slide e registrazione dell’incontro di sabato 22 novembre 2025
Per ricevere slide e registrazione occorre documentare la propria attività di docente/ricercatrice/ricercatore nonché dichiarare di non condividere con altri soggetti.
Join this webinar, organised within the eTwinning featured group Learning for sustainability and green skills, to explore award-winning projects that foster wellbeing, environmental awareness, and sustainable action.
Abstract del mio intervento, alle 10.15 di sabato 6 dicembre 2025:
Costruire significati condivisi: la mediazione per l’accoglienza nell’esperienza di un consorzio Erasmus Plus KA121 La relazione presenta un’analisi dell’esperienza di un consorzio Erasmus Plus KA121 “Mediazione per l’Accoglienza”, che ha coinvolto dal 2021 dieci istituti scolastici di Brescia e provincia e partner europei in Germania, Francia, Spagna, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia e Portogallo. Il progetto ha promosso il ruolo dello studente mediatore come attore sociale nella costruzione e nella trasmissione di significati interculturali, favorendo un clima di accoglienza e inclusione. Attraverso mobilità di breve e lungo termine, sia studentesche (individuali e di gruppo) sia di staff, il progetto ha consentito lo sviluppo di competenze comunicative, empatiche e mediative rivitalizzando i processi di dialogo interculturale, di cultura della memoria, di consapevolezza ambientale, artistica, personale. La relazione riflette sul valore di queste esperienze nello sviluppo di una cittadinanza europea consapevole e attiva, proponendo modelli di mediazione replicabili e sostenibili.
Lunedì 17 novembre 2025, dalle 12 alle 14, nell’edificio C.5.4 Aula 2.09 presso L’Universität des Saarlandes, Valerio Capasa, dottore di ricerca in Italianistica e docente di Materie Letterarie in un liceo di Bari è ospite del Centro di Studi Italiani presso l’Universität des Saarlandes a Saarbrücken e presenta il suo ultimo bellissimo libro “Pasolini, Gaber: Il potere la farsa il cuore”
L’incontro è in forma ibrida, in presenza e via MEET.
Per ricevere il link di partecipazione è necessario scrivere una mail di richiesta alla lettrice MAECI, professoressa Marzia Vacchelli marzia.vacchelli@uni–saarland.de
MAECI (Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) SFIM (Sistema Formazione Italiana nel Mondo) Istituto Italiano di Cultura Stoccarda
Un viaggio attraverso poesie, articoli e canzoni teatrali Con Valerio Capasa Pasolini e Gaber sono artisti strettamente legati al mutamento della lingua italiana. Pasolini descrisse la trasformazione dell’italiano in una lingua dei media e la conseguente scomparsa dei dialetti; Gaber creò una nuova forma espressiva: la canzone teatrale. Dai “Scritti corsari” di Pasolini fino a “E pensare che c’era il pensiero” del “Signor G”, si può cogliere una sorta di naturale continuità.
A partire dalle denunce di P. P. Pasolini e trasformandole nel rimpianto dialettico di Gaber, la loro comune “critica totale” al consumismo si muove all’interno di un contesto e di una storia – quella tra gli anni Settanta e Novanta – profondamente italiani.
Tuttavia, è proprio la forza espressiva dei loro linguaggi artistici a conferire a questa critica un’energia tale da oltrepassare i confini, offrendo categorie interpretative della modernità che continuano a risuonare e a stimolare la discussione tra italofoni e studiosi d’italianistica di tutto il mondo.
Dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 il Museo Civico di Bassano del Grappa presenta al pubblico la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).
Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l’intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.
Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all’Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l’approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.
Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.
Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee – dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam – alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell’Ottocento.
Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d’arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un’esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l’arte di Segantini.
Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell’opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.
La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all’audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell’arte di Giovanni Segantini attraverso la voce di Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Per accedere ai contenuti dell’audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code che troverà presso la biglietteria del Museo Civico e all’ingresso della mostra, oppure salvare il link.