Il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita – Francesco Mattesini” organizza l’incontro dal titolo «Saper dire: cielo». Giornata di studi su Roberto Rebora.
La giornata si terrà lunedì 17 ottobre 2022 in aula G.211 San Benedetto, in Largo Gemelli 1, Milano, dalle ore 9.30 alle ore 18.30.
La locandina è consultabile cliccando qui e contiene le istruzioni per chi volesse collegarsi all’evento da remoto.
Un percorso di formazione e ricerca sulla cultura del rispetto e della parità: in una parola PARtime. Un progetto che porta la firma di @regionetoscana e @IndireSocial rivolto a docenti, dirigenti scolastici, personale Ata ✍ ᴅɪ Rᴀғғᴀᴇʟʟᴀ Gᴀʟᴀᴍɪɴɪ https://t.co/nO1TrDnthD
Presentato il progetto di Regione Toscana e Indire: un corso di formazione e ricerca sulla cultura del rispetto e della parità tra video, kit didattici e laboratori.
Un percorso di formazione e ricerca sulla cultura del rispetto e della parità: in una parola PARtime. Un progetto che porta la firma di Regione Toscana e Indire rivolto a docenti, dirigenti scolastici, personale Ata delle scuole di ogni ordine e grado e a educatrici ed educatori dei servizi per l’infanzia (0-6) del territorio toscano.
L’iniziativa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e Anci Toscana, è stata presentata in Palazzo Strozzi Sacrati. PARtime è organizzata su piattaforma moodle per una “frequenza” in piena autonomia, attraverso videolezioni on demand e kit didattici scaricabili.
Al termine, iscritte e iscritti, che potranno partecipare gratuitamente, conseguiranno un attestato che riconoscerà 25 ore di formazione. Il percorso è stato curato da esperte/i di Indire e del mondo dell’Università, dei Centri antiviolenza, della Giustizia.
“L’educazione alle differenze e alla parità di genere – ha sottolineato l’assessora Alessandra Nardini – riveste un ruolo cruciale. Stiamo rafforzando il nostro impegno nel promuovere la cultura del rispetto e della parità, nel solco tracciato dalla legge regionale 16 del 2009 sulla cittadinanza di genere, con cui la Toscana si è posta all’avanguardia su questi temi“.
La presentazione di PARtime
Da ricordare l’impegno della Regione sul fronte dell’educazione anche attraverso i PEZ, i Progetti Educativi Zonali. Nelle linee guida, un’attenzione particolare è riservata al contrasto degli stereotipi di genere. “Con PARtime ci impegniamo sul fronte della formazione di docenti, educatrici e educatori e di tutte e tutti coloro che lavorano nei servizi per l’infanzia e nelle scuole toscane” ha concluso Nardini.
Maria Teresa Sagri, primo ricercatore INDIRE in rappresentanza della presidente Grieco si è augurata che “questa iniziativa offra l’opportunità di creare un’azione sinergica con il territorio; che sia anche una prima spinta, dopo la formazione dei docenti, a proseguire con il coinvolgimento degli alunni e di tutta la comunità”.
“Questo progetto – ha sottolineato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia – per le modalità di formazione molto efficaci e snelle ha una valenza concreta e fornisce dei validi spunti e strumenti per la didattica”.
“È importantissimo che la decostruzione degli stereotipi di genere inizi in tenera età – ha commentato Eleonora Ducci, responsabile Anci Toscana per politiche sulla parità di genere e sindaca di Talla -. Intervenire anche nei nidi, che tra l’altro sono di più stretta competenza comunale, diventa fondamentale”.
Già 400 gli iscritti a PARtime
Le iscrizioni sono aperte dallo scorso 22 settembre. A oggi sono in circa 400 tra docenti, educatori e educatrici, personale Ata, ad aver aderito. Sarà possibile iscriversi fino all’8 ottobre, la piattaforma on line sarà attiva dall’11 ottobre. Nei prossimi mesi, è in programma la riapertura dei termini per le adesioni.
Dal 1° ottobre 2022 la piattaforma www.etwinning.net verrà disattivata definitivamente. Da quel momento la community eTwinning sarà accessibile esclusivamente tramite la nuova piattaforma europea per l’istruzione scolastica – European School Education Platform (ESEP) – in cui è confluito non soltanto eTwinning ma anche lo School Education Gateway (SEG).
