Corretti stili di vita: risorse per lezioni interdisciplinari – @EducazioneDigitale

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2, 3, 5.

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Educare ai CORRETTI STILI DI VITA è una priorità fondamentale dell’Educazione Civica, che ha riflessi tanto sul singolo, quanto sulla collettività.

Gli strumenti educativi gratuiti del percorso Unstoppable di Medtronic contribuiscono al raggiungimento degli SDGs 3 e 10 dell’ONU e possono essere un utile supporto per la tua didattica interdisciplinare.

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grazie alla quale potrai strutturare, insieme ai tuoi colleghi e alle tue colleghe,

lezioni coinvolgenti per PROMUOVERE LA TUTELA DELLA SALUTE NELL’AMBITO DELLE MATERIE SCOLASTICHE.

Partendo dai contenuti di Unstoppable potrai proporre un ripasso o approfondire concetti di MATEMATICA, TECNOLOGIA, BIOLOGIA, INGLESE, EDUCAZIONE FISICA E LETTERATURA.

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Consulta le risorse gratuite di UNSTOPPABLE: la GUIDA DIDATTICA, il GIOCO SITUAZIONALE multimediale e il PROJECT WORK, per comprendere come avviare, in classe, un dialogo in classe intorno al concetto di benessere, declinato nelle sue numerose implicazioni: dalla condivisione di buone prassi per un corretto stile di vita, all’individuazione di sane abitudini alimentari, all’importanza dello sport fino alla riflessione sulle patologie che sono ancora oggi oggetto di stigma e pregiudizi, come il diabete.

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Fare ricerche online: come scegliere le fonti e difendersi dalle fake news? @GenerazioniConnesse

Fare ricerche online
https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2022/02/26/fare-ricerche-online/

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 4, 5, 9.

Dare credito e fidarsi delle fonti. Questa è la sfida a cui ogni cittadino è chiamato nel momento in cui fruisce e produce informazioni nel web 2.0. Tale esperienza avviene in un contesto segnato dal sovraccarico informativo, o diluvio informativo, ossia un contesto segnato da un’enorme quantità di contenuti prodotti e scambiati. In un minuto del 2021, ad esempio, avvengono 4,2 milioni di ricerche su Google, 694 mila video sono visti su TikTok.

In questo scenario, la competenza più importante da possedere non è saper cercare e trovare le informazioni, ma saperle selezionare. È l’esperienza con cui studenti e insegnanti si confrontano ogni giorno. I motori di ricerca, ad esempio, propongono dei risultati in un dato ordine, ma è sufficiente? Ovviamente no, il problema è dunque ragionare sui criteri di selezione.

Imparando a distinguere le fonti attendibili da quelle meno affidabili è possibile difendersi anche dalle cosiddette fake news. Il termine in inglese sta per “notizie false” e “bufale”, ed è la locuzione che per la Treccani è “entrata in uso nel primo decennio del XXI secolo per designare un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione, e caratterizzata da un’apparente plausibilità, quest’ultima alimentata da un sistema distorto di aspettative dell’opinione pubblica e da un’amplificazione dei pregiudizi che ne sono alla base, ciò che ne agevola la condivisione e la diffusione pur in assenza di una verifica delle fonti”. 

L’ecosistema della disinformazione, spesso associato al disordine informativo del social web, si può dividere tra misinformazione, che è la condivisione involontaria di informazioni false, la disinformazione, che è la deliberata creazione e condivisione di informazioni note per essere false, e mala informazione, che comprende invece notizie vere condivise in maniera illecita per danneggiare qualcuno e qualcosa. 

Molti degli eventi più significativi degli ultimi anni sono stati analizzati anche chiedendosi se ci fosse stata un’influenza delle fake news. Un esempio su tutti: in occasione della pandemia Covid 19, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evocato il pericolo di una infodemia, la diffusione incontrollata di notizie non verificate, fuorvianti e false, e ha cercato di chiarire che occorre fidarsi solo dell’informazione istituzionale. Però non ha potuto evitare alcuni effetti di massa e nemmeno controllare adeguatamente la narrazione (sia istituzionale sia mediatica), a tal punto che il Ministero della Salute italiano ha dovuto smentire, sulla propria pagina istituzionale, che il virus si sconfigga facendo gargarismi con la candeggina. Insomma, la pubblicazione e diffusione di notizie false è sempre più un fenomeno dilagante, capace di danneggiare gravemente privati e aziende, influenzare l’opinione pubblica su temi importanti come la salute e la sicurezza, condizionare la politica, distruggere la reputazione di figure pubbliche e non solo.

 

Ma quali sono le caratteristiche delle notizie false?

