WHAT IS SELFIE FOR TEACHERS? – European Commission

Obiettivo 4: STEAM, CODING, Attività laboratoriale, “Convincimi che” Pixel Art, Content Curation, Social Learning

Obiettivo 9: Competenza digitale, Conoscenza del DigCompEdu (Peer education), Peer Teaching in docenti e studenti; Didattica Digitale Integrata; Creazione e condivisione in CDD; Risorse libere

https://digcompedu.jrc.es

Are you making the most of digital technologies for teaching and learning?
Selfie for Teacher

SELFIE for Teachers is an online tool to help primary and secondary teachers reflect on how they are using digital technologies in their professional practice. Teachers can use the tool to learn more about the digital skills they have and identify areas where they can develop further.
Sign-up is easy and any teacher in Europe or anywhere in the world can use the tool for free.

SELFIE for Teachers’ questions and statements relate to uses of technology in the following areas 
• Professional communication and collaboration  
• Personal learning and development 
• Finding and creating digital resources 
• Teaching and learning practice 
• Student assessment 
• Facilitating student digital competences 

Completing the self-reflection takes around 20 minutes. This can be done in one or more sessions as all answers can be saved

On completing the statements, the teacher automatically receives a report on their proficiency level in each of the areas with suggested next steps. This report is for the teacher alone and is not shared unless the teacher chooses to do so.

The tool is not designed to assess performance but to empower teachers to reflect on digital technologies use. Based on their results, teachers can design their learning pathways to further develop their digital competence and confidence.

The tool can be used by individual teachers or by a team of teachers within the same school. Answers provided are always anonymous.

When signing up to use the tool, teachers are asked if they agree to their anonymised data being used for policy and research purposes.

Everyone completing SELFIE for Teachers can receive a certificate and a digital badge for taking part. Teachers can complete the self-reflection on a regular basis to monitor progress and pinpoint further professional learning needs.

To start using SELFIE for Teachers you need to go to the Dashboard and start a self-reflection.

Go to Dashboard

SELFIE for Teachers is based on the European Framework for the Digital Competence of Educators

Whay Selfie for Teacher

SELF-REFLECTION AREAS AND ITEMS

Caramello

SELFIE for Teachers consists of 32 items in six areas of digital competence:

Item summary

Full list of self-reflection items

SELFIE for Teachers is a self-reflection tool based on the European Framework for the Digital Competence of Educators

Start a self-reflection

DigCompEdu

Webinar Gratuito “Introduzione alle APP di Google per la didattica innovativa” – 7 ottobre 2021 ore 17:30 – Aretè Formazione

Il webinar gratuito “Introduzione alle App di Google per la didattica innovativa“ si terrà giovedì 07 ottobre alle ore 17.30.

Il webinar si rivolge a docenti di ogni ordine e grado, sia di ruolo che non di ruolo; nelle prime fasi del Webinar si condividerà il link di un Escape Room realizzato con Google MODULI e si procederà con cenni relativi alla sua realizzazione, analogamente si farà con un Escape Room realizzato con Google MAPS. Si concluderà con l’esplorazione delle voci “Privacy” e “Sicurezza” presenti in Google ACCOUNT.

Ulteriori opportunità didattiche in programmazione per l’a.s 2021/2022:

  • Strumenti per la cittadinanza digitale”– clicca qui

La scuola che innova: linguaggi e racconti tra inclusione, sostenibilità e parità di genere, giovedì 7 ottobre 2021 ore 17:30 – 19:00 @MondadoriEducation

COMPLETA LA REGISTRAZIONE

Data e ora
Giovedì 07 Ottobre 2021
17:30 – 19:00
Aggiungi al tuo calendario

Relatore
Luca Serianni, Maurizio Trifone, Marilisa D’Amico, Silvia Garambois, Francesca Rigolio, Aaron Buttarelli, Paolo Reniero, Elena Jacobs e Emanuela Confalonieri

Località
online – relatori Luca Serianni, Maurizio Trifone, Marilisa D’Amico, Silvia Garambois, Francesca Rigolio, Aaron Buttarelli, Paolo Reniero, Elena Jacobs e Emanuela Confalonieri
Il Nuovo Devoto-Oli, il vocabolario dell’italiano contemporaneo, da più di cinquant’anni testimonia la continua evoluzione della lingua, rispecchiando fedelmente il dinamismo sociale, prima ancora che linguistico, del nostro Paese.
Proprio per questo motivo viene aggiornato ogni anno con nuovi lemmi e nuovi significati, che riflettono appunto gli innumerevoli cambiamenti della realtà che ci circonda.