Sarà possibile sincronizzare il vecchio account eTwinning con il nuovo profilo ESEP/eTwinning anche dopo la chiusura definitiva di etwinning.net. Nella stessa data saranno migrati anche i contenuti del portale School Education Gateway. I certificati QL saranno disponibili su eTwinning.net per il download fino al 30 settembre.
Tutti gli URL esistenti (www.etwinning.net, live.etwinning.net, twinspace.etwinning.net, http://www.schooleducationgateway.eu) verranno reindirizzati alla nuova piattaforma.
La nuova piattaforma ESEP si sviluppa su 3 livelli:
un livello pubblico accessibile a tutti, anche ai non registrati;
un livello intermedio accessibile agli utenti ESEP registrati (non solo docenti di scuola ma tutto il personale interessato al settore scolastico);
un livello eTwinning accessibile solo agli utenti ESEP che sono docenti di scuola e che fanno esplicitamente richiesta di accedere alla Community (questi utenti devono poi essere validati dall’Unità nazionale eTwinning).
Informazioni più dettagliate su questo passaggio – quali dati vengono migrati e quando -sono disponibili nella sezione Supporto del sito nazionale, tuttavia di seguito si cercano di chiarire alcuni aspetti fondamentali:
Per gli eTwinner che ancora non si sono registrati in ESEP:
Sarà possibile sincronizzare il vecchio account eTwinning con il nuovo profilo ESEP/eTwinning anche dopo la chiusura definitiva di etwinning.net; l’importante è che l’account EU Login venga creato con lo stesso indirizzo email con cui si era registrati in eTwinning (leggi questo articolo);
I contatti non sono tra i dati che vengono migrati, quindi nella nuova piattaforma sarà necessario inviare nuove richieste di contatto e crearsi una nuova lista.
Per tutti gli utenti ESEP/eTwinning:
L’Unità nazionale eTwinning non gestisce gli account EU LOGIN – trattasi di un sistema di autenticazione che permette di accedere a una serie di servizi web della Commissione Europea – perciò per eventuali problemi tecnici relativi alla registrazione o all’accesso EU LOGIN è necessario contattare l’assistenza dedicata all’indirizzo EU-LOGIN-EXTERNAL-SUPPORT@ec.europa.eu;
La migrazione dei dati da etwinning.net continuerà nel corso delle prossime settimane, per questo non preoccupatevi se non compaiono subito i vecchi progetti, gruppi o eventi di formazione.
Per gli utenti ESEP/eTwinning che stanno già lavorando a nuovi progetti:
L’opzione di invito al solo TwinSpace (dalla sezione Membri) serve per invitare un docente ad accedere come ospite/visitatore, per guardare o anche fare qualche attività ma senza che risulti partner ufficiale (quindi ad esempio un ambasciatore che monitora il progetto e dà consigli); non risultando partner quel docente non potrà chiaramente fare domanda per il QL né altri riconoscimenti. Per aggiungere partner occorre farlo dalla sezione Progetti di ESEP/eTwinning;
Ci teniamo inoltre a fare presente che i problemi tecnici dell’ultimo periodo sono stati segnalati a chi a Bruxelles sta implementando la piattaforma. Ci auguriamo che molti di questi saranno risolti nel prossimo aggiornamento quando fra l’altro ESEP sarà arricchita da strumenti di ricerca avanzata nella sezione Fare Rete e un sistema di messaggistica interno, contenuti e una nuova offerta di webinar e corsi online.
Dal 1 ottobre saranno progressivamente migrati sulla European School Education Platform anche i contenuti del portale School Education Gateway.
ATTENZIONE! Avvisiamo coloro che hanno ricevuto il QL 2022 che c’è tempo fino al 30 settembre p.v. per scaricare il certificato, sia per docenti che per alunni; dopo tale data il certificato non sarà più disponibile.
L’insegnamento trasversale dell’Educazione civica, in osservanza a quanto disposto dalla Legge 20 agosto 2019, n. 92 e, successivamente, dalle Linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione richiama l’attenzione sull’importanza della conoscenza della Costituzione nelle scuole di ogni ordine e grado, sia in relazione al riconoscimento della stessa come principio cardine del nostro ordinamento giuridico, sia quale criterio primario utile a promuovere il pieno sviluppo dell’individuo, identificandone diritti e doveri all’interno del contesto sociale e orientandone la partecipazione attiva come cittadino.
