trovate il form per l’iscrizione ad un corso base Google Drive (per docenti con competenza digitale per la scuola livello A1/A2) che si terrà nella prima metà del mese di settembre a questo link:
Il futuro di Erasmus+ parte oggi con il primo passo per accedere alle nuove opportunità del programma: l’accreditamento Erasmus! È stato infatti pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’Invito a richiedere l’Accreditamento Erasmus per progetti di mobilità, che anticipa il nuovo Programma Erasmus 2021- 2027
L’accreditamento si rivolge a:
Istituti scolastici di ogni ordine e grado
Istituzioni o organizzazioni di educazione degli adulti EDA
Istituti o organizzazioni di formazione professionale VET
Mentre per i settori Istruzione Superiore e Formazione professionale VET è già di prassi da tempo (carta ECHE e carta della Mobilità VET, per i settori SCUOLA e EDUCAZIONE DEGLI ADULTI rappresenta una novità importante.
Scarica l’INVITO A RICHIEDERE L’ACCREDITAMENTO — EAC/A02/2020 [pdf] Accreditamento Erasmus nei settori dell’istruzione degli adulti, dell’istruzione e formazione professionale e dell’istruzione scolastica (2020/C 178/04)
Come si legge nel testo del documento, tutte le azioni derivanti dal presente invito a richiedere l’accreditamento sono soggette alle seguenti condizioni, la cui attuazione esula dal controllo della Commissione: — l’adozione, ad opera del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea, del testo finale della base giuridica che stabilisce il programma; — l’adozione del programma di lavoro annuale 2021 e dei programmi successivi — l’adozione del bilancio 2021 e dei bilanci successivi dell’Unione europea ad opera dell’autorità di bilancio.
Di cosa si tratta?
L’ACCREDITAMENTO ERASMUS è paragonabile a una carta per diventare membri effettivi dellefuture attività legate all’Azione Chiave 1 per la mobilità internazionale dello staff, degli alunni in formazione professionale, dei discenti adulti e degli alunni in mobilità di lungo termine per studio.
È sufficiente accreditarsi come istituto una volta, per poi poter fare domanda di finanziamento a supporto delle attività di mobilità per i sette anni del Programma, a partire dal 2021.
Avere l’accreditamento Erasmus conferma l’impegno dell’istituto rispetto al programma Erasmus e garantisce una partecipazione continuativa all’Azione Chiave 1, la principale misura a sostegno della mobilità per l’apprendimento degli individui.
Le organizzazioni che decidono di presentare domanda per l’accreditamento Erasmus devono preparare un Piano Erasmus che definisce la loro strategia a lungo termine. Allo stesso tempo aderiscono agli standard di qualità Erasmus, che definiscono in che misura dovrebbero essere organizzate le attività nel proprio istituto per garantire una buona qualità delle mobilità da organizzare.
Gli standard di qualità Erasmus sono parte integrante dell’accreditamento e coprono una serie di temi quali la gestione, il supporto ai partecipanti, i risultati in termini di apprendimento, la condivisione dei risultati e altri aspetti pratici.
Informazioni generali
L’accreditamento fornisce l’accesso alle opportunità per la mobilità per l’apprendimento per i seguenti ambiti:
Istruzione scolastica Comprende educazione alla prima infanzia, la scuola per l’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria (inferiore e superiore)
Educazione degli Adulti Comprende educazione degli adulti formale, informale e non formale
Istruzione professionale e formazione VET Comprende la formazione professionale iniziale e superiore
Le attività dipendono dall’ambito per cui si presenta la domanda. Includono la mobilità degli alunni, dei discenti e dei neo diplomanti in formazioni professionale e tirocinio, la mobilità individuale e di gruppo di alunni delle scuole e la mobilità per lo sviluppo professionale degli insegnanti, dei formatori e di altro staff nei tre settori di riferimento.
È possibile essere accreditati per più di un settore. In questo caso è necessario presentare candidature per l’accreditamento distinte per ogni settore di interesse.
Come candidarsi
La candidatura è gestita dalle Agenzie nazionali. In Italia quindi, come per il Programma Erasmus+ e precedenti, saranno gestite così:
I settori SCUOLA e EDUCAZIONE DEGLI ADULTI sono gestiti dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE L’Agenzia ha già attivato due caselle di posta dedicate per info e helpdesk: Scuola: accreditamentoscuola@indire.it Educazione degli Adulti: accreditamentoeda@indire.it
Il settore Istruzione e FORMAZIONE PROFESSIONALE VET è gestito dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INAPP Contatti: erasmusplus@inapp.org
Le disposizioni nazionali per ogni settore saranno pubblicate appena disponibili.
