Are you interested in gaining international accreditation for your experience and expertise in integrating technology in teaching and learning? The Certified Member of the Association for Learning Technology (CMALT) provides peer reviewed recognition aligned with the UK higher education professional standards framework. The Melbourne Centre for the Study of Higher education at the University of Melbourne are hosting a cMOOC (connectivist Massive Open Online Course) to support academics and allied staff develop portfolios for CMALT accreditation, and facilitate an experience of participating in a global network of higher education professionals.
The 2020 CMALT cMOOC starts 14th September and will run for 7 weeks. The cMOOC is completely free and is aimed at participants sharing experiences as they explore developing CMALT eportfolios, and building their professional academic online profiles.
The 2020 iteration of the #CMALTcMOOC launches with an introductory webinar on 14 September 9:30am AEST (Australia time), 14 September 11:30am (NZ time) and 13 September 10:30pm (UK time). Join us over 7 weeks as we explore the elements of a CMALT ePortfolio within an international support network.
You will be emailed a weekly webinar link after you sign-up.
Un interessante articolo di Gabriella Alfieri ( Università degli Studi di Milano)
“Come ha puntualizzato una studiosa di web writing, il problema reale sta nel «capire se e in quali termini la scrittura in tutti i suoi molteplici significati – attività per produrre testi e significati, scelta di uno stile e un registro per comunicare – stia o meno cambiando al cambiare dei contesti e formati in cui viene prodotta grazie alle nuove applicazioni informatiche» (Fiorentino, 2010: 193).
Senza dire della complessità di un sistema comunicativo pluridimensionale, in cui la testualità può avere natura sincrona (messaggistica istantanea, chat su internet) o asincrona (e-mail, mailing list), a seconda della compresenza o meno dei partecipanti alla conversazione.
Nell’età della comunicazione elettronica e nella civiltà della tecnica sembra contare di più la simultaneità della ricezione che la condivisione del messaggio, scardinando i rapporti tradizionali tra psiche e techne (Galimberti, 1999), e preconizzando come spazio comunicativo un vicinato digitale in cui lo spazio fisico sarà irrilevante e il tempo giocherà ruoli differenti dagli attuali, e forse ancora imprevedibili (Negroponte, 2004).
Ne fa fede il susseguirsi di acronimi per abbracciare l’universo comunicativo del web, con approcci sempre più adeguati e complessi: la sigla CMD (Computer-Mediated Discourse), introdotta da Herring, 2001 per isolare gli aspetti linguistici da quelli tecnologici, si è poi evoluta in CMDA (Computer-Mediated Discourse Analysis; Herring, 2004); la EMC (Electronically-Mediated Communication) apre agli smartphone (Baron 2008); la DCOE (Discourse Centered Online Ethnography) combina l’analisi del discorso con l’approccio etnografico (Androutsopoulos 2008).
Nelle ultime evoluzioni della CMT poi, con la crossmedialità, è l’utente a decidere e gestire i tempi del contatto comunicativo.
I dati e le informazioni sono estratti – e poi resi astratti – e separati dai luoghi e dalle esperienze in cui e da cui sono generati, sicché si stanno creando nuovi equilibri tra ambienti quotidiani reali e ambienti quotidiani digitali.
Le nuove relazioni sociali si gestiscono come intreccio tra realtà sociale e realtà digitale, in nuove forme di soggettività condivisa nelle quali si ibridano più che mai generi discorsivi e relativi stili e registri comunicativi.
Non sappiamo certo se simile sincronizzazione produrrà un nuovo stato di lingua, ma certo produce nuove modalità di codificazione e percezione dei messaggi.
In una realtà così intricata il modo più onesto e pertinente di affrontare il problema perciò mi è parso quello di rapportare l’argomento da voi proposto alla mia esperienza personale.
Partirò da esperienze didattiche reali, alludendo ai giovani allievi con nomi di fantasia.”
— Leggi su riviste.unimi.it/index.php/LCdM/article/view/8682/8334
trovate il form per l’iscrizione ad un corso base Google Drive (per docenti con competenza digitale per la scuola livello A1/A2) che si terrà nella prima metà del mese di settembre a questo link:
Il futuro di Erasmus+ parte oggi con il primo passo per accedere alle nuove opportunità del programma: l’accreditamento Erasmus! È stato infatti pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’Invito a richiedere l’Accreditamento Erasmus per progetti di mobilità, che anticipa il nuovo Programma Erasmus 2021- 2027
L’accreditamento si rivolge a:
Istituti scolastici di ogni ordine e grado
Istituzioni o organizzazioni di educazione degli adulti EDA
Istituti o organizzazioni di formazione professionale VET
Mentre per i settori Istruzione Superiore e Formazione professionale VET è già di prassi da tempo (carta ECHE e carta della Mobilità VET, per i settori SCUOLA e EDUCAZIONE DEGLI ADULTI rappresenta una novità importante.
