Il kit di strumenti “Mathematics for action”, lanciato dall’UNESCO lo scorso 14 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Matematica.

httpsq://unesdoc.unesco.org/in/rest/annotationSVC/getExportFile/5031d40e-b407-4e4d-ad15-

Risorsa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 3, 4, 9.

#FutureEducationModena consiglia il kit di strumenti “Mathematics for action”, lanciato dall’UNESCO lo scorso 14 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Matematica. Si tratta di una raccolta di 26 documenti che evidenziano il ruolo della matematica nell’affrontare questioni di rilevanza globale, scritti da 32 matematici e leader di pensiero provenienti da tutto il mondo.

Perché l’UNESCO? Le Nazioni Unite, attraverso questa sua agenzia, ha investito molti sforzi nella creazione di una cultura matematica adeguata e nel miglioramento del suo insegnamento. Spesso per i cittadini la matematica rimane un enigma, e spesso è percepita come un’attività solitaria, un puro esercizio formale su teoremi e formule.
Con questo strumento l’UNESCO intende, quindi, contribuire a rendere più evidente l’impatto che la matematica ha sulla vita di tutti i giorni e a mostrare come essa orienti le politiche dei governi nell’affrontare diverse problematiche socio-economiche ed ambientali attuali.

I 26 punti del kit sono organizzati secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e permettono di affrontare 11 dei 17 obiettivi.

Clicca sul link per saperne di più e scoprire nel dettaglio il documento.

SCOPRI DI PIÙ

La Dieta Mediale: lunedì 11 aprile 2022 alle 10:00 è in programma il webinar “Dieta mediale. Uso e consumo consapevole dei media digitali”. @FutureEducationModena

https://fem.digital/dieta-mediale/

Approfondimento e webinar proposti nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 2, 5, 9.

Ogni giorno consumiamo una grande quantità di media. Si parla, infatti, di consumo mediale, per indicare l’utilizzo quotidiano che facciamo dei mezzi di comunicazione sia digitali che analogici.

Usiamo il pc per lavorare o studiare, i quotidiani per informarci, la tv per guardare film o serie tv e gli smartphone per chattare e navigare i social network.

Per far sì che il consumo mediale sia, però, strategico ed equilibrato è necessario seguire una dieta mediale.

L’esperimento di Menduni

Per capire il concetto di dieta mediale bisogna fare riferimento a un esperimento del 1995 eseguito da Enrico Menduni, accademico italiano, per l’Università di Siena. L’esperimento prevedeva che gli abitanti del paese di Abbadia San Salvatore, un comune in provincia di Siena, dovessero registrare i loro consumi televisivi: quali programmi guardavano e per quanto tempo. Proprio come nelle diete alimentari, ad ogni programma veniva poi associato un numero di Kcal, con un numero massimo di Kcal da consumare ogni giorno

La dieta mediale: il termine

Il termine “dieta mediale” viene coniato da Serge Tisseron, psichiatra e psicanalista francese, in seguito all’esperimento di Menduni, per aiutarci a riflettere sui tempi, sui modi e sui luoghi in cui utilizziamo i media.

Le caratteristiche dei consumi mediali

Oggi, i consumi mediali presentano due caratteristiche principali: integrazione e personalizzazione. Con integrazione si indica il fatto che utilizziamo più mezzi di comunicazione per costruire la nostra esperienza. La personalizzazione, invece, è l’utilizzo di media che si adattano ai nostri interessi: alcuni esempi possono essere seguire specifiche pagine sui social network oppure guardare e seguire determinati canali YouTube.

Le motivazioni alla base dei consumi mediali

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda il motivo che determina l’utilizzo di alcuni prodotti. Ci sono motivazioni di carattere personale, e altre di carattere sociale. Tra le prime possiamo identificare la soddisfazione di un bisogno, la regolazione dell’umore, ma anche l’abitudine; le motivazioni socialisono invece legate all’estrazione sociale e al background culturale: questo comporta però una disuguaglianza digitale, perché le persone appartenenti a classi sociali più basse investono meno energie nell’educazione digitale, rispetto a chi si trova in condizioni più agiate.

I pilastri della dieta

Per seguire una dieta mediale bilanciata, è necessario innanzitutto definire i propri obiettivi e consumi mediali. Affinché il nostro consumo mediale sia equilibrato, possiamo seguire i 4 consigli indicati da Marco Gui nel libro “A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita”

  1. Limitarci, cioè definire un tempo massimo di utilizzo
  2. Scegliere, cioè capire la qualità di quello che consumiamo
  3. Concentrarci, cioè definire delle strategie per evitare le distrazioni
  4. Relazionarci, cioè capire qual è l’influenza dei media sulle nostre relazioni sociali

Per approfondire l’argomento lunedì 11 aprile alle 10 è in programma il webinar “Dieta mediale. Uso e consumo consapevole dei media digitali”. Cliccare qui per iscriversi

📌 Don’t miss the next School Education Gateway webinars!

https://academy.europa.eu/local/euacademy/pages/course/event-overview.php?title=setting-up-your-etwinning-project

Formazione proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8.

The eTwinning community is engaged in many activities, from peer exchanges between teachers in eTwinning groups to collaboration between classes in eTwinning projects. Join this webinar series composed of two webinars and an activity to complete in your own time and learn how to create and run a quality eTwinning project. 