In quest’ottica, la Carta costituzionale va intesa come una molteplicità di norme investite di una rilevanza culturale e pedagogica imprescindibile per il mondo della scuola, che diventa un laboratorio permanente di partecipazione e di educazione alla Cittadinanza attiva.
È compito di ogni docente, dalla Scuola dell’Infanzia sino agli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, formare e favorire una partecipazione alla vita civile plasmata – in primis – dai princìpi di responsabilità, legalità e solidarietà. Questa piattaforma nasce come punto di riferimento per le scuole che intendono partecipare ai concorsi in collaborazione con il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati nell’ambito delle attività di Educazione civica.
La sinergia tra scuola e famiglie nell’insegnamento di una cittadinanza consapevole
L’insegnamento dell’Educazione civica e, in particolare, della Carta costituzionale non può prescindere dal patto di collaborazione attiva tra scuola e famiglie, come indicato nell’art. 7 della Legge, che sancisce l’importanza di rafforzare tale sinergia al fine di promuovere comportamenti positivi degli studenti orientati ad una cittadinanza responsabile, oggi come in un prossimo domani.
Le attività in collaborazione con il Parlamento
Nell’ottica di promuovere e coadiuvare nelle scuole l’insegnamento della Costituzione italiana, il Ministero dell’Istruzione ha instaurato, negli anni, una stretta collaborazione con i principali organi costituzionali, in particolare con il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, finalizzata ad offrire alle scuole di ogni ordine e grado degli strumenti pedagogici utili a favorire la progettazione e la riflessione, all’interno dei percorsi didattici curricolari, sui princìpi e l’attualità della Carta costituzionale. Avvicinare i giovani ai suoi valori e sostenere l’insegnamento della Costituzione, attraverso attività pluridisciplinari e metodologie laboratoriali, è infatti un impegno comune del mondo della scuola e del Parlamento, che nel tempo si è tradotto in nuove iniziative e in una pluralità di progetti, rivolti ai differenti gradi di istruzione e realizzati anche grazie al contributo prezioso degli Uffici scolastici regionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti. In tale contesto sono nati e si sono sviluppati negli ultimi anni diversi concorsi che, con bandi a cadenza annuale, si rivolgono alle scuole del primo e del secondo ciclo di ogni parte d’Italia coinvolgendole peraltro in attività funzionali alla realizzazione di percorsi didattici innovativi e alla creazione di una fruttuosa interazione con il territorio di appartenenza di ciascun istituto.
La Piattaforma Cittadinanza e Costituzione
Questa piattaforma è concepita come punto di riferimento unitario per le scuole che intendono partecipare ai concorsi che il Ministero dell’Istruzione organizza in collaborazione con il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, al fine offrire ai docenti un quadro di insieme, e facilmente fruibile, delle diverse iniziative proposte e consentire loro una più agevole individuazione del progetto più idoneo a perseguire gli obiettivi didattici prescelti.
La predisposizione di una piattaforma unica di accesso risponde, tra l’altro, alle indicazioni delle Linee guida in materia di Educazione civica in merito all’urgenza di offrire alle istituzioni scolastiche maggiore chiarezza rispetto ai principali nuclei concettuali che costituiscono i pilastri della Legge n. 92/2019 che ha introdotto, nel primo e secondo ciclo di istruzione, l’insegnamento trasversale obbligatorio dell’Educazione civica.
La Costituzione della Repubblica italiana
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione intende sviluppare competenze trasversali, che conducono gli studenti alla consapevolezza dei propri diritti e alla fedeltà verso i propri doveri di cittadini. È compito di ogni docente, dalla Scuola dell’Infanzia sino agli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, formare e favorire una partecipazione alla vita civile plasmata – in primis– dai princìpi di responsabilità, legalità e solidarietà. Nella didattica di Cittadinanza e Costituzione sono confluiti, arricchiti e valorizzati gli obiettivi che un tempo afferivano all’insegnamento dell’Educazione civica, così da andare oltre i confini di un insegnamento a sé stante, per agevolare una multiforme armonia formativa orientata verso i comuni traguardi di una Scuola che vuole concepire i giovani non solo come studenti ma anche e soprattutto come cittadini. Come rammenta espressamente anche la Legge 107 del 13 luglio 2015 (art.1 c.1), per affermare il ruolo centrale della Scuola nella Società non si può prescindere da una Scuola quale laboratorio permanente di partecipazione e di educazione alla Cittadinanza attiva.