosistema ibrido che viene definito, appunto, onlife (Floridi, 2017).

Oltre a questo dato, non possiamo più solo concentrarci sui rischi di Internet, ma evidenziare gli aspetti positivi e propositivi, promuovendo un uso consapevole (versante critico) e responsabile (versante etico) della Rete. Appare chiaro che la logica della sola protezione non basta più. Qualche decennio fa, pensando alla Media Literacy, il dibattito aveva posto l’accento su una contrapposizione: “promote or protect?”, ovvero “promuovere o proteggere?”. 

La risposta potrebbe essere così formulata: nel momento in cui proteggo, non necessariamente promuovo competenza (pensiamo qui alle famiglie o alle istituzioni scolastiche luddiste, che decidono di escludere dalla propria realtà quotidiana i media, sempre che sia possibile). Al contrario, nel momento in cui mi impegno a promuovere lo sviluppo di competenze, ecco che proteggo. In che modo? Non in termini eterodiretti, ma autodiretti, realizzando quella che lo psichiatra francese Tisseron definisce autoregolazione (da non considerarsi come unica strada, ma come parte di una strategia che vede anche l’accompagnamento e l’alternanza). 

Pensando, dunque, alle opportunità della Rete, possiamo organizzare il discorso su tre livelli: il primo è occupato dalla possibilità espressiva, il secondo dal versante conoscitivo e il terzo dalle possibilità di natura relazionale. Espressione, conoscenza e relazione sono le tra parole chiave, che proviamo a spiegare di seguito.

Sul primo livello, è chiaro che la Rete rappresenta per ciascuno di noi (ma, a maggior ragione, per le comunità) una grandissima occasione espressiva, per raccontare e raccontarsi, per condividere e per esprimere pensieri, idee, concetti in maniera diversificata soprattutto a livello linguistico e formale. Siamo in quella porzione di competenza che incrocia la forma (componente estetica) e la responsabilità (componente etica). Se pensiamo, infatti, alla Rete in questi termini, appare chiaro che possiamo esprimerci attraverso molti canali (non solo social) e attraverso molteplici formati: audio o video, audiovisivi, iconici, scritti, misti, inediti ed editi, come accade nel mash-up tipico delle forme di espressione e racconto dei più giovani. Un video frutto del lavoro di “cut and paste”, di sovrapposizione, di confronti e di editing di tracce diversificate è un esempio di questa forma espressiva molto contemporanea. Si tratta di un’operazione di risignificazione, come direbbero gli studiosi Cope e Kalantzis si tratta di un oggetto “re-designed”, frutto di un lavoro di “designing” creativo. 

Possiamo esprimerci a livello personale, di comunità, raccontando storie e denunciando. Pensiamo al video di TikTok che, simulando una sessione di trucco, denuncia soprusi e condizioni umane indegne di gruppi minoritari, o alla possibilità di esprimere se stessi in modo creativo grazie a formati e format differenti.

Sul secondo fronte, che la Rete sia un’opportunità conoscitiva è ben noto da tempo, si tratta a dire il vero del primo aspetto di grande potenzialità che fin da subito tutti gli studiosi e gli osservatori hanno rilevato e condiviso. Anzi, quella che veniva indicata come qualità (il moltiplicarsi delle informazioni) è diventato un aspetto che insieme all’opportunità implica responsabilità (cercando per esempio di essere sostenibili nella comunicazione e di non generare troppi messaggi inutili, ma anche immaginando di organizzare al meglio le risorse e le informazioni disponibili online). Ma oltre al “diluvio informativo” o informazionale, è chiaro che accedere ai contenuti disseminati in Rete è per tutti un grande bacino di possibilità: possiamo consultare risorse collocate in luoghi fisici a chilometri di distanza, leggere notizie e informazioni di prima mano, vedere video e accedere alle visioni più disparate grazie alle webcam disseminate in ogni punto del mondo. Certo, come dicevamo, l’opportunità di accesso si accompagna alla necessità di saper cercare (information retrieval), di saper aggregare e conservare (capacità di archiviare e di localizzare le informazioni) secondo la logica della “bookmark culture” discussa da Rivoltella nel testo “Le virtù del digitale”. Infine, saper interpretare, altro aspetto centrale legato al moltiplicarsi dei punti di accesso e degli esiti della ricerca (ce ne accorgiamo quando, facendo una ricerca in Google, accediamo potenzialmente a risorse enormi nel giro di pochissimi secondi).

Sul terzo e ultimo livello, le opportunità sono di tipo relazionale e hanno a che fare con il bisogno di stare con gli altri. Senza dubbio, la Rete sociale (il social web) svolge questa funzione: mettere in contatto, attivare relazioni, costruire reti, ri-attivare legami, come è ben chiaro nel costrutto di “tecnologie di comunità” (Rivoltella, 2017). La funzione dei media, lo sappiamo bene, è profondamente cambiata negli ultimi decenni, secondo un processo di “mediamorfosi” che ne ha progressivamente trasformato il carattere strumentale (prima età dei media), evidenziando il tema della Rete come ambiente (seconda età dei media) e infine l’idea di “tessuto connettivo” (terza età dei media), tipica della realtà comunicativa che stiamo vivendo adesso.

La VOCE agli italiani – Una vita spezzata Un medico biellese sopravvissuto ad uno dei genocidi più terribili della storia del Novecento racconta come ha trovato la forza di andare avanti.

La VOCE agli italiani – Una vita spezzata Un medico biellese sopravvissuto ad uno dei genocidi più terribili della storia del Novecento racconta come ha trovato la forza di andare avanti

Approfondimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 10

— Leggi su www.lavoceaglitaliani.it/site/index.php/cultura/71-personaggi/1880-una-vita-spezzata-un-medico-biellese-sopravvissuto-ad-uno-dei-genocidi-piu-terribili-della-storia-del-novecento-racconta-come-ha-trovato-la-forza-di-andare-avanti-2

17.02.2022 Giornata inaugurale del Centenario di #MarioLodi 1922|2022 – @IndireSocial – @CentenarioMarioLodi

https://www.centenariomariolodi.it/

Mario Lodi è stato un maestro e un uomo speciale, di grande importanza per la cultura italiana, la pedagogia e l’insegnamento ai bambini.
Il 2022 lo vede al centro di una serie di iniziative per ricordarlo e dare visibilità alle tante tracce di sé che ci ha lasciato.

Giornata inaugurale del Centenario di #MarioLodi con due eventi in streaming:

la presentazione di racconti e video di bambini e

una tavola rotonda con @ProfPBianchi e altri rappresentanti istituzionali.

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