L’edizione 2022, come sempre disponibile in versione cartacea e digitale, registra tra i vari aspetti le esigenze di una società attenta all’inclusione e alla parità di genere.
Una parità di genere che getta le sue radici nelle parole che utilizziamo e che germoglia nel contesto scolastico.
Ecco che in questa cornice la scuola, ma soprattutto docenti, studenti e studentesse, diventano centro e motore del cambiamento.

Ne parleremo in un evento online giovedì 7 ottobre dalle 17,30 con voci d’eccezione.

In conclusione, nella seconda parte dell’evento ci sarà la premiazione delle scuole vincitrici dell’edizione 2021 del concorso del Nuovo Devoto-Oli #leparolechesiamo, la scuola che vogliamo.

Intervengono

Prima parte
Luca Serianni 
Maurizio Trifone, linguisti e autori del Nuovo Devoto-Oli
Marilisa D’Amico, 
docente ordinario di Diritto costituzionale e Prorettrice con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti presso l’Università degli Studi di Milano
Silvia Garambois, 
presidente GiULiA Giornaliste
Francesca Rigolio, direttrice Risorse Umane Area Libri e Chief Diversity Officer Gruppo Mondadori
Rahel Saya, giornalista e attivista
Aaron Buttarelli, direttore editoriale di Mondadori Education

Seconda parte
Paolo Reniero, direttore marketing e digital Mondadori Education
Elena Jacobs, responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università, Intesa Sanpaolo
Emanuela Confalonieri, docente ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Università Cattolica del Sacro Cuore

Modera

Silvia Brena, giornalista

Come partecipare

  • Ti ricordiamo che l’iscrizione è avvenuta correttamente solo se hai ricevuto il tuo BADGE EVENTO via email. Per partecipare alla diretta streaming, basta cliccare sul link inserito nella mail di conferma iscrizione e cliccare sul tasto PARTECIPA, nel giorno e all’ora dell’evento prescelto.
  • Se non hai ricevuto il biglietto, ripeti l’iscrizione e completa la procedura entro l’orario di inizio dell’evento. Hai tempo fino alle ore 23:59 del giorno del live per vederlo e ricevere l’attestato di partecipazione.

Non sei riuscito/a a iscriverti correttamente? Consulta la pagina FAQ

Attestato di partecipazione

Entro una settimana lavorativa dall’evento il tuo attestato di partecipazione sarà disponibile alla pagina mondadorieducation.it/attestati

Luciano Floridi, “Tempi digitali: per una costruzione responsabile di un futuro più umano” @CREMIT

Di Maria Cristina Garbui ( CREMiT)

[Video] Floridi, Tempi digitali: per una costruzione responsabile di un futuro più umano

https://www.cremit.it/author/mariacristina/

Il giorno 30 settembre 2021 si è aperto il ciclo di Conferenze “Un secolo di futuro: l’università tra le generazioni”, promosso dall’Ateneo nell’ambito delle celebrazioni per i cento anni della sua fondazione.https://www.youtube.com/embed/UEtb7LYNgMo?feature=oembed

L’evento dal titolo “Tempi digitali: per una costruzione responsabile di un futuro più umano” è stato introdotto dal rettore Franco Anelli e ha visto come ospite Luciano Floridi, docente di Filosofia ed Etica dell’Informazione e Direttore del Digital Ethics Lab presso l’Università di Oxford.

https://www.youtube.com/embed/oF2b-lz12rw?feature=oembed

«Nell’anno del Centenario è un grande piacere iniziare questo percorso, che ospiterà intellettuali di grandissimo rilievo e valore internazionale, come il professor Floridi. Questo ciclo risponde a una logica: avere contatti con questi maestri in vista di essere aiutati a capire il presente e comprendere l’inatteso futuro che ci attende su questioni cruciali per l’umanità» ha affermato il rettore Franco Anelli «proprio in quest’ottica, il tema della “tecnologia che decide” non può essere lasciato in mano solo ai tecnici informatici». 

Proviamo qui a rilanciare i passaggi salienti dell’incontro attraverso l’uso di alcune parole chiave.

1 – #newhabitat

La formula del “cut and paste” rilancia la questione del digitale nelle sue nuove forme, un “taglia e incolla” di ciò che abbiamo ereditato nei secoli precedenti.
Quali spazi? Quali confini? Quale storia oggi?
#onlife #space #infosphere #theMangroveSociety #history #hyperhistory

2 – #newagency

Le nuove forme di capacità d’azione sono sine intelligere, ovvero operano senza capire: vi è un divorzio tra la capacità di risolvere problemi in vista di un fine e la necessità dell’essere intelligenti nel farlo. 
Come stiamo trasformando il nostro mondo in funzione delle macchine? Quale dinamicità di soglia c’è per il nostro lavoro?
#AI #intelligenza #enveloping #work