Le fake news fanno quasi sempre leva sulle emozioni, sulle nostre paure o sui nostri pregiudizi (curiosità, razzismo, insicurezza etc.), toccano temi di un certo interesse e legati all’attualità (salute, politica, celebrità, immigrazione etc.), usano toni drammatici o sensazionali, descrivono eventi straordinari etc. 

 

Perché la diffusione di notizie false è un fenomeno così dilagante oggi?

Come mostrano molte ricerche nel settore, buona parte delle persone oggi si informa attraverso i social network. Talvolta, sono proprio questi ultimi, al di là delle competenze digitali di ciascuno di noi, a favorire la diffusione delle notizie false. Ciò è legato al fatto che attraverso i social media tendiamo a seguire pagine, profili e amici che sentiamo più simili a noi. Tale fenomeno, conosciuto come “omofilia delle reti” finisce però col creare intorno a noi una vera e propria “bolla filtrata” (definita dallo studioso Pariser filter bubble) in cui ogni contenuto virtuale a cui accediamo è, per l’appunto, filtrato a partire unicamente dai nostri comportamenti in rete ed è finalizzato a confermare, rafforzare, i nostri punti di vista o a rispondere ai nostri interessi. 

Si genera così un vero e proprio effetto “camera dell’eco” a causa del quale le nostre opinioni vengono quotidianamente rafforzate dalla ripetizione e frequenza con cui entriamo in contatto con contenuti e informazioni che confermano i nostri punti di vista. 

Proprio per questo i social network sono stati spesso accusati di isolarci e di intensificare le contrapposizioni ideologiche già presenti nella società il cui rischio principale è quello della radicalizzazione. 

Quando quindi ci imbatteremo in una notizia falsa, pur di vedere confermati i nostri punti di vista, rinchiusi nella nostra “bolla filtrata” e a seguito dell’effetto “camera dell’eco” saremmo portati maggiormente a crederci e a condividerla.  

Allora non fermiamoci ai primi risultati di ricerca, proviamo a navigare in anonimo, proviamo a seguire qualcuno che non ha le nostre opinioni ma che rispettiamo. E perché dovremmo farlo? La risposta è molto semplice. Per arricchirci, moltiplicare il nostro sguardo sul mondo e provare a squarciare la nostra piccola e rassicurante bolla virtuale.

In sintesi, come possiamo imparare a difenderci dalle fake news?

In questo Decalogo vi suggeriamo alcuni consigli utili per non cadere nella rete delle bufale. Buona lettura!

Aperte le iscrizioni a Fiera Didacta Italia 2022: Dal 20 al 22 maggio, 250 eventi tra workshop immersivi, convegni e seminari

https://www.indire.it/2022/03/29/aperte-le-iscrizioni-a-fiera-didacta-italia-2022/
Un articolo di Patrizia Centi
https://www.indire.it/personale/patrizia-centi/

Evento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.

Sono aperte le iscrizioni alla quinta edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico dedicato all’innovazione della scuola, che si svolgerà dal 20 al 22 maggio 2022 alla Fortezza da Basso a Firenze.
Fiera Didacta Italia ha l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni, gli imprenditori, gli insegnanti e i dirigenti scolastici per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. La quinta edizione è dedicata alla pedagogista Maria Montessori, una delle personalità più importanti a livello mondiale nel campo dell’educazione dell’infanzia. Conosciuta al grande pubblico come educatrice e scienziata di straordinaria originalità e innovazione, il suo metodo educativo, che prende il suo nome, è considerato uno dei principali esperimenti di “scuola nuova” adottato in molti paesi del mondo.

Fiera Didacta Italia presenta un programma scientifico coordinato da INDIRE e coinvolge le più rilevanti realtà italiane e internazionali nell’ambito dell’istruzione e della formazione, insieme ai Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Sono oltre 250 gli eventi formativi, tra convegni, workshop immersivi e seminari, progettati su varie tematiche, dall’ambito scientifico e umanistico a quello tecnologico, fino allo spazio dell’apprendimento. Il programma è suddiviso per diverse tipologie di attività che possono interessare i dirigenti, gli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado, il mondo della ricerca e quello universitario.

Novità assoluta, lo spazio dedicato all’educazione motoria e al valore educativo dello sport a scuola, aspetto fondamentale in età evolutiva per la formazione completa dell’individuo.

Sono previste, inoltre, altre attività formative in nuovi spazi della Fortezza. Si tratta dei 5 dipartimenti che mostreranno ambienti speciali e innovativi della scuola del futuro. Il primo spazio ospiterà la scuola secondaria di secondo grado, suddivisa per area umanistica, artistica e scientifica; gli altri due ambienti saranno dedicati rispettivamente alla scuola 0-6 e alla primaria. Un altro ambiente sarà dedicato alle “biblioteche scolastiche innovative”, alla “sala editori”, per la presentazione dei libri e la “sala cinema”, mentre un ampio spazio sarà dedicato all’area green dove verranno organizzate iniziative sull’educazione all’ecosostenibilità nelle scuole.

