Toolkit Linguistically Sensitive Teaching

Linguistically Sensitive Teaching in All Classrooms (Listiac)

All pupils need linguistically sensitive and responsive teachers. Despite the existing research and tools developed for individual teachers, it remains difficult to change monolingually framed policies and practices in schools and teacher education. The Erasmus+-funded Listiac project aimed at making future teachers more linguistically sensitive in their beliefs, attitudes and actions.

Listiac logo

It remains difficult to change monolingually framed policies and practices in schools and teacher education. The Listiac project (Linguistically Sensitive Teaching in All Classrooms) aimed to assure that all students in Europe have equal conditions for educational success and well-being by mainstreaming multilingual pedagogies and reimagining the initial teacher education curriculum and in-service training.

The Listiac Toolkit for Reflection Tasks promotes reflection on a whole-school approach to linguistically sensitive teaching (LST). The reflection tools integrate all stages of teachers’ professional development. The reflections focus on both didactical classroom practices and on LST from a more holistic, whole-school approach.

In addition, the project produced a comprehensive report on LST, and language-sensitive teaching recommendations for policy makers, education providers and teachers.

Further reading

Video: Listiac project presentation

Listiac Toolkit for Reflection Tasks – EN

Listiac report on LST – EN

Listiac teaching recommendations

Listiac Detailed description (PDF) – EN

eTwinning per la formazione iniziale degli insegnanti, l’impatto dell’iniziativa Initial Teacher Education (ITE) in una nuova pubblicazione INDIRE

A cura di Lorenzo Mentuccia

La collana delle pubblicazioni nazionali eTwinning/INDIRE si arricchisce di un nuovo volume, dedicato alla formazione iniziale dei docenti e già disponibile online in formato pdf.

Il libro “Empowering future teachers for a sustainable intercultural and inclusive education. The impact of eTwinning on Initial Teacher Education” cerca di fare il punto sui principali risultati e prospettive future dell’iniziativa europea Initial Teacher Education (ITE), evidenziando il ruolo guida della community eTwinning nel promuovere l’innovazione nell’istruzione, soprattutto in Italia.

Il libro, a cura di Alexandra Tosi (Unità nazionale eTwinning INDIRE) e edito da Carocci, è il risultato di una collaborazione che ha visto coinvolte l’Unità nazionale eTwinning, i ricercatori INDIRE, l’Università degli Studi di Firenze, oltre a tutte Università sul territorio nazionale coinvolte nell’iniziativa ed offre uno sguardo approfondito sul contesto nazionale sulla formazione iniziale degli insegnanti attraverso eTwinning, in cui l’Italia spicca tra i Paesi più attivi, con oltre 100.000 insegnanti coinvolti e una costante crescita nel numero di Università partecipanti, arrivate a oltre 25 (sulle circa 250 a livello europeo).

La pubblicazione si pone come una guida preziosa per discernere le modalità più sostenibili ed efficaci per attuare la formazione dei futuri docenti nel lungo periodo, attraverso un approccio educativo che beneficia di un quadro europeo e viene arricchito dalle Università che scelgono di adottarlo. 

La pubblicazione è divisa in due parti

La prima parte, relativa a eTwinning ITE in Italia, si articola in tre capitoli: 

  • Il capitolo 1 fornisce una panoramica sulle origini e lo sviluppo di eTwinning ITE in Italia, e alcune caratteristiche generali e tendenze osservate nell’iniziativa rispetto ai dati relativi all’a.a. 2021-22; 
  • Il capitolo 2 raccoglie i contributi dei rappresentanti di tutte le Università italiane coinvolte, descrivendo brevemente come eTwinning è stato integrato nel loro curriculum e le motivazioni e i risultati della loro partecipazione; 
  • Il capitolo 3 presenta i risultati dell’attività di ricerca sulle pratiche e sui modelli organizzativi adottati nelle Università italiane partecipanti e i benefici della loro adozione, risultato di una partnership scientifica tra l’Unità nazionale eTwinning INDIRE e il Dipartimento di Educazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze. 