Scarica l’INVITO A RICHIEDERE L’ACCREDITAMENTO — EAC/A02/2020 [pdf] Accreditamento Erasmus nei settori dell’istruzione degli adulti, dell’istruzione e formazione professionale e dell’istruzione scolastica (2020/C 178/04)
Come si legge nel testo del documento, tutte le azioni derivanti dal presente invito a richiedere l’accreditamento sono soggette alle seguenti condizioni, la cui attuazione esula dal controllo della Commissione: — l’adozione, ad opera del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea, del testo finale della base giuridica che stabilisce il programma; — l’adozione del programma di lavoro annuale 2021 e dei programmi successivi — l’adozione del bilancio 2021 e dei bilanci successivi dell’Unione europea ad opera dell’autorità di bilancio.
Di cosa si tratta?
L’ACCREDITAMENTO ERASMUS è paragonabile a una carta per diventare membri effettivi dellefuture attività legate all’Azione Chiave 1 per la mobilità internazionale dello staff, degli alunni in formazione professionale, dei discenti adulti e degli alunni in mobilità di lungo termine per studio.
È sufficiente accreditarsi come istituto una volta, per poi poter fare domanda di finanziamento a supporto delle attività di mobilità per i sette anni del Programma, a partire dal 2021.
Avere l’accreditamento Erasmus conferma l’impegno dell’istituto rispetto al programma Erasmus e garantisce una partecipazione continuativa all’Azione Chiave 1, la principale misura a sostegno della mobilità per l’apprendimento degli individui.
Le organizzazioni che decidono di presentare domanda per l’accreditamento Erasmus devono preparare un Piano Erasmus che definisce la loro strategia a lungo termine. Allo stesso tempo aderiscono agli standard di qualità Erasmus, che definiscono in che misura dovrebbero essere organizzate le attività nel proprio istituto per garantire una buona qualità delle mobilità da organizzare.
Gli standard di qualità Erasmus sono parte integrante dell’accreditamento e coprono una serie di temi quali la gestione, il supporto ai partecipanti, i risultati in termini di apprendimento, la condivisione dei risultati e altri aspetti pratici.
Informazioni generali
L’accreditamento fornisce l’accesso alle opportunità per la mobilità per l’apprendimento per i seguenti ambiti:
Istruzione scolastica Comprende educazione alla prima infanzia, la scuola per l’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria (inferiore e superiore)
Educazione degli Adulti Comprende educazione degli adulti formale, informale e non formale
Istruzione professionale e formazione VET Comprende la formazione professionale iniziale e superiore
Le attività dipendono dall’ambito per cui si presenta la domanda. Includono la mobilità degli alunni, dei discenti e dei neo diplomanti in formazioni professionale e tirocinio, la mobilità individuale e di gruppo di alunni delle scuole e la mobilità per lo sviluppo professionale degli insegnanti, dei formatori e di altro staff nei tre settori di riferimento.
È possibile essere accreditati per più di un settore. In questo caso è necessario presentare candidature per l’accreditamento distinte per ogni settore di interesse.
Come candidarsi
La candidatura è gestita dalle Agenzie nazionali. In Italia quindi, come per il Programma Erasmus+ e precedenti, saranno gestite così:
I settori SCUOLA e EDUCAZIONE DEGLI ADULTI sono gestiti dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE L’Agenzia ha già attivato due caselle di posta dedicate per info e helpdesk: Scuola: accreditamentoscuola@indire.it Educazione degli Adulti: accreditamentoeda@indire.it
Il settore Istruzione e FORMAZIONE PROFESSIONALE VET è gestito dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INAPP Contatti: erasmusplus@inapp.org
Le disposizioni nazionali per ogni settore saranno pubblicate appena disponibili.
Alcune precisazioni
Per quanto riguarda i settori Scuola e Educazione degli Adulti, l’accreditamento è il primo passo per i progetti di mobilità all’interno dell’Azione Chiave 1 ma non sarà l’unico modo di accedere al Programma. Per la Scuola, ci sembra importante segnalare come anticipazione sul nuovo Programma Erasmus 2021-2027, che la Mobilità di breve e lungo termine sia degli alunni che dello staff sarà Azione Chiave 1 e sarà quindi parte delle attività per cui richiedere l’accreditamento.
Cosa succede con la Carta per la Mobilità VET Hai già una Carta per la Mobilità VET? Puoi estenderla al programma Erasmus 2021-2027 facendo domanda per l’accreditamento Erasmus. Non è necessario ricominciare da zero poichè esiste una procedura “light” per presentare la proposta.
Toccare volti, corpi, gesti, espressioni, scoprire volumi e prospettive attraverso le proprie mani.
Non solo per chi non può misurarsi con la luce e l’immagine, ma per rivelare a tutti, le possibilità della percezione.
Il Museo Tattile Statale Omero ha fatto dell’osservazione tattile il suo principale canale di conoscenza: un approccio all’estetica in gran parte ancora inesplorato anche dalle persone non vedenti, nonostante la sua profonda valenza epistemologica.
Il Museo è nato con lo scopo di colmare questo vuoto nel panorama dei servizi culturali per non vedenti, ma anche per offrire a tutti uno spazio innovativo dove la percezione artistica passa attraverso suggestioni plurisensoriali extra visive.