Brescia, al Museo di Santa Giulia 100 opere raccontano la storia delle raccolte civiche della città – Un articolo di „Finestre sull‘Arte“

https://www.finestresullarte.info/mostre/museo-di-santa-giulia-brescia-mostra-tesori-il-grande-romanzo-dei-musei-bresciani

Gerardo Dottori, Forze ascensionali (1919; olio su tela; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Gerardo Dottori, Forze ascensionali (1919; olio su tela; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi

Il Museo di Santa Giulia di Brescia ospita TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026, una grande mostra dedicata alla storia delle raccolte civiche della città.

Dal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027 il Museo di Santa Giulia di Brescia ospita

 TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026,

una grande mostra dedicata alla storia delle raccolte civiche della città. Un viaggio attraverso cento opere normalmente non esposte in cui s’intrecciano patrimonio, memoria e vicende personali. Curata da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda, la mostra è promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei e rappresenta l’apice delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta della Vittoria Alata.

La celebre scultura romana, eccezionale per composizione, materiale e stato di conservazione, è infatti uno dei pochi grandi bronzi romani provenienti da uno scavo archeologico arrivati fino a oggi.

Alla sua scoperta si affiancano sei teste di età imperiale e centinaia di altri reperti in bronzo.

Il fulcro della mostra non è soltanto costituito dalle opere, ma dalle storie che hanno accompagnato la loro raccolta, conservazione e trasmissione.

L’esposizione prende spunto dai principi della Convenzione di Faro, il trattato del Consiglio d’Europa del 2005 ratificato dall’Italia nel 2020, che considera il patrimonio culturale non soltanto come un insieme di beni materiali, ma come un diritto e una responsabilità condivisa. Da questa prospettiva, le collezioni bresciane vengono raccontate come un organismo in continua trasformazione, nel quale gli oggetti diventano testimoni delle persone e delle epoche che li hanno attraversati.




Testa di atleta di età romana (marmo, Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Testa di atleta di età romana (marmo; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Francesco Hayez, Madonna in trono con il Bambino e una devota (1851; olio su tela; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Francesco Hayez, Madonna in trono con il Bambino e una devota (1851; olio su tela; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Elisabetta Kaehlbrandt, L'aranceto (dettaglio) (1915 circa; olio su tela; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Elisabetta Kaehlbrandt, L’aranceto (dettaglio) (1915 circa; olio su tela; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi

Il percorso espositivo intende così ripercorrere la nascita e l’evoluzione del collezionismo bresciano, dagli ideali dell’enciclopedismo ottocentesco al Risorgimento e al culto del patrimonio, dal gusto romantico per l’esotico alle opere legate alla dittatura fascista, fino agli attuali principi di tutela, conservazione e valorizzazione.

A guidare il visitatore saranno soprattutto le vicende di coloro che hanno contribuito alla formazione delle raccolte civiche: persone che hanno raccolto, salvato, donato o studiato gli oggetti oggi conservati nei Musei Civici. Accanto ai collezionisti più conosciuti emergeranno figure apparentemente lontane dal mondo museale: un orologiaio di fine Ottocento, una crocerossina, un maestro di equitazione, un marinaio, un soldato innamorato, una “accumulatrice seriale”, un sacerdote dalle frequentazioni controverse, un capitano degli Alpini e un professore di liceo. Le loro storie compongono una sorta di saga collettiva sulla nascita e sull’evoluzione dell’idea stessa di museo. A dare un volto a questi protagonisti sarà l’illustratrice Elisa Macellari, autrice di una galleria di 20 ritratti che accompagnerà il pubblico lungo il percorso espositivo.

L’itinerario di TESORI è organizzato in cinque sezioni, ispirate ad altrettanti ambiti della museologia ottocentesca: Archeologia, Belle Arti, Scienza e Tecnica, Storia ed Etnografia.

Ogni sezione propone un particolare attraversamento del tempo. Il racconto prende infatti avvio dalla contemporaneità e procede progressivamente a ritroso, creando un confronto tra opere recenti e testimonianze appartenenti alle collezioni storiche.

