Cominciano, il prossimo 23 settembre 2025, le attività formative dei Laboratori del sapere, una delle idee di Avanguardie educative che propone una modalità attiva e laboratoriale per insegnare alcune delle discipline curricolari (per adesso Italiano, Scienze, Geografia, Matematica e Arte e immagine).
Si parte a settembre con un webinar rivolto, in particolare, a chi non ha mai partecipato al progetto e vuol saperne di più.
Nel primo incontro (23 settembre 2025) sarà possibile comprendere in cosa consiste l’approccio fenomenologico-induttivo da un punto di vista di cornice teorica e metodologica con interventi dei ricercatori Indire e degli esperti disciplinari.
Nel secondo (23 ottobre 2025), docenti esperti presenteranno più nel dettaglio alcuni dei percorsi didattici da loro sperimentati e documentati per le varie discipline.
Fra novembre 2025 e gennaio 2026, si organizzeranno altri 3 eventi online per ciascuna disciplina e ordine di scuola in cui i docenti potranno approfondire le proposte didattiche e produrre una progettazione per la propria classe.
I docenti interessati, potranno proseguire il percorso fino alla fine dell’anno scolastico con la sperimentazione in aula del percorso progettato.
Di seguito i corsi che verranno attivati
Scienze: gruppo Infanzia, gruppo Primaria, gruppo Sec. I grado;
Fisica: gruppo Biennio Secondaria II grado;
Matematica: gruppo Primaria;
Italiano: gruppo Infanzia, gruppo Primaria, gruppo Sec. I grado, gruppo Biennio Secondaria II grado;
Geografia: gruppo Primaria, gruppo Sec. I grado, gruppo Sec. II grado;
Arte e immagine: gruppo Infanzia, Primaria e, in via sperimentale, secondaria di I grado.
Storia (da confermare)
Al completamento delle attività (sia per i webinar che per il percorso di formazione) sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Una volta registrati all’evento, riceverete una mail automatica con il link per partecipare. Ci raccomandiamo di inserire i dati corretti (inserire anche doppio o triplo nome, poiché serviranno per il rilascio degli attestati).
Join Education for Climate Coalition online, on 23 October, for a full day of:
🌱 Green inspiration & innovative projects
🧠 Pioneering research & hands-on learning
🤝 Networking with climate & education changemakers
This year’s theme “Education for Climate: Learning to Prepare” will explore how to embed climate resilience into classrooms, curricula and communities to build a climate-ready society.
Nel mese di settembre, escono i consueti aggiornamenti della rete Eurydice sulle strutture dei sistemi educativi europei e sui calendari scolastici e accademici. L’anno scolastico 2025/2026 sta per iniziare e non c’è momento migliore per dare risposta alle domande e alle curiosità che animano il rientro a scuola, ad ogni livello di istruzione, dall’educazione e cura della prima infanzia all’istruzione terziaria, nei vari percorsi di istruzione e formazione in Europa.
Come sono organizzati i sistemi educativi europei?
L’Europa offre una vasta gamma di approcci educativi, che si riflette in sistemi complessi e articolati, ma quali sono i vari modelli organizzativi dell’istruzione primaria e secondaria e quanto dura ogni livello educativo, quanto differenziati sono i programmi offerti a livello terziario? Le risposte a queste domande si trovano nella piattaforma online interattiva, dedicata alle strutture dei sistemi educativi europei, The structure of European education systems.
I diagrammi nazionali aggiornati rappresentano un valido strumento di consultazione per conoscere programmi e tipologie di istituti, che vengono presentati in forma schematica, oltre che per avere una visione d’insieme su come sono organizzati i sistemi educativi dei singoli paesi.
In particolare, ogni diagramma rappresenta i percorsi/programmi di istruzione formale più rappresentativi e diffusi in ciascun sistema educativo, e include i seguenti livelli di istruzione: educazione e cura della prima infanzia, istruzione primaria e secondaria, programmi di istruzione post-secondaria non terziaria e istruzione terziaria.
I dati si riferiscono all’anno scolastico/accademico 2025/2026 e le informazioni coprono i 39 sistemi educativi europei dei 37 paesi appartenenti alla rete Eurydice.
