Transizione digitale e transizione green: le linee guida della Commissione europea

16/01/2025

A cura di Stefania Pinardi

Ascolta

La Commissione europea ha recentemente pubblicato due documenti riguardanti la strategia per l’attuazione di due importanti priorità del Programma Erasmus+: la transizione digitale e la transizione green.

Questi documenti illustrano l’importanza di entrambe le priorità nell’agenda politica dell’UE e hanno l’obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo europeo di solidarietà, i beneficiari, i coordinatori e i partner dei progetti, gli organismi di attuazione e le altre parti interessate a svolgere un ruolo attivo nella loro realizzazione.

Forniscono, inoltre, una panoramica delle misure e dei meccanismi per attuarle nei programmi Erasmus + e Corpo europeo di solidarietà e sono fondamentali per incoraggiare e sostenere i beneficiari a sviluppare ulteriormente progetti di qualità.

In particolare, le linee guida per l’attuazione della transizione digitale forniscono indicazioni su come garantire che Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà contribuiscano sistematicamente alla transizione digitale attraverso attività d’impatto.
In stretta sintonia con il Piano d’azione per l’istruzione digitale e la Strategia dell’UE per la gioventù, sono diversi i modi in cui Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà affrontano la priorità digitale e promuovono un uso mirato e significativo delle tecnologie digitali, al fine di migliorare le pratiche di istruzione e formazione e sviluppare le competenze digitali.

Il documento si rivolge a tutti coloro che sono coinvolti nell’attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e dovrebbe servire come quadro comune per promuovere la dimensione digitale nelle attività e ispirare esempi di buone pratiche. Vuole essere la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti attuativi, kit di strumenti, formazione e altre attività e risorse operative da parte degli organismi di attuazione e di SALTO Digital.

Anche le Linee guida per l’attuazione della transizione Green hanno l’obiettivo di coinvolgere, ispirare e motivare i partecipanti a Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietà, i beneficiari, i coordinatori dei progetti e i partner, enti attuatori e altre parti interessate coinvolte nei programmi a svolgere una parte attiva nella transizione verde.

La strategia fornisce indicazioni su come attuare il sostegno alla transizione verde a tutti i livelli del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e di come i partecipanti e le istituzioni vengano coinvolti a contribuire attivamente alla transizione verde.

Oltre a promuovere l’uso di mezzi di trasporto sostenibili, i programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà i partecipanti vengono incoraggiati a prestare attenzione alla sostenibilità ambientale in ogni fase del ciclo di vita di un progetto e a tradurre questa attenzione in azioni pratiche. L’inserimento sistematico di considerazioni ambientali nei progetti incoraggia le organizzazioni a lavorare insieme per la sostenibilità ambientale.

Il documento si rivolge a tutti coloro che partecipano all’attuazione del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e dovrebbe servire come quadro utile per promuovere la dimensione verde nelle attività e ispirare esempi di buone pratiche. Anche in questo caso è la base per un ulteriore lavoro di elaborazione di documenti, kit di strumenti, corsi di formazione e altre attività e risorse operative da parte di enti attuatori e SALTO Green.

I documenti originali sono attualmente pubblicati in inglese, ma a breve saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

 Linee guida per l’attuazione – Strategia digitale Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà

 Linee guida per l’attuazione – Erasmus+ e strategia verde Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà

Intelligenza artificiale, oltre 8 studenti su 10 la usano per “generare” contenuti ma pochi sanno come funziona

https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2025/01/02/sid-safer-internet-day-2025/
Le IA spopolano tra gli studenti delle scuole secondarie. Pochi, però, sanno cosa si cela dietro questi sistemi: solo 1 su 3 conosce concetti come il deep learning e il machine learning. L’uso più frequente? La scrittura di testi e il supporto per le verifiche scolastiche. Privacy e riduzione del tempo speso online i temi su cui gli studenti vorrebbero essere formati 

Ormai gli studenti che non hanno mai fatto uso dell’intelligenza artificiale rappresentano una sparuta minoranza. Tra quelli delle scuole secondarie, ad esempio, l’84% ha avuto già modo di fare esperienza con le IA generative per creare contenuti di vario genere, anche in ambito didattico. Un dato in aumento del 50% rispetto a soli dodici mesi fa, a certificare la velocità con cui si sta affermando questa tecnologia.

