Anno Europeo dei Giovani 2022, “perché i giovani possano plasmare il futuro dell’Europa”

A cura di Sara Pietrangeli

Erasmusplus

Approfondimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8.

A settembre 2021, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, la Presidente Ursula von der Leyen ha annunciato la volontà della Commissione europea di dedicare il 2022 ai giovani, a valorizzarne lo spirito di sacrificio per gli altri. “Se vogliamo plasmare la nostra Unione a loro immagine, i giovani devono poter plasmare il futuro dell’Europa“, ha sottolineato la Presidente.
A dicembre 2021, con l’adozione della proposta da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione, il 2022 è stato proclamato Anno europeo dei giovani.

Gli obiettivi prefissati

In linea con le finalità della Strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027 e con gli Obiettivi per la gioventù europea, l’Anno europeo si prefigge lo scopo di intensificare gli sforzi dell’Unione, degli Stati membri e delle autorità regionali e locali per celebrare i giovani, sostenerli e coinvolgerli in una prospettiva post-pandemica. In particolare intende perseguire i seguenti obiettivi specifici:

  • rinnovare prospettive positive per i giovani, alla luce degli effetti negativi che la pandemia di COVID-19 ha esercitato su di loro, evidenziando nello stesso tempo le opportunità che le transizioni verde e digitale e le altre politiche dell’Unione offrono ai giovani e alla società in generale;
  • sostenere i giovani, anche attraverso l’animazione socioeducativa, e in particolare i giovani con minori opportunità, provenienti da contesti svantaggiati o appartenenti a gruppi vulnerabili ed emarginati, affinché acquisiscano conoscenze e competenze utili a divenire cittadini attivi e impegnati, ispirati da un senso di appartenenza all’Europa;
  • aiutare i giovani ad acquisire una migliore comprensione delle opportunità a loro disposizione e a promuoverle attivamente, a livello europeo, nazionale, regionale o locale, per sostenere il loro sviluppo personale, sociale, economico e professionale;
  • integrare le politiche a favore dei giovani in tutti i settori strategici pertinenti dell’Unione, in accordo con la Strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027, al fine di favorire l’integrazione della prospettiva dei giovani a tutti i livelli del processo decisionale.

In quest’ottica, l’Anno europeo incentiverà i giovani a presentare contributi e idee per modellare lo sviluppo dell’Unione e la società; li stimolerà ad essere di ispirazione con la propria visione e le proprie azioni, per continuare a rafforzare e rivitalizzare il progetto comune di Unione europea; darà loro opportunità per esprimere le proprie preoccupazioni e al contempo crescere, cogliendo le opportunità offerte dall’Europa attraverso strumenti concreti e inclusivi.

Il contesto

La Strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027 costituisce il quadro di riferimento per la collaborazione a livello europeo in materia di politiche giovanili; basata sui 3 pilastri Mobilitare – Collegare– Responsabilizzare, pone al centro la promozione della partecipazione attiva dei giovani.

L’Anno europeo 2022 metterà in risalto gli sforzi fatti dall’Unione per incrementare le opportunità per i giovani in termini di istruzione e formazione, partecipazione e lavoro, fondamentali nella ripresa dalla pandemia.
I programmi dell’UE specificamente dedicati ai giovani svolgono quest’anno un ruolo cruciale: nel 2022 si festeggiano i 35 anni del programma Erasmus+, occasione per celebrare i 10 milioni di giovani che dal 1987 vi hanno partecipato e per promuovere la nuova generazione del Programma in tutte le sue dimensioni; il 2022 segna anche il quinto anno di vita del programma Corpo europeo di solidarietà, nel cui ambito opportunità di volontariato e di protagonismo attivo consentono ai giovani di contribuire pienamente alla costruzione di una società europea più solidale.

In una prospettiva più ampia, l’Anno europeo andrà di pari passo con l’attuazione di NextGenerationEU, il piano di ripresa dell’Unione che per i prossimi 10 anni apre scenari ricchi di possibilità per i giovani, in tema di lavoro di qualità e opportunità di istruzione e formazione, sostenendone la partecipazione alla società.  Allo stesso tempo, darà impulso alla creazione di uno Spazio europeo dell’istruzione, per la realizzazione entro il 2025 di un autentico spazio europeo dell’apprendimento, in cui un’istruzione e una formazione inclusive e di elevata qualità per tutti non siano ostacolate dalle frontiere.

