Le iniziative di #INDIRE per la promozione della #lettura a #scuola

Dal 2019 INDIRE partecipa a due iniziative di introduzione della lettura per piacere a scuola:

  • Leggere: forte! è un’azione pluriennale della Regione Toscana che, insieme a USR Toscana, INDIRE, Cepell, e da quest’anno le tre università generaliste della Toscana (subentrate all’Università di Perugia, che ha condotto i primi 4 anni del progetto), propone a tutti i servizi educativi per la prima infanzia e a tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione di introdurre la lettura ad alta voce come pratica quotidiana in classe. L’intervento che si pone come una vera politica educativa di tipo equitativo ha come obiettivo esplicito quello della lotta alla dispersione, offrendo a tutte e tutti l’opportunità di vivere l’esperienza della lettura e i suoi benefici. Per maggiori approfondimenti si vedano la sezione del sito della Regione Toscana (Gli attori – Regione Toscana) e dell’Indire (https://www.indire.it/progetto/leggere-forte/). I risultati della ricerca sul progetto Leggere: Forte! sono stati raccolti in un volume, pubblicato da Carocci nella collana Indire – Ricerca, dal titolo “La lettura ad alta voce e i docenti”, che sarà presentato domenica 12 maggio al Salone del libro di Torino.
  • Read more , una delle iniziative del progetto europeo Read on, è una pratica promossa dal Festivaletteratura di Mantova, che propone alle scuole secondarie di I e II grado 20 minuti di lettura libera e silenziosa in classe. Ogni giorno, all’interno delle normali attività didattiche, si prevede uno spazio per la lettura di di testi scelti dagli studenti, portati da casa, presi dalla biblioteca della scuola, dalla biblioteca di classe. L’obiettivo è quello di creare promuovere la lettura e di far divenire i ragazzi e le ragazze lettori forti.

In questo contesto, INDIRE ha attivato un Osservatorio delle pratiche di lettura per piacere a scuola con l’obiettivo di indagare l’impatto della lettura per piacere, autonoma e ad alta voce, sulla pratica didattica, sul gruppo classe, e sui docenti, sul loro sviluppo professionale e anche sulle loro abitudini di lettura e infine sull’organizzazione didattica della scuola nel suo complesso, anche in riferimento alla diffusione e alla sostenibilità della pratica.

In sinergia con le azioni promosse dall’Osservatorio delle pratiche di lettura, INDIRE ha recentemente lanciato il progetto Avanguardie Biblioeducative, in collaborazione con la Rete Nazionale delle Biblioteche Scolastiche Innovative Biblòh!, con l’obiettivo di intercettare e studiare buone pratiche di uso didattico della biblioteca scolastica come terzo “spazio” di apprendimento (Agnoli, 2009). Nell’ambito di tale progetto si prevede la realizzazione e la successiva pubblicazione di un’indagine rivolta a tutte le scuole che vorranno partecipare al progetto presentando le proprie proposte innovative.

Il progetto è stato presentato a Didacta Italia 2024 all’interno del palinsesto del Dipartimento Biblioteche. Tra le attività del progetto Avanguardie Biblioeducative è stato già avviato, come parte degli incontri dedicati all’innovazione della scuola Formarsi e confrontarsi con le Avanguardie Educative, un miniciclo di webinar rivolto ad approfondire le diverse dimensioni e leve della biblioteca scolastica: percorsi e metodologie didattiche, spazi e architetture, rapporto con il territorio, funzioni e competenze del bibliotecario scolastico, risorse e contenuti didattici, prestito digitale e via dicendo. Nel primo di questi incontri si è discusso di promozione ed educazione alla lettura ed è stato presentato il progetto Read more. 

Bibliografia

Agnoli, A. (2009). Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà, Roma-Bari: Laterza.

Borgi R., Camizzi L., Chellini C., Morani R. (2023). La lettura ad alta voce e i docenti. Roma: Carocci. (scaricabile gratuitamente qui: https://www.carocci.it/prodotto/la-lettura-ad-alta-voce-e-i-docenti).

Batini F. & Marchetta G. (a cura di) (2023), La lettura ad alta voce condivisa. Shared reading aloud, Atti del Primo Convegno Scientifico Internazionale Perugia, 1-2 dicembre 2022

Mascia, T. (2023). Pedagogia del leggere per piacere. Il ruolo della motivazione e l’identità del lettorein Pedagogia più Didattica, Vol. 9, n. 1, aprile 2023, Trento: Edizioni Centro Studi Erickson.

Merletti V. R. (1996). Leggere ad alta voce. Milano: Mondadori.

Sikora, J., Evans, M. D. R., Kelley J. (2019). Scholarly culture: How books in adolescence enhance adult literacy, numeracy and technology skills in 31 societies. Social Science Research, 77, 1-15.

