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Certificati di Qualità eTwinning: candidature entro il 30 giugno 2025

La candidatura al Certificato di Qualità nazionale eTwinning deve essere presentata quest’anno entro il 30 giugno 2025 (ore 23:59 CEST).
Tutti i docenti che otterranno il Quality Label Nazionale concorreranno automaticamente ai Premi nazionali eTwinning per l’anno scolastico appena concluso, senza dover presentare alcuna candidatura ad hoc.

Il Certificato di Qualità nazionale è un riconoscimento ufficiale che attesta l’eccellenza di un progetto didattico realizzato sulla piattaforma eTwinning, sulla base di cinque Criteri di Qualità condivisi a livello europeo:

  • Collaborazione tra scuole partner
  • Uso efficace delle TIC
  • Approcci pedagogici innovativi
  • Integrazione nel curricolo
  • Risultati visibili e ben documentati

Modalità di candidatura

La candidatura può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno scolastico da parte del docente fondatore o partner del progetto, tramite la piattaforma eTwinning.

Tuttavia, solo le candidature presentate entro il 30 giugno 2025 verranno considerate per la partecipazione ai Premi nazionali eTwinning 2025. Le candidature inoltrate successivamente saranno comunque valutate, ma non potranno essere prese in considerazione per l’edizione dei Premi relativa all’anno scolastico 2024/2025.

Gli esiti delle valutazioni dei Certificati di Qualità saranno comunicati indicativamente entro il mese di ottobre.

Per maggiori informazioni sui Criteri di Qualità eTwinning e su come candidarsi, è possibile consultare la sezione Riconoscimenti del sito eTwinning.

Inaugurata il 22 maggio 2025 la mostra INDIRE “La scuola come laboratorio. Pedagogie al femminile”

https://www.indire.it/2025/05/22/m9-inaugura-la-mostra-immersiva-indire-la-scuola-come-laboratorio-pedagogico-al-femminile/

Appuntamento al Museo M9 di Mestre fino all’8 settembre 

di Patrizia Centi

La scuola come laboratorio. Pedagogie al femminile” è la mostra multimediale immersiva ospitata al Museo del ’900 M9 di Mestre, nella sala multimediale M9 Orizzontidal 22 maggio fino all’8 settembre 2025.

Promossa da INDIRE in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Istituto (1925–2025), la mostra prosegue il suo percorso itinerante approdando negli spazi di M9 (dopo una piccola anteprima alla manifestazione Didacta Italia a Firenze) ed è stata inaugurata a Mestre con un incontro il 22 maggio.

Attraverso un allestimento immersivo e una narrazione attivistica, la mostra intende sottolineare il ruolo della scuola non solo come luogo di alfabetizzazione, ma anche come istituzione sociale capace di rappresentare la vita attuale. L’educazione viene proposta come autentico laboratorio di emancipazione individuale e collettiva, uno spazio dinamico per nuove esperienze e crescita personale.

La mostra vuole essere un omaggio a INDIRE e alla sua storia, focalizzandosi, al contempo, sul tema specifico del determinante contributo femminile, documentato anche dal fondatore di INDIRE, Giuseppe Lombardo Radice.

Il racconto multimediale rende omaggio alle protagoniste femminili che hanno profondamente segnato la storia della pedagogia italiana: dalle maestre attive nei contesti più remoti del Paese, alle pioniere dell’educazione come 

Giuseppina Pizzigoni,

le sorelle Rosa e Carolina Agazzi

Maria Montessori

Alice Hallgarten Franchetti

Maria Maltoni

Gisella Galassi Ricci

Margherita Zoebeli e 

Idana Pescioli.