La seconda parte, relativa al contesto europeo di ITE, inizia con una panoramica generale su eTwinning ITE in Europa nel capitolo 4, e poi raccoglie quattro testimonianze da paesi eTwinning: Irlanda (capitolo 5), Francia (capitolo 6), Polonia (capitolo 7), Spagna (capitolo 8) e Turchia (capitolo 9).

Come scaricare il testo in versione online

Il testo, realizzato in versione inglese è liberamente scaricabile in formato pdf registrandosi sul sito della casa editrice Carocci (segui le istruzioni sul sito). Sarà inoltre distribuito in formato cartaceo nel corso di eventi e iniziative dell’Unità nazionale INDIRE.

>> Clicca qui e scarica il volume

Formazione iniziale degli insegnanti con eTwinning

Il libro, edito da Carocci, è il risultato della collaborazione tra l’Unità nazionale eTwinning, i ricercatori INDIRE e l’Università degli Studi di Firenze

di Lorenzo Mentuccia

La collana delle pubblicazioni nazionali eTwinning/INDIRE si arricchisce di un nuovo volume, dedicato alla formazione iniziale dei docenti e già disponibile online in formato pdf.

“Empowering future teachers for a sustainable intercultural and inclusive education. The impact of eTwinning on Initial Teacher Education”, questo il titolo del volume, cerca di fare il punto sui principali risultati e sulle prospettive future dell’iniziativa europea Initial Teacher Education (ITE), evidenziando il ruolo guida della community eTwinning nel promuovere l’innovazione dell’istruzione, soprattutto in Italia.

Il libro, a cura di Alexandra Tosi dell’unità nazionale eTwinning INDIRE ed edito da Carocci, è il risultato della collaborazione che ha visto coinvolte l’Unità nazionale eTwinning, i ricercatori INDIRE, l’Università degli Studi di Firenze, oltre a tutte le università del territorio nazionale coinvolte nell’iniziativa.

Offre uno sguardo approfondito sul contesto nazionale sulla formazione iniziale degli insegnanti attraverso eTwinning, in cui l’Italia spicca tra i Paesi più attivi, con oltre 100mila insegnanti coinvolti e una costante crescita nel numero di atenei partecipanti, oggi oltre 25 (sui circa 250 a livello europeo).

La pubblicazione si pone come guida preziosa per discernere le modalità più sostenibili ed efficaci per attuare la formazione dei futuri docenti nel lungo periodo, attraverso un approccio educativo che beneficia del quadro europeo e che viene arricchito dalle università che scelgono di adottarlo.

La pubblicazione è divisa in due parti:

La prima parte, relativa a eTwinning ITE in Italia, si articola in tre capitoli:

  • Cap. 1: fornisce una panoramica sulle origini e sullo sviluppo di eTwinning ITE in Italia e alcune caratteristiche generali e tendenze osservate facendo riferimento ai dati relativi all’a.a. 2021-22;
  • Cap. 2: raccoglie i contributi dei rappresentanti di tutte le università italiane coinvolte, descrivendo brevemente come eTwinning è stato integrato nel curriculum e le motivazioni e i risultati della loro partecipazione;
  • Cap. 3: presenta i risultati dell’attività di ricerca su pratiche e modelli organizzativi adottati nelle università italiane partecipanti e i benefici che ne sono derivati, risultato di una partnership scientifica tra l’Unità nazionale eTwinning INDIRE e il Dipartimento di Educazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze.

La seconda parte, relativa al contesto europeo di ITE, inizia con una panoramica generale su eTwinning ITE in Europa nel capitolo 4, e poi raccoglie quattro testimonianze da paesi eTwinning: Irlanda (capitolo 5), Francia (capitolo 6), Polonia (capitolo 7), Spagna (capitolo 8) e Turchia (capitolo 9).

