eTwinning raggiunge 1 milione di docenti iscritti in 43 Paesi – Indire

di Lorenzo Mentuccia

Progetto ERASMUS PLUS KA 120 CONSORZIO “Mediazione per l’accoglienza” 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059

Obiettivo 8 Competenza interculturale – Cittadinanza Europea – eTwinning – Competenza plurilinguistica – Nuovo indicatore Mediazione (Companion book) – l’interazione online

Obiettivo 9 Competenza digitale, Conoscenza del DigCompEdu (Peer education), Peer Teaching in docenti e studenti; Didattica Digitale Integrata; Creazione e condivisione in CDD; Risorse libere

La community eTwinning taglia il traguardo di 1 milione di docenti iscritti nei 43 Paesi aderenti all’azione.

Un risultato importante che è stato annunciato dalla Commissaria europea Mariya Gabriel attraverso questo video messaggio di congratulazioni a tutti gli eTwinner.

https://www.youtube.com/embed/JeDapBtdDJg?feature=oembed

eTwinning è molto diverso da com’era alla nascita, nel 2005, e questo traguardo è il frutto di 16 anni di ricerca, sperimentazione e di un incessante lavoro dietro le quinte svolto in primis dai docenti e dalle classi, ma anche dalla rete di coordinamento guidata da Commissione europea, European Schoolnet e da tutti i National Support Organization (o Unità nazionali di supporto) nei vari Paesi.

eTwinning continuerà ad evolversi e cambiare nel tempo. Quello che è certo è che la community come sempre cercherà di fornire opportunità e strumenti di aiuto al lavoro dei docenti, in un’ottica di innovazione, cooperazione e inclusione, per portare i sistemi educativi europei sempre più connessi, per arrivare a quello Spazio europeo dell’istruzione che nel 2025 ci auguriamo possa davvero diventare una concreta realtà.

https://www.indire.it/

Per festeggiare al meglio questo grande traguardo l’Unità centrale eTwinning e la Commissione europea invitano tutti gli eTwinner a condividere sui social la risposta a questa domanda: 

Qual è il miglior risultato che tu e i tuoi studenti avete raggiunto grazie a eTwinning?

Gli eTwinner dovranno scrivere la risposta nel loro account (Twitter in primis, ma vanno bene anche Facebook o Instagram) e taggare un collega con cui si è collaborato nei progetti, includendo sempre l’hashtag #1MeTwinners.

Allo stesso modo i colleghi taggati dovranno ricondividere il messaggio e, a loro volta, scrivere la risposta con l’hashtag e taggare altri colleghi, e così via.

Fai partire adesso la catena e aiutaci a condividere la crescita della nostra community!


>> Scopri le statistiche di eTwinning in Italia

Distorsione e banalizzazione della Shoah – convegno internazionale Presidenza del Consiglio dei Ministri Coordinatrice 2.12.2021 ore 9:30 -16:00

PROGETTO DI MOBILITA’ ERASMUS+ AZIONE KA 120 SETTORE SCUOLA CONSORZIO
“Mediazione per l’accoglienza”
Convenzione e Codice Progetto 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059

Obiettivo 10: Cultura del Ricordo e della Memoria, rispetto del calendario civile

Milena Santerini in collaborazione con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri

https://www.facebook.com/norazzismi/videos/913290206243285/

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CONSIGLIO ZA Presidenza del Consiglio dei Ministri unar difesa delle differenze Coordinatrice nazionale per la lotta contro l'antisemitism HOLOCAUST REMEMBRANCE CONVEGNO INTERNAZIONALE DISTORSIONE E BANALIZZAZIONE DELLA SHOAH Il Documento IHRA "Recognizing and countering Holocaust Distorsion" 2 dicembre 2021 ore 9.30-16.00 -16.00"

https://youtu.be/ovdF4pGhew8

I fenomeni di distorsione della Shoah, del suo significato e della sua storia, sono ormai frequenti. Dalla stella gialla o le casacche dei deportati utilizzati dai no-vax, fino alla derisione di Anna Frank, si assiste in tutta Europa non solo alla cancellazione della memoria, ma al suo uso distorto.La Coordinatrice Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio, Milena Santerini, in collaborazione con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promuove su questi temi il Convegno Internazionale “Distorsione e banalizzazione della Shoah. Il Documento IHRA Recognizing and Countering Holocaust Distortion” che si terrà il 2 dicembre alle 9,30 presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale Facebook dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’occasione è la presentazione della traduzione italiana del Documento che l’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance, l’organismo che raccoglie 34 governi del mondo per la difesa della memoria) rivolge ai decisori politici e amministrativi sulle caratteristiche del fenomeno e sul suo contrasto.

Al Convegno porgeranno i saluti la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio Roberto Chieppa, la Presidente dell’UCEI – Unione Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, l’Ambasciatore Luigi Maccotta, Capo Delegazione IHRA, Triantafillos Loukarelis, Direttore UNAR e Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.