Per partecipare agli eventi formativi di Fiera Didacta 2022 è necessario consultare il programma scientifico e selezionare le attività interessate, completando la procedura con l’acquisto del biglietto direttamente sul portale, anche utilizzando la carta del docente. Il costo del biglietto varia da 14 a 25 euro, in base al numero dei giorni. Oltre all’iscrizione alle attività formative del programma scientifico, il biglietto comprende l’accesso a un numero illimitato di convegni e di eventi di Enti e Aziende.

Consulta il programma e partecipa a Fiera Didacta 2022>>

“Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”. – Maria Montessori

Webinar Giovedì 7 aprile 2022, ore 13:00: „Dimmi come correggi…la correzione della produzione scritta tra credenze e pratica in classe“

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 5, 8.

Tra tutte le attività che svolgono gli insegnanti, la correzione degli scritti è sicuramente una delle più frequenti e allo stesso tempo più impegnative. Ognuno di noi ha le proprie convinzioni e strategie nel correggere le produzioni scritte degli studenti, che però non sempre danno i risultati che ci aspettiamo. Le ragioni possono essere varie, e una di queste
è che le decisioni che prendiamo basandoci sulle nostre convinzioni personali spesso non sono in accordo con i risultati della ricerca glottodidattica. In questo webinar rifletteremo sull’atteggiamento degli insegnanti nei confronti dell’errore, su cosa riteniamo che vada corretto e correggiamo e cosa no. Vedremo anche quali sono le forme di correzione più comuni e che tipo di feedback è più efficace a seconda del tipo di studente che abbiamo davanti.

Vorresti farci sapere come correggi?
Completa questo brevissimo questionario!

Relatrici

Marilisa Birello ha ottenuto un dottorato di ricerca in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Barcellona (UB). Insegna presso il Dipartimento di Didattica della Lingua e Letteratura della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB).

Ilaria Bada ha ottenuto un master in Discourse Studies all’Università Pompeu Fabra di Barcellona (UPF) e sta frequentando un master di Formazione per insegnanti presso l’Università di Barcellona (UB). Ha lavorato per molti anni come insegnante di italiano LS a Barcellona e ha collaborato con il gruppo di ricerca sui segnali discorsivi A.Ma.Dis dell’Università Complutense di Madrid (UCM).

Iscriviti qui!

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Le iscrizioni al webinar chiuderanno il 6 aprile, alle 13:00. Per questo webinar sarà rilasciato un certificato di iscrizione.

„Soluzioni didattiche innovative per le lingue straniere e il CLIL“: Il webinar, mercoledì 30 marzo 2022, è organizzato dal movimento delle @AvanguardieEducative

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 5, 6, 8.

Tornano i webinar organizzati dal movimento delle Avanguardie educative nell’ambito dell’iniziativa “Formarsi e confrontarsi con le Avanguardie educative“, il ciclo di incontri online gratuiti su tematiche correlate all’innovazione scolastica.

Nel webinar, in programma per mercoledì 30 marzo alle ore 16,verranno proposti esempi di soluzioni didattiche innovative per le lingue straniere e il CLIL attraverso le voci di tre docenti di scuola secondaria di secondo grado che racconteranno la loro esperienza di innovazione glottodidattica ispirata a un approccio plurilingue di respiro internazionale. Sotto l’egida del programma Erasmus, il percorso punta a una didattica multimediale e multimodale che guarda ai futuri scenari educativi, tesaurizzando quanto appreso durante l’emergenza sanitaria.

Tra le varie metodologie innovative della Gallery di Avanguardie educative, verrà presentata un’esperienza di Debate in lingua inglese e CLIL.

Intervengono:

  • Daniela Cuccurullo – ITI “Giordani Striano”, Napoli
    e-English & Safety. Apprendimento linguistico e cittadinanza digitale
  • Patrizia Malausa – Liceo “Caterina Percoto”, Udine
    Debate in classe: chi ha paura delle sfide?
  • Rossana Latronico – Liceo “Carmine Sylos”, Bitonto
    Erasmus è innovazione plurilingue: per una scuola possibile senza confini

Introduce e modera Letizia Cinganotto, ricercatrice INDIRE

Al termine del webinar, i partecipanti che lo desiderino potranno ottenere un attestato di partecipazione.

Partecipa al webinar (30 marzo ore 16) >>