A fotografare lo stretto rapporto tra i giovani e i nuovi ritrovati digitali è la tradizionale indagine condotta da Generazioni Connesse – il Safer Internet Centre Italiano, coordinato dal ministero dell’Istruzione e del Merito – e curata da Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Sapienza Università di Roma (CIRMPA) in occasione del Safer Internet Day 2025, che quest’anno ha coinvolto 1.813 alunni di scuole secondarie di primo e secondo grado.

Una dinamica, quella appena descritta, che non può non aprire a una domanda supplementare: saranno pronti i ragazzi e le ragazze a “gestire” uno strumento così complesso? La risposta è articolata. Limitandosi a un approccio puramente “tecnico” si fa strada il pessimismo: se, infatti, praticamente tutti (97%) hanno sentito parlare di IA – sarebbe stato strano il contrario – solamente poco più di un terzo (35%) saprebbe spiegare come funzionano gli algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) e ancora meno (28%) cosa siano le reti neurali – il cosiddetto deep learning, che va a imitare le tecniche di elaborazione delle informazioni tipiche del cervello umano – ovvero il cuore e la mente delle moderne intelligenze artificiali. 

Conoscere questi elementi è fondamentale per governare la qualità dei risultati e analizzarli con il dovuto spirito critico. Infatti, oggi, l’IA viene utilizzata per svariate applicazioni, anche di una certa rilevanza.

Nel privato, gli adolescenti sembrano prediligere la creazione di testi: ben il 75% di chi la usa lo fa per scrivere contenuti. A seguire, altre funzioni più specifiche, come la traduzione e il supporto per tradurre le lingue straniere, la correzione dei testi e, in misura minore, la generazione di immagini e video (solo il 7% la sfrutta per produrre contenuti multimediali).

Per scopi didattici, invece, l’IA serve soprattutto per cercare informazioni utili alla preparazione di interrogazioni e verifiche sulle varie materie: così per il 62%. Solo in seconda posizione si piazza la produzione di testi (48%). L’intelligenza artificialesi dimostra un buon alleato, di nuovo, anche per correggere testi o per tradurre contenuti in altre lingue: ci si affidano per tali scopi quasi 4 studenti su 10. Circa un terzo (33%) la usa per personalizzare tecniche di studio, il 30% per risolvere problemi di matematica. 

Sicuramente, su quest’ultimo campo, le alunne e gli alunni corrono più veloce dei loro docenti: solo il 18% degli intervistati, infatti, ha ricevuto dal proprio istituto indicazioni chiare sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico.

Sarebbe, perciò, un tema su cui i giovani avrebbero bisogno di ricevere supporto. Anche perché l’IA non fa che alimentare uno dei grandi problemi quotidiani degli adolescenti: il tempo speso sui device digitali. Notifiche, chat, piattaforme social e tutto quel che ruota attorno alla dimensione online fanno perdere il controllo dei minuti che passano a 8 studenti su 10, che quindi perdono la battaglia con gli algoritmi – anch’essi basati sull’intelligenza artificiale – che hanno come scopo proprio quello di incollare allo schermo. 

Cosicchè il “tempo online”, sebbene negli ultimi anni sia gradualmente sceso, riallineandosi ai livelli pre-pandemici, rimane elevato: il 36% degli intervistati supera quotidianamente le cinque ore di “schermo”, un altro 44% si attesta oltre le tre ore.

Ma, volendo trovare un po’ di luce in fondo al tunnel, i giovani sono pienamente consapevoli di aver un problema, visto che oltre 1 su 2 vorrebbe essere maggiormente formato proprio sulle tecniche per ridurre il tempo speso online, a cui segue a ruota la necessità di sapere come proteggere maggiormente i propri dati personali.

Anche la privacy è, infatti, un tema di attenzione per le nuove generazioni: il 35% afferma di porsi sempre il problema della propria “riservatezza” – quali informazioni condividere in Rete e quali tenere celate – quando è connesso e il 51% lo fa comunque spesso. Anche se, poi, sottovalutare le insidie nascoste è un attimo: per fare un esempio concreto, solo il 22% ha ben presente a quali dati hanno accesso le App scaricate sul proprio smartphone.

