L’impegno civico riguarda il coinvolgimento di un individuo negli interessi, obiettivi e nel bene comune di una comunitร . ๐ Si basa su conoscenze civiche, sensibilitร e solidarietร , e comprende attivitร volte a promuovere inclusione sociale ๐ค e solidarietร tra cittadini e gruppi etnici o sociali. ๐
In questo video della serie ๐๐๐ซ๐ญ๐๐๐ข๐ฉ๐๐ญ๐ ๐ข๐ง ๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐, la prof.ssa Rossana Palladino dellโUniversitร di Salerno illustra varie forme di partecipazione politica ๐ณ๏ธ e impegno civico dei cittadini, con riferimento anche al Programma Erasmus+ ๐ช๐บ e al progetto LTA PEACE โ๏ธ.
๐ฌ๐ง Civic engagement involves an individual’s participation in the interests, goals, and common good of a community. ๐ It is based on civic knowledge, awareness, and solidarity, encompassing activities aimed at promoting social inclusion ๐ค and solidarity among citizens and ethnic or social groups. ๐
In this video from the ๐๐๐ซ๐ญ๐๐๐ข๐ฉ๐๐ญ๐ ๐ข๐ง ๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐ series, Professor Rossana Palladino from the University of Salerno explains various forms of political participation ๐ณ๏ธ and civic engagement by citizens, with references to the Erasmus+ Program ๐ช๐บ and the LTA PEACE project โ๏ธ.
๐ Today we reflect on the profound impact of the #Holocaust.
Explore these resources on the importance of history in #education and its role in building a more inclusive future. Learn new innovative ways to bring #history to life in your classroom ๐
Through learning about Europeโs political, social, economic and cultural knowledge, students can better understand the concept of a European identity and the EUโs commitment to building peace. July expert Aurora Ailincai, from the Council of Europe, also explored the importantrole of history education in promoting democracy and peace.
History education is key in countering disinformation, encouraging critical thinking, promoting civic engagement and tackling hate speech. By teaching young people how to cross-reference data from multiple sources to verify facts, history education can also help in pupils to recognise disinformation and unreliable news sources. In our expert interview, Laurence Bragard from the House of European History also describes the essential role museums can play in fostering critical thinking, active citizenship and inclusion.
Students can sometimes think of history as a boring classroom subject. We looked at how new ideas and initiatives are changing the way history is taught and understood, making it more approachable, inclusive and interesting to pupils. Our articles also looked at someinnovative digital tools to use in history teaching, and at how exploring different cultural movements can help pupils to appreciate the value in Europeโs cultural diversity.
Che cosa riconoscono come patrimonio le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi? Il concorso Se amore guarda รจ un invito a riflettere sul concetto di patrimonio nelle sue molteplici declinazioni, sul valore e sul significato che questa parola ha nel mondo.
Il concorso รจ rivolto a bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 18 anni che potranno partecipare individualmente oppure attraverso lโistituzione scolastica e centri di aggregazione non istituzionali.
Attraverso questo concorso Fondazione PInAC prosegue il suo lavoro di promozione e valorizzazione del linguaggio grafico pittorico quale espressione della creativitร e della capacitร comunicativa dell’infanzia e di incremento continuo della sua raccolta museale, che oggi vanta oltre 8.000 disegni provenienti da 87 Paesi del mondo.
Lโobiettivo รจ inoltre quello di realizzare con i disegni selezionati la prossima mostra annuale che verrร inaugurata a settembre 2025.
La traccia del concorso
Qual รจ per te il patrimonio culturale piรน prezioso del luogo in cui vivi? Ricorda che il patrimonio culturale puรฒ essere un edificio, un monumento, una piazza, un paesaggio, unโopera dโarte, un oggetto… ma anche una festa che si celebra da tanto tempo, un altro tipo di tradizione, un canto, una danza. Insomma qualcosa di davvero prezioso per la sua unicitร e per la sua storia… ma anche molto importante per te! Ecco perchรฉ occorre prendersene cura conservandolo, tramandandolo e valorizzandolo.
Il termine per lโinvio dei disegni รจ il 30 giugno 2025
Fondazione PInAC presents the new international drawing competition “If Love Looks. Cultural Heritage Around Me”
What do children and teenagers recognize as heritage? This is an invitation to reflect on the concept of heritage in its many forms, and on the value and meaning this word holds in the world.