Tra i relatori interverrà Rob Rozett, storico di Yad Vashem, l’ente che in Israele contribuisce a conservare e trasmettere ai giovani la memoria della Shoah, Juliane Wetzel, ricercatrice e studiosa del Center for Research on Antisemitism di Berlino, e Joel Kotek, belga, esperto del Mémorial de la Shoah di Parigi.

Il Parlamento italiano, con la Legge 115 del 2016, ha attribuito rilevanza penale – una circostanza aggravante speciale – alle affermazioni negazioniste della Shoah, dei fatti di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra.

#shoah #antisemitismo #IHRA

Didattica per EAS Laboratorio online a cura di Marzia Vacchelli 29.11.2021

Il laboratorio online Didattica per EAS del 29/11/2021, 17:00-19:00, rivolto ai docenti in servizio presso istituti scolastici appartenenti alla rete d’AMBITO n. 6 Lombardia e al consorzio ERASMUS PLUS 2020-1-IT02-KA120-SCH-095475 e condotto da Marzia Vacchelli, è stato diviso in tre momenti (come un EAS):

Quadro concettuale
Lavoro in breakout room
Debriefing in plenum.

La registrazione riporta solo il quadro concettuale a cura della prof.ssa Marzia Vacchelli (mediaeducation@liceogambara.edu.it).
Si condivide il link all’interessante articolo di Simona Perfetti (simona.perfetti@unical.it) citato durante il laboratorio:
https://rivistedigitali.erickson.it/pedagogia-piu-didattica/archivio/vol-5-n-2/metodo-degli-eas-e-didattica-inclusiva-nella-scuola-delle-competenze/
e si rimanda al sito del CREMIT (https://www.cremit.it/),
Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia, diretto dal prof. Pier Cesare Rivoltella (https://www.cremit.it/pier_cesare_rivoltella/), Professore ordinario nel settore scientifico-disciplinare M-PED 03, Didattica e Pedagogia Speciale, docente di Didattica generale e Tecnologie dell’istruzione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano.

Brevi note sulla metodologia EAS:
La metodologia EAS (Episodi di Apprendimento Situato) è stata introdotta dal prof. Pier Cesare Rivoltella, diffondendosi in Italia a partire dal 2013, anno di pubblicazione del volume “Fare didattica con gli EAS. Episodi di Apprendimento Situato” di Pier Cesare Rivoltella.

L’unità con EAS è articolata in 3 fasi: preparatoria, operatoria e ristrutturativa, attuando il capovolgimento della tradizionale lezione frontale. In ciascuna fase vengono individuate sia le azioni del docente che quelle degli studenti, riconducendole ad una determinata logica didattica.

L’EAS, basata su un’accurata progettazione del docente (Lesson Plan), propone agli studenti esperienze di apprendimento situato e significativo, che portino alla realizzazione di artefatti non necessariamente digitali, favorendo un’appropriazione personale dei contenuti.

Riferimenti pedagogici: la metodogia EAS ha come riferimento principale la “scuola del fare” di Freinet ( con la sua “lezione a posteriori”), ulteriori riferimenti sono riconducibili alla Montessori, a Dewey, Bruner, Gardner, Don Milani, alla Flipped Lesson. Volendo scendere nei dettagli, la metodologia EAS fa suoi molti presupposti dell’attivismo pedagogico, del Mobile Learning e micro-learning (Pachler), ed è da ricondurre al post-costruttivismo.
(https://www.metodologiedidattiche.it/2017/12/09/eas/)

[Generazioni Connesse] SEMINARIO ONLINE: NUOVI ALFABETI PER COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE – Educare alla cittadinanza digitale per trasformare la società – 1 DICEMBRE 2021 ORE 10. L’evento è trasmesso sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione

Il Progetto Safer Internet Centre – Generazioni Connesse

Invita al SEMINARIO ONLINE

NUOVI ALFABETI PER COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE

Educare alla cittadinanza digitale per trasformare la società

1 Dicembre 2021 ore 10


La sfida lanciata dall’innovazione digitale apre nuovi scenari che devono tenere in considerazione paradigmi dove l’essere umano è immerso in un ecosistema nuovo e pervasivo: l’ambiente digitale.
Il 9 marzo 2021 la Commissione ha presentato una visione e prospettive per la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030. Questa visione per il decennio digitale dell’UE si sviluppa intorno a quattro punti cardinali:

Competenze;

Trasformazione digitale delle imprese;

Infrastrutture digitali sicure e sostenibili;

Digitalizzazione dei servizi pubblici.

Questi quattro punti cardinali sono inseriti all’interno di un quadro di principi e diritti digitali che contribuiranno a promuovere e sostenere i valori dell’UE nello spazio digitale. Occorre considerare il tema della sicurezza informatica e del mercato dei dati, ma ci sono anche i temi legati all’inclusione, alle competenze digitali e ad una accessibilità più diffusa agli strumenti e agli ambienti digitali. Gli ambienti digitali sono caratterizzati da “nuovi linguaggi”, la cui grammatica è ancora prerogativa di pochi. Don Milani diceva che “la parola fa uguali”. Intendiamo partire dal diritto di accesso a questa nuova grammatica, a questa nuova “parola” che serve per comprendere e agire nel mondo circostante e per una vera inclusione priva di disuguaglianze. 
L’azione educativa dei prossimi anni dovrebbe, quindi, puntare a garantire a tutte/i l’accesso a questa nuova “parola” che chiama in causa in primis – ma non solo – la scuola, che deve dotarsi di strumenti adeguati a sostenere questa sfida, poiché non si tratta solo di istruire a nuove professioni, ma di educare cittadini a pensare e scegliere conspirito critico responsabilità, in un mondo sempre più permeato dal digitale. 

