“A scuola di opportunità. Modelli, riflessioni ed esperienze dal progetto #GenderSchool

È disponibile la versione elettronica gratuita del volume edito da Carocci “A scuola di opportunitàModelli, riflessioni ed esperienze dal progetto Gender School”, a cura dei ricercatori INDIRE Fausto BenedettiPatrizia Garista, con la presentazione di Cristina Grieco, Presidente INDIRE, e la prefazione di Flaminio Galli, Direttore Generale INDIRE.

Il volume testimonia l’impegno dell’Istituto nella promozione dell’educazione di genere, integrando il lavoro di ricerca nato dal progetto Gender School. Contro la violenza di Genere con contributi provenienti dalla rete di studiosi, scuole e associazioni.

Le attività legate al progetto Gender School, realizzato in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri, hanno l’obiettivo di contribuire al lavoro di formazione , informazione e sensibilizzazione per il contrasto alla violenza di genere, in un’ottica di co-costruzione di pratiche e metodologie innovative da realizzare insieme al mondo della scuola e non solo.

Il libro ricostruisce itinerari di ricerca e formazione sull’educazione di genere, pensati e organizzati con percorsi didattici ed educativi dedicati. Nell’affrontare tali argomenti è necessario non solo evitare la cristallizzazione degli stereotipi e dei ruoli di genere, per arginare i fenomeni di non accettazione o violenza, ma anche creare uno spazio di riflessione in cui la pedagogia di genere sia insieme ragionamento e dialogo sulle pratiche educative e didattiche, e sui contesti sociali e culturali.

Viene descritta così una scuola ideale: attenta al soggetto che apprende nella sua globalità, alle strategie didattiche inclusive e capaci di far emergere il potenziale di ognuno, valorizzando le differenze, dando voce alla molteplicità e alla complessità delle questioni che rinviano a temi emergenti come l’educazione di genere. Utopie pedagogiche e pratiche didattiche si susseguono nel libro, creando intersezioni per le quali oggi possiamo ancora considerare la scuola come un patrimonio, un’opportunità, una risorsa per tutte e tutti.

La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo di diversi ricercatori, collaboratori INDIRE e diversi esperti del settore, tra cui: Cristina Coccimiglio, Daniela Bagattini, Valentina Pedani, Francesca Caprino, Concetta Russo, Ciro D’Ambrosio, Jessica Bonanni, Stefano Cavini, Sara Panatta, Lorenza Pocchiari, Pamela Giorgi, Irene Zoppi, Anna Maria Carbone, Annalisa Buffardi, Letizia Cinganotto, Franco Cambi, Jole Orsenigo, Elena Zizioli, Laura Moschini, Tiziana Bianchini, Francesca Stefani, Nicola Papazafiropulos, Massimo Fontanelli, Carla Arconte, Silvia Imperi, Sylvia Liuti, Chiara Palazzetti e Federico Longo.

Il progetto “Filling the gap”: inclusione digitale attraverso le risorse educative aperte

“Awesomeness” è il motto che ha accompagnato le organizzazioni partner del progetto Erasmus+ Filling the Gap: OER for supporting teachers in distance learning, e in questa parola è racchiusa tutto l’entusiasmo e l’energia che abbiamo messo per creare materiali utili ai docenti europei, target del nostro progetto.

Cos’è Filling the Gap?

Filling the Gap è Partenariato strategico Erasmus+, finanziato con l’Azione Chiave 2 nel 2020, in risposta a una Call europea straordinaria relativa alla digitalizzazione dell’istruzione (a seguito della crisi pandemica covid); un progetto di cooperazione internazionale su larga scala, dedicato a rafforzare le competenze digitali di insegnanti ed educatori delle scuole europee. 

Il Partenariato 

Il progetto è stato coordinato da Irecoop Emilia Romagna in qualità di capofila insieme a un team di lavoro composto da docenti e ricercatori provenienti da altre sei organizzazioni europee: l’Università di Leuven-Limburg UCLL, la cooperativa sociale Archilabò, e quattro scuole partner (PlatonColegio Huerta Santa AnaBernardin Frankopan SchoolLiceo Fanti).

Risorse educative aperte da docenti per docenti 

Il lavoro di cooperazione ha portato alla realizzazione di due strumenti:

  • un MOOC on Distance Learning: corso online gratuito, suddiviso in quattro moduli, che accompagna i docenti nell’acquisizione di competenze digitali utili a strutturare le proprie attività didattiche (modulo 1 Pianificazione didattica); valutare (modulo 2 Valutazione); usare Risorse Educative Aperte (modulo 3 OER); prestare attenzione al benessere di insegnanti e studenti (modulo 4 Inclusione e benessere);
  • un Distance Learning Activities Kit, un Kit di 24 attività didattiche a distanza e blended, suddivise per materia, età degli studenti, durata, risorse utilizzate, test e strumenti.

Entrambi gli strumenti sono disponibili in sei lingue (EN, IT, ES, HR, BE, GR), sono digitali e soprattutto inclusivi perché pensati per essere utilizzati per attività con studenti e studentesse con disabilità lieve, ma non solo. Durante il test del progetto ci siamo infatti resi conto che il Kit, in quanto strumento digitale e non analogico, poteva essere utilizzato anche con studenti che presentavano disabilità motoria – caratteristica che non era stata presa in considerazione in fase progettuale. La tecnologia aiuta infatti moltissimo a superare gli ostacoli motorio-fisici degli studenti e studentesse che quindi possono portare a termine in autonomia le attività proposte in classe.

Ulteriore peculiarità di Filling the Gap è che tutto ciò che è stato prodotto (le lezioni e i moduli del MOOC, i contenuti, le attività del Kit, ecc.) sono Risorse Educative Aperte, cioè materiali didattici in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione.

