Iniziativa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 6, 8.
Il progetto KIDS4ALLL, coordinato dall’Università di Torino e gestito da un’ampia rete di partner nazionali e internazionali fra cui l’INDIRE, nasce nel 2021 con l’obiettivo di facilitare l’inclusione degli alunni migranti nei sistemi educativi.
Il percorso cerca di promuovere nei più giovani quelle competenze, anche trasversali, utili a rispondere alle sfide sociali del momento e a permettere una piena partecipazione di tutti alla vita comunitaria: comunicazione nella madrelingua e in lingua straniera, matematica, scienze, strumenti e linguaggi digitali, ma anche soft skillcome problem solving e pensiero critico, capacità di collaborazione e creatività, spirito di iniziativa e imprenditorialità.
L’idea alla base di KIDS4ALLL è dunque quella di supportare il diritto di accesso a percorsi formativi inclusivi e di alta qualità lungo tutto l’arco della vita (le tre “elle” nel nome del progetto stanno appunto per Life Long Learning), mettendo a punto schemi di collaborazione tra pari in contesti educativi formali (scuola), non formali(associazioni, biblioteche, centri giovanili) e informali (social network e ambienti digitali utilizzati quotidianamente dai ragazzi).
Le attività del progetto si rivolgono ad alunni della scuola primaria, secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado (con e senza background migratorio), ma anche a docenti, educatori e genitori.
Partecipa al questionario interculturale sul multilinguismo di KIDS4ALLL
Proprio allo scopo di indagare le reazioni e le percezioni in merito a multilinguismo e inclusione, il progetto KIDS4ALLL invita gli insegnanti di lingua di tutti i livelli scolastici e gli educatori, anche quelli che operano in contesti informali, a partecipare a una breve indagine online composta da 24 domande.
Il questionario, completamente anonimo e aperto fino al 17 aprile, vuole anche conoscere le migliori pratiche didattiche realizzate in questo ambito, allo scopo di condividerle successivamente a livello internazionale.
Convegno proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 9, 10.
Licia Lombardo trasmette a nome della prof.ssa Santerini il programma del
Convegno internazionale in programma per lunedì 28 marzo, dalle 15.00 alle 18.00 dal titolo “L’HATE SPEECH NELL’INFOSFERA DELLA COMUNICAZIONE“.
Non è necessaria l’iscrizione online per la quale è sufficiente collegarsi al link presente nella locandina allegata che presenta i numerosi e prestigiosi ospiti che interverranno.
Per partecipare in presenza è necessario rispondere a questo indirizzo relazioni.interculturali@unicatt.it, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Iniziativa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 6, 9.
Nella terza puntata di #OltreLaDAD si presentano alcuni istituti scolastici che aderiscono al Movimento Avanguardie Educative e che applicano da anni strumenti digitali per trasformare la didattica e renderla più coinvolgente.
Una comunità di pratiche che fa innovazione dal basso.
Iniziativa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8, 9.
Il progetto “Pay it forward 2″ è un progetto collaborativo che ha promosso la sensibilizzazione di bambini piccoli al tema dei cambiamenti climatici. Gli alunni di ciascun istituto partner sono stati impegnati in alcune sfide che ponevano come risultato da raggiungere: un minor impatto di ognuno sull’ambiente. Sono stati presi in esame cinque principali questioni climatiche: la protezione della natura, prendere coscienza dell’aria, l’osservazione dei mari, la costruzione di un mondo senza rifiuti. Insieme alunni e docenti hanno condiviso informazioni per far conoscere le proprie realtà territoriali. La riflessione sulla similarità delle proprie realtà ha unito i piccoli allievi nella ricerca e individuazione di soluzioni comuni. Sono state adottati metodi e tecniche pedagogiche innovativeavendo cura del contesto e dell’età dei piccoli. Gli alunni sono stati impegnati in tante attività creative che hanno stimolato in loro oltre all’interesse per i temi ambientalianche la conoscenza interculturale, ed è stato promosso un uso adeguato degli strumenti digitali e un coinvolgimento attivo di tutta la comunità educante e del territorio.
