IEF – Vernissage und Podiumsdiskussion “Borders” – 14. März 2026

https://ief-saarbruecken.eu/fr/events/vernissage-et-table-ronde-borders/var/ri-0.l-L2/

Sabato 14 marzo, dalle 16 alle 18, alla Villa Europa (Kohlweg 7, Saarbrücken) si terrà il vernissage della mostra fotografica “Borders” di Jean-Michel André, seguita da una tavola rotonda sulla cultura dell’accoglienza dei rifugiati nel Saarland.

Il progetto fotografico Borders nasce nel 2016 nel cosiddetto “Jungle” di Calais e segue per tre anni, tra Francia, Italia, Spagna e Tunisia, le tracce lasciate da persone in fuga, in cerca di un luogo in cui fermarsi.

Nelle immagini di André, accompagnate dai testi dello scrittore Wilfried N’Sondé, il tema delle frontiere – reali e simboliche – si intreccia con le esperienze di esilio, erranza, ma anche speranza e resistenza.

Dopo un saluto introduttivo della Prof.ssa Anne-Sophie Donnarieix, l’artista presenterà la mostra in dialogo con David Babin (in francese con traduzione tedesca). A seguire, la tavola rotonda “Willkommenskultur für Geflüchtete im Saarland?” (in tedesco con traduzione francese) riunirà Tobias Raab, Veronika Kabis e Tobias Schunk per discutere politiche e pratiche di accoglienza.

Al termine ci sarà un buffet conviviale. La mostra Borders resterà visitabile fino al 17 aprile durante gli orari di apertura della Biblioteca dell’IEF.

14 marzo: Giornata Nazionale del Paesaggio – Didatticarte: finestre con paesaggio

Lo screenshot dal video „Oggi è: 14 marzo Giornata Nazionale del Paesaggio„ riprende un reportage RAI del 1973 in cui P.P.Pasolini spiegava a Ninetto Davoli la forma di Orta.

https://www.raiscuola.rai.it/storiadellarte/articoli/2023/04/Giornata-Nazionale-del-Paesaggio-ee6108f5-063f-4678-9ec0-208e37b54377.html

Il 14 marzo si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio istituita, con Decreto ministeriale 7 ottobre 2016 n. 457, con l’obiettivo di contribuire a “promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull’intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private”. (Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio)

Istituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Giornata Nazionale del Paesaggio ci invita a considerare il nostro Articolo 9 della Costituzione che unisce la tutela del territorio italiano all’immenso patrimonio storico e artistico.

Guarda tutte le puntate di Oggi è on demand su Rai Play QUI

Preparare gli studenti europei a un mondo incerto: online il nuovo rapporto Eurydice

Dall’infanzia alla primaria, i sistemi educativi europei rafforzano competenze di resilienza, sicurezza e cooperazione per affrontare un mondo sempre più complesso

di Erica Cimò

I disastri climatici, gli attacchi informatici, le pandemie e l’instabilità geopolitica non costituiscono più rischi remoti: sono sempre più parte della realtà quotidiana dell’Europa. L’istruzione svolge un ruolo cruciale nel supportare i bambini a comprendere tali rischi e a rispondere con fiducia, solidarietà e resilienza.

È stato pubblicato il nuovo rapporto di Eurydice “Preparedness education in Europe – 2025”, che prende in esame come l’educazione alla preparazione alle emergenze sia integrata nell’educazione della prima infanzia e nell’istruzione primaria nei sistemi educativi europei. Basandosi sui dati dell’anno scolastico 2025-2026, il testo analizza come i sistemi educativi supportino i bambini nello sviluppo di competenze essenziali per la preparazione: dalla consapevolezza del rischio alla cooperazione efficace in situazioni di emergenza.

I risultati dimostrano che la preparazione alle emergenze viene sempre più considerata una dimensione chiave dell’istruzione. In tutta Europa, approcci curricolari innovativi e piani di resilienza a livello di istituto stanno supportando le scuole ad anticipare, attutire e rispondere ad eventi imprevisti, promuovendo la crescita di una nuova generazione informata, competente e pronta all’azione.

Questo lavoro si inserisce nel contesto politico dell’Unione europea. A marzo 2025, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’importanza di rafforzare la preparazione dell’Europa alle crisi e alla sicurezza come responsabilità condivisa a livello europeo. Questo slancio politico è stato rafforzato dal lancio della Strategia dell’UE per un’Unione della preparazione, che evidenzia il ruolo dell’istruzione come leva fondamentale per la preparazione della popolazione, in linea con gli obiettivi dell’Unione delle competenze.