Paesi aderenti al Programma Erasmus Plus

https://www.erasmusplus.it/programma/paesi-partecipanti/

Paesi aderenti al Programma

Partecipano a Erasmus+ tutti gli Stati membri dell’Unione europea

Possono, inoltre, partecipare i seguenti Paesi terzi associati al Programma:

  • i membri dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE): Norvegia, Islanda, Liechtenstein
  • Paesi in via di adesione, i Paesi candidati e i potenziali candidati
    Macedonia del Nord, Turchia e Serbia.

Gli Stati membri dell’UE e i suddetti Paesi terzi associati al Programma sono denominati “Paesi aderenti al Programma” e possono prendere pienamente parte a tutte le azioni del Programma Erasmus+.

In conformità dell’articolo 17 del Regolamento, in casi debitamente giustificati e nell’interesse dell’Unione, sono ammissibili alle azioni Erasmus+ anche i soggetti di altri Paesi terzi non associati al Programma.

Paesi terzi non associati al Programma

I Paesi terzi non associati al Programma possono prendere parte ad alcune azioni del Programma, secondo determinati criteri o condizioni. Saranno assegnati finanziamenti alle organizzazioni di tali Paesi all’interno dei territori riconosciuti dal diritto internazionale. I richiedenti e i partecipanti devono rispettare eventuali restrizioni all’assistenza esterna dell’UE imposte dal Consiglio europeo. 

Anche in questi casi, le candidature devono essere in linea con i valori generali dell’UE del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, come previsto dall’articolo 2 del Trattato dell’Unione europea. 
Questi Paesi sono raggruppati in base agli strumenti finanziari dell’azione esterna dell’UE.

Limitazioni contenute nell’Invito a presentare proposte 2023

L’Invito a presentare proposte 2023 stabilisce alcune limitazioni: le organizzazioni della Bielorussia (regione 2) e della Federazione russa (regione 4) non possono partecipare alle seguenti azioni:

per il settore ISTRUZIONE SUPERIORE

  • Azione Chiave 2 (KA2): Partenariati di cooperazione, Azione Erasmus Mundus, Alleanze per l’Innovazione, Sviluppo di capacità nell’Istruzione superiore(CBHE)
  • Azione Jean Monnet:  Moduli, Cattedre, Centri di eccellenza, Reti Tematiche nell’Istruzione Superiore

per il settore GIOVENTU’

  • Azione Chiave 2 (KA2): Partenariati di cooperazione

Stati Membri dell’UE e Paesi terzi associati al Programma

Stati membri dell’Unione europea (UE)

Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia

Paesi extra UE aderenti al Programma

Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia


Paesi terzi non associati al Programma

Regione 1 – Balcani occidentali

Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro

Regione 2 – Vicinato orientale 

Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova, Territorio dell’Ucraina riconosciuto dal diritto internazionale

Regione 3 – Paesi del Mediterraneo meridionale 

Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia

Regione 4 – Federazione russa 

Territorio della Russia riconosciuto dal diritto internazionale

Regione 5 – Asia 

Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, Filippine, India, Indonesia, Laos, Malaysia, Maldive, Mongolia, Myanmar/Birmania, Nepal, Pakistan, Repubblica popolare democratica di Corea, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam
Paesi ad alto reddito: Brunei, Corea, Giappone, Hong Kong, Macao, Singapore e Taiwan

Regione 6 – Asia centrale 

Afghanistan, Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan

Regione 7 – Medio Oriente

Iran, Iraq, Yemen 
Paesi ad alto reddito: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Kuwait, Oman, Qatar

Regione 8 – Pacifico 

Figi, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Salomone, Kiribati, Micronesia, Nauru, Niue, Palau, Papua Nuova Guinea, Samoa, Timor Leste, Tonga, Tuvalu, Vanuatu Paesi ad alto reddito: Australia, Nuova Zelanda

Regione 9 – Africa subsahariana 

Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cabo Verde, Camerun, Ciad, Comore, Congo, Costa d’Avorio, Eritrea, Eswatini, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti, Guinea, Guinea- Bissau, Guinea equatoriale, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Maurizio, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Repubblica centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sud Africa, Sudan, Sud Sudan, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe

Regione 10 – America latina 

Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela

Regione 11 – Caraibi 

Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Cuba, Dominica, Giamaica, Grenada, Guyana, Haiti, Repubblica Dominicana, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia, Suriname e Trinidad e Tobago

Regione 12 – Paesi industrializzati: Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo 

Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Kuwait, Oman, Qatar

Regione 13 – Altri paesi industrializzati 

Australia, Brunei, Canada, Cile, Hong Kong, Giappone, (Repubblica di) Corea, Macao, Nuova Zelanda, Singapore, Taiwan, Stati Uniti d’America, Uruguay