L’Anno europeo contribuirà, inoltre, al Patto europeo per il clima, al Piano d’azione aggiornato per l’istruzione digitale, all’iniziativa HealthyLifestyle4all. e sarà infine, l’anno del lancio della nuova iniziativa ALMA (Aim, Learn, Master, Achieve – Aspirare, Imparare, Conoscere, Conseguire), un programma di mobilità transfrontaliera per i giovani svantaggiati di età compresa tra i 18 e i 30 anni che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano.

Gli attori e le attività

Nel corso del 2022 la Commissione europea coordinerà una serie di attività a stretto contatto con il Parlamento europeo, gli Stati membri, le autorità regionali e locali, le organizzazioni giovanili e i giovani stessi, incentrate sulle questioni che toccano da vicino i giovani e in linea con le priorità evidenziate negli 11 Obiettivi per la gioventù, quali l’uguaglianza, l’inclusione, la sostenibilità, la salute mentale, il benessere e l’occupazione di qualità. 

Gli Stati membri sono chiamati ad occuparsi dell’attuazione dell’Anno europeo a livello nazionale, garantendo il coordinamento delle attività nei propri territori e il coinvolgimento attivo dei giovani e delle organizzazioni giovanili nella loro attuazione. Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Anno europeo, i soggetti interessati possono promuovere attività nei Paesi membri dell’UE e, se del caso, anche nei Paesi partner. Tante sono le categorie di attività possibili:

  • conferenze, eventi e iniziative per promuovere un dibattito inclusivo e accessibile sulle sfide che tutti i giovani si trovano ad affrontare, tra cui l’impatto della pandemia, e sulla linea d’azione che i portatori di interessi a diversi livelli possono adottare;
  • raccolta di idee attraverso metodi partecipativi, nell’intento di co-creare l’Anno europeo;
  • campagne di informazione, educazione e sensibilizzazione per trasmettere valori quali l’uguaglianza, la solidarietà, il volontariato, il senso di appartenenza, la sensazione di essere ascoltati e rispettati, per stimolare un contributo attivo dei giovani alla costruzione di una società più inclusiva, verde e digitale;
  • promozione della partecipazione giovanile e potenziamento degli strumenti, dei canali e dei Programmi esistenti che consentono ai giovani di raggiungere i responsabili politici;
  • creazione di uno spazio di scambio sulla trasformazione delle sfide in opportunità in uno spirito imprenditoriale;
  • promozione di Programmi, opportunità di finanziamento, progetti, azioni e reti di interesse per i giovani, anche attraverso i social media e le comunità online;
  • realizzazione di studi e ricerche sulla situazione dei giovani nell’UE, anche attraverso la produzione di statistiche europee armonizzate e l’utilizzo di queste e di altre statistiche dell’UE, nonché promozione e diffusione dei relativi risultati a livello europeo, nazionale o regionale.

La proposta e la promozione delle attività sul Portale europeo per i giovani

Tutte le attività previste per l’Anno europeo dei giovani, in Italia e in tutti i Paesi dell’Unione, possono essere presentate sul Portale europeo per i giovani, che offre una specifica sezione in cui caricare le proprie iniziative fornendone una descrizione e i dettagli per la partecipazione. Una mappa interattiva dell’Unione ne facilita la visualizzazione, consentendo di conoscere nel corso dell’anno le iniziative in programma nei diversi Paesi.    

L’Anno europeo dei giovani in Italia

Il coordinamento a livello nazionale dell’Anno europeo dei giovani 2022 è affidato in Italia al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il portale GIOVANI2030 del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale offre una sezione specificatamente dedicata all’Anno europeo dei giovani, dove è possibile prendere visione e promuovere le iniziative sul territorio nazionale.

L’Agenzia Nazionale per i Giovani svolge un ruolo di primo piano nell’attuazione dell’Anno europeo dei giovani e nella realizzazione di attività in linea con gli obiettivi specifici individuati. Come indicato dalla Commissione europea, l’Agenzia Nazionale per i Giovani fornirà supporto e consulenza sull’Anno Europeo dei Giovani ai beneficiari dei progetti e ai potenziali utenti dei programmi europei; organizzerà attività di comunicazione e disseminazione attraverso siti e canali social; pubblicizzerà gli eventi organizzati  attraverso il Portale europeo per i giovani e il portale Giovani2030; sensibilizzerà l’utenza ad organizzare iniziative; avvierà una cooperazione con gli attori istituzionali coinvolti; diffonderà i risultati delle attività.

L’Agenzia Nazionale per i Giovani pubblicherà a breve il programma delle attività a livello nazionale e ogni utile informazione per la partecipazione.

