Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, UNICEF Italia e Ministero dell’Istruzione firmano Protocollo di Intesa

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Protocollo d’Intesa proposto nell’ambito del progetto „Mediazione per l’accoglienza“ Consorzio Erasmus Plus 2021-1-IT02-KA121-SCH-000012059: Obiettivi: 1, 2, 3, 5, 8, 9.

La Presidente dell’UNICEF Italia Carmela Pace e il Direttore generale del Ministero dell’Istruzione/Direzione generale per lo Studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico Maria Assunta Palermo hanno firmato un Protocollo d’Intesa della durata di 3 anni per attività di promozione e attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nelle istituzioni scolastiche.

Le scuole sono i luoghi per eccellenza dove i nostri bambini e giovani si formano come adulti. È a scuola che vengono gettati i semi dei loro diritti, delle loro consapevolezza e conoscenza. La firma di questo Protocollo è per noi dell’UNICEF motivo di orgoglio, ma soprattutto di grande impegno perché ci consentirà, insieme al Ministero dell’Istruzione, di promuovere azioni sinergiche per diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza“, ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.

“L’UNICEF Italia dal 2009, in collaborazione con il MI, promuove il Progetto “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, che ogni anno vede l’adesione di più di 700 scuole di ogni ordine e grado. Il progetto è finalizzato ad attivare prassi educative per promuovere la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, assicurando in particolare l’attuazione dei principi di pari opportunità, ascolto, partecipazione e non discriminazione“.

Il Protocollo prevede la promozione di:

  • attività rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare attenzione alla prevenzione della dispersione scolastica;
  • iniziative di formazione e qualificazione di soggetti a diverso titolo impegnati professionalmente in attività con minorenni;
  • percorsi di educazione alla cooperazione internazionale e alla pace;
  • iniziative per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione e la valorizzazione delle diversità e delle abilità differenti;
  • attività di prevenzione delle diverse forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, violenza fisica e verbale, prevedendo la partecipazione attiva da parte delle alunne e degli alunni.

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Pubblicato da Marzia Vacchelli

Stiftungslektorin Fachrichtung Romanistik, Universität des Saarlandes, Erasmus+ Evaluator, Teacher Trainer, già Collaboratrice del Dirigente Scolastico e Docente di Lingua e Cultura Tedesca presso il Liceo Veronica Gambara di Brescia.

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