La narrazione visuale si muove tra queste avventure biografiche e professionali, in cui il femminile si confronta con realtà complesse legate sia alle differenze linguistiche, culturali e sociali caratterizzanti la nazione unitaria degli esordi tra Otto e Novecento, sia alle esigenze poste nel passaggio tra regime autoritario fascista e democrazia, sia a fronte della novella società dei consumi e dei media, in una prospettiva nazionale e internazionale. Un ulteriore focus è dedicato al ruolo degli archivi – fisici e digitali – quali strumenti fondamentali per la conservazione della memoria e per la costruzione della scuola del futuro.

A conclusione della mostra, l’8 settembre alle ore 16, si terrà la tavola rotonda di finissage “Pedagogie al femminile: dialogo tra le istituzioni culturali”, che vedrà riuniti tutti i partner coinvolti nella produzione della mostra per un confronto sul valore educativo del patrimonio e il suo impiego nella didattica scolastica.

“Con questa mostra celebriamo il Centenario dell’Istituto, che è il più antico istituto di ricerca del Ministero dell’Istruzione, ma anche il ruolo cruciale che la scuola ha avuto, e continua ad avere, nella crescita culturale e civile del nostro Paese – ha evidenziato il Presidente INDIRE Francesco Manfredi -. ‘La scuola come laboratorio. Pedagogie al femminile’ è un omaggio alle tante donne che, lontano dai riflettori, hanno contribuito ad innovare l’educazione e a promuovere una visione inclusiva e partecipativa della conoscenza. Infine – ha concluso il Presidente Manfredi – su impulso del Ministro Valditara, abbiamo avviato un progetto concreto per promuovere la parità di genere e contrastare ogni forma di prevaricazione. La scuola deve essere un luogo di crescita, consapevolezza e rispetto: per questo coinvolgeremo il personale scolastico e gli studenti in un percorso di responsabilità e partecipazione attiva. INDIRE, oggi come ieri, si impegna a custodire questi valori e a proiettarli nel futuro, affinché la scuola rimanga un motore di cambiamento, apertura e democrazia”.

“Siamo felici di poter rinnovare la collaborazione di lungo corso con INDIRE, un partner strategico di M9 ormai da un decennio. La mostra immersiva che si inaugura oggi, dedicata ai molti, significativi e profondi contributi che le donne hanno garantito all’impresa nazionale di educare e alfabetizzare una popolazione in larghissima parte semi-analfabeta all’indomani dell’Unità, permette al Museo di rilanciare la sua primaria attività di formazione degli studenti, i cittadini di domani”, ha dichiarato Serena BertolucciDirettrice di M9 – Museo del ’900. “Come le grandi donne del secolo scorso, protagoniste della mostra, hanno dedicato la loro vita al miglioramento delle condizioni di vita dei ragazzi di ieri, oggi M9 è sempre più impegnato ad aiutare le istituzioni scolastiche nella trasmissione di conoscenze storiche che non sempre trovano posto nei manuali di scuola. Grazie a questa mostra, e grazie alla partnership con INDIRE, M9 rilancia un messaggio di inclusione e riconoscimento politico del contributo femminile alla crescita culturale del nostro paese, ieri come oggi”.

La mostra è realizzata in collaborazione con numerose istituzioni culturali ed educative: M9, AIPH – Associazione italiana di Public History, Associazione internazionale DiCultHer, Biblioteca Comunale M. Maltoni di Impruneta (FI), Biblioteca civica Gambalunga di Rimini e Archivio fotografico del CEIS, CIRSE, Centro Studi Sorelle Agazzi, Florence Art Edizioni, Fondazione Giovanni Michelucci, Fondazione Hallgarten – Franchetti Centro Studi Villa Montesca, Fondazione Idana Pescioli Onlus, Fondazione Tancredi di Barolo, MCE Movimento di Cooperazione Educativa, MUDESC, MuSEd, Opera Pizzigoni, Opera Nazionale Montessori e SIPSE.