“eTwinning, un ambiente sicuro per la collaborazione online di docenti e alunni” – webinar gratuito venerdì 11 febbraio 2022, ore 17:30

https ://etwinning.indire.it/sicurezza-online-e-etwinning-un-webinar-rivolto-ai-docenti-per-il-safer-internet-day-2022/

Target: Docenti e DS delle scuole di ogni ordine e grado. Le candidature verranno accolte in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti.

Webinar proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 4, 5 e 9.

In programma il prossimo 11 febbraio un primo incontro per fornire formazione sulle tematiche di e-safety in eTwinning al personale e agli studenti di scuole di ogni ordine e grado. Iscrizioni aperte.

di Lorenzo Mentuccia

Tornano anche nel 2022 i “Webinar Esperti” organizzati dall’Unità nazionale eTwinning Indire in collaborazione con il progetto Generazioni Connesse (Safer Internet Centre).

Si tratta di incontri online con esperti rivolti a docenti, dirigenti scolastici e altro personale scolastico, inerenti tematiche attuali e di grande interesse per un aggiornamento professionale e didattico altamente qualificato.

In occasione del Safer Internet Day 2022, la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’uso consapevole e sicuro della rete, è in programma il prossimo 11 febbraio un incontro per fornire formazione sulle tematiche di e-safety in eTwinning al personale e agli studenti di scuole di ogni ordine e grado. A questo primo appuntamento ne seguiranno altri nel corso dell’anno.

Il webinar, dal titolo “eTwinning, un ambiente sicuro per la collaborazione online di docenti e alunni“, vedrà la partecipazione di docenti esperti e ambasciatori eTwinning che forniranno ai docenti di ogni ordine e grado utili consigli per lavorare online con le proprie classi in totale sicurezza. Cosa rendere pubblico e cosa lasciare privato in un TwinSpace? Come trattare le immagini e proteggere al meglio i dati personali dei propri alunni? Come costruire collaborativamente una netiquette condivisa? Come ricercare le fonti online distinguendo le fake news? Quali semplici attività si possono inserire in un progetto eTwinning al fine di garantire maggiore sicurezza per gli alunni online? Queste alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere.

La privacy, la sicurezza e la trasparenza sono principi fondamentali per la community eTwinning. Uno dei compiti delle Unità nazionali è proprio quello di controllare le registrazioni dei propri utenti: è un controllo che viene svolto quotidianamente al fine di garantire la presenza nella piattaforma di persone/istituti ammissibili (personale scolastico di scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie); quindi nell’ambiente riservato di eTwinning Live sono presenti e agiscono soltanto tali persone.

Anche il TwinSpace, la piattaforma di lavoro riservata a ciascun progetto eTwinning, è uno spazio di lavoro online privato, che permette a docenti e studenti partner di collaborare e comunicare in sicurezza, in un ambiente riservato e senza la presenza di elementi esterni.

I docenti hanno la possibilità di creare e fornire password di accesso agli alunni o ai genitori e possono decidere quali pagine rendere pubbliche sul web. Per maggiori informazioni sulla policy di e-safety eTwinning è possibile consultare questa sezione del portale europeo o le FAQ.

Di seguito i dettagli dell’evento e il link per partecipare: 

Relatori:

  • Enrica Maragliano , Liceo Classico e Linguistico Statale “G. Mazzini” di Genova, Ambasciatrice eTwinning per la Liguria;
  • Cira Serio, Scuola Paritaria Primaria “San Tarcisio” e infanzia “Bimbi lieti” di Ercolano , Ambasciatrice eTwinning per la Campania;
  • Simonetta Galli e Monica Fucina , ICS “Rita Levi-Montalcini” di Bagnolo Cremasco, vincitrice del Premio nazionale eTwinning Italia;
  • Alessandra Lovato , Liceo Artistico Statale di Verona, Ambasciatrice eTwinning per il Veneto.

La partecipazione è gratuita previa registrazione, i posti a disposizione vengono assegnati fino ad esaurimento, con priorità ai docenti iscritti a eTwinning.

La durata degli incontri è di circa 2 ore, sarà rilasciato un attestato di partecipazione al termine.

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Online il Report di monitoraggio sul progetto di formazione sulla didattica laboratoriale condotto dall’Indire e finanziato dalla @regionetoscana.

https://www.toscana-notizie.it/-/poli-tecnico-professionali-la-formazione-dei-docenti-%C3%A8-efficace.-il-report-di-indire

Il report “La didattica laboratoriale innovativa nei Poli Tecnico Professionali (Ptp) della Regione Toscana”, realizzato da Indire e finanziato dalla Regione Toscana, pubblicato in questi giorni sui siti istituzionali dei due enti, contiene un monitoraggio sulla formazione per i docenti in servizio nella rete dei Poli tecnico professionali a partire dagli anni scolastici 2015 fino al 2021.

