Documenti ufficiali | Erasmusplus

A questo link trovate la guida 2020 e altri documenti ufficiali da consultare per realizzare una buona progettazione ( ricordo che la scadenza per la presentazione delle candidature é il 5 febbraio 2020!)

Documenti ufficiali | Erasmusplus
— Leggi su www.erasmusplus.it/erasmusplus/documenti-ufficiali-2/

Escher | #GiftForGuests

La grande mostra dedicata al geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher arriva al Salone degli Incanti di Trieste dal 18 dicembre 2019 al 7 giugno 2020.

A Escher, artista sui generis che amava dire “lo stupore è il sale della terra”, si deve il merito di aver amplificato le possibilità immaginative della grafica e aver donato lo stupore, appunto, a tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa. Partendo dalle opere di impronta art-nouveau risalenti al periodo della formazione presso la scuola di Jessurun de Mesquita, la mostra pone l’accento sul periodo del viaggio italiano di Escher.

Ispirato e influenzato dall’arte a lui contemporanea e del passato, Escher declina costruzione geometrica e rigore nel segno visionario della ricerca estetica più pura. Artista poliedrico e contemporaneo al suo tempo, fu però capace di anticipare intere correnti artistiche come quelle del Surrealismo e dell’Optical Art di cui può essere considerato un esponente ante litteram. Infatti, egli non trova solo nel mondo dei numeri, della geometria e della matematica l’unica chiave dar forma al suo universo creativo. Genio complesso che attinge a piene mani ai vari linguaggi fondendoli in un nuovo intrigante percorso, può, in questo senso, considerarsi un unicum nel panorama della storia dell’arte di tutti i tempi che emoziona sempre il grande pubblico.

L’arte di Escher, che le nuove tecnologie digitali sembrano rincorrere facendone propri i risultati, infatti, non accusa i segni del tempo, sebbene siano trascorsi quarantasette anni dalla scomparsa del suo ideatore.

— Leggi su www.discover-trieste.it/Trieste-Now/Escher

STE(A)M IT project: Call for Teachers

http://www.scientix.eu/pilots/steam-it

STE(A)M IT project: Call for Teachers
European Schoolnet is looking for four teams of primary school teachers (teaching students aged 6- 11 years) and seven teams of secondary school teachers (teaching the same students aged 12-16) to join the STE(A)M-IT project (January 2020 – July 2021). The teams are expected to contribute in the tasks listed below:
• Support the project by leading the creation and development of Learning Scenarios on teaching Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM) in an integrated (interdisciplinary) way between them as well as with other non-STEM subjects, following the structure and rationale of the “master” Learning Scenario, which will be produced exclusively for this project.
• Participate in face-to-face workshops in Brussels. Each team member will attend individually one workshop. The workshops are scheduled to take place during winter and summer (27-29 February 2020, 2-4 July 2020, and June 2021, exact dates to be confirmed).
• Test and continuously improve these learning scenarios by implementing them in the classroom in order to support the measurement of the impact of the implementation. All teachers involved will test their own Learning Scenario as well as one created by another team of teachers, adapting the content to their students’ needs and provide feedback.
• Support the creation of two online massive courses (MOOCs) to help other teachers address various STEM topics and critical thinking in their classes (one for primary school teachers and one for secondary school teachers).
• Promote the adoption of these learning scenarios at the national level.
• Help disseminate the project through delivering webinars, promoting in social media, and producing content for newsletters.
The work presented in this document has received funding from the European Union’s ERASMUS+

La Labyrinth school di Brno: una scuola aperta al territorio – Indire

Nell’ambito delle attività della struttura di ricerca “Architetture e arredi scolastici: progettare nuovi spazi educativi e adattare ambienti di apprendimento esistenti”, i ricercatori Indire stanno approfondendo alcune tematiche volte a osservare esempi di didattica innovativa strettamente correlata alla definizione di nuovi spazi di apprendimento centrati sullo studente e sulle nuove esigenze organizzative dell’ambiente scolastico.

Il caso della Labyrinth School di Brno, in Repubblica Ceca, presenta un contesto che sposa i principi dell’insegnamento di John Dewey, basato sull’idea che l’apprendimento passi attraverso l’esperienza pratica e che la comprensione dei concetti avvenga tramite l’azione e la percezione del mondo. Nell’ambito di questo processo il bambino è il punto di partenza: è a partire da i suoi interessi e dalle curiosità che viene costruita l’attività didattica.

In questa scuola i bambini non stanno seduti per cinque ore ad ascoltare la maestra o a fare esercitazioni. Alla Labyrinth school le parole chiave sono: movimento, personalizzazione, ambiente di apprendimento allargato. Il movimento è una componente chiave nei processi di acquisizione delle conoscenze e di maturazione delle competenze; se è vero che aiuta a tenere ossigenato il cervello, è anche sinonimo di didattica attiva che prende la forma di compiti di realtà, fondamentali per attivare forme di apprendimento significativo.

In questo video, che documenta lo studio di caso condotto dalle ricercatrici Indire Raffaella Carro ed Elena Mosa, si vede come la cura e l’attenzione siano elementi fondamentali per favorire un clima di benessere psicologico e cognitivo. Difficilmente, infatti, si apprende in situazioni di disagio.
— Leggi su www.indire.it/2019/12/05/labyrinth-school-una-scuola-aperta-al-territorio/