“Facciamo un orto e salviamo l’ambiente con gli amici europei”e altre esperienze @eTwinning

Iniziativa proposta nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi 1, 3, 5, 8, 9.

Altre esperienze

Il progetto “Pay it forward 2″ è un progetto collaborativo che ha promosso la sensibilizzazione di bambini piccoli al tema dei cambiamenti climatici. Gli alunni di ciascun istituto partner sono stati impegnati in alcune sfide che ponevano come risultato da raggiungere: un minor impatto di ognuno sull’ambiente. Sono stati presi in esame cinque principali questioni climatiche: la protezione della natura, prendere coscienza dell’aria, l’osservazione dei mari, la costruzione di un mondo senza rifiuti. Insieme alunni e docenti hanno condiviso informazioni per far conoscere le proprie realtà territoriali.  La riflessione sulla similarità delle proprie realtà ha unito i piccoli allievi nella ricerca e individuazione di soluzioni comuni. Sono state adottati metodi e tecniche pedagogiche innovativeavendo cura del contesto e dell’età dei piccoli. Gli alunni sono stati impegnati in tante attività creative che hanno stimolato in loro oltre all’interesse per i temi ambientalianche la conoscenza interculturale, ed è stato promosso un uso adeguato degli strumenti digitali e un coinvolgimento attivo di tutta la comunità educante e del territorio. 

Titolo progetto
Pay it forward 2

Docente
Bianca Maria Gambarotto, Enrica Ferrazzini

Scuola
Istituto Comprensivo G. Galilei di Busto Arsizio (VA) – Scuola dell’infanzia Speranza

Scuole partner
Alessandra Pintea e Erika Magdolna Gergely – Gradinita cu Program Prelungit „Degetica”, Cluj-Napoca – RomaniaAthanasia Diamantopoulou – 18ο Δημοτικό Σχολείο Καλαμάτας, Kalamata – Grecia

Ελένη Πομπιέρη2ο Δημοτικό Σχολείο Ευόσμου, Evosmos Salonicco, Grecia 

Başak Bostanci – Atatürk Ortaokulu, Tepebaşı – Turchia

Nurper GÖÇEN Şirinevler Mehmet Şen İlkokulu, Bahçelievler, Turchia

Nevzat Can Güzel İlkokulu, Yenişehir, Turchia 

Cansu Yonarkol – Osman Nuri Bakırcı Ortaokulu, Esenyurt – Turchia

Tetiana Shushunova Kharkiv scuola № 20, Kharkiv, Ucraina

Daniela Ionescu – Scoala Gimnaziala “Mihail Kogalniceanu”, Dorohoi – Romania

Mariana Agapie Liceul Tehnologic Alexandru Ioan Cuza, Panciu, Romania 

Gabriele Teca Grădinița cu Program Prelungit Veseliei, Năvodari, Romania 

Ieva Gaile Siguldas, Siguldas Novads, Lettonia Joanna Black St Denis Primary School, Glasgow, Regno Unito

Fiorentina Popescu (Fondatrice) C di E Primary School, Woking, Regno Unito

Mireia Badell Escola Edumar, Castelldefels, Spagna

Mª de los Ángeles González Lemos CEIP Plurilingüe Pena de Francia, Mos, Spagna

Ksenija Todorovic Osnovna škola Retkovec, Zagabria, Croazia

Goričan Marta Osnovna škola Pavao Belas, Brdovec, Croazia

Marica Celjak Osnovna škola Bedekovčina, Bedekovčina, Croazia

Semra Kahvecisembra Şirinevler Mehmet Şen İlkokulu, Bahçelievler, Turchia

Ebru ORHUN ŞEN – BANDIRMA HÜRRİYET İLKOKULU, Bandırma – Turchia

Anno scolastico
2020/2021

Principali materie
Materie per l’infanzia, Educazione civica

Lingua di scambio
Inglese

Età degli alunni / Numero degli alunni coinvolti
3-6 anni – Coinvolti in particolare 16 alunni della classe outdoor e 70 alunni nel complesso

Link TwinSpace
https://twinspace.etwinning.net/122107

“Mi sono iscritta ad eTwinning per curiosità, grazie ad un bisogno personale di aprirmi e confrontarmi, per la voglia di imparare e con lo scopo di offrire sempre il meglio ai miei bambini. Da poco mi ero iscritta ad un corso di inglese ed eTwinning mi sembrava l’occasione per sperimentarmi su più fronti e così è stato! Il mio modo di lavorare è profondamente cambiato. Ho incrementato considerevolmente le mie competenze digitali, mi sono confrontata e mi confronto quasi quotidianamente con i partner europei, osservo il loro operato nel TwinSpace di progetto, riscontro similarità e differenze, propongo nuove idee. Traggo spunti per il mio lavoro e diffondo tra le mie colleghe. I miei piccoli alunni sono affascinati. La scuola si sta arricchendo e non sto parlando solo di didattica.”