Conoscenza, impegno civico e pensiero critico contro le fake news: ecco come Erasmus+ promuove la cittadinanza e i valori UE

A cura di Matteo Minà

Alcune certezze come la grande passione per l’Europa, da un lato. Ma anche delle sfide aperte, come la capacità di saper promuovere l’impegno civico e il pensiero critico nei giovani, in un’epoca segnata dalle fake news, dall’altro.

Sono questi due macro temi il risultato del dibattito in scena lo scorso 9 maggio in Piazza della Repubblica a Firenze, in occasione del Festival d’Europa 2025 organizzato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE (QUI il racconto dei tre giorni, con foto e video)

Il tema della tavola rotonda, moderata da chi scrive e che ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra giovani e docenti (QUI il programma completo), chiamati a portare le loro buone pratiche da progetti finanziati nei settori ScuolaEducazione degli Adulti e Istruzione superiore, oltre ad alcune esperienze di cittadinanza europea, partiva da una specifica domanda, ovvero: qual’è il contributo dei progetti Erasmus+ alla promozione della cittadinanza e dei valori dell’Unione europea? Ma soprattutto, con anche spirito critico, cercava di capire dalle singole esperienze dei relatori come ogni progetto può dare un supporto per la diffusione dei valori europei, tema molto sentito dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE, impegnata anche nel progetto di cooperazione transnazionale a lungo termine PEACE+. Sempre con lo scopo di favorire un dibattito costruttivo anche con il pubblico presente, è stato chiesto ai relatori se il programma Erasmus+ è oggi all’altezza di tali sfide.

Per il settore università, è prima intervenuta Elisa Villani, docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che ha portato la testimonianza del progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer (vedi QUI l’intervistarealizzata a margine dell’evento), raccontando come le competenze trasversali permettono di guardare all’Unione Europea e ai suoi valori, per collaborazioni più forti, allargate e sostenibili.

Spazio poi ad Andrea Bilotti dell’Università Roma Tre con il progetto FRIDAS di formazione accademica per il lavoro sociale (QUI tutti i dettagli).

Per il settore scuola, oltre alle testimonianze di Rosa Basirico, docente del Liceo classico linguistico A. Muratori di Modena e di alcuni studenti che hanno dimostrato grande consapevolezza e preparazione sull’Europa e i suoi valori, l’incontro ha visto la presenza del Centro Europe Direct di Modena con Elisabetta Olivastri.

Andrea Ciantar, dell’Associazione Storie di Mondi Possibili, ha fatto riflettere sul fatto che nei partecipanti ai progetti Erasmus+ nel settore dell’apprendimento degli adulti ci sia grande passione ed entusiasmo per l’Europa, ma allo stesso tempo come a volte si percepisca in generale un’enorme distanza tra persone e istituzioni europee, anche perché in molti non le conoscono, chiedendo poi al pubblico un punto di vista su come si potrebbe colmare tale divario. 

Claire Marie O’Neill, referente Erasmus+ CPIA La SpeziaSelene Bertolini, docente dello stesso Centro provinciale per l’istruzione degli adulti e Natalia Noemí Fronchkowsky, studentessa della sede di Sarzana, hanno invece parlato dell’esperienza di mobilità degli studenti adulti nelle istituzioni europee grazie anche al consorzio ELAN (Qui il perché della nascita di ELAN).

L’incontro si è concluso con il racconto dei due giovani musicisti dell’Erasmus Orchestra Fausto Carpentieri (sax) del conservatorio L. Refice di Frosinone e Alyssia Cappotto (viola) del conservatorio G. Martucci di Salerno, che hanno posto l’accento sul loro ruolo di Ambasciatori Erasmus+ e dell’importanza di diffondere i valori europei attraverso un linguaggio universale come la musica.

Matteo Minà, giornalista, Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

Foto: Michele Squillantini


Per approfondire

Qui l’intervista a Elisa Villani sul progetto di partenariato Soft Skills for Knowledge Transfer

Qui il video finale dei tre giorni del Festival d’Europa 2025 a Firenze