Featured group webinar: Schools as seeds of change – inspiring green skills and sustainable futures (Webinar | 11 December 2025 | 16:00 CET)

Join this webinar, organised within the eTwinning featured group Learning for sustainability and green skills, to explore award-winning projects that foster wellbeing, environmental awareness, and sustainable action.

Registration:

https://school-education.ec.europa.eu/en/eulogin?returnto=/en/learn/webinars/featured-group-webinar-schools-seeds-change-inspiring-green-skills-and-sustainable-futures

Speakers:

Georgia MouselimiAndriana ChristopoulouMargarita Samoutian,Emese Cîmpean

Starting on: 11.12.2025

Starting at: 04:00 PM (Europe/Brussels)

Duration: 1 hour

Provider

European Commission/Commission européenne

Topics

Science

Wellbeing

CONVEGNO NAZIONALE ANILS – Pescara, 5 e 6 dicembre 2025

“La mediazione. L’insegnante mediatore nell’era delle tecnologie pervasive”

Screenshot

Costruire significati condivisi: la mediazione per l’accoglienza nell’esperienza di un
consorzio Erasmus Plus KA121

La relazione presenta un’analisi dell’esperienza di un consorzio Erasmus Plus
KA121 “Mediazione per l’Accoglienza”, che ha coinvolto dal 2021 dieci istituti
scolastici di Brescia e provincia e partner europei in Germania, Francia, Spagna,
Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia e Portogallo
. Il progetto ha promosso il
ruolo dello studente mediatore come attore sociale nella costruzione e nella
trasmissione di significati interculturali, favorendo un clima di accoglienza e
inclusione. Attraverso mobilità di breve e lungo termine, sia studentesche (individuali
e di gruppo) sia di staff, il progetto ha consentito lo sviluppo di competenze
comunicative, empatiche e mediative rivitalizzando i processi di dialogo
interculturale, di cultura della memoria, di consapevolezza ambientale, artistica,
personale. La relazione riflette sul valore di queste esperienze nello sviluppo di una
cittadinanza europea consapevole e attiva, proponendo modelli di mediazione
replicabili e sostenibili.

17.11.2025 Valerio Capasa presenta presso il Centro di Studi Italiani a Saarbrücken il suo libro “Pasolini, Gaber: Il potere la farsa il cuore” – L’incontro è blended

https://iicstoccarda.esteri.it/de/gli_eventi/calendario/pasolini-gaber-il-potere-la-farsa-il-cuore-a-saarbrucken/

Lunedì 17 novembre 2025, dalle 12 alle 14, nell’edificio C.5.4 Aula 2.09 presso L’Universität des Saarlandes, Valerio Capasa, dottore di ricerca in Italianistica e docente di Materie Letterarie in un liceo di Bari è ospite del Centro di Studi Italiani presso l’Universität des Saarlandes a Saarbrücken e presenta il suo ultimo bellissimo libro “Pasolini, Gaber: Il potere la farsa il cuore”

L’incontro è in forma ibrida, in presenza e via MEET.

Per ricevere il link di partecipazione è necessario scrivere una mail di richiesta alla lettrice MAECI, professoressa Marzia Vacchelli marzia.vacchelli@unisaarland.de

 Organizzato da: Centro di Studi Italiani Saarbrücken dell’Università del Saarland
 
 In collaborazione con:

MAECI (Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)
SFIM (Sistema Formazione Italiana nel Mondo)
Istituto Italiano di Cultura Stoccarda


Un viaggio attraverso poesie, articoli e canzoni teatrali
Con Valerio Capasa
Pasolini e Gaber sono artisti strettamente legati al mutamento della lingua italiana. Pasolini descrisse la trasformazione dell’italiano in una lingua dei media e la conseguente scomparsa dei dialetti; Gaber creò una nuova forma espressiva: la canzone teatrale. Dai “Scritti corsari” di Pasolini fino a “E pensare che c’era il pensiero” del “Signor G”, si può cogliere una sorta di naturale continuità.

A partire dalle denunce di P. P. Pasolini e trasformandole nel rimpianto dialettico di Gaber, la loro comune “critica totale” al consumismo si muove all’interno di un contesto e di una storia – quella tra gli anni Settanta e Novanta – profondamente italiani.

Tuttavia, è proprio la forza espressiva dei loro linguaggi artistici a conferire a questa critica un’energia tale da oltrepassare i confini, offrendo categorie interpretative della modernità che continuano a risuonare e a stimolare la discussione tra italofoni e studiosi d’italianistica di tutto il mondo.


GIOVANNI SEGANTINI dal 25.10.2025 al 22.2.2026 – Museo Civico di Bassano del Grappa


Giovanni Segantini, Ritorno dal bosco, 1889-1890. © Segantini Museum St. Moritz – Deposito della Fondazione Otto Fischbacher Giovanni Segantini

https://www.museibassano.it/it/mostra/giovanni-segantini

Dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 il Museo Civico di Bassano del Grappa presenta al pubblico la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).

Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editorela mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.

Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.

Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.

Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee – dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam – alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.

Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.

Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.

La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di Giovanni Segantini attraverso la voce di Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Per accedere ai contenuti dell’audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code che troverà presso la biglietteria del Museo Civico e all’ingresso della mostra, oppure salvare il link

La mostra è a cura di Niccolò D’Agati.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
→T. 
+ 39 0424 177 0020
segantinibassano@ne-t.it 

Pistoia è la Capitale italiana del libro 2026

https://www.ilsole24ore.com/art/e-pistoia-capitale-italiana-libro-2026-AHuiCcKD

https://cultura.gov.it/comunicato/28146

Pistoia è la nuova Capitale italiana del libro 2026.

A conquistare il titolo è stato il progetto “L’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro” con cui Pistoia ha saputo convincere la Giuria, presieduta da Adriano Monti Buzzetti Colella, al termine della procedura di selezione, ottenendo la seguente motivazione:

“Il dossier si distingue per l’elevata qualità progettuale e per la visione inclusiva e profondamente radicata nel tessuto sociale e culturale della città. Particolarmente apprezzata è la forte coerenza del progetto rispetto alle finalità e agli obiettivi del bando, con una proposta che si segnala per la grande attenzione ai bisogni della   comunità, affrontando tematiche di urgente attualità come la povertà educativa, l’inclusione, il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e il divario digitale, e proponendo la lettura come strategia e strumento di emancipazione, coesione sociale e cambiamento. L’ articolazione progettuale è concreta e ben strutturata, con oltre 1500 iniziative distribuite lungo l’anno, che testimoniano una pianificazione solida e una volontà di continuità dell’azione culturale. Il programma si distingue per la ricchezza e la varietà delle proposte, che spaziano dalle mostre tematiche (“Tracce nei libri”, “Lost in translation”) a iniziative originali come il “Librobus”, il “Prestito a  domicilio”,  il progetto “Nati sotto il segno dei libri” , “Regala un libro, ricevi un libro”, “Liste nozze in libreria”, “Buste a sorpresa”: tutte iniziative utili a mantenere al centro il rapporto diretto tra individuo e libro, valorizzando la lettura come esperienza personale e quotidiana. Al contempo il progetto intende presentare la lettura anche come esperienza collettiva e condivisa, con la proposta di attività (come gli “Speed date letterari”) che favoriscano la costruzione di legami sociali attraverso l’azione del leggere. Degna di particolare nota è la grande attenzione dedicata alla filiera del libro, con collaborazioni con i centri per l’impiego, per attività di ricerca di talenti in ambito editoriale e seminari sulla produzione della carta in una lungimirante visione che coniuga lavoro, lettura e opportunità di crescita personale e collettiva. Il coinvolgimento di spazi non convenzionali per la lettura – come ristoranti, musei e impianti sportivi – che diventano presidi di bibliodiversità alla stregua della biblioteca, testimonia la volontà di “invadere” il quotidiano con il libro, rendendolo pervasivo e parte integrante della vita individuale e cittadina. L’adesione a campagne nazionali e la collaborazione con altri enti locali, con gli editori e con le librerie dimostrano una rete già attiva e pronta a valorizzare il ruolo del libro come motore di sviluppo culturale e social e. Dal punto di vista gestionale, il dossier è solido e dettagliato, con un apprezzabile modello di governance inclusiva che prevede il coinvolgimento attivo di rappresentanti del mondo dell’editoria locale, librai, bibliotecari, volontari, esercenti, cittadini, associazioni culturali favorendo la partecipazione dei principali portatori di interesse e della società civile, contribuendo alla sostenibilità del progetto anche oltre la durata dell’anno di conferimento del titolo, e garantendo una capacità operativa concreta  e immediata. Il budget è dettagliato, coerente e orientato all’investimento, con una significativa quota del finanziamento ministeriale destinata all’acquisto di libri, e il progetto può contare su cospicui co-finanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati. Il sistema di monitoraggio, affidato ad un soggetto esterno, è basato su un cruscotto dettagliato di indicatori, atto a garantire trasparenza e capacità di adattamento lungo il percorso. Nel progetto è riconoscibile un esempio di “ordinario straordinario”: una proposta che non cerca effetti speciali, ma che punta sulla forza della rete, sulla qualità delle relazioni, sulla centralità del libro come strumento di cambiamento; una proposta matura, credibile e ispirata, in linea con le finalità del bando e capace di offrire una visione di lungo periodo. Il giudizio è stato eccellente. Pur in presenza di altri progetti qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione, pertanto, la Giuria, all’unanimità, raccomanda Pistoia come Capitale italiana del libro per l’anno 2026″.