È inoltre un progetto realizzato da docenti per docenti: i partner che hanno creato i contenuti (o che li hanno testati) sono insegnanti degli istituti secondari di secondo grado di scuole italiane, croate, spagnole e greche che hanno messo a disposizione le loro competenze e professionalità per produrre materiali adattabili e pratici.

Gli insegnanti ed educatori che si sono iscritti al MOOC o che hanno utilizzato il Kit si sono detti estremamente soddisfatti: hanno appreso nuove conoscenze, metodologie e strategie per pianificare, strutturare e valutare le attività di insegnamento a distanza e misto, valutare i progressi degli studenti, utilizzare le OER e dare priorità al benessere e all’inclusione di insegnanti e studenti. Dotati di queste nuove competenze, gli insegnanti hanno migliorato le loro pratiche didattiche, creando esperienze di apprendimento coinvolgenti ed efficaci per i loro studenti e studentesse.

Buona pratica europea per l’Innovazione e EU Quality Label eTwinning

Grazie alla elevata qualità dei prodotti, il progetto è stato riconosciuto buona pratica europea per innovazione e inclusivitàdall’Agenzia Nazionale INDIRE, e anche il progetto eTwinning CREATE, parallelo e parte di Filling the Gap ha ottenuto sia il Riconoscimento di qualità nazionale nei 4 Paesi sedi delle scuole partner (Italia, Croazia, Spagna e Grecia), sia la EU Quality Label.

Per approfondire

Il sito del progetto
Guarda la scheda del progetto sulla Piattaforma dei progetti e dei risultati
Informazioni sui Partenariati di cooperazione nel settore Istruzione scolastica

Seville and Bratislava: #HappyLearning with eTwinning

Seville

On 9 November, participants tuned in to the live broadcast of the opening day of the event, which included the second onsite eTwinning Prize Ceremony of 2023. Teachers from the winning projects STEAM Preschool Academy (age 0-6) and eTwinners as pros (age 7-11) received the awards and shared their experiences.

Stefano Oppo from corelens via Canva

The day was opened by Ulrike Storost, Head of Sector, European Commission; Mirian Olga Cecilia Martinez, Head of Service at the National Institute of Educational Technologies and Teacher Training (INTEF); and Juan Carlos Garrido, Pedagogical Adviser at the Spanish National Support Organisation and the Central Support Service.

In the first keynote, Irene Pateraki and Alexandra Almpanidou, Central Support Serviceexplored three educational frameworks (LifeCompDigiComp, and GreenComp) and one tool (SELFIE for Teachers). The speakers highlighted the transformative potential of these in shaping a sustainable and innovative educational landscape.

The first day ended with seven networking activities where eTwinners were encouraged to use their creativity and interact with their peers by mixing elements from Spanish culture and their own. They collectively produced songs, recipes, choreographies, and recreated paintings.

On the second day, participants took part in 9 workshops that focused on topics such as environmental sustainability, digital competences and innovative pedagogies. Moreover, two of the workshops were hosted by the prize-winning teachers who shared their project results and recommendations for other eTwinners.

The last day kicked off with the second keynoteby Dr Isabel López Cirugeda, Universidad de Castilla-La Mancha. She discussed the advantages of the use of eTwinning as a tool for project-based learning to develop teamwork and other soft skills.

During the third keynote, Mariana Morales Lobo, Independent Education Consultant, underlined how assessing competences should be a part of the learning process. She stressed the need to rethink the evaluation processes so that they are continuous, qualitative and student-led.

The event finished with a session that successfully allowed teachers to discuss projects related to a wide range of topics and to find partners.

Bratislava

The onsite eTwinning course took place in Bratislava from 28 to 30 September 2023 and focused on preparing teachers to introduce transversal and entrepreneurial skills in their eTwinning projects, emphasising an inclusive approach. 

picture from the course in Bratislava, showing the audience listening to the presenters

On 28 September, participants tuned in to the live broadcast of the opening day of the event, which included the first onsite eTwinning Prize Ceremony of 2023. During the ceremony, the teachers responsible for three of the prize-winning projects of 2023 were publicly awarded and acknowledged (age categories 12-15, 16-19 and IVET).

The day was hosted by Vladimir Sucha, Head of the European Commission’s representation in Bratislava; Rute Baptista, Professional Development Manager, Central Support Service of eTwinning; Professor Ing. Jozef Ristvej, Vice-rector for International Relations and Marketing at the University of Zilna; and the representative of the Slovak Ministry of Education.

In the first keynote, Olívia Hurbanová, Chief Thought Provoker, HighBrõws, highlighted the synergy between intellectual humility and positive scepticism, emphasising their roles in fostering self-reflection and collaboration.

The first day ended with a networking activitythat introduced teachers to Slovak culture with a gamified approach, inviting them to explore various locations in the historic centre, solve riddles, record videos and take pictures.

On the second day, workshops covered important topics such as communication, career education, AI and entrepreneurship in students. During the second workshop session, the prize-winners presented their projects and shared tips and tricks with the participants.

On day 3, a partner-finding session focused on eight different themes including digital skills for the future, STEM education and career pathways, inviting teachers to discuss ideas for eTwinning activities that they could implement with their pupils.

Finally, a panel discussion with teachers attending the event ensued, centring on pedagogical innovation. The session resulted in a fruitful discussion on common myths, barriers and strategies for fostering pedagogical innovation in the classroom.

Overall, the onsite course strengthened connections among eTwinning teachers and forged new partnerships. It encouraged collective reflection on integrating future-proof skills into the learning process in a more sustainable and inclusive way.

Learning EU starts here: Erasmus + Jean Monnet

https://european-union.europa.eu/principles-countries-history/history-eu/eu-pioneers/jean-monnet_en