3 – #newidentity

La nostra identità ed eccezionalità umana sono stati messi in crisi dalla rivoluzione digitale, dai dati. La nostra autonomia è messa sempre più in discussione dall’algoritmo, che suggerisce degli scenari a noi affini. 
L’umanità può essere, quindi, paragonata ad un beautiful glitch: essa stessa possiede le caratteristiche di essere fragile, modificabile e influenzabile a livello informazionale.
#quartarivoluzione #fragilità #glitchart 

4 – #challenges

Le sfide poste dall’intelligenza artificiale sono molteplici:
– il mantenere la nostra autonomia d’azione nei confronti delle macchine che andiamo a costruire: ne siamo dipendenti? 
– la complessità, data da elementi sensibili al cambiamento
– il consumismo
#care

5 – #governance del digitale

Quali teorie politiche possono oggi essere efficaci? Con quale sguardo possiamo guardare all’oggi? Come gestire le sfide dettate dalla nuova condizione umana in un contesto in cui tempo, spazio e capacità d’agire sono cambiati? Di quale tipo di governance necessitiamo?
Possiamo parlare di controllo e direzione: per fare governance della nostra società abbiamo bisogno di un progetto, di una rotta. 
#control #direction

6 – #project

Quale progetto umano possiamo mettere in campo oggi? Quale società vogliamo costruire? Il progetto individualista del ventunesimo secolo ha come scopo primario che ogni progetto individuale abbia una sua realizzabilità nei limiti della legalità; il progetto umano oggi però non può essere un metaprogetto: necessitiamo di collaborazione e cooperazione per risolvere i problemi sociali. 
Abbiamo bisogno di un capitalismo della cura, di un mondo aziendale che sia parte della soluzione (good corporate citizenship) e di prenderci cura del benessere del pianeta.
#metaprogetto #progettosociale #co-decisionmaking #c-factor

«Il progetto umano oggi dovrebbe essere il verde e il blu.
Lasciamoci con tre interrogativi: l’età digitale cambierà la nostra concezione dell’altro? Amplierà o chiuderà l’orizzonte dell’intraprendenza? Ci darà una semantica immanente e completa?» conclude Floridi. 

Come progettare, dunque, il nostro futuro? È una questione di design: agire meno d’istinto e riflettere maggiormente per prendere delle decisioni che tutelano il futuro. 

Quali strumenti? Quali opportunità? Sicuramente l’investire nell’educativo potrebbe consentire di dare delle garanzie alla popolazione a livello sociale e politico.

È il «fattore umano a scrivere il futuro» afferma Monica Maggioni, alumna dell’Università Cattolica, giornalista e conduttrice della Rai, all’interno del dialogo con Floridi tenutosi per approfondire alcuni passaggi della lecture.

In conclusione, rilanciamo con una citazione:

Hobbes aveva torto. 

L’elemento che fa la differenza oggi è avere fiducia nella nostra capacità di stare insieme.

Luciano Floridi, 30 settembre 2021

Per approfondire:

Floridi, L. (2014). La quarta rivoluzione. Tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2017.

Nell’infosfera serve un progetto umano per un capitalismo della cura, Secondo Tempo – UCSC

Digitale: Università Cattolica, domani al via il ciclo di conferenze “Un secolo di futuro”, SIR

La didattica al tempo della mediatizzazione. Tra retrotopia e innovazione, CREMIT

Leggere e scrivere immersi nei media: rallentare, pensare, discernere, CREMIT

La biblioteca di classe con Valeria Pancucci – Come e perché allestire una biblioteca nella propria classe. Flipnet, 13 ottobre 2021 ore 17:30


„La biblioteca di classe a supporto dello sviluppo della competenza alfabetico funzionale, come competenza trasversale e non esclusivamente a carico dell’insegnante di Italiano;
per un’educazione alla lettura, lavorare sulla comprensione profonda e potenziare attenzione e benessere in classe.“

„In questo webinar ragioneremo insieme sull’importanza di allestire una biblioteca di classe, come organizzarla e gestirla praticamente, come coinvolgere i colleghi di tutte le discipline.
Idee, spunti, suggerimenti pensando alle diverse esigenze e specificità dei vari ordini di istruzione:
Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado.

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Valeria Pancucci, Animatrice Digitale dell’Istituto Comprensivo di Ghedi, dove insegna Lettere presso la scuola secondaria di Primo Grado. Si interessa ed occupa di didattica attiva, Flipped e strumenti 2.0 integrati nella didattica, come docente e formatrice.
Collabora attivamente con l’associazione Flipnet. Per la casa editrice Pearson ha
pubblicato svariati compiti di Realtà e apparati didattici inseriti in diversi manuali di Storia e Italiano; alcuni contributi di didattica sono pubblicati nel sito StoriaLive.
Coautrice insieme a Maurizio Maglioni del manuale “Il compito autentico nella classe capovolta” edito dalla Erickson.
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