È compito della scuola dunque supportare bambine/i e ragazze/i nell’acquisizione di strumenti e competenze che permettano loro di scegliere consapevolmente come partecipare alla crescita della cittadinanza digitale.

Con l’adozione delle Linee guida del Consiglio d’Europa per il rispetto, la protezione e l’adempimento dei diritti del bambino nell’ambiente digitale, i governi in primis sono invitati a rivedere la loro legislazione, le politiche e le pratiche per garantire che queste affrontino adeguatamente l’intera gamma dei diritti del bambino e della bambina e rispettino i principi generali di non discriminazione, superiore interesse del bambino e della bambina, diritto di essere ascoltate/i e lo sviluppo delle competenze, supportandoli nel percorso per diventare cittadini digitali.

L’obiettivo del seminario è quindi di favorire il dialogo con il Ministero dell’Istruzione e la Commissione Europea, per proporre sinergie e nuove alleanze che mettano al centro del dialogo i bambini/e ed i loro diritti digitali attraverso una scuola pronta a partecipare attivamente a questo processo di innovazione.

“Nuovi alfabeti per combattere le diseguaglianze – Educare alla cittadinanza digitale per trasformare la società”.

L’evento è trasmesso sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione https://www.youtube.com/user/MinisteroMIUR

Image

Resta aggiornato

Visita costantemente la sezione news del Portale di Generazioni Connesse.

Più Info

Presentazione del Rapporto di ricerca “Patti Educativi Territoriali e percorsi abilitanti. Un’Indagine Esplorativa” 1.12.2021 ore 11:30-13:30 in streaming – Forum Disuguaglianza e Diversità

Profile picture for user Daniela Ermini.

Daniela Ermini

nnn

PROGETTO DI MOBILITA’ ERASMUS+ AZIONE KA 120 SETTORE SCUOLA CONSORZIO
“Mediazione per l’accoglienza”
Convenzione e Codice Progetto 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059

Obiettivo 1: Comunicazione inclusiva

Obiettivo 2: Costruzione del sé- Orientamento affettivo-sessuale;

Obiettivo 3: Sostenibilità – Ben-essere (Agenda 2030)

Obiettivo 5: Mediazione come risoluzione conflitti

Il 1° dicembre 2021 il Forum Disuguaglianze e Diversità presenta il Rapporto di ricerca “Patti Educativi Territoriali e percorsi abilitanti. Un’Indagine Esplorativa”.

Dal 2018 il ForumDD lavora all’elaborazione di proposte generali per l’azione collettiva e pubblica tese a ridurre le disuguaglianze promuovendo attivamente l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello della cittadinanza attiva.  

Il tema della povertà educativa è da tempo al centro delle attività del Forum.

Prepotentemente emerso in tutta la sua drammaticità con l’arrivo della pandemia, ha reso evidente come rappresenti una condanna certa all’emarginazione sociale di centinaia di migliaia di giovani, comportando un abbassamento del livello culturale dell’intera società, producendo marginalità e conflitto sociale, condizionando negativamente la partecipazione democratica di tutti e quindi generando una perdita di coesione territoriale e sociale e di crescita economica per l’intero paese.

Quasi due anni di pandemia hanno messo in risalto l’importanza della scuola come luogo centrale nella funzione educativa, come spazio privilegiato per la costruzione di relazioni tra pari e con gli adulti e per acquisire le capacità necessarie all’esercizio consapevole dei propri diritti e doveri di cittadini e cittadine. Ma la chiusura delle scuole e il ricorso alla didattica a distanza ha gravemente colpito le carriere scolastiche più dei più fragili, delle alunne e degli alunni con differenti abilità, con minori possibilità economiche e con background migratorio. 

La ricerca esplora la natura, le finalità e i cambiamenti generati da 15 patti e alleanze educative che si sono attivati sul territorio nazionale, con l’obiettivo di avanzare proposte per costruire un’agenda politica sull’uguaglianza e sull’equità in educazione, intesa come uguaglianza di opportunità, che parta da alcune esperienze territoriali.

Proposte che possano orientare l’azione di chi può contribuire a determinare le politiche educative e le risorse con cui realizzarle per raggiungere l’obiettivo comune di una maggiore giustizia sociale. All’evento è stato invitato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

L’evento

Il Rapporto sarà presentato  il 1° dicembre dalle 11:30 alle 13:30 presso la sede dell’Associazione daSud a Roma e sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebok del ForumDD.

Scarica la locandina e il programma

Ulteriori informazioni sul sito del Forum Disuguaglianza e Diversità

Fonte: Forum Disuguaglianza e Diversità