Tra gli artisti contemporanei presenti figurano Mohammed Al-Hawajri, Badiucao, Giuseppe Bergomi, Bruce Gilden, Axel Hütte, David LaChapelle, Victoria Lomasko, Joel Meyerowitz, Giulio Paolini, Fabrizio Plessi, Davide Rivalta, Alfred Seiland, Massimo Sestini e Mary Zygouri. Le loro opere sono state acquisite da Fondazione Brescia Musei negli ultimi dieci anni e si inseriscono nella continuità di un’attività di arricchimento delle raccolte civiche che prosegue da secoli.

Il viaggio nel passato conduce invece verso opere di grandi maestri già presenti nelle collezioni, tra cui Albrecht Dürer, Lattanzio Gambara, Francesco Hayez, Angelo Inganni, Giovan Battista Moroni, Pelagio Palagi, Rembrandt, Guido Reni, Romanino e Angelo Zanelli.

Hirafuku Hyakusui, Cormorani sulle rocce (prima metà del XX secolo; paravento in legno, carta e seta; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Hirafuku Hyakusui, Cormorani sulle rocce (prima metà del XX secolo; paravento in legno, carta e seta; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
David LaChapelle, Gated Community (2003; stampa a pigmento su dibond; Brescia, Musei Civici) © David LaChapelle
David LaChapelle, Gated Community (2003; stampa a pigmento su dibond; Brescia, Musei Civici) © David LaChapelle
Sergio il Persiano, astrolabio (1062; ottone e bronzo dorato; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Sergio il Persiano, astrolabio (1062; ottone e bronzo dorato; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi

Uno degli aspetti più originali della mostra è l’accostamento tra opere celebri e oggetti apparentemente ordinari, in un allestimento ispirato alla Camera delle Meraviglie. Dai depositi del museo emergeranno pezzi particolarmente preziosi, come l’astrolabio bizantino del 1062 appartenuto al cardinale Bessarione, accanto a raffinati dipinti orientali kakemono e a materiali quotidiani come fogli di erbario e cartoline storiche.

Il pubblico incontrerà una straordinaria varietà di manufatti: sculture in marmo e affreschi, bronzetti egizi e disegni, incisioni e fotografie, opere di videoarte, maioliche e vetri, strumenti musicali, cimeli e manifesti, maschere cerimoniali e dipinti databili dal Cinquecento al Novecento. Grazie alla collaborazione con il Museo di Scienze Naturali, il patrimonio esposto comprenderà anche mummie animali, impronte fossili di dinosauro e rari frammenti di meteoriti cadute nel territorio bresciano durante il XIX secolo.

Massimo Sestini, Bakary Niakate, Saint-Étienne (Francia), 22 marzo 2019 (Brescia, Musei Civici) © Massimo Sestini
Massimo Sestini, Bakary Niakate, Saint-Étienne (Francia), 22 marzo 2019 (Brescia, Musei Civici) © Massimo Sestini
Statua di Osiride (VIII-IV secolo a.C.; bronzo; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi
Statua di Osiride (VIII-IV secolo a.C.; bronzo; Brescia, Musei Civici) © Archivio Fotografico Musei Civici di Brescia / Fotostudio Rapuzzi

Una parte del progetto affronta anche il modo in cui le culture non occidentali sono state rappresentate attraverso gli oggetti raccolti durante l’epoca coloniale e negli anni della dittatura fascista. In questo ambito saranno presentati anche oggetti appartenuti a Benito Mussolini, sequestrati dopo la caduta della Repubblica di Salò. Le armi africane arrivate a Brescia attraverso commercianti e militari attratti dal loro carattere esotico saranno messe a confronto con maschere rituali africane e sculture acquistate a Parigi dall’artista Bruno Romeda, successivamente donate a Fondazione Brescia Musei. Il confronto consente di interrogarsi sulla provenienza degli oggetti, sulle ragioni della loro raccolta e sui diversi significati che possono assumere quando vengono trasferiti da un contesto culturale a un altro.