Webinar dates: 12 and 14 April at 16:00 CEST

Speaker panel:

  • Irene Pateraki: Pedagogical and Monitoring Manager European Schoolnet / eTwinning
  • Marijana Pantić: English Language and Literature Teacher, eTwinning National Support Organization Serbia

Register for the webinar series!Webinar tomorrow: “Social and Emotional Education in the EU”

Don’t forget to join this European Toolkit for Schools webinar on Friday, 1 April at 16 CEST to learn the role social and emotional competences play in the mental well-being of young people and how this can be implemented and assessed across the EU.

Speaker panel:

  • PhD Carmel Cefai: Founding Director of the Centre for Resilience and Socio Emotional Health and Professor at the Department of Psychology at the University of Malta. 
  • Heike Moyano: PhD student and research associate at the Freie Universität Berlin.
  • Cosmin Ionut Nada: PhD in Educational Sciences, FCT-funded Research Fellow at the Centre for Research and Intervention in Education at University of Porto.  
  • Marianne Schüpbach: Professor Dr., chair in Primary Education at Freie Universität Berlin, Germany and researcher.

Register for the webinar!

  • Please note the time 16:00 CEST (Paris/Berlin/Rome time). If you live in a different timezone, check the local time!
  • In case you can’t join the webinar, the recording will be available here, as well as published on School Education Gateway YouTube channel.

A small school in Sardinia @eTwinningEurope

Best Practice proposta nell’ambito del Progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9,

The village of Villaputzu is in the south-east of Sardinia, at the foot of the Sarrabus hills, lying on the banks of the Flumendosa river, and not far from the eastern coast of Sardinia. In this little village, whose origins go back to the Phoenician-Punic settlement of Sarcapos, you might wonder about the cultural, historical, and natural richness of the area. 

In this picturesque village situated close to the sea and surrounded by hills, we find the ‘Istituto Comprensivo Villaputzu’ primary school. The school is part of a group of schools across six different school buildings accommodating different student levels in the greater area of Sarrabus-Gerrei. There are about 130 pupils, divided into 10 classes. As well as morning classes, the school offers extracurricular activities like chess, volleyball and other sport activities, traditional language (Sardo), theatre, maths games, English courses, and eTwinning/Erasmus+ projects.

The school is connected to the network of ‘Scuole senza zaino’, which means pupils at the school leave most school materials at school, meaning they don’t have to carry their heavy school bags every day.

This innovation promotes collaboration, as students share tables (4/6 pupils) and mini- labs to work in pairs, which is a setting that encourages active educational methodologies.

Alessandra Basso, an eTwinner and a teacher with 31 years of teaching experience shared her experience of living in a rural area and teaching in a small school with us:

Teaching in a rural school is easier because it offers opportunities to connect with families, local agencies, and the municipality. There is a strong sense of community in this village. When we want to organise learning activities outdoors, it is easy to find people to support us. People know each other so we just need to ask to find the human resources we need. As a result, the cooperation with the local community is very strong and covers various sectors.

We organise cultural activities such as exhibitions that promote cultural heritage, as well as environmental activities to promote sustainability. Our school collaborates closely with a vocational school and a local voluntary association in the area, and thanks to this collaboration, we offer activities to our students that deal with gastronomy, agriculture, and forestry.

The area doesn’t offer cultural activities like theatre, cinema, or museums, so our collaboration with the municipality is vital to our school because it helps us access resources that offer more opportunities to our students.

Our pupils understand that they are in a ‘narrow’ world, and that is why they are very passionate about eTwinning and Erasmus projects. They understand that these projects offer a great opportunity to know what lies beyond their town, compare different cultures and traditions, improve language skills, and overcome barriers.

Being an eTwinner has been especially helpful during the lockdowns we experienced because of the pandemic. Three days after the first lockdown, my class was ready to start distance learning. My pupils have already had experience in eTwinning, so they could manage their activities. As an eTwinning Ambassador, I taught other teachers how to effectively apply distance learning in their schools.

eTwinning is sharing and sharing means growing. Every year through our collaboration with the other schools, we learn and improve our school. We use eTwinning to teach school subjects, we promote digital safe education and the code of conduct on social media.

Digital Education Action Plan (2021-2027) https://education.ec.europa.eu/node/1518

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IL RAPPORTO EURYDICE: „Verso l’equità e l’inclusione nell’istruzione superiore in Europa“

https://eurydice.indire.it/wp-content/uploads/2022/03/Towards_equity_and_inclusion_in_HE_Full_report.pdf

Il 29 marzo è stato reso pubblico il nuovo rapporto della rete Eurydice sul tema dell’equità e dell’inclusione nell’istruzione superiore in Europa, per analizzare fino a che punto i sistemi di istruzione superiore europei sono in linea con i Principi e le linee guida concordati da tutti i paesi dello Spazio europeo dell’istruzione superiore.

Lo studio è articolato in dieci capitoli, ciascuno dei quali si apre con l’esposizione completa del principio in questione e delle linee guida corrispondenti.

Particolarmente interessante per il nostro progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivo 1 il Principio 8 :

I programmi di mobilità internazionale nell’istruzione superiore dovrebbero essere strutturati e attuati in modo da promuovere la diversità, l’equità e l’inclusione e dovrebbero favorire in particolare la partecipazione degli studenti e del personale provenienti da contesti vulnerabili, svantaggiati o sottorappresentati.