Come scaricare il testo in versione online

Il volume, realizzato in versione inglese, è liberamente scaricabile in formato pdf registrandosi sul sito della casa editrice Carocci (segui le istruzioni sul sito). Sarà inoltre distribuito in formato cartaceo nel corso di eventi e iniziative dell’Unità nazionale INDIRE.

“A scuola di opportunità. Modelli, riflessioni ed esperienze dal progetto #GenderSchool

È disponibile la versione elettronica gratuita del volume edito da Carocci “A scuola di opportunitàModelli, riflessioni ed esperienze dal progetto Gender School”, a cura dei ricercatori INDIRE Fausto BenedettiPatrizia Garista, con la presentazione di Cristina Grieco, Presidente INDIRE, e la prefazione di Flaminio Galli, Direttore Generale INDIRE.

Il volume testimonia l’impegno dell’Istituto nella promozione dell’educazione di genere, integrando il lavoro di ricerca nato dal progetto Gender School. Contro la violenza di Genere con contributi provenienti dalla rete di studiosi, scuole e associazioni.

Le attività legate al progetto Gender School, realizzato in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri, hanno l’obiettivo di contribuire al lavoro di formazione , informazione e sensibilizzazione per il contrasto alla violenza di genere, in un’ottica di co-costruzione di pratiche e metodologie innovative da realizzare insieme al mondo della scuola e non solo.

Il libro ricostruisce itinerari di ricerca e formazione sull’educazione di genere, pensati e organizzati con percorsi didattici ed educativi dedicati. Nell’affrontare tali argomenti è necessario non solo evitare la cristallizzazione degli stereotipi e dei ruoli di genere, per arginare i fenomeni di non accettazione o violenza, ma anche creare uno spazio di riflessione in cui la pedagogia di genere sia insieme ragionamento e dialogo sulle pratiche educative e didattiche, e sui contesti sociali e culturali.

Viene descritta così una scuola ideale: attenta al soggetto che apprende nella sua globalità, alle strategie didattiche inclusive e capaci di far emergere il potenziale di ognuno, valorizzando le differenze, dando voce alla molteplicità e alla complessità delle questioni che rinviano a temi emergenti come l’educazione di genere. Utopie pedagogiche e pratiche didattiche si susseguono nel libro, creando intersezioni per le quali oggi possiamo ancora considerare la scuola come un patrimonio, un’opportunità, una risorsa per tutte e tutti.

La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo di diversi ricercatori, collaboratori INDIRE e diversi esperti del settore, tra cui: Cristina Coccimiglio, Daniela Bagattini, Valentina Pedani, Francesca Caprino, Concetta Russo, Ciro D’Ambrosio, Jessica Bonanni, Stefano Cavini, Sara Panatta, Lorenza Pocchiari, Pamela Giorgi, Irene Zoppi, Anna Maria Carbone, Annalisa Buffardi, Letizia Cinganotto, Franco Cambi, Jole Orsenigo, Elena Zizioli, Laura Moschini, Tiziana Bianchini, Francesca Stefani, Nicola Papazafiropulos, Massimo Fontanelli, Carla Arconte, Silvia Imperi, Sylvia Liuti, Chiara Palazzetti e Federico Longo.

Il progetto “Filling the gap”: inclusione digitale attraverso le risorse educative aperte

“Awesomeness” è il motto che ha accompagnato le organizzazioni partner del progetto Erasmus+ Filling the Gap: OER for supporting teachers in distance learning, e in questa parola è racchiusa tutto l’entusiasmo e l’energia che abbiamo messo per creare materiali utili ai docenti europei, target del nostro progetto.

Cos’è Filling the Gap?

Filling the Gap è Partenariato strategico Erasmus+, finanziato con l’Azione Chiave 2 nel 2020, in risposta a una Call europea straordinaria relativa alla digitalizzazione dell’istruzione (a seguito della crisi pandemica covid); un progetto di cooperazione internazionale su larga scala, dedicato a rafforzare le competenze digitali di insegnanti ed educatori delle scuole europee. 