Alla mostra sarà inoltre affiancato un sistema di itinerari urbani pensato per collegare l’esposizione alle opere conservate nei percorsi permanenti dei Musei Civici e ad alcuni dei luoghi più significativi della città. In questo modo il patrimonio bresciano potrà essere letto come una rete diffusa di opere, edifici, collezioni e memorie, andando oltre i confini della singola sede espositiva.

Con le sue cento opere, TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026 trasforma due secoli di storia museale in un racconto corale, nel quale ogni oggetto diventa il punto di partenza per ricostruire una vicenda umana, culturale o storica.

Il catalogo è pubblicato da Skira.




Informazioni sulla mostra

Titolo mostra

TESORI. Il grande romanzo dei Musei bresciani. 1826 | 2026

Città

Brescia

Sede

Museo di Santa Giulia

Date

Dal 04/11/2026 al 22/08/2027

Curatori

Roberta D’Adda, Stefano Karadjov

Temi

Novecento, Ottocento, Arte antica, Archeologia, Arte Moderna

Erasmus is participating in the Italy–UK University Partnership Day

Organized by the Italian Embassy to revitalize academic cooperation

http://www.ansa.it/english/news/news_from_embassies/2026/09/10/erasmus-is-participating-in-the-italyuk-university-partnership-day_3deb1b7b-7378-4778-86c5-2d0a7a0368cf.html

ROMA, 10 SET – Erasmus + apre una nuova fase nella cooperazione tra Italia e Regno Unito.
    Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, ha partecipato all’Italy-UK University Partnership Day, organizzato dall’ambasciata d’Italia nel Regno Unito, per parlare delle opportunità che il Programma dal 2027 aprirà per Università, studenti e istituzioni di Italia e Regno Unito.
   […]
    Tutto ciò non significa soltanto, secondo Erasmus+, recuperare una destinazione importante, ma anche rilanciare la cooperazione accademica, costruire nuovi partenariati e offrire maggiori opportunità di studio, formazione e crescita alle nuove generazioni.
    Anche a questo fine, Erasmus+ Indire partecipa a Glasgow all’ Eaie Conference and Exhibition, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla cooperazione e all’internazionalizzazione dell’istruzione superiore.

Fonte: ANSA, 10 settembre 2026

Corso online eTwinning per principianti: al via la seconda edizione 2026 

https://etwinning.indire.it/news/corso-online-etwinning-per-principianti-al-via-la-seconda-edizione-2026/

Nell’autunno 2026 l’Unità nazionale eTwinning/INDIRE organizza la seconda edizione del Corso online di base eTwinning pensato per i docenti di ogni ordine e grado interessati a conoscere meglio gli strumenti della piattaforma ESEP (European School Education Platform) e la progettazione eTwinning. Clicca QUI per verificare quali sono gli istituti ammissibili per eTwinning.  

Il corso è gratuito, si svolge sulla piattaforma Moodle ed è curato dallo staff dell’Unità nazionale eTwinning INDIRE, con il contributo di Ambasciatori e/o docenti esperti. Per partecipare è necessario essere registrati a ESEP/eTwinning: chi non lo fosse potrà farlo all’inizio del percorso. 

Caratteristiche del corso 

  • Durata: 15 ore 
  • Modalità: online, autonoma e asincrona*
  • Periodo di svolgimento: dal 21 settembre al 14 dicembre (data ultima per la sola prova finale)
  • Posti disponibili: fino a 2000 iscritti

*Il corso può essere seguito in base ai propri tempi, ma prevede compiti intermedi che devono essere valutati positivamente dai tutor per progredire nell’attività successiva. Le relative scadenze per le consegne intermedie saranno comunicate all’inizio del percorso.  

>> Vai al programma completo nella sezione Corsi online di base del sito


Giornata europea delle lingue 2026: Le lingue ci uniscono!

https://translation.ec.europa.eu/26-september-european-day-languages/european-day-languages-2026-languages-unite-how-languages-shape-inclusion-2026-09-30_en

Per celebrare la Giornata europea delle lingue e la Giornata internazionale della traduzione del 2026, partecipate all’evento online della Commissione europea sul tema ” Le lingue ci uniscono!”.