The competition is open to children and teenagers aged 3 to 18, who can participate individually or through schools and non-institutional aggregation centers.
With this competition, Fondazione PInAC continues its mission of promoting and enhancing graphic and pictorial language as a means of expression for childhood creativity and communication, while expanding its museum collection, which today includes over 8,000 drawings from 87 countries around the world.
The goal is also to create the next annual exhibition with the selected drawings, to be inaugurated in September 2025.
Theme Prompt
What is the most precious cultural heritage in the place where you live? Remember, cultural heritage can be a building, a monument, a square, a landscape, a work of art, an object… but also a long-standing celebration, another type of tradition, a song, or a dance. It can be something truly unique and significant for its historyโand something deeply meaningful to you! This is why it is essential to preserve, pass on, and enhance it.
The deadline for submitting drawings is June 30, 2025
Oggi รจ la #giornatainternazionaledelleducazione proclamata dallโONU per celebrare il ruolo dellโeducazione per la pace e lo sviluppo. Noi forniremo il nostro contributo affinchรฉ tramite lโErasmus, venga rafforzato lโesercizio consapevole dei diritti di cittadinanza europea
Esce oggi la terza edizione del rapporto della Rete Eurydice Key Data on Early Childhood Education and Care(ECEC), studio che offre unโanalisi ampia e approfondita dello stato dei servizi di educazione e cura della prima infanzia in Europa.
Questa nuova edizione analizza i cambiamenti intervenuti negli ultimi dieci anni nelle politiche dei Paesi europei e introduce nuovi indicatori per riflettere lโevolvere delle prioritร nel campo dellโECEC. Fornisce, quindi, sia un quadro chiaro della situazione attuale, e delle principali tendenze in Europa, sia unโinformazione approfondita dei singoli sistemi.
Le novitร rispetto allโedizione precedente riguardano approfondimenti sullโinclusione, finanziamenti, condizioni di lavoro del personale e retribuzioni.
La sezione dedicata ai programmi di studio affronta temi come lโeducazione alla sostenibilitร , la sicurezza digitalee lโapprendimento precoce delle lingue straniere, per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei bambini.
Dallo studio emerge che molti Paesi europei hanno fatto significativi progressi nellโampliare lโaccesso allโECEC, in particolare negli anni immediatamente precedenti alla scuola primaria. Tuttavia, un diritto allโeducazione a partire dalla primissima infanzia non รจ ancora universalmente garantito e la qualitร dei servizi varia ampiamente fra i paesi in Europa. Inoltre, la mancanza di personale e il bisogno di uno sviluppo professionale potenziato, cosรฌ come migliori condizioni di lavoro rimangono una sfida pressante in molti Paesi.
Questo rapporto costituisce una risorsa interessante sia per i decisori politici sia per i ricercatori e i semplici appassionati di educazione e cura della prima infanzia che hanno bisogno di uno strumento immediatamente fruibile per navigare nel panorama complesso di questo settore.
Il rapporto analizza i sistemi ECEC in 37 Paesi appartenenti alla Rete Eurydiceed รจ corredato da schede nazionali che evidenziano gli aspetti principali dei sistemi ECEC di ogni Paese.
Eurydice รจ la rete europea che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde informazioni sulle politiche, la struttura e lโorganizzazione dei sistemi educativi europei. Nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea, la rete รจ composta da unโUnitร europea con sede a Bruxelles e da varie Unitร nazionali. Dal 1985, lโIndire รจ sede dellโUnitร nazionale italiana.
Le Azioni Jean Monnet per la scuola promuovono la comprensione dellโUnione europea e del funzionamento delle sue istituzioni in risposta alla diffusa mancanza di conoscenza e alla notevole disinformazione sullโUE, che causa disincanto dei cittadini nei confronti dellโUnione e delle sue politiche. Si tratta di Azioni centralizzate quindi le candidature e i progetti sono gestiti dalla Commissione europea direttamente attraverso lโEACEA, Agenzia esecutiva europea per lโistruzione e la cultura.
In vista della scadenza del 19 febbraio 2025 per le candidature di Progetti di Mobilitร di breve durata, Azione KA122, per la scuola, riportiamo di seguito la videoregistrazione del webinar tenuto dallo staff dellโAgenzia Erasmus+ INDIRE in data 14 gennaio.