Principali risultati

  • Progressione nei curricoli: i riferimenti alla preparazione alle emergenze passano da circa la metà dei Paesi a livello di educazione della prima infanzia a quasi tre quarti a livello di istruzione primaria. Anche nei sistemi dove non è esplicitamente inclusa nei curricoli, le autorità nazionali mettono generalmente a disposizione degli insegnanti risorse e strumenti dedicati.
  • Focus differenziato per livello di istruzione: nell’educazione della prima infanzia, l’attenzione è rivolta al riconoscimento del pericolo, alla comprensione di semplici regole di sicurezza e alla protezione di sé attraverso routine quotidiane e attività ludiche. Nell’istruzione primaria, tali basi si sviluppano in competenze più pratiche e orientate all’azione, con una maggiore autonomia nella risposta alle emergenze.
  • Centralità delle competenze di protezione della vita: la maggior parte dei Paesi sottolinea abilità legate al riconoscimento delle diverse tipologie di rischio, all’adozione di comportamenti protettivi e allo sviluppo della resilienza in situazioni imprevedibili.
  • Formazione degli insegnanti disomogenea: nella maggior parte dei sistemi educativi europei, la preparazione alle emergenze non costituisce un requisito formale nella formazione iniziale degli insegnanti. Dove prevista, la formazione riguarda soprattutto le politiche di sicurezza nazionali e la risposta pratica alle emergenze.
  • Crescente attenzione politica: un numero crescente di Paesi integra l’educazione alla preparazione nei piani nazionali di resilienza, si allinea ai quadri di riferimento dell’UE e ricorre al sostegno finanziario e tecnico europeo.
  • Sviluppi futuri: circa metà dei sistemi educativi prevede di rafforzare ulteriormente l’educazione alla preparazione a livello nazionale, spesso attraverso un approccio scolastico integrato che coinvolga dirigenza, personale e studenti.

Consulta il rapporto “Preparedness education in Europe – 2025” >>

Progetto «Atlante Architettura Contemporanea» della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

https://atlantearchitetturacontemporanea.cultura.gov.it/category/caccia-al-tesoro/

L’Italia possiede il più cospicuo patrimonio di beni culturali del mondo, del quale fanno parte, tra l’altro, più di 3.400 musei, 2.000 aree archeologiche e ben 54 siti che sono classificati dall’Unesco come “patrimonio dell’umanità”.

In Italia esistono musei di ogni genere progettati non solo per esporre opere d’arte o reperti archeologici, ma anche prodotti dell’industria o della ricerca tecnologica, per narrare le storie della scienza, delle città o dei territori.

Continua quindi il viaggio per immagini tra le architetture più recenti del nostro ricco patrimonio, grazie al progetto

Atlante Architettura Contemporanea

della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Attraverso lo sguardo dei fotografi che hanno saputo valorizzare i contenuti del «Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi», è possibile scoprire itinerari tematici originali che raccolgono, su tutto il territorio nazionale, edifici più o meno noti.

Il viaggio prosegue con «Caccia al tesoro». Un itinerario alla scoperta di musei, biblioteche, spazi archeologici e spazi espositivi che, anche nei luoghi più inattesi, uniscono il valore dei contenuti alla qualità architettonica degli edifici e degli allestimenti, raccontando storie di arte, scienza, industria e territorio.

Fotografie © Marco Introini, Alessandro Lanzetta, Emanuele Piccardo (didascalie nelle immagini)

Vortragsreihe: L’italiano in Germania – Primo incontro online martedì 3 marzo 2026, ore 17:30

https://tu-dresden.de/gsw/slk/die-fakultaet/einrichtungen/zentrum-f-italienstudien/news/index/vortragsreihe-l2019italiano-in-germania-1

Locandina

Il Centro di Studi Italiani della Technische Universität Dresden organizza dal 3 al 24 marzo 2026 una serie di conferenze digitali sul tema L’italiano in Germania.

Il ciclo avrà inizio con la conferenza Come si può descrivere la Germania italiana oggi del Prof. Dr. Thomas Krefeld (Università Ludwig Maximilian di Monaco) il 3 marzo alle ore 17:30.

È possibile iscriversi inviando un’e-mail all’indirizzo anmeldung_zi@tu-dresden.de.

Per ulteriori informazioni, consultare il volantino allegato o il sito web dello ZI della TU Dresden: 

https://tu-dresden.de/gsw/slk/die-fakultaet/einrichtungen/zentrum-f-italienstudien/news/index/vortragsreihe-l2019italiano-in-germania-1.