Esplora l’ area espositiva virtuale con il tuo avatar e scopri i diversi modi in cui la Commissione europea sostiene il multilinguismo, l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica. Sarà aperta dal 25 settembre al 2 ottobre.

In tutta Europa, aule scolastiche, luoghi di lavoro e istituzioni pubbliche stanno diventando sempre più multilingue.

Ma come possiamo garantire che la diversità linguistica diventi un punto di forza anziché un ostacolo?

Cosa possono fare gli insegnanti per supportare gli studenti multilingue?

E in che modo l’interpretazione, la traduzione e una comunicazione chiara contribuiscono a garantire la piena partecipazione di tutti?

Registrati qui

  • multilinguismo
  • Mercoledì 30 settembre 2026, dalle 12:00 alle 16:30 (CEST)
  • Solo online

Lingua: Inglese

Organizzatori

Direzione generale per la traduzione |Direzione generale per l’istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura | Direzione generale per l’interpretazione | Centro europeo per le lingue moderne del Consiglio d’Europa

26 settembre – Giornata europea delle lingue

La psicologia sperimentale in museo: il caso del priming alla Pinacoteca di Brera / Experimental psychology in museums: the case of priming at the Pinacoteca di Brera – Il Capitale Culturale , Studies on the Value of Cultural Heritage

https://rivisteopen.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/4139?mc_cid=a822efab61&mc_eid=4828a24624

https://rivisteopen.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/4139/8732

Il Capitale Culturale – Studies on the Value of Cultural Heritage è una rivista OA mantenuta dalla Sezione di ricerca sui Beni Culturali dell’Università di Macerata (Italia) – ISSN 2039-2362

Copyright (c) 2026 Annalisa Banzi

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Autrice:
  • Annalisa Banzi Università Statale di Milano
Parole chiave: 

Priming, Museo, Psicologia, Visitatore, apprendimento, emozioni

Abstract

Il contributo presenta una ricerca sperimentale condotta presso la Pinacoteca di Brera (Milano), finalizzata a verificare l’efficacia del priming – semantico, visivo e combinato – nella valorizzazione dell’esperienza museale.

L’obiettivo è esplorare il potenziale di questo meccanismo di memoria implicita nel favorire l’apprendimento, il benessere emotivo e lo sviluppo di attitudini pro-ambientali, ampliando e perfezionando uno studio pilota precedentemente svolto alla Pinacoteca Ambrosiana.

Il disegno sperimentale ha coinvolto 161 partecipanti suddivisi in quattro gruppi, con l’impiego di strumenti psicometrici pre e post visita. La ricerca si è basata su un protocollo di ricerca approvato dall’Università del Sacro Cuore di Milano ed è stata condotta in un contesto ecologico reale.

L’istituzione museale è intrinsecamente riconosciuta come un laboratorio cognitivo e sociale attivo, un contesto relazionale dove l’incontro con le collezioni favorisce i processi di apprendimento, le emozioni e il benessere mentale. In questo panorama, l’introduzione della psicologia sperimentale mira a offrire strumenti metodologici per misurare, tracciare e validare scientificamente l’efficacia dei processi analizzati.

***

This paper presents an experimental study carried out at the Pinacoteca di Brera (Milan) aimed at evaluating the effectiveness of semantic, visual, and combined priming in enhancing the museum experience. The objective is to explore the potential of this implicit memory mechanism in promoting learning, emotional wellbeing, and pro-environmental attitudes, building on and refining a pilot study previously conducted at the Pinacoteca Ambrosiana. The experimental design involved 161 participants divided into four groups and employed psychometric tools administered before and after the visit. The research is based on a research protocol approved by the Ethics Committee of the Università del Sacro Cuore di Milano, and has been conducted in a real-world ecological context.

The museum is intrinsically recognised as an active cognitive and social laboratory, a relational context where the encounter with collections favours processes of learning, emotions, and mental wellbeing. Within this landscape, the introduction of experimental psychology aims to offer the methodological tools to scientifically measure and validate the efficacy of the analysed processes.

Riferimenti bibliografici

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