Titolo progetto Pay it forward 2
Docente Bianca Maria Gambarotto, Enrica Ferrazzini
Scuola Istituto Comprensivo G. Galilei di Busto Arsizio (VA) – Scuola dell’infanzia Speranza
Scuole partner Alessandra Pintea e Erika Magdolna Gergely – Gradinita cu Program Prelungit „Degetica”, Cluj-Napoca – RomaniaAthanasia Diamantopoulou – 18ο Δημοτικό Σχολείο Καλαμάτας, Kalamata – Grecia
Ελένη Πομπιέρη2ο Δημοτικό Σχολείο Ευόσμου, Evosmos Salonicco, Grecia
Başak Bostanci – Atatürk Ortaokulu, Tepebaşı – Turchia
Nurper GÖÇEN Şirinevler Mehmet Şen İlkokulu, Bahçelievler, Turchia
Nevzat Can Güzel İlkokulu, Yenişehir, Turchia
Cansu Yonarkol – Osman Nuri Bakırcı Ortaokulu, Esenyurt – Turchia
Tetiana Shushunova Kharkiv scuola № 20, Kharkiv, Ucraina
Daniela Ionescu – Scoala Gimnaziala “Mihail Kogalniceanu”, Dorohoi – Romania
Mariana Agapie Liceul Tehnologic Alexandru Ioan Cuza, Panciu, Romania
Gabriele Teca Grădinița cu Program Prelungit Veseliei, Năvodari, Romania
Ieva Gaile Siguldas, Siguldas Novads, Lettonia Joanna Black St Denis Primary School, Glasgow, Regno Unito
Fiorentina Popescu (Fondatrice) C di E Primary School, Woking, Regno Unito
Mireia Badell Escola Edumar, Castelldefels, Spagna
Mª de los Ángeles González Lemos CEIP Plurilingüe Pena de Francia, Mos, Spagna
Ksenija Todorovic Osnovna škola Retkovec, Zagabria, Croazia
Goričan Marta Osnovna škola Pavao Belas, Brdovec, Croazia
Marica Celjak Osnovna škola Bedekovčina, Bedekovčina, Croazia
Semra Kahvecisembra Şirinevler Mehmet Şen İlkokulu, Bahçelievler, Turchia
“Mi sono iscritta ad eTwinning per curiosità, grazie ad un bisogno personale di aprirmi e confrontarmi, per la voglia di imparare e con lo scopo di offrire sempre il meglio ai miei bambini. Da poco mi ero iscritta ad un corso di inglese ed eTwinning mi sembrava l’occasione per sperimentarmi su più fronti e così è stato! Il mio modo di lavorare è profondamente cambiato. Ho incrementato considerevolmente le mie competenze digitali, mi sono confrontata e mi confronto quasi quotidianamente con i partner europei, osservo il loro operato nel TwinSpace di progetto, riscontro similarità e differenze, propongo nuove idee. Traggo spunti per il mio lavoro e diffondo tra le mie colleghe. I miei piccoli alunni sono affascinati. La scuola si sta arricchendo e non sto parlando solo di didattica.”
Bianca Maria Gambarotto – ICS “G. Galilei” di Busto Arsizio (VA)
“La metodologia progettuale si è basata sul fare e l’agire: realizzando il riciclo, il riuso e il risparmio, ricercando soluzioni per insetti in estinzione. Le esperienze dirette e laboratoriali: coltivazione orto, esperimenti, compostaggio e la condivisione fra partner (videoconferenze, invii postali ecc.) hanno motivato alunni e docenti.”
Enrica Ferrazzini – ICS “G. Galilei” di Busto Arsizio (VA)
Obiettivi e Attività
Obiettivo principale: capire e acquisire consapevolezza sul fenomeno del cambiamento climatico, osservare il proprio ambiente e riconoscere i danni prodotti dall’uomo, confrontarsi con i partner europei, discutere in gruppo e darsi regole d’azione.
Attività articolate in azioni mensili, raccolte in 20 sfide, suddivise in 4 colori:
Azioni rosse: individuare un animale minacciato dal cambiamento climatico, soluzioni possibili.
Azioni arancioni: mare inquinato, spreco dell’acqua.
Azioni verdi: impatto del cambiamento climatico sull’aria.
Azioni blu: lo spreco alimentare.
Attività realizzate: produzione e scambio di eco-friendly presents, realizzazione di un orto sinergico, esperimenti su compostaggio e su scioglimento acqua, ricerca sul web di immagini relative all’inquinamento, storia e canto collaborativi, contest, videoconferenze e condivisione di maschere, foto, registrazioni, video da postare, utilizzo applicazioni per rilevare la biodiversità del giardino, visione del materiale degli altri partner nel TwinSpace come appuntamento fisso.
Collaborazione è avvenuta attraverso un’attenta organizzazione della documentazione nel TwinSpace e la suddivisione dei compiti fra i partner.
Scelta dei tools digitali più adatti in accordo con i partner.
Fase finale di valutazione del progetto per alunni e docenti.
Tools utilizzati
Questi i principali strumenti online utilizzati nelle attività con gli alunni:
PictureThis Identificar Planta e Picture insect(utilizzati dai bambini per la biodiversità del giardino)
Padlet (per raccogliere i lavori)
Tricider (per realizzare i contest)
Story jumper (per realizzare la storia collaborativa e per raccogliere i lavori)
Adobe spark (per creare video)
Google maps (per creare mappe interattive)
Learning apps (per creare giochi)
Metodologia didattica
Il Progetto, svolto in una cornice di outdoor education, ha permesso ai bambini di osservare i fenomeni, riflettere sulle problematiche, individuare soluzioni creative praticabili da loro stessi. Queste alcune delle metodologie utilizzate:
Cooperative learning, che permette di coinvolgere gli alunni di avere un apprendimento attivo, lavorando in piccoli gruppo per arrivare ad un obiettivo comune.
Circle time, che favorisce l’inclusione e favorisce le competenze individuali
Peer to peer, educazione tra pari: una metodologia che coinvolge attivamente i bambini mettendoli al centro del sistema educativo.
Problem solving
Esperienze laboratorialicome la coltivazione dell’orto
L’aspetto digitale del progetto è stato fondamentale in quanto ha accorciato le distanze così da permettere condivisione e stimolo reciproci. Comprendere il significato dei cambiamenti climatici poteva non essere semplice per bambini della scuola dell’infanzia ma è stato proprio lo scambio, il confronto, la collaborazione realizzata a facilitare tale comprensione. Attraverso le videoconferenze gli alunni hanno soddisfatto la curiosità di vedere online quei bambini a cui avevano inviato i loro eco-friendly presents, hanno potuto sentire i loro nomi così “diversi”, hanno imparato a gestire le loro emozioni, ad attendere, ad impostare la voce ed alzare il tono o scandire le parole che non erano in italiano ma in lingua inglese.