Lo studio illustra le modalità e l’offerta formativa, l’organizzazione e gli strumenti adottati. Sono presenti anche i dati e gli esiti dei questionari di gradimento.

Nel corso degli anni di formazione, il progetto Didattica laboratoriale nei Ptp ha raggiunto un totale di 908 iscritti (tra docenti, dirigenti scolastici e tutor) e coinvolto 19 Poli toscani. Sono stati svolti 15 workshop in presenza e 28 webinar, 12 seminari, per un totale di 55 eventi complessivi.

I docenti che hanno partecipato al questionario sono stati 447; di questi, 372 hanno utilizzato le metodologie apprese nelle loro attività in classe.

I percorsi di formazione proposti comprendevano metodologie della didattica laboratoriale applicate in un contesto disciplinare e/o trasversale.

A livello di metodologie, il percorso formativo più seguito è stato quello relativo alla grammatica valenziale (59), seguito dalla flipped classroom (32) e dalla didattica a distanza integrata (30).

OSSERVATORIO InDIFESA: 1 ADOLESCENTE SU 2 È VITTIMA DI BULLISMO E IL WEB FA SEMPRE PIÙ PAURA – @TerredesHommes – @OneDayGroup.

https://terredeshommes.it/comunicati/osservatorio-indifesa-1-adolescente-2-vittima-bullismo/

Approfondimento proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 9.

La Gen Z fa sentire la sua voce attraverso l’Osservatorio InDIFESA di Terre des Hommes e OneDay.

Bullismo e Cyberbullismo continuano a essere minacce reali. Lo raccontano i dati raccolti dall’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia.

1 adolescente su 2 ha subito atti di bullismo e, insieme al cyberbullismo, i due fenomeni sono tra i principali rischi percepiti dagli adolescenti. I commenti raccolti dalla survey denunciano anche il profondo dolore provato da ragazzi e ragazze per discriminazioni a causa dell’orientamento sessuale, offese razziste, bodyshaming, atti di denigrazione, violenza e incitazione al suicidio.

Le giovani generazioni sono molto consapevoli dei pericoli del web: ben 7 su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro quando navigano in rete. A preoccuparli maggiormente è proprio il rischio di cyberbullismo (68,8%) seguito da revenge porn (60%)furto di identità (40,6%) e stalking (35%) ma anche l’alienazione dalla vita reale (32,4%) con la creazione di modelli e standard irraggiungibili, è fonte di enorme frustrazione.
Al di fuori degli schermi virtuali, invece, il 50% degli adolescenti dice di aver paura di subire violenza psicologica e bullismo (44%).

Emerge chiaramente anche il fortissimo disagio psicologico causato, o esasperato, dai due anni di pandemia. Il 37,5% degli intervistati teme l’isolamento sociale il 35% ha paura di soffrire di depressione, il 22% di solitudine. 

L’88% dei partecipanti al sondaggio afferma di sentirsi solo o molto solo (un dato in linea con quello espresso l’anno scorso quando la percentuale registrata era del 93%). Tra le cause della solitudine il 31% dice di non sentirsi ascoltato in famiglia e il 30% non si sente amato, mentre il 29,2% non frequenta luoghi di aggregazione. 

LA GEN Z CHIEDE SUPPORTO PSICOLOGICO E PIÙ ATTENZIONE ALLA SALUTE MENTALE

Dalle risposte dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato all’Osservatorio emerge tutto il dolore provocato da bullismo e cyberbullismo, così come la sofferenza per la profonda solitudine provata in questo momento storico, tuttavia non mancano suggerimenti, riflessioni e stimoli proposti dai più giovani per combattere questi problemi. 
Quello che emerge è un grido di allarme, gli adolescenti sono preoccupati per la loro salute mentale e chiedono a gran voce che il loro disagio venga considerato seriamente da parte degli adulti (insegnanti e genitori in primis) “Gli adulti dovrebbero stare attenti ai sentimenti nascosti de* ragazz* e nel caso notassero qualcosa di strano (tipo solitudine che è una delle ripercussioni del bullismo), dovrebbero dare importanza a questo sentimento e non rispondere che “la facciamo più grande del dovuto” o che “è normale perché è così che si forma il carattere”. Giada, 13 anni. Ma non solo: è forte e chiara la richiesta di poter accedere ad un supporto psicologico per superare momenti di difficoltà.
Inoltre, la Gen Z considera fondamentale non restare indifferente e parlare sempre di più di questi temi con i coetanei, poter fare corsi di educazione all’emotività e partecipare a più iniziative di sensibilizzazione.
Ragazzi e ragazze riconoscono l’importanza di iniziare fin da subito a insegnare a bambini e bambine una cultura di rispetto e accoglienza verso l’altro e tra le proposte avanzate compare anche quella di coinvolgerei principali social network richiedendo loro di rafforzare i meccanismi di segnalazione di contenuti inappropriati.