In questo scenario risulta fondamentale educare gli studenti, fornendo loro le competenze essenziali di digital e media literacy. Da questo punto di vista, le scuole stanno cercando di fare la propria parte: ben il 71% degli studenti intervistati hanno ricevuto dalla scuola una qualche formazione sull’uso corretto e consapevole degli strumenti digitali.

TCA Weimar – European Conference on Living and Teaching European Values Today

 Weimar, Germania  

Scadenza: 24/02/2025 

Seminario internazionale 

Seminario tematico internazionale TCA  
“European Conference on Living and Teaching European Values Today”
Weimar, Germania, dal 7 al 9 maggio 2025
Scadenza candidature: 24 Febbraio 2025

Programma dell’evento

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire seleziona 10 partecipanti residenti in Italia per il seminario TCA “European Conference on Living and Teaching European Values Today” che si svolgerà a a Weimar, Germania dal 7 al 9 maggio 2025, organizzato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ tedesca (DE03 – Nationale Agentur für EU Programme im Schulbereich im Pädagogischen Austauschdienst der Kultusministerkonferenz).

Tematiche e obiettivi dell’evento

Questo seminario di contatto transnazionale ha l’obiettivo di creare progetti Erasmus+ (KA2 e KA1) incentrati sul tema dei valori europei, dell’educazione politica, della cittadinanza attiva e della consapevolezza storica, in conformità con le regole del programma Erasmus+. Il seminario offrirà sia conoscenze teoriche che pratiche, nonché esperienze concrete, promuovendo la partecipazione democratica e l’integrazione dei valori europei nelle attività scolastiche.

Inoltre, verrà fornita una panoramica del programma Erasmus+ e dei progetti KA2, i partecipanti saranno incoraggiati a proporre idee per l’attuazione di progetti sul tema “Europa a scuola” e a svilupparle ulteriormente in gruppi di lavoro. Il seminario si concentrerà sia sui partenariati di cooperazione (KA2) che su quelli di piccola scala e sulle mobilità (KA1), tenendo conto dei diversi requisiti amministrativi e di rendicontazione richiesti per ciascun tipo di progetto. 

Verranno inoltre esplorate le opportunità offerte da eTwinning e dalla European School Education Platform, con l’obiettivo di potenziare la collaborazione tra scuole e sviluppare progetti innovativi incentrati sui valori europei e l’educazione democratica.


Risultati attesi

Al termine di questo seminario di contatto, i partecipanti avranno acquisito una comprensione più approfondita dei progetti KA2 del Programma Erasmus+, con un focus particolare sui temi dell’educazione politica europea, della cittadinanza attiva e dei valori europei. Inoltre, i partecipanti avranno ricevuto importanti spunti di riflessione sul tema dell’educazione politica europea a scuola e avranno elaborato proposte progettuali iniziali, confrontandosi con potenziali partner di progetto e sviluppando idee concrete per future collaborazioni nell’ambito di Erasmus+.


Informazioni pratiche 

Luogo: Luogo: Weimar, Germania – Leonardo-Hotel, Belvederer Allee 25, 99425 Weimar
Data: dal 7 maggio 2025 al 9 maggio 2025
Numero partecipanti: 220 persone tra partecipanti italiani e stranieri del settore dell’istruzione scolastica
Lingua di lavoro: Inglese (livello B2)

COFINANZIAMENTO

  • SOGGIORNO: saranno a carico dell’Agenzia Nazionale Tedesca organizzatrice della TCA, le spese relative all’organizzazione del seminario e al soggiorno dei partecipanti per i giorni di svolgimento dell’attività (ovvero, le notti del 7 maggio 2025 e del 8 maggio 2025 e i pasti compresi dal pranzo del 7 maggio 2025 al pranzo del 9 maggio 2025.
  • VIAGGIO: L’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE assegna un cofinanziamento, pari al 95% delle spese effettuate per il viaggio che verrà erogato a seguito della presentazione di un rapporto finale da parte del beneficiario.
  • SPESE AGGIUNTIVE: le eventuali spese di soggiorno per i giorni di permanenza aggiuntivi sono ammissibili eventuali spese richieste opportunamente motivate relative ad un giorno di viaggio immediatamente prima della data di inizio delle attività (6 maggio 2025) e un altro immediatamente successivo al giorno di conclusione del seminario (10 maggio 2025)