Il Partenariato 

Il progetto è stato coordinato da Irecoop Emilia Romagna in qualità di capofila insieme a un team di lavoro composto da docenti e ricercatori provenienti da altre sei organizzazioni europee: l’Università di Leuven-Limburg UCLL, la cooperativa sociale Archilabò, e quattro scuole partner (PlatonColegio Huerta Santa AnaBernardin Frankopan SchoolLiceo Fanti).

Risorse educative aperte da docenti per docenti 

Il lavoro di cooperazione ha portato alla realizzazione di due strumenti:

  • un MOOC on Distance Learning: corso online gratuito, suddiviso in quattro moduli, che accompagna i docenti nell’acquisizione di competenze digitali utili a strutturare le proprie attività didattiche (modulo 1 Pianificazione didattica); valutare (modulo 2 Valutazione); usare Risorse Educative Aperte (modulo 3 OER); prestare attenzione al benessere di insegnanti e studenti (modulo 4 Inclusione e benessere);
  • un Distance Learning Activities Kit, un Kit di 24 attività didattiche a distanza e blended, suddivise per materia, età degli studenti, durata, risorse utilizzate, test e strumenti.

Entrambi gli strumenti sono disponibili in sei lingue (EN, IT, ES, HR, BE, GR), sono digitali e soprattutto inclusivi perché pensati per essere utilizzati per attività con studenti e studentesse con disabilità lieve, ma non solo. Durante il test del progetto ci siamo infatti resi conto che il Kit, in quanto strumento digitale e non analogico, poteva essere utilizzato anche con studenti che presentavano disabilità motoria – caratteristica che non era stata presa in considerazione in fase progettuale. La tecnologia aiuta infatti moltissimo a superare gli ostacoli motorio-fisici degli studenti e studentesse che quindi possono portare a termine in autonomia le attività proposte in classe.

Ulteriore peculiarità di Filling the Gap è che tutto ciò che è stato prodotto (le lezioni e i moduli del MOOC, i contenuti, le attività del Kit, ecc.) sono Risorse Educative Aperte, cioè materiali didattici in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione.

È inoltre un progetto realizzato da docenti per docenti: i partner che hanno creato i contenuti (o che li hanno testati) sono insegnanti degli istituti secondari di secondo grado di scuole italiane, croate, spagnole e greche che hanno messo a disposizione le loro competenze e professionalità per produrre materiali adattabili e pratici.

Gli insegnanti ed educatori che si sono iscritti al MOOC o che hanno utilizzato il Kit si sono detti estremamente soddisfatti: hanno appreso nuove conoscenze, metodologie e strategie per pianificare, strutturare e valutare le attività di insegnamento a distanza e misto, valutare i progressi degli studenti, utilizzare le OER e dare priorità al benessere e all’inclusione di insegnanti e studenti. Dotati di queste nuove competenze, gli insegnanti hanno migliorato le loro pratiche didattiche, creando esperienze di apprendimento coinvolgenti ed efficaci per i loro studenti e studentesse.

Buona pratica europea per l’Innovazione e EU Quality Label eTwinning

Grazie alla elevata qualità dei prodotti, il progetto è stato riconosciuto buona pratica europea per innovazione e inclusivitàdall’Agenzia Nazionale INDIRE, e anche il progetto eTwinning CREATE, parallelo e parte di Filling the Gap ha ottenuto sia il Riconoscimento di qualità nazionale nei 4 Paesi sedi delle scuole partner (Italia, Croazia, Spagna e Grecia), sia la EU Quality Label.

Per approfondire

Il sito del progetto
Guarda la scheda del progetto sulla Piattaforma dei progetti e dei risultati
Informazioni sui Partenariati di cooperazione nel settore Istruzione scolastica