Regione 14

Isole Fær Øer, Svizzera, Regno Unito

A portata di click

Documenti ufficiali

Moduli di candidatura

Helpdesk

Learning for Sustainability in Europe: building competences and supporting teachers and School

This Eurydice report focuses on the development of sustainability competences among learners and the support offered to teachers and schools to meet the challenges of the green transition in 39 European education systems. The report analyses how learning for sustainability is embedded in European curricula, and to what extent sustainability competences – defined on the basis of the European GreenComp framework – are included in these steering documents (Chapter 1). It then examines the role of teachers and school leaders in promoting sustainability, covering areas such as the integration of sustainability in teacher competence frameworks initial teacher education, promoting teacher professional development in sustainability, building school leadership for sustainability and supporting teachers in delivering sustainability education (Chapter 2). The report finally explores whole-school approaches to sustainability, support for schools, and monitoring, including guidance, support and incentives, as well as monitoring the integration of learning for sustainability in school activities (Chapter 3). Covering primary and general secondary education, the report relies on qualitative data on policies and support measures. 

Report

English – Learning for sustainability in Europe: Building competences and supporting teachers and schools

Data to Figures

English – Data to Figures0.2 – MB

English – Learning for sustainability in Europe7.6 – MB

Sustainability in school curricula

Sustainability in teacher education

Image

Discover EU: candidature entro il 30 aprile 2024!

#EarthDay2024: sostenibilità ambientale, priorità trasversale ERASMUS PLUS 2021-2027

https://www.erasmusplus.it/programma/priorita/sostenibilita-ambientale/

Sostenibilità ambientale

🌳🌿☘️In linea con i principi del Green Deal dell’Unione Europea, la 𝙎𝙤𝙨𝙩𝙚𝙣𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙖𝙢𝙗𝙞𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙚 è tra le 4 priorità trasversali Erasmus+ 2021-2027.

Il Programma rappresenta uno strumento chiave per lo sviluppo di conoscenze, competenze e atteggiamenti riguardo ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile sia nell’Unione europea che nel resto del mondo. 💚

Inoltre Erasmus+, incentrato sulla mobilità, promuove modalità di trasporto sostenibili e un comportamento più responsabile.🚆

Oggi nella Giornata Mondiale della Terra #EarthDay2024 condividiamo alcune informazioni in più su questo principio cardine alla base di tutte le attività finanziate dal Programma.

Scopri di più👇
https://www.erasmusplus.it/programma/priorita/sostenibilita-ambientale/

L’ambiente e l’azione per il clima sono priorità chiave per l’UE. La comunicazione “Il Green Deal europeo” è la nuova strategia europea per la crescita e riconosce la centralità del ruolo svolto da scuole, istituti di formazione e università per intavolare con gli alunni, i genitori e la comunità in generale un dialogo sui cambiamenti necessari per il successo della transizione verso la neutralità climatica entro il 2050. 

Il Programma rappresenta uno strumento chiave per lo sviluppo di conoscenze, competenze e atteggiamenti riguardo ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile sia nell’Unione europea che nel resto del mondo. Aumenteranno le opportunità di mobilità in ambiti verdi e orientati al futuro, che favoriscono lo sviluppo delle competenze, migliorano le prospettive di carriera e impegnano i partecipanti su temi strategici per la crescita sostenibile del pianeta, con attenzione all’agricoltura sostenibile, gestione delle risorse naturali, difesa del suolo e bioagricoltura. 

Inoltre Erasmus+, incentrato sulla mobilità, promuove modalità di trasporto sostenibili e un comportamento più responsabile. 

La sostenibilità ambientale diventa una priorità orizzontale pertanto saranno privilegiati i progetti volti a sviluppare competenze, metodologie e strategie in materia di competenze settoriali verdi, programmi orientati al futuro. Il Programma sostiene l’uso di pratiche innovative destinate a rendere i discenti, il personale e gli animatori socioeducativi reali fattori di cambiamento (ad es. risparmio di risorse, riduzione del consumo energetico e dei rifiuti, compensazione delle emissioni dell’impronta di carbonio, scelte più sostenibili in termini di prodotti alimentari e di mobilità ecc.). 

Nella concezione dei progetti, le organizzazioni e i partecipanti dovrebbero adottare un approccio che sia rispettoso dell’ambiente e favorisca i cambiamenti sotto il profilo comportamentale, che li sproni a discutere di questioni ambientali, che permetta loro di riflettere sul da farsi al proprio livello e di trovare modalità alternative e più ecologiche per realizzare le loro attività. 

Piattaforme come eTwinning ed EPALE continueranno a produrre materiali di sostegno e a facilitare lo scambio di politiche e pratiche didattiche efficaci in materia di ambiente e sostenibilità.