Come partecipare

Scarica il bando

Modulo per la candidatura

Per candidarsi è necessario compilare il modulo in lingua inglese o in italiano e inviarlo all’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire a mezzo PEC erasmus_plus@pec.it con sottoscrizione tramite firma digitale (formato pdf.p7m)

 Scadenza per l’invio della candidatura: entro e non oltre le ore 23.59  del 24 Febbraio 2024

Informazionitcaerasmus@indire.it

𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞: MOD 3, Unit 2 – Civic and political engagement

L’impegno civico riguarda il coinvolgimento di un individuo negli interessi, obiettivi e nel bene comune di una comunità. 🌍 Si basa su conoscenze civiche, sensibilità e solidarietà, e comprende attività volte a promuovere inclusione sociale 🤝 e solidarietà tra cittadini e gruppi etnici o sociali. 🌈

In questo video della serie 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞, la prof.ssa Rossana Palladino dell’Università di Salerno illustra varie forme di partecipazione politica 🗳️ e impegno civico dei cittadini, con riferimento anche al Programma Erasmus+ 🇪🇺 e al progetto LTA PEACE ✌️.

🇬🇧
Civic engagement involves an individual’s participation in the interests, goals, and common good of a community. 🌍 It is based on civic knowledge, awareness, and solidarity, encompassing activities aimed at promoting social inclusion 🤝 and solidarity among citizens and ethnic or social groups. 🌈

In this video from the 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞 series, Professor Rossana Palladino from the University of Salerno explains various forms of political participation 🗳️ and civic engagement by citizens, with references to the Erasmus+ Program 🇪🇺 and the LTA PEACE project ✌️.

The video is available here
https://youtu.be/yyU7l3o9cIE?si=42G-kP_g71hgmmn9

ErasmusPlus #ErasmusPEACE #CivicEngagement #EUValues Indire eTwinning Italia Erasmus+

Exploring approaches to history education

Da #eTwinningEurope

🌍 Today we reflect on the profound impact of the #Holocaust.

Explore these resources on the importance of history in #education and its role in building a more inclusive future. Learn new innovative ways to bring #history to life in your classroom 👇

EU flag flying in front of a historic buliding

https://school-education.ec.europa.eu/en/discover/news/exploring-approaches-history-education

Learning about peace

Through learning about Europe’s political, social, economic and cultural knowledge, students can better understand the concept of a European identity and the EU’s commitment to building peace. July expert Aurora Ailincai, from the Council of Europe, also explored the importantrole of history education in promoting democracy and peace.

Shaping European identity through history education

Building a commitment to peace in European history education

Tomorrow’s narrative: (re)imagining history education in 2030 – expert article

Countering disinformation

History education is key in countering disinformation, encouraging critical thinking, promoting civic engagement and tackling hate speech. By teaching young people how to cross-reference data from multiple sources to verify facts, history education can also help in pupils to recognise disinformation and unreliable news sources. In our expert interview, Laurence Bragard from the House of European History also describes the essential role museums can play in fostering critical thinking, active citizenship and inclusion. 

The role of history education in countering disinformation and encouraging civic engagement

Education Talks – The House of European History fostering critical thinking and active citizenship

New approaches to history teaching

Students can sometimes think of history as a boring classroom subject. We looked at how new ideas and initiatives are changing the way history is taught and understood, making it more approachable, inclusive and interesting to pupils. Our articles also looked at someinnovative digital tools to use in history teaching, and at how exploring different cultural movements can help pupils to appreciate the value in Europe’s cultural diversity. 

Rediscovering history: Innovative educational strategies – practice article

Enriching history education through ICT

Teaching European history using shared cultural heritage

Teaching resources

We also published some useful pedagogical materials for history teachers to use in their lesson planning and in the classroom.

Dealing with parents when teaching sensitive and controversial issues – publication

HISTOLAB: tutorials for inclusive history education – teaching materials

EuroClio podcast series: Past Times – Talking and Teaching History (podcast series)

https://iremember.yadvashem.org/?p=10235&&full_name=Marzia+Vacchelli&yv_updates=on&email=&op=Submit