What is the European Digital Competence Framework, DigComp 3.0? – Le principali novità

https://joint-research-centre.ec.europa.eu/projects-and-activities/education-and-training/digital-transformation-education/digital-competence-framework-digcomp_en
The European Digital Competence Framework (DigComp) describes what is needed to be digitally competent in today’s society, and supports the development of digital competence among individuals of all ages.
It covers a wide range of skills levels, from basic to highly advanced, and offers a stable reference point in a rapidly-evolving digital technological landscape.

DigComp 3.0 is the fifth version of the framework. The first version was published in 2013, with updates published in 20162017and 2022. The framework is developed by the European Commission’s Joint Research Centre(JRC), in collaboration with the Directorate-General for Employment, Social Affairs and Inclusion (DG EMPL).

Why is digital competence important? 

Digital environments are now deeply intertwined with daily life, working, learning, and participation in society. Individuals need to be digitally competent to benefit from the possibilities offered by digital technologies as well as the challenges that they can bring. 

We need digital competence for many activities – to search for, find and critically interpret information online; create, edit and share digital content; manage privacy, safety and wellbeing in digital environments; use digital platforms and services; avail of employment and learning opportunities; and for social connection and civic participation through digital technologies, to name a few.

Yet, in 2023, only 56% of adults in the EU had above basic digital skills, and 43% of secondary school students in the EU did not reach a basic level of digital skills. In 2024-2025, 92% of EU workers reported needing digital skills to do their jobs, and 30% used AI systems for their work. 

Who is DigComp for, how is it used? 

DigComp is for organisations and individuals who share the common goal of understanding and identifying digital competence needs and supporting their development. 

The framework is for policymakers; employers and employment services; researchers and academics; leaders and educators in compulsory and higher education, vocational education and training and lifelong learning; and any individual who is interested in digital competence.

DigComp is already widely used across Europe and internationally. It enables a common, shared understanding of digital competence. Since it is a technology-neutral and non-prescriptive framework, it is designed to be used and adapted for a variety of purposes – for example, to inform policymaking on digital education and digital skills; develop assessments; enhance transparency or comparability of education and training courses; recognise or validate learning (such as through digital skills certification); and define profiles of digital competence in specific jobs or roles.

DigComp 3.0

The latest framework available, DigComp 3.0.

DigComp 3.0 resources

DigComp 3.0 framework in PDF, editable, and structured data formats, and guidance on using, adapting and re-publishing them.

All editions of DigComp and related JRC publications

Brief descriptions and links to previous editions and related publications.

DigComp-Based Assessment and Monitoring Tools

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Le principali novità di DigComp 3.0 riguardano l’aggiornamento profondo dei contenuti (ma non della struttura), l’introduzione dei learning outcomes, la revisione dei livelli di padronanza e l’integrazione trasversale dell’IA, della sicurezza e dei diritti digitali.

Struttura e competenze
  • Restano invariati i 5 ambiti e le 21 competenze del framework, che vengono però riscritti nella formulazione per riflettere scenari digitali più complessi, contenuti generati da IA, disinformazione e sostenibilità.
  • Le competenze legate a informazione, comunicazione, creazione di contenuti, sicurezza e problem solving includono ora esplicitamente aspetti come benessere digitale, diritti, impronta digitale e impatti ambientali.
Livelli di padronanza
  • Gli 8 livelli precedenti sono riorganizzati in 4 macro-livelli: base, intermedio, avanzato e altamente avanzato, con descrittori più chiari e confrontabili a livello internazionale.
  • Questa semplificazione rende più lineare l’allineamento con curricoli, certificazioni e sistemi di valutazione nazionali e istituzionali.
Learning outcome operativi
  • Per la prima volta il framework introduce oltre 500 learning outcome, articolati in conoscenze, abilità e atteggiamenti per ciascuna competenza e livello.
  • Questo rende DigComp 3.0 non solo descrittivo ma operativo, facilitando progettazione di percorsi, rubriche valutative, standard di certificazione e descrittori di profilo professionale.
Intelligenza artificiale e nuove priorità
  • L’AI literacy viene integrata come competenza trasversale: valutare contenuti generati da IA, comprenderne i meccanismi di base, i bias e l’impatto su informazione e lavoro.
  • Il framework rafforza inoltre sicurezza/cybersecurity, benessere digitale, diritti e responsabilità online, in coerenza con la Dichiarazione europea sui diritti e principi digitali.
Supporti e formati
  • Viene esteso il glossario per chiarire la terminologia chiave e supportare un uso coerente del framework nei diversi contesti educativi e professionali.
  • DigComp 3.0 è distribuito in più formati (report completo, leaflet, materiali di supporto) per facilitarne l’adattamento da parte di scuole, università, enti di formazione e policy maker.