Alcune precisazioni
Per quanto riguarda i settori Scuola e Educazione degli Adulti, l’accreditamento è il primo passo per i progetti di mobilità all’interno dell’Azione Chiave 1 ma non sarà l’unico modo di accedere al Programma. Per la Scuola, ci sembra importante segnalare come anticipazione sul nuovo Programma Erasmus 2021-2027, che la Mobilità di breve e lungo termine sia degli alunni che dello staff sarà Azione Chiave 1 e sarà quindi parte delle attività per cui richiedere l’accreditamento.
Cosa succede con la Carta per la Mobilità VET Hai già una Carta per la Mobilità VET? Puoi estenderla al programma Erasmus 2021-2027 facendo domanda per l’accreditamento Erasmus. Non è necessario ricominciare da zero poichè esiste una procedura “light” per presentare la proposta.
Toccare volti, corpi, gesti, espressioni, scoprire volumi e prospettive attraverso le proprie mani.
Non solo per chi non può misurarsi con la luce e l’immagine, ma per rivelare a tutti, le possibilità della percezione.
Il Museo Tattile Statale Omero ha fatto dell’osservazione tattile il suo principale canale di conoscenza: un approccio all’estetica in gran parte ancora inesplorato anche dalle persone non vedenti, nonostante la sua profonda valenza epistemologica.
Il Museo è nato con lo scopo di colmare questo vuoto nel panorama dei servizi culturali per non vedenti, ma anche per offrire a tutti uno spazio innovativo dove la percezione artistica passa attraverso suggestioni plurisensoriali extra visive.
Qui di seguito, si presentano 15 Unità Didattiche (UD) con le relative Unità di Lavoro/Apprendimento.
In modo tale che l’offerta del progetto potesse essere realmente calibrata sui bisogni delle singole realtà scolastiche e di classe, il Comune di Prato e i Comuni partner, in accordo con gli Istituti Comprensivi del territorio (Dirigenti Scolastici, Funzioni Strumentali Intercultura, Docenti curricolari) e con il Coordinamento Didattico del progetto, hanno richiesto percorsi laboratoriali composti da 3 o 4 UdLA da svolgersi con cadenza settimanale.
Questa scelta si riflette nelle pagine che seguono.
Le UD presenti nel Quaderno sono state selezionate con cura dalla Redazione perché rappresentative dei Territori (Carmignano, Montemurlo, Prato, Poggio a Caiano), delle Scuole e degli Istituti Comprensivi che hanno aderito al progetto.
La selezione della redazione ha cercato, altresì, di dare risalto alle diverse discipline nelle quali si è appreso cooperando e dei diversi operatori (facilitatori degli apprendimenti, facilitatori linguistici e metodologi) che hanno collaborato nel progetto.
Tutta questa varietà di competenze e di esperienze si riflette nelle schede di programmazione presenti nel Quaderno.
La Redazione ha fatto un’attenta opera di uniformazione dei materiali didattici, ma ha scelto di limitare questa azione per permettere a ciascun operatore e docente curricolare di emergere tra le righe.
Francesco Ferrari Simone Natali Alan Pona Giulia Troiano
“È utile infine evidenziare due temi che, per Stiegler, caratterizzano la contemporaneità: il fenomeno della distruzione dell’attenzione e l’affermazione di una condizione di povertà simbolica, cioè di una perdita di individuazione derivante dalla perdita di partecipazione alla produzione di simboli intellettuali (concetti, idee, conoscenza) e sensibili (arti, know-how, costumi). L’obiettivo di Stiegler è ribaltare il consumo dissociativo, e lo fa dando vita a quella che definisce “una farmacologia positiva”, che permette – tramite una critica dell’economia politica capitalista – di trasformare il sistema attuale dall’interno. A suo avviso, la società dell’informazione oggi sistematizza il controllo dei saperi, la loro dissociazione e distruzione.
È cambiato il nostro modo di relazionarci al saper fare, il nostro habitus percettivo va modificandosi e così le pratiche formative. Si tratta di considerare che ogni forma di sapere suppone una strumentazione: una tecno-logica che lo supporta e lo condiziona. La crisi del sapere, di cui tutti gli istituti di insegnamento rappresentano il teatro, consisterebbe nel fatto che il sapere non prova più a dire l’essere, ma cerca di esplorare il divenire, anche se si continua a insegnare che il sapere ha il compito di formalizzare ciò che è. A livello di proposta didattico-formativa, questo ribilanciamento tra attenzione all’aspetto teoretico e quello più meramente pratico-operativo avverrà in maniera tanto più produttiva quanto più si creeranno delle reti (e delle connessioni ad esempio con il terzo settore, università e altri attori) e quanto più all’attenzione rispetto a ciò che è tecnicamente più necessario verrà affiancata un’attenzione allo sviluppo dei territori, di competenze trasversali (non solamente “tecniche”) e una presa in carico delle esigenze di una programmazione interdisciplinare lifelong learning.”
— Leggi su http://www.indire.it/2020/08/13/addio-al-filosofo-bernard-stiegler/