Com’è organizzato l’anno scolastico in Europa?
Gli approcci adottati variano tra i diversi paesi. In circa la metà di essi, l’anno scolastico inizia il primo settembre, mentre negli altri gli studenti ritornano a scuola ad agosto o più avanti nel mese di settembre. Le differenze risultano persino più significative, se si considera il ritmo delle vacanze scolastiche.
In alcuni paesi, come la Comunità francese del Belgio, la Francia e la Svizzera, l’anno scolastico prevede fino a quattro pause di due settimane. Al contrario, in Bulgaria (istruzione secondaria), in Italia, Montenegro e Macedonia del Nord, gli studenti usufruiscono di un’unica pausa prolungata durante l’anno scolastico.
A seconda del paese, gli studenti possono avere tra le 6 e le 14 settimane di vacanze estive, con una media di 10 settimane.
Lo strumento online interattivoSchool calendars in Europe, che presenta le informazioni sui calendari scolastici di 39 paesi europei appartenenti alla rete, si concentra sull’inizio dell’anno scolastico e sulle vacanze scolastiche dell’istruzione primaria e secondaria generale nell’anno scolastico 2025/2026.
Quando inizia l’anno accademico in Europa?
Il calendario accademico svolge un ruolo fondamentale nel determinare la fattibilità e le preferenze per la mobilità di studenti e personale. Ad esempio, se l’anno accademico iniziasse e finisse in periodi simili nei diversi paesi, sarebbe più semplice pianificare i periodi di mobilità. Di fatto, gli istituti che hanno calendari accademici differenti possono avere la necessità di stabilire accordi specifici per facilitare tale mobilità.
Lo strumento online interattivo Start of the academic year in Europe presenta informazioni aggiornate sull’inizio dell’istruzione terziaria, dall’istruzione terziaria di ciclo breve fino ai livelli di dottorato o equivalenti. I dati si riferiscono ai 40 paesi europei che fanno parte della rete Eurydice e includono sia il settore pubblico che quello privato.
Per accedere a queste piattaforme online interattive, è possibile consultare:
I am pleased to share that the European Commission has launched a consultation on transparent AI systems 📝:
This initiative builds on the #AIAct, which sets transparency obligations for providers and deployers of certain AI systems;
The consultation will support the development of guidelines and a Code of Practice on transparent generative AI systems, helping ensure that people are informed when they interact with AI systems or with AI-generated or manipulated content.
👥 Stakeholders – providers and deployers, private and public sector organisations, academic and research experts, civil society, supervisory authorities and citizens – are invited to contribute by 2 October 2025.
📢 A call for expression of interest to join the creation of the Code of Practice is also open until the same date.
The European Commission will help deployers and providers of generative AI systems to detect and label AI generated or manipulated content.
This will help to ensure that users are informed when they are interacting with an AI system. To that end, the Commission has launched a consultation to develop guidelines and a code of practice on AI transparency obligations, based on the provisions of the Artificial Intelligence Act (AI Act).
The AI Act obliges deployers and providers of generative AI to inform people when they are interacting with an AI system, as well as when they are exposed to emotion recognition or biometric categorisation systems, and to content generated or manipulated by an AI system.
The Commission invites providers and deployers of interactive and generative AI models and systems as well as biometric categorisation and emotion recognition systems, private and public sector organisations, academic and research experts, civil society representatives, supervisory authorities and citizens to share their views by 2 October 2025.
The consultation is accompanied by a call for expression of interest, open until 2 October, for stakeholders to participate in the creation of the Code of Practice.
The AI Act, which entered into force on 1 August 2024, will foster responsible and trustworthy AI development and deployment in the EU. The transparency obligations will be applicable from 2 August 2026.
Contemplare/abitare: la natura nella letteratura italiana Atti del XXVI Congresso dell’Adi – Associazione degli Italianisti (Napoli, 14-16 settembre 2023), a cura di Elena Bilancia, Margherita De Blasi, Serena Malatesta, Matteo Portico, Eleonora Rimolo, Roma, AdI Editore, 2023