LE RISPOSTE DAI SOCIAL

L’indagine dell’Osservatorio indifesa quest’anno è stata ampliata attraverso un sondaggio sui profili Instagram OneDay e ScuolaZoo, che riconfermano il trend dell’indagine: su un totale di 23.292 risposte il 45% degli adolescenti afferma di aver subito bullismo. Inoltre, dal sondaggio social emergono ulteriori dati, fondamentali per comprendere il fenomeno: i principali luoghi dove ragazzi e ragazze subiscono bullismo sono la scuola, l’ambiente sportivo e gli spazi pubblici (le vicinanze della scuola, parchi, piazze cittadine, in strada).
Solo una minima parte dei ragazzi e delle ragazze vittime di bullismo è stato aiutato: su 11.394 risposte, solo 2.995 hanno ricevuto una forma di aiuto, che principalmente proviene dai genitori, da amici, insegnanti, psicologi della scuola e allenatori sportivi.

“Nel 2021 raccogliamo dall’Osservatorio indifesa una fotografia drammatica in cui bullismo e violenza sono esperienze quotidiane nella vita dei ragazzi e delle ragazze in Italia; i due anni di pandemia hanno portato ad un forte aumento dei disturbi piscologici e psichiatrici tra i più giovani. Un disagio che gli adulti non possono più fare finta di non vedere. Il bonus psicologo poteva essere una risposta temporanea a tale emergenza; tuttavia, l’assistenza piscologica per gli adolescenti dovrebbe essere una misura strutturale che assicuri una maggior attenzione per la salute mentale di ragazzi e ragazze.” Afferma Paolo Ferrara, Direttore Generale Terre des Hommes Italia “Con l’Osservatorio indifesa Terre des Hommes vuole continuare a mettere al centro l’ascolto dei ragazzi e delle ragazze con proposte e occasioni di incontro per favorire una reale partecipazione alle decisioni che li riguardano e che possono apportare un reale cambiamento nella nostra società.”

“Da anni, OneDay e Terre des Hommes portano avanti insieme campagne di sensibilizzazione sociale per i giovani sui temi di inclusion, diversity e pericoli della rete. Anche quest’anno con l’Osservatorio sulle Nuove Generazioni abbiamo indagato i temi di bullismo e cyberbullismo e purtroppo abbiamo rilevato come restano un problema centrale nella vita degli adolescenti.” Afferma Gaia Marzo, Corporata Communication Director e Equity partner di OneDay Group. “I giovani sono gli architetti che disegneranno il mondo di domani, ed è nostro dovere aiutarli affinché possano immaginarlo e viverlo libero, giusto, senza discriminazioni. Noi con questo Osservatorio cerchiamo di fare la nostra parte dal 2014: prendendo la parte dei ragazzi e diventando il loro portavoce davanti alle istituzioni”.

“Questa partnership è importante per la BIC Corporate Foundation perché invita i ragazzi e le ragazze ad essere creativi ed innovativi e allo stesso tempo ad affrontare i grandi problemi con i quali si confrontano come il bullismo, la discriminazione, la parità di genere e tanti altri.” Afferma Alicia Ruiz Huidobro BIC Corporate Foundation Project Manager “Crediamo che questa partnership ci permetta di aiutare questi ragazzi e ragazze grazie all’aumento di consapevolezza generato dalle webradio.”

L’Osservatorio sugli adolescenti italiani e il Network Indifesa

Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con OneDay e ScuolaZoo, porta avanti l’Osservatorio indifesa, uno strumento per ascoltare la voce dei ragazzi e delle ragazze italiane su violenza di genere, discriminazioni, bullismo, cyberbullismo e sexting. Dal suo avvio a oggi più di 50.000 ragazzi e ragazze di tutta Italia sono stati coinvolti tramite i canali social di OneDay e ScuolaZoo, per un totale di più di 10 milioni di contatti online in quello che rappresenta, a oggi, l’unico punto d’osservazione permanente su questi temi. Uno strumento fondamentale per orientare le politiche delle istituzioni e della comunità educante italiana.

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