Il progetto LEI – Lessico Etimologico Italiano (disponibili slide e registrazione del webinar del 22.11.2025 condotto dal Prof. Dr. Elton Prifti)

https://www.uni-saarland.de/fileadmin/upload/fakultaet-p/italienzentrum/Plakate_WiSe25-26/Presentazione_Lei_prof._Prifti.pdf

Gentili colleghe e colleghi insegnanti,

Se l’argomento è di vostro interesse, chiedete a

marzia.vacchelli@uni-saarland.de

slide e registrazione dell’incontro di sabato 22 novembre 2025

Per ricevere slide e registrazione occorre documentare la propria attività di docente/ricercatrice/ricercatore nonché dichiarare di non condividere con altri soggetti.

https://lei-digitale.it/

Featured group webinar: Schools as seeds of change – inspiring green skills and sustainable futures (Webinar | 11 December 2025 | 16:00 CET)

Join this webinar, organised within the eTwinning featured group Learning for sustainability and green skills, to explore award-winning projects that foster wellbeing, environmental awareness, and sustainable action.

Registration:

https://school-education.ec.europa.eu/en/eulogin?returnto=/en/learn/webinars/featured-group-webinar-schools-seeds-change-inspiring-green-skills-and-sustainable-futures

Speakers:

Georgia MouselimiAndriana ChristopoulouMargarita Samoutian,Emese Cîmpean

Starting on: 11.12.2025

Starting at: 04:00 PM (Europe/Brussels)

Duration: 1 hour

Provider

European Commission/Commission européenne

Topics

Science

Wellbeing

CONVEGNO NAZIONALE ANILS – Pescara, 5 e 6 dicembre 2025

“La mediazione. L’insegnante mediatore nell’era delle tecnologie pervasive”

Screenshot

Costruire significati condivisi: la mediazione per l’accoglienza nell’esperienza di un
consorzio Erasmus Plus KA121

La relazione presenta un’analisi dell’esperienza di un consorzio Erasmus Plus
KA121 “Mediazione per l’Accoglienza”, che ha coinvolto dal 2021 dieci istituti
scolastici di Brescia e provincia e partner europei in Germania, Francia, Spagna,
Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia e Portogallo
. Il progetto ha promosso il
ruolo dello studente mediatore come attore sociale nella costruzione e nella
trasmissione di significati interculturali, favorendo un clima di accoglienza e
inclusione. Attraverso mobilità di breve e lungo termine, sia studentesche (individuali
e di gruppo) sia di staff, il progetto ha consentito lo sviluppo di competenze
comunicative, empatiche e mediative rivitalizzando i processi di dialogo
interculturale, di cultura della memoria, di consapevolezza ambientale, artistica,
personale. La relazione riflette sul valore di queste esperienze nello sviluppo di una
cittadinanza europea consapevole e attiva, proponendo modelli di mediazione
replicabili e sostenibili.

17.11.2025 Valerio Capasa presenta presso il Centro di Studi Italiani a Saarbrücken il suo libro “Pasolini, Gaber: Il potere la farsa il cuore” – L’incontro è blended

https://iicstoccarda.esteri.it/de/gli_eventi/calendario/pasolini-gaber-il-potere-la-farsa-il-cuore-a-saarbrucken/

Lunedì 17 novembre 2025, dalle 12 alle 14, nell’edificio C.5.4 Aula 2.09 presso L’Universität des Saarlandes, Valerio Capasa, dottore di ricerca in Italianistica e docente di Materie Letterarie in un liceo di Bari è ospite del Centro di Studi Italiani presso l’Universität des Saarlandes a Saarbrücken e presenta il suo ultimo bellissimo libro “Pasolini, Gaber: Il potere la farsa il cuore”

L’incontro è in forma ibrida, in presenza e via MEET.

Per ricevere il link di partecipazione è necessario scrivere una mail di richiesta alla lettrice MAECI, professoressa Marzia Vacchelli marzia.vacchelli@unisaarland.de

 Organizzato da: Centro di Studi Italiani Saarbrücken dell’Università del Saarland
 
 In collaborazione con:

MAECI (Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)
SFIM (Sistema Formazione Italiana nel Mondo)
Istituto Italiano di Cultura Stoccarda


Un viaggio attraverso poesie, articoli e canzoni teatrali
Con Valerio Capasa
Pasolini e Gaber sono artisti strettamente legati al mutamento della lingua italiana. Pasolini descrisse la trasformazione dell’italiano in una lingua dei media e la conseguente scomparsa dei dialetti; Gaber creò una nuova forma espressiva: la canzone teatrale. Dai “Scritti corsari” di Pasolini fino a “E pensare che c’era il pensiero” del “Signor G”, si può cogliere una sorta di naturale continuità.

A partire dalle denunce di P. P. Pasolini e trasformandole nel rimpianto dialettico di Gaber, la loro comune “critica totale” al consumismo si muove all’interno di un contesto e di una storia – quella tra gli anni Settanta e Novanta – profondamente italiani.

Tuttavia, è proprio la forza espressiva dei loro linguaggi artistici a conferire a questa critica un’energia tale da oltrepassare i confini, offrendo categorie interpretative della modernità che continuano a risuonare e a stimolare la discussione tra italofoni e studiosi d’italianistica di tutto il mondo.