Bianca Maria Gambarotto – ICS “G. Galilei” di Busto Arsizio (VA)

“La metodologia progettuale si è basata sul fare e l’agire: realizzando il riciclo, il riuso e il risparmio, ricercando soluzioni per insetti in estinzione. Le esperienze dirette e laboratoriali: coltivazione orto, esperimenti, compostaggio e la condivisione fra partner (videoconferenze, invii postali ecc.) hanno motivato alunni e docenti.” 

Enrica Ferrazzini – ICS “G. Galilei” di Busto Arsizio (VA)


  • Obiettivi e Attività

Obiettivo principale: capire e acquisire consapevolezza sul fenomeno del cambiamento climatico, osservare il proprio ambiente e riconoscere i danni prodotti dall’uomo, confrontarsi con i partner europei, discutere in gruppo e darsi regole d’azione.

  • Attività articolate in azioni mensili, raccolte in 20 sfide, suddivise in 4 colori:
    • Azioni rosse: individuare un animale minacciato dal cambiamento climatico, soluzioni possibili.
    • Azioni arancioni: mare inquinato, spreco dell’acqua.
    • Azioni verdi: impatto del cambiamento climatico sull’aria.
    • Azioni blu: lo spreco alimentare.
  • Attività realizzate: produzione e scambio di eco-friendly presents, realizzazione di un orto sinergico, esperimenti su compostaggio e su scioglimento acqua, ricerca sul web di immagini relative all’inquinamento, storia e canto collaborativi, contest, videoconferenze e condivisione di maschere, foto, registrazioni, video da postare, utilizzo applicazioni per rilevare la biodiversità del giardino, visione del materiale degli altri partner nel TwinSpace come appuntamento fisso.
  • Collaborazione è avvenuta attraverso un’attenta organizzazione della documentazione nel TwinSpace e la suddivisione dei  compiti fra i partner.
  • Scelta dei tools digitali più adatti in accordo con i partner.
  • Fase finale di valutazione del progetto per alunni e docenti.

  • Tools utilizzati

Questi i principali strumenti online utilizzati nelle attività con gli alunni:

  • PictureThis Identificar Planta e Picture insect(utilizzati dai bambini per la biodiversità del giardino)
  • Padlet (per raccogliere i lavori)
  • Tricider (per  realizzare i contest)
  • Story jumper (per realizzare la storia collaborativa e per raccogliere i lavori)
  • Adobe spark (per creare video)
  • Google maps (per creare mappe interattive)
  • Learning apps (per creare giochi)

  • Metodologia didattica

Il Progetto, svolto in una cornice di outdoor education, ha permesso ai bambini di osservare i fenomeni, riflettere sulle problematiche, individuare soluzioni creative praticabili da loro stessi.
Queste alcune delle metodologie utilizzate:

  • Cooperative learning, che permette di coinvolgere gli alunni di avere un apprendimento attivo, lavorando in piccoli gruppo per arrivare ad un obiettivo comune.
  • Circle time, che favorisce l’inclusione e favorisce le competenze individuali
  • Peer to peer, educazione tra pari: una metodologia che coinvolge attivamente i bambini mettendoli al centro del sistema educativo.
  • Problem solving
  • Esperienze laboratorialicome la coltivazione dell’orto

L’aspetto digitale del progetto è stato fondamentale in quanto ha accorciato le distanze così da permettere condivisione e stimolo reciproci. Comprendere il significato dei cambiamenti climatici poteva non essere semplice per bambini della scuola dell’infanzia ma è stato proprio lo scambio, il confronto, la collaborazione realizzata a facilitare tale comprensione. Attraverso le videoconferenze gli alunni hanno soddisfatto la curiosità di vedere online quei bambini a cui avevano inviato i loro eco-friendly presents, hanno potuto sentire i loro nomi così “diversi”, hanno imparato a gestire le loro emozioni, ad attendere, ad impostare la voce ed alzare il tono o scandire le parole che non erano in italiano ma in lingua inglese.


Pubblicato da Marzia Vacchelli

Docente di Lingua e Cultura Tedesca presso il Liceo Veronica Gambara di Brescia; Teacher Trainer per la Rete Scuole Ambito n.6 Lombardia (Brescia, Hinterland e Val Trompia), Docente esperta e Media Education Manager presso CREMIT di Milano; dottoranda in Letterature Comparate presso